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Guida Algeria

(2 voti)
Autori: Flavia Daneo, Fabio Bertasi
Foto: Susanna Balzarro
Grazie all'enorme estensione del suo territorio l'Algeria costituisce il punto di congiunzione tra due mondi completamente diversi. Questa sua peculiarità da sola varrebbe un viaggio in Algeria, perché consentirebbe di vivere il passaggio da un'Africa ancora mediterranea dove il blu del mare trascolora nel bianco degli edifici di Algeri alla sterile distesa del Sahara che termina ai margini delle savane dell'Africa nera. Un mondo nuovo, una dimensione inconsueta di una bellezza nascosta e inaspettata ancora tutta da scoprire. Purtroppo, a causa della guerra civile durata ben otto anni, l'Algeria non è stata più in grado di garantire la sicurezza necessaria al proseguimento dei normali flussi turistici e solo ora l'Algeria, o meglio la zona del Sahara algerino, riapre le porte a un turismo mai veramente cessato del tutto ma che oggi gode di una politica di riconciliazione che cerca di frenare la follia di massacri indimenticati.
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Quando andare
Il periodo migliore per attraversare il deserto va da dicembre a febbraio: la temperatura diurna oscilla tra i 20°-25° C, le piste sono più compatte e gli animali molesti in letargo.
Rigide le notti (3°-4° C)con possibilità di scendere sottozero sugli altopiani.
Marzo e aprile sono i mesi più ventosi e pericolosi per le tempeste di sabbia. In autunno possono cadere quelle rare piogge che rendono impraticabili le piste e che trasformano gli uadi in trappole di fango.
Ora
Nessuna differenza oraria tra Algeria e Italia, 1 ora in meno quando in Italia è in vigore l'ora legale.
Burocrazia e visti
Per entrare in Algeria occorre il passaporto con validità residua di almeno sei mesi e non contenente visti per Israele.
Il visto d'ingresso è necessario e può essere richiesto presso l'Ambasciata d'Algeria a Roma o il Consolato di Milano; per ottenerlo servono 2 foto tessera, la conferma della prenotazione alberghiera, l' invito di un agenzia locale e la presentazione dei biglietti aerei.
Il costo del visto è di 27 euro ma può subire variazioni dovute all'oscillazione del cambio.
Attualmente per entrare nel Paese è necessario l'invito ufficiale di un'agenzia turistica algerina o, alternativamente, un fax di prenotazione di un hotel in Algeria.
Obbligatorio un accompagnatore locale autorizzato per potersi muovere.
Vaccinazioni
Al turista proveniente dall'Italia non è richiesta alcuna vaccinazione.
Consigliate sono le vaccinazioni contro il tifo, l'epatite A e l'epatite B (2-5% di portatori del virus HBV).
Il rischio malaria è limitato a un piccolo focolaio ad Ihrir (Dip. di Illizi), zona isolata e di difficile accesso: non viene richiesta pertanto alcuna prevenzione.
Da mettere in valigia
Se si visita il deserto: abbigliamento in cotone, maglione per la sera, scarpe robuste e sandali, cappello e occhiali da sole, tenda, sacco a pelo, scatolame, pellicole, sacco di plastica antisabbia per la macchina fotografica, farmacia da viaggio (oltre ai medicinali di base, collirio, pastiglie per depurare l'acqua, pastiglie di destrosio e di sale, crema idratante e contro le scottature), borraccia.
Elettricità
In Algeria la rete elettrica è a 240-220 volt e le prese elettriche sono a due buchi.
É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese ( Algeria) abbiamo un voltaggio di 127/220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:
Indirizzi utili
tel: 06-44202533, fax: 06-8083436
tel 2: 06-44202546
posta elettronica: embassy@AlgerianEmbassy.it
sito web: www.algerianembassy.it/
tel: 21-922330, 21- 922550
sito web: www.ambitalgeri.org
tel: 0817643515
tel: 02 72080603, fax: 02 89015912
altre informazioni utili: orario 9-11
tel: 06-8084141, fax: 06-8083436
tel 2: 06-80687620
posta elettronica: consulat@AlgerianEmbassy.it
tel: 21-922661, 21-921440, fax: 21-924555
tel: 21-727357/8
tel 2: 21-727360/1
tel: 21-509228
tel 2: 21-509172
tel: +213-21-925191, fax: +213-21-925191
tel 2: +213-21-923873
posta elettronica: iicalgeri@esteri.it
sito web: www.iicalgeri.esteri.it/
tel: 21-605960
tel 2: 21-695552
tel: 21-742985
tel: 21-541313
tel 2: 21-543953
tel: 6/34311-16
tel: 9-891954
tel: 9-734086
tel: 21-569015
tel: 21-797425
tel: 8-828697
tel: 638062
Quanto stare
Se si è alla prima esperienza nel Sahara, la soluzione migliore è quella di affidarsi ad un viaggio organizzato. I maggiori tour operator propongono complessivamente una ventina di itinerari diversi, i più richiesti dei quali compiono in 8-10 gg. il giro dell'Hoggar o quello del Tassili mentre per compiere entrambi sono previsti 15-16 gg.
Come arrivare
Il modo più comodo e veloce per arrivare in Algeria è offerto naturalmente dal viaggio aereo.
La compagnia di bandiera algerina Air Algerie (www.airalgerie.dz) collega Roma con Algeri in 1 ora e 40 min. di volo; dalla capitale si prosegue poi per Djanet (2 h e 15 min.) o Tamanrasset (3 h e 15 min). Se le richieste lo giustificano, Air Algerie ha dato la sua disponibilità per voli charter diretti dall'Italia verso le due località del sud algerino.
Traghetti per l'Algeria partono da Marsiglia per Algeri (partenze giornaliere in estate, trisettimanali in inverno, sconto del 10% se si acquista il biglietto di a/r), Annaba (una partenza settimanale in estate), Orano (5 partenze settimanali in estate, 2 in inverno; www.cnan.dz.com), Bejaia e Skikda (www.algerieferries.com).
Da Sete invece partenze solo estive per Orano.
Dalla Spagna è possibile raggiungere Algeri dai porti di Alicante e Almeria (www.transmediterranea.es) o da Barcellona per Algeri e Orano (www.cnan.dz.com); da Alicante partenze bisettimanali estive anche per Orano (www.algerieferries.com).
Via terra si può raggiungere l'Algeria attraversando la frontiera a Maghnia (Marocco), Souk-Ahras, Tebessa, Taleb Narbi ed El Kala (Tunisia), Fort Thiriet (Libia), In Guezzam (Niger) e Bordj Mokhtar (Mali).
Tasse di ingresso-imbarco
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Cosa vedere e cosa fare
Negli ultimi decenni il turismo sahariano ha conosciuto uno sviluppo straordinario e sono sorte numerose organizzazioni specializzate che propongono escursioni a dorso di cammello o su fuoristrada per lo più con partenza da Djanet o Tamanrasset. Da quest'ultima si parte per la visita dell'Hoggar: dall'Assekrem (2600 m) si può godere di uno dei più superbi panorami algerini e dominare tutte le montagne dell'Atakor. Tra questi monti si trova anche l'eremo di Padre Foucault, prete trappista grande studioso della lingua e della cultura Tuareg.
La traversata da Tamanrasset a Djanet, oasi di 30.000 palme, attraversa panorami stupendi tra immense dune di sabbia, reg rocciosi e pinnacoli di pietra. L'Altopiano del Tassili, oggi quasi completamente sterile, conserva frammenti di vita passata quando questi luoghi erano ricchi di verde, di animali e di acque (Tassili n-Ajjer significa altopiano dei fiumi). In un'area relativamente ristretta sono racchiuse oltre 10.000 pitture rupestri: scene di caccia, di guerra, cerimonie religiose e riti quotidiani di straordinaria immediatezza e suggestione.
Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Come spostarsi
Voli interni
Da Algeri si possono raggiungere le principali città con i voli di Air Algerie e di compagnie aeree private (Antinea Airlines, Eco Air, Sahara Airlines).
In particolare Air Algerie ha voli frequenti tra Algeri e Annaba, Costantina ed Orano mentre minori sono i collegamenti tra queste città e centri commerciali meno importanti o oasi come Ghardaia e Ouargla. Da tener presente che i voli verso il sud possono essere soppressi senza preavviso, soprattutto durante i mesi estivi, per improvvise tempeste di sabbia.
Mezzi pubblici
L'Algeria ha una rete ferroviaria di 4000 km e treni plurigiornalieri collegano Algeri ed Orano, Bejaia, Skikda, Annaba e Costantina (SNTF, Algeri, tel. 711510); collegamenti giornalieri invece tra Annaba e Tebessa, Costantina e Tonggourt.
Per i più avventurosi, in circa 15 gg. di viaggio si poteva attraversare il Sahara lungo la pista che porta da Ghardaia a Tamanrasset: un pullman parte infatti giornalmente dalla stazione Sntv di Algeri. Attualmente però tale soluzione non è consigliabile poiché richiederebbe una sosta ad Algeri, ancora purtroppo insicura. I pullman algerini sono comunque relativamente economici e i servizi regolari anche se non sono raccomandabili in caso di lunghi spostamenti.
Mezzi a noleggio
Si può noleggiare un'automobile presso gli aeroporti, nelle maggiori città o nei migliori hotel.
Lungo le piste sahariane è indispensabile l'uso di un'auto a 4 ruote motrici e in condizioni ottimali dal punto di vista meccanico.
Altri mezzi
Non è difficile trovare un passaggio in camion nei principali centri di sosta (Ghardaia, In Salah, Adrar); è consigliabile però concordare la traversata con un solo camion, pagando magari un piccolo contributo.
Il viaggio a dorso di dromedario è fattibile ma animali, guide e cammellieri devono essere prenotati con largo anticipo. E' da tener presente che comunque gran parte del tragitto verrà fatto a piedi perché l'animale serve soprattutto a trasportare il carico (valutare una media di percorrenza di 20-30 km al giorno).
Patente
E' richiesta la patente di guida internazionale.
Carburante
La benzina costa 18-20 dinari al litro ed è necessario prevedere una completa autosufficienza se si vuole affrontare il deserto.
Dormire
Ad Algeri la disponibilità alberghiera va dagli alberghi estremamente cari dove pernottano generalmente gli uomini di affari a quelli più decentrati a buon mercato ma con servizi alquanto discutibili.
Se si vogliono percorrere i sentieri del grande massiccio dell'Hoggar, si fa generalmente base a Tamanrasset dove si trovano alberghi di costruzione recente ma molto trascurati e con servizio alquanto carente. Non è consentito trovare alloggio presso gli abitanti mentre è accettato il campeggio libero.
A Djanet, punto base per le escursioni sul Tassili, ci sono strutture alberghiere abbastanza recenti ma la manutenzione degli impianti igienici ed idraulici è disastrosa. In genere si può prevedere una spesa di 5-25 dollari per persona a notte. Non si può campeggiare nel palmeto.
Durante le traversate sahariane è ovviamente possibile piantare la tenda ovunque ma è sempre bene ascoltare a questo proposito i consigli delle guide.
In Algeria c'è anche una buona disponibilità di ostelli: la lista completa è disponibile presso gli uffici dell'Air Algerie.
Mangiare
La cucina è tipicamente araba con piatti tipici come il couscous, il meswi e varie tajines, ragù di carne o pesce. Ottimi i vini locali.
Nei ristoranti principali viene servita cucina francese.
Nei ristorantini del sud algerino non si spendono in genere più di 3 dollari per un pasto semplice ma decente.
Ricordatevi che durante il Ramadam è quasi impossibile mangiare al ristorante fatta eccezione per quelli situati nei grandi alberghi dei maggiori centri urbani.
Posta e telefono
Il sistema postale algerino è lento ed inefficiente. Per avere una maggiore sicurezza di velocità e di consegna conviene spedire la propria corrispondenza nelle città principali. L'ufficio postale centrale di Algeri è aperto 24 ore al giorno mentre tutti gli altri uffici postali sono aperti dal sabato al mercoledì con orario 8-17, giovedì con orario 8-12.
Per telefonare dall'Algeria in Italia bisogna comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato.
Per telefonare in Algeria dall'Italia bisogna comporre il prefisso 00213 seguito dal prefisso di zona senza lo 0 e dal numero desiderato.
I collegamenti telefonici in Algeria sono spesso problematici per l'inadeguatezza delle centrali e per l'insufficienza dei circuiti internazionali.
La rete GSM locale assicura la copertura delle città più importanti ma per lo straniero resta sempre molto difficoltoso noleggiare cellulari o acquistare le relative schede telefoniche. Copertura satellitare efficiente nella capitale e in tutte le oasi, assente nel deserto.
I telefoni pubblici sono disponibili o negli uffici postali o nelle loro immediate vicinanze: visti i tempi richiesti per poter telefonare è indispensabile una buona dose di pazienza soprattutto se vi trovate nelle località minori, nessun problema invece ad Algeri e Djanet..
Moneta e carte di credito
L'unità monetaria è il dinaro algerino.
Legalmente si può cambiare solo presso le banche (aperte con orario 9-13 tutti i giorni tranne il sabato) e gli hotel; illegale è il cambio al mercato nero che però offre tassi di cambio leggermente superiori rispetto a quelli ufficiali (provate in areoporto, sembra essere il migliore).
Le carte di credito sono accettate solo negli alberghi di lusso e per pagare i voli di Air Algerie.
Cambio attuale:
1 Euro = 95,63 Dinaro Algerino
1 USD = 74,45 Dinaro Algerino
dati aggiornati al 23/07/10
Sanità
E' necessaria particolare cautela durante tutta la permanenza: depurare l'acqua o bere acqua imbottigliata al fine di evitare spiacevoli diarree, non mangiare verdura cruda, sbucciare la frutta.
Le strutture ospedaliere locali sono in genere molto distanti dagli standard occidentali e molto spesso medici ed ospedali richiedono il pagamento immediato dopo qualsiasi tipo di intervento.
I rimpatri di emergenza dovuti a malattia o incidente vengono di norma effettuati con voli della Air Algerie e non con velivoli specifici; è buona norma quindi stipulare un'assicurazione privata.
Le medicine di base sono reperibili nei grandi centri e conviene pertanto portarsi le medicine specifiche di cui ognuno può aver bisogno.
Attenzione alle punture di scorpione e ai morsi di serpente.
Sicurezza
Dopo anni di sanguinosi attentati contro civili e stranieri causati dai fondamentalisti islamici, la sicurezza interna dell’Algeria appare migliorata soprattutto nelle città maggiori e nella zona sud del Paese.
Restano aree di rischio la Kabylia, Chlef Ain Defla, Mascara, Blida, Medea e le regioni occidentali alla frontiera con il Marocco.
Attualmente anche la regione del Sahara (Tassili, Hoggar, oasi del Grande Erg occidentale) non può considerarsi sicura: al rischio rapine sulla rotabile sahariana Hassi Messaoud-In Amena (dove si procede solo in convoglio scortato in orari prestabiliti) si deve aggiungere il rischio di rapimenti di turisti. Si consiglia quindi di evitare la zona compresa tra Ouargla e Illizi, in particolare la cosiddetta "valle delle tombe".
I viaggi per turismo nel nord dell’Algeria sono tuttora da evitare.
Se per affari è comunque indispensabile recarsi nella capitale o nelle grandi città è bene attenersi rigorosamente alle misure di sicurezza adottate dalla polizia locale o indicate dall'Ambasciata italiana.
In particolare occorre alloggiare nei grandi alberghi che offrono adeguate misure di sicurezza, non muoversi nelle ore notturne, evitare di frequentare luoghi affollati come mercati, vie commerciali o mezzi di trasporto pubblici, evitare i contatti con persone non conosciute, essere possibilmente accompagnati da persone locali di fiducia che abbiano una buona conoscenza dei luoghi. Si invita alla prudenza in prossimità di moschee, Università, Ambasciate americana e britannica, luoghi in cui sono in corso manifestazioni di protesta. Cautela anche durante il transito all'aeroporto.
I viaggi turistici individuali al di fuori dei circuiti organizzati sono assolutamente sconsigliati; resta indispensabile contattare l'Ambasciata italiana ad Algeri prima e durante il viaggio rispettando i suggerimenti dati al riguardo.
L'uso e lo spaccio di droga, i reati contro i minori e l'istigazione alla prostituzione sono puniti con pene detentive severe.
L'omosessualità è considerata reato.
Comportamenti
L'Algeria è un paese musulmano e quindi è bene prestare attenzione all'abbigliamento (evitare vestiti succinti e scollati per le donne, gli uomini sarebbe opportuno che indossassero pantaloni lunghi). Durante il Ramadan è bene non mangiare, bere e fumare in pubblico durante le ore diurne. Non fotografare potenziali obiettivi strategici.
Viaggiare con bambini
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Viaggiatori disabili
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Curiosità
Le donne tuareg conducono una vita molto più indipendente di quelladelle altre arabe. Sono loro a mantenere viva la cultura Tuareg, a trasmettere la lingua parlata (tamascek) e quella scritta (tifinagh), a continuare la discendenza in linea matriarcale e a godere di una libertà sessuale ed economica maggiore di quanto avviene per la media del mondo islamico. Non si coprono il viso con il velo, cosa che è invece prerogativa degli uomini adulti.
Il velo si chiama taghelmust ed è costituito da una striscia di tessuto lunga circa 5 m; serve a proteggersi da vento, sabbia, caldo e freddo e dal forte riverbero solare. L'indaco stinge facilmente a contatto con la pelle donando ai volti e alle barbe degli uomini una tinta bluastra molto ammirata, in particolare da quando il costo elevato del tessuto lo ha reso un segno evidente di ricchezza.
Link utili
www.algeria-un.org
in lingua inglese; informazioni varie e numeri utili
www.arab.net/algeria
in lingua inglese; fornisce informazioni generali e notizie pratiche sul Paese
www.sas.upenn.edu
in lingua inglese; ricco di informazioni sull'Algeria
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Guide e libri
Geografia e territorio
L'Algeria confina a N con il Mar Mediterraneo, a E con Tunisia e Libia, a S con Niger, Mali e Mauritania, a O con il Marocco.
Le distanze nord-sud sono notevoli: tra Algeri e Tamanrasset vi sono 2000 km.
A nord il rilievo algerino è chiuso dalla catena dell'Atlante, parallela al mare. Vi distinguiamo l'Atlante telliano, continuazione del Rif marocchino e l'Atlante sahariano che prolunga l'Alto Atlante marocchino e culmina nel Djebel Aurés (2328 m). L'Atlante sahariano divide il Paese in due zone ben distinte: il Nord, la regione mediterranea che accoglie la quasi totalità della popolazione e dove si trovano la piana di Orano, di Blida e di Annaba, e il Sud che comprende il Sahara e costituisce l'85% dell'intero territorio.
Nella sua parte più settentrionale il Sahara algerino è caratterizzato da due grandi erg (deserti sabbiosi) separati tra loro dalla grande hammada di Ghardaia.
La parte più meridionale comprende invece gli altopiani del Dra, di Tademait, del Mondyr e del Tanezrouft, verso il Sudan, mentre a est si erge il massiccio dell'Ahaggar che comprende il monte Tahat (2918 m), la cima più elevata del Paese.
A est dell'Ahaggar si trova l'altopiano di arenaria del Tassili n'Ajjer che si raggiunge partendo dall'oasi di Djanet.
Il sistema fluviale si presenta povero e fortemente soggetto a regime stagionale (uadi); durante la stagione delle piogge numerose depressioni salate (chott) formano laghi poco profondi.
Clima
Sulla costa mediterranea le estati sono calde e asciutte, gli inverni miti e umidi.
Non appena varcato l'Atlante telliano, gli inverni sono gelidi e le estati torride.
A sud dell'Atlante sahariano domina il clima continentale sahariano con forti escursioni termiche tra giorno e notte.
Nel deserto d'inverno la temperature è elevata di giorno ma spesso, di notte, scende sotto lo zero; d'estate il caldo è terribile.
Le precipitazioni annue non superano i 130 mm.
Ecologia e ambiente
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Popolazione
Gli abitanti originari dell'Algeria erano berberi che, durante il XII sec., vennero respinti dall'elemento arabo nelle zone meno accessibili del Paese (Cabilia, Aurès) dove tuttora vivono.
La popolazione crebbe rapidamente dopo l'occupazione francese concentrandosi soprattutto lungo le pianure costiere e nelle ampie vallate dei maggiori corsi d'acqua (92%). Prima dell'indipendenza vivevano in Algeria 1 milione di europei, soprattutto francesi, e circa 150.000 ebrei; dopo il 1962 il 90% degli ebrei e degli europei è emigrato o tornato al proprio Paese di origine.
Attualmente l'83% della popolazione è araba mentre il 17% sono berberi o arabo-berberi.
Nel Sahara vivono circa 15.000 nomadi tuareg.
Lingua
La lingua ufficiale dell'Algeria è l'arabo, parlato dall'82% della popolazione; alcuni gruppi berberi usano il loro dialetto e i Tuareg parlano arabo e tifinagh. Il colonialismo francese fece sì che il francese venisse parlato da una larga fascia della popolazione e ancor oggi è piuttosto diffuso; l'inglese è parlato e capito più raramente.
Religione
La religione ufficiale dell'Algeria è quella islamica e la stragrande maggioranza della popolazione è musulmana sunnita. Vi sono minoranze di ibaditi, musulmani scismatici di ceppo berbero, e di mozabiti, una sorta di quaccheri dell'Islam, membri di una setta musulmana.
La religione cristiana che si era diffusa nei primi secoli d. C. era praticata, fino alla partenza dei Francesi, dagli europei residenti.
Storia
Durante l'VIII-VI sec. a.C. i vicini Cartaginesi installarono empori lungo tutta la costa algerina e vennero in contatto con le popolazioni indigene successivamente chiamate Getuli, Numidi, Mauri e Berberi; sorsero i primi insediamenti urbani corrispondenti alle attuali Annaba, Bejaia, Algeri, Ténès. Le cose cambiarono in peggio allorché, vinta definitivamente Cartagine, i Romani vollero abbattere anche il regno numida divenuto troppo ambizioso e la terra algerina fu trasformata in un granaio di Roma. Il dissidio tra Berberi e Romani divenne perenne mentre il Cristianesimo si andava diffondendo sempre più tra queste terre (Sant'Agostino era di Ippona, ora Annaba).
Scacciati i Romani dai Vandali, nel VII sec. d.C. iniziò la conquista araba che, tra i secc. X e XII, vedrà gli Almoravidi e poi gli Almohadi governare su tutto il Maghreb centrale.
Durante il XIII-XIV sec. l'Algeria fu nuovamente divisa in diversi staterelli più o meno nemici fra loro; nel XVI sec. gli Spagnoli occuparono alcune basi sulla costa, ma vennero cacciati dal pirata turco Barbarossa che s'impadronì di Algeri ponendosi sotto la diretta autorità del sultano di Costantinopoli.
Nonostante le continue rivolte delle tribù arabo-berbere, la dominazione turca durò fino al XIX sec. Nel 1827 l'Algeria fu occupata parzialmente dai Francesi che la trasformeranno in loro colonia nel 1847 attuando una penetrazione politica, culturale e demografica così profonda che dal 1947 l'Algeria fu parificata al territorio metropolitano francese.
La guerra d'Algeria iniziatasi nel 1954 con un'insurrezione araba terminò nel 1962 con la partenza dei francesi, la conquista dell'indipendenza e l'elezione di Ahmed Ben Bella quale primo presidente.
Con la salita al potere di Houari Boumedienne (1965) il Paese si avviò verso un rapido sviluppo economico.
Costituzione
La Costituzione algerina del 1976 fu modificata nel 1979 ed emendata nel 1988, 1989 e 1996.
La Costituzione del 1989 definisce l'Algeria una Repubblica democratica e popolare.
Il Presidente della Repubblica, comandante in capo delle forze armate, viene eletto con suffragio universale e resta in carica 5 anni.
Il Parlamento ha carattere bicamerale ed è composto dall'Assemblea Nazionale del Popolo (380 seggi) e dal Consiglio della Nazione (144 seggi).
L'Assemblea Nazionale Popolare che è la camera di governo algerina fu sospesa nel 1992 in seguito all'annullamento delle elezioni legislative che avevano portato alla vittoria il Fronte Islamico di Salvezza (FIS). Per impedire che il FIS arrivasse al governo del Paese il potere supremo fu affidato ad un Alto Consiglio di Stato diretto dal Presidente della Repubblica.
Amministrativamente l'Algeria è divisa in 48 dipartimenti (wilaya) che a loro volta comprendono circa 700 comuni.
Situazione politica
Nel 1962, con la partenza dei francesi, in Algeria fu proclamata la Repubblica. Con la salita al potere di Houari Boumedienne (1965) e la sua successiva elezione a presidente (1976), il Paese si avviò verso un rapido sviluppo economico.
Nel 1991 la schiacciante vittoria del FIS (Fronte Islamico di Salvezza) che nel primo turno delle prime elezioni legislative multipartitiche ottenne 188 seggi contro i 15 del FLN (l'ex partito al potere), aprì una fase di grave instabilità accentuata dalle dimissioni a sorpresa del presidente Benjaddid e dalla cancellazione del secondo turno di elezioni.
La situazione precipitò velocemente in un crescendo di scontri tra polizia e attivisti islamici e di attentati contro civili e stranieri; praticamente tra il 1992 e il 1999 l'Algeria visse una vera guerra civile che provocò, secondo stime ufficiali, 150.000 morti. A questo punto, nella storia dell'Algeria entra in scena l'attuale Presidente, Abdelaziz Bouteflika, nel ruolo di colui che non si era sporcato le mani durante la guerra ma, al tempo stesso, era in grado di offrire ai militari ogni garanzia. Tramite un'amnistia offerta ai guerriglieri che accettavano di deporre le armi riuscì a far diminuire le violenze e ad accreditare il suo governo come un alleato dell'occidente nella guerra al fondamentalismo.
A tutt'oggi nel Paese continuano ad esserci decine e decine di vittime negli scontri tra guerriglieri ed esercito e, a questo problema, si affiancano quelli altrettanto pesanti della disoccupazione, della mancanza di riforme sociali, del controllo dell'informazione e della mancata punizione dei colpevoli dei terribili crimini compiuti durante la guerra civile.
Economia
Per millenni l'economia dell'Algeria è stata essenzialmente agricola; ancor oggi l'agricoltura occupa più del 20% della forza lavoro che coltiva cereali , fichi, agrumi, ortaggi e legumi di cui si fa larga esportazione. Prodotto pregevole delle oasi sahariane e presahariane è il dattero. Il patrimonio zootecnico è cospicuo. Lo sviluppo di certi settori non basta però a far fronte alla crescente domanda alimentare tanto che le importazioni alimentari sono passate dal 27% a oltre il 60%.
Le foreste producono forti quantità di sughero. Grande impulso è venuto, durante gli anni Sessanta e Settanta, dalla scoperta di giacimenti petroliferi che hanno permesso al Governo di sviluppare un programma di industrializzazione che ha trasformato l'economia e ha fatto diventare il Paese una delle nazioni più ricche del continente africano. La produzione annua di petrolio, destinata in massima parte all'esportazione, si aggira sui 35 milioni di tonnellate, quella di gas naturale è di circa 50 miliardi di metri cubi e pone l'Algeria ai primi posti nella produzione mondiale e nell'esportazione del prodotto.
Ricchissimi anche i giacimenti di ferro, fosfati, zinco, piombo, rame, mercurio, uranio, tungsteno, platino. Sviluppata l'industria siderurgica, metalmeccanica, le officine di montaggio di autoveicoli e la produzione di cemento e di materiali da costruzione.
Parzialmente ammodernate rivivono anche antiche industrie locali come quella dei tappeti. Il commercio dell'Algeria è principalmente marittimo e si effettua soprattutto attraverso i porti di Algeri (cereali, vino), Orano (ferro), Bona (ferro e fosfati). La pesca, soprattutto di sardine, tonni e crostacei, è importante per l'economia del Paese. Il controllo delle attività terziarie e, in particolare, quello del commercio (sia con l'estero che all'ingrosso) è stato assunto dallo Stato. A seguito dell'attuale gravissima situazione politica, il contrabbando è diventato il vero centro di potere e attira sempre di più i giovani che abbandonano gli studi ritenuti ormai inutili.
Festival e tradizioni
Festività nazionali sono il 1° gennaio, il 1° maggio, il 19 giugno, il 5 luglio (Anniversario dell'Indipendenza) e il 1° novembre (Anniversario della Rivoluzione).
Vengono osservate tutte le festività islamiche quali il Capodanno, il Ramadan, la Festa del Sacrificio in ricordo del sacrificio di Abramo e l'Anniversario della nascita del profeta Maometto; esse seguono il calendario lunare islamico il che significa che cadono ogni anno in periodi diversi.
Tra Natale e Capodanno a Tamanrasset si tiene la grande Festa della corsa dei cammelli alla quale partecipano tutte le tribù del Sahara meridionale, del Niger e del Mali.
Altri festival si tengono a Ghardaia, Tizi-Ouzou (marzo); Adrar, Biskra, El Oued (marzo-aprile); Timimoun, Touggourt, Bou-Saada (aprile); Boufarik (aprile-maggio); Miliana (maggio); Djelfa (giugno); Tiaret (settembre).
Altre guide di questo continente:
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