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Capo Verde

 

 

 

 

 

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Autori: Silvia Punzo , Antonietta Giordano

Aggiornamenti di: Silvia Punzo, Gian Andrea Pagnoni, Elisabetta Ghinello 
ultimo aggiornamento: 20/8/2009

Capo Verde. Dieci isole in mezzo all'oceano, di fatto un'estensione del Sahara in mezzo all'Atlantico, con una natura selvaggia e desertica e popolazioni africane che parlano portoghese in ricordo del passato periodo coloniale.

Nonostante la vicinanza al continente nero, Capo Verde non ha mai conosciuto guerre, ha acque pescose e, distando 6 ore di volo dall'Europa, è un piccolo paradiso in cui trascorre le vacanze al sole 12 mesi all'anno.
A Capo Verde non ci sono località di rilievo da visitare, ma sole, spiagge infinite, mare azzurro cristallino e il fascino e i ritmi dell'Africa.

Notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati




Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Necessario
Passaporto Necessario
Vaccino Febbre Gialla Necessaria se si proviene da paesi infetti
Profilassi Antimalarica
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Consigliato
 

Burocrazia e visti

Per entrare a Capo Verde è necessario essere in possesso del passaporto in corso di validità e del visto che viene rilasciato presso l'Ambasciata o i Consolati di Capo Verde in Italia al costo di circa 80 euro.

In alternativa può essere acquistato all'areoporto d'arrivo (Sal, Boavista o Praia) al costo di 25 euro con validità di un mese se si è in possesso del biglietto di ritorno, o con validità di una settimana per chi non è in possesso del biglietto di ritorno.   

 

Vaccinazioni

Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria.

La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria se si proviene da aree infette (per es. il Senegal).

Consigliate le vaccinazioni contro l'epatite A e B (elevata prevalenza di portatori del virus HBV).

 

Ora

Il turista italiano che si reca a Capo Verde deve spostare indietro  il proprio orologio di 2 ore, di 3 ore quando in Italia è in vigore l'ora legale.

 

Quando andare


Qualsiasi stagione è adatta ad un soggiorno nell'arcipelago di Capo Verde anche se i periodi migliori sono i mesi da maggio a luglio e poi novembre e dicembre, quando il clima è moderatamente caldo e non c'è troppo vento. Nei mesi estivi (metà luglio-metà novembre) fa molto caldo, mentre nei primi mesi dell'anno (gennaio- marzo) può essere molto ventoso e la temperatura può abbassarsi la sera.

Ma si può fare il bagno in mare 365 giorni l'anno.

Le precipitazioni sono molto scarse mentre quasi tutto l'anno spirano forti venti che fanno la felicità degli appassionati di windsurf.

 

Quanto stare

Un soggiorno di 7 giorni consente di godere al meglio del mare, dei ricchi fondali e delle spiagge dell'arcipelago, limitatamente a una sola isola.

Se si desidera visitare due o più isole si consiglia vivamente di prolungare il soggiorno per almeno 10 o, meglio, 15 gg. perché i trasferimenti tra le isole sono decisamente impegnativi e occorre preventivare sempre un giorno di viaggio quando ci si sposta da un'isola all'altra.

Si tenga inoltre presente che i voli charter dall'Italia che collegano direttamente Malpensa, Verona, Bologna o Roma con Sal o Boavista sono solo settimanali e che quindi, se si desidera fare una vacanza di durata superiore alla settimana ma inferiore alle due (es.10 o 12 gg.) occorre acquistare un volo di linea (TAP) e fare scalo a Lisbona, con tutte le complicazioni del caso. 

Prossimamente dovrebbe aprire l'areoporto internazionale anche a Sao Vicente quindi sarà più facile raggiungere anche quest'isola, capitale commerciale e musicale di Capo Verde e, di conseguenza, Santo Antao, l'isola più settentrionale dell'arcipelago, raggiungibile solo con il traghetto da Mindelo. 

 

Da mettere in valigia

Si consiglia un abbigliamento comodo e informale; un k-way e un copricapo aderente possono tornare utili se si ha la sfortuna di incappare in una settimana ventosa. Indispensabili creme solari ad alta protezione, occhiali da sole, cappello e scarpette di gomma.

Portate anche una torcia elettrica per camminare di notte: le strade  in alcune isole sono molto buie. E non dimenticate un mazzo di carte per ingannare il tempo nelle lunghe attese al ristorante, all'areoporto, al bar... in perfetta sintonia con il clima "rilassato" che pervade queste isole.

 

Elettricità

Consigliabile portare con sè un adattatore perché in loco è difficile trovarne.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Capo Verde) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Europea a 2 poli

Tedesca a due poli con contatti di terra laterali
 
 
 

Indirizzi utili

 
Burocrazia e Visti 
Ambasciata di Capo Verde Via Carducci, 4, Roma
tel: 06-474459, fax: 06-4744643; 06-4744582
tel 2: 06-4744678, tel 3: 06-4745461
Ambasciata italiana in Senegal (competente) rue Alpha Hachamiyou Tall, B.P.348, Dakar
tel: 00221-8220076, fax: 00221-8217580
tel 2: 8220578
Consolati di Capo Verde in Italia Via dei Tornabuoni 4, Firenze
tel: 055 216689, fax: 055 211883
Consolato di Capo Verde in Italia Via Saluzzo 58, Torino
tel: 011-655866, fax: 011-6698096
Consolato di Capo Verde in Italia Via G. de Spuches 5, Palermo
tel: 091 6112144, fax: 091 6120568
Consolato onorario italiano a Capo Verde Rampa Chao de Areia 2, Praia
tel: 00238-619343, fax: 00238-619343
posta elettronica: italconsolato.cv@katamail.com
 
Turismo e Cultura 
Ente per il Turismo Palazzo del Governo, Praia
tel: 610316
TACV (Transportes Aereo de Cabo Verde) Sal
tel: 411305/10 (aeroporto), fax: 412320
TACV (Transportes Aereo de Cabo Verde) Boavista
tel: 511186, fax: 511137
TACV (Transportes Aereo de Cabo Verde) Praia
tel: 608200, fax: 615905
tel 2: 633150 (aeroporto)
TACV (Transportes Aereo de Cabo Verde) S. Vicente
tel: 321524, fax: 323719
TACV (Transportes Aereo de Cabo Verde) Fogo
tel: 811701, fax: 811340
TACV (Transportes Aereo de Cabo Verde) Maio
tel: 551256, fax: 551256
TACV (Transportes Aereo de Cabo Verde) S. Nicolau
tel: 351161, fax: 351162
TAP Praia
tel: 615826, fax: 611266
TAP Sal
tel: 411255, fax: 411387
 
Sanità e Sicurezza 
Ospedale Praia
tel: 612462
tel 2: 612130
Ospedale Assomada
tel: 651130
Ospedale Isola di Sal: Espargos
tel: 411130
Ospedale Isola di Sal: S.Maria
tel: 421130
Ospedale Isola di S.Vincente: Mind
tel: 327355
Polizia Praia
tel: 132 numero verde
Polizia Assomada
tel: 651132
Polizia Isola di Sal: Espargos
tel: 411132
Polizia Isola di Sal: S.Maria
tel: 421132
Polizia Mindelo
tel: 314631
Pompieri Isola di Sal: Espargos
tel: 411131
 
 
 

Come arrivare

Il mezzo più rapido per arrivare alle isole di Capo Verde è, naturalmente, l'aereo.

La compagnia di bandiera TACV non offre alcun volo diretto dall'Italia e i collegamenti sono assicurati dai voli charter di alcune compagnie (Neos www.neosair.it, Airitaly e Livingston) mentre la compagnia  portoghese Tap (call center: 848888910; http://www.tap-airportugal.it/) vola plurisettimanalmente da Milano, Bologna e Roma a Sal via Lisbona.

Il volo dura mediamente 6 ore.



 

Tasse di ingresso-imbarco


 

 

 
 

Cosa vedere e cosa fare

Le isole di Capo Verde sono molto diverse tra di loro anche se, generalmente, costituiscono una meta ideale per gli amanti del surf (altissime onde oceaniche), del kitesurf e del windsurf (presenza di vento per gran parte dell’anno) e del trekking (vulcani di Santo Antao e di Fogo).

Non sono invece particolarmente famose per le immersioni, sebbene la presenza di molti relitti nei fondali possa essere di qualche interesse.  

 

L'isola di Sal è piatta e arida, ma vanta decine di chilometri di spiagge bianche (Santa Maria) invase purtroppo da strutture turistiche di vario tipo.

Da non perdere l'escursione a Pedra Lume, un antico cratere invaso dalle acque oceaniche su cui si galleggia anche senza saper nuotare grazie all'alta salinità dell'acqua.

I villaggi e il piccolo centro abitato di Santa Maria offrono tutta la gamma dei locali tipici dei centri di villeggiatura di massa, prevalentemente a gestione straniera.

L'isola di Boavista è la più vicina alle coste africane, infatti le sue dune bianchissime sono costituite dalla sabbia del Sahara portata dai venti.

Ha spiagge incantevoli (Varadinha, Curralinho, Santa Monica), ma le più belle sono raggiungibili solo con auto privata.

Il suo capoluogo, Sal Rei, è un paesino con pochi abitanti che non offre grandi attrattive, quindi l’isola si presta soprattutto a una vacanza di relax.

San Nicolao è un’isola molto varia, forse la più varia dell’arcipelago, perché offre più o meno in uguale percentuale mare e montagna.

Il Monte Gordo, con i suoi paesini, invita al trekking, mentre le spiagge nere di Tarrafal, note per le proprietà terapeutiche, invitano al più profondo relax. L’isola è sonnacchiosa, immersa in un’atmosfera senza tempo che assomiglia a quella di Maio ma, a differenza di quest’ultima, ancora totalmente inesplorata dagli operatori del turismo internazionale.

Sao Vicente è senz’altro l’isola più vivace dell’arcipelago.

Il suo centro principale, Mindelo, in stile coloniale, è famoso per il Carnevale, la musica e la vita notturna. Ma ha anche belle spiagge (Laginha, Baia das Gatas, Praia Grande) e offre itinerari interessanti per gli amanti del trekking (Monte Verde, vulcano di Calhau).

Santo Antao è la meta più adatta in assoluto per gli amanti del trekking (cratere di Cova, Ribeiras) perché offre parecchi chilometri di itinerari di diversa lunghezza e difficoltà.

Santo Antao è famosa inoltre per la cordialità e la mitezza dei suoi abitanti nonché per la bontà del suo grogue, il liquore di canna da zucchero tipico di Capo Verde.

Santiago ha un paesaggio vario con valli, rilievi, spiagge, coste frastagliate.

Da vedere la spiaggia di Tarrafal, all'estremo nord.

Il capoluogo, Praia, è la capitale della Repubblica di Capo Verde ed è nota per essere la città “più africana” dell’arcipelago, per il suo mercato brulicante, il traffico (quasi inesistente sulle altre isole) e gli usi e costumi degli abitanti.

Essendo una delle isole più verdi, è ricca di frutta e verdura di produzione locale.

Fogo è famosa soprattutto per il suo vulcano e il suo vino. Ma anche le sue stellate sono strepitose.

E non manca anche una grande spiaggia, ovviamente nera, come tutta l'isola.

Il capoluogo, Sao Felipe, è un gioiellino di architettura coloniale e la foresta del Monte Velha uno dei luoghi più esotici e affascinanti di Capo Verde.

Maio è la penultima isola dell’arcipelago in ordine di grandezza. Una Boavista in miniatura, è fatta solo di sabbia.

Il capoluogo, Vila do Maio è un paesino di poche anime dove sembra che il tempo si sia fermato parecchi secoli fa.

Quello che invece per fortuna ha fatto progressi è il senso civico: Maio è l'unico municipio di Capo Verde dove è proibito per legge gettare i rifiuti di casa sulla spiaggia.

Brava è l’isola più piccola di Capo Verde. Impossibile da raggiungere in aereo e difficilmente in barca, rimane l'ultima ancora veramente incontaminata. Famosa per i suoi fiori e i suoi paesaggi idilliaci, è l’ideale per una vacanza di completo relax a contatto con una natura che ancora non conosce la mano del costruttore europeo.

 

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati

 

Come spostarsi

 
 
 

Voli interni

Per volare da un'isola all'altra dell'arcipelago di Capo Verde si utilizzano voli interni che possono portare un massimo di 17 passeggeri alla volta.

I voli della Tacv collegano tutte le isole escluse Brava e Santo Antao.

Se avete viaggiato con il volo internazionale Tacv potete acquistare in Italia un pacchetto di più voli interni superscontati (Airpass Tacv). Il prezzo è molto conveniente ma ricordate che dovrete stabilire in anticipo le date e che, una volta arrivati a Capo Verde, potreste avere difficoltà a cambiarle.

Per viaggiare tra le isole vi sono inoltre dei convenienti pacchetti di 5 voli (5 tratte) che vengono venduti a 250 euro circa:  li trovate sia in aeroporto a Sal che presso gli uffici della CVTS di Santa Maria.  

(Un consiglio da chi a Capo Verde ci va spesso: i voli interni sarebbe meglio prenotarli in Italia anche se i tour operator si fanno pagare di più in quanto si appoggiano sempre ai corrispondenti
locali. In zona non è detto che si riesca a trovare un posto libero.

Ricordate che, spesso, i voli non rispettano gli orari stabiliti e che è quindi buona norma chiedere conferma dell'orario il giorno prima e riconfermare sempre il volo qualche giorno prima della partenza. Presentatevi in aeroporto almeno un'ora e mezzo prima dell'orario di partenza previsto. Spesso, il volo che avrete prenotato sarà in ritardo, qualche volta verrà soppresso all'ultimo minuto, altre volte farà scalo su un'isola che non è sulla vostra rotta prima di portarvi a destinazione: armatevi di pazienza!

 

Qui di seguito, alcuni prezzi indicativi dei voli a/r in partenza da Sal per le altre isole:

Sal-Sao Vincente: 140 euro (durata 50 min.)
Sal-Praia: 140 euro (durata 40 min.);

Sal-Sao Nicolau:  100 euro (durata 30 min.)
Sal-Fogo (via Praia): 170 euro (durata 40+20 min.)
Sal-Maio (via Praia): 160 euro
Sal-Santo Antao (via Sao Vincente): da Sao Vincente bisogna prendere la nave.

 

Mezzi pubblici

Vi sono quattro traghetti (Compagnia nazionale di navigazione; www.cvfaidate.com/orarimate.htm) con itinerari regolari tra le isole, ma spesso il calendario di viaggio è molto flessibile, spesso imprevedibile. Costano meno del volo aereo, ma sono anche meno confortevoli.

Un traghetto collega due volte al giorno Sao Vicente a Santo Antao (www.navieraarmas.com).

Ricordate che l'Oceano Atlantico può essere molto agitato e che quindi il viaggio può rivelarsi piuttosto duro se si soffre il mal di mare.

 

All'interno delle isole ci si sposta con i bus o con gli aluger, specie di taxi collettivi molto economici;

 

Mezzi a noleggio

Il noleggio di un'auto è possibile nelle isole maggiori.

 

Altri mezzi

 

Patente

E' consigliata la patente internazionale (modello Convenzione di Ginevra 1949).

 

Carburante



 

Dormire

Varie sono le tipologie di alloggio: si va dai resort tutto compreso (Sal) a strutture più semplici (Boavista e Santiago) o, addirittura, essenziali (isole minori).



 

Mangiare

Così come succede con il suo popolo, anche la gastronomia capoverdiana è una perfetta unione della cultura africana con quella europea. La mescolanza di ingredienti nella preparazione dei piatti tipici crea sapori originali e un risultato sempre delizioso.

Non mancano piatti tipici come la pastel com diablo dentro (tonno fresco, cipolle e pomodori avvolti in pasta fatta con farina e patate bollite. Il tutto fritto).

Per quanto riguarda il pesce, ne esiste una enorme varietà e il tonno fresco è uno dei più prelibati. I pesci si consumano normalmente molto freschi e per questo sono molto più saporiti.

L'aragosta, il polpo, i percebes, le patelle, le conchiglie sono molto richiesti da tutti quelli che apprezzano i crostacei e i frutti di mare.

Tra i piatti di carne, quello più conosciuto è la cachupa, che viene considerato il piatto nazionale. Per la sua preparazione si impiegano granoturco, fagioli, legumi (manioca, patata dolce, banana poco matura, zucca e altri) e carne di maiale (in alcune località si trova la cachupa fatta con tonno al posto della carne).

Nella cucina capoverdiana non mancano i salatini per una merenda veloce: il cuscuz (farina di granoturco, con o senza zucchero e a volte cannella, cotta a vapore) o i pasteis di milho preparati con sfoglia di farina di granoturco e ripieni di pesce.

I dolci sono di vario tipo: marmellate di papaia, cocco, patata dolce e di latte, oltre ad una grande varietà di infusi di piante aromatiche, molte volte usati a scopo terapeutico. 

Ottima la frutta. Per terminare il menu creolo tradizionale, niente meglio del conosciuto grogue, liquore nazionale distillato dalla canna da zucchero, puro oppure preparato con sapori di frutta (pontche).

 

Moneta e carte di credito

La moneta di Capo Verde è l'escudo capoverdiano (CV esc). 

Pochissimi hotel e negozi accettano le carte di credito.

All'areoporto di Sal c'è una banca ma il cambio che offre è sfavorevole.

 

Cambio attuale:

1 Euro = 110,27 Escudo Capo Verde
1 USD = 83,35 Escudo Capo Verde

dati aggiornati al 28/11/11

 

Posta e telefono

Per telefonare dall'Italia a Capo Verde è necessario anteporre il prefisso 00238 al numero desiderato.

Per telefonare da Capo Verde all'Italia è necessario comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato; i costi delle comunicazioni sono ancora molto elevati.

 

Nessuna difficoltà all'uso dei cellulari se abilitati al roaming internazionale ma chiamare l'Europa o rispondere al telefonino se vi chiamano dall'Italia ha costi proibitivi: dai 5 agli 8 euro per minuto di conversazione! Meglio inviare messaggi anche se a volte con alcune compagnie telefoniche (omnitel, wind) ci sono problemi.

A Santa Maria (isola di Sal), vicino all'hotel Central c'è un internet cafè gestito da africani: ha i prezzi più bassi in assoluto, sia per connettersi ad internet che per fare telefonate (1 ora di connessione internet costa 200 ecv ( circa1,80 euro), mezz'ora la metà.

 



 

Sanità

Le strutture sanitarie del Paese sono di livello discreto. E' comunque buona norma sottoscrivere, prima della partenza dall'Italia, una buona assicurazione sanitaria che preveda un eventuale rimpatrio sanitario aereo di emergenza.

 

Seguite le normali regole di prudenza: non mangiate verdura cruda, mangiate solo la frutta che potete sbucciare personalmente, evitate di bere l'acqua se non depurata o imbottigliata. Sono infatti abbastanza frequenti le malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua quali dissenterie e diarree, colera, febbre tifoide e paratifoide, epatite virale. 

 

Sicurezza

Non ci sono particolari problemi di sicurezza nell'arcipelago anche si si nota un aumento della microcriminalità nelle zone dove maggiore è l'afflusso turistico.

 

Le forti correnti marine e le onde talvolta violente consigliano prudenza se ci avventura in mare.

 

Comportamenti

I comportamenti consigliati sono quelli dettati dal buon senso: evitate di ostentare gioielli o grosse somme di denaro e usate gentilezza e cortesia nei contatti con la popolazione e con gli organi di polizia.

 

Viaggiare con bambini

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Viaggiatori disabili

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Curiosità

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Guide e libri

 
Il paese in cifre
Capitale Praia (isola di Santiago)
Superficie 4.033 kmq
Popolazione 423.700 (luglio 2007)
Densità 104 ab./kmq
Religione cattolica, protestante, altre religioni
 

Geografia e territorio

Capo Verde è un arcipelago di origine vulcanica situato nell'Oceano Atlantico.

Il suo nome deriva da Cap Vert, punto più occidentale dell'Africa (Senegal), situato sullo stesso parallelo.

Distante circa 500 km dalle coste senegalesi e più vicino alle coste americane di qualsiasi altro Paese africano, è costituito da dieci isole principali e da alcuni isolotti minori.

Le isole si dividono in due grandi gruppi: le Isole di Sopravento (Sal, Boavista, Santo Antao, Sao Vicente, Sao Nicolau, Santa Luzia) le Isole di Sottovento (Santiago, Fogo, Maio e Brava). 

 

Ecologia e ambiente

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Clima

Situato in una zona dove predomina un vento proveniente generalmente da nord-est e che aumenta d'intensità fino al mese di luglio, Capo Verde usufruisce di condizioni climatiche più favorevoli rispetto a quelle dei Paesi del vicino continente situati alla stessa latitudine.

 

Il clima è tropicale secco

La stagione delle piogge si estende durante i mesi di agosto, settembre e ottobre con piovosità incerta di anno in anno, da isola a isola e persino da luogo a luogo, ma ciò non impedisce che a Capo Verde sia estate tutto l'anno. I famosi venti caldi dell'est provenienti dal continente africano arrivano, di solito, a gennaio e febbraio.

La temperatura media annua oscilla intorno ai 25° C e le escursioni termiche non superano i 10° C grazie all'influenza dell'oceano.
In mare la temperatura oscilla tra i 20°-21° C di febbraio e marzo e i 25°-27° C di settembre e ottobre.

 

Popolazione

Dopo la scoperta delle isole di Capo Verde da parte dei portoghesi, per circa cinque secoli razze africane (in particolare senegalesi) si sono mescolate ai colonizzatori europei dando vita ad una popolazione del tutto particolare. I creoli ne costituiscono l'80%, il 25% è africano mentre gli europei cosituiscono il restante 5%.

 

Lingua

La lingua ufficiale di Capo Verde è il portoghese.

Diffusissimo il crioulo (un dialetto creolo derivato dalla mescolanza di portoghese e lingue africane), tuttavia quasi tutti parlano correntemente anche francese e inglese.

A volte succede che un locale capisca molto bene il francese ma che vi risponda in un “francese creolizzato” difficilmente comprensibile (si tratta proprio di un’altra lingua). In questi casi passate all’inglese oppure provate con l’italiano .

 

Religione

La Chiesa è presente in queste isole fin dalla loro scoperta e circa il 90% della popolazione è cattolica (anche se con influenze di credenze e culti africani).
Gli schiavi venivano forzati a convertirsi e i portoghesi inviarono, negli anni ’50, dei missionari che si occuparono di recuperare le persone che avevano smarrito la fede. Cercarono anche di aiutare la popolazione in preda alla sofferenza per le carestie e fondarono asili e scuole.

 


Il restante 10% della popolazione è suddiviso tra varie chiese protestanti: Chiesa di Nazareno, Chiesa avventista, Chiesa protestante e di Gesù Cristo.

 

Storia

La storia delle isole di Capo Verde inizia all'epoca dei grandi esploratori portoghesi che, pur di portare nuove ricchezze alla Corona, sfidano i mari più ignoti.

Le prime scoperte si ebbero intorno alla metà del 1400 quando molte spedizioni portoghesi furono inviate alla scoperta delle coste africane, ma ancora oggi non ci sono prove su chi effettivamente sia il reale scopritore di questo arcipelago nè si conosce l'anno reale della scoperta, anche se quello più accreditato è il 1456.

L'arcipelago, completamente disabitato prima dell'arrivo dei portoghesi, ben presto venne popolato da gruppi originari delle coste africane che si mescolarono con i colonizzatori.

Porto di partenza delle navi che trasportavano gli schiavi dall'Africa all'America ed Europa, Capo Verde dovette confrontarsi molto presto anche con il problema sempre più pesante della scarsità di precipitazioni. La siccità, provocando una grande diminuzione dei raccolti, impoverì dapprima e decimò poi la popolazione mentre il governo portoghese si disinteressava completamente della cosa.

Il periodo peggiore si ebbe tra il 1773 e il 1776 quando oltre il 40% della popolazione morì di fame; chi sopravvisse fu costretto ad emigrare verso l'America, il Brasile, il Venezuela e poi anche verso l'Europa. (La siccità resta ancora oggi uno dei principali problemi di queste isole costringendo molti capoverdiani ad emigrare).

Nel XIX sec. Capo Verde divenne la base del reclutamento dei membri che si dovevano imbarcare nelle navi baleniere, poi vi fecero tappa i transatlantici per rifornirsi di combustibile e derrate alimentari. Prima colonia portoghese ad avere una scuola superiore, Capo Verde vide sviluppare in parte della popolazione una buona istruzione di base. Ciò contribuì, nella prima metà del Novecento, a sviluppare nella borghesia capoverdiana idee di nazionalismo, libertà ed indipendenza nonostante le restrizioni imposte da dittatore Salazar, salito al potere in Portogallo con un colpo di stato.

Il cammino dei capoverdiani alla ricerca della loro identità diede vita al partito per l'indipendenza di Guinea portoghese (oggi Guinea-Bissau) e Caboverde creato nel 1955 da Amilcar Cabral e Aristide Pereira. Cabral cercò di arrivare ad un'intesa con il governo portoghese per avere delle condizioni di vita migliori, ma non ottenne nulla. Da questo momento ebbe inizio una dura lotta clandestina (svoltasi tutta in Guinea-Bissau), con molti arresti e morti e una delle più lunghe guerre di liberazione di tutta l'Africa. L'indipendenza dal Portogallo arrivò nel 1975.

Fino al 1990 il potere delle isole di Capo Verde venne retto dal PAIGCV, partito di ispirazione marxista.

Dopo le elezioni del 1991 il Paese diventa una Repubblica democratica parlamentare multipartitica con a capo il Movimento para a Democracia (MpD). Il nuovo governo attuò subito una politica di liberalizzazione dell'iniziativa privata favorendo l'afflusso di investimenti privati.

Le elezioni del 2001 portarono al potere il PAICV (Partito Africano per l'Indipendenza di Capo Verde) dando nuovo impulso allo sviluppo del processo democratico. Per la prima volta viene chiesto l'aiuto all'agenzia delle Nazioni Unite per l'alimentazione mondiale (nel 1997 andò distrutto l'80% del raccolto di grano e molte famiglie, per nutrirsi, consumarono addirittura i semi necessari alla successiva semina).

 

Costituzione

Acquistata l'indipendenza dal Portogallo il 5 luglio 1975, Capo Verde è una Repubblica parlamentare.

Attuale Capo dello Stato è Pedro Pires.

 

Situazione politica

Fino al 1990 il potere delle isole di Capo Verde venne retto dal PAIGCV, partito di ispirazione marxista. Dopo le elezioni del 1991 il Paese diventa una Repubblica democratica parlamentare multipartitica con a capo il Movimento para a Democracia (MpD). Il nuovo governo attuò subito una politica di liberalizzazione dell'iniziativa privata favorendo l'afflusso di investimenti privati. Le elezioni del 2001 portarono al potere il PAICV (Partito Africano per l'Indipendenza di Capo Verde) dando nuovo impulso allo sviluppo del processo democratico. Per la prima volta viene chiesto l'aiuto all'agenzia delle Nazioni Unite per l'alimentazione mondiale (nel 1997 andò distrutto l'80% del raccolto di grano e molte famiglie, per nutrirsi, consumarono addirittura i semi necessari alla successiva semina).

 

Economia

L’arcipelago di Capo Verde può essere considerato tra i Paesi relativamente più ricchi dell’Africa: si stima infatti che il tasso di disoccupazione sia intorno al 25%, l’alfabetizzazione al 75% e che l'aspettativa di vita sia all’incirca sui 70 anni. Questo grazie agli sforzi di tutti i governi che dal 1975 hanno destinato moltissime risorse alla sanità e all’istruzione.

Voci importanti nell'economia del Paese sono il pesce fresco e conservato, i raccolti di mais, fagioli, patate dolci, canna da zucchero, caffè, arachidi; tra le industrie ricordiamo quella calzaturiera e dell'abbigliamento.
Nel bilancio dello Stato una voce di rilievo è costituita dalle rimesse degli emigrati e gli aiuti internazionali. Attualmente, i capoverdiani residenti all’estero sono più di quelli che sono rimasti sulle isole, ma non è detto che in futuro, con lo sviluppo economico, non ci sia un’inversione di tendenza. Infatti, grazie alla liberalizzazione degli investimenti agli stranieri, si sta attuando un forte sviluppo nei servizi e nel turismo.

La stabilità politica e gli incentivi previsti dalla legislazione di Capo Verde hanno attirato stranieri che hanno investito prevalentemente nel turismo. Per questo il governo ha stabilito delle regole per le tipologie degli insediamenti affinché hotel e villaggi non deturpino l’equilibrio delle isole; prevista anche la realizzazione di un parco naturale a Sal, Boavicta e Maio, le isole più frequentate turisticamente. Attualmente viene impiegato il 40% della forza lavoro, ma si pensa ad un ulteriore incremento con l’apertura dell’aeroporto internazionale di Praia e l’arrivo di nuovi traghetti per le isole.

Altri settori interessati alle iniziative straniere sono i trasporti, l’industria manifatturiera, l'allevamento avicolo, industria alimentare e le acque minerali.

 

Festival e tradizioni

Il carnevale che si tiene a febbraio a Capo Verde, in particolare a Praia e Mindelo, è senz'altro tra i più coinvolgenti di tutta l'Africa.

A maggio e giugno nelle isole di Sao Tiago e Fogo ha luogo la Tabanka, festa locale di balli, musica ed astinenza mentre nella seconda metà di settembre a Santa Maria (isola di Sal) si tiene il Festival di Musica.

 

Cesaria Evora, la "Regina dei piedi scalzi" ha portato la musica di Capo Verde nel mondo, meritandosi il titolo di "ambasciatrice della musica capoverdiana".

Sono molti gli artisti capoverdiani, cantanti e musicisti di varie generazioni, che si distinguono nel mondo.

La mescolanza delle razze si riflette anche nell' unione dei suoni e degli strumenti europei con quelli africani e costituisce l'espressione del popolo capoverdiano. Il suono di corda introdotto dagli europei ha fatto nascere la famosa morna, ritmo lento che esprime l'amore e la nostalgia. L'utilizzo di strumenti originali come la conchiglia o il ferro (una semplice barra di ferro tenuta in mano e appoggiata sulla spalla), la fisarmonica, i tamburi della Tabanka ed altri strumenti acustici creano un connubio fra la musica tradizionale e la naturale evoluzione della musica dei tempi moderni.

Da questa unione nascono la coladeira, il funana e la mazurca (quest' ultima maggiormente diffusa nelle isole di Santo Antão e S.Nicolau), ritmi più allegri e caldi che esprimono con fedeltà il calore della gente.

 




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