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Guida Etiopia

Autori: Graziella Lunetta

Foto: Graziella Lunetta

Aggiornamenti di: Fabio Bertasi
ultimo aggiornamento: 21/2/2008


                        © Graziella Lunetta / iMondonauti.it
Gondar: Debre Birhan Selassie: dal soffitto, i volti di 80 cherubini osservano i visitatori
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Quando si pensa all'Etiopia si pensa quasi sempre ad un paese povero e desertico, in preda alla fame e alla guerra. Si dimentica però che questa nazione dell’Africa orientale ha una storia e cultura tra le più affascinanti, una grande varietà di paesaggi e una ricca eredità cristiana ortodossa che ha saputo conservare malgrado l’adozione dell’ Islam nei paesi vicini.

 

Un viaggio in Etiopia è ancor oggi un’avventura: le strutture turistiche sono limitate e il comfort pure. Poco visitata, ancora segnata dalle recente guerre, l’Etiopia accoglie però il viaggiatore con un gran senso dell’ospitalità nonostante la grande miseria nella quale vive la maggioranza della sua popolazione.

Notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati

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Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Obbligatorio
Passaporto Obbligatorio
Vaccino Febbre Gialla Consigliata
Profilassi Antimalarica Consigliata
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Consigliato
 

Quando andare

La temperatura media ad Addis Abeba è di 20° C. e quindi si visita piacevolmente tutto l'anno. Il periodo migliore per visitare il resto del Paese va da settembre a maggio; da evitare invece il periodo compreso tra giugno e luglio in quanto è la stagione delle piogge.

 

Ora

Al momento del loro arrivo in Etiopia i turisti italiani devono mettere avanti l'orologio di 2 ore (quando in Italia sono le 12 in Etiopia sono le 14 ), di 1 ora quando in Italia vige l'ora legale.

 

Attenzione al modo di leggere l’ora in Etiopia, fatto che può creare malintesi e ritardi: sono 6 ore in avanti rispetto all'ora effettiva in quanto l'ora viene calcolata dall'alba e non dalla mezzanotte. Di conseguenza, se il mio orologio segna le 7, per loro saranno le 13.

Per gli orari dei voli aerei l’ora è invece sempre espressa in modo internazionale. Buona norma è comunque quella di farvi sempre specificare se si tratta dell’ora internazionale o etiope onde evitare problemi specialmente se si deve usufruire di qualche mezzo di trasporto pubblico.

 

Burocrazia e visti

Il visto è obbligatorio, ha validità di 1 mese e si ottiene facilmente sia all’ambasciata che all’aeroporto con 20 $ (da saldare in questa divisa soltanto!). Il passaporto deve essere valido per almeno 6 mesi dalla data di partenza. Le formalità amministrative doganali all'arrivo sembrano non esistere più , non vi è alcun particolare controllo. Al ritorno i doganieri possono invece dimostrasi rognosi con gli oggetti che sembrano delle antichità come le croce: meglio farsi rilasciare un giustificativo dal negozio in cui si è effettuato l'acquisto o dall’ambasciata. Per viaggiare in Afar e nelle regioni del sud servono permessi specifici mentre per entrare in alcune regioni è necessario pagare un pedaggio.



 

Vaccinazioni

Il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio solo per chi proviene da Paesi infetti; per chi invece arriva in Etiopia dall'Italia non è obbligatorio ma consigliato. Altre vaccinazioni consigliate: epatite A e B (elevata presenza di portatori del virus HBV), difterite e tetano, morbillo, febbre tifoide, meningite meningococcica.

Il rischio malarico, prevalentemente nella forma maligna da P. falciparum, è presente tutto l'anno e in tutto il Paese al di sotto dei 2000 m. Segnalata forte resistenza alla clorochina. Nessun rischio malarico ad Addis Abeba.

 

Da mettere in valigia

Prevedere vestiti estivi ma anche alcuni capi più caldi perché la temperatura cala molto di sera, scarpe comode da levare per entrare nelle chiese, occhiali da sole.

Munirsi di insetticidi e zanzariera e prevedere una buona scorta di medicinali non dimenticando antidiarroici ed antiparassitari.

Utile una torcia e un adattatore.

 

Elettricità

L'elettricità è a 220 volt. Alcuni prese sono compatibili con le nostre apparecchiature, ma è meglio prevedere un adattatore. Consigliabile portare una torcia sia perchè possono verificarsi improvvisi tagli dell'energia elettrica sia perchè, se decidete di visitare alcune tribù dell'interno, dovete essere autonomi in quanto i villaggi sono privi di energia elettrica. La torcia si rivela utile anche per illuminare l'interno delle chiese rupestri.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Etiopia) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Europea a 2 poli

Britannica vecchio tipo a 3 poli
 

Svizzera a 3 poli

Britannica a 3 poli da 15 ampére
 
 
 

Indirizzi utili

 
  Burocrazia e Visti 
Ambasciata d'Italia in Etiopia Villa italiana-Kebera, P.O.B. 1105, Addis Abeba
tel: 00251-1-553042, 553044, fax: 550218
posta elettronica: italembadd@telecom.net.et
Ambasciata di Etiopia in Italia Via Vesalio 16, Roma
tel: 064416161, 064403676, fax: 06-4403676
Sezione consolare Via Vesalio 16, Roma
tel: 064416161
 
  Turismo e Cultura 
Ethiopian Tourism Commission P.O.B. 2183, Addis Abeba
tel: 00251-1-150604, fax: 513899
sito web: www.ethiopiatourism.com
Istituto italiano di cultura P.O.B. 1635, Addis Abeba
posta elettronica: iic.addisabeba@esteri.it
 
  Sanità e Sicurezza 
Polizia INDIRIZZO SCONOSCIUTO, Addis Abeba
tel: 551922 (centralino)
tel 2: 91 (emergenze)
 
 
 

Quanto stare


                              © Graziella Lunetta / iMondonauti.it

Per poter visitare il Paese in maniera approfondita sono necessari almeno 15 gg. di giorni di viaggio.

 

Come arrivare

L’Ethiopian Airlines (www.ethiopianairlines.com; www.flyethiopian.com), una delle migliori linee aeree africane, ha un volo diretto da Roma ad Addis Abeba. Altri collegamenti sono offerti da Lufthansa, British Airways (750-800 euro circa volo a/r da Milano via Londra), Yemenia, EgyptAir.

Si può raggiungere l’Etiopia per strada da Gibuti ma il viaggio è molto stancante. Esistono dei bus Nairobi - Addis Abeba ma sono spesso molto lenti.



 

Tasse di ingresso-imbarco

Tra tasse di entrata da pagare in aeroporto e costo del visto premunirsi di 40 $ ( 20 $ + 20 $) a testa. Per i voli interni è previsto il pagamento di una tassa di 10 birr.

 
 

Cosa vedere e cosa fare

Con la sua spettacolare avifauna, l’Etiopia è un paradiso per gli ornitologi: i laghi della valle del Rift sono i posti migliori per l’osservazione degli uccelli. Il parco di Entoto, vicino ad Addis Abeba offre possibilità di passeggiate lontano dalla folla. I parchi dello Simien e del Bale sono mete ideali per fare trekking o passeggiate con i muli. In zona del lago Tana possibilità di passeggiate a bicicletta lungo il lago. Per fare il bagno solo il lago Langano è immune della bilarziosi. Non si devono dimenticare le bellissime chiese rupestri come quella di Gondar o del Tigray. I mercati sono colorati ma molto poveri.

 

La capitale Addis Abeba, quasi 4 milioni di abitanti, fondata nel 1887, rischiò di essere abbandonata a causa della penuria di legno da combustione e fu salvata grazie all’introduzione nella regione dell’eucaliptus proveniente dell’Australia. È una città molto grande senza un vero centro e quasi senza nome delle vie. Il Museo etnologico merita una visita ed è l'introduzione ideale alla grande diversità etnica del Paese.

Per vedere Lucy, la prima donna, si deve andare al Museo nazionale. Il mercato è il più grande mercato aperto dell’Africa e vi si trova di tutto compresi i souvenir, ma attenzione ai borseggiatori!

 

Axum è la città santa dell’Etiopia, dista circa 500 km dalla capitale ed è raggiungibile con l’aereo o col bus da Gondar, Adwa, Adigrat, Addis Abeba o Mekele. Vi si trova un campo di stele che ricordano la gloria passata della città, capitale del regno di Axum. Risalenti al 300-500 d.C. e alte fino ai 33 metri della Grande Stele, che si pensa caduta durante la costruzione, erano scolpite in un unico blocco di granito.

 

Gorgora possiede una bellissima chiesa del XVII sec., la Debre Sinai.

A circa 750 km a nord della capitale si trova Gondar che fu capitale dell’Etiopia dal 1632 al 1885. Da visitare il castello reale e i bagni di Fasiladas. La sua bellissima chiesa da sola merita il viaggio in Etiopia.

Splendide sono anche le chiese monolitiche di Lalibela ( XII sec.), città sacra per i cristiani ortodossi etiopi e riconosciuta dall'Unesco patrimonio dell'umanità  Le undici chiese rupestri furono costruite nel giro di un secolo e, secondo la leggenda, grazie all’aiuto degli angeli. Beta Giorgis è la chiesa più bella, a forma di croce greca, isolata, sontuosa, scavata nella roccia. San Giorgio in persona ne avrebbe controllato i lavori dopo essersi infuriato con il re Lalibela che non gli aveva ancora dedicato nessun edificio sacro.  A testimonianza di ciò, le le impronte degli zoccoli del suo cavallo sono rimaste nelle pareti del cammino d'ingresso al cortile della chiesa.

Lalibela è raggiungibile con l’aereo o con il bus da Gondar o da Addis Abeba.

 

I sette laghi della valle del Rift si estendono tra Addis Abeba e i confini col Kenya: sono posti ideali per osservare gli uccelli. I laghi di Langano, Abitaa e Shala sono i più conosciuti e si distinguono per il diverso colore delle loro acque: blu, argento e marrone. Nel lago Abiata, poco profondo, vive una ricca avifauna mentre il lago Shala ha origine vulcanica.

 

Paradiso per gli amanti del trekking, il Parco nazionale dello Siemen offre panorami bellissimi e vi si può ammirare una fauna molta ricca. Le passeggiate durano da 3 a 10 giorni (a piedi o a dorso di mulo). Tutti i trekking hanno come punto di partenza Debrak, circa 100 km a nord di Gondar, raggiungibile col bus.

Varie etnie si dividono il Parco dell'Omo: potrete incontrare Bodi, Surma, Bumi, Dizi, Hamer, Karo, Dassanech.

   Lago Tana

Situato a 1778 m di altitudine, il lago Tana è il lago più esteso dell'Etiopia ed è punteggiato da 37 isole su cui sorgono importanti chiese e  monasteri ancor oggi vivaci punti di riferimento per i cristiani etiopi.

Tra i monasteri più noti ricordiamo il Kebran Gabriel (accessibile solo agli uomini), uno dei più belli e meglio conservati della zona. Il porticato esterno è sorretto da 12 colonne che simboleggiano i 12 apostoli e al suo interno si possono ammirare splendidi affreschi.

Nell'adiacente museo sono conservate 175 antiche Bibbie risalenti.

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Come spostarsi

 
 
 

Voli interni

La compagnia aerea nazionale Ethiopian Airlines assicura voli all’interno del Paese a prezzi abbordabili anche se, di fatto, ai turisti vengono fatti pagare i posti più cari. Attenzione: le partenze dei voli possono essere anticipate senza preavviso.

 

Mezzi pubblici

L’unica linea ferroviaria del Paese va da Addis Abeba a Dire Dawa ma il tragitto è molto lungo e monotono e il treno è molto, molto vecchio e ora quasi solo utilizzato per il trasporto merci. Il tragitto dura spesso oltre le 24 ore!

E' fortemente sconsigliato usufruirne perchè oggetto di attacchi dinamitardi.

 

L'Etiopia dispone di una buona rete di bus che raggiungono quasi tutte le zone: un mezzo di trasporto lento ma particolarmente economico anche se molto stancante.

Nelle grande città si consiglia di comperare il biglietto la vigilia della partenza altrimenti c'è il rischio di doverlo pagarlo il doppio ad un rivenditore il giorno della partenza. Conviene essere alla stazione dei bus alle 5.30; le porte aprono alle 6.00 e i bus sono presi d’assedio.

I bus sono più confortevoli dei i minibus ma più lenti. Evitate i posti in fondo perché generalmente mettono 7 persone al posto di 6!

 

Molto sviluppato come servizio quello dei taxi collettivi che, da regione a regione, posso essere più o meno numerosi e quindi disponibili. Il servizio è un po’ più caro rispetto al bus ma i veicoli sono generalmente in buono stato.

La partenza avviene quando il taxi è pieno e il miglior posto, come sempre, è quello vicino all’autista.

Molti camion circolano e raccolgono passeggeri che fanno l'autostop. Fanno pagare come i bus, e sono molto simpatici e confortevoli.

A volte si ferma anche qualche macchina in qual caso il passaggio è gratuito.

 

Mezzi a noleggio

 

Le strade asfaltate etiopi sono in condizioni precarie, quelle non asfaltate possono diventare impraticabili anche per i fuoristrada durante la stagione delle piogge. Grazie agli aiuti internazionali attualmente sono aperti tanti cantieri e si può sperare in un miglioramento della rete stradale in un futuro prossimo.

Prestate sempre comunque grande attenzione anche per il comportamento imprevedibile di persone e bestiame.

Le cartine stradali non indicano con precisione la qualità della strada (specialmente nelle zone poco frequentate) e prestate attenzione perchè certi paesi hanno cambiato nome!

Non ci sono molti cartelli stradali, ma considerata la limitata rete stradale basta chiedere in caso di dubbio per trovare senza grosse difficoltà la strada da seguire.

 

Se affittate una jeep anticipatamente dall'Italia chiedete che vi vengano a prendere al vostro arrivo all’aeroporto: se rifiutano, cambiate agenzia! L’agenzia potrà anche riservarvi una stanza d’albergo nel caso di arrivi di notte.

Un consiglio: se vi mettete d’accordo sul prezzo in dollari, pagate con questa moneta: eviterete inutili discussioni sui cambi!

Se avete bisogno di contattare un autista vi raccomandiamo Yemane Taye (yemane60@yahoo.com; scrive in inglese): ottimo compagno di viaggio, conosce molto bene il suo Paese, cerca di capire i vostri desideri e aspettative, è molto efficiente e sa trovare la soluzione ad ogni problema.

(Come guide potete rivolgervi invece a Yenebebe Kebede, detto Beb (kyenbebe@yahoo.com) sa inglese e poco francese; Mesfin Abebe (tissabay@yahoo.com) sa l’inglese ed è molto efficace per sbrigare eventuali problemi amministrativi ). In alternativa, East African Safaris and Tours (professionali e molto disponibili a risolvere ogni problema, parlano un ottimo inglese e sono in grado di organizzare viaggi in ogni angolo dell'Etiopia, dalla Dancalia alla valle dell'Omo. L'indirizzo è P.O. Box 24681/1000, Addis Abeba (safariethiopia@yahoo.com) tel. 251-9-42 77 28, il gerente è Simeneh Y Bekele, particolarmente bravi sono la guida Tsega'ab G. Adane (abitagrace2003@yahoo.com) ed il cuoco Wegderes (wegderes21@yahoo.com).

Qualora desideriate noleggiare una bicicletta sappiate che il costo è di circa 2 birr per ora. Non esiste un luogo particolare dove noleggiarle, guardate dove c'è una concentrazione di biciclette e chiedete.

 

 

Altri mezzi

 

Patente

E' sufficiente la patente di guida italiana che viene scambiata con una etiope e restituita alla partenza.

 

Carburante

La benzina costa 2 birr al litro.



 

Dormire

Non ci sono ancora molti alberghi nel Paese e, se viaggiate nel periodo di alta stagione, meglio telefonare tra una tappa e l’altra in modo da poter riservare per tempo una camera. La tenda rimane indispensabile per questo motivo: nel giardino degli alberghi si può mettere la propria tenda pagando un contributo che dà il diritto di usare i sanitari. Il problema maggiore del Paese è la poca cura che hanno delle loro strutture e così, quello che oggi è decente e raccomandabile, potrebbe non esserlo più a breve visto lo stato di abbandono nel quale lasciano le loro proprietà.

Un consiglio: prima di pagare la camera scelta verificate con molta cura se tutto funziona bene perché quasi sempre vi viene promessa la doccia calda che esiste solo nei sogni dei gestori, le prese sono senza corrente o rotte e cosi via. Quasi sempre gli alberghi sono molto modesti, a volte nuovi ma sempre con il problema delle toilette! Non fermatevi al primo ma visitatene alcuni prima della scelta definitiva.

Il prezzo per una stanza in un albergo di categoria media con acqua calda si aggira sui 15-20 $ la doppia, metà per la categoria inferiore e senza colazione. Per il sud prevedete la tenda e il cibo necessario, a Turmi si può noleggiare un letto sotto delle grandi tende ma lo si paga abbastanza caro.

(Se ad Addis Abeba pernottate al Ghion Hotel chiedete assolutamente le camere ai piani superiori, discrete e pulite; quelle del piano terra sono squallide e mal tenute, sembrano due alberghi differenti. A Jinka, alle porte della valle dell'Omo, c'e' un discreto resort, il Jinka Resort. Ha dei bei bungalows immersi in un lussureggiante giardino ed un buon ristorante. E' a 700-800 metri dal centro della cittadina).



 

Mangiare


                              © Graziella Lunetta / iMondonauti.it
Preparazione del cibo
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L'injera è la base dell’alimentazione in Etiopia: si presenta come una piadina spugnosa elaborata a partire da una farina di un miglio particolare che cresce solo in Etiopia, il teff. La carne e le verdure sono spesso cucinate in salsa piccante. Ad Addis Abeba si possono gustare ottimi cappuccini e, ogni tanto, dei macchiati.

L’acqua non è potabile ma ovunque si trova acqua minerale gassata o non in bottiglia. Cinque marche di birra si contendono il mercato: sono da provare tutte perchè eccellenti (Harrar, St George, Medele, Meta, Meloty; costano circa 3 birr).Vi sono poi varie bevande locali come il tella, una birra a base di orzo o di mais, il teidj, il birthz, o il tej che è un alcool di cereali molto forte. Il vino locale è il Gouder, un vino rosso forte da bere fresco con i pasti, poi ancora l’Axoumite, vino rosso dolce, il Dukan, di sicuro il migliore vino rosso del Paese e l'Awash, vino bianco secco. Il tè (tchay) è molto buono e a volte speziato con chiodi di garofano.

Non mancate di assaggiare i succhi di frutta: sono presentati in un bicchiere lungo con 3 o 4 strati densi di succo di frutta. Si mangiano col cucchiaino spolverato di succo di limone verde. I gusti sono a scelta anche se solitamente compaiono mango, papaia, avocado, fragole (costo 10-15 birr ciascuno). A gennaio e febbraio assaggiate le papaie, davvero ottime: una papaia di quasi 1 kg costa 3 birr (portarsi un cucchiaino per poter mangiarle ovunque). Quando fate la prima colazione in hotel potete portarvi tranquillamente la papaia che avete comperato il giorno prima al mercato o sulla strada ai venditori ambulanti (non dimenticate che va mangiata con un spolveratina di succo di limone verde).

Il costo per mangiare è molto basso: per i tre pasti della giornata si spendono circa 100 birr inclusa la birra. Costa ancora meno se mangiate i piatti tipici etiopi anche se, attenzione, spesso viene praticato un prezzo per i locali e uno per un turisti che va sino al doppio. Un consiglio: fate pagare al vostro autista che rimborserete subito dopo! Il menu detto internazionale è quasi identico dal nord al sud: propongono gli stessi piatti a quasi lo stesso prezzo indipendentemente della qualità del ristorante.

 

Ad Addis Abeba consigliamo il Finfine Adarash restaurant, buono, accogliente, con un ottimo rapporto qualità-prezzo; l'Habesha Restaurant, molto buono, gestito da simpaticissime signore; il Dashen Restaurant, anonimo ma buono, fatevi portare da un tassista perché non è facilmente individuabile; Addis Abeba Restaurant, buono.

A Gondar esiste un ristorante il " Habesha Kitfo" dove oltre che mangiare un ottimo kitfo in un ambiente arredato in modo tradizionale, è possibile acquistare buoni pasto per i bambini di strada. Iniziativa encomiabile e da sostenere: con una modica spesa si possono offrire pasti ai bambini poveri che vivono lungo le strade.

 

Posta e telefono

Per telefonare in Etiopia dall'Italia è necessario comporre lo 00251 seguito dal prefisso della località senza lo 0 e dal numero desiderato.

Per telefonare in Italia dall'Etiopia è necessario digitare il prefisso 0039 seguito dal numero dell'abbonato.

Il costo di una telefonata varia tra i 70 e i 100 birr per 3 minuti di conversazione.

Difficoltà a comunicare con il cellulare.

Si segnala inoltre l'impossibilità a telefonare dalle zone rurali in quanto prive di collegamenti telefonici.

 

 

Le cartoline costano circa 2 birr ognuna e si trovano in vendita negli alberghi mentre pochi negozi ne vendono sia nella capitale che nelle città turistiche.

Se imbucate in Posta impiegano circa 10 giorni per giungere a destinazione. Il francobollo costa 2 birr per ogni destinazione nel mondo.

 

Abbastanza facile trovare posti dove usare internet. Il costo varia da 5 cent a 1 birr al minuto ma il collegamento è molto lento!

 

Moneta e carte di credito

Moneta ufficiale dell'Etiopia è il birr.

 

Le carte di credito sono accettate solo nei principali hotel, meglio premunirsi di denaro in contante.

 

L'inflazione ha fatto salire vertiginosamente i prezzi anche dei beni di consumo più basilari come cereali, zucchero, caffè, nafta, creando una situazione insostenibile per gli strati meno abbienti della popolazione. 

 

Cambio attuale:

1 Euro = 18,12 Birr
1 USD = 13,41 Birr

dati aggiornati al 22/02/10

 

Sanità


                              © Graziella Lunetta / iMondonauti.it
Ragazzi con tipiche decorazioni tribali
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In Etiopia l'assistenza medica è limitata e carente, le condizioni igieniche insoddisfacenti anche nelle strutture della capitale.

Il personale medico spesso non è in grado di affrontare le emergenze e quindi è altamente consigliabile stipulare una buona assicurazione sanitaria che preveda anche il rimpatrio d'urgenza prima di lasciare l'Italia.

 

L'acqua non è potabile e pertanto è necessario sterilizzarla o bere soltanto acqua imbottigliata. Evitate di mangiare verdure crude, carne poco cotta, mangiate solo la frutta che potete sbucciare personalmente ed evitate alimenti che possono alterarsi con il caldo come creme o maionesi, evitate il ghiaccio. Queste accortezze dovrebbero evitarvi fastidiose diarree, molto comuni. Il consumo di pesce, molluschi e crostacei crudi o cotti può essere all'origine di tossinfezioni alimentari.

 

Tra le malattie più diffuse il tifo, l'epatite A, B ed E, la tubercolosi, i vermi intestinali.

La leshmaniosi è trasmessa dal Phlebotonus papatasii, un insetto attivo soprattutto di notte. Da qui la necessità di proteggersi con insetticidi e zanzariere.

 

Nel Paese sono reperibili soltanto le medicine di uso comune, le farmacie non hanno tanta scelta e sono mal rifornite. E' necessario pertanto che il viaggiatore porti con sè una buona scorta dei farmaci che usa abitualmente oltre ad antidiarroici e antiparassitari

 

Sicurezza

In linea di massima è consigliabile che il turista che decide di viaggiare in maniera indipendente viaggi assistito da un'agenzia turistica (anche locale) in grado di valutare la situazione del momento e dotata di personale che conosca le lingue locali.

Viaggiare da soli in Etiopia non è facile perchè la gente non è ancora abituata al turista: appena si arriva in un posto la gente vi guarda come se foste degli extraterrestri e si viene interpellati continuamente dai giovani con le parole: you, you you! o farenji (straniero): a lungo andare diventa difficile udire di continuo quelle parole.

Naturalmente sarebbe sempre opportuno informare anticipatamente l'Ambasciata italiana circa il percorso che si intende effettuare: le tensioni tra le varie etnie generano regolarmente scontri violenti acuiti dalle difficoltà in cui si trova la popolazione a causa delle lotte per l'acqua potabile e lo sfruttamento dei pascoli.

 

 

Si sconsigliano i viaggi a nord della strada Adrigat-Axum, lungo il confine eritreo nella regione di Afar, nella regione del Borana, nelle regioni di confine con il Sudan, Kenya e Somalia a causa dell'attività di gruppi armati.

Evitate anche la zona di Gambella dove frequenti sono gli scontri interetnici.

I viaggi in treno verso il Gibuti sono fortemente sconsigliati a causa dei frequenti incidenti ed assalti.

 

 

Il pericolo di mine consiglia di rimanere sulle strade principali.

Grande prudenza è richiesta anche a causa di gruppi di ribelli armati e di banditi che scorazzano nel Paese (Afar, Borena, Jimma).

La criminalità è in aumento a causa della sempre maggiore povertà della popolazione. Addis Abeba è da considerarsi sicura solo in alcune zone ed è comunque sempre buona norma evitare di muoversi la notte se non in auto. I borseggiatori sono numerosi e molti abili, meglio lasciare i soldi in albergo o in macchina dove rimarrà il vostro autista.

 

 

Pene pesanti per spaccio e consumo di droghe.

Ricordate inoltre che è possibile essere trattenuti dalla polizia anche per infrazioni modeste; in questi casi, contattate l'Ambasciata!

 

Comportamenti


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Curiosità


                              © Graziella Lunetta / iMondonauti.it
Bye bye Etiopia
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L'Etiopia è l'unica nazione africana ad utilizzare un alfabeto autoctono. L'alfabeto etiope, composto da 325 caratteri, non è l’unica particolarità del Paese.

Il calendario etiope ubbidisce ad altre regole rispetto a quelle legate al calendario gregoriano. Gli etiopi usano infatti il calendario giuliano che è in ritardo rispetto al nostro di 7 anni e 8 mesi. Solo nelle relazioni internazionali il governo e il mondo degli affari seguono il calendario gregoriano.

I loro mesi hanno inoltre solo 30 giorni così che per compensare hanno un tredicesimo mese composto di 5 o 6 giorni!

 
 

Guide e libri

 


Il paese in cifre
Capitale Addis Abeba
Superficie 111.130.139 kmq
Popolazione 76.512.000 (luglio 2007)
Densità 58 ab./kmq
Religione copto ortodossa (51%), islamica (32%), protestante (9%), animista (12%), minoranza cristiano cattolica
 

Geografia e territorio

Situata sulla punta orientale del continente, il cosiddetto Corno d’Africa, l’Etiopia confina con il Sudan a ovest, l’Eritrea a nord, la minuscola repubblica di Gibuti e la Somalia a est e il Kenya a sud. Il Paese è occupato per la maggior parte da vasti altipiani: da un lato l'Acrocoro Etiopico vero e proprio, dall'altro gli altipiani che digradano verso i bassi tavolati e le pianure più esterne della Somalia. Le terre agricole rimangono concentrate lungo le pianure del Nilo Blu nell’ovest del Paese e rappresentano poco più del 12% del territorio. Il sud è verdeggiante.

 

Clima

Il clima dell'Etiopia varia a seconda dell'altitudine.

L’altopiano centrale è caratterizzato da clima temperato con temperature medie annue di 16° C mentre nord est (depressione della Dankalia), a est, vicino al Mar Rosso e a ovest, nei pressi del confine col Sudan, vi sono periodi di caldo torrido.

La principale stagione delle piogge si situa tra la metà di giugno e la metà di settembre; al sud le grandi piogge cadono in aprile-maggio, le piccole piogge in ottobre-novembre.

 

Addis Abeba, al centro degli altipiani, ha un clima eccellente con temperature gradevoli di giorno e fresche la notte.



 

Ecologia e ambiente

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Popolazione

Nell'incredibile mosaico di razze ed etnie che contraddistingue l'Etiopia quello abissino è il gruppo etnico più numeroso (40% della popolazione). A sua volta esso si divide in tre gruppi etnici: Amhara, Eritrei e Shoa. Vi sono poi altri gruppi etnici tra cui gli Oromo, i Somali, i Guragi, i Sidamo e i Welaita.

 

Lingua


                              © Graziella Lunetta / iMondonauti.it
Mursi presso l'Omo River
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Lingua ufficiale dell'Etiopia è l'amarico.

 

Di fatto esistono in Etiopia tante lingue quante sono le etnie (circa 80). L’amarico, parlato nel centro del Paese, è la lingua amministrativa mentre il tigriya, usato nel nord, e l’orominya, usato nel sud, hanno un statuto semi ufficiale. L’amarico usa circa 231 caratteri (interessante è vedere una loro macchina da scrivere, non mancate l’occasione se si presenta!).

L’inglese è insegnato ovunque e inizia ad essere parlato anche se male.

 

Religione


                              © Graziella Lunetta / iMondonauti.it
Mistica Etiopia
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Da quando due fratelli di Tyr partirono per evangelizzare il Paese con la benedizione del re nel IV sec. d. C., la vita religiosa è dominata dalla Chiesa Ortodossa Etiope che fa parte della Chiesa copta con sede ad Alessandria d' Egitto. L’ortodossia etiope si caratterizza per una forte tradizione monastica e sino alla rivoluzione marxista il clero era presente in quasi ogni città del Paese.

Gli etiopi danno un' importanza più marcata al Vecchio Testamento e lo mischiano ad alcune credenze tradizionali africane integrando la nozione di spiriti e demoni.

Spesso i riti religiosi lasciano largo spazio a danze, astrologia e divinazione.

Mercoledì e venerdì sono giorni di digiuno, i fedeli non mangiano carne nè prodotti a base di latte e a volte nemmeno il pesce. Il cristianesimo fu introdotto nel regno di Axum dalla Chiesa egiziana copta nel VI sec. Nel VII sec. armate musulmane partirono dalla Mecca per fare la guerra santa e nel 632 penetrarono nel Corno d’Africa: anche se il regno di Axum si ritrovò isolato, per diversi secoli resistette all’Islam.

 

Gli Oromo, il più grande gruppo etnico del Paese, è composto da cristiani, musulmani e animista tradizionali.

 

Storia

E' nella valle del Rift, culla dell’umanità, che furono scoperti nel 1974 i resti del più vecchio uomo, o meglio, donna: Lucy, 3.5 milioni di anni. Da oltre 5000 anni la storia dei governanti etiopi è conservata negli archivi del Paese e, anche se non si trovano tracce su altri manoscritti, la Bibbia racconta diversi episodi della storia etiope di oltre 1000 anni prima di Cristo.

 

Il primo imperatore del Paese sarebbe stato Menelik, figlio della regina di Saba e di re Salomone, mentre l’ultimo discendente della dinastia fu Haile Selassie (1930-1974).

Secondo la tradizione locale i primi etiopi furono ebrei: a lungo il Paese ebbe una forte diaspora ebrea e gli ultimi membri Falachas emigrarono in Israele alla fine degli anni '60. Nel corso del II millennio a.C. il reame venne assalito di ogni parte: tribù pagane costrinsero gli imperatori etiopi ad abbandonare le città e a diventare nomadi.

I musulmani invasero l’est del Paese nel XII e XIV sec. e nel XVI sec. i reami islamici, sostenuti dal regime ottomano, misero in ginocchio Axum.

 

Dopo un secolo di pace, nel XVIII sec. i principi delle varie province si misero in guerra tra di loro. Rass Kassa unificò di nuovo il Paese nel 1855 e si consacrò imperatore con il nome di Theodoros II. Dopo l’apertura del canale di Suez (1869) le potenze europee si contesero il controllo della regione.

 

Nel 1936 Mussolini invase il Paese e l’Etiopia riconquistò la sua indipendenza solo nel 1941 con la capitolazione italiana.

Nel 1962 l’annessione dell’Eritrea fece nascere una guerra civile durata 30 anni. Haile Selassie dapprima venne visto come un benefattore ma poi, di fronte dell’arricchimento della chiesa e di un piccolo numero di persone mentre milioni di contadini morivano di fame, l’opinione pubblica si rivoltò e, nel 1974, l’imperatore venne destituito da un colpo di stato militare.

 

Nel corso del 1976 il colonnello Menghistu Hailé Mariam emerse come principale figura politica del Paese e scatenò una sanguinosa repressione. Il nuovo governo guardò verso l’Unione Sovietica, l'instabilità rese il Paese fragile ed Eritrea e Somalia ne approfittarono per portare avanti atti di ribellione nonostante l'intervento dell’esercito cubano e sovietico. Negli anni che seguirono, la politica dello spostamento di grandi parti delle popolazione accrebbe il problema della fame. Mentre l'Eritrea prendeva possesso del principale porto dell’Etiopia e i sovietici si ritiravano, s’abbattè sul Paese una carestia mai vista in precedenza.

Nel 1987, in base a una nuova Costituzione che prevedeva anche l'elezione di un'assemblea legislativa unicamerale (lo Shengo), fu proclamata la Repubblica democratica popolare d'Etiopia, di cui lo stesso Menghistu divenne presidente. Ma il collasso del regime era ormai prossimo. Nel maggio 1991 una coalizione ribelle prese il potere e, in un Paese in rovina, con 6 milioni di persone che morivano di fame, il nuovo governo decise di promuovere la democrazia.

 

Nel 1994 fu promulgata una nuova Costituzione che trasformò L'Etiopia in una repubblica democratica federale.

Negli ultimi anni i rapporti con l'Eritrea peggiorarono tanto che, nel giugno 1998, scoppiò un conflitto armato tra i due Paesi terminato nel 2000 con la sconfitta dell'Eritrea e la firma di un trattato di pace. Le tensioni riesplosero però nel 2003 e, attualmente, si possono sintetizzare i tentativi di risolvere il contenzioso da parte del governo etiope guidato da Meles Zenawi con le parole "l'Etiopia ha bisogno di pace per dedicare risorse allo sviluppo".

 

Costituzione

Nel 1987, in base a una nuova Costituzione che prevedeva anche l'elezione di un'assemblea legislativa unicamerale (lo Shengo), fu proclamata la Repubblica democratica popolare d'Etiopia, di cui lo stesso Menghistu divenne presidente.

Con la Costituzione ratificata nel 1994 il Paese si diede un assetto federale organizzato su base etnica.

 

Il potere esecutivo è detenuto da un Consiglio dei Ministri che fa capo al Primo Ministro, e dal Presidente della Repubblica eletto dal Parlamento per 6 anni (funzioni soprattutto rappresentative). Attuale Presidente della Repubblica è Girma Wolde Ghiorghis.

 

Situazione politica

Nel 1987, in base a una nuova Costituzione che prevedeva anche l'elezione di un'assemblea legislativa unicamerale (lo Shengo), fu proclamata la Repubblica democratica popolare d'Etiopia, di cui lo stesso Menghistu divenne presidente. Ma il collasso del regime era ormai prossimo. Nel maggio 1991 una coalizione ribelle prese il potere e, in un Paese in rovina, con 6 milioni di persone che morivano di fame, il nuovo governo decise di promuovere la democrazia.

Nel 1994 fu promulgata una nuova Costituzione che trasformò L'Etiopia in una repubblica democratica federale. Negli ultimi anni i rapporti con l'Eritrea peggiorarono tanto che, nel giugno 1998, scoppiò un conflitto armato tra i due Paesi terminato nel 2000 con la sconfitta dell'Eritrea e la firma di un trattato di pace.

Le tensioni riesplosero però nel 2003 e attualmente si cerca di raggiungere un accordo che permetta all'Etiopia di dedicare le sue risorse non all'acquisto di armamenti ma allo sviluppo. Ricordiamo infatti che l'Etiopia è una delle nazioni più povere del mondo: più della metà della popolazione vive in stato di povertà e solo un quarto di essa ha accesso ad acqua potabile.

 

Economia

La maggior parte della popolazione etiope (80%) dipende dall'agricoltura. La provincia meridionale di Kaffa rivendica le piantagioni di caffè più vecchie al mondo e infatti il caffè è un prodotto chiave nell'economia del Paese contribuendo per il 10% alla formazione del PIL. Tra le altre risorse agricole: cereali, legumi, semi oleosi, cotone, canna da zucchero, patate, fiori.

Il settore agricolo soffre tuttavia di frequenti periodi di siccità e 4,6 milioni di persone necessitano ogni anno di assistenza alimentare. Tra le cause dell'insicurezza alimentare vanno annoverati i bassi rendimenti agricoli, l'arretratezza delle tecniche di produzione e l'eccessivo frazionamento delle terre coltivate. Inoltre, l'alto aumento demografico sortisce l'effetto di diminuire la superficie della terra a disposizione di ogni nucleo familiare. Un altro problema è rappresentato da regime fondiario tutt'ora in vigore per cui la terra appartiene allo stato e i contadini non ne hanno che l'usufrutto.

Nei centri urbani l'attività economica si svolge prevalentemente attraverso piccoli traffici commerciali e produzioni di tipo artigianale. Le risorse naturali si limitano a piccole riserve di oro, platino, rame, minerali di ferro, carbone, pietre preziose, potassa, gas naturale.

Grazie alle abbondanti piogge che si abbattono sugli altipiani, il Paese dispone del secondo potenziale idroelettrico in Africa, dopo quello del bacino del Congo.

 

 

La guerra con l'Eritrea ha forzato il governo etiope a spendere le limitate risorse per spese militari e acquisto di armi e a tutt'oggi la ripresa economica è fortemente segnata da questi aspetti che hanno fatto calare drasticamente il numero degli investitori stranieri mentre la mortalità infantile resta altissima.

 

Festival e tradizioni


                              © Graziella Lunetta / iMondonauti.it
Timkat a Lalibela
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In Etiopia le festività seguono il calendario copto. Il 19 gennaio i cristiani etiopi festeggiano la Timkat in occasione del battesimo di Cristo. Durante questa festa, che dura 3 giorni ed è particolarmente sentita a Lalibela, Gondar e Addis Abeba, i preti delle varie chiese portano sino a un vicino laghetto consacrato gli altari di legno chiamati tabots, simboliche Arche dell'Alleanza.

Due volte l’anno, in luglio e al 26 dicembre, viene celebrata la festa di San Gabriele in un villaggio nei pressi di Harrar.

Natale si festeggia il 7 Tahesas (dicembre-gennaio) mentre il 23 Yekatit (febbraio-marzo) è il giorno in cui cade la Festa nazionale. Entutatash è il giorno dell’anno nuovo: viene celebrato l’11 settembre (Meskerem) e coincide con la festa di San Giovanni Battista.

Alcuni eventi segnalati:

 

Maskal ( 17 settembre )

ricorda la scoperta della Vera Croce sulla quale Cristo fu crocifisso.

La Pasqua etiope non ha data fissa così come non hanno data fissa le festività musulmane che si basano sul calendario lunare.



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