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Marocco

 

 

 

 

 

(1 voto)

Autori: Flavia Daneo, Elisabetta Ghinello, Gian Andrea Pagnoni

Aggiornamenti di: Gian Andrea Pagnoni, Matteo Bertozzi Sara Dallagiacoma,moujabbar Ahmed70 Ahmed 

Foto: Nicola PiffanelliFlavia Daneo

© Nicola Piffanelli / iMondonauti.it
La Medina di Marrakech

"Il Marocco è un susseguirsi di porte che si spalancano a mano a mano che si avanza. E non si può avanzare se non visitandolo assiduamente, e conservando in sé il desiderio dello stupore, la curiosità di conoscere e di assimilare".

Quali parole possono penetrare più intensamente l'anima del Paese se non queste di Tahar ben Jelloun, il più grande scrittore marocchino contemporaneo?

Suggestivo, incantato, ricco di testimonianze di splendori passati, avvolto in ritmi di vita antichi, il Marocco offre al moderno viaggiatore una possibilità ormai difficile da trovare altrove: quella di sognare.


 

Passaporto e visto

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Palmeto lungo la valle del Draa

Per entrare in Marocco è necessario il passaporto valido per 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese.

Si può entrare anche con la sola carta d'identità se in possesso di una prenotazione alberghiera da mostrare alla dogana e se si fa parte di un gruppo organizzato.

Il soggiorno per turismo non può superare i 3 mesi; per prolungare la permanenza è necessario rivolgersi entro 8 gg. dall'arrivo alla polizia che rilascerà apposito documento. Il visto non è necessario entro i 3 mesi di permanenza.

Ai passeggeri delle navi da crociera viene concesso un permesso di scalo di 72 ore.

 

Vaccinazioni

Per entrare in Marocco non è necessaria alcuna vaccinazione.

Nel caso di escursioni nelle zone meno turistiche è bene vaccinarsi contro il tetano, il tifo, l'epatite A e l'epatite B (2-5% di portatori del virus HBV).

Il rischio di malaria esiste, da maggio a ottobre, esclusivamente nella forma benigna da Plasmodium vivax, in certe aree rurali di alcune province. Non è necessaria alcuna profilassi.
Si segnala una recrudescenza di casi di rabbia.

 

Cosa vedere

© Nicola Piffanelli / iMondonauti.it

Casablanca ha origini antiche (X sec. a. C.) ma la moderna Casablanca nacque dopo il terremoto del 1755 che distrusse l'insediamento portoghese di Casa Branca (branca in portoghese significa bianco), in arabo Dar el-Beida.

Megalopoli priva di grande fascino consente tuttavia di farsi un'idea di quello che potrebbe essere il futuro sviluppo non solo della città, ma di tutto il Marocco, in bilico tra tradizione e modernità, islamismo ed economia capitalistica.

Da visitare è senz'altro la Moschea di Hassan II che sorge su uno sperone della Corniche e che è la più grande moschea al mondo dopo quella della Mecca. Inaugurata nel 1992 e capace di accogliere 25.000 fedeli, comprende un complesso di cui fanno parte anche una medersa, sale per abluzioni e sale per conferenze. Sul suo minareto un raggio laser indica, nella notte, la direzione della Mecca.

A breve distanza la Place del Nations-Unies immette nella suggestiva medina vecchia, un reticolo di vicoli in cui si ritrovano gli abitanti della capitale per i loro acquisti a buon mercato.

  Marrakech

© Flavia Daneo / iMondonauti.it

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Tombe saadiane, Marrakech

Se per sfortuna avete solo 1 ora da trascorrere a Marrakech, l'unico posto per capire tutti gli aspetti della città è l'enorme Djemaa el-Fna. Non è una piazza nel senso stretto che a tale termine attribuiamo noi europei; è piuttosto uno spiazzo il cui nome significa raduno degli impiccati. Un tempo qui, infatti, avvenivano le esecuzioni pubbliche.

Per comprendere in maniera più completa ciò che la Djemaa el-Fna rappresenta per la vita cittadina bisognerebbe venirci in vari momenti nell'arco della giornata: lo spettacolo è mutevole, e raggiunge il suo culmine nel tardo pomeriggio, quando qui si danno convegno cantastorie ed incantatori di serpenti, ciarlatani e danzatori, portatori d'acqua e ammaestratori di scimmie, mangiatori di spade e centinaia di spettatori che sono al tempo stesso attori e spettatori di uno spettacolo antico e affascinante, vitale e magico.

Prima di lanciarvi nell'esplorazione della medina e delle centinaia di negozietti che la animano, recatevi a vedere la moschea e il minareto Koutoubia. L'alto minareto, a due passi dalla piazza Djemaa el-Fna,  risale al XII sec. ed è il simbolo di Marrakech.

Altri monumenti da non perdere: il palazzo della Bahia, lussuosa dimora aristocratica; il Dar Si Said, ora sede del Museo dell'arte marocchina; le tombe saadiane (fine del XVI sec.), splendidi esempi di architettura marocchina; la moschea della kasba; la magnifica madrasa di Ben Youssef, uno dei più splendidi edifici di Marrakech; la cinta muraria della città, da ammirare comodamente seduti in calesse; e ancora, i giardini dell'Agdal, della Menara e di Majorelle.





 

Ora

L'ora del Marocco è quella del meridiano di Greenwich ovvero 1 ora indietro rispetto all'Italia: quando in Italia sono le 12 in Marocco sono le 11 (le 10 durante il periodo dell'ora legale in Italia).

 

Quando andare

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Essaouira si affaccia sull'Oceano Atlantico

I periodi migliori per recarsi in Marocco sono rappresentati dalle stagioni intermedie: primavera e autunno. Non fa ancora molto caldo e il cielo è terso; ottobre e novembre sono poi i mesi più asciutti dell'anno e quindi i più consigliabili se si prevedono lunghi percorsi su strada.

 

Da dicembre a marzo le montagne sono innevate: è un buon periodo se si intende sciare, meno se si intendono attraversare i passi dell'Atlante.

 

La fascia costiera, sia atlantica che mediterranea, gode di un clima caratterizzato da estati temperate ed inverni miti. Il periodo più indicato è da fine maggio a settembre; tra febbraio e marzo ad Agadir ci sono alte possibilità di nebbia.

 

Quanto stare

Se si sceglie di soggiornare in uno dei tanti villaggi turistici lungo la costa, in genere ci si ferma tra i 7 e i 15 gg.

Il tour delle città imperiali (Rabat, Meknes, Fes, Marrakech) richiede un minimo di 7 gg. anche se la ricchezza architettonica di Fes e la seduzione di Marrakech richiederebbero una permanenza più lunga che permetta di assaporarne fino in fondo il fascino (almeno 2 gg. in entrambe le città).

12-15 gg. permettono di ampliare i propri orizzonti arrivando, lungo la via delle kasbe, fino alle propaggini del Sahara.

Un giro più completo del Paese, che comprenda anche le città della costa mediterranea, richiede un soggiorno minimo di 3 settimane.

 

Da mettere in valigia

© Flavia Daneo / iMondonauti.it

Abbigliamento comodo, più formale se si intende frequentare hotel e ristoranti di lusso. Una maglia pesante per la sera. Se è previsto un soggiorno in zone di montagna o il pernottamento nel deserto dove fortissima può essere l'escursione termica l'abbigliamento deve essere adeguato. Costume da bagno, occhiali da sole, creme solari, farmacia da viaggio, un sacco lenzuolo se si intende frequentare alberghetti economici.

 

Elettricità

Il voltaggio più diffuso è 220 v ma in alcune zone c'è ancora la corrente a 110 v. Spesso le prese hanno solo due buchi, mancando quello di messa a terra: prestate quindi attenzione quando usate gli apparecchi elettrici. Non è necessario l'adattatore.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Marocco) abbiamo un voltaggio di 127/220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Europea a 2 poli

Francese a 2 poli con contatto di terra femmina
 
 
 

Ambasciate e indirizzi

 
Ambasciata e Consolati 
Ambasciata d'Italia in Marocco 2 rue Idriss al-Ahzar, Rabat
tel: 037 219730, fax: 037 706882
numero di cellulare: +212 61 221324 (per emergenze durante la chiusura degli uffici)
posta elettronica: ambasciata.rabat@esteri.it
sito web: www.ambrabat.esteri.it
Ambasciata del Marocco in Italia Via Spallanzani 8/10, Roma
tel: 06-4402504
tel 2: 06-4402505, tel 3: 06-4402506
Consolato d'Italia in Marocco 21, Av. Hassan Souktani, Casablanca
tel: 022-437070, fax: 022-277139
tel 2: 022-277558, tel 3: 022-220068
posta elettronica: italconsul@menara.ma
Consolato d'Italia in Marocco 95 rue Assan Ibn Al Farrat, Tangeri
tel: 09-931064
Consolato d'Italia in Marocco 8 rue du Souvenir, Agadir
tel: 08-82301
Consolato del Marocco in Italia Via Monte Autore 4, Roma
tel: 06-87180279
tel 2: 06-171318
Consolato generale del Marocco in Italia Via Martignoni 10, Milano
tel: 02-66806919
tel 2: 02-69311867, tel 3: 02-69311105
Consolato generale del Marocco in Italia Centro Direzionale, Napoli
tel: 081-7879009
Consolato generale del Marocco in Italia Via S. Donato 82, Bologna
tel: 051-6332202, fax: 051-502633
Consolato generale del Marocco in Italia Via Belfiore 27, Torino
tel: 011-6506482
 
Turismo e Cultura 
Areoporto Mohammed V Casablanca
tel: 022-912000
Ente nazionale del Turismo del Marocco Via Larga 23, Milano
tel: 02 58303756, fax: 02 58303970
tel 2: 02 58303633
sito web: www.tourism-in-morocco.com
Istituto italiano di cultura Rabat 2bis, Avenue Ahmed El Yazidi (ex Rue de Meknès) -, Rabat
tel: 037-766826, fax: 037-766856
tel 2: 037-766847
posta elettronica: iicrabatm@menara.ma
Office National Marocain du Tourisme 31 angle Avenue Al Abtal et rue Oued Fs BP 19, Agdal-Rabat
tel: 037- 681531, fax: 37777437
tel 2: 037-681532, tel 3: 037-681533
sito web: www.tourisme-marocain.com
Touring Club Marocain 3 av. des F.A.R., Casablanca
tel: 022-265231
Union Marocaine des Auberges de Jeunesse 3 rue Ar Rassani, B.P. 111, Rabat
tel: 037-720852
Union Marocaine des Auberges de Jeunesse Angle Avenue Nador et 3 rue Quartier Polo, Casablanca
tel: 022-800487, fax: 212-22800153
 
Sanità e Sicurezza 
Polizia tel: 19 da qualsiasi località senza alcun prefisso
Pronto soccorso tel: 15 da qualsiasi località senza alcun prefisso
Soccorso stradale tel: 117 da qualsiasi località senza alcun prefisso
Vigili del Fuoco tel: 15 da qualsiasi località senza alcun prefisso
 
 
 

Voli e come arrivare

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Fes: concia e tintura delle pelli

l mezzo più rapido e comodo per raggiungere il Marocco è naturalmente l'aereo.

In alta stagione vi sono voli giornalieri diretti da Roma, Milano e Bologna per Casablanca (3 ore circa) offerti da Royal Air Maroc (www.royalairmaroc.com); in bassa stagione, collegamenti quadrisettimanali proposti sia da Royal Air Maroc che da Alitalia (www.alitalia.it). Possibilità di proseguire per Marrakech ed Agadir raggiungibili anche direttamente da Milano con voli bisettimanali della Neos Air (www.neosair.it).

Voli diretti low cost da Milano a Marrakech e Agadir offerti da Atlas Blue (http://www.atlasblue.com/); da Milano a Marrakech anche con Myair (www.myair.com) mentre Casablanca è raggiungibile da Milano e Bologna con Jet4you (www.jet4you.com).

 

 

Per chi vuole risparmiare vi sono pure linee di pullman che dall'Italia (partenze da Rimini, Siena, Pordenone) giungono in Marocco dopo circa 23-26 ore a seconda della città d'arrivo che può essere Agadir, Marrakech o Beni Mallal (Eurolines, tel. 055357110, www.eurolines.it; Ferrari, tel. 02667109260). Partenze anche da Siena, Firenze, Genova per Agadir; Venezia, Mestre e Rimini, Bologna, Torino per Marrakech con SITA (www.sita-on-line.it).

 


Per arrivare in Marocco via terra con la propria auto il più rapidamente possibile (2.300 km da Milano; conviene fare il pieno alla frontiera di Ventimiglia, in circa 5 ore attraversare il territorio francese, e rifare benzina in Spagna dove il carburante costa meno che in Italia) bisogna seguire la costa mediterranea francese e spagnola fino ai principali luoghi di imbarco.

Da Barcellona vi potete dirigere verso Malaga e Algeciras via Valencia (circa 50 € di autostrada). Complessivamente più economico anche se leggermente più lungo il percorso via  Madrid (tutta superstrada e pochissima autostrada) che tocca Barcellona, superstrada per Lerida, Saragozza, superstrada per Madrid, superstrada per Cordoba, Siviglia, Granada, Malaga, Algeciras.

 


In alternativa, ci si imbarca a Genova due volte la settimana e in 48 ore di viaggio si arriva a Tangeri con il traghetto (www.comanav.co.ma).
Il viaggio in traghetto da Algeciras a Tangeri dura c. 2.30 h (traghetti veloci Transmediterranea, tel. 0034-902454645), da Algeciras a Ceuta (45 min. con traghetti veloci oppure con traghetto normale Comanav-Edlane, tel.069066120; Transmediterranea, tel. 0034-902454645; Comarit, tel.00212-39-320032); da Gibilterra a Tangeri e da Tarifa a Tangeri durano poco meno di 1 h. (Vijaes Marruecotur, tel. 0034-956-681821; Tourafrica International, tel. 0035-079140, 0034-956-684325); da Almeria a Nador (circa 7 ore; Ferry Maroc, tel. 0034-950-274800).

Ci si può imbarcare anche a Séte (nel sud della Francia, poco a est di Montpellier) per Tangeri: il viaggio dura circa 36 ore.

(Avvertenza: ci sono pervenute alcune segnalazioni relative a disservizi sia per quanto riguarda gli orari che per quanto riguarda le sistemazioni e il personale di bordo).

 

Attenzione: se si è sprovvisti della carta verde che comprende la copertura assicurativa in Marocco, non si può sbarcare a Ceuta ma occorre sbarcare obbligatoriamente a Tangeri, unico porto in cui è possibile stipulare una polizza temporanea. A Tangeri è possibile passare la frontiera anche senza carta (gli stessi uffici della Compagnia di Assicurazione sono posti oltre la dogana e solitamente ai controlli di Polizia la polizza non viene richiesta) ma sappiate che, in caso di incidente, verrete trattenuti oltre al fatto che dovrete pagare una salatissima multa.



 

Tasse di ingresso-imbarco

Non sono previste.

 

Spostarsi e trasporti

Voli interni

Le principali città del Marocco sono servite da voli interni plurisettimanali offerti dalle linee aeree marocchine (Royal Air Maroc e Regional Air Lines).

Mezzi pubblici

La rete ferroviaria marocchina (ONCF,www.oncf.org.ma) serve soprattutto le mete turistiche a nord del Paese.

Le tariffe sono molto convenienti (Casablanca-Fes, per es., costa 131/73 dh a seconda della classe prescelta); si consiglia di prenotare soprattutto in alta stagione. Per raggiungere Marrakech si possono usare i Trains Rapides Climatises (per es.: Tangeri-Marrakech costa 188,5 dirham, Casablanca-Marrakech costa invece 75,5 dirham).

 


Il pullman resta il mezzo più usato per gli spostamenti in quanto collega in modo capillare le varie località con corse molto spesso plurigiornaliere (CTM, 23 rue Leon l'Africain, Casablanca, tel. 02-458824; www.ctm.co.ma ; SATAS, tel. 022-402908; Supratours, per le regioni del sud-ovest e la costa nord, dove non arrivano le ferrovie).

Le tariffe sono convenienti ma i pullman sono spesso affollati. Quando acquistate il biglietto quindi, salite subito per occupare il posto; non si può infatti viaggiare in piedi e, se sono stati venduti più biglietti dei posti disponibili, chi resta senza posto deve aspettare l'autobus successivo. Per questo motivo è senz'altro preferibile prenotare il biglietto un giorno prima.

 


Esistono poi i taxi: i petits taxis per le corse urbane, i grands taxisabilitati anche per le corse extraurbane ei taxis communs che seguono un percorso prestabilito e collegano i paesi non serviti dal pullman. Questi ultimi caricano in genere sei passeggeri e partono solo quando sono al completo a meno che non decidiate voi di affittare l'intera macchina.

 

Mezzi a noleggio

Varie agenzie di autonoleggio presso aeroporti, agenzie di viaggio e grandi hotel (www.carrentals.maroc.net; www.marrakech-web.net/rajicars).

I costi, con le agenzie internazionali, partono da circa 400 euro per 7 gg. per le auto di tipologia più bassa per aumentare poi proporzionalmente.

Con le agenzie locali riuscirete a spuntare prezzi molto inferiori (circa 500 dh al giorno a partire dalle auto di tipologia più bassa), ma verificate prima con attenzione che nell'accordo sia compresa la tassa governativa e che l'auto sia in buone condizioni. Se volete noleggiare un'auto con autista aggiungete circa 200 dh giornalieri per l'autista al costo del noleggio dell'auto.

 

La rete stradale è buona soprattutto al nord, per percorsi più impegnativi conviene un fuoristrada: la strada che corre tra le Gole del Dades è costellata di buche, e sono insidiose le piste tra Erfoud e Merzouga.

Autostrade a pagamento collegano Rabat a Casablanca, Rabat a Fes e Rabat a Tangeri.

Altri mezzi

Per il sud marocchino, se si viaggia con un'auto propria, le fermate ai posti di blocco si velocizzano al massimo se vi premunite di un foglio indicante le vostre generalità, religione, nazionalità, professione vostra e dei vostri genitori, stato di famiglia, motivo del viaggio, data di ingresso in Marocco, dati della vostra automobile, numero di passaporto e patente, luogo, data di rilascio e scadenza di entrambi, fototessera.

 

Se scegliete di viaggiare individualmente in taxi ricordatevi sempre di contrattare il prezzo della corsa prima di salire a bordo.

Patente

Per guidare è sufficiente la patente italiana.

Carburante

La benzina si trova facilmente nelle città e lungo le strade principali, ma abbiate l'accortezza di fare il pieno appena possibile se vi avventurate in strade secondarie.

Attualmente (dic. 2007) la benzina costa 10 dh al litro. 



 

Hotel e pernottamento

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Tenda berbera nel deserto ai confini con l'Algeria

Esistono possibilità di alloggio per tutte le fasce di prezzo e di qualità, dagli hotel di lusso ricavati in antichi palazzi alle più modeste pensioncine (doppia media 30-70 euro; www.maroc.net/hotel).

Per chi vuole calarsi completamente nella realtà marocchina vi è l'opportunità di affittare una camera in un riad, abitazione tradizionale affacciata su un patio interno (30-180 euro a seconda della località, livello e stagione; www.riadselection.com; www.terremaroc.com).

Gli ostelli della gioventù non sempre hanno un buon livello qualitativo, ma rappresentano pur sempre una valida alternativa per i turisti più giovani (Union Marocaine des Ausberges de jeunesse, Casablanca, tel. 02-220551).

Possibilità di campeggio organizzato in varie zone del Paese anche se alcuni campeggi presentano ancora un'organizzazione un po' rudimentale. I costi sono estremamente economici: non pi di 1,7 euro a persona + 1 euro per l'auto.

Il campeggio libero è consentito in zone isolate e remote.



 

Cucina e mangiare

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Trionfo di spezie nel suq

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
In attesa dei clienti in piazza Jemaa el Fna, Marrakech

Come per il dormire, la scelta è estremamente ampia: dai ristoranti di lusso con spettacoli di musica e di danze ai piccoli locali dove l'unico piatto da ordinare è costituito dal kebab.

Di conseguenza i prezzi sono assai variabili anche se, di solito, la cucina è ovunque buona (max 300 dh, min 20 dh, pasto medio 60-80 dh).

 

La cucina marocchina è una delle migliori e più variate del mondo e non è particolarmente grassa nè speziata.

Del tajine e del cuscus, piatti che compaiono nella tavola di ogni ristorante, esistono innumerevoli varianti a seconda delle zone.

Il tajine è uno stufato di carne o pesce e verdure cucinato lentamente in una caratteristica pentola conica in coccio che ne prende il nome: è ottimo e costituisce spesso un piatto completo così come il cuscus (che si dovrebbe mangiare con le mani).

Ottimo anche il pesce che si trova soprattutto nelle località di mare e viene spesso cucinato appena pescato sulle bancarelle che si trovano sui moli.

Squisiti i dolci, in genere dolcissimi poichè prevedono impasti di mandorle, miele e farina.

Se ne avete l'occasione, accettate l'invito a casa di qualche marocchino così da aver l'opportunità di assaggiare i piatti migliori. Magari potete farvi fare la pastilla, un piatto complicato che richiede un'intera giornata di preparazione e che consiste in strati di pasta farcita di carne di piccione o di pollo e di mandorle, il tutto ricoperto di zucchero o cinnamomo.

Quando si è stanchi della cucina marocchina si può ripiegare sulla quella europea.

 

Moneta e cambio

L'unità monetaria del Marocco è il dirham.

Il valore delle banconote è scritto in arabo e francese, quello delle monete solo in arabo. E' assolutamente vietato importare ed esportare valuta marocchina mentre non vi sono restrizioni per quanto riguarda la quantità e il tipo di valuta straniera che si può portare con sé.

Per cambiare è necessario rivolgersi alle banche o agli uffici di cambio autorizzati (tutti i giorni con orario 10-14,16-20; è necessario conservare la ricevuta). E' illegale cambiare il denaro per strada.

Le carte di credito sono accettate nei grandi alberghi, ristoranti, negozi e spesso persino nei souk.

Con quelle dotate di codice PIN si può prelevare dagli sportelli automatici anche se è sempre preferibile rivolgersi alle banche.

Non ci sono problemi a cambiare euro, moneta che viene anche accettata direttamente in moltissimi negozi per pagare i vostri acquisti.

Attenzione: sono ancora in circolazione banconote da 10 dh ormai fuori corso. Non accettatele e fatevi dare invece la corrispettiva moneta metallica.

 

Cambio attuale:

1 Euro = 11,21 Dirham Marocco
1 USD = 8,20 Dirham Marocco

dati aggiornati al 25/10/13

 

Posta e telefono

Gli uffici postali sono aperti dal lunedì al venerdì con orario 8.30-11.45, 14.30-18.30.

Usare il servizio e-mail è molto economico e comodo in quanto in tutto il Paese sono stati aperti svariati internet cafè.

 


Per telefonare in Italia dal Marocco bisogna comporre lo 0039 seguito dal il numero dell'abbonato completo di prefisso.

Tariffe ridotte del 40% il sabato dopo le 12.30, la domenica e i giorni festivi. Nei giorni feriali, dalle 20 alle 24 riduzione del 20%.

Le cabine telefoniche (teleboutique) funzionano con monete o schede in vendita da tabaccai e uffici postali; anche nei paesi più piccoli non avrete inoltre difficoltà a telefonare dai telefoni pubblici installati lungo le strade.

I telefoni cellulari GSM funzionano in buona parte del territorio, qualche difficoltà potreste averla solo in alcune zone desertiche del sud.

 

Sanità

L'acqua è potabile in tutto il Marocco e in teoria si potrebbe bere senza preoccupazioni; per evitare noiose diarree che potrebbero compromettere il viaggio è comunque consigliabile bere acqua minerale imbottigliata e non mangiare verdura cruda, frutti di mare e frutta non sbucciata.

 

Evitare di bagnarsi in fiumi e laghi spesso infestati da parassiti.

 

 

E' bene sapere che l'assistenza sanitaria per i cittadini italiani è a pagamento, per avere una copertura meglio stipulare un'assicurazione privata.

Le strutture medico-sanitarie pubbliche sono di livello insoddisfacente, solo nelle maggiori città esistono adeguate strutture private.

 

Le farmacie sono aperte da lunedì a venerdì con orario 8-12, 14-18 (il venerdì la pausa di metà giornata è più lunga). Ogni farmacia reca all'esterno l'elenco delle farmacie di turno, elenco reperibile anche alla reception degli alberghi.

 

Sicurezza

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Un passaggio lungo la strada...

Il Marocco è un Paese che non presenta particolari problemi dal punto di vista della sicurezza anche se ultimamente è da segnalare un incremento di scippi e rapine nella città di Casablanca.


I controlli stradali della polizia possono essere assai frequenti per ragioni di sicurezza e controllo della produzione delle droghe. A questo proposito si segnala difficoltà a visitare la regione nord del Paese verso il confine con l'Algeria. Da Chefchaouen infatti parte la strada n.39, lunga 278 km, che attraversa la catena del Rif : oltre la metà del percorso è sotto il controllo degli spacciatori che obbligano ad acquistare hascish, una vera e propria specie di "permesso di transito".Questo anche se l'uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti è severamente vietato e la polizia effettua controlli meticolosi soprattutto nelle zone di Tangeri, Tetouan, Nador e Letama.


Non sono tollerate tracce di alcol in chi guida; se un guidatore è sospettato di essere sotto l'influenza di alcol può essere sottoposto a prelievo o a qualsiasi altro test di rilevamento. Il traffico, molto indisciplinato, è particolarmente pericoloso in Marocco (numero di incidenti mortali tra i più alti del mondo).


In alcuni ksour, antichi villaggi fortificati, la presenza di turisti può non essere molto gradita; è meglio farsi accompagnare da una guida locale e chiedere il permesso del mokkadem, la maggior autorità del ksar, o quello del kaid della zona.


La frontiera meridionale tra Sahara occidentale e Mauritania è a rischio per la presenza di campi minati.

 

Comportamenti

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Nella medina di Marrakech

Il Marocco è un paese musulmano e quindi è bene prestare attenzione all'abbigliamento soprattutto nelle zone non altamente turistiche (evitare vestiti succinti e scollati per le donne, per gli uomini sarebbe più opportuno indossare pantaloni lunghi). Le manifestazioni di affetto tra uomini e donne, anche se sposati, sono disapprovate.


Durante il Ramadan è bene non mangiare, bere e fumare in pubblico durante le ore diurne.


Chiedere sempre il permesso prima di fotografare qualcuno, soprattutto le donne, e non fotografare potenziali obiettivi strategici.


In Marocco è vietato l'accesso alle moschee ai non musulmani ad eccezione della moschea Hassan II di Casablanca.


Non usare mai la mano sinistra per toccare il cibo, per accarezzare i bambini o per consegnare regali o denaro.


Per girare nelle medine, veri labirinti, il consiglio è quello di avvalersi di una guida almeno alla vostra prima uscita. Considerato che, in quanto stranieri, sarete comunque circondati da una moltitudine di persone che vi offriranno i loro servigi il nostro consiglio è il seguente: rivolgetevi a una guida autorizzata (le tariffe sono di 15 euro per mezza giornata, 25 euro per la giornata intera) o alla persona che vi da più affidamento e otterrete il duplice scopo di sbarazzarvi di tutte le altre (ci penserà lei stessa in modo molto convincente) e di girare tra i negozi senza paura di perdervi. E' comunque bene precisare che, rispetto a qualche anno fa,si è ridotta moltissimo la presenza di questi improvvisati "aiutanti" anzi, nei suq di Fes e Marrakech potete girare tranquillamente per ore senza che nessuno vi dia il minimo fastidio; al tempo stesso, se doveste avere necessità che qualcuno vi indichi la strada si faranno in quattro per aiutarvi.

 

Viaggiare con bambini

© Nicola Piffanelli / iMondonauti.it
Bambino a Zagora

Per chi viaggia in Marocco con bimbi piccoli, l'importante è portare con sè alimenti per la prima infanzia: non troverete infatti omogeneizzati di carne nè biscotti primi mesi. A Casablanca troverete latte in polvere normale di una marca nota anche da noi (loro usano solo quello con i cereali) e qualcosa di simile ad omogeneizzati in due supermercati (uno spagnolo uno francese). Si tratta di pappe simil-complete con carne, verdura e riso con spezie. L'unica alternativa è portarvi dietro un mixer, farvi bollire carne e verdure e poi frullarle con risultati mediocri ma accettabili, per poi aggiungere la crema di riso o altro (anche in questo caso meglio che vi portiate da casa ciò a cui il bimbo è abituato perché qui si trova solo con aggiunta di verdure, cereali etc).

Non usate altro che acqua minerale per preparare le vivande.

 

Non troverete pannolini decenti; marche note sono presenti anche in Marocco ma i pannolini hanno caratteristiche completamente diverse da quelli che si comprano in Italia. Per l'igiene portate sempre con voi le immancabili salviette .  

Ovviamente vi conviene farvi prescrivere e portare medicine per ogni possibile evenienza come febbre, vomito, diarrea, otite,ed un antibiotico generico specifici per il vostro bambino insieme a cerotti, disinfettante, crema cortisonica, crema solare, crema idratante, collirio per le emergenze. Non si tratta di eccesso di prudenza ma di senso pratico in quanto, sia per la lingua che per differenti abitudini in materia, vi sarà impossibile durante un'emergenza farvi aiutare e trovare medicinali e assistenza in tempo utile.

 

Quanto all'abbigliamento, vestite i bambini alla vecchia cara maniera consigliata dalle nonne ossia a strati in modo da poter adattare velocemente l'abbigliamento al clima.

Dovendo viaggiare con un bambino che ancora non cammina ricordate di utilizzare un marsupio o lo zaino. Con un passeggino rischiereste di impazzire per prendere taxi o mezzi pubblici  e anche i marciapiedi non consentono spostamenti veloci nè tantomeno agili con i passeggini normali (forse accettabili per i passeggini da trekking).

 

Viaggiatori disabili

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Curiosità

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
La kasba di Ait ben Haddou è stata il set di numerosi film

Il Marocco è stato il set di numerosi film. Tra i più famosi Lawrence d'Arabia (Gole del Todra), Gesù di Nazareth, Il tè nel deserto, Il gladiatore (Ait Benhaddou), Il pasto nudo (kasbe del Sud), L'uomo che volle farsi re (Atlante), Kundum, La mummia (Studios di Ouarzazate).

 

Guide e libri

 
 

Geografia e territorio

Il nome arabo del Marocco, Maghreb-el-Aqsa, significa Estremo Occidente in quanto il Marocco occupa la parte più occidentale del Nord Africa.

 

Il Marocco confina a N con il Mar Mediterraneo, a O con l'Oceano Atlantico, a S con la Mauritania e a E con l'Algeria.

 

Il litorale mediterraneo, lungo 450 km, è ricco di scogliere e baie mentre quello atlantico, lungo 1500 km, è in gran parte sabbioso e presenta la sola insenatura naturale rilevante di Agadir.

Il Paese è caratterizzato da quattro grandi sistemi montuosi: il Rif, il Medio Atlante, l'Alto Atlante e l'Anti Atlante.

Le montagne del Rif, verdi, tondeggianti e ricche d'acqua, corrono quasi parallele alla costa mediterranea e sono la prosecuzione africana della Sierra Nevada spagnola, con vette che arrivano fino ai 2456 m del Djebel Tiguin. A Taze il massiccio del Rif e quello del Medio Atlante, ricco di boschi e laghi, quasi si incontrano.

Non lontano da Marrakech, il medio Atlante si unisce all'Alto Atlante , una catena di creste rossicce che spesso superano i 3000 m.

Il rilievo dell'Alto Atlante a nord ha caratteristiche alpine mentre, scendendo a sud, si fa più brullo dato che la vegetazione tende a scomparire man mano che si avvicina al margine settentrionale del Sahara. L'Alto Atlante occupa la zona meridionale del Paese: a sud-ovest si esaurisce prima della costa atlantica mentre a sud-est digrada verso il deserto.

A sud della valle del Draa si estende il Sahara, regione desertica prevalentemente sassosa ma con la presenza di dune sabbiose.


 

Ecologia e ambiente

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Panorami del sud del Marocco

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Clima e meteo

La fascia costiera, sia atlantica che mediterranea, gode di un clima caratterizzato da estati temperate ed inverni miti. Il periodo più indicato è da fine maggio a settembre; tra febbraio e marzo ad Agadir ci sono alte possibilità di nebbia.

All'interno il clima ha carattere continentale, con sensibili escursioni termiche diurne e stagionali. La primavera è il periodo ideale per recarsi in queste zone anche se è bene non dimenticare che la piovosità può essere notevole. Ottobre e novembre spesso sono i mesi più asciutti dell'anno e quindi i più consigliabili per lunghi percorsi su strada.

Da dicembre a marzo c'è buona neve in montagna e si può sciare. La neve cade generalmente al di sopra dei 1000 m e sopra i 3000 m, in inverno, si raggiungono anche i 20° sottozero!!

Per contro, in estate il caldo torrido colpisce il sud con punte massime di 50°C e di conseguenza i mesi migliori per visitarlo sono quelli invernali.

Da dicembre a febbraio le inondazioni sono frequenti specialmente nella pianura del Rharb.

 

Popolazione

© Nicola Piffanelli / iMondonauti.it
Tuareg a Mhamid

I più antichi abitanti del Marocco sono Berberi che ancor oggi costituiscono il 30% della popolazione. Attualmente i Berberi vivono soprattutto nelle campagne e nelle regioni montane mentre nelle città risiede la popolazione di origine araba.

Una presenza molto antica e che ebbe un grosso incremento all'epoca della Reconquista spagnola (718-1492) è costituita dagli Ebrei.

Presenti nel Paese anche gruppi con caratteri negroide discendenti dagli schiavi sudanesi e dai soldati reclutati in passato in Guinea e in Mauritania.

 

Lingua

La lingua ufficiale è l'arabo. Il francese è parlato e capito dalla stragrande maggioranza della popolazione, qualche difficoltà potreste averla solo negli sperduti paesini di montagna. Conosciuto e parlato lo spagnolo e talvolta anche l'italiano, per lo meno il sufficiente a rispondere alle domande che può fare un turista; più difficoltoso trovare invece chi sappia l'inglese a meno di non rivolgersi al personale dei grandi alberghi o dei negozi più importanti.

 

Religione

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Marrakech: moschea della kasba

La quasi totalità della popolazione del Marocco è di religione islamica con la presenza di un ramo fortemente mistico che ha trovato terreno fertile nelle tradizioni e superstizioni berbere. I musulmani ortodossi, residenti soprattutto nelle città, considerano devianti questi culti e non li guardano con simpatia.

Durante la dominazione romana il Cristianesimo si era diffuso notevolmente in tutto il Nord Africa per poi estinguersi; al giorno d'oggi i cristiani in Marocco sono assai pochi, soprattutto europei lì residenti. Circa 30.000 sono gli ebrei.

 

Storia

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Kasbah

All'inizio dell'età storica la popolazione autoctona stabilita in Marocco era quella dei Berberi, chiamati libici dai greci e suddivisi dai romani nei gruppi dei Getuli, Numidi e Mauri; quest'ultimi soprattutto ebbero scambi commerciali sempre più frequenti con i Fenici (che fondarono le città di Melilla, Tetouan, Tangeri, Chellah, Casablanca, Larache) e poi, verso il V sec. a.C., con i Cartaginesi.


Le tribù berbere federate raccoltesi nel Regno di Mauritania caddero, dal I sec. a.C. al I sec. d.C., sotto il dominio dei Romani che crearono una nuova provincia imperiale suddivisa in Mauritania Cesariana e Mauritania Tingitana (Tingis, l'attuale Tangeri, ne divenne la capitale). Caduto l'Impero romano, tra il V e il IX sec. d.C. cominciò l'espansione dell'islamismo che porterà alla dominazione araba; ai governatori inviati dagli Omayyadi nel 786 si sostituì la dinastia Idrisside che fond Fes quale capitale del proprio regno. Dal 1061 al 1147 tribù originarie del Sahara estesero la loro influenza sull'elemento berbero dando origine alla dinastia Almoravide che, nel 1070, fondò Marrakech. Nel corso dei secc.XII-XVIII agli Almoravidi successero via via le dinastie Almohade, Merinide, Wattaside, Sadiana e Alaouita.


Tra il 1845 e il 1912 si svolsero i negoziati che trasformarono il Marocco in un protettorato francese mentre la Spagna si insediava nella parte meridionale del Paese. Solo nel 1956 il Marocco conquistò l'indipendenza: il sultano destituito e mandato in esilio dai francesi 3 anni prima tornò trionfalmente a Rabat e salì al trono col nome di Mohammed V. Alla sua morte gli successe il figlio maggiore che regnerà per 38 anni con il nome di Hassan II. Morto Hassan il 23 luglio 1999, sale al trono il figlio Mohammed VI attuale re del Marocco.

 

Costituzione

Il Marocco è una monarchia costituzionale.

La nuova Costituzione del 1972 ha istituito un governo unicamerale. Mohammed VI è il 18° monarca della dinastia alaouita che occupa il trono del Marocco dalla metà del sec. XVII, e il 36° discendente diretto del profeta Maometto. In quanto tale il re è anche il capo religioso del Paese.

 

In risposta alla crescente domanda di modernizzazione delle istituzioni, re Mohammed VI ha annunciato una legge per trasferire parte dei suoi poteri assoluti al Parlamento e al governo e per conferire al berbero, cultura a cui appartiene la maggioranza dei marocchini, lo status di lingua ufficiale della al fianco dell’arabo. A luglio 2011 oltre il 98% degli elettori ha votato per il sì al referendum sul progetto di revisione costituzionale.

 

Situazione politica

Quando, nel marzo 1961, morì improvvisamente l'allora re Mohammed V, salì al trono il principe Mulai Hassan che, con il nome di Hassan II governerà il Paese per ben 38 anni. Nell'agosto 1984 Hassan stipulò con il colonnello libico Gheddafi un trattato grazie al quale Marocco e Libia si univano in una confederazione; come immediata conseguenza la Libia sospese gli aiuti al Fronte di Liberazione Popolare Polisario impegnato da anni a combattere l'occupazione marocchina nell'ex Sahara spagnolo. I rapporti tra i due paesi si ruppero quando Hassan riconobbe lo Stato di Israele.


Per quanto riguarda il Sahara occidentale una soluzione definitiva è arrivata forse alla fine dell'estate dell'88 con una risoluzione che prevede l'organizzazione di un referendum in cui gli abitanti dell'ex colonia spagnola potranno scegliere tra l'indipendenza pilotata dall'Algeria e l'integrazione con il Marocco. A seguito della morte di Hassan II avvenuta il 23 luglio 1999, sul trono del Marocco è salito il figlio Mohammed VI nelle cui mani si concentra non solo il potere politico e religioso ma anche quello economico, militare e legislativo dell'intero Paese.

 

Economia

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Datteri in un palmeto

La composita civiltà rurale marocchina vede dispiegarsi un complesso di attività che vanno da quelle più tradizionali sino alle moderne produzioni industriali e specializzate.


L'economia agricola è tesa per lo più al soddisfacimento delle esigenze di autoconsumo della popolazione. Considerato che più della metà del territorio è occupata da regioni improduttive, risulta che la superficie produttiva supera di poco i 5.300.000 ettari, cioè circa la nona parte del Paese. Attuato in vaste aree è ancora l'allevamento del bestiame ovino e caprino.


A partire dal secolo scorso, l'importanza delle rotte carovaniere su cui era incentrato un sistema economico autonomo si è andata affievolendo sempre più mentre è aumentata quella legata a un'economia mercantile e di esportazione rappresentata soprattutto da fosfati, agrumi e primizie orticole mentre le importazioni riguardano principalmente cereali, idrocarburi, prodotti siderurgici e chimici, legname e beni strumentali. In costante aumento l'economia legata al turismo.

 

Festival e tradizioni

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
In Marocco si suonano ancora strumenti tradizionali

In Marocco si celebrano numerose feste religiose e popolari.

Particolarmente seguiti sono i moussem, raduni annuali in onore di un marabutto o santo locale; ve ne sono oltre 650 e quindi per averne le date aggiornate è bene informarsi presso gli uffici turistici locali (i più importanti sono quelli che si tengono a el-Jadida e a Zerhoun). Molteplici anche le feste popolari tra cui ricordiamo la Festa dei mandorli in fiore a Tafraoute (febbraio), la Festa delle rose a Essaouira, della Musica sacra a Fes, dei Ceri a Salè e delle Ciliegie a Sefrou (maggio), il Festival nazionale del folclore a Marrakech (giugno), il Festival della cultura ad Asilah (agosto), il Moussem dei fidanzati a Imilchil (settembre), la Festa dei datteri a Erfoud (ottobre).

Vi sono inoltre le festività religiose islamiche quali il Capodanno islamico, la nascita di Maometto, la vigilia e la fine del Ramadan, la Festa che commemora il sacrificio di Isacco, tutte festività che seguono il calendario lunare islamico. Di conseguenza, ogni anno cadono sempre una settimana prima rispetto all'anno precedente.

Festività civili sono il 1° gennaio, 23 maggio, 30 luglio, 14 e 20 agosto, 6 e 18 novembre.




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