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Guida Seychelles

Autori: Gian Andrea Pagnoni, Mara Zonta

Foto: Gian Andrea Pagnoni, Mara Zonta

Aggiornamenti di: Gian Andrea Pagnoni
ultimo aggiornamento: 24/8/2010


                        © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Le rocce granitiche erose e l'azzurro delle acque attorno all'isolotto Sant Pierre, Anse Volbert, Praslin

Selvagge e disabitate fino al 1700, distanti oltre 1000 chilometri da qualsiasi altra terra, meta turistica esclusiva dagli anni '70, le isole Seychelles offrono un'ampia varietà di aspetti interessanti.

Spettacolari formazioni rocciose di granito - una eccezione per le isole oceaniche - di colore arancione e scavate dall'acqua e dal vento a formare disegni artistici fanno da cornice a bellissime spiagge con sabbia farinosa e acque turchesi in cui oziare.

Le barriere coralline poco sfruttate dal turismo di massa offrono possibilità di snorkeling e immersioni di livello mondiale.

Grazie a politiche fortemente ambientaliste le Seychelles sono riuscite a tutelare le proprie foreste tropicali dove vivono circa 150 specie di piante endemiche e, oggi, ben il 46% del territorio è tutelato a riseva naturale o patrimonio dell'umanità Unesco.

Non da ultimo la cultura creola, particolare per l'influenza di culture occidentali, africane e indiane, che il viaggiatore attento saprà vivere e apprezzare.

Paradiso dei turisti a caccia di esotismo e set preferito per i servizi di moda, luogo dove poter condurre una vita a contatto con l'autentico "spirito creolo", le Seychelles rappresentano la meta ideale per chi vuol dar vita ad una vacanza memorabile tra spiagge, natura e culture esotiche.

Notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati




Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Non necessario (permesso di soggiorno turistico all'arrivo)
Passaporto Necessario
Vaccino Febbre Gialla Obbligatoria per chi proviene da paesi infetti
Profilassi Antimalarica Non necessaria
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Consigliato
 

Quando andare


                              © Mara Zonta / iMondonauti.it
Veduta aerea

Il soggiorno nell'arcipelago delle Seychelles è possibile tutto l'anno grazie alle temperature miti e all'acqua generalmente calda.

I periodi migliori sono marzo-maggio (aprile è splendido) e ottobre-novembre, quando i monsoni girano, i venti sono calmi, le acque cristalline e le precipitazioni intermedie.

Sono questi i periodi per fare le migliori immersioni dato che la visibilità dell'acqua supera i 20 metri.

L'inverno australe (giugno-agosto) ha il vantaggio di avere minori precipitazioni ed essere relativamente asciutto e fresco (25-28°C), ma i venti sono sempre piuttosto testi e costanti, la nuvolosità è diffusa e le acque torbide (visibilità spesso inferiore a 5 metri) rendono lo snorkeling e le immersioni meno avvincenti.

Le acque sono più fresche (25 °C) per cui per le immersioni è opportuno avere una muta.

L'estate australe (dicembre-febbraio) è più calda (30-32°C), con giornate soleggiate, ma presenta l'inconveniente di essere molto umida con elevate precipitazioni, soprattutto di notte.

Non dimenticate comunque che le Seychelles hanno un clima oceanico e che perturbazioni atmosferiche con precipitazioni di alcuni giorni sono possibili in qualunque periodo.

 

Ora

Il turista italiano che si reca alle Seychelles deve spostare in avanti il proprio orologio di 3 ore (quando a Roma sono le 12 alle Seychelles sono le 15), di 2 ore quando in Italia è in vigore l'ora legale.

 

Burocrazia e visti

Per entrare alle Seychelles è necessario essere in possesso del passaporto valido, del biglietto aereo di andata e ritorno e, poiché bisogna fornire l'indirizzo di dove si soggiorna, di prenotazione alberghiera almeno per la prima notte di permanenza.

I cittadini di nazionalità italiana possono entrare alle Seychelles senza visto e trattenersi un permesso di soggiorno turistico di 30 giorni che, in caso di necessità, può essere prolungato gratuitamente fino a 6 mesi.



 

Vaccinazioni

Nessuna vaccinazione è obbligatoria per il turista italiano che intenda recarsi alle Seychelles.

Restano consigliate la vaccinazione antitifica e quella anti epatite A e B (per chi sosta a lungo; 2-5% di portatori del virus HBV).

 

Da mettere in valigia

Si consiglia un abbigliamento comodo e informale; un k-way può tornare comodo se si ha la sfortuna di incappare in una settimana piovosa. Indispensabili creme solari ad alta protezione, occhiali da sole, cappello e scarpette di gomma per non ferirsi con i coralli, maschera e boccaglio se si pensa di fare snorkelling.

I guanti e i pantaloncini per la bici sono un optional che potreste gradire se la userete parecchio.

Portate anche una torcia elettrica per camminare di notte: le strade sono molto buie poichè non c'è illuminazione pubblica.

 

Elettricità

Un adattatore universale può rivelarsi utile.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Seychelles) abbiamo un voltaggio di 240 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Britannica a 3 poli
 
 

Indirizzi utili

 
  Burocrazia e Visti 
Ambasciata d'Italia in Kenya International House-9th floor, Mama Ngina St., P.O, Nairobi
tel: 00254-2-247750
tel 2: 00254-2-247696, tel 3: 00254-2-247755
altre informazioni utili: Non c'è Ambasciata italiana alle Seychelles; l'Ambasciata competente è quella in Kenya
Consolato delle Seychelles Via Caldesi 6, Milano
tel: 0266223522
tel 2: 0266224412
Consolato delle Seychelles Piazza Matteotti 2, Genova
tel: 010255059
Consolato delle Seychelles Via Tuornabuoni 1, 50123, Firenze
tel: 058453466, fax: 05845511
tel 2: 058453467
Consolato generale delle Seychelles in Italia Via del Tritone 46, Roma
tel: 0669380189
tel 2: 066780530
Consolato onorario d'Italia P.O. Box 499, Victoria
tel: 344551
 
  Turismo e Cultura 
Areoporto voli internazionali INDIRIZZO SCONOSCIUTO, Mahé
tel: 384000
STB Seychelles Tourism Board Via Pindaro 28, Roma
tel: 06-5090135, fax: 06-50935201
posta elettronica: info@seychelles-stb.it
sito web: www.seychelles.com
 
  Sanità e Sicurezza 
Beau Vallon Police Station INDIRIZZO SCONOSCIUTO, Mahé
tel: 247242
Central Police Station INDIRIZZO SCONOSCIUTO, Victoria
tel: 322011
Emergenza ambulanza tel: 999
Hospital Anse Royal, Mahé
tel: 371222
La Digue Hospital La Passe, La Digue
tel: 234255
La Digue Police Station INDIRIZZO SCONOSCIUTO, La Digue
tel: 234251
La Digue Police Station INDIRIZZO SCONOSCIUTO, La Digue
tel: 234251
Medevac tel: (+248) 529 924
altre informazioni utili: Servizio di elicotteri-ambulanza per le isole di Mahè, Praslin, La Digue, Fregate e North Island
Polizia tel: 999
Praslin Hospital Baie St. Anne, Praslin
tel: 233333
Praslin Police Station INDIRIZZO SCONOSCIUTO, Praslin
tel: 233251
Victoria Hospital Mont Fleuri, Victoria
tel: 388000
 
 
 

Quanto stare

Meta di vacanze esclusivamente balneari, alle Seychelles si soggiorna in genere 1 o 2 settimane, a seconda del tempo e del budget a disposizione.

Il tempo da trascorrere su ogni isola dipende da voi: dalle vostre abitudini, dal vostro carattere, dal vostro bisogno di socializzare o di "divertimento".

Una buona soluzione, avendo due settimane a disposizione, potrebbe essere: 2-3 giorni a La Digue, 5-6 gg. a Praslin (turisticamente tra Mahè e La Digue, con moltissime possibilità di escursioni e attività) e 2-3 gg. a Mahè (turisticamente più sfruttata, paesaggisticamente meno selvaggia, ma, essendo la più grande con moltissime possibilità di escursione e attività).

 

Come arrivare

L'unico mezzo per arrivare alle Seychelles è l'aereo.

Air Seychelles (www.airseychelles.it) ha due voli settimanali diretti da Roma. Il viaggio dura 8 ore. Air Seychelles è la compagnia di bandiera e l'unica che non vi farà pagare le tasse di sbarco.

Se abitate nel nord Italia vi consigliamo di prendere in considerazione anche altre partenze europee: Air Seychelles effettua voli sia da Parigi (www.air-seychelles.fr) che da Londra (www.airseychelles.com). Potete comperare il biglietto on line nel sito della compagnia e ritirarlo il giorno della partenza all'aeroporto (così evitate le spese di consegna a domicilio; dovrete solo portare con voi l'e-mail di conferma che vi invierà l'operatrice).

Vi consigliamo comunque di tenere monitorati tutti i siti della compagnia Air Seychelles perché se volete partire in un mese particolare ci sono tariffe diverse a seconda del Paese da cui partite.(Ricordatevi di confermare il volo di ritorno almeno tre giorni prima della partenza dalle Seychelles! Chiedete al vostro hotel di fare la telefonata per voi).

E' possibile raggiungere Mahè anche con Qatar Airways (www.qatarairways.com) sia da Roma 4 volte la settimana, che da Milano 2 volte la settimana (scalo a Doha, durata del viaggio 14 ore), oppure con Emirates (www.emirates.com) facendo scalo a Dubai (durata del viaggio 12 ore). Altre opzioni: con Air France (www.airfrance.it) via Parigi o con Lufthansa (www.lufthansa.com) via Monaco di Baviera.



 

Tasse di ingresso-imbarco

Non vi sono tasse di ingresso o uscita dal Paese.

 

La visita di parchi e isole tutelate a riserva naturale prevede il pagamento di una tassa (es. 5 euro per la Vallè de Mai, 10 euro per Curieuse Island a Praslin).

Ricordatevi che bisogna pagare in valuta straniera (euro o USD) e che nelle zone a terra (es. Vallè de Mai) è possibile pagare con carta di credito, mentre in quelle delle isole (es. Curiouse Island) è opportuno portarsi il denaro in contanti (danno il resto in valuta).

Anche se sbarcate in qualche isola privata dovrete pagare la relativa tassa (10-20 euro per persona) generalmente compresa nel prezzo delle escursione.

 
 

Cosa vedere e cosa fare

Le Seychelles sono isole considerate fra le più belle dell'Oceano Indiano e tra le più affascinanti del mondo.

Corrispondono esattamente all'immagine che sognate quando pensate a un paradiso tropicale.

Attenzione però che l'incanto può scomparire di colpo nei periodi piovosi.

Tutto alle Seychelles ruota intorno all'acqua: dalle bianche spiagge in cui oziare, allo snorkelling che è un must per ogni turista.

Noi però raccomandiamo di approfondire anche la conoscenza degli aspetti culturali, naturalistici ed escursionistici dell'arcipelago che sono decisamente unici.

   1. Victoria

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
La torre dell'orologio in centro a Victoria

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Il Mercato di Victoria

Posta in una baia nel lato orientale dell'isola di Mahé, con i circa 800.000 abitanti Victoria è una delle capitali più piccole del mondo, e l'unico porto delle Seychelles.

Di fatto non ne è solo la capitale, ma anche l'unica città, dato che tutti gli altri capoluoghi (Baie Sant Anne a Praslin e La Passe a La Digue) sonodei piccoli agglomerati urbani appena un po' più grandi degli altri.

La maggior parte dei turisti che la visita la definisce una città senza alcunchè da vedere.

Dal nostro punto di vista invece, è opportuno passarvi almeno mezza giornata.

Passeggiare per Market St, Albert St e Francis Rachel St vi permetterà di vedere che, nonostante le piccole dimensioni, è una cittadina frenetica con un tessuto sociale tipicamente creolo.

Il traffico diurno cede rapidamente il posto alla calma serale già dalle 6 di pomeriggio e di notte i locali chiudono molto presto.

Le strade che si irradiano dal centro sono state ricostruite negli ultimi vent'anni e conferiscono alla città un aspetto moderno. Spiccano soltanto alcune vecchie case e qualche negozio, null'altro che dia un carattere specifico alla città. Per questo, dal punto di vista architettonico, vi sono solo un paio di elementi interessanti.

Il baricentro della città è rappresentato dalla torre dell'orologio, una copia in scala molto ridotta di quella di Londra, trasportata qui durante il periodo coloniale britannico nel 1903.

Vicinissimo è il Palazzo di giustizia che presenta alcuni elementi della architettura creola, con balconi e leggere decorazioni in legno. Anche la Kanti House (all'angolo tra Market St e Albert St) e la Posta centrale (in Indipendence Ave) risalgono al periodo coloniale.

Molto caratteristico, colorato e vivace è il mercato. Notate l'ordine con cui posizionano la frutta e gli aironi (soprattutto aironi guardabuoi e aironi cenerini) che fanno la posta ai residui di pesce.

Sulla balconata ci sono diversi negozi di souvenirs ed un ristorante.

Più avanti, lungo Indipendence Ave, è il Museo di Storia naturale, dove gli appassionati possono farsi un'idea degli aspetti naturalistici e della evoluzione naturale dell'arcipelago. Espone, in particolare, uno scheletro dell'estinto coccodrillo delle Seychelles, granchi giganti, pesci e diversi animali imbalsamati, il relitto di una nave del 1570 e vari manufatti gris gris.

Dalla parte opposta rispetto alla torre dell'orologio è il Museo nazionale di Storia che espone una piccola, ma ben organizzata collezione di reperti relativi alla colonizzazione delle isole e alla cultura locale tra cui strumenti, giochi e oggetti usati per la magia nera.

Molto interessanti e rilassanti per brevi passeggiate all'ombra sono i Giardini Botanici, in cui potrete farvi un'idea della vegetazione dell'arcipelago.  Da vedere il giardino-serra di orchidee, il laghetto di ninfee, i coco de mer e un boschetto di spezie nonchè un recinto con tartarughe giganti (cui potrete dare da mangiare) e una colonia di volpi volanti negli alberi della foresta.
Vi sono anche una caffetteria e bagni.

 

Da Victoria partono autobus per la maggior parte delle destinazioni dell'isola.

   2. Mahè

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
La lunga spiaggia di Beau Vallon a Mahè. Pescatori alla tratta al tramonto

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Port Launay, una piccola baia riparata nell'omonimo parco marino, nell'area NO di Mahè

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
La fabbrica del te, nel Morne Seychellois National Park

L'isola principale dell'arcipelago è lunga una trentina di km e per coloro che decidono di non rimanere sempre nella spiaggia del resort necessita di almeno cinque giorni per essere visitata.

 

Beau Vallon
La spiaggia più frequentata di Mahè è certamente Beau Vallon, a 3 km da Victoria (sul lato occidentale di Mahè).

E' una lunga baia lunga circa 2 km, dotata di molte possibilità di alloggio, di ristorazione e svago tra cui un paio di diving, un centro per sport acquatici.

Oltre a questi aspetti strettamente turistici è particolarmente interessante perché frequentata anche da famiglie creole che utilizzano la spiaggia assieme ai turisti riposandosi sotto i mandorli indiani (takamaka).

I pescatori locali che pescano alla tratta al mattino e al pomeriggio nelle acque immediatamente davanti alla battigia e le bancarelle che vendono pesce e frutta danno all'insieme un sapore esotico e tropicale.

E' una delle spiagge più indicate per il bagno (anche se le onde possono a volte essere piuttosto alte), ma essendo priva di scogli e di barriera (se non nei lati), è una delle meno indicate per lo snorkelling, a causa della carenza di barriera. Nel villaggio di Beau Vallon ci sono negozi di souvenir, un distributore di benzina e una banca.

Parco Nazionale Marino di St Anne
Questo parco marino comprende sei isole meravigliose, paradiso dello snorkelling e delle immersioni.
Sant Anne è la più grande, ha due belle spiagge, un resort esclusivo e un diving.

Moyenne si può visitare solamente con un tour organizzato.

Oltre alle spiagge potete visitare la 'Casa dei Cani', costruita all'inizio del secolo scorso da un'eccentrica signora inglese per accogliere cani randagi.

Percorrendo il sentiero che corre lungo il perimetro dell'isola potrete vedere strane piante, alcuni animali (anche due tartarughe giganti) e toccherete vari punti ideali per lo snorkelling.

Round Island era usata un tempo come lebbrosario e la cappella della struttura oggi è un ristorante dove potrete gustare una buona cucina creola. Sull'isola ci sono diversi sentieri alberati e un visitors centre.

Cerf ha circa 60 abitanti, tra cui Wilbur Smith, il famoso scrittore sud-africano. Presenta diverse possibilità di alloggio e ristorazione, spiagge molto piacevoli in cui fare snorkelling.

 

Morne Seychellois National Park

Si trova nella parte settentrionale di Mahe, copre circa un quinto della superficie dell’isola e al suo interno si trovano i maggiori rilievi dell'isola: il Morne Seychellois (905 m), il Morne Blank (667 m), il Trois Freres Peak (699 m) e il Kopolia (497 m).

Il parco comprende habitat molto diversificati, dalle foreste di mangrovie della costa alla foresta tropicale dei rilievi dell’interno, passando per alcune zone palustri.

Ospita esemplari di fauna e flora endemici dell'isola.

Il parco è percorso da alcuni sentieri ben segnati, alcuni piuttosto impegnativi e faticosi, altri più facili che vanno sia all'interno sia verso la costa (per escursioni guidate chiedete a Basil Beadouin, tel. 514972, fax 241790).

Lungo la strada che lo attraversa è possibile vedere spesso piantagioni di tè, che producono le foglie trattate nella Tea Factory. L'azienda è visitabile gratuitamente o pagando una guida per una breve visita che permette di vedere le tipiche modalità di produzione del tè, dall'essicazione alla fermentazione, dalla triturazione all'impacchettamento.

E' presente anche una caffetteria dove è possibile mangiare.

 

Litorale sud-est

A Victoria prendete la direzione sud: a sinistra vedrete il mare e diversi agglomerati industriali tra cui la centrale elettrica; passerete su una lunga lingua di terra strappata al mare negli anni '70 per fare la superstrada che porta all'areoporto e a destra una laguna con mongrovieto a tratti abbastanza interessante dal punto di vista pesaggistico e naturalistico.

Dall'areoporto verso sud percorrerete il litorale più sfruttato: il paesaggio dall'areoporto verso sud è piuttosto monotono e piatto con evidenti speculazioni edilizie e cavi elettrici aerei che passano di casa in casa.

Nascosta alla vista dalla strada è la deliziosa Fairyland Beach e Anse Forbans più a sud. Informatevi sulle correnti prima di fare il bagno.

 

Litorale sud-ovest

Facilmente raggiungibile in autobus da Victoria, nella parte meridionale dell'isola le spiagge sono più tranquille e più belle che sulla costa settentrionale.

Il posto ideale per nuotare e per fare snorkelling è di fronte alla piccola Ile Souris, sulla costa orientale.

Questa è una delle aree più interessanti per le immersioni con uno shark point dove, come dice il nome, è piuttosto facile vedere squali e i due pinnacoli di Intendance e Jailhouse rock.

Police Bay e Anse Intendance presentano un bel paesaggio, ma non si può fare il bagno a causa della forza delle onde e della pericolosità delle correnti.

Molto belle e generalmente adatte alla balneazione sono le successive Anse Takamaka, Anse Gaulettes e Anse à la Mouche.

Le calette di Anse Soleil e Petite Anse sono molto belle e adatte sia al bagno che allo snorkelling per la presenza di una ricca barriera corallina, ma per raggiungerle bisogna avere la macchina o fare un lungo cammino a piedi dalla fermata dell'autobus lungo la strada principale.

 

Litorale occidentale

A sud di Victoria, attraversato il Morne Seychelloise National Park, si giunge a Grand Anse.

Da qui si può proseguire vero il litorale sud-est oppure svoltare a nord per Port Glaud, un piccolo agglomerato che permette di accedere ai due parchi marini di Port Launay e Baie Ternay. Entrambi presentano belle baie circondate da colline con fitta foresta, alberi che si protendono verso il mare, acque tranquille alcuni punti molto interessanti per lo snorkelling.

 

Silhouette Island

A 20 km da Mahé, Silhouette è un'isola di granito, con alte pareti scure e scoscese che culminano in tre vette e spiagge protette dalla barriera corallina ideali per lo snorkelling e il nuoto.

Un percorso escurisionistico tra coco de mer arriva al Mont Pot à Eau dove sono presenti piante carnivore.

Silhouette è raggiungibile da Mahé con visite organizzate.

 

Bird Island

Isola privata a 96 km a nord-ovest di Mahé raggiungibile in circa mezz'ora di volo e il cui accesso è permesso unicamente agli ospiti del Bird Island Lodge.

Chiamata dai francesi l'Ile du Vaches (Isola delle mucche) per i numerosi dugonghi (mammiferi acquatici simili alle foche) presenti, poi sterminati, Bird Island è un banco corallino piatto (1,5 km per 650 m) che deve il suo attuale nome alla presenza di enormi colonie di uccelli nidificanti (fino a due milioni nel periodo maggio-ottobre), in sosta migratoria e svernanti (numerose le specie provenienti dall'emisfero settentrionale nel periodo ottobre-marzo).

Da ottobre a febbraio nidificano nelle spiagge le tartarughe d'acqua embricate e sull'isola sono presenti una trentina di tartarughe giganti, tra cui la bicentenaria Esmeralda.

Sul versante orientale, lungo la barriera corallina di Bird Island è possibile praticare lo snorkelling. E' possibile inoltre praticare la pesca d'altura.

   3. Praslin

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Anse Lazio a Praslin

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
I particolari frutti del coco de mer e l'infiorescenza della pianta maschio

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
il retrospiaggia di Anse Volbert a Praslin

Anse Volbert e le Anse verso nord

Spesso detta Cote D'Or, è la prima spiaggia che si raggiunge verso nord da Baie Saint Anne.

Lunga circa 3 km è senza dubbio la più frequentata e quella che offre le maggiori possibilità di svago, sport acquatici e strutture per il diving tra cui ricordiamo il White Tip Dive Centre all'interno del Paradise Sun Hotel (Tel 232282, cell 514282).

Da qui partono le escursioni per Curieuse e Saint Pierre.

Lungo la strada, nel retro spiaggia, numerosi ristorantini, hotel, guest house, negozietti e anche un gelataio (italiano).

Anse Volbert è adatta al nuoto perché ben riparata, ma non è interessante per lo snorkeling.

Andando verso nord si trovano diverse baie alcune più riparate di altre che generalmente sono più tranquille di Anse Volbert; la spiaggia è però più corta e durante l'alta marea è molto ridotta.

 

Anse Lazio

All'estremità settentrionale dell'isola, raggiungibile in autobus e poi con una camminata a tratti panoramica di 20-30 minuti, è la spiaggia più bella di Praslin (e forse di tutte le Seychelles): una grande baia chiusa di sabbia bianca, circondata da alcuni massi di granito levigato.

Le spiagge ai lati di Anse Lazio sono protette dalla barriera corallina e offrono acque relativamente basse e prive di insidie dove praticare lo snorkelling.

Presso uno dei due ristoranti è presente un recinto con sonnecchiose testuggini giganti e nel lato ovest arriva una bella palude interna con mangrovieto.

 

Curieuse Island e Saint Pierre Islet

Situata a 1,5 km dalla costa NE di Praslin, Saint Pierre è un piccolo scoglio di alcune decine di metri di diametro, senza spiaggia, ma con una interessante barriera intorno che permette una bella attività di snorkelling.

Per raggiungere le isole è sufficiente chiedere ai taxi-boat di Anse Volbert. Il costo è di 20 euro a persona (i bambini non pagano) per Curieuse, e di 25 euro a persona se includete Sant Pierre Islet. Il costo è comprensivo di andata e ritorno (vi portano e vi vengono a prendere all'ora che volete), ma non è comprensivo della tassa di ingresso al parco (10 euro) da pagare in contanti quando sbarcate a Saint Pierre o Curieuse.

Curieuse fu un lebbrosario (dal 1833 al 1965) le cui rovine sono ancora visibili sulla costa meridionale (presso il ristorante). Potrete visitare la casa del medico, edificio in architettura creola dichiarato monumento nazionale.

Sull'isola è stato istituito un centro di riproduzione e di reintroduzione allo stato selvatico delle testuggini giganti (sono presenti solo ad Aldabra, qui e a Cousin).

Un piccolo centro visite e una guida gratuita vi permetterà di capire e toccare il mondo di questi particolari animali.

Presso il centro visite c'è un ristorante e da qui parte un percorso di 1,7 km (30-50 min. a piedi) che - attraverso la foresta di coco de mer, un bellissimo mangrovieto e alcuni punti panoramici sull'isola - vi porterà al lato occidentale con una lunga spiaggia bianca ideale per il nuoto (non per lo snorkelling).


Vallée de Mai

E' una piccola foresta tropicale nell'area centrale di Praslin, a pochi km da Baie St Anne, interessante per la numerosa presenza di piante endemiche tra cui, in particolare, il coco de mer presente qui allo stato selvatico con la maggiore concentrazione di tutte le Seychelles (circa 4000 piante).

La Riserva è visitabile con un biglietto di ingresso di 15 euro (bambini gratis) pagabile solo in euro o dollari (anche con carta di credito).

Fino al 1930 era una foresta vergine, successivamente un proprietario terriero introdusse piante da frutto e ornamentali, modificando l'assetto primigenio della vegetazione.

Nel 1948 fu acquistata dal Governo perché l'area era funzionale al progetto di raccolta acque per Praslin, ma fu dichiarata riserva solo nel 1966 e dal 1983 è Patrimonio dell'umanità UNESCO.

Progressivamente sono stati avviati piani di recupero ambientale con la rimozione delle specie alloctone.

Diversi sentieri ben segnalati e facilmente percorribili permettono di visitare la Riserva (il più lungo richiede circa 1 ora di cammino). 

Vari sono i punti di particolare interesse, ben segnalati nella guidina disponibile all'ingresso, tra cui le zone con maggiore densità di coco de mer, il belvedere dal rifugio nord che permette una vista panoramica su Praslin e la cascata a circa mezzo km a SE dal centro visite.

 

Il lato nord orientale

Grand Anse è un altro agglomerato molto frequentato anche se paesaggisticamente è inferiore ad Anse Volbert.

Sono presenti molte guest house, hotel, negozietti e ristoranti. Poco più a nord si arriva all'areoporto.

Nel periodo invernale (giugno-agosto) l'area è generalmente più nuvolosa.

Anse Georgette è una spiaggia molto bella e poco frequentata all'estremità NE di Praslin.

Per accedervi bisogna attraversare il Lemuria Resort, non si paga l'ingresso ma bisogna telefonare il giorno prima alla reception del resort (tel. 281281) e lasciare i nomi dei visitatori.

   4. La Digue

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Scorcio di Anse Source d'Argent a La Digue

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Una abitazione creola sul litorale orientale di La Digue

La Digue è la quarta isola per dimensioni delle Seychelles, si trova ad est di Praslin e ad ovest di Felicitate Island ed è facilmente raggiungibile da Praslin via nave (circa 30 minuti) e anche da Mahè (2 ore con nave da trasporto).

Ha una popolazione di 2000 abitanti, vi sono circa 10 auto di cui 5 taxi ed avendo una superficie di 10 kmq (lunga al massimo 4 km) è facile raggiungere qualunque punto in bicicletta o, per gli spostamenti brevi, con il carro trainato dai buoi.

La Digue ha il nome della nave dell'esploratore francese Marc-Joseph Marion du Fresne, che la visitò nel 1768.

L' insediamento principale è La Passe, dove c'è un piccolo porticciolo che la collega con Praslin, ma molte guest house e ristorantini sono distribuiti per tutta l'isola.

A La Passe c'è una banca e anche un rifornito minimarket dove si può acquistare cibo nel caso di una sistemazione con cucina.

E' senza dubbio la più calma delle tre isole principali ed è ideale per chi vuole fare una vacanza totalmente rilassante, non perdendo però l'opportunità di girovagare tra la vegetazione tropicale e i paesaggi granitici alla ricerca della propria spiaggia esclusiva.

Perticolarmente famosa è Anse Source d'Argent, nella zona sud occidentale a circa 1 km da La Passe.

L' ingresso è a pagamento (4 euro) perché per accedervi dovrete passare per una piantagione privata di cocchi e vaniglia (un tempo principale economia dell'isola).

Nei pressi della spiaggia sono presenti anche due ristorantini con prezzi abbordabili e lungo la spiaggia alcune bancarelle in legno vi preparano macedonie con frutti tropicali appena raccolti a prezzi meno convenienti.

Eccezionale sia per il paesaggio, sia per il nuoto che per lo snorkeling: la barriera corallina protegge infatti la spiaggia dalle onde oceaniche ed è presente una quantità notevole di coralli, praterie marine, pesci e altri animali marini.

Nei pressi della piantagione c'è un recinto con decine di testuggini giganti.

Sempre nei pressi di La Passe è la Veuve Nature Reserve (ingresso gratuito), una foresta di mandorli indiani (takamaka) con un piccolo centro visite e un percorso circolare (20 minuti) in cui è possibile vedere il pigliamosche paradiso delle Seychelles.

Un percorso ciclabile (un po' faticoso perché molto ripido) conduce al Monte Nido d'Aquila (300 mt) in una bellissima foresta tropicale e da cui si gode un bel panorama sull'isola.

Facendo il giro dell'isola in senso orario, da La Passe, dopo una piccola collina, si raggiunge Anse Severe, molto bella e riparata e con una barriera corallina molto adatta allo snorkelling.

Passando verso la cosa orientale inizia una serie di belle spiagge non sempre balneabili a causa delle correnti. Da Anse Fourmis il percorso diventa impervio ed è percorribile solo a piedi o con la bicicletta in spalla.

Per raggiungere Grand Anse, Petite Anse e Anse Cocos (considerate le più belle dopo Souce D'Argent) è preferibile il percorso da sud.

   5. Isole Esterne

Le isole più famose sono certamente quelle granitiche dove vive la quasi totalità della popolazione, ma molti non sanno che in realtà le Seychelles sono costituite da decine di isole sparse per centinaia di km da Mahè verso la costa orientale dell'Africa.

Gli arcipelaghi esterni sono accessibili per coloro che si spostano autonomamente in barca o con voli tra le isole principali (es. Mahé-Farquar) e spostamenti in barca verso le isole minori.

 

Atollo Aldabra

Con i suoi 22 km di diametro, Aldabra è uno degli atolli corallini più grandi del mondo, Riserva Naturale e Patrimonio dell'umanità UNESCO.

Dista oltre 1000 km da Mahé ed è gestito dalla Seychelle Island Foudation (SIF).

Non vi sono residenti e l'accesso è permesso solo agli studiosi e ad un numero limitato di turisti.

Non ci sono alberghi e per visitarla occorre pianificare bene il viaggio rivolgendosi alla SIF (www.sif.sc, Mont Feluri Rd, Victoria) e alla Marine Charter Association di Victoria per noleggiare un'imbarcazione, oppure arrivare in aereo fino a Desroches e di lì proseguire in barca.

Racchiude un'enorme laguna soggetta alla marea, nella quale si vedono ogni tanto squali tigre e mante.

Aldabra è l'unica isola in cui sono sopravvissute le testuggini giganti (sterminate tra '700 e '800 dai coloni francesi ed inglesi) di cui oggi sopravvivono circa 200.000 esemplari.

Ci sono anche migliaia di specie di uccelli, tra i quali il rallo golabianca, l'unico uccello inabile al volo dell'Oceano Indiano.

 

L' isola di Assomption, 27 km a sud di Aldabra, era un tempo ricoperta di guano, ma fu gradualmente privata di vegetazione arborea e di specie animali di grandi dimensioni.

Molto elevata è invece la qualità dei fondali: qui Jacques Cousteau effettuò molte riprese del documentario The Silent World.

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati



 

Come spostarsi

 
 
 

Voli interni

Non ci sono problemi per spostarsi a Mahé e a Praslin e neppure per raggiungere le altre isole dell'arcipelago.

Voli quotidiani della compagnia di bandiera Air Seychelles collegano Mahé, Praslin, Bird Island Frégate, Desroches e Denis Island (per es., il volo Mahé-Praslin a/r costa circa 112 euro).

Gli aerei sono piccolissimi: il più piccolo trasporta 20 persone, il più grande 36, e partono ogni mezz'ora. In 10-15 minuti arriverete a Praslin. Dovrete imbarcare tutti i bagagli tranne la vostra borsa o il vostro zainetto: capirete perché vedendo l'interno degli aerei). 

Vi sono anche voli panoramici, che durano circa mezz'ora, per ammirare l'arcipelago dall'alto mentre, chi può permetterselo, può noleggiare anche un elicottero (Helicopter Seychelles, Victoria, tel. 373900, 600 dollari a tratta, massimo 4 passeggeri) o un bimotore (770 dollari a tratta, massimo 6 passeggeri).

 

Mezzi pubblici

Servizi regolari di traghetti uniscono Mahé a Praslin (Ferry Service, tel. 233238; Fast Boat, tel. 324843) e La Digue (Ferry Service, tel. 233229; Inter Island Ferry, tel. 232329).

In particolare, da Mahé si può raggiungere Praslin in nave (circa 3.30 ore di viaggio, costo 15 euro) o in nave veloce in 1 ora circa (la nave veloce si chiama Cat Cocos e costa circa 40 euro a/r per persona (gli orari li trovate nel sito http://www.iotc.org/Common/Schedule%20Cat-Cocos.php).

Un' altra nave fa il tragitto Praslin-La Digue e La Digue-Praslin: impiega circa 30 minuti e costa 20 euro a persona a/r. C'è anche una nave veloce ma costa di più e pensiamo non ne valga la pena visto che in meno di mezz'ora farete la traversata.

 

La capitale è collegata al resto dell'isola da autobus che conducono nei diversi centri abitati e sostano presso tutti gli alberghi.

Il servizio funziona ininterrottamente dalle 5.30 alle 19 e il prezzo del biglietto è irrisorio (3 rupie per ogni destinazione; si paga a bordo e, quando volete scendere, gridate al conducente "devant"). 

 

Mezzi a noleggio

Per muoversi all'interno delle isole si può noleggiare un'auto con o senza autista (Car Hire Operators Association).

La tariffa media giornaliera per un'auto con chilometraggio illimitato è di 40-80 euro a seconda del mezzo e dell'isola in cui si è (meno cara a Mahè, più cara a Praslin) + 9-15 euro se volete l'assicurazione casco.

 

Affittare una macchina permette di visitare in modo indipendente molti posti e permette di risparmiare molto tempo rispetto all'autobus, ma ricordatevi che la guida è a sinistra, il guidatore è pertanto seduto a destra.

Fate molta attenzione al ciglio della strada a sinistra sia perché noi non abbiamo molta sensibilità a sinistra sia perché le scoline ai lati delle strade sono molto profonde e insidiose.

Molto piacevole e a buon mercato è il noleggio di biciclette (da 4 euro al giorno) con cui scorazzare lungo i sentieri delle isole.

A La Digue non ci sono problemi dato che vi sono solo 5 taxi e altrettante auto private in tutta l'isola, ma a Praslin e soprattutto a Mahè pensateci bene perché il fatto che si gira a sinistra, le scoline laterali e la velocità dei mezzi vi farà rischiare la vita ad ogni curva.

 

Altri mezzi

 I taxi sono facilmente reperibili a Victoria e con essi si possono fare escursioni lungo le strade panoramiche di Mahé (Taxi Association, Olivier Maradam Street, Victoria). Sono abbastanza costosi: dall'aeroporto all'hotel generalmente si spendono tra i 15 e i 30 euro.

 

A Praslin è divertente salire sugli originali camion dipinti a colori vivaci e decorati con fiori e foglie fresche. 

 

Per spendere meno ma anche per visitare quello che volete in assoluta libertà, coi vostri ritmi, prediligete l'organizzazione fai da te.

Questo significa che se volete fare un giro in barca per vedere qualche isola o fare snorkeling è meglio che vi rechiate al porto e trattiate con i locali. Ad esempio a La Digue, se deciderete di fare l'escursione a Coco e Felicitè, andate al porto la mattina o nel primo pomeriggio e chiedete agli indigeni di indicavi qualcuno che abbia una barca. Sono tanti: chiedete che prezzo vi fanno in rupie, contrattate un po' e vedrete che riuscirete a vedere le stesse cose che vi offrono le agenzie locali o i T.O spendendo molto meno. 

 

Patente

Per noleggiare una macchina è sufficiente avere la patente italiana in corso di validità.

 

Carburante

TESTO NON PRESENTE



 

Dormire

Alle Seychelles le attrezzature alberghiere sono moderne, confortevoli e all'altezza dei migliori standard internazionali. A Mahé sono concentrati gli hotel più lussuosi e i più attrezzati (350-500 euro circa la mezza pensione in camera doppia), ma anche i più piccoli garantiscono un elevato standard di servizi (prezzo medio 110-140 euro la camera doppia).

Per gustare meglio il vero sapore delle Seychelles si può optare per una delle numerose guesthouses, antiche residenze di proprietari di piantagioni interamente restaurate, dall'atmosfera accogliente e a volte costruite direttamente sulla spiaggia (70-150 euro la doppia) e dove quasi sempre si può pranzare. Interessante anche la possibilità di affittare direttamente una casa da privati: spesso si trovano ville spettacolari al prezzo di una buona guesthouse (donna pulizie, cuoca, trasporti compresi nel prezzo).

Il campeggio è vietato ovunque.

Ricordate che, per legge, hotel e guesthouses possono accettare esclusivamente pagamenti in valuta straniera in contanti (vanno bene anche gli euro) o con carta di credito.



 

Mangiare

Alle Seychelles è ovviamente possibile gustare la cucina creola i cu ingredienti di base sono pesce, riso (meno diffuso rispetto ad altre destinazioni dell'Oceano Indiano), frutta, verdura, erbe e spezie. Potrete assaggiare una grande varietà di frutti di mare e diversi tipi di pesce, come lo squalo, il barracuda, il pesce reale, il polpo, i calamari, il luccio, lo snapper rosso, il cordonnier, il pesce pappagallo, la cernia. Altri piatti creoli tipici di queste isole sono: la daube, uno stufato o soltanto la sua salsa dolce; la rougaille, una salsa a base di pomodori usata con il pesce, con la carne o come contorno; il carii coco, pesce o carne al curry con crema di cocco; pesce marinato nel limone; i brèdes, varietà locale di spinaci.Zuppe di pesce al curry, insalate di cuori di palma, tranci di pesce alla vaniglia e budini al latte di cocco sono i principali piatti della vera cucina seychellese offerta dagli indigeni nei loro ristoranti.

Se siete amanti del pesce prediligetelo alla carne è sempre fresco e a buon mercato, mentre la carne è generalmente più costosa. In generale la cucina creola non è particolarmente piccante, ma è speziata, per cui se non vi piacciono le spezie informatevi prima sulla loro presenza nel piatto che state ordinando.

La scelta dei ristoranti è ampia e praticamente in tutti i paesi e le spiagge più turistiche potrete trovare diverse possibilità sia per quanto riguarda la qualità che il prezzo. In generale i prezzi sono molto abbordabili: da un minimo di 5 euro nei take away locali (fish and chips o pollo al curry con riso), 10-20 euro fino nei ristoranti fino ad un massimo di 30-60 euro nei locali di maggior livello. Ricordatevi che nelle spiagge più famose (es. Anse Lazio a Praslin) i ristoranti sono più cari che nei paesi.

A Mahé, oltre alla cucina creola si trova anche la cucina italiana e quella internazionale mentre assai diffuse sono quella cinese e quella indiana.

 

Posta e telefono

Si può spedire la posta dagli uffici postali centrali o dai molti alberghi che offrono questo servizio.

 

Per telefonare dall'Italia alle Seychelles bisogna comporre il prefisso 00248 seguito da numero desiderato.

Per telefonare dalle Seychelles in Italia bisogna comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato.

 

Si può telefonare direttamente dagli alberghi (ma si paga molto di più) oppure dalle cabine tramite carta telefonica.

La copertura GSM è eccellente e quindi si possono usare senza problemi i telefoni cellulari con opzione internazionale. Si possono acquistare anche Sim Card locali: il costo di una telefonata con l'Italia costa circa 8,89 rupie al minuto.

All'interno del Paese, per chiamate tra le tre isole principali le telefonate costano circa 0,825 rupie fino a 3 min.

 

Moneta e carte di credito

La moneta ufficiale delle Seychelles è la rupia.

Dato che per legge in hotel, ristoranti e strutture di servizio (es. parchi, musei, ecc.) è obbligatorio pagare in euro o dollari, le carte di credito sono accettate dappertutto (perfino all'ingresso del Parco Vallee de Mai a Praslin o ad Anse Souce d'Argent a La Digue).

E' consigliabile quindi di cambiare pochi euro in rupie per volta (lo potrete fare praticamente ovunque nei numerosi bancomat presenti in tutte le tre isole principali).

Nella maggior parte delle situazioni anche quelli che possono accettare rupie (taxi e piccoli ristoranti) preferiscono gli euro; in questi casi è preferibile insistere e pagare in rupie o farsi dare il resto in euro perché non sempre vi fanno un cambio favorevole.

Sia che si cambi in banca (orario lun.-ven. 8.30-14, sabato 8.30-11) sia che si usi la carta di credito è sempre bene conservare le ricevute del cambio effettuato.

Il cambio illegale è molto diffuso e si può arrivare ad un rapporto di 1 a 16 (invece che 1 a 11-12).

 

Cambio attuale:

1 Euro = 15,83 Rupia Seychelles
1 USD = 12,45 Rupia Seychelles

dati aggiornati al 23/08/10

 

Sanità

Alle Seychelles non esistono zone a rischio sanitario e malaria ed altre malattie tropicali sono sconosciute.

E' sempre bene comunque rispettare le più elementari norme igieniche.

Non esistono particolari rischi alimentari, l'acqua del rubinetto è potabile, ma è opportuno fare attenzione al posto in cui si è ed è preferibile bere acqua in bottiglia.

 

In caso di necessità presso l'ospedale di Mahé è disponibile una lista di medici e di dentisti. Gli ospedali sono da prendersi in considerazione in caso di urgenza e per cure non specialistiche.

Il trasporto di emergenza nell'ambito delle isole più vicine a Mahé avviene con elicottero, con aereo privato per le isole più lontane sempre che siano dotate di pista di atterraggio altrimenti l'unica alternativa è via mare (2-3 gg. di navigazione).

Per i trasferimenti di urgenza di pazienti si ricorda che l'aeroporto internazionale di Mahè è collegato quotidianamente con l'Europa, più volte la settimana con Nairobi ed altre destinazioni dell'Africa meridionale.

Essendo i costi di questi interventi molto elevati si consiglia di stipulare eventualmente un'assicurazione privata.

Per problemi di minore entità ci si può rivolgere ai locali distretti sanitari dove si verrà visitati da un medico e dove, in caso di necessità, verranno date anche le medicine prescritte. Si pagano circa 100 rupie per la visita e qualche decina di rupie per le medicine.

 

Nel 2006, l'arcipelago è stato interessato da un'epidemia di febbre chikunguniya (trasmessa dalla zanzara tigre) che ha fortemente interessato le isole dell'Oceano Indiano. La reazione delle autorità sanitarie è stata immediata e la diffusione molto più contenuta che in altri Stati insulari.

Si raccomanda, comunque, il ricorso a misure preventive (indossare vestiario che copra le braccia e le gambe, dormire in locali forniti di zanzariere o di aria condizionata, fare uso di repellenti per insetti, ecc.), specialmente durante la stagione delle piogge.

 

L'incidenza dei casi di sieropositività all'AIDS è piuttosto bassa in tutto il Paese.

 

Sicurezza

Le Seychelles sono un paese molto sicuro e nessun comportamento particolare è richiesto per soggiornare nel Paese.

Evitate di lasciare incustoditi oggetti di valore sulle spiagge o nelle automobili.

Il topless sulle spiagge è tollerato ma il nudismo è proibito.

 

La legge in vigore sulle sostanze stupefacenti sia leggere che pesanti è molto severa. Non vi è distinzione tra possesso e traffico di droga e tra droghe leggere e pesanti.

 

Avvertenza Diversamente dalle Maldive, le Seychelle non hanno atolli che le circondano e quindi le correnti che passano attorno alle isole sono quelle dell'Oceano Indiano.

Ogni anno (sottolineiamo ogni anno) le forti correnti marine mietono parecchie vittime in particolare duranti i periodi di forti venti.

Spesso nelle spiagge più pericolose per le correnti vi sono cartelli, ma è bene informarsi sulla situazione al momento perché la pericolosità delle correnti dipende da una serie di condizioni che agiscono in sinergia tra cui la direzione dei venti monsonici, la chiusura della baia verso il mare e la presenza di una barrierta corallina.

 

Comportamenti

Sulle spiagge il topless è tollerato mentre il nudismo è proibito.

Severamente vietato raccogliere frammenti di corallo, conchiglie o altro da spiagge e fondali.

 

Viaggiare con bambini

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Curiosità

Grazie al secolare isolamento delle Seychelles, nell'arcipelago si trovano ben 81 specie di piante e fiori che vivono unicamente qui. Fra queste il nepente, le cui foglie formano una specie di ciotola per raccogliere l'acqua; la strana pianta della medusa, ritenuta ormai estinta; stupende orchidee dai magnifici colori e l'albero più caratteristico e leggendario, il coco-de-mer, la palma di mare che cresce nella Vallée de Mai, nell'isola di Praslin. E' una palma che può vivere oltre 800 anni e produce i frutti più originali del mondo avendo le fattezze degli organi genitali maschile e femminile. La pianta comincia a produrli intorno ai 25 anni di età ed essi impiegano 7 anni a maturare raggiungendo pesi che variano tra i 25 e i 40 Kg.

Il generale inglese Gordon Pascià alimentò la leggenda che si trattasse dell'"albero del Bene e del Male" di Adamo ed Eva e che di conseguenza, proprio qui alle Seychelles, dovesse essere ubicato il Paradiso terrestre.

 
 

Guide e libri

 


Il paese in cifre
Capitale Victoria
Superficie 455 kmq
Popolazione 81.895 (luglio 2007)
Densità 180 ab./kmq
Religione cristiana
 

Geografia e territorio

Duecento millioni di anni fa, il supercontinente di Pangea era composto da tutte le masse terrestri del globo. Quando queste ultime iniziarono a separarsi, la Pangea fu divisa in due, formando la Laurasia a nord e il Gondwana a sud. Il Gondwana si divise a sua volta in due e, più tardi, l’India e il Madagascar si separarono dall’Africa.

Nel punto in cui queste tre masse erano una volta unite, una porzione andò alla deriva verso est: nacquero le Seychelles, le uniche isole granitiche oceaniche del mondo ed anche le isole più antiche di tutti gli oceani (65 milioni di anni).

 

Le Seychelles (talvolta chiamate anche Seicelle), sono un arcipelago nazione situato nell'Oceano Indiano 4° a sud dell'equatore.

Altre nazioni e territori vicini sono Mauritius e Réunion a sud, Comore a sud-ovest e Maldive a nord-est.

Le Seychelles sono costituite da 115 isole (la costituzione ne conta 155) in parte coralline e in parte granitiche che si estendono per centinaia di km andando dalle principali isole (Mahè, Praslin, Bird e La Digue) a circa 1600 km dal Madagascar fino alle Outer Islands (Amirante, Farquhar e Aldabra) posizionate a nord del Madagascar verso la costa orientale dell'Africa.

Per la posizione tropicale, per i substrati granitici e buona piovosità, le isole sono coperte di vegetazione e foreste anche se in parte modificata dall’uomo, soprattutto pinatagioni di cocco, spezie, mandorli indiani (takamaka) e boschi di casuarine.

I bordi delle isole sono caratterizzati da spiagge nelle zone pianeggianti e da scogliere di granito.

Spesso, ad alcune centinaia di metri dalla costa è presente una barriera corallina che modifica le correnti e gli aspetti naturalistici sottocosta.

 

La Costituzione divide l'arciplego in diversi gruppi:

  1. 42 isole granitiche (243,7 km², il 54% della superficie delle Seychelles e oltre il 98% della popolazione del Paese) in ordine discendente di grandezza: Mahé, Praslin, Silhouette, La Digue, Curieuse, Félicité, Frégate, St. Anne, North, Cerf, Marianne, Grand Sœur, Thérèse, Aride, Conception, Petite Sœur, Cousin, Cousine, Long, Récif, Round (Praslin), Anonyme, Mamelles, Moyenne, Ile aux Vaches Marines, L'Islette, Beacon (Ile Sèche), Cachée, Cocos, Round (Mahé), L'Ilot Frégate, Booby, Chauve Souris (Mahé), Chauve Souris (Praslin), Ile La Fouche, Hodoul, L'Ilot, Rat, Souris, St. Pierre (Praslin), Zavé, Harrison Rocks (Grand Rocher).
  2. 2 banchi di sabbia corallina a nord delle granitiche: Denis, Bird.
  3. 2 isole coralline a sud delle granitiche: Coëtivy, Platte.
  4. 29 isole coralline del gruppo delle Amirantes ad ovest delle granitiche: Desroches, Poivre Atoll (che comprende 3 isole: Poivre, Florentin e South Island), Alphonse, D'Arros, St. Joseph Atoll (che comprende 14 isole: St. Joseph Ile aux Fouquets, Ressource, Petit Carcassaye, Grand Carcassaye, Benjamin, Bancs Ferrari, Chiens, Pélicans, Vars, Ile Paul, Banc de Sable, Banc aux Cocos eIle aux Poules), Marie Louise, Desnoeufs, African Banks (che comprende 2 isole: African Banks eSouth Island), Rémire, St. François, Boudeuse, Etoile, Bijoutier.
  5. 13 isole coralline del gruppo delle Farquhar a sud ovest delle Amirantes: Farquhar Atoll (che comprende 10 isole: Bancs de Sable Déposés, Ile aux Goëlettes, Lapins, Ile du Milieu, North Manaha, South Manaha, Middle Manaha, North Island eSouth Island), Providence Atoll (che comprende 2 isole: Providence e Bancs Providence) e St Pierre.
  6. 67 isole coralline dele gruppo di Aldabra (ad ovest di Farquhar): Aldabra Atoll che comprende 46 isole: Grande Terre, Picard, Polymnie, Malabar, Ile Michel, Ile Esprit, Ile aux Moustiques, Ilot Parc, Ilot Emile, Ilot Yangue, Ilot Magnan, Ile Lanier, Champignon des Os, Euphrate, Grand Mentor, Grand Ilot, Gros Ilot Gionnet, Gros Ilot Sésame, Heron Rock, Hide Island, Ile aux Aigrettes, Ile aux Cèdres, Iles Chalands, Ile Fangame, Ile Héron, Ile Michel, Ile Squacco, Ile Sylvestre, Ile Verte, Ilot Déder, Ilot du Sud, Ilot du Milieu, Ilot du Nord, Ilot Dubois, Ilot Macoa, Ilot Marquoix, Ilots Niçois, Ilot Salade, Middle Row Island, Noddy Rock, North Row Island, Petit Mentor, Petit Mentor Endans, Petits Ilots, Pink Rock e Table Ronde), Assumption, Astove and Cosmoledo Atoll che comprende 19 isole: Menai, Ile du Nord (West North), Ile Nord-Est (East North), Ile du Trou, Goëlettes, Grand Polyte, Petit Polyte, Grand Ile (Wizard), Pagode, Ile du Sud-Ouest (South), Ile aux Moustiques, Ile Baleine, Ile aux Chauve-Souris, Ile aux Macaques, Ile aux Rats, Ile du Nord-Ouest, Ile Observation, Ile Sud-Est e Ilot la Croix).
Mahé è l'isola più grande (145 kmq, lunga 28 km e larga da 5 a 8 km). Per la maggior parte del suo territorio è collinosa (il punto più alto è Le Morne Seycellois, 905 m) e ricoperta di vegetazione mentre la circondano spiagge di sabbia bianca di origine corallina.

 

Clima


                              © Mara Zonta / iMondonauti.it
Nel parco dell'Union La Digue

Le Seychelles si trovano poco al di sotto dell'equatore, in pieno Oceano Indiano, lontano dai continenti e particolarmente esposte ai venti.

Il clima è di tipo monsonico con due stagioni distinte (estate e inverno) e periodi intermedi quando il monsone gira (autunno e primavera).

La vicinanza all'equatore fa si che le Seychelles siano fuori dell'area degli uragani e le tempeste violente sono molto rare. Ciononostante, quando nell'area più tipicamente tropicale vi sono uragani, il clima ne viene influenzato.

Per questi motivi vi sono temperature mediamente calde, elevata umidità e precipitazioni, bassa escursione termica sia durante il giorno/notte sia durante l'anno.

 

Per la presenza di rilievi montuosi Mahè e in misura minore Praslin e La Digue sono più piovose delle altre isole.

Durante l'inverno australe (giugno-settembre) soffia il monsone di sud-est che porta elevata ventosità e minimi sia di temperatura (25°-28°C) che di precipitazioni; il clima è quindi relativamente asciutto, con cielo spesso coperto e frequenti rovesci temporaleschi alternati a schiarite.

A causa della ventosità le acque sono particolarmente torbide e poco adatte alle immersioni.

Durante l'estate australe (dicembre-marzo) soffia il monsone di nord ovest con minore ventosità, ma elevate precipitazioni; il clima è quindi molto umido, caldo (30°-32°C) e più rare sono le schiarite.

Nei periodi intermedi (soprattutto aprile e novembre) il monsone gira e quindi il tempo si stabilizza, le precipitazioni hanno un regime intermedio, ma le schiarite sono molto frequenti e le acque cristalline.

Ricordatevi sempre comunque che le Seychelles hanno un clima oceanico e periodi piovosi di diversi giorni sono comunque probabili in qualunque periodo dell'anno. 

Le acque del mare sono tiepide in ogni mese dell'anno con temperature che raramente scendono al di sotto dei 25°C anche durante l'inverno australe (giugno-settembre).

 

Essendo molto vicine all'equatore, alle Seychelles il giorno dura 12 ore circa, ma il sole è molto forte in media solo per 7 ore.



 

Ecologia e ambiente


                              © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Il grosso ragno delle palme, molto diffuso in tutte le isole


                              © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Testuggine gigante delle Seychelles, estinta dai coloni in tutte le isole a parte Aldabra, negli ultimi decenni piani di protezione e allevamento hanno permesso alla specie di ritornare allo stato selvatico anche a Curieuse Island (Praslin)


                              © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Lo scinco delle Seychelles, una lucertola facilmente avvistabile lungo i litorali


                              © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Una fitta foresta tropicale di coco de mer nel Parco Valle de Mai a Praslin

Per la posizione sub equatoriale e la elevata piovosità, le isole sono coperte da foreste tropicali in parte gran parte modificate dall’uomo durante la colonizzazione francese e britannica.

Gran parte delle foreste primarie tropicali furono sostituite da piantagioni di spezie, cocco e popolamenti di mandorli indiani (takamaka). Anche la fauna locale fu rapidamente danneggiata dai coloni che, fra il 1784 al 1789, esportarono o uccisero ben 13.000 tartarughe giganti endemiche dell'arcipelago.

Nonostante ciò gli aspetti naturalistici sono particolarmente importanti dato che rimangono (e vengono protette) ampie superfici di foresta tropicale in cui sono presenti 75 specie endemiche di piante nelle isole principali (granitiche) cui se ne aggiungono altre 25 nel gruppo di Aldabra.

Particolarmente conosciuto è il coco de mer (Lodoicea maldivica), una grossa palma dioica (individui maschili e femminili) detta anche noce dell'amore, famosa per l'infiorescenza maschile a forma fallica e soprattutto per quella femminile che ripropone in modo impressionante le forme del bacino femminile. Il coco de mer vive allo stato selvatico solamente a Praslin e Curieuse Island.

Sono comunque presenti palme e pandani endemici tra cui ricordiamo Vercheffeltia splendida, Deckenia nobilis, Pandanus multispicatus e Pandanus sechellarum, tutte visibili nell'orto botanico di Victoria a Mahè e, allo stato selvatico, nel Parco di Vallée de Mai a Praslin.

Dagli anni '70 le Seychelles hanno posto sempre maggiore attenzione agli aspetti naturalistici ed oggi oltre il 40% del territorio è sottoposto a vincolo di parco o riserva.

Sulle montagne di Mahé è il Parco nazionale Gran Morne e a Praslin è il Parco Vallée de Mai, in cui sono presenti percorsi naturalistici attrezzati e sono disponibili visite guidate.

Molte sono le specie di invertebrati e ricordiamo quelli più facilmente avvistabili quali la chiocciola gigante africana e il ragno delle palme (Nephila madagascariensis).

 

Grazie alla presenza di barriere coralline, la vita marina è decisamente spettacolare e sono stati istituiti quattro parchi nazionali marini. Nel 1998, in conseguenza de El Nino, buona parte dei coralli è morta e solo a distanza di un decennio si comincia a vederne la ripresa con la presenza di numerose specie tenere e dure di coralli.

Delfini e focene sono molto diffusi, squali e barracuda un po' meno, ma le Seychelles sono comunque conosciute per le battute di pesca.

Le spiagge bianchissime di sabbia fine sono utilizzate dalle tartarughe marine per la deposizione delle uova (in particolare la Eretmochelis embricata, facilmente visibile anche durante gli snorkeling in barriera).

Tra i rettili sono facilmente visibili lo scinco delle Seychelles (Mabuya sechellensis), una grossa lucertola comune in prossimità dei litorali, il geco dagli occhi bronzei (Aeluronyx sechellensis), che vedrete spesso anche nelle vostre camere durante la notte e il geco verde (Phelsuma sp.), presente soprattutto in ambiti forestali.
Non va dimenticata la famosa testuggine gigante di Aldabra, estinta allo stato selvatico nelle isole principali dai coloni e sopravvissuta solo ad Aldabra.

Il centro di riproduzione presso Curieuse Island, facilmente raggiungibile da Anse Volbert a Praslin, ha permesso di riportare la popolazione agli antichi splendori e piccole popolazioni in cattività sono visibili anche ad Anse Source d'Argent a La Digue e ad Anse Lazio a Praslin.

Alcuni sostengono che vi siano tre distinte specie di testuggini di Aldabra, ma lo status tassonomico è ancora incerto.

 

Molto numerose sono le specie di uccelli, per le quali alcune isole ospitano colonie di proporzioni mondiali. Le isole inoltre, essendo molto lontane dalla terraferma e di recente colonizzazione, ospitano alcune specie di uccelli che non si trovano in nessun altro posto: le isole di Bird, Cousin, Aride e Frégate sono veri e propri santuari ornitologici.
Il fetonte, una sterna di colore bianco facilmente riconoscibile per la penna caudale molto lunga e filiforme, nidifica principalmente a Seychelles e Mauritius.

Facilmente avvistabili lungo i litorali sono la sterna bianca (Gygis alba) che cova un solo uovo posizionato in bilico sui rami, la sterna scura (Sterna fuscata) e la fregata minore (Fregata ariel) e, in cerca di pesciolini in prossimità di acque calme, il tarabusino cinese (Ixobrychus sinensis).

In ambiente forestale sono presenti diverse specie endemiche tra cui ricordiamo il piccione blu delle Seychelles (Alctroenas pulcherrima) e il pigliamosche paradiso delle Seychelles (Terpsiphone corina) facilmente avvistabile a pochi metri dal suolo nella foresta di mandorli indiani (takamaka) della Riserva "La Veuve" a La Digue, il bulbul delle Seychelles (Hypsipetes crassirostris), un grosso colibrì (Nectarina dussumieri).

In ambiti più antropizzati sono facilmente avvistabili il tessitore fiammante del Madagascar (Foudia madagascariensis) un pettirosso dal colore rosso incendiato, il piccione del Madagascar (Streptopelia picturata) e la più piccola tortora del terreno (Geopelia striata).

 

Per la loro condizione di isole oceaniche le Seychelles non ospitano molti mammiferi, eccetto che un’ampia popolazione di volpi volanti endemiche (Pteropus seychellensis), un grosso pipistrello frugivoro che facilmente vedrete uscire al crepuscolo volando di albero in albero alla ricerca di frutti maturi.

 

Popolazione

Non esiste una popolazione indigena e i primi abitanti si stabilirono alle Seychelles non oltre un paio di secoli fa: erano neri importati come schiavi nelle isole, colonizzatori francesi e inglesi, cinesi e indiani.

Le unioni miste molto comuni su queste isole, hanno dato vita a una razza creola unica e bellissima.

Gli europei sono in genere proprietari terrieri e sono quasi tutti membri della comunità britannica.

 

Lingua

Le lingue ufficiali sono l'inglese e il francese, parlate entrambe dalla maggior parte della popolazione. L'inglese è la lingua utilizzata nell'amministrazione e nel governo, ma la lingua più usata è il creolo francese. Molte persone delle Seychelles hanno studiato o lavorato in Europa o stanno spesso a contatto con turisi italiani, pertanto non è difficile incontrare persone che capiscono l'italiano.

Il termine creolo deriva dall'antico castigliano criollo (probabilmente di origine latina), e fu diffuso nelle altre lingue tramite il portoghese ed il francese alla fine del XVI sec. La parola fu inizialmente applicata alle persone di origine europea nate nelle colonie del Nuovo Mondo per distinguerle dagli immigrati di classe elevata nati in Europa. Oggi il termine e le sue varianti in altre lingue (crioulo, créole, kriolu, criol, kreyol, kriulo, kriol, krio, etc.) possono far riferimento a: a) una persona di origine europea nata nelle colonie spagnole, francesi o portoghesi d'America; b) un meticcio nato da un genitore indigeno ed uno bianco, in particolare nelle Antille e nell'America centromeridionale; c) una lingua creola, ossia un linguaggio nato da un pidgin (lingua semplificata nella struttura) di lingue europee nelle colonie.

Il creolo delle Seychelles (kreol seselwa) è di fatto un dialetto francese con accento africano, nato dalla necessità degli schiavi (portati qui dai coloni tra '700 e '800) di comunicare tra loro. Provenendo da aree molto diverse dell'Africa non si capivano e iniziarono a copiare i coloni francesi per cercare una lingua franca. Nello sviluppo della lingua sono stati integrati vocaboli africani e medio-orientali. Il creolo è stato dichiarato semi ufficiale nel 1981 ed è sempre più diffuso nella carta stampata e nella letteratura. Il creolo delle Seychelles è simile a quello di Mauritius e della Martinica, ma differisce notevolmente dal creolo di Réunion. Per promuovere e favorire gli studi sulla lingua e la letteratura creola è stato istituito il Lenstiti Kreol (Istituto Creolo), vicino a Anse aux Pins a Mahè. Ogni anno pubblica traduzioni in creolo o libri scritti da autori locali. Tra gli autori più importanti vi sono il poeta Christian Sevina, la scrittrice Marie-Thérèse Choppy, il poeta Antoine Abel e il giallista Jean-Joseph Madeleine.

 

Religione

La quasi totalità della popolazione è di religione cristiana, in particolare 86,6% cattolici, 6,8% anglicani e 2,5% altri riti cristiani.

La popolazione è in gran parte cattolica e quasi tutti sono ferventi praticanti, ma molti credono ancora negli antichi spiriti magici (gris). Bandita dal 1958 la stregoneria è ancora abbastanza presente nel tessuto culturale e bonshommes e bonnes-femmes du bois continuano a praticare fatture e a preparare pozioni propiziatrici.

 

A causa dell'influenza dei traffici dell'Oceano Indiano e all'immigrazione di asiatici come lavoratori nell'edilizia stanno aumentando le altre religioni (4,1%) tra cui spiccano l'induismo (a Victoria è visitabile un interessante tempio dedicato a Ganesh) e l'islam.

 

Storia


                              © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Il governatore coloniale delle Seychelles ispeziona il pichetto d'onore nel 1972 (fonte Wikimedia)

Il primo avvistamento delle Seychelles fu nel 1502 da parte dell'Ammiraglio Portoghese Vasco da Gama, il quale diede loro il nome di isole dell'Ammiraglio (Amirantes). Le Seychelles cominciarono quindi ad apparire nelle mappe dei cartografi portoghesi intorno al XVI secolo, ma il primo sbarco documentato avvenne solo nel 1609, da parte di una flotta della Compagnia delle Indie Orientali britannica.

Come stazione di transito tra Asia e Africa, furono occasionalmente utilizzate dai pirati fino a che la Francia non ne assunse il controllo nel 1756, quando una pietra di possesso fu posizionata dal Capitano Nicholas Morphey, il quale le dedicò al Ministro delle Finanze del governo di Luoigi XV, Jean Moreau de Séchelles.

Il primo insediamento stabile e la conseguente rivendicazione di proprietà iniziò nel 1778 da da parte della Francia, che istituì un'amministrazione militare per sviluppare una stazione di rifornimento per le navi. I coloni iniziarono a sfruttare le risorse delle isole, dando inizio alla deforestazione per procurarsi legname e spazio per le coltivazioni (soprattutto di cannella) in cui far lavorare schiavi provenienti dall'Africa.

Inizia così la cultura creola, una mesolanza di popolazioni africane e francesi, cui si sovrapposero, con l'aumentare dei traffici e delle rotte commericali, indiani, medio orientali e cinesi. Dato che gli schiavi provenivano da aree molto diverse dell'Africa e non si capivano tra loro, cominciarono a copiare la lingua dei francesi, storpiando alcuni vocaboli e semplificandone la grammatica: iniziò a svilupparsi la lingua creola.

Tra il 1794 e il 1812 gli Inglesi mostrarono interesse per l'arcipelago e iniziarono pressioni politiche e militari. La Francia, non era particolarmente interessata all'arcipelago decise di non affrontare un conflitto con gli inglesi: Jean Baptiste Quéau de Quincy, amministratore francese delle Seychelles, non fece resistenza quando le navi inglesi arrivarono e negoziò la capitolazione della sovranità francese, il che diede ai coloni francesi una posizione di neutralità potendo quindi rimanere nell'arcipelago.

La Gran Bretagna assunse anche il Controllo di Mauritius nel 1812 (formalizzato nel Trattato di Parigi del 1814) e le Seychelles divennero parte a sestante delle colonie della Corona nel 1903.

Dagli anni '60 del '900 cominicarono sentimenti nazionalisti da parte della popolazione creola, che aveva sviluppato una propria identità culturale. Nel 1964 nacquero i primi partiti politici ad opera di due giovani avvocati, France-Albert Renè e James Mancham, rispettivamente fondatori del Partito Unito del Popolo delle Seychelles (SPUP) e del Partito Democratico delle Seychelles (SDP). Nel 1966 e nel 1970 l'SDP, partito dei coloni e degli imprenditori, vinse le elezioni e sconfisse il socialista SPUP.

Nel 1976 l'arcipelago ottenne l'indipendenza dalla Gran Bretagna e i due partiti formarono la coalizione di governo di principio democratico: Mancham divenne presidente e Renè primo ministro.

Mancham, che nel privato amava la vita mondana e si era fatto strada nel jet-set mondiale, promosse le Seychelles come meta esclusiva fra le destinazioni tropicali: grandi imprenditori come Cashoggi a frequentavano l'arcipelago che cominciò a sviluppare una immagine di paradiso terrestre incontaminato.

Ma l'impostazione politica di Mancham non più l'appoggio di Renè, il quale criticava lo sviluppo di un paese per ricchi in vacanza, mentre la popolazione creola locale viveva nella povertà. Il 5 giugno 1977 Renè approfittando del fatto che Mancham si era recato Londra per partecipare ad una conferenza sul Commonwealth, fece un colpo di stato con l'aiuto di soldati sbarcati apposta dalla Tanzania , dalla Corea del Nord, e con l’appoggio in segreto dell’ URSS, prese il potere, destituì il parlamento e Mancham venne esiliato in Sud Africa (esilio durato poi 15 anni).

Nel 1979 la costituzione dichiarò le Seychelles uno stato socialista a partito unico, condizione che rimase fino al 1991.

Nel 1981 un gruppo di mercenari sudafricani capeggiati da “Mad” (Mike Hoare un famoso mercenario) e finanziati da Manchan che si trovava nel fratempo in esilio in Sud Africa, tentò con l'appoggio politico degli USA. Renè riuscì a sventare il golpe all'areoporto di MAhe e bandì l'SDP e i relativi sostenitori, i quali organizzarono movimenti di protesta nel Regno Unito, in Sudafrica e in Australia.

La crisi turistica conseguente alla politica di repressione e dei tentativi di colpo di stato, le sanzioni applicate dalle nazioni unite, la caduta del muro di Berlino e dell’ex Unione Sovietica (che fino ad allora aveva finanziato e sostenuto le Seychelles economicamente) determinarono problemi finanziari per il paese. Nel dicembre 1991 Renè sorprese sia oppositori che sostenitori decidendo di legalizzare i partiti di opposizione.

Nel 1993 si sono tenute, con la presenza degli osservatori del Commonwealth, le prime elezioni multipartitiche, nelle quali Renè ha vinto con una risicata maggioranza, mentre Mancham, circondato dagli uomini della sicurezza SAS, ha ottenuto un terzo dei voti sostenendo che si erano verificati brogli. In seguito è stata promulgata una nuova costituzione che prevede il multipartitismo. Nelle elezioni del 1998, e in quelle anticipate del settembre 2001, Renè si è confermato vincitore. Le elezioni dell'AssemblÉe Nationale (6 dicembre 2002), seppure siano state giudicate dagli osservatori internazionali formalmente regolari, sono state condizionate da pressioni, minacce, intimidazioni, corruzioni, in tutta la fase pre-elettorale ad opera di Renè ed i suoi seguaci. Tuttavia, poco alla volta l'opposizione (SNP) “Seychelles National Party” , partito di forte stampo liberale-democratico, si rafforza e passa da tre a undici deputati su un totale di trentacinque.

Il 14 aprile 2004 Renè ha dato le dimissioni lasciando la presidenza al vicepresidente, James Alix Michel. Nelle ultime elezioni (28-30 luglio 2006) il partito dell’ex presidente Renè ha di nuovo vinto le elezioni (53%), ma il partito all’ opposizione (SNP) continua la propria crescita (47%).

 

Costituzione

Le Seychelles, dopo un paio di secoli di colonizzazione prima francese e poi inglese, sono diventate una Repubblica indipendente il 20 giugno 1976.

In seguito alla legalizzazione dei partiti di opposizione voluta dal Presidente René nel 1991, il 18 giugno 1993 fu promulgata una nuova Costituzione per riconoscere adeguatamente il nuovo sistema multipartitico.

Il Presidente della Repubblica viene eletto con voto popolare e resta in carica 5 anni.

Attuale Presidente delle Seychelles è J. Michel che è anche capo del governo.

Il potere legislativo è in mano all'Assemblea Nazionale composta da 34 membri, 25 eletti con voto popolare, 9 su base proporzionale tra i partiti vincitori delle elezioni.

 

Amministrativamente le Seychelles sono divise in 23 distretti.

 

Situazione politica

Dopo la proclamazione dell'indipendenza (1976) salì al potere con un colpo di stato incruento France Albert René che si sostituì al precedente Presidente, il filoinglese James Mancham.  René fu a sua volta bersaglio di quattro tentativi di golpe tutti sventati dall'Armata di liberazione popolare, piccolo esercito seychellese creato dallo stesso René appena salito al potere.  Una breve storia tormentata quella delle Seychelles che si spiega con l'importanza strategica dell'arcipelago che cercava faticosamente di mantenere una politica indipendente nonostante le forti pressioni di americani e sovietici, senza dimenticare i sudafricani, registi del tentato golpe del 1981.

Nel 1991 René sorprese i suoi oppositori, e probabilmente anche i suoi sostenitori, con la decisione di legalizzare i partiti d'opposizione. A supportare il nuovo sistema multipartitico fu promulgata una nuova Costituzione (1993).

Attuale Presidente delle Seychelles è J. Michel.

 

Economia

L'economia delle Seychelles è prospera solo potenzialmente e il reddito pro capite non supera di molto quello degli altri Paesi del terzo mondo. Ciononostante gli abitanti delle Seychelles hanno tutti di che vivere con decoro grazie al mare pescosissimo, all'abbondanza della frutta tropicale e di palme da cocco da cui estrarre l'olio di copra, una delle maggiori risorse dell'arcipelago e largamente esportato. Come dicono loro: in Europa se non hai denaro muori, alle Seychelles comunque mangi.

Il turismo e la pesca costituiscono le principali risorse dell’isola, con una lieve prevalenza del turismo. Molti pescherecci per la produzione istantanea di tonno in scatola ed altri prodotti ittici nazioni pagano i diritti di pesca per sfruttare le ricche acque del paese.

Altre risorse provengono dall’agricoltura: vaniglia, cannella, zenzero e soprattutto palme da cocco.

Il turismo è in ancora in crescita, ma molta attenzione viene posta nel limitare il suo impatto sull’ambiente. In questo campo le Seychelles sono all'avanguardia nel mondo: ben il 46% del loro territorio è posto sotto tutela ambientale.

La disoccupazione è quasi inesistente e grande attenzione è stata dedicata anche ai servizi sociali.

 

Festival e tradizioni

La cultura e il modo di vivere delle Seychelles è recente a causa della recente colonizzazione umana (tre secoli), non c'è cultura autoctona, ma una fusione di elementi di cultura africana, europea e asiatica che nel complesso prende il nome di cultura creola. Per rafforzare la tradizione e l'identità creole lo stato ha fondato la Scuola Nazionale di Musica e la Compagnia Teatrale Nazionale.

A fine ottobre si tiene il Festival Creolo con arte, danza e musica al fine di promuovere la cultura creola.

 

La musica delle Seychelles unisce tradizioni indiane, europee, cinesi e arabe: gli strumenti più comuni sono il banjo, la fisarmonica, il violino, ma anche il makalapo, strumento a corde, lo zez, un tipo di sitar, il bom, strumento ad arco, e vari tamburi africani.

La moutia è una danza locale popolari nelle quali tutti devono partecipare e in cui si riconoscono forti tratti africani e malgasci e le canzoni sono preghiere trasformate dagli schiavi in canti di lavoro e sono accompagnate da lenti e ripetitivi movimenti di danza.

 

Alle Seychelles sono giorni festivi: 1 e 2 gennaio, Venerdì santo e Pasqua, 1 maggio, 5,18 e 29 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 8 e 25 dicembre.

 



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