|
|||||||
|
|
|||||||
|
|
|
||||||
|
www.iMondonauti.it - © iMondonauti.it 2001-2010 tutti i diritti riservati - pIVA 01501720385
|
|
||||||
Possiedi qualche bella immagine di questo paese scattata da te e vorresti che venisse pubblicata su questo sito?
Per inviare le tue immagini
registrati!
Per maggiori informazioni
guarda qui
Guida Brasile
Autori: www.iMondonauti.it
Foto: Michele Falzone
Aggiornamenti di: Valter Di Dioultimo aggiornamento: 4/1/2009
Ritmo, colore e natura, questi i tre elementi base che fondendosi tra loro, in una sorte di strana alchimia, risvegliano i sensi di chi visita il Brasile per la prima volta. La quinta nazione del nostro pianeta per estensione territoriale, la terra del samba e del carnevale, deve il suo nome ad un legno, il pau brasil, dal quale si ricava un colorante rosso. Un Paese dal passato tranquillo, con un ruolo secondario nella formazione del mondo odierno, un popolo in continuo movimento che, secondo detti popolari, è ancorato al presente, ma anche felicemente proiettato verso il futuro con l'ambizione di fare del Brasile una grande nazione.
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Ancora non ci sono itinerari associati a questa guida.
Vuoi scrivere il tuo? Contattaci
Quando andare
Innanzitutto bisogna ricordare che le stagioni in Brasile sono invertite rispetto al nostro emisfero e che quindi l'inverno va da dal 22 giugno al 21 settembre, la primavera dal 22 settembre al 21 dicembre, l'estate dal 22 dicembre al 21 marzo e l'autunno dal 22 marzo al 21 giiugno .
Se si esclude la zona del Brasile meridionale, al di sotto del Tropico del Capricorno, dove in inverno le temperature variano da 0° a 10° C, il rimanente territorio brasiliano è visitabile durante tutto l'arco dell'anno.
L'estate, richiama il maggior flusso di turisti anche perché coincide con il periodo del Carnevale.
Le temperature difficilmente scendono al di sotto dei 18° C, con medie annue sui 27° C e punte in piena estate di 40°C.
Il nord, che coincide con la regione del Bacino del Rio delle Amazzoni, è soggetto ad un clima equatoriale e umido, caratterizzato da temperature elevate e da abbondanti precipitazioni, che mano a mano che si scende verso sud e la costa atlantica, si fanno meno frequenti.
Lungo la costa atlantica, da Recife a Rio, le temperature mantengono una media di 23°-27° C.
Il periodo più indicato per visitare l'Amazzonia è giugno-ottobre, quando i temporali sono meno frequenti.
Piogge torrenziali invece lungo il Rio delle Amazzoni da dicembre a maggio con punte massime tra febbraio ed aprile.
Ora
Vista l'estensione del territorio brasiliano quattro sono i fusi orari che s'incontreranno durante un viaggio. Una schematizzazione approssimativa è quindi indispensabile dato che vi potreste trovare a passare da un fuso all'altro senza quasi rendervene conto con conseguente perdita di qualche coincidenza sui mezzi di trasporto.
La zona che comprende le regioni orientali, nord-orientali, meridionali e sud-orientali del Brasile, quindi la fascia della capitale Brasilia, Rio de Janeiro, San Paolo e Belèm è 4 ore indietro rispetto all'Italia.
L'altra vasta zona che comprende gli stati del Pantanal, di Mato Grosso, Mato grosso du Sul e la maggior parte del nord del paese, è 5 ore indietro rispetto a noi.
Lo stato occidentale di Acre con la parte più occidentale degli stati dell'Amazzonia, è 6 ore indietro rispetto all'Italia.
nfine l'Isola di Fernando de Noronha, al largo della costa occidentale del Brasile, è 3 ore indietro rispetto l'Italia.
Burocrazia e visti
Per entrare in Brasile è necessario possedere il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di partenza.
Per turismo non è necessario alcun visto; altrimenti (affari, adozione, ecc.) serve un visto consolare che è gratuito per i cittadini italiani, per gli altri costa 75 euro.
Il permesso di soggiorno viene rilasciato all'arrivo e copia del modulo dev'essere riconsegnata al momento della partenza.
Vaccinazioni
Nessuna vaccinazione è obbligatoria per chi si reca in Brasile, tuttavia un richiamo antitetanico-antidifterico più il vaccino contro l'epatite di tipo A sono caldamente consigliati.
Per chi sosta più a lungo è consigliata inoltre la vaccinazione contro l'epatite di tipo B .
Volendo visitare i luoghi più selvaggi del Paese come l'Amazzonia, il Pantanal o il Mato Grosso è doveroso coprirsi dal rischio di contrarre la febbre gialla: il vaccino è efficace solamente dopo dieci giorni dall'inoculazione.
Sempre per i più avventurosi non dimenticate di proteggervi dalla malaria: sebbene non esista un vaccino specifico, alcuni farmaci durante il periodo di assunzione vi proteggeranno dalla malattia.
Il rischio di malaria è più alto nelle zone di colonizzazione agricola e mineraria: la parte settentrionale e occidentale del Mato Grosso, il sud di Parà (lungo le autostrade Transamazonica e Cuiabà-Santarém, le valli dei fiumi Tapajos-Jamanxym, Araguaia-Tocantis e Xingù), la metà nord di Rondonia, Roraima nord e ovest (Yanomanis e Macuxis), Acre, Amazonas (regione di Manaus e fiumi Negro, Madeira, Purus, Solimoes), Amapà (parte settentrionale e valle del fiume Jari), centro della regione di Araguaia.
Da mettere in valigia
Viste le temperature spesso calde del Brasile, ed escludendo la zona più meridionale dove in inverno fa veramente freddo, dei capi in cotone o in lino per la sera sono l'ideale da metter in valigia. In alcune città come San Paolo la gente tende a vestire con una certa ricercatezza, mentre nelle piccole città si è più tradizionalisti. Se pensate di affrontare la giungla ricordate di portare con voi vestiti robusti, un paio di stivali ed un impermeabile oltre naturalmente ad un buon repellente contro gli insetti. Costume da bagno, telo ed occhiali da sole accompagnati da una sufficiente protezione solare contro le scottature saranno il vostro bagaglio nelle zone balneari. Un leggero pullover vi può venir utile, non tanto per il freddo, ma per proteggervi dall'aria condizionate degli alberghi. Infine una piccola farmacia da viaggio, con eventuali farmaci personali, ed un ombrello tascabile per proteggersi da possibili precipitazioni piovose.
Elettricità
E' consigliabile portare con voi un trasformatore visto che la corrente elettrica in Brasile non è uniforme.
A Rio, San Paolo, Belém, Belo Horizonte, Foz do Iguacu, Porto Alegre e Salvador, la corrente è a 127 volt, Brasilia, Fortaleza, Florianopolis, Recife sono servite dalla 220 volt mentre a Manaus si impiega corrente a 110 volt.
Gli hotels più organizzati e costosi mettono spesso a disposizione dei loro clienti apparecchi adattatori e alcuni hanno persino prese con più di un voltaggio.
É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese ( Brasile) abbiamo un voltaggio di 110/220 V con una frequenza di 60 Hz , e le seguenti prese:
Indirizzi utili
tel: 06-6833163
sito web: www.ambasciatadelbrasile.it
tel: +55 61 34429900, fax: +55 61 34431231
posta elettronica: ambasciata.brasilia@esteri.it
altre informazioni utili: cell. funzionario di turno: 055 61 81193426
tel: 02-7771071
sito web: www.consbrasmilao.it
tel: 06-6889661
tel: 509-6017
sito web: www.embratur.gov.br
tel: 61-4297777
tel: 6332850
tel: 21-5322146, fax: 21-2629017
posta elettronica: iicrio@terra.com.br
tel: 800-186300 (numero verde)
tel 2: 0668398453
sito web: www.turismobrasile.it
tel: 2312922
tel: 21-25428080
tel: 5742196
Quanto stare
Per chi ha a disposizione solamente una settimana è meglio concentrare il soggiorno brasiliano ad una sola località: potrebbe essere Rio de Janeiro od eventualmente Salvador. Queste due località offrono divertimenti, spiagge, escursioni nei dintorni, ma anche cultura e di certo non troverete il tempo di annoiarvi.
Con due settimane di tempo il vostro viaggio inizia a farsi più articolato. Un possibile itinerario potrebbe includere alcuni giorni a Rio, un'escursione alle bellissime cascate di Iguacu, una visita alle città coloniali dello stato del Minas Gerais per poi concludersi con Salvador de Bahia. In alternativa, altre località che meritano almeno una visita sono: Brasilia; la capitale dello Stato del Mato Grosso Cuiabà; Florianopolis, situata sull'isola di Santa Caterina e capitale dell'omonimo Stato.
Per chi potesse permettersi dalle tre alle quattro settimane di viaggio, alle localit finora elencate si possono aggiungere visite ed escursioni al Pantanal, oppure alla foresta Amazzonica comprendente Manaus, o alle bellissime spiagge del nord nei dintorni di Recife o Fortaleza.
Come arrivare
Il mezzo più comodo e veloce per arrivare in Brasile è naturalmente l'aereo.
Voli diretti dall'Italia sono effettuati sia da Alitalia (www.alitalia.it) che dalla compagnia di bandiera brasiliana Varig (tel. 0280663059 per il nord Italia, tel. 0665684070 per il centro-sud d'Italia; www.varig.it) con collegamenti giornalieri da Milano su Rio e San Paolo. Varig ha poi un volo diretto il sabato da Milano a Salvador mentre martedì la partenza è sempre da Milano per Fortaleza/Recife/Rio.
Anche Tam Airlines (www.tamairlines.com) offre voli giornalieri diretti da Milano malpensa a San Paolo, con proseguimenti per tutte le principali destinazioni del Paese (in abbinamento al volo intercontinentale si può acquistare il Brazil Pass con 4 coupon per i voli interni).
Da Roma Fiumicino partono voli bisettimanali delle Aerolinas Argentinas (www.aerolinas.it) per San Paolo.
In alternativa ai voli diretti dall'Italia un'abbondante gamma di offerte viene dalle compagnie europee o americane tra cui Air France, British Airways, Iberia, KLM, TAP, Lufthansa.
Interessanti anche i voli stagionali offerti da Livingston (www.lauda.it) da Milano a Recife-Fortaleza e da Milano a Maceio-Salvador de Bahia; da Neos (www.neosair.it) da Milano a Recife-Salvador); da Air Italy (www.airitaly.it) da Milano-Roma a Fortaleza e da Milano a Natal.
Tasse di ingresso-imbarco
Al momento di lasciare il Paese è necessario pagare una tassa aeroportuale di circa 18 dollari.
Per i voli interni è prevista una tassa d'imbarco che varia tra i 2, 5 e i 6,5 dollari. In entrambi i casi gli importi possono essere variati senza preavviso.
Cosa vedere e cosa fare
A nord l'Amazzonia è motivo di richiamo soprattutto per gli amanti della natura e, perché no, anche dell'avventura.
Un viaggio sui battelli fluviali che da Belèm conducono fino a Manaus può essere comodamente effettuato a bordo di due navi da crociera o su catamarani gestiti dalla linea governativa ENASA.
Le navi partono da Belém di notte, passano da Marajò e, superato il Rio Negro e il Rio Solimoes, raggiungono Manaus costeggiando le zone coperte da una ricca vegetazione.
Il modo più affascinante per affrontare questo tragitto, per chi non ha particolari esigenze in fatto di comodità, rimane comunque quello di navigare sulle piccole lance a motore, dormendo sulle amache.
Belém e Manaus meritano inoltre un'attenta visita.
Il Nordeste, sinonimo di povertà, appare agli occhi dei brasiliani che vivono negli stati prosperosi del sud e del sudest quasi una nazione straniera. Prima zona colonizzata dai portoghesi, ha antiche associazioni con i paesi africani.
La città di Salvador da Bahia, che dal 1549 al 1763 fu capitale del territorio brasiliano, racchiude più che qualsiasi altro luogo del Paese, l'anima del Brasile. Luogo mistico, con le chiese più antiche e i più importanti esempi di architettura coloniale, ha dato i natali a numerosi scrittori tra cui Jorge Amado, o musicisti come Baden Powell e Gilberto Gil.
La città meriterebbe almeno una settimana di visita per poter assaporare tranquillamente tutto ciò che ha da offrire, dalle spiagge alla musica, alle danze, senza dimenticare il suo colorato Carnevale.
Il Nordeste dà la possibilità di fare belle escursioni a piedi nel Parque Nacional da Chapada Diamantina (Bahia), immersioni nel Parque Nacional Marino de Fernando de Norhona (Pernabuco), visite alle città fluviali lungo il Rio Sao Francisco o a quelle coloniali di Olinda e Sao Luis.
Una visita alla parte occidentale del Paese può aver inizio da Brasilia, la moderna capitale brasiliana voluta dal Presidente Juselino Kubitschek, iniziata nel settembre del 1956 e completata nei primissimi anni Sessanta; dal 1987 è considerata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO per essere stata uno dei più grandi esempi del movimento moderno del Novecento.
L'occidente, occupato dagli Stati del Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Goiàs e Districto Fedèral di Brasìlia, è stato fino alla metà del secolo scorso l'ultima grande regione inesplorata della terra tanto da venir considerato una terra selvaggia e di grandi avventure.
Da non perdere la fauna selvatica del Pantanal o del Parque Nacional da Chapada dos Guimaraes (Mato Grosso), ma anche le città coloniali di Goiàs Velho e Pirenòpolis (Goìas).
La parte del sudeste ci permette di arrivare alla città forse più conosciuta del Brasile, Rio de Janeiro.
Rio è qualcosa di più di un semplice susseguirsi di spiagge famose come Copacabana o Ipanéma, è uno scenario spettacolare di montagna e mare, Carnevale e vita notturna, ma anche di cultura, con i suoi numerosi musei e chiese, e di attrattive ormai celebrissime come il Pan di Zucchero o il Corcovado.
Da Rio, in circa 4 ore di bus, si può raggiungere Paraty, piccola città con originale architettura portoghese, patrimonio dell'umanità tutelato dall'Unesco.
Lo Stato di Rio offre inoltre isole tropicali come Ilha Grande o Baia de Sepetiba, oltre alla riserva ecologica di Costa Verde.
Lo stato del Nordeste del Minas Gerais, che durante il XVIII sec. dominava il commercio mondiale di oro, offre l'occasione di vedere un piccolo gioiello del barocco brasiliano, la città di Ouro Preto, oltre alle escursioni a Mariana, antica cittadina mineraria, e Minas de Passagem, un'antica miniera dell'epoca da cui si estraeva l'oro.
Il sud brasiliano offre una delle meraviglie naturali del mondo, le cascate di Iguacu. Sono complessivamente 275 cascate che, attraversando una gola, si gettano nel fiume Iguacu precipitando da uno strapiombo largo 3 km, il tutto nel mezzo di una foresta sub tropicale.
Per ammirarle al massimo della loro potenza è consigliabile visitarle nei mesi di febbraio-marzo.
Per chi desiderasse una vacanza esclusivamente balneare, il Brasile offre la più lunga costa del mondo, la zona tra Salvador e Recife.
Lencois Maranhenses
Il punto di partenza per visitare questa zona del Brasile è Sao Luis, capitale del Maranhao e deliziosa cittadina coloniale con caratteristiche case ricoperte di azulejos. Da Sao Luis si prosegue per Barrerinhas, porta d'ingresso dei Lencois. Si tratta di un'enorme estensione di dune bianche (70 km di lunghezza che si addentrano per altri 50 km e raggiungono anche i 40 m di altezza) punteggiate da innumerevoli lagune blu e verdi. Imperdibile un bagno nelle acque cristalline di Bonita e Azul, due piscine naturali d'acqua piovana così pura che sono diventate famose per i loro benefici per la pelle.
Pantanal
Assieme all'Amazzonia, il Pantanal è la maggiore attrazione naturalistica del Brasile.
Per scoprire il Pantanal settentrionale si raggiunge, in aereo, la città di Cuiaba e da lì ci si imbarca per scoprire questa terra percorrendo il fiume Mutum. Di giorno si possono fare escursioni (anche a cavallo) lungo i sentieri della mata fechada, zona pianeggiante ricca di stagni, e scoprire le infinite varietà di uccelli che popolano queste zone (pappagalli, aironi, ibis, tucani, quero quero); al tramonto ci si può dedicare alla pesca (anche qui, non si ha che l'imbarazzo della scelta, visto che vi vivono oltre 200 varietà di pesci). Senza dimenticare che ci si può imbattere in armadilli, formichieri, capibara e, se si è molto fortunati, magari in qualche giaguaro.
Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Ancora non ci sono itinerari associati a questa guida.
Vuoi scrivere il tuo? Contattaci
Come spostarsi
Voli interni
Viste le enormi distanze che separano le diverse località, il mezzo più usato è l'aereo anche se questa soluzione non è delle più economiche.
Il traffico aereo interno è gestito per la maggiore dalle compagnie Varig (www.varig.com.br), Tam (www.tam.com.br) e Transbrasil (www.transbrasil.com br) oltre a svariate compagnie minori.
E' difficile poter contare su voli diretti così, spesso, per raggiungere una determinata città sarete dirottati su scali e coincidenze veramente bizzarre.
E' possibile procurarsi pacchetti di voli, chiamati airpass , a prezzi che variano a seconda della compagnia scelta e che danno diritto a 4/5 voli per qualsiasi destinazione. Esistono anche altri tipi di airpass al prezzo di 350-400 $ per le regioni meridionali o centrali del Paese; di 300-350 $ per il Nordeste; 900-950 $ per nove voli su tutto il territorio brasiliano.
Il pass deve essere acquistato prima del vostro arrivo in Brasile (ad es., in abbinamento al volo intercontinentale con Tam Airlines, è possibile acquistare il Brazil Pass con 4 coupon per i voli interni).
E' possibile effettuare voli turistici sul Pantanal (Andirà, www.saojoao.dglnet.com.br/andira), su Foz de Iguacu e Rio (Helisul, www.helisul.com); su Rio de Janeiro, se non avete problemi di budget, potete volare anche in elicottero (costo circa 40 euro; National aerotaxi, www.natnep.com.br).
Mezzi pubblici
Gli autobus sono un mezzo di trasporto economico, ogni ora di viaggio costa circa $ 3 (www.transportes.gov.br ).
I mezzi impiegati sono sempre molto buoni, a volte addirittura eccellenti, puliti, comodi, regolarmente controllati dal punto di vista tecnico e puntualmente in orario.
Vi sono due categorie di autobus: i più diffusi sono detti comum, comodi e dotati di gabinetto a bordo; i leito o executive sono dotati di cuccette, costano il doppio dei comum, viaggiano solo a notte fonda e sono veramente molto confortevoli.
I biglietti si possono acquistare direttamente nelle stazioni (rodoviària), oppure nelle agenzie di viaggio allo stesso prezzo.
E' sempre meglio comprare i biglietti con un giorno di anticipo, soprattutto nei weekend: questo vi darà modo di poter scegliere il posto preferito e vi risparmierà spiacevoli inconvenienti (www.hoteis.com.br consente di visionare percorsi e orari dei pullman).
Il Brasile dispone di 30.000 km di rete ferroviaria sfruttata quasi esclusivamente per il trasporto merci.
I treni passeggeri sono veramente molto pochi e quindi di poca utilità per il viaggiatore.
Mezzi a noleggio
Noleggiare un'auto costa in genere come in Europa o negli Stati Uniti; può essere una buona soluzione se siete un gruppo di persone, ma ricordate che le strade brasiliane sono veramente molto pericolose da percorrere sia per il loro stato di manutenzione sia a causa della guida indisciplinata degli automobilisti che ogni anno causa più di 80.000 sinistri.
Le compagnie di autonoleggio sono reperibili telefonicamente sotto la voce autolocadoras o locadoras de automòveis .
Altri mezzi
Come trasporti locali si possono usare gli autobus o i taxi. I primi hanno corse frequenti, una rete estesa ma sono spesso affollati.
Le tariffe sono economiche e i biglietti si possono comprare direttamente sul mezzo vista le presenza del bigliettaio che vi può essere utile anche per sapere la destinazione della corsa.
I taxi hanno generalmente prezzi ragionevoli, ma per evitare spiacevoli sorprese sarebbe sempre meglio contrattare il prezzo all'inizio della corsa e comunque dare un'occhiata al tassametro prima della partenza: molti tassisti sono onesti e cordiali, ma altri sono dei veri e propri truffatori.
Per evitare ogni tipo di pericolo servitevi sempre di taxi autorizzati.
Patente
Per il noleggio serve la patente italiana con traduzione ufficiale, la carta di credito e il passaporto.
Carburante
Dormire
Gli alloggi brasiliani sono spesso semplici, puliti e sicuri.
E' sempre consigliabile prenotare nei periodi di luglio e da dicembre a febbraio, specialmente a Rio de Janeiro, mentre in bassa stagione non incontrerete problemi.
Una stanza in un albergo economico per una doppia con bagno e acqua calda costa dai 20 ai 30 dollari a notte; un pernottamento a prezzo medio si aggira sui 50-70 $ mentre qualcosa di più lussuoso si estende su una fascia di prezzo che varia dai 90 ai 300 dollari.
E' inoltre possibile, tramite agenzie immobiliari, affittare appartamenti piuttosto costosi a Rio o San Paolo con cifre che vanno dai 700 ai 1200 dollari per una settimana; in altre località meno battute dal turismo di massa dovreste cavarvela con meno di 500 dollari.
Gli ostelli, o come vengono chiamati in Brasile albergues de juventude, hanno prezzi ragionevoli, in media sui 10$. Sul territorio ne esistono almeno un centinaio, per informazioni telefonate alla sede centrale della Federacao Brasileira dos Albergues de Juventude, tel.021-286-0303, fax.021-286-5652. La FBAJ pubblica un elenco degli ostelli reperibile nelle edicole al prezzo di 10 dollari.
Per chi dispone di budget limitati la soluzione migliore è alloggiare in pousadas, dove una camera senza bagno può costare solo 40-50 reais, ma esistono pure pousadas a cinque stelle (mediamente si spendono 70-110 reais, prima colazione compresa). Le camere con i servizi in comune vengono chiamate quartos, mentre quelle con bagno privato apartamentos.
In assoluto la sistemazione più economica rimane comunque quella dei dormitorios, camere con molti letti che non costano più di 5 dollari per notte.
Mangiare
Gli alimenti principali dell'alimentazione brasiliana sono il riso bianco (arroz), i fagioli neri (feijao) e la farina di manioca (farofel) accompagnati con carne, pollo o pesce.
Per chi vuole mantenersi su costi contenuti la soluzione migliore è quella di recarsi ai lanchonetes una specie di fast-food, o restaurantes dove viene indicata l'espressione prato feito (pasto fisso): un pranzo formato da riso, fagioli e insalata accompagnati da carne, pollo o pesce costa da 4 a 7 dollari.
Da provare anche i ristoranti ao kilo dove pagate in base al peso del piatto che voi stessi vi riempite al buffet: mediamente si spende il corrispettivo di una decina di euro per un pasto abbondante.
Se invece volete mangiare e poi digiunare nei giorni successivi andate in una churrascarias: il prezzo è fisso e relativamente basso e continueranno riempirvi il piatto finchè non mostrerete la scritta nao obrigado (no grazie) stampigliata sul cartoncino che vi verrà dato all'entrata.
Nelle grandi città con circa 10 $ potrete gustarvi una cena italiana, balise o indiana, mentre per una cena in ristoranti di categoria superiore la spesa va dai 20 ai 30 dollari.
Posta e telefono
Gli uffici postali sono aperti dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì più il sabato mattina. Il servizio è efficiente, in media una lettera o cartolina spedita per via aerea impiega una settimana per arrivare a destinazione in Europa o negli Stati Uniti.
Vi sono cassette per le lettere lungo le strade, ma è consigliabile effettuare questo tipo di operazione direttamente all'ufficio postale (correios).
Per telefonare in Brasile dall'Italia dovete comporre il prefisso internazionale 0055 seguito dal prefisso della città che volete chiamare omettendo lo 0 ed infine il numero dell'abbonato.
Per chiamare l'Italia invece selezionate il 21 39 seguito dal numero dell'abbonato.
E' possibile fare chiamate internazionali con addebito al destinatario contattando un operatore ai numeri 000111 oppure al 107; chiedete del telefonista internacional.
In Brasile esistono telefoni pubblici che funzionano con carte telefoniche, ma anche a gettoni acquistabili nelle edicole, farmacie o altri esercizi commerciali.
Telefonare dagli hotel è molto più costoso.
Per qualsiasi informazione potete rivolgervi al numero 102.
In Brasile i tradizionali cellulari dual band (900, 1800 MHz) non funzionano; serve un cellulare che funzioni con la frequenza 1900 Mhz (Tri-band).
Moneta e carte di credito
L'unità monetaria brasiliana è il real (pl. reais), diviso in 100 centavos.
Esistono monete da 5, 10, 25 e 50 centavos, e da 1 real. Le banconote sono invece da 1,5,10, 50 e 100 reais.
Poichè il cambio è molto variabile non conviene cambiare grosse cifre per volta. Non è necessario portare dollari, anche l'euro viene cambiato senza problemi.
Le carte di credito Visa, American Express e MasterCard sono accettate in molti alberghi, ristoranti e negozi, ma può capitare che alcuni di essi non accettino alcun tipo di carta: è pertanto consigliabile informarsi prima di utilizzarla. La Visa permette di ottenere anticipi di denaro presso qualsiasi filiale del Banco Economico, Banco do Brasil e della Brandisco, cosa più difficile da ottenere per i possessori della MasterCard.
Può capitare che negozi, alberghi o ristoranti chiedano un'ulteriore commissione sulle vostre operazioni con carta di credito: questo è illegale, non esitate a denunciare il fatto alla compagnia della vostra carta.
I travellers' cheque dell'America Express sono i più diffusi, la compagnia ha uffici in tutte le maggiori città del Paese, ma viene sempre applicata una commissione pari al 1%. Se il cambio viene invece effettuato in una banca l'operazione è nettamente più onerosa, con commissioni tra il 10% e il 20% per ogni assegno incassato.
Per i prelievi di contante presso gli sportelli automatici il Brasile dispone di un ottimo servizio (ATM). Con la Visa potete prelevare contante tramite carta di credito dagli sportelli della Bradesco, oppure sulla rete Plus tramite tessera bancomat.
Le banche sono aperte dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16.30.
Cambio attuale:
1 Euro = 2,31 Real
1 USD = 1,80 Real
dati aggiornati al 23/07/10
Sanità
L'acqua del rubinetto teoricamente è potabile, ma trattata con abbondante cloro non ha un sapore invitante. Meglio consumare acqua minerale, la potete trovare gasata o naturale a prezzi molto bassi.
Evitate di consumare verdura cruda e frutta non sbucciata e rispettate sempre le più elementari norme igieniche.
Se durante il viaggio doveste aver bisogno di un medico rivolgetevi alla reception del vostro hotel o presso il consolato italiano; non dimenticate comunque prima della partenza di stipulare un assicurazione sanitaria sempre che non sia già compresa nel biglietto o nel pacchetto di viaggio.
Le strutture sanitarie private brasiliane sono soddisfacenti, carenti invece quelle pubbliche.
Portate con voi una piccola scorta di medicinali tra quelli più usati anche se nelle farmacie brasiliane si trova tutto quello di cui si ha bisogno compresi cosmetici di marche famose.
Un ultimo consiglio: attenzione alle scottature, non sottovalutate il sole tropicale. Spesso sulle spiagge soffia una piacevole brezza che può trarre in inganno mentre si ozia al sole, non rendendosi conto di quanto stia bruciando la pelle.
In ambienti rurali di vari Stati c'è una certa diffusione della malattia di Chagas provocata da insetti localmente conosciuti con il nome di barbeiros.
Frequente nel nord-est del Brasile la leishmaniosi viscerale, diffuso il dengue provocato dalla zanzara Aedes Aegypti. Rischio elevato di diarrea del viaggiatore e di altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua.
Nelle regioni amazzoniche esiste un'elevata presenza (5-20%) di portatori del virus HBV responsabile dell'epatite B.
Alto in tutto il Paese il rischio AIDS.
Sicurezza
Il Brasile, come altri Paesi sudamericani, ha spesso una fama di nazione con un alto tasso di criminalità. Usando un po' di buon senso ed adoperando alcuni accorgimenti utili per evitare spiacevoli sorprese vi accorgerete che la reputazione che la nazione brasiliana ha all'estero di paese violento è quantomeno esagerata.
Portate con voi solo ciò che siete disposti a perdere o rimpiazzare, evitando oggetti costosi come orologi o gioielli. Fate sempre fotocopie dei vostri documenti, il passaporto, il visto, la carta turistica che riceverete al momento dell'entrata nel Paese, i numeri di serie dei travellers' cheque, i numeri della carta di credito, i biglietti aerei, gli indirizzi utili in caso di necessità. Tenetene poi una copia in tasca, una nel bagaglio, scambiatene una con i vostri compagni ed infine lasciatene una a casa, presso qualcuno che possa inviarvela tramite fax in caso di bisogno. Per legge una copia del passaporto deve essere sempre con voi.
Uno spesso sacco copri zaino può evitare furti e introduzione di droga nel vostro bagaglio. Portate con voi anche diversi lucchetti, possono venir utili per le porte degli alberghi, e dotatevi di una cinta porta documenti e valori da portare sotto i vestiti.
Non usate un abbigliamento che dia troppo nell'occhio, vestitevi semplicemente traendo spunto dalla gente del luogo. Se avete con voi la macchina fotografica evitate di appenderla al collo o su una spalla, usate una borsa di plastica tipo quelle dei supermercati.
Abituatevi a tenere in tasca qualche soldo evitando così di dover tirare fuori il portafoglio: vi può essere utile per pagare le piccole spese, ma anche in caso di rapina per liberarsi facilmente del malvivente. Attenzione a non farvi distrarre, questa è una delle tecniche principali per essere derubati senza quasi nemmeno aver il tempo di rendersene conto.
Le grandi città, in primis Rio de Janeiro e San Paolo, richiedono cautela a causa della presenza di una diffusa delinquenza da strada. Attualmente la situazione della sicurezza a San Paolo del Brasile è molto peggiorata per cui si consiglia, se dovete proprio andarci, di adottare grande prudenza.
Evitate le spiagge più isolate; sulle spiagge di Copacabana, Ipanema e Leblon sono presenti le tende bianche della Policia Militar in cui si possono lasciare in custodia i propri effetti personali.
Se dovete spostarvi prendete solo taxi autorizzati (devono esporre la licenza con la foto dell'autista) e, se usate un'auto privata, accertatevi prima che le portiere non si aprano dall'esterno e che i finestrini siano chiusi.
Per rispetto di coloro che vivono in stato di grande povertà e disagio evitate di visitare le favelas.
Comportamenti
Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra!
Viaggiare con bambini
Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra!
Viaggiatori disabili
Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra!
Curiosità
Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra!
Link utili
cerchi altri siti utili? cerca tra i links!
Guide e libri
Geografia e territorio
Il Brasile confina a nord con Guyana francese, Suriname, Guyana, Venezuela e Colombia, a sud con Uruguay e Argentina, a ovest con Paraguay, Bolivia e Perù, a est con l'Oceano Atlantico.
Il 36% del territorio brasiliano è occupato dal bacino del Rio delle Amazzoni che, con il Mato Grosso situato a sud, costituisce una regione ancora in parte inesplorata tanto che ancora oggi si scoprono nuove montagne, fiumi o nuove tribù indigene.
La fascia costiera che si estende per 7408 km sull'Oceano Atlantico risulta bassa e pianeggiante nella parte settentrionale del Paese, a nord di Bahia, mentre più a sud, nella zona delimitata dal Rio Grande do Sul, risulta scoscesa sul mare, rendendo impossibile la navigazione.
Il Planalto Brasileiro che occupa l'entroterra del Brasile a sud del Rio delle Amazzoni è formato da numerose catene montuose che non si elevano mai al di sopra dei 3000 m, attraversate da fiumi.
Completano il territorio i due grandi bassipiani del Rio delle Amazzoni lungo 6275 km e del Rio Paraguay.
Nel bacino del Rio delle Amazzoni confluiscono più di 1000 tributari ed esso rappresenta il 20% dell' acqua dolce presente sulla terra, mentre la foresta amazzonica, malgrado attualmente sia sottoposta a una deforestazione selvaggia, rappresenta ancora il 30% delle foreste intatte a livello mondiale.
Il Rio Paraguay, assieme al Rio Paranà, formano il bacino del Rio Paranà-Paranagua, un bassopiano leggermente più elevato rispetto a quello amazzonico, comprendente il Pantanal; si estende fin oltre i confini del Paraguay e dell'Argentina.
Clima
Il Brasile è situato tra l'Equatore ed il Tropico del Capricorno.
Nella parte settentrionale, più precisamente nel territorio della giungla del Rio delle Amazzoni, il clima è equatoriale, quindi caratterizzato da abbondanti piogge per tutto l'anno, con temperature elevate e forte tasso di umidità.
Le temperature medie variano da 24°-27°C.
Bisogna comunque ricordare che le stagioni sono al contrario rispetto al nostro emisfero anche se solo nella parte più meridionale del Paese si raggiungono in inverno temperature decisamente fresche che vanno da 0°-10° C per risalire d'estate a medie di 21°-32° C.
La costa atlantica che va da Rio Grande de Norte a San Paolo è caratterizzata da un clima tropicale umido con temperature miti in inverno (dai 18°ai 21° C) fino ad arrivare alle temperature record di 40° C che si possono registrare a Rio de Janeiro durante il periodo estivo.
Per quanto riguarda la parte dell'entroterra brasiliano, questa è caratterizzata da un clima tropicale semi-umido con piogge in estate ed inverni secchi.
Le temperature si mantengono stazionarie intorno ai 20°-28° C di media.
Ecologia e ambiente
Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito. Per maggiori informazioni sulla registrazione clicca sul pulsante qui a destra!
Popolazione
L'immigrazione del secolo scorso e il forte incremento demografico, oggi comunque in costante diminuzione, hanno fatto raggiungere al Brasile una popolazione ben presto elevatissima, che dai 9,9 milioni del 1872 è passata ai 30,6 milioni del 1920, ai 41,2 milioni del 1940 e agli oltre 180 milioni di oggi. Ciononostante il Brasile rimane una delle nazioni meno densamente popolate della terra, con forti concentrazioni umane soprattutto lungo la fascia costiera e nelle grosse città.
I brasiliani sono una mescolanza di sangue europeo, africano, amerindio, asiatico e mediorientale, derivanti dai flussi migratori e dall'importazione degli schiavi introdotti dai coloni portoghesi.
Gli indios ancora oggi lottano per la sopravvivenza della loro cultura. Secondo le ultime stime sono circa 200.000 e abitano la zona dell'Amazzonia.
Concentrati per lo più in centinaia di tribù si calcola che almeno 40 di loro non siano mai entrate in contatto con stranieri.
Lingua
La lingua ufficiale brasiliana è il portoghese con accento e cadenze molto diverse dal portoghese che si parla in Portogallo. Si può capire abbastanza chiaramente, viste le somiglianze con la lingua italiana o spagnola, spesso compresa a sud del Brasile.
Nei ceti sociali più alti è facile imbattersi in persone che parlano correttamente l'inglese o il francese.
Religione
Il Brasile è il Paese con il maggior numero di credenti cattolici al mondo (73,6%). Ma anche se il cattolicesimo continua ad esser la religione ufficiale, la sua popolarità è in forte calo. Questo è dovuto al diffondersi del sincretismo e delle numerose sette e religioni diffuse sul territorio, capaci di soddisfare i bisogni dei loro seguaci con grande flessibilità. Tra queste possiamo ricordare i riti candomblè, diffusi nella zona di Bahia, o l'umbanda, una forma di sincretismo con il cattolicesimo.
Storia
Le prime tribù nomadi che risalgono al 4800 a.C. non lasciarono particolari tracce, se non pochissime testimonianze archeologiche quali ceramiche o scheletri.
La vera storia che riusciamo a ricostruire parte dal 1500, con l'arrivo dei portoghesi e di Pedro Cabral.
Fino allora vivevano in Brasile dai due ai cinque milioni di indigeni, oggi ridotti a meno di 200.000.
I primi coloni arrivarono nel 1531 inviati dal re portoghese Joao III. Nel 1534 egli costituì 12 capitanerie parallele che partendo dalla costa si estendevano all'interno del territorio, e date in gestione ad amici della Corona che diventarono i signori delle loro terre. Il clima ed il terreno brasiliano si rivelarono ideali per la coltivazione della canna da zucchero; da qui il tentativo dei coloni di sottomettere la popolazione indigena e costringerla a lavorare per loro nelle piantagioni.
La reazione degli indios per difendere la loro cultura e la loro scarsa resistenza fisica, minata anche dalle numerose malattie introdotte dagli europei, portarono i ricchi baroni dello zucchero ad iniziare il commercio e l'importazione di schiavi africani a partire dal 1550.
Per tutto il XVII e il XVIII sec. la colonizzazione del Brasile da parte dei portoghesi fu possibile a partire dal commercio dello zucchero.
Non mancarono in questo periodo tentativi da parte di Stati concorrenti europei, francesi ed olandesi in testa, di attacco e insediamento sul territorio brasiliano, ma con scarso successo.
Sempre di questo periodo, l'esistenza di possibili giacimenti d'oro e metalli preziosi indussero numerose persone a spingersi sempre più verso le zone interne del Paese, inconsapevoli delle difficoltà che un viaggio del genere comportava, tanto che molti morivano di stenti e malattie lungo la strada. Per 50 anni, quando le miniere d'oro non iniziarono ad esaurirsi, un vero e proprio esodo demografico, sia di portoghesi che di schiavi usati per scavare e morire nelle miniere, ebbe luogo in tutto lo Stato del Minas Gerais.
Nel 1822 Dom Pedro I, figlio del principe portoghese Dom Joao VI, si autoproclamò, senza particolari spargimenti di sangue, imperatore del Brasile dando inizio all'indipendenza della nazione.
Successivamente suo figlio Dom Pedro II regnò per 50 anni dando inizio al periodo più prosperoso della storia del Brasile fino a quando, nel 1889, un colpo di stato militare appoggiato dalla crescente aristocrazia del caffè rovesciò l'Impero brasiliano.
Dal 1889 ad oggi i militari sono stati al centro di qualsiasi importante sviluppo politico tanto che persino i primi due governi della Repubblica furono guidati da militari, che comunque si rivelarono più abili a spendere che a governare, facendo precipitare il Paese in una profonda crisi economica.
Dal 1930 al 1955 la scena politica fu dominata dalla figura di Getùlio Vargas, il dittatore brasiliano che viene ricordato anche per aver permesso al Brasile di essere l'unico Stato dell' America Latina ad aver partecipato alla II Guerra Mondiale al fianco degli Alleati contro la Germania.
Il successore fu Juscelino Kubitschek, eletto nel 1956, primo dei grandi scialacquatori del Brasile; tentò di far progredire il Paese e di ridurre l'inflazione e a lui si deve la nascita della prima industria automobilistica brasiliana.
Nel 1961 Janio Quadros, con il favore del 48% dell'elettorato, fu eletto presidente, ma la sua politica, con una vena moralistica che vide proibire i bikini sulle spiagge o il nitrato di amile a Carnevale, fallì in poco tempo permettendo, nel 1964, al suo vice Joao Goulart di diventare il nuovo presidente.
Le prime vere elezioni presidenziali democratiche si tennero nel 1989 con l'elezione di Fernando Collor de Mello, ma ancora oggi un gran numero di problemi rimangono irrisolti, dalla corruzione al divario sempre più grande tra ricchi e poveri.
Costituzione
Il Brasile è una repubblica federale di tipo presidenziale, composta da 23 Stati autonomi, da 3 territori e dal Distretto Federale della capitale.
Il potere esecutivo è esercitato dal Presidente della Repubblica, eletto per quattro anni e coadiuvato dal Consiglio dei ministri.
Il potere legislativo spetta al congresso Nazionale formato dal Senato e dalla Camera dei Deputati.
La Costituzione del Brasile è stata emanata il 5 ottobre 1988.
Situazione politica
Le ultime elezioni politiche, che hanno visto la vittoria dell'attuale presidente Luiz Ignacio "Lula" da Silva, si sono tenute nell'ottobre del 2002.
Di origini operaie, Lula è il primo Presidente socialista del Brasile. Le priorità del suo governo erano avviare un'ampia riforma fiscale e della previdenza, far ripartire l'economia, abbassare l'inflazione, combattere la povertà diffusa e cronica e al tempo stesso creare nuovi posti di lavoro non dimenticando di sviluppare i settori dell'educazione e della ricerca. Nell'estate 2005 una gravissima crisi politica si è abbattuta sul presidente e sul governo accusati di compravendita di voti parlamentari e di sospetta corruzione che coinvolgerebbe anche i figli del presidente. Accuse durissime per il presidente operaio che proprio sulla lotta alla corruzione aveva puntato in occasione delle sua elezione.
Economia
L'economia del Paese è sostenuta per il 50% dai servizi, 36% dall'industria e 14% dall'agricoltura.
I principali scambi commerciali vengono effettuati con gli Stati Uniti 18%, l'Argentina 12%, Germania 10%, Giappone 5% ed Italia 5%.
Dalla fine della seconda guerra mondiale si è assistito a un processo di crescita e modernizzazione straordinario, tant'è che oggi l'economia del Brasile occupa il decimo posto tra quelle più fiorenti al mondo. La realizzazione di progetti grandiosi, incoraggiata anche dal FMI e dalla Banca Mondiale, hanno portato il governo a ricorrere a grossi prestiti per finanziare la costruzione di Brasilia, tra il 1957 e il 1960; da allora il debito pubblico ha iniziato a lievitare, con conseguente impennata dell'inflazione.
Il settore industriale si concentra nella zona di San Paolo dove l'industria più importante è quella automobilistica, mentre lo Stato del Minas Gerais è il maggior produttore dell'America Latina di ghisa ed acciaio con una capacità produttiva di 10 milioni di tonnellate annue. Altri settori industriale sono occupati dal tessile, chimico e meccanico.
Anche dal punto di vista minerario il Brasile si avvia a diventare una vera e propria potenza, in particolare per il ferro del quale è il secondo produttore del mondo, ma anche per altri minerali come bauxite, nichel, manganese, titanio e amianto. Nello Stato del Minas Gerais si ricava anche una buona quantità di diamanti e pietre preziose.
L'agricoltura pur disponendo di un ampia superficie sfrutta solo il 9,2% dell'area totale. Se da un lato, quindi, un'enorme quantità di territorio rimane inutilizzato, dall'altro oltre 25 milioni di contadini sopravvivono grazie ad impieghi agricoli precari in quanto non dispongono di alcuna proprietà (i 2/3 delle terre coltivabili del Brasile appartengono ai grandi latifondisti che costituiscono meno del 3% della popolazione). Una situazione del genere provoca inevitabilmente violenti conflitti che solo una seria riforma agraria potrebbe migliorare; nel frattempo, il governo è stato costretto ad accordare titoli di proprietà a circa 300.000 famiglie che hanno occupato abusivamente le terre pur di riuscire a sopravvivere.
La maggior parte dei territori è occupata da colture commerciali, mentre relativamente limitata è la superficie destinata a quelle alimentari.
Tra le colture alimentari prevale la manioca, consumata diffusamente insieme alle patate, fagioli e riso, mentre nettamente più importanti sono le colture di piantagione come il caffè, la canna da zucchero e il cacao grazie alle quali il Paese si colloca tra i primi paesi del mondo in quanto a produzione.
L'allevamento è praticato nei vasti spazi dell'interno; riguarda soprattutto bovini, ma in misura sostanzialmente minore anche ovini e suini.
Particolarmente attiva è infine la pesca con 900.000 t. di pescato annuo.
Festival e tradizioni
I brasiliani sono uno dei popoli più festaioli del mondo. Sono centinaia le manifestazioni che nell'arco di un anno si tengono un po' su tutto il territorio nazionale.
La più famosa di esse è il Carnevale che porta ogni anno milioni di persone dal tutto il mondo a festeggiarlo nelle varie località.
A Rio de Janeiro il Carnevale viene festeggiato nelle strade, nei club, con tradizionali balli, ma soprattutto con sfilate delle scuole di samba.
Ma Rio non è l'unica città brasiliana che possiede una tradizione di festeggiamenti carnevaleschi sfrenati. Nel nordest, a Salvador da Bahia e a Recife, si tengono altre due importanti eventi carnevaleschi.
Anche il Natale, essendo il Brasile il più grande Paese cattolico del mondo, riveste una notevole importanza tra le celebrazioni più sentite dal popolo brasiliano.
A Salvador, il 1° gennaio si celebra il festival di Bom Jesus dos Navegantes: una processione di piccole imbarcazioni ornate di stelle filanti portano la statua di Signore Gesù Cristo dei Naviganti dal porto alla spiaggia di Boa Viagem. Sempre a Salvador, a metà gennaio, si tiene la Festa do Bonfim durante la quale le donne di Bahia, vestite con indumenti tipici, procedono al lavaggio dei gradini della chiesa di Bonfim circondate da migliaia di persone che assistono al loro lavoro. E' tradizione, durante questa festa, acquistare dei nastrini colorati, fare dei piccoli nodi, come fanno i bahiani, e legarli attorno ai polsi: quando il nastrino si usurerà e si romperà il desiderio che avevate espresso si avvererà; ovviamente questo è ciò che dice la tradizione, in pratica è lo stesso giochino importato dai venditori extracomunitari anche sulle nostre spiagge.
Giugno è un mese con numerosi festival.
Poco dopo la Pentecoste, le ricorrenze dei Santi Giovanni, Antonio e Pietro sono un ottima occasione per organizzare festeggiamenti che si protraggono per trenta giorni.
Tra le manifestazioni più importanti si ricorda ancora il 12 di ottobre, Nossa Senhora de Aparecida, festa nazionale brasiliana.
Ad ottobre a Bélem, città situata alla foce del Rio delle Amazzoni, si tiene la festa di Cìrio de Nazaré. Milioni di amazzoni, ma anche turisti, si danno appuntamento per la processione della durata di quattro ore che si snoda lungo i 6 km di strade cittadine tirando con una fune molto lunga e grossa la carrozza su cui è posta la statua di Nostra Signora di Nazareth fino alla Basilica, per poi successivamente iniziare una lunga festa di 15 giorni.
Altre guide di questo continente:
(0% / 100%) = percentuale di completamento della Guida