Ecuador, un minuscolo stato se rapportato agli sconfinati territori delle altre nazioni sud americane, da sempre famoso per raccogliere tra i suoi confini le Galapagos e il loro straordinario patrimonio faunistico. Anche se sono le bellezze naturali ad attirare ogni anno migliaia di visitatori, molteplici sono gli altri motivi d'interesse: partendo dalla bella capitale Quito si possono raggiungere, al massimo con un giorno di viaggio in autobus, i remoti mercati delle Ande, le deliziose spiagge del Pacifico o le città della giungla amazzonica, il tutto in un'atmosfera tra le più rilassate e piacevoli mai incontrate nel continente sudamericano.
Per l'ingresso in Ecuador al cittadino italiano è richiesto il passaporto con validità di almeno 3 mesi dalla data di partenza.
Non è richiesto alcun visto.
Al momento dell'entrata nel Paese vi sarà rilasciato un modello chiamato T3: è un permesso di soggiorno da conservare sempre unito al passaporto che vi garantisce l'accesso in Ecuador per un periodo da 30 a 90 giorni. In caso di smarrimento potete richiederne un altro all'Ufficio immigrazione di Quito o Guayaquil.
Vaccinazioni
Per chi si reca nella foresta amazzonica, nella Sierra e nelle zone costiere compreso l'arcipelago delle Galapagos è obbligatorio il vaccino contro la febbre gialla.
La profilassi antimalarica è consigliata ai viaggiatori che hanno intenzione di recarsi nella regione costiera.
Ora
L'Ecuador ha 6 ore in meno rispetto all'Italia.
Le isole Galàpagos sono 1 ora indietro rispetto all'Ecuador continentale, quindi 7 ore in meno nei confronti dell'Italia; 1 ora in più quando da noi è in vigore l'ora legale.
Il giorno e la notte, vista la posizione geografica della nazione sull'equatore, hanno la stessa durata per tutto l'arco dell'anno.
Quando andare
In Ecuador si può andare in ogni periodo dell'anno: le temperature sono sempre gradevoli anche durante la stagione delle piogge, unico inconveniente in questo periodo può essere il trasferimento da una località all'altra visto che le vie di comunicazione possono essere interrotte a causa degli acquazzoni.
Più specificatamente, nella Sierra la stagione piovosa va da novembre a maggio mentre lungo la costa e in Amazzonia il clima è caldo tutto l'anno con un aumento dell'umidità tra maggio e dicembre.
Nelle isole Galapagos si individuano due stagioni principali: quella più fresca e secca che va da maggio a dicembre con temperature che oscillano tra 20° e 27° C, venti alisei che soffiano da sud-est e rare piogge; e quella più calda e piovosa che va da gennaio ad aprile con temperature che oscillano tra 24° e 31° C, venti calmi e mari tranquilli, ma piogge frequenti e, talvolta, torrenziali. Marzo è in genere il mese più piovoso, anche se gli acquazzoni duranogeneralmente poche ore e sono seguiti da ampie schiarite.
Quanto stare
Quindici giorni sono il tempo minimo necessario per soggiornare in Ecuador. La visita dell'Arcipelago di Colon, meglio conosciuto come Galapagos, merita almeno una settimana di esplorazione. L'ideale sarebbe avere tre settimane a disposizione per ammirare tutto quello che il Paese ha da offrire; arrivare fin qui solo per la crociera alle Galapagos, pur in tutta la sua bellezza, è infatti un peccato.
Da mettere in valigia
Le temperature dell'Ecuador sono accettabili praticamente in tutti i mesi dell'anno con la sola eccezione della Sierra durante le ore notturne e serali che richiedono l'uso di una giacca pesante o a vento. La costa e le Galapagos sono caratterizzate da un clima tropicale, quindi occorre portare con sè indumenti leggeri, un copricapo e anche il costume da bagno. Utile un cannocchiale per vedere più da vicino la straordinaria fauna del luogo e, se soffrite di mal di mare e pensate di fare una piccola crociera fra le isole, qualche pastiglia tipo xamamina.
La parte orientale ha temperature molto umide e soffocanti: un abbigliamento leggero che riesca a proteggere tutto il corpo può essere utile anche per evitare le punture degli insetti. Le piogge sono frequenti nella parte orientale ma anche su tutto il territorio nazionale: un impermeabile vi verrà spesso utile. Non dimenticate una piccola farmacia da viaggio e un buon repellente per gli insetti. Altre cose che reputo utili per ogni viaggio sono: una torcia tascabile con pile di ricambio; una sveglia da viaggio; occhiali da sole; borse di plastica; qualche metro di corda utile per stendere; rubrica degli indirizzi; un taccuino e delle penne; una borraccia e, perché no, anche un buon libro.
Elettricità
Se si ha intenzione di usare rasoi elettrici o asciugacapelli è consigliabile munirsi di un trasformatore e di un adattatore.
É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese (
Ecuador) abbiamo un voltaggio di
120/127 V con una frequenza di
60 Hz
, e le seguenti prese:
Americana a 2 contatti
Americana con contatto a terra
Europea a 2 poli
Britannica vecchio tipo a 3 poli
Indirizzi utili
Burocrazia e Visti
Ambasciata dell'Ecuador
Via Bertoloni 8, Roma
tel: 06 45439083
tel 2: 06 45439007
Ambasciata Italiana
Calle La Isla 111 y Humberto Albornoz, Quito
tel: +593 2-2561074, fax: 2-2502818
tel 2: +593 2-2561077, tel 3: cell. di servizio: (+593 9) 9780861 (sab. e dom.)
posta elettronica: archivio.quito@esteri.it
sito web: www.ambitalquito.org/
Via Antonio Cecchi n. 4 int.30-A, scala destra, Genova
tel: 010 8680502, fax: 010 8680803
Consolato generale dell'Ecuador in Italia
Piazza Bottini 1, Milano
tel: 02 2662601, fax: 02 26626032
Consolato onorario italiano in Ecuador
V. E. Estrada 419 y Ebanos (Urdesa), Guayaquil
tel: 4-2886332, fax: 4-2382165
tel 2: 4-2381667, tel 3: 4-2888000
Turismo e Cultura
CAPTUR
Parque G. Mistral y Reina Victoria & Cordero, Quito,
tel: 551566
Fondo Mixto de Promoción Turística del Ecuador
tel: (593 2) 2507560
posta elettronica: fmpt_ecuador@turismo.gov.ec
altre informazioni utili: per ricevere info turistiche sul Paese
National Park Service (Galapagos)
Puerto Ayora
tel: 05-526189
tel 2: 05-526190
Sanità e Sicurezza
Ambulanza
Quito
tel: 911
tel 2: 560674, tel 3: 560675
Clinica Latinoamericana
Av. 3 de Noviembre 350 y Av. Unidad Nacional, Cuenca
tel: 835114
Clinica Pasteur
Av. Alfaro 552 y 9 de Octubre, Quito
tel: 2234004
Croce Rossa
tel: 911 senza alcun prefisso
Farmacia
Av. Amazonas 5482 y T. de Belanga, Quito
Hospital Metropolitano
Avenida Mariana de Jesus e Occidental, Quito
tel: 2261520
tel 2: ambulanza tel. 2265020
Polizia
tel: 101 senza alcun prefisso
Polizia turistica
Reina Victoria y Roca, Quito
tel: 543983
Come arrivare
Non esistono voli diretti dall'Italia verso l'Ecuador.
Lufthansa arriva a Quito via Francoforte-Bogotà, (la tratta Bogotà-Quito si effettua con Avianca, compagnia di bandiera colombiana), la durata del volo Francoforte-Bogotà è di 11h30; Bogotà-Quito 1h25. AirFrance ha tre voli settimanali, con partenze dagli aeroporti delle maggiori città italiane e scalo a Parigi-Houston o New York, (la tratta Stati Uniti-Ecuador è servita da Continental).
Iberia vola dall'Italia su Quito con scalo a Madrid, due volte a settimana, la durata del volo da Madrid è 11h10. Infine la compagnia olandese KLM opera attualmente con quattro collegamenti settimanali, dall'Italia via Amsterdam per Quito e Guayaquil. Prezzi minori con Air Europa (via Madrid e Caracas, www.aireuropa.it) o con Air Madrid.
Tasse di ingresso-imbarco
Le tasse aeroportuali ammontano a 31 USD e vengono versate al momento della partenza dall'Ecuador. Per i voli interni si paga una tassa variabile tra i 4 e gli 8 USD.
L'ingresso al Parco nazionale delle Galapagos è di 100 USD (in contanti).
Cosa vedere e cosa fare
La visita dell'Ecuador inizia solitamente da Quito, la capitale del Paese e punto d'arrivo di quasi tutti i visitatori. Situata ai piedi del vulcano Pichincha e distante solo 40 km dall'equatore, presenta un clima piacevole durante l'arco dell'anno, quasi di perenne primavera, ha una posizione centrale all'interno del territorio ecuadoriano, ed è il luogo ideale dal quale partire per la visita a tutte le altre località. Un paio di giorni sono sufficienti per visitarne i numerosi edifici coloniali, le chiese e conventi cinquecenteschi ed i palazzi d'epoca spagnola. Uno dei luoghi più suggestivi della città è La Ronda, un insieme di stradine e vicoli da percorrere a piedi, il cui nome deriva dalle serenate suonate con la chitarra durante l'epoca coloniale spagnola; in uno dei numerosi locali situati in questa zona, è possibile trascorrere una piacevole serata.
A nord di Quito, la provincia di Imbabura è, per chi vuole conoscere l'artigianato locale, il luogo di maggior interesse. Nella città di Otavalo, tutti i sabati mattina si tiene il mercato più famoso dell'Ecuador,dove è possibile acquistare tessuti, arazzi, maglioni fatti a mano o vestiti ricamati a prezzi convenienti.
A sud della capitale, nelle vallate comprese tra le due catene parallele che costituiscono le Ande ecuadoriane attraversate dalla carretera Panamericana, si stende una fascia di territorio soprannominata il "viale dei vulcani". La regione, dominata dal Cotopaxi, uno dei vulcani attivi più alti del mondo (5897 m), si snoda attraverso la Panamericana tra vette innevate, tra le quali spicca il Chimborazo (6310 m), la montagna più alta del Paese. Interessanti antiche cittadine come Riobamba e i tipici mercati paesani, fino a Cuenca , nella Sierra Meridionale.
Terza città del Paese e capoluogo della provincia di Azuay, Cuenca è considerata da molti la più bella città dell'Ecuador. Offre interessanti costruzioni d'epoca coloniale, un'antica tradizione artigianale e da qui si può raggiungere il principale sito archeologico inca del Paese, Ingapirca. L'oriente, come è comunemente chiamata la regione amazzonica, è raggiungibile con voli giornalieri da Quito verso le cittadine di Lago Agrio e Coca. Da qui è possibile organizzare tour che consentono di entrare in contatto con gruppi indigeni e la fauna del territorio. Per i più esigenti, e per chi quindi non vuole rinunciare ad una vacanza confortevole, il villaggio "La Selva", raggiungibile da Coca in circa due ore e mezza di navigazione sul fiume Napo, offre la possibilità di visitare la selva amazzonica senza rinunciare al pernottamento in comode stanze; in più mette a disposizione esperti naturalisti che accompagnano i visitatori in escursioni.
Un altro modo comodo ma costoso per visitare l'oriente è un viaggio a bordo del Flotel Orellana. L'imbarcazione, che ricorda i battelli che navigano sul Missisipi, offre cabine con acqua calda e bagno privato. Per chi invece desidera spendere meno e viaggiare indipendentemente da Puerto Misahualli, nei pressi delle sorgenti del Napo, è possibile trovare guide che, con circa 25 $ il giorno, si offrono per escursioni.
La costa settentrionale che si estende a sud fino a Guayaquil è il luogo ideale per un po' di relax dopo i faticosi spostamenti. E' da evitare durante la stagione delle piogge, da dicembre a giugno, mentre negli altri mesi spiagge bianche orlate di palme ed acque calde saranno liete di accogliervi. Tra esse si ricordano (da nord verso sud): San Lorenzo, Borbon, La Tola, Esmeraldas, San José de Chamanga, Canoa e più giù fino a Machailla e Puerto Lopez.
L'Ecuador è un vero è proprio paradiso per gli amanti del birdwatching:all'interno dei numerosi parchi e riserve naturali vivono più di 1500 specie ornitologiche.
Le isole Galapagos, pur colpite dal disastro ecologico causato dall'affondamento dalla petroliera Jessica, rappresentano uno degli ultimi paradisi naturali , con una miriade di specie animali e vegetali. Non è scontato che si riesca a prenotare una crociera direttamente sul posto anche se potrebbe rivelarsi più conveniente economicamente. Fate conto comunque che una crociera alle Galapagos è piuttosto dispendiosa e che contribuiscono a determinarne il prezzo non solo la durata ma anche il tipo di imbarcazione e la qualità delle provviste a bordo. Verificate inoltre che la guida che vi accompagnerà abbia almeno qualche conoscenza naturalistica (le migliori sono quelle che hanno la licenza di terzo grado).
L'aereo può essere una buona alternativa agli autobus, i prezzi delle rotte interne sono abbastanza contenuti, in genere un volo costa dai 50 ai 60 dollari. Esistono tariffe, su alcune tratte, differenziate per i passeggeri locali e i turisti, ma l'unico biglietto veramente caro è quello che da Quito permette di raggiungere l'arcipelago delle Galapagos (circa 333-390 USD).
Per raggiungere le isole Galapagos si può utilizzare uno dei voli aerei che partono da Quito o da Guayaquil. La compagnia TAME offre due voli al giorno per Baltra (Santa Cruz) e due voli settimanali per S. Cristobal.
I prezzi vanno dai 390 USD per un a/r da Quito ai 344 USD per un a/r da Guayaquil in alta stagione, e dai 333-300 USD per le medesime tratte in bassa stagione. Vi sono poi voli interni tra le isole al costo di circa 100-120 USD a tratta (attenzione al peso dei bagagli!).
Mezzi pubblici
La rete ferroviaria purtroppo non è molto sviluppata, soprattutto a causa delle eruzioni vulcaniche che ne hanno distrutto una buona parte. Il tratto ferroviario più famoso (e, al momento, l'unico funzionante nel tratto della Cordigliera delle Ande) è quello che da Riobamba attraversa Alausì fino a raggiungere El Nariz del Diablo. Si tratta di un percorso estremamente suggestivo. Ricco di panorami mozzafiato, è stato reso famoso da una serie televisiva britannica dedicata ai grandi viaggi in treno.
L'autobus, viste le ridotte dimensioni del Paese, è il mezzo più utilizzato per gli spostamenti all'interno del territorio ecuadoriano.
I mezzi si possono raggruppare in due categorie: i busetas, piccoli, efficienti e veloci miniautobus che possono trasportare una ventina di persone; gli autobuses o buses grandes, automezzi più grandi e sempre molto affollati, che fanno numerose fermate e, di conseguenza, sono abbastanza lenti.
E' consigliabile, dovendo scegliere la seconda soluzione, recarsi alle stazioni il giorno prima della partenza per prenotare il posto: questo permette, oltre a trovare una sicura sistemazione a sedere, di scegliere con largo anticipo la postazione più confortevole e panoramicamente parlando, anche più gradita.
Attenzione, nelle stazioni, al vostro bagaglio: questo è il luogo dove più di frequente avvengono furti quindi, occhi ben aperti!
Mezzi a noleggio
Noleggiare un'automobile è abbastanza costoso, i prezzi sono per un'utilitaria oscillano intorno ai 35 $ il giorno e 215 $ la settimana. Per un fuoristrada ci aggiriamo su una cifra di circa 100 $ il giorno e 800 $ la settimana.
Al di fuori dei centri più grossi come Quito, Guayaquil e Cuenca è praticamente impossibile trovare un autonoleggio e sembra che comunque prenotare un'auto in loco sia più conveniente che farlo dall'Italia.
Il traffico, soprattutto nelle città, è piuttosto pericoloso; inoltre, mancando spesso i cartelli indicatori agli incroci, conviene munirsi di buone cartine stradali. Lungo le strade maggiormente battute dal turismo i controlli della polizia sono frequenti e frequenti anche le occasioni in cui vengono contestate infrazioni inesistenti al fine di raccogliere qualche dollaro.
E' possibile, per chi avesse intenzione di spostarsi in auto anche per lunghe tratte, noleggiare un taxi.
Si consiglia caldamente di trattare sempre prima della partenza con il conducente la tariffa, che non dovrebbe andare oltre i 10/15 dollari per mezza giornata, oppure di 1$ ogni 10 km.
Nei centri urbani non esistono metropolitana o tram, i trasporti sono garantiti esclusivamente da taxi e autobus.
Altri mezzi
Se volete fare un'esperienza diversa e risparmiare qualcosa potete arrivare alle Galapagos imbarcandovi a Guayaquil su piccole navi cargo.
Le partenze sono bimensili e il costo è di circa 180 USD pernottamento e vitto compresi.
Traghetti fanno irregolarmente servizio anche tra Santa Cruz e Isabela o S. Cristobal (costo circa 40 USD solo andata).
Se invece volete optare per una crociera sappiate che il costo del viaggio ha molte variabili: durata, tipo di imbarcazione, qualità delle provviste, tipo di guida prevista. Una crociera di 5 gg. in alta stagione su un'imbarcazione economica costa mediamente 650 USD mentre in bassa stagione i prezzi si abbassano notevolmente (www.galapagosmap.com)
Patente
Carburante
Dormire
Il Paese offre sistemazioni adatte a tutte le tasche e non esistono enormi differenze di prezzo tra le città più grandi e gli altri centri.
A Quito si possono trovare alberghetti veramente molto economici per chi viaggia in economia, che affittano stanze a 4-5 dollari per persona, ma se si desidera qualcosa di più confortevole, con bagno privato ed acqua calda, i prezzi si aggirano intorno ai 15-60 $. A Quito c'è anche un ostello della gioventù abbastanza centrale che offre posti letto in camerata a 7 dollari e camere doppie a partire da 16 dollari.
Oltre a questa fascia di tariffe è possibile trovare alberghi anche lussuosi con prezzi fino a 90-100 $.
Mangiare
I pranzi a menù fisso, chiamati almuerzos o merendas, rimangono la soluzione migliore per chi vuole mantenersi su costi economici: costano intorno ai 2 $, spesso non sono elencati nelle liste ed è necessario chiedere al cameriere. Per cenare con una pizza non si spendono più di 3-4 dollari, ma anche i locali più costosi possono essere accessibili a molti: una cena può costare, vino escluso, dai 15 ai 20$.
Nella capitale, ma anche nelle più importanti città come Cuenca o Guayaquil, esistono ristoranti che propongono un po' tutti i tipi di cucina, da quella tradizionale ecuadoriana a quella italiana, cinese o francese.
La cucina ecuadoregna è semplice e speziata. Zuppe, crostacei accompagnati da birra locale costituiscono già di per sè un buon pasto.
L'Ecuador è famoso per la bontà della sua frutta esotica: banane, ananas, papaya, maracuya, chirimoya, fichi d'india. Potrete assaggiare succhi di frutta deliziosi in tutti i mercati coperti.
Moneta e carte di credito
La moneta dell'Ecuador è il dollaro americano (USD) che, dal marzo del 2000, ha soppiantato la vecchia moneta tradizionale, il sucre.
Portate bancanote di piccolo taglio perché si fa fatica a cambiare i tagli da 50/100 dollari.
L'inflazione si aggira intorno al 2.5% annuo. Per il cambio di valuta, le banche sono normalmente aperte dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.30.
Le carte di credito più accettate sono la Visa, la Mastercard e la Diners Club, meno diffusa è l'American Express. Sono accettate senza problemi negli alberghi e ristoranti di un certo livello, così come nei negozi di articoli da regalo e nelle agenzie di viaggi mentre qualche problema si presenta nei negozi normali o alberghi e ristoranti economici che spesso espongono l'adesivo delle carte di credito soprattutto per bellezza.
Cambio attuale:
1 Euro =
1,32
Dollaro USA 1 USD =
1,00
Dollaro USA
dati aggiornati al
28/11/11
Posta e telefono
Il servizio postale dell'Ecuador non è particolarmente efficiente, in media una cartolina arriva in Europa dopo circa 20 giorni, ma capita spesso che non arrivi mai a destinazione in quanto è possibile incontrare impiegati disonesti che staccano i francobolli per rivenderli. Normalmente gli uffici postali rimangono aperti dalle 9 alle 17, dal lunedì al venerdì, ma nelle città più grandi rimangono aperti mezza giornata anche il sabato.
Il prefisso telefonico per chiamare l'Ecuador è 00593 seguito dal prefisso del distretto e dal numero desiderato.
Per chiamare l'Italia bisogna invece digitare lo 0039 seguito dal numero telefonico dell'abbonato.
Il servizio telefonico per chiamate all'estero è eccellente e non troppo costoso. Per effettuare le chiamate internazionali ci si può servire dei numerosi centri di cabine Andinatel e Bellsouth. Potete anche fare telefonate a carico del destinatario tramite operatore chiamando il 980390059.
Se avete urgenza di comunicare vi conviene senz'altro mandare una mail tramite uno dei molti negozi dotati di internet point (costo circa 1-1,50 USD all'ora).
Sanità
L'acqua di rubinetto, pur essendo considerata potabile, è meglio non berla: gli impianti idrici, spesso vecchi, possono presentare delle crepe e quindi anche se filtrata e trattata con cloro l'acqua non è sicura. Se non volete ogni volta procedere alla sterilizzazione, per pochi soldi è possibile acquistare acqua minerale: la Guitig sembra essere la miglior marca disponibile. Evitate anche il ghiaccio, non mangiate verdure crude e sbucciate sempre la frutta prima di mangiarla.
Vi sono buone strutture sanitarie private a Quito, Cuenca e Guayaquil mentre nel resto del Paese non ci sono standard di sicurezza accettabili. Una copertura sanitaria che preveda il rimpatrio aereo d'emergenza o l'eventuale trasferimento in altro Paese idoneo all'emergenza tramite assicurazione stipulata in Italia prima della partenza è, come sempre, consigliata a tutti, sempre che non sia già compresa nel pacchetto acquistato in agenzia.
Le vaccinazioni contro il tetano e l'epatite A sono caldamente consigliate a chi si dovesse recare anche solo nei centri urbani mentre è indispensabile la copertura contro la febbre gialla e la profilassiantimalarica per chi ha intenzione di visitare l'oriente amazzonico o le zone costiere. Rispettando queste poche regole di base, il vostro viaggio attraverso i territori dell'Ecuador non dovrebbe crearvi più di qualche leggero problemino gastrointestinale facilmente superabile nel giro di 24 ore, eventualmente aiutandovi per il recupero dei liquidi persi con qualche soluzione salina reperibile in farmacia oppure sciogliendo in un litro d'acqua minerale cinque cucchiai di zucchero, un cucchiaio di sale ed il succo di due arance o un pompelmo.
Ultimamente, nelle Province del Guayas, Manabí, Los Ríos ed Esmeraldas sono stati segnalati numerosi casi di dengue classico ed emorragico.
Sicurezza
L'Ecuador è generalmente un Paese abbastanza tranquillo da visitare specialmente se viene rapportato agli altri Paesi dell'America Latina.
I problemi di sicurezza più frequenti sono rappresentati dai furti (tra le zone prese ultimamente di mira dai ladri, Plaza San Francisco, la scalinata di calle Garcia Moreno ed in genere un po' tutta la città vecchia di Quito) anche se la criminalità nelle principali città del Paese è in continuo aumento (rapine a mano armata e persino stupri a danno di turiste straniere).
Un alto tasso di pericolosità si registra soprattutto nelle ore serali nei quartieri centrali di Quito noti come la Mariscal e Guapulo, particolarmente frequentati da turisti stranieri.
Cautela nelle città di Esmeraldas e Guayaquil (periferia).
Da evitare le aree di confine con la Colombiacausa recenti sequestri di stranieri e del Perù (Cordillera del Condor, aree minate).
Ricordate che l'Ecuador è un Paese ad alto rischio sismico e che la presenza di vulcani attivi consiglia sempre grande prudenza qualora decidiate di fare qualche escursione in prossimità delle bocche eruttive.
Particolarmente interessata dalla criminalità comune è la zona che si estende sulle pendici del vulcano Pichincha, a pochi chilometri dalla capitale. Pertanto, a coloro che volessero effettuare escursioni sul vulcano si consiglia di prestare la massima cautela e di rivolgersi preferibilmente ad agenzie turistiche conosciute.
Comportamenti
Evitate di intrattenervi a parlare per strada con persone che vogliono offrirvi droga: questo può provocare seri rischi poiché potreste essere scambiati da qualche poliziotto per un possibile spacciatore. Ovviamente evitate anche di accettare di portare all'estero pacchetti consegnati da sconosciuti.
Per le donne che viaggiano sole è sempre meglio far finta di non sentire i commenti che vengono fatti per strada: il machismo in Ecuador è ancora abbastanza presente, la donna europea è vista come più emancipata e, di conseguenza, anche più disponibile a farsi conquistare.
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Curiosità
Prima della scoperta che l'Himalaya è la più alta montagna del mondo, il primato era detenuto dal Chimborazo (6268 m). Ma quest'ultimo si è preso la rivincita: la sua vetta rappresenta il punto della crosta terrestre più lontano dal centro della Terra superando quella himalayana di ben 2.152 m!
Attraversato dalla linea dell'equatore il Paese confina con soli due stati: la Colombia a nord e il Perù ad est e a sud; a ovest confina con l'Oceano Pacifico.
Tre sono le regioni individuate sul territorio: le pianure costiere nella parte occidentale, la Cordigliera delle Ande che corre da nord a sud nella parte centrale, e le pianure orientali amazzoniche, oltre naturalmente alle isole Galapagos situate a circa 1000 km ad ovest della costa.
La costa corrisponde in gran parte ad una pianura alluvionale, ampiamente ricoperta da materiale vulcanico, larga al massimo 150 km e un tempo occupata da fitte foreste di mangrovie, oggi disboscate per permettere la creazione di laghi dove si allevano gamberi e si pratica l'agricoltura.
La Cordigliera delle Ande raggiunge il punto più alto con il Chimborazo (6310 m) ed è composta di due dorsali parallele di origine vulcanica tra le quali si snoda la vallata nota come "viale dei vulcani", lungo la quale sorge a 2850 m d'altitudine Quito, la capitale. Oltre al Chimborazo, spiccano il Cotopaxi, Cayambe, Antisana, El Altar e Sangay mentre tra i fiumi che hanno origine dalle catene andine particolare importanza riveste il Rio Napo, il Pastaia e il Tigre.
Le pianure orientali comprendono la foresta pluviale, in molte zone ancora spopolata e difficilmente percorribile se non attraverso la navigazione sui fiumi.
Numerose sono le riserve naturali che richiamano visitatori da tutto il mondo che qui giungono per ammirare le numerose specie di animali e piante.
L'arcipelago delle Galapagos comprende 13 isole principali,6 isole più piccole e 42 isolotti, ed è famoso per l'unicità della sua fauna e le insolite formazioni geologiche.
Ecologia e ambiente
Le 19 isole che costituiscono l'arcipelago delle Galapagos presentano una ricchezza biologica eccezionale tanto che, come è noto, proprio qui Darwin ebbe modo di sviluppare la sua famosa teoria dell'evoluzione della specie.
Protette come parco nazionale fin dal 1959 e dichiarate dall'Unesco Patrimonio dell'umanità (1978), le Galapagos accolgono la principale colonia di iguane marine del mondo, nonchè la tartaruga gigante o galapago, che ha dato il nome all'arcipelago.
Tuttavia la crescita demografica, l'introduzione di specie estranee e lo sviluppo del turismo (peraltro rigidamente regolamentato) minacciano il delicatissimo equilibrio di questo laboratorio naturale dell'evoluzione.
Clima
L'Ecuador è situato sulla linea equatoriale: questo fa sì che il suo clima non presenti il consueto avvicendarsi delle stagioni, ma l'alternarsi di un periodo secco (da aprile a settembre) ad uno delle piogge (da ottobre a marzo).
Nella vallata della Cordigliera delle Ande le temperature diurne sono in media di 22°C, ma durante la notte possono raggiungere anche gli 8°C. Le precipitazioni avvengono per lo più nelle ore pomeridiane e sono particolarmente diffuse da ottobre a marzo. Nettamente migliore la situazione durante i rimanenti mesi.
Nella parte orientale del Paese ci sono precipitazioni atmosferiche tutto l'arco dell'anno, in particolar modo verso sera. Il periodo più secco, ma si fa per dire, è il mese d'agosto.
Per chi ha intenzione di visitare queste zone è consigliato equipaggiarsi adeguatamente per proteggersi dalla pioggia; l'aria è in ogni caso sempre calda con temperature che non scendono mai sotto ai 18°C.
Sulla costa e alle isole Galàpagos la stagione delle piogge va da gennaio ad aprile mentre le temperature variano per tutto l'arco dell'anno da 18°C a più di 30°C.
In particolare, nelle isole Galapagos si individuano due stagioni principali: quella più fresca e secca che va da maggio a dicembre con temperature che oscillano tra 20° e 27° C, venti alisei che soffiano da sud-est e rare piogge; e quella più calda e piovosa che va da gennaio ad aprile con temperature che oscillano tra 24° e 31° C, venti calmi e mari tranquilli, ma piogge frequenti e, talvolta, torrenziali. Marzo è in genere il mese più piovoso, anche se gli acquazzoni duranogeneralmente poche ore e sono seguiti da ampie schiarite.
Il mare ha una temperatura variabile tra i 19° e 24° C: è più freddina quindi rispetto ad altri settori del Pacifico situati alla stessa latitudine e ciò a causa della corrente di Humboldt.
Popolazione
Con 43 abitanti per kmq l'Ecuador è il Paese sudamericano con la più alta densità di popolazione. Il 25% è costituita da nativi (amerindi), il 65% da mestizos mentre i bianchi non superano il 7%; la rimanenza è costituita da neri e da una minoranza d'origine asiatica.
Gli indigeni, chiamati indigénas e mai indios poiché il termine è considerato veramente offensivo, si concentrano sugli altipiani: sono in maggioranza di lingua quechua.
La maggioranza della popolazione risiede sulla costa e sugli altipiani, mentre la foresta orientale ospita solamente il 6% degli abitanti del Paese.
Lingua
La lingua ufficiale è lo spagnolocastellano. Gli indigeni sono bilingui, usano il quechua come prima e lo spagnolo come seconda lingua.
Nelle pianure esistono piccole comunità che parlano lingue locali.
Non è diffuso l'inglese, ma negli alberghi migliori, negli aeroporti e nelle agenzie turistiche troverete sempre qualcuno in grado di parlarlo mentre altrove la conoscenza della lingua anglosassone non vi sarà di molto aiuto.
Religione
Il 95% della popolazione ecuadoregna è di religione cattolica, ma tra la popolazione indigena il cattolicesimo si fonde spesso con credenze tradizionali.
L'influenza esercitata dalla Chiesa fin dall'arrivo dei primi missionari è testimoniata dalle numerose splendide chiese presenti nelle città più antiche.
Storia
Le primissime notizie di popolazioni culturalmente sviluppate all'interno del territorio dell'Ecuador risalgono al 3200 a.C. e sono testimoniate da pochi reperti archeologici, come statuette o ceramiche. E' il 1400 in ogni caso la data d'inizio della vera e propria ricostruzione cronologica della storia del Paese, che coincide con l'inizio dell'espansione degli Inca. Il 1526 è invece l'anno del primo sbarco dei coloni spagnoli nell'Ecuador settentrionale, successivamente ampliato a tutto il territorio con l'arrivo di Francisco Pizarro qualche anno più tardi.
Come è avvenuto un po' in tutta l'America latina, la conquista spagnola fu rapida e drammatica e terminò ufficialmente il 29 agosto 1533 con la cattura e l'uccisione del sovrano Inca Atahualpa, e la distruzione di Quito, in seguito rifondata dagli spagnoli dal 1535. I colonizzatori al potere introdussero in Ecuador l'agricoltura e le arti sfruttando inizialmente gli indigeni e successivamente i mestizos (meticci di sangue spagnolo ed indio). Proprio lo sfruttamento della popolazione da parte spagnola fu la causa delle prime rivolte e dei primi tentativi di gruppi di ribelli per raggiungere l'indipendenza. Il vero eroe della libertà, arrivò comunque da più lontano.
Simon Bolivar, il libertador venezuelano, da Caracas marciò verso sud liberando inizialmente la Colombia nel 1819 e, due anni più tardi, l'Ecuador dal dominio spagnolo. Il 1830 è la data ufficiale della completa indipendenza ecuadoriana e l' inizio di un periodo di classica instabilità politica latino-americana, combattuta per anni tra liberali e conservatori. La storia dell'Ecuador democratico inizia nel 1979 con l'elezione del presidente Jaime Roldos Aguilera, perito due anni più tardi in un incidente aereo e sostituito nel completamento del suo mandato dal vice-presidente Osvaldo Hurtado Larrea.
Nel 1995 si sono verificati scontri tra Ecuador e Perù a causa di vecchi problemi di confine tra i due stati, già verificatisi nel 1942 dopo il trattato di Rio de Janeiro che ne tracciava i limiti territoriali. Le ultime elezioni politiche hanno visto l'elezione del presidente R. Correa.
Costituzione
La Costituzione dell'Ecuador è stata approvata nel 1998. L'Ecuador è una repubblica democratica governata da un presidente che è eletto ogni quattro anni.
Il Presidente della Repubblica, oltre ad essere il capo del governo formato da 12 ministri cui spetta il potere esecutivo, è anche a capo delle forze armate. L'attuale Presidente della repubblica è R. Correa Delgado.
Il potere legislativo spetta invece al Congreso nacional composto da 100 membri. Il voto è a suffragio universale e per averne diritto bisogna aver compiuto il diciottesimo anno d'età.
Il Paese è amministativamente diviso in 22 province: Azuay, Bolivar, Canar, Carchi, Chimborazo, Cotopaxi, El Oro, Esmeraldas, Galapagos, Guayas, Imbabura, Loja, Los Rios, Manabi, Morona-Santiago, Napo, Orellana, Pastanza, Pichincha, Sucumbios, Tungurahua, Zamora-Chinchipe.
Situazione politica
La grave situazione politica, economica e sociale in cui è via via precipitato il Paese durante i primi anni del XXI sec. è sfociata nel 2004 nella rivolta di Quito e nella fuga del presidente in carica Gutierrez, sostituito dal suo vice A. Palacio, poi divenuto presidente.
Le elezioni politiche tenutesi a novembre 2006 hanno portato al successo Rafael Correa Delgado, riconfermato nel 2009, che ha già annunciato che non stipulerà il trattato di libero commercio con gli U.S.A., che non rinnoverà con gli Stati Uniti l'accordo sulla base militare di Manta e che non permetterà l'entrata a gruppi militari stranieri in Ecuador.
Correa, economista, abile a sfruttare la potenza dei media, continua a condurre il Paese sudamericano sulla strada del socialismo, così come avviene nel Venezuela del suo alleato Hugo Chavez.
Economia
Il Paese, pur avendo un certo peso come esportatore di petrolio (tra l'altro con una bilancia commerciale attiva), rimane ancora di stampo prevalentemente agricolo. L'agricoltura presenta comunque due volti: sulla costa si hanno aziende di medie dimensioni, sufficientemente organizzate e produttive, mentre nella Sierra i vasti latifondi si alternano ai piccoli appezzamenti di terreno dove i contadini si dedicano a culture d'immediato consumo. L'organizzazione agricola del Paese non ha infatti subito mutamenti degni di nota dopo l'indipendenza, nonostante l'abolizione (1964) del sistema denominato huasipungo che obbligava gli indigeni a servire i grandi proprietari creoli, cosicchè numerosi indiani continuano ad essere impiegati nelle haciendas, che posseggono le terre migliori e in cui si coltivano i prodotti destinati all'esportazione.
Le banane, di cui l'Ecuador è il quinto produttore mondiale, sono il prodotto chiave intorno al quale ruota il mercato agricolo della nazione, ma anche il cacao, il caffè, la canna da zucchero, tabacco, cotone, riso oltre a numerosi frutti tipicamente tropicali contribuiscono alla produzione e all'esportazione dei prodotti ricavati dalla lavorazione dei terreni.
L'Ecuador e' il principale produttore ed esportatore di rose, con più di 3000 ettari ubicati prevalentemente nella regione Sierra. La qualità delle sue rose e' mondialmente riconosciuta come la migliore.
L'allevamento di bovini, suini ed ovini svolge una funzione ancora modesta nell'economia nazionale, coprendo a mala pena la richiesta interna.
Tutt'altro discorso per quanto riguarda i prodotti ittici che, grazie all'allevamento di gamberetti, aragoste e la pesca del tonno, permettono all'esportazione del pescato di inserirsi tra le economie fiorenti del Paese, anche grazie agli investimenti che il governo ha fatto negli ultimi anni.
Poco sviluppata è l'industria che comprende piccole aziende minerarie, tessili, chimiche, alimentari, cappellifici (cappelli di panamà).
Festival e tradizioni
La maggior parte delle ricorrenze tradizionali più interessanti si svolge in primavera ed estate. Il Carnevale si tiene tra febbraio e marzo: la sua principale caratteristica è rappresentata da vere e proprie battaglie con lanci d'acqua ( in località come Ambato questo è proibito ed è sostituito da una festa della frutta e dei fiori corredata da balli folcloristici).
La Settimana Santa inizia con la Domenica delle Palme, durante la quale si comprano fronde di palma intrecciate e portate in chiesa. Il Giovedì santo vede invece le famiglie impegnate in una sorta di commemorazione ai defunti. Il Venerdì Santo è caratterizzato da spettacolari processioni i cui partecipanti ripercorrono le tappe della Via Crucis. Altra ricorrenza cattolica particolarmente sentita è quella del Corpus Domini: si tiene nella prima metà del mese di giugno in particolar modo nelle province di Cotopaxi e Tungurahua. In questa occasione si possono ammirare esibizioni di danzatori in costume e processioni lungo le strade.
Nella valle di Otavalo, il 24 giugno ricorre il Giorno di San Giovanni Battista: vede protagonisti soprattutto gli uomini e si protrae per tutta la settimana con balli e la tradizionale battaglia in cui si lanciano pietre presso la cappella di San Juan, situata ad ovest della Carretera Panamericana rispetto alla città di Otavalo. La battaglia, che spesso provoca feriti, è interpretata come un' offerta o un sacrificio alla Madre Terra dopo la mietitura.
Nella provincia d'Imbabura il 29 giugno si tiene la Festa di Pietro e Paolo: la notte del 28 giugno si accendono nelle strade dei falò che, secondo un'usanza indigena e spagnola, le giovani donne che desiderano avere figli devono saltare. Nelle province meridionali, in particolar modo a Chambo e Pumallacta nel Chimborazo, si celebra la festa della Vergine del Carmen, il 16 luglio. A Chambo, il santuario dedicato alla Virgen de la Fuente del Carmelo de Catequilla è visitato da indigeni provenienti da tutta la provincia del Chimborazo che, per l'occasione, indossano i loro abiti tradizionali più belli.
Altre feste di particolare rilievo quella della Vergine della Mercé che si tiene a Latacunga nel Cotopaxi il 24 settembre e Il giorno dei Santi e dei Morti, celebrato come da noi il 1 e 2 novembre e caratterizzato dalla sistemazione di cibo e bevande nei sepolcri affinché i defunti possano nutrirsi nella vita ultraterrena.
Infine il Natale: qui è ancora una festa profondamente religiosa, lo scambio di doni o la tradizione dell'albero di Natale, usanze prettamente europee o statunitensi, sono sconosciute e lasciano il posto a festeggiamenti emozionanti come la processione della statua del bambino Gesù verso la chiesa locale.
Per quanto riguarda i giorni di festa nazionale possiamo ricordare: 1°gennaio (Capodanno); 1° maggio (Festa del Lavoro); 24 maggio (Anniversario della battaglia del Pinchincha che commemora la decisiva battaglia contro gli spagnoli del 1822 per il conseguimento dell'Indipendenza); 26 maggio (Corpus Christi); 24 luglio (Anniversario della nascita di Simòn Bolìvar); 25 luglio (fondazione di Guayaquil); 10 agosto (festa dell'indipendenza); 9 ottobre (indipendenza di Guayaquil); 12 ottobre (scoperta dell'America); 2 novembre (festa dei morti); 3 novembre (indipendenza di Cuenca); 6 dicembre (fondazione di Quito).