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Guida New York State

Autori: www.iMondonauti.it

Foto: Flavia Daneo

Aggiornamenti di: Gian Andrea Pagnoni
ultimo aggiornamento: 24/10/2009


                        © Flavia Daneo / iMondonauti.it
Grattacieli si affacciano sull'East River

Definita l’Ombelico del mondo, la Grande Mela, Gotham City, la città che non dorme mai è un polo culturale trasversale del mondo occidentale, uno fra i maggiori centri finanziari del mondo, sede delle Nazioni Unite e meta di un flusso turistico senza pari.

In alcuni km quadrati sono presenti icone come la Statua della Libertà, l’Empire State Building, Central Park e Times Square. Ma troverete anche la famosa Quinta strada con librerie, ristoranti, negozi, i numerosi teatri di Broadway, musei come il Museum of Modern Art, il Guggenheim e l’American Museum of Natural History. Immensi quartieri come Little Italy e ChinaTown, città nella città, dove gli abitanti stentano un inglese forzato e dove girare l’angolo è un viaggio oltreoceano.

Se i luoghi di questa città, così radicata nell’inconscio collettivo mondiale, vi sembreranno familiari già alla prima visita, non sarà lo stesso per le esperienze. Immaginatevi una star del cinema, illuminata dai riflettori dei cameraman e dei giornalisti, mentre esce dal teatro, l’autista di dimensioni colossali che la attende davanti alla limousine, un gruppetto di poliziotti in osservazione, un venditore di hot dog e una massa di persone vestite nei modi più diversi che passano indifferenti lungo il marciapiedi dirigendosi verso la vicina entrata della metroplitana. Questa è una scena che vedrete ogni sera tra Times Square e Broadway.

Se anche voi prenderete la metro, scenderete nel buio di un ambiente underground dove uomini d’affari passano veloci di fianco ad un gruppetto che applaude un artista malvestito. Nel rollio della metro vedrete persone di colore con indumenti debordanti, bandana elasticizzata e auricolari che muovono il capo a tempo di musica. A fianco, un signore distinto dai tratti europei aggrappato alle maniglie, è intento a leggere il giornale di uno studente asiatico seduto sotto di lui. Alla vostra fermata, uscirete verso la luce ed entrerete in un enorme parco all’inglese in cui gli scoiattoli si avvicinano in cerca di cibo scappando quando arriva un podista ... e alzando lo sguardo sopra gli alberi, vedrete in lontananza i grattacieli di Manhattan sotto i quali eravate 20 minuti prima.

Questa città può essere vissuta alla stregua di un viaggio avventuroso in un paese del terzo mondo: non ci saranno i pericoli del fuoristrada e delle belve, ma se vi immergerete in questa iperattiva massa umana, densamente impaccata in verticale, tornerete con un’esperienza indimenticabile.

Notizie pratiche su cosa vedere:

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Burocrazia e sanità in breve
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Quando andare


                              © Flavia Daneo / iMondonauti.it
Grattacieli si affacciano su Central Park

New York è una destinazione che si può raggiungere in qualunque periodo dell’anno, quindi non esiste una vera e propria ‘bassa stagione’ in cui i prezzi dei servizi locali diminuiscono in maniera consistente.

Talvolta sono disponibili delle offerte invernali sulle tariffe dei voli, e anche qualche grande albergo propone dei pacchetti a prezzi scontati nei mesi più tranquilli, che vanno da gennaio alla metà di marzo.
Se la vostra decisione a proposito di quando visitare New York è condizionata soltanto dal clima, generalmente i periodi migliori e più temperati vanno da metà settembre a metà ottobre e da maggio ai primi di giugno. Purtroppo, questi mesi sono anche i più popolari tra i turisti, quindi i prezzi degli alberghi si adeguano alla domanda.

 

Ora

Negli Stati Uniti vige la regola anglosassone per indicare l'ora, pertanto le ore dalle 0.00 alle 12.00 vengono indicate con la sigla a.m. (ante meridiem = prima di mezzogiorno), mentre quelle dalle 12.00 alle 24.00 vengono indicate con la sigla p.m. (post meridiem = dopo mezzogiorno). Pertanto, le quattro di pomeriggio (per noi le 16) saranno indicate con le 4 p.m. 

Fate attenzione soprattutto negli appuntamenti e negli orari di aerei e treni.
L'ora di New York è indietro di 6 ore rispetto all’Italia, ovvero quando a New York sono le 12.00 in Italia sono le 18.00.

 

Burocrazia e visti


                              © Flavia Daneo / iMondonauti.it
L'immenso atrio del Metropolitan Museum of Art

Vedi Stati Uniti.



 

Vaccinazioni

Vedi Stati Uniti.

 

Da mettere in valigia


                              © Flavia Daneo / iMondonauti.it
Il Verrazzano Bridge dove si corre la famosa Maratona

Per l'abbigliamento regolatevi grosso modo sull'abbigliamento necessario nello stesso periodo dell'anno in Italia.

In inverno le temperature scendono parecchio per cui è necessario prevedere di mettere in valigia capi pesanti, berretto, paraorecchie, guanti.

Se però dimenticate qualcosa a casa, nessuna paura: a New York troverete di tutto e di più, basta entrare in un qualsiasi grande magazzino per avere una vastità di scelta inimmaginabile.

 

Elettricità

Vedi Stati Uniti.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( New York State) abbiamo un voltaggio di 120 V con una frequenza di 60 Hz , e le seguenti prese:

 

Americana a 2 contatti

Americana con contatto a terra
 
 
 

Indirizzi utili

 
  Burocrazia e Visti 
Ambasciata degli Stati Uniti Via Veneto 119, Roma
tel: 0646741, fax: 0646742356
 
  Turismo e Cultura 
Info USA Via lambro 13/11, Peschiera Borromeo
tel: 0255303366, fax: 0255300795
sito web: www.infousa.it
altre informazioni utili: Per richiedere materiale informativo
New York City Official Visitor Information Center tel: 4841222
 
  Sanità e Sicurezza 
Bellevue Hospital Center 421 1st Avenue at 26th Street, New York
tel: 212-5624141
Emergenze (Polizia, pompieri, ambulanza) tel: 911
altre informazioni utili: numero nazionale gratuito. Se non parlate inglese, avvisate l'operatore.
Emergenze mediche tel: 800-3953400
Hotline per le vittime del crimine tel: 5777777
New York Hotel Urgent Medical Services 952 5th Avenue, suite 1D (tra 76th e 77th street), New York
tel: 212-7371212
altre informazioni utili: Aperto 24 h su 24. Inviano medici anche a domicilio
 
 
 

Quanto stare

Per avere un’idea della città sono sufficienti 3 giorni e 3 notti vissuti molto intensamente, ma possiamo dire che una settimana è il minimo per poter visitare una serie di luoghi e di musei selezionati in partenza in base ai propri gusti.

 

Come arrivare

Moltissime le opzioni di viaggio da e per New York.

 

Ci sono tre aeroporti principali che gestiscono più voli giornalieri di qualsiasi altra città.

L'aeroporto internazionale John F. Kennedy (JFK) è il più grande di New York, serve la maggior parte dei voli internazionali e dista circa 24 km da Midtown Manhattan. Un comodo shuttle, l'AirTrain, effettua servizi di trasporto passeggeri al Midtown in meno di 40 minuti.

Il secondo più grande aeroporto di New York, il Fiorello LaGuardia (LGA) serve più di 20 compagnie aeree per destinazioni prevalentemente nazionali, per il Canada e per i Carabi. Si trova sulla costa nord di Queens, a circa 14 km da Midtown Manhattan.

Il Newark Liberty International Airport (EWR) si trova  a 25 km (60 minuti) da Midtown e serve spesso i voli low cost.


New York ha due stazioni ferroviarie principali, Grand Central Terminal (sull'East Side, nel Midtown) e Pennsylvania Station (sulla West Side, sotto al Midtown). Entrambe sono servite da numerose linee d'autobus e della metropolitana.
La linea ferroviaria Metro-North Commuter Railroad, diretta ai sobborghi sia nello stato di New York che nel Connecticut, passa per Grand Central. Per Penn Station passano le seguenti linee ferroviarie: la Long Island Railroad (LIRR), una linea per i pendolari che serve Long Island; l'Amtrak, la linea ferroviaria nazionale passeggeri che serve molte zone in tutti gli Stati Uniti; il New Jersey Transit, una linea per i pendolari che serve alcune zone del New Jersey; la Path (Port Authority Trans Hudson), una linea della metropolitana che serve Manhattan e il New Jersey.


Ci sono due stazioni principali degli autobus a Manhattan: Port Authority (Midtown vicino a Times Square) e George Washington Bridge Bus Station (Uptown, vicino al George Washington Bridge).

Sui piani principali di entrambe le stazioni sono ubicati diversi uffici informazioni che offrono assistenza ai viaggiatori.



 

Tasse di ingresso-imbarco

Vedi Stati Uniti.

 
 

Cosa vedere e cosa fare

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   Hudson Valley

A pochi km a nord di NY il paesaggio muta rapidamente sia da punto di vista urbano che paesaggistico. I grattacieli sono sostituiti da casette basse isolate e la campagna e la collina ricoperta di alberi di acero domina l’orizzonte. La valle del fiume Hudson è particolarmente affascinante in autunno, quando gli alberi si tingono di rosso.

   Long Island

Long Island è un luogo di contrasti perché va dalla confusione del quartiere operaio di Brooklyn alle sofisticate aziende vinicole di North Fork.

La maggior parte delle persone attraversa l’East River da Manhattan (con autobus o tramite la Long Island Expressway) per raggiungere le spiagge affollate quali Jones Beach, Fire Island o per le spiagge tranquille come Shelter Island. 

All’estremità orientale dell’isola vi sono gli esclusivi Hamptons, località dall’atmosfera elegante e meta estiva dei divi del cinema.

Oltre a possedere alcuni musei, Long Island è anche importante per la presenza di aziende viti-vinicole soprattutto nell’area di North Fork.

   Manhattan

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Matisse al MoMa

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Central Park: in ricordo di John Lennon

La maggior parte di Manhattan è facilissima da visitare, grazie al suo sistema stradale a griglia basato sui corsi (avenue) che corrono da nord a sud per tutta la lunghezza dell’isola; questi corsi sono indicati da numeri o nomi e si intersecano ad angolo retto con le vie (street) numerate che percorrono la città da est a ovest.

Al di sopra di Washington Square, Fifth Avenue e il Central Park tracciano la linea di demarcazione tra l’East Side e il West Side.

I numeri civici delle traverse (street) iniziano da Fifth Ave e aumentano da entrambi i lati del corso in direzione dei due fiumi che delimitano Manhattan, generalmente (ma non sempre) di 100 numeri per ogni isolato, per cui l’Hard Rock Cafe, situato al 221 W 57th St, si trova poco meno di tre isolati a ovest di Fifth Ave Broadway, l’unico corso che taglia in senso diagonale l’isola.

Broadway era in origine un sentiero indiano nei boschi e si estende ancora oggi in varie forme dall’estremità meridionale di Manhattan fino alla capitale dello Stato, Albany, situata a 240 km di distanza da New York.
Allungando il collo tra i grattacieli di Manhattan è facile dimenticare che la maggior parte degli 800 kmq del territorio di New York City è costituito da isole.

Manhattan e Staten Island sono zone a se stanti, mentre Queens e Brooklyn includono l’estremità occidentale di Long Island e soltanto il Bronx è collegato alla piattaforma continentale.

Il braccio di mare compreso tra Brooklyn e Staten Island - gli ‘stretti’ attraverso i quali i primi Europei penetrarono nella regione - rappresenta l’ingresso al porto di New York, accessibile via mare anche da nord lungo il Long Island Sound (stretto di Long Island).

Manhattan è delimitata a ovest dal fiume Hudson e a est dall’East River: dal punto di vista tecnico, questi due corsi d’acqua sono estuari soggetti alle fluttuazioni delle maree.


La Statua della Libertà è il simbolo di New York. 

Le sue origini risalgono ad un pranzo tra due repubblicani parigini (il politico Edouard René Lefebvre de Laboulaye e lo scultore Frédéric-Auguste Bartholdi) che, nel 1865, idearono un dono alla concezione americana della libertà politica. Il 28 ottobre del 1886, una statua alta 45 m fu inaugurata nel porto di New York. Per arrivare alla corona ci sono 354 gradini (22 piani), ma arrivare fino in cima è difficoltoso non tanto per la fatica fisica quanto per le code che si devono fare.
Simbolo dell’originale (ed attuale, in attesa del nuovo WTC) skyline di New York è l’Empire State Building, un edificio di 102 piani e 436 m di altezza su 5th Ave e 34th St.

L’antenna del grattacielo era stata concepita come base di attracco per gli Zeppelin, ma la tragedia dell’ Hindenberg fece accantonare l’idea. La salita è a pagamento (controllare le file perché nei periodi di alta stagione possono arrivare a due ore di attesa).

Times Square ha avuto fortune alterne; è  stata a lungo un luogo importante, ma decadde negli anni ‘60 quando le sale cinematografiche presenti furono trasformate in locali notturni di malafama e la zona divenne nota come luogo di ritrovo di balordi. Una drastica operazione di ‘pulizia’ ha risanato il quartiere e oggi Times Square è di nuovo una piacevole combinazione di colori, schermi giganteschi e tabelloni pubblicitari.
L’Upper East Side accoglie la principale concentrazione di centri culturali newyorkesi: il tratto di 5th Ave sopra la 57th St, infatti, è noto come Museum Mile (il miglio dei musei).

Il progenitore è il Metropolitan Museum of Art i cui 3 milioni di oggetti vanno dalle mummie egizie ai cartellini di ammonizione del baseball.

Il Museum of Modern Art (MOMA) ospita una collezione di opere di altissimo livello ed espone una collezione permanente di capolavori da Picasso a Van Gogh a Claude Monet nonché un’importante collezione fotografica. L’American Museum of Natural History (Central Park West e 79th St) è famoso principalmente per le tre grandi sale dei dinosauri, ma anche per la collezione permanente formata da circa 30 milioni di oggetti.

Le mostre temporanee e la capacità didattica ed interattiva del museo lo rendono molto popolare tra i bambini.
Central Park è un rettangolo verde di 337 ettari in mezzo al cemento e al traffico.

Inizialmente (nel 1873) era un’oasi di pace nel caos cittadino, ma oggi nemmeno nelle aree più interne di Central Park è possibile udire il silenzio. Ciclisti e podisti disegnano il parco in lungo e in largo e all’interno c’è un piccolo zoo.
Il Ponte di Brooklyn è uno dei simboli di New York.

Questo ponte sospeso del 1883 congiunge Manhattan con Brooklyn (20 min. a piedi) e permette una bellissima vista su Manhattan soprattutto di sera.

Arrivati a Brooklyn si possono visitare i famosi ciliegi giapponesi del Brooklyn Botanical Garden ed proseguire fino a Coney Island, con i suoi parchi divertimenti, spiagge e passeggiate.

 

Se volete avere una idea dall’alto di Manhattan ci sono servizi di elicotteri che permettono visite da 15 minuti a 1 ora sulla Grande Mela.

Il volo è piuttosto costoso in funzione del tempo e va da 120 USD a 300 USD (www.newyorkhelicopter.com , www.buynewyorktours.com). Consigliamo di prenotare in anticipo durante le festività perché si possono formare code di oltre 2 ore.

   Queens, Bronx, Staten Island

Queens, una meta per gli amanti della cultura e dello sport, ospita centri d’arte e sportivi, luoghi storici della Rivoluzione americana, 2.800 ettari di parchi, il famoso globo gigante di metallo, l’Unisphere, e la popolazione etnicamente più varia del mondo. Ci sono, fra gli altri, quartieri sudamericani, indiani, greci, cinesi, e irlandesi.

 

Il Bronx ha più zone dedicate ai parchi di tutti gli altri distretti. Possiede inoltre un celebre giardino botanico, uno zoo di fama internazionale, ville sontuose, luoghi di importanza storica, una Little Italy, spiagge e un’isola che ricorda un villaggio di pescatori del New England.

 

Il traghetto di Staten Island è un’autentica attrazione turistica e permette di raggiungere diversi luoghi storici nonché le migliaia di ettari di parchi, giardini e spiagge che costituiscono Staten Island.

   The Village, Soho e Tribeca

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Nel caso abbiate paura di non starci...

The Village (come lo chiamano i newyorkesi) è uno dei quartieri più popolari della città nonché un simbolo a livello mondiale di tutto ciò che è esotico e bohemien. La fama di questa zona come enclave di creatività risale almeno ai primi anni del Novecento, quando vi si trasferirono artisti e scrittori seguiti da musicisti jazz che si esibivano nei celebri (e tuttora attivi) club come il Blue Note e il Village Vanguard. Il Greenwich Village è tuttora un quartiere vario e animato, pieno di siti storici, caffè, negozi e bar gay, nonché sede del Washington Square Park, che è comunemente ritenuto il più affollato spazio ricreativo del mondo. SoHo (che significa SOuth of HOouston) è il quartiere della città maggiormente caratterizzato da gallerie d’arte, negozi di abbigliamento e boutique. Si è trasformato dal più importante quartiere commerciale del periodo post-guerra civile a una colonia di artisti negli anni ‘50, al caro splendore di oggi. Tribeca (da TRIangle BElow CAnal St) è un quartiere di vecchi magazzini e loft trasformati in appartamenti venuto alla ribalta da quando c’è la casa cinematografica Tribeca Films di Robert De Niro e il Tribeca Film Festival.

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Come spostarsi

 
 
 

Voli interni

Servita da tre principali aeroporti, due stazioni ferroviarie capolinea e da un’enorme autostazione, New York è il più importante nodo di comunicazioni degli Stati Uniti nord-orientali.

All’aeroporto John F. Kennedy (JFK), situato nel Queens sud-orientale a 24 km da Midtown Manhattan, fa scalo la maggior parte dei voli internazionali.

Recentemente votato dagli uomini d’affari il terzo peggior aeroporto del mondo, è da evitare.

L’aeroporto La Guardia, nel Queens settentrionale, dista 13 km da Manhattan e gestisce soprattutto i voli nazionali; se arrivate o partite nelle ore centrali della giornata, La Guardia è decisamente più comodo del JFK.

Newark, nel New Jersey, si trova 16 km a ovest di Manhattan.

I voli in partenza e in arrivo da questo aeroporto sono talvolta leggermente più economici a causa dell’errata convinzione che questo scalo sia meno accessibile del JFK o del La Guardia. In realtà, Newark ha un vasto e nuovissimo terminal per gli arrivi internazionali e i suoi quattro terminal sono collegati da un sistema di trasporto a monorotaia.

 

Mezzi pubblici

Se atterrate all'aeroporto John Fitzgerald Kennedy (JFK) avete varie opportunità per andare a Manhattan:

taxi: salite solo su quelli gialli, gli unici autorizzati. Li troverete posteggiati all'esterno di ogni terminal.

Il costo della corsa fino al centro di Manhattan si aggira complessivamente sui 55-60 USD (45 USD di tariffa base + pedaggio ponte + mancia obbligatoria). A fine corsa vi verrà rilasciata la ricevuta con nome e numero identificativo del taxista, nome e numero della compagnia nonché la tariffa pagata, mancia esclusa.

Calcolate circa 45 min. di tragitto.

E' la soluzione migliore se arrivate a New York di notte o in orari antelucani oppure se siete in più persone.

minivan: sono pulmini privati  (Airlink New York, SuperShuttle Manhattan) da prenotare preventivamente e capaci di trasportare fino ad una decina di persone.

Il costo, a persona, è di 17-19 USD.

I tempi di viaggio dipendono sia dal traffico che dal numero di clienti che il minivan dovrà attendere o andare a prelevare ai vari terminals.

Bus urbani: collegano JFK con zone di Brooklyn (linea B15) e Queens (Q10, Q3) da dove la metropolitana vi porterà a Manhattan.

Se è la prima volta che arrivate a New York e non siete pratici di linee di bus e metro è un'opzione abbastanza complessa e quindi non consigliata.

AirTrain +Metropolitana: è la soluzione più comoda ed economica anche se arrivate a New York per la prima volta.

All'uscita del vostro terminal seguite le indicazioni per l'AirTrain.

Se dovete raggiungere Midtown scendete a Jamaica Station, mentre se dovete andare a Lower Manhattan scendete al capolinea Howard Beach. Il costo della tratta in AirTrain è di 5 USD che pagherete non al momento della salita bensì quando uscirete dall'AirTrain per prendere la metropolitana.

Dal capolinea Howard Beach salite sulla linea A della metropolitana e scendete alla fermata che vi interessa. La linea A serve la zona ovest di Mahattan e tutta  Lower Manhattan. All'ingresso del metro troverete comunque le cartine del metro in cui poter verificare sia il percorso che la fermata a voi più consona.

Da Jamaica Station salite invece sulla linea E per arrivare a Midtown.

Calcolate sempre almeno 60-70 min. di tragitto.

Il costo del biglietto della metropolitana è di 2.25 USD a tratta. Se intendete viaggiare molto in metropolitana durante il vostro soggiorno, vi conviene acquistare da subito la Metrocard (la vendono sul posto), con la quale avrete viaggi illimitati su tutta la rete urbana (metro e bus).  Ovviamente i costi della Metrocard dipenderanno dal periodo più o meno lungo durante il quale intendete usarla, ma è comunque la soluzione di gran lunga più conveniente.

 

Vi sono anche altre possibilità per raggiungere Manhattan da JFK (Tran-Bridge Lines, New York Airport Express Service Bus, trasporti privati con auto o limousine, elicottero), ma sono meno convenienti o per costi o per minor frequenza delle corse.

 

Tra la città e l’aeroporto La Guardia ci sono delle corse ogni 30 minuti e un traghetto-navetta sull’East River.

Anche in questo caso l’alternativa è prendere la metropolitana, scendere a Roosevelt Ave-Jackson Heights e proseguire in autobus, impiegando ben più di un’ora.

 

Per raggiungere l’aeroporto di Newark si può prendere un autobus pubblico o privato.
La corsa in taxi è cara e si aggira sui 60 USD.

 

Gli autobus urbani sono in servizio 24 ore su 24.

Le cartine dei percorsi si trovano presso le stazioni ferroviarie e della metropolitana.

Le fermate sono ben indicate e vengono illustrate nelle cartine ‘Guide-a-Ride’, insieme con i vicini luoghi di interesse turistico.

Tra le 22 e le 5 potete chiedere di scendere ovunque lungo il percorso, anche se in quel punto non c’è la fermata. Tutti gli autobus suburbani e quelli in servizio sulle lunghe distanze fanno capo al Port Authority Bus Terminal, 41st St ed Eighth Ave a Midtown Manhattan.

Tra le compagnie che si servono di questa autostazione ricordiamo la Greyhound, che collega New York con le principali località del Paese; Peter Pan Trailways, che fa servizio per le metropoli più vicine; Short Line, che offre numerose partenze per le città del New Jersey settentrionale e per l’entroterra dello stato di New York; e New Jersey Transit, che ha delle corse dirette per Atlantic City e per tutto il Garden State.


New York è nota anche per la metropolitana, spesso considerata caotica, complicata da usare e pericolosa.

In realtà anche se è effettivamente rumorosa e spesso calda, secondo le statistiche è più sicuro prendere la metro che passeggiare a New York di giorno. Inoltre è il mezzo di trasporto più rapido e affidabile per spostarsi nella Grande Mela, dato che la maggior parte dei punti di interesse si trova in prossimità delle linee.

Se si pensa di sostare alcuni giorni conviene acquistare le tessere Metrocard, utilizzabili anche sui bus urbani blu e bianchi (www.mta.info).

 

I treni del Port Authority Trans-Hudson del New Jersey fanno invece parte di un sistema separato di trasporti, in servizio da Manhattan a Newark e verso la parte settentrionale del New Jersey.

La Pennsylvania Station, 33rd St tra Seventh Ave ed Eighth Ave, è la stazione di partenza dei treni Amtrak, compreso il frequente servizio quotidiano Metroliner per Princeton, NJ, Philadelphia, PA, e Washington, DC.

La linea ferroviaria Long Island Rail Road trasporta ogni giorno centinaia di migliaia di pendolari da una piattaforma recentemente ristrutturata a varie fermate di Brooklyn, Queens e dei sobborghi di Long Island, comprese le località di villeggiatura.

New Jersey Transit gestisce dei treni in servizio dalla Penn Station ai quartieri periferici e alla Jersey Shore.

Un servizio per pendolari parte dalla Grand Central Station, Park Ave e 42nd St: si tratta della Metro North Railroad, che collega alla metropoli i sobborghi settentrionali e il Connecticut (www.mta.info).

 

I tassisti di New York sono probabilmente i lavoratori più diffamati del mondo: è ovvio che cerchino di guadagnare qualcosa in più, ma conoscono la città meglio di voi e spetta loro una mancia dal 10% al 15% circa, con un minimo di 50 cent. Se pensate di essere stati truffati, protestate con il tassista oppure fatevi rilasciare la ricevuta e prendete nota del numero di targa: la Taxi and Limousine Commission di New York gode di una certa autorità e i tassisti diventano comprensibilmente nervosi al pensiero di essere denunciati a questo ente.

 

I traghetti percorrono la valle del fiume Hudson, da Midtown allo Yankee Stadium e da Hoboken al World Financial Center.

 

Mezzi a noleggio

Noleggiare un’auto costa parecchio (mediamente US$95 al giorno più tasse e assicurazione) inoltre in città la benzina è più cara che nel resto degli Stati Uniti.

Per noleggiare un'auto bisogna esibire la patente di guida (è accettata quella italiana) e una carta di credito di grande diffusione.

In tutti e tre gli aeroporti sono presenti agenzie di noleggio. Considerate però le molte opportunità di trasporto pubblico, la caoticità del traffico e il costo dei parcheggi, guidare la propria non è molto conveniente.


Attenzione: a differenza di molte altre zone degli Stati Uniti, a New York è illegale svoltare a destra se il semaforo è rosso.

Il limite di velocità sulle strade (non sulle superstrade) in tutti e cinque i distretti è di 30 miglia all'ora (circa 48 km/h). Vige la sosta alterna in diversi giorni della settimana e parcheggiare lungo la strada può essere complicato.

Ai parchimetri è necessario inserire monete da 25 centesimi ogni ora perché non si possono effettuare soste giornaliere.

Ci sono parcheggi coperti e scoperti in tutta la città, fate attenzione ai segnali e agli addetti dei parcheggi coperti che talvolta aspettano lungo la strada e danno indicazioni agli autisti.

I costi dei parcheggi variano da 6 a 15$ per la prima ora a 40$ per tutto il giorno, con tariffe speciali di circa 20$ la domenica. Il Midtown è la zona più costosa.


Potete affittare le biciclette ovunque, ma solo a Central Park potrete pedalare lontani dal traffico cittadino.

 

Altri mezzi

 

Patente

 

Carburante



 

Dormire


                              © Flavia Daneo / iMondonauti.it
Riflessi metropolitani

New York è una città decisamente cara e trovare degli alberghi dove una camera costi meno di $ 100 è molto raro, ma non impossibile. Nel sito www.citidex.com/1370.htm potete trovare degli alberghi della città suddivisi per categoria, mentre in http://www.citidex.com/1370.htm potete trovare un elenco degli ostelli a minor prezzo. Rimandiamo inoltre al nostro motore di ricerca.



 

Mangiare

Numerosissime sono le possibilità mangerecce che la città offre a qualunque ora del giorno e in molti casi anche della notte.

Ovunque a Manhattan potete trovare caffè e ristoranti che propongono diversi tipi di colazioni, pasti e cene, dal take away tipicamente americano al ristorante specializzato in carne, al vegetariano.
Le porzioni di cibo americane sono generalmente spropositate, non esagerate quindi con le ordinazioni se non volete uscire con il mal di pancia. Tipicamente newyorkese è il Doggy Box ovvero il portarsi a casa il cibo che non si è riusciti a finire e mangiarlo con calma. Nonostante non sia un’usanza conosciuta in Italia, a New York è più che normale.

Non mancano ovviamente le “trappole per i turisti”: attenti soprattutto ai ‘buttadentro’ soprattutto a Little Italy, rischiate di trovarvi seduti ad un tavolo senza neanche avere fame.

 

Posta e telefono

Per telefonare dall'Italia a New York digitare 001, più il prefisso dell’area code dell’abbonato.

Le area code sono Manhattan 212 e recentemente anche 646, Brooklyn, Bronx, Queens e Staten Island 718 (e talvolta 347).

800, 888, 887 sono numeri verdi, gratuiti se si chiama dagli USA.

 

Per telefonare da New York all’Italia digitare 01139 più il prefisso della città italiana con lo zero e poi il numero dell’abbonato.

 

E' possibile chiamare e ricevere telefonate con cellulari triband.

I telefoni pubblici sono molto diffusi e funzionano con le monete.

Per le interurbane, ovvero per chiamare un altro area code (prefisso), aggiungere il numero 1 prima dell'area code (es. 1-area code-numero abbonato).

 

Moneta e carte di credito

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Cambio attuale:

1 Euro = 1,27 Dollaro USA
1 USD = 1,00 Dollaro USA

dati aggiornati al 23/08/10

 

Sanità

Non sussistono particolari difficoltà per eventuali rimpatri d’emergenza sanitaria. Si consiglia, comunque, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese in quanto le spese medico-ospedaliere negli USA sono molto elevate.

 

Sicurezza


                              © Flavia Daneo / iMondonauti.it
La Polizia è sempre presente lungo le strade di NY

In linea generale occorre adottare particolare cautela, soprattutto durante le ore serali e notturne, in alcune zone considerate non sicure

Al riguardo, va ricordato che la vita lavorativa e sociale americana termina prima di quella italiana e che spesso i centri delle città si spopolano già intorno alle 18-19 creando difficoltà nel trovare mezzi di trasporto.

L’attuale situazione di sicurezza interna degli Stati Uniti presenta, a seguito degli atti terroristici dell’11 settembre 2001, potenziali ed accresciuti rischi di nuovi attentati soprattutto nelle grandi metropoli.

Le Autorità americane hanno annunciato in varie occasioni di aver adottato o di essere in procinto di adottare un’ampia gamma di misure di prevenzione che vanno dai controlli alle frontiere alla sicurezza degli aeroporti e dei porti, dagli attacchi con mezzi chimici e batteriologici alla protezione di centrali nucleari, delle infrastrutture civili, etc.

Gli intensificati controlli di sicurezza potranno inoltre comportare tempi più lunghi e difficoltà maggiori nelle operazioni in aeroporto (check-in, passaggio al metal detector etc.) nonché nell’accesso a musei, edifici pubblici etc.


L’arresto di automobilisti per violazione dei limiti di velocità (notevolmente inferiori a quelli italiani) o altre infrazioni stradali è frequente.

Il tasso alcolico consentito è molto basso e la guida in stato di ebbrezza è punita con severità.

Si consiglia, pertanto, di seguire scrupolosamente le istruzioni della Polizia in caso di fermo come ad esempio: non uscire dal veicolo, tenere le mani sul volante, mostrare i documenti richiesti, etc.


La detenzione di sostanze stupefacenti, scoperte alla frontiera o durante controlli, comporta severe pene detentive e pecuniarie.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione)  vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.


In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di  informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.

 

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Guide e libri

 


Il paese in cifre
Capitale
Superficie 780 kmq di terra e 434 kmq di acqua
Popolazione 8.038.600 (2004), 29.936.900 abitanti nell’area metropolitana New York-Philadelphia
Densità
Religione
 

Geografia e territorio

New York (nome ufficiale City of New York) è la città più popolosa degli Stati Uniti d’America e si trova nell’omonimo Stato che ha per capitale Albany.

E’ situata al centro di un enorme contesto urbano detto BosWash megalopolis che si estende da Boston (350 km) a Washington D.C. (373 km), includendo oltre a NY City, Philadelphia e Baltimore.

La città ha un area di 1.214 kmq, di cui 780 kmq di terra e 434 kmq di acqua (35%) ed è situata su tre principali isole: Manhattan, Staten Island e Western Long Island. Il Bronx è l’unico quartiere che appartiene alla terra ferma.
Nata e sviluppatasi come città di commerci, presenta un porto naturale nella baia di New York, dove giungono le acque del fiume Hudson il quale, scendendo dalla Hudson Valley, separa New York dal New Jersey.
La città è stata modificata significativamente sin dai tempi della colonia olandese sia attraverso bonifiche di territori paludosi (che occupavano larghe parti di Manhattan) sia con deposito di sedimenti strappando superficie emersa al mare (come a Battery Park a sud di Manhattan). Infatti una delle possibili etimologie del nome Manhattan deriva da isola di colline, in riferimento alla superficie ondulata dell’isola prima della colonizzazione europea (ancora oggi è possibile vedere il rilievo presso Central Park).
Tutto il territorio è posizionato su una dura roccia metamorfica che va sotto il nome di scisto di Manhattan. La distribuzione e la profondità di tale roccia ha determinato la possibilità della metropoli di svilupparsi in altezza.

 

Clima

Nonostante New York si trovi alla stessa latitudine di Napoli, la città ha un clima umido e continentale con stagioni marcate che risulta dal prevalere di venti che portano aria fredda dall’interno del continente americano.

Gli inverni sono tipicamente freddi con temperature notturne che vanno da –12°C a -2°C e una media di precipitazioni nevose di 60 cm l’anno. Anche le piogge sono frequenti a causa della vicinanza dell’Oceano Atlantico.

La primavera a New York è generalmente mite e talvolta calda con temperature di 10°-15°C fino ai quasi 30°C in giugno.

Le estati sono calde e umide con temperature che superano i 32°C (raramente 38°C, soprattutto verso il New Jersey).

L’autunno è generalmente mite e soleggiato con temperature di 10°-15°C.
In generale il periodo migliore per una visita, sia per il clima sia per i colori, va da settembre ad ottobre e da maggio a giugno.

 



 

Ecologia e ambiente


                              © Flavia Daneo / iMondonauti.it
Gli scoiattoli si lasciano avvicinare senza problemi

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Popolazione


                              © Flavia Daneo / iMondonauti.it
Scorcio di Little Italy

Gli abitanti di New York erano originariamente erano detti Knickerbockers, termine che risale al primo insediamento olandese nel XVII secolo e si riferisce allo stile dei pantaloni dei coloni allacciati subito sotto le ginocchia (knee). Successivamente Knickerbockers divenne sinonimo di colono olandese di New York.
Rispetto ai 7,3 milioni del 1990, New York conta oggi 8.168.338 abitanti (2004) distribuiti su un’area di 786 km² divisa amministrativamente nei 5 "distretti" o "circoscrizioni" (boroughs) di Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island, che a loro volta sono divisi in decine di quartieri (neighborhoods).
1. Manhattan è il cuore degli affari, il più “urbano”, il più densamente abitato e la città dei grattacieli;
2. Il Bronx è la patria degli Yankees e il luogo dove è nata la cultura hip hop;
3. Brooklyn è il luogo negli Stati Uniti dove maggiori sono le diversità etniche, ma nonostante ciò gli abitanti hanno un forte senso di identità tanto che la considerano la quarta città d’America
4. Queens è geograficamente il distretto di maggiori dimensioni
5. Staten Island è il più quieto e suburbano dei distretti e divenne più integrato dopo la costruzione del ponte Verrazzano Narrows nel 1964.
Un "sesto distretto" (non ufficiale) è di fatto costituito da un continuum di città dello stato del New Jersey (tra cui Jersey City, Weekhaven, Hoboken) che, essendo disposte sulla riva occidentale del fiume Hudson, si affacciano direttamente sull’isola di Manhattan, estesa sulla riva orientale. Considerando questo "distretto" aggiuntivo (non può essere incluso amministrativamente nella città poiché appartenente a un altro stato), la popolazione risulta essere di quasi 10 milioni di abitanti.
L’intera area metropolitana si estende su tre stati (New York, New Jersey e Connecticut) e conta circa 21 milioni di abitanti, risultando così ancora oggi la più popolata al mondo, nonostante la concorrenza di altre grandi metropoli come Tokyo o Città del Messico.
La densità di popolazione è di 10.194/km².

La composizione etnica è la seguente: 44,6% bianchi (di cui il 27% latini), 26,5% afro-americani, 0,5% nativi americani, 9,8% asiatici, 0.07% delle isole pacifiche, 13,4% di altre razze e 4,92% misti.
Molte di queste minoranze hanno quartieri con confini definiti: esempi in Manhattan sono Chinatown, Harlem, Koreatown, Little Italy, Little Manila, Spanish Harlem and Washington Heights.

 

Lingua


                              © Flavia Daneo / iMondonauti.it
Le bandiere di ogni nazione sventolano davanti alla sede delle Nazioni Unite

Vedi Stati Uniti.

 

Religione

Oltre il 40% della popolazione è cattolica, seguono i protestanti con il 30%, gli ebrei con il 5%, i musulmani con il 3,5% e i buddhisti con l’ 1%. Il 13% dichiara di non professare alcun credo.

 

Storia


                              © Flavia Daneo / iMondonauti.it
Significativo monumento davanti all'ONU

Durante l’ultima glaciazione (80.000-12.000 anni fa) l’area di New York distava dal mare diverse decine di km ed era ricoperta da alcune centinaia di metri di ghiaccio. Con il termine della glaciazione i ghiacciai si ritirarono e, fin dal 10.000 a.C., l’area fu colonizzata dai nativi americani come i Senape, i Manahattoes e i Raritan.

Si pensa che i primi visitatori non nativi siano stati i Vichinghi, dei quali però non è rimasta alcuna traccia. Certamente il primo europeo a giungere nella baia di New York fu Giovanni da Verrazzano nel 1524, un fiorentino incaricato dai francesi di esplorare la costa nord-orientale dell’America. Il primo europeo ad insediarsi fu invece l’olandese Henry Hudson che, dopo diversi tentativi falliti per trovare il passaggio a nord ovest verso l’Asia, ricevette dei finanziamenti dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali per esplorare quest’area nel 1609. Secondo gli storici, Peter Minuit, direttore della Compagnia Olandese delle Indie Orientali, acquistò l’isola dalle tribù locali in cambio di una quantità di beni corrispondenti a 60 fiorini. Gli olandesi si insediarono quindi stabilmente dal 1624 e sorse così la prima cittadina di New Amsterdam. La popolazione olandese aumentò fino al 1664 quando l’inglese Peter Stuyvesant conquistò, con relativa facilità, il controllo dell’isola. Al fine di chiarire le porzioni di territorio olandese e inglese, Stuyvesant chiese alla Compagnia Olandese delle Indie Orientali denaro per la costruzione di un muro in pali di legno acuminati lungo la parte settentrionale dell’area abitata: in questa zona rimane il toponimo di Wall Street.
Nel 1670, dopo vari passaggi di mano tra l’Inghilterra e i Paesi Bassi, New Amsterdam divenne la colonia inglese di New York, in onore di James Duca di York. Nonostante gli abitanti avessero iniziato a coltivare i terreni del New Jersey e di Long Island, New York rimase una minuscola cittadina portuale che si estendeva tra l’odierna zona di Wall Street e la punta meridionale di Manhattan. Verso il 1730 cominciò a diffondersi il malcontento nei confronti dell’Inghilterra e trent’anni più tardi il Comune di New York, già allora nell’attuale municipio, divenne il fulcro della protesta anti-britannica che sfociò nella dichiarazione di indipendenza il 9 luglio 1776, cui seguì la prima Costituzione l’anno successivo. A questa seguì la guerra di rivoluzione contro gli inglesi che terminò nel 1783 quando le truppe di Re Giorgio III lasciarono New York.

Sei anni più tardi (1789) George Washington fu eletto presidente degli Stati Uniti d’America presso la Federal Hall a Wall Street e New York divenne il primo capitolo di un nuovo Paese.
Al tempo New York era già un animatissimo porto con 33.000 abitanti, ma restava meno importante di Philadelphia, capitale culturale del Paese e sede del nuovo Congresso.

Durante la Guerra Civile (1861–1865) la città fornì numerosi volontari alla causa dell’Unione ma, mentre il conflitto si protraeva, molti dei cittadini più poveri di New York si ribellarono, soprattutto quando venne introdotta la coscrizione obbligatoria.
All’inizio del 1800 l’importanza del porto di New York fu notevolmente accresciuta dall’apertura del Canale Erie, che collegando la valle dell’Hudson con il Lago Erie metteva in comunicazione tutta la regione dei Grandi Laghi con la costa atlantica. Grazie a questo canale, New York divenne il principale punto di approdo delle merci e degli immigranti provenienti dall’Europa e la seconda metà del 1800 fu un periodo prospero per la popolazione di New York che crebbe di numero grazie all’immigrazione europea, e per gli uomini d’affari, avvantaggiati dallo scarso controllo sull’industria e dal mercato azionario della cosiddetta ‘epoca d’oro’. Furono edificati enormi palazzi nella ‘fila dei milionari’ in Lower Fifth Ave e, lungo Broadway da City Hall a Union Square, furono costruiti i primi grattacieli per accogliere i centri direzionali delle nuove società. New York esplose a livello demografico e la sua popolazione passò dai 65.000 abitanti del 1800, a 250.000 nel 1820, a 500.000 nel 1850 e ad oltre 1.100.000 nel 1880. A pari passo andava  sviluppandosi l’interesse per i beni immobili. Il fatto che la popolazione stesse ormai superando i confini urbani portò a un fenomeno di fusione con i quartieri periferici, che erano in competizione per accogliere nuovi residenti dal centro.

Tra il 1874 ed il 1898 i confini di New York City (che fino ad allora comprendeva solo Manhattan) furono notevolmente ampliati, prima con l’aggiunta del Bronx (1874-1895) e poi con quella degli altri tre distretti del Queens, Staten Island e Brooklyn (1898). L’apertura del ponte di Brooklyn (1883) aveva materialmente già unito New York City alla città di Brooklyn, che era allora la terza degli Stati Uniti (dopo la stessa New York e Chicago). Un sentimento di "autonomia" sopravvisse nel distretto di Brooklyn per decenni: fino al 1920 la sua metropolitana rimase separata da quella principale di Manhattan, Bronx e Queens, e ancora oggi qualche abitante definisce Brooklyn "la quarta città d’America" (non più la terza, poiché ora sopravanzata anche da Los Angeles).

Questo fu anche il periodo delle gang locali dei cinque distretti, riproposto nel recente film di Martin Scorsese “Gangs of New York”.

La nuova metropoli assorbì una seconda, enorme ondata di immigrati europei che sbarcarono a Ellis Island, nella baia di New York, e la popolazione urbana esplose demograficamente ancora una volta passando da poco più di 3 milioni di abitanti nel 1900 a 7 milioni nel 1930. Durante questo periodo scomparvero i filobus trainati da cavalli, sostituiti da un vasto sistema di linee metropolitane e di treni sopraelevati (Els) che si estese fino ai sobborghi esterni della città. Per via degli elevatissimi prezzi dei terreni sull’isola di Manhattan, nei primi decenni del ‘900 si cominciarono a costruire edifici sempre più alti, i cosiddetti grattacieli, che costituiscono una delle caratteristiche più famose della città. Icone della città sono il Chrysler del 1929, e l’Empire State Building (1931) il più alto del mondo fino al 1973 quando fu superato dalle famose torri gemelle del World Trade Center.

Nell’ottobre del 1929 Wall Street soffrì della più grande crisi finanziaria mai avvenuta che aprì alla cosiddetta Grande Depressione durante la quale governò, per tre mandati, il popolare sindaco Fiorello La Guardia il quale combatté la corruzione dei funzionari pubblici e ampliò il settore dei servizi sociali. Essendo una delle poche metropoli del mondo a non aver subito danni bellici, New York uscì dalla seconda guerra mondiale con una esplosione di prosperità e negli anni ‘50 centinaia di migliaia di newyorkesi iniziarono a utilizzare le grandi arterie per trasferirsi in periferia trasformando Manhattan in un centro di lavoro. La situazione cambiò radicalmente negli anni ’70 quando molte attività si spostarono negli Stati Uniti Occidentali poiché ormai le innovazioni nella tecnologia delle comunicazioni consentivano di gestire gli affari da qualunque sede. Negli anni ‘70 l’economia di New York rischiò la bancarotta, che fu scongiurata soltanto grazie a massicci trasferimenti di fondi da parte del governo. Durante gli anni di Reagan (presidente degli USA dal 1981 al 1989), New York ritrovò in parte la sua spavalderia grazie a Wall Street e a sindaci dal grande carisma come Ed Koch (dal 1978 al 1989), David Dinkins (dal 1989 al 1993) e Rudolph Giuliani (dal 1994 al 2001) che rilanciarono la città, diminuirono significativamente la delinquenza e determinarono la rinascita di Wall Street e del suo ruolo come centro mondiale dell’industria finanziaria. Il clima di crescente fiducia nelle proprie forze ha subito una brusca battuta d’arresto con i tragici attentati terroristici dell’11 settembre 2001, in cui crollarono le Twin Towers e persero  la vita migliaia di persone. Nel luglio del 2002 sono stati presentati i primi progetti di rinascita dell’area di Ground Zero: le Torri della Libertà, alte esattamente 1776 piedi (numero simbolico dell’anno della dichiarazione di Indipendenza) si prevede vengano terminate nel 2011.

Il primo insediamento
La città sorge come borgo olandese nella parte sud dell’isola di Manhattan nei primi quindici anni del ‘600. Sebbene nulla sia rimasto degli edifici di quell’epoca, lo sviluppo della città può essere ancora letto in un percorso dalla Lower Manhattan verso nord. Tracce del primo insediamento commerciale olandese (Nuova Amsterdam) si trovano ancora oggi nella Lower Manhattan. Una delle prime cose che gli olandesi costruirono fu un canale (che scorreva lungo Broad Street) al tempo attraversato da tre ponti il cui toponimo si ritrova oggi a Bridge Street. Per rilanciare l’economia in crisi di Nuova Amsterdam, all’inizio del ‘600, fu edificato un muro difensivo lungo il confine settentrionale della cittadina contro gli attacchi dei nativi americani e i possibili assalti degli inglesi. Dopo la conquista inglese il muro fu demolito e il suo percorso lo ritroviamo oggi lungo Wall Street. Dove oggi sono i pontili del Lower East Side sorgeva il porto commerciale della New York inglese la cui superficie era però limitata rispetto alle esigenze commerciali. Grandi porzioni di terra furono strappate al mare con deposizione di sedimenti e di rifiuti. Al tempo gran parte dell’attuale Lower Manhattan era dominio delle acque come testimoniano diversi toponimi: Pearl Street (dove avveniva il commercio di ostriche), Water Street (il lungomare), Front Street (il lungo fiume) mentre a sud era South Street.

Il sistema a griglia
Alla fine del 1700 New York era la città più popolosa degli Stati Uniti e la sua capitale economica. Lo sviluppo urbanistico verso l’entroterra fu tanto notevole quanto disordinato e i suoi abitanti vivevano accalcati dove oggi è la Lower Manhattan. Se la città voleva continuare a prosperare bisognava fare ordine. Con grande coraggio, l’amministrazione comunale varò dunque un ambizioso piano regolatore per Manhattan: il sistema stradale a griglie che troviamo ancora oggi. Il compito dei rilevamenti fu affidato a John Randol Jr., un tecnico ventenne che impiegò più di 10 anni per portare a termine il lavoro, pubblicato nel 1811 su una mappa di 2,5 m, considerata oggi il più importante documento della città e conservata Biblioteca Pubblica di NY. All’epoca la città si sviluppava fino a North Street (attuale Huston Street) mentre la parte più settentrionale era largamente disabitata perché caratterizzata da corsi d’acqua come il fiume Harlem, paludi e insenature. Il piano fu criticato da molti urbanisti (che lo trovavano poco fantasioso e proposero alcune diagonali come a Boston) e osteggiato da molti proprietari che si vedevano costretti ad accettare l’abbattimento delle loro case poste sui luoghi in cui avrebbero dovuto sorgere le future strade della griglia. Ma il bisogno di espansione e razionalità furono alla base del successo del progetto che fu poi realizzato. Oggi New York si presenta come una griglia perfetta di strade parallele che corrono da nord a sud (Avenues) e da est ad ovest (Streets), il cui unico elemento di discontinuità è Broadway: questa strada, costruita su un vecchio tracciato indiano, scorre oggi in diagonale rompendo la regolarità del tracciato urbano.

La via per il Far West
Durante l’espansione urbana e commerciale del 1800, la catena degli Appalachi costituiva una barriera alla comunicazione con il Far West, con l’eccezione di un passaggio a circa 320 km a nord di NY, rappresentato dalla Mohawk Valley. Ci si chiese quindi se fosse possibile prolungare la via fluviale del fiume Hudson che collegava NY ad Albany tramite un canale verso il Lago Erie aprendo così una via commerciale verso le ricchezze del West. Molti pensarono ad una follia, perché fino a quel tempo in Europa si erano costruiti canali di poche decine di km mentre qui si stava parlando di un opera di 580 km, con 83 chiuse e 18 acquedotti. A New York oggi è presente il museo del canale Erie (www.eriecanalmuseum.org).

Un enorme giardino di città
Il canale accelerò la crescita della città, ma la notevole affluenza di immigrati congestionò la città e tra il 1821 e il 1855 quadruplicò la popolazione. Molte persone cominciarono a far circolare l’idea della necessità di un parco come il Bois de Boulogne a Parigi o Hyde Park a Londra e nel 1853 venne designata un’area di 2,8 KMQ (tra la 59° e la 106°) per la realizzazione di un parco al centro della città: Central Park. Al tempo qui si trovava la parte peggiore di Manhattan, un’area paludosa e con pochi insediamenti spesso abusivi. Il progetto, vinto da Frederick Lax Olmsted e Calther Vox, prevedeva una serie di ambienti pittoreschi ispirati a dipinti. Dal 1860 al 1873 (data ufficiale di paertura) fu costruita la maggior parte del progetto e più di 14.000 mc di suolo furono portati dal New Jersey perché il suolo originale (torboso) non aveva la qualità strutturale per sostenere le circa 1500 specie di alberi e piante.

Il ponte sospeso
Nel 1870 la crescita della città aveva superato ogni previsione e 50.000 pendolari si spostavano da Brooklyn a Manhattan attraversando l’East River. Le compagnie di traghetti non riuscirono più a fare fronte al flusso e, nel 1883, fu inaugurata l’avanguardia dell’ingegneria dell’epoca: il ponte di Brooklyn. Il ponte di Brooklyn era il più grande ponte sospeso dell’epoca, con una campata principale di 486 m, un piano stradale più largo di Broadway e piloni di 89 m le cui fondamenta furono appoggiate sulla roccia a 24 m sotto il livello del fiume. Per scavare sul fondo del fiume fu costruito un cassone pressurizzato (di legno e affondato con blocchi di cemento) e sommerso fino al fondo del fiume nel quale lavoravano decine di operai in condizioni incredibili.

L’illuminazione elettrica
Nel 1900, dopo un secolo di espansioni, la popolazione di New York superava quella di Parigi e fu sperimentata qui l’invenzione che avrebbe cambiato il mondo intero: l’illuminazione elettrica. Nel 1870 già alcuni lampioni a gas illuminavano zone come Broadway, ma non vi erano aree per l’elettricità domestica. Con Thomas Edison fu scelta un’area nel centro di Manhattan come primo distretto dove realizzare il collegamento elettrico.

La crescita in verticale
Fino ai primi anni del 1900 il punto più alto della città era rappresentato dalla guglia della Trinity Church, che oggi si perde tra i grattacieli dell’area commerciale. L’energia propulsiva di Manhattan, che ancora oggi caratterizza l’atmosfera della città, esplose con la realizzazione dei primi grattacieli il cui elemento chiave fu l’acciaio, più versatile del mattone. Simbolo di questa prima spinta è il Woolworth, nel 1913 il più alto del mondo.
Oggi ci sembra ovvio che gli appartamenti più costosi siano quelli posti ai piani più alti, ma non era così fino a quando l’Equitable life Building si dotò del primo ascensore, rivoluzionando il modo di concepire le abitazioni … e il loro prezzo. Fino ad allora infatti nessuno aveva piacere di salire a piedi fino ai piani più alti. Nel 1930 fu la volta del Chrysler, che vinse la gara in altezza con l’antistante grattacielo della Bank of Manhattan, grazie alla costruzione della guglia in segreto all’interno del grattacielo. La guglia fu infatti posizionata solo ad ultimazione del grattacielo della Bank of Manhattan, vincendo la sfida. Nel 1939 fu realizzato l’Empire State Building la cui guglia era stata progettata come palo di ormeggio per dirigibili, idea tanto fantastica quanto impraticabile a causa della velocità dei venti a quella quota.
L’Empire rimase il grattacielo più alto del mondo fino al 1973 quando, dopo 13 anni, fu terminato il World Trade Centre (WTC), un complesso di 7 edifici disegnati principalmente dall’architetto nipponico-americano Minoru Yamasaki, su cui svettavano le Torri Gemelle (417 m). L’11 settembre del 2001, il WTC fu oggetto di un attacco terroristico e fu interamente distrutto e successivamente demolito per l’impossibilità di restauro.

Lo skyline e gli edifici più significativi
Lo skyline di New York è sicuramente tra i più famosi al mondo. Dopo quello di Hong Kong presenta infatti il maggior numero di grattacieli al mondo. Oggi la città presenta tre skyline ben distinti: Midtown Manhattan, Lower Manhattan e Downtown Brooklyn. La presenza di grattacieli solo in due delle aree è funzione dello sviluppo della geologia del sottosuolo: il durissimo scisto di Manhattan emerge infatti solamente in alcuni punti rendendo possibile l’ancoraggio delle fondamenta dei grattacieli, i quali non potrebbero essere costruiti su un suolo di sedimenti.
La città presenta edifici architettonicamente molto significativi con una verità di stili quali: secondo impero francese (Kings County Savings Bank Building del 1867), gotico (Woolworth Building del 1913 tra Park Place e Barclay Street a Lower Manhattan), art deco (Empire State Building e Chrysler Building, rispettivamente del 1939 e del 1930), moderno (Seagram Building del 1958 e Lever House del 1952), post-moderno (AT&T Building del 1984). Il Conde Nast Building (del 2000, in Broadway tra la 42esima e la 43esima) è un importante esempio di eco design nei grattacieli americani.
La parte residenziale della città si distingue dai grattacieli del cuore commerciale per la presenza di case eleganti di colore marrone che risalgono alla rapida espansione del 1870-1930.
Molti architetti come Frank Gehry, Santiago Calatrava e Renzo Piano sono ancora oggi al lavoro in molti progetti importanti. Le Freedom Tower saranno costruite al posto del World Trade Center entro il 2011 e saranno alte esatattamente 1776 piedi (541 m), numero simbolico dell’anno della dichiarazione di Indipendenza. Il 26 aprile 2006 la Port Authority of New York and New Jersey ha approvato il progetto e ha dato il via alla costruzione delle fondamenta il 27, giorno del 75esimo anniversario dell’Empire State Building.

 

Costituzione

Repubblica federale democratica, gli Stati Uniti sono una federazione di cinquanta Stati più un Distretto federale, District of Columbia, sede del governo.

La Costituzione è la più antica tra quelle scritte ancora in vigore: risale al 1787, fu approvata definitivamente il 4 marzo 1789.

Oltre alla Costituzione bisogna ricordare i Dieci Emendamenti, che costituiscono la Dichiarazione dei Diritti nella quale sono affermate le fondamentali libertà costituzionali.

Il potere legislativo spetta al Senato e alla Camera dei rappresentanti (House of Representatives): assieme formano i Congresso. Entrambi sono eletti dal popolo.

Il potere esecutivo spetta al Presidente della Repubblica, affiancato da un vice presidente, eletto ogni 4 anni.

L'elezione del Presidente avviene in modo indiretto: i cittadini eleggono i grandi elettori che, a loro volta, eleggono il Presidente. Ogni Stato possiede un numero di grandi elettori pari al numero di deputati e senatori che lo Stato esprime.

La scelta del candidato alla presidenza avviene attraverso le elezioni primarie. Il meccanismo elettorale spinge i candidati a concentrare i propri sforzi negli Stati in cui il risultato è maggiormente incerto trascurando gli Stati in cui la vittoria finale è più scontata.

Il potere giudiziario è esercitato dalla Corte Suprema i cui membri sono nominati dal Presidente e dai tribunali federali.

 

Situazione politica

Vedi Stati Uniti.

 

Economia


                              © Flavia Daneo / iMondonauti.it
Federal Reserve

Il prodotto lordo cittadino di New York è il più alto di tutte le città statunitensi.

Se la città fosse uno dei 50 Stati sarebbe al sesto posto su scala nazionale come ricchezza prodotta e, se fosse una nazione indipendente, avrebbe un PIL superiore a quello della Svizzera (377 miliardi di dollari) e il suo prodotto pro capite (59.000 dollari) sarebbe il secondo al mondo, superato solo dal Lussemburgo.


L'economia di New York è basata sui servizi e, insieme a Londra e Tokyo, è considerata una delle tre capitali della finanza mondiale. Banche, finanziarie, assicurazioni, società di revisione contabile, agenti immobiliari e studi legali sono i principali pilastri dell'economia cittadina.
Non mancano multinazionali operanti in tutti i settori produttivi, principalmente nell'industria manifatturiera, chimica, metallurgica, abbigliamento, alimentare ed mobili.

Il porto di New York (negli ultimi decenni per la maggior parte spostato da Brooklyn al New Jersey), un tempo il più importante del mondo, ha subito un netto declino ed è oggi al quindicesimo posto come movimento merci.
Un ruolo economico importante è svolto anche dall'industria culturale: studi televisivi e cinematografici (in misura decisamente inferiore rispetto a Los Angeles) e numerosi gruppi editoriali.

I settori in rapida crescita sono quelli creativi legati al design, studi d'architettura, moda, all'alta tecnologia ed alla ricerca (soprattutto medica). Infine molto importante è anche il turismo.

 

Festival e tradizioni

A NY si svolgono oltre 400 feste di strada e circa 50 manifestazioni ufficiali ogni anno. La maggior parte di questi eventi è costituito da normali feste con bancarelle ambulanti, ma alcuni sono di grande richiamo tanto da essere entrati nell’immaginario collettivo.
Tra questi ricordiamo il Capodanno a Times Square con il globo che scende allo scoccare del nuovo anno, e la corsa di mezzanotte a Central Park (8 km).

Il 5 gennaio durante la Three Kings Parade (Parata dei Re Magi), migliaia di bambini percorrono la Quinta Strada, su pecore, cammelli e asini.

In marzo si svolge, sulla Quinta Strada, la St Patrick's Day Parade (Parata del giorno di San Patrizio, patrono dell’Irlanda), una festa che mescola orgoglio irlandese e newyorkese.

La  9th Ave, a metà maggio, è occupata dall'International Food Festival.
A giugno il calendario è più intenso con il Change Your Mind Day, una riunione di monaci tibetani presso Central Park per discutere di questioni trascendentali, il JVC Jazz Festival e lo Shakespeare in the Park, durante il quale molti attori famosi si riuniscono a recitare in Central Park.
Il 4 luglio (Independence Day o Giorno dell’Indipendenza) Macy's sponsorizza uno spettacolo di fuochi d'artificio sull'East River.

In agosto è la volta dell' Harlem Week presso l’omonimo quartiere afroamericano.
In settembre c’è la Festa del Lavoro, il West Indian American Day (www.wiadca.org), il New York Film Festival, il Carnival Parade a Brooklyn, il più grande evento dell'anno.

 A novembre la Thanksgiving Parade (Parata per il Ringraziamento) organizzata da Macy's e a Natale non perdetevi l'albero di Natale illuminato del Rockefeller Center (il martedì successivo alla Festa del Ringraziamento).



Altre guide di questo continente:





   

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