Il Venezuela è un Paese dai mille volti e contrasti. Essi hanno iniziato a verificarsi dopo il boom petrolifero degli anni '20 che ha trasformato la nazione in una delle più ricche e industrializzate del continente sudamericano. Ma appena ci si allontana dai grossi centrisi é catapultati in un Paese molto diverso che vive ancora come nel XIX secolo, in remoti villaggi nelle sconfinate pianure o foreste dove la gente continua a mantenere intatte le antiche tradizioni e abitudini di vita, ben lontane dalla vita scintillante e tecnologica della sua capitale Caracas. E proprio la varietà dei suoi paesaggi al di fuori delle città cattureranno anche il turista più esigente, che rimarrà affascinato dalla sua natura selvaggia in costante conflitto con la giungla d'asfalto che avanza e ogni giorno la minaccia sempre più da vicino.
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Ancora non ci sono itinerari associati a questa guida.
Per soggiornare in Venezuela, se si arriva in aereo, è sufficiente il passaporto in corso di validità (6 mesi) mentre non occorrono visti.
La compagnia aerea rilascerà una carta turistica (Tarjeta de Ingreso) valida per 60 giorni con possibilità di rinnovo per altri 60.
Vaccinazioni
Per entrare in Venezuela non è necessaria alcuna vaccinazione tranne il caso in cui si provenga da un Paese colpito da febbre gialla. Ma appena vi allontanate dalle città per esplorare le meraviglie naturali che il Paese offre è necessario prendere alcune precauzioni, quindi si raccomanda caldamente, visto che il rischio c'e', la vaccinazione contro la febbre gialla oltre a quella per la malaria, il tifo e l'epatite A e B (alta prevalenza di portatori del virus HBV).
Il rischio malaria, principalmente nella forma benigna da P. vivax, esiste tutto l'anno nelle zone rurali di una parte degli Stati di Amazonas, Anzoategui, Apure, Barinas, Bolivar, Delta Amacuro, Mérida, Monaga, Portuguesa, Sucre, Tàchira e Zulia.
Ora
Il Venezuela è 5 ore indietro rispetto all'Italia, quindi quando a Caracas sono le 12.00 a Roma sono le 17.00 (le 18.00 se è in vigore l'ora locale).
Quando andare
La stagione secca, quindi da novembre-dicembre ad aprile-maggio, è senz'altro quella consigliata vista praticamente l'assenza di precipitazioni, ma anche gli altri mesi dell'anno vanno bene se avete intenzione di recarvi negli Stati di Lara, Falcon, Anzoàtegui, Sucre o nella stessa Isola Margarita, che hanno un clima secco per quasi tutto l'anno. Tenete presente poi che alcune mete come la cascata del Salto Angel, meta obbligatoria per chi visita il Paese, sono senz'altro più suggestive in un periodo di ricche precipitazioni piovose.
Un altro fattore da tenere in considerazione è il fatto che i venezuelani amano spostasi per trovare parenti od amici durante Natale, la settimana di Pasqua o durante il Carnevale, per cui sarà preferibile prenotare in anticipo dove soggiornare se intendete muovervi in questi periodi.
Per Los Roques il periodo migliore per un soggiorno va da metà dicembre a metà aprile, in coincidenza con la stagione secca: piove poco, c'è poca umidità e l'acqua del mare si mantiene sui 27° C.
Quanto stare
Per una vacanza strettamente balneare con un' eventuale puntata in luoghi incantevoli come il Parco Nazionale di Los Roques, oppure nelle più mondana Isola Margherita, dieci giorni di soggiorno sono la scelta più giusta. Per chi volesse esplorare il Paese e veder le meraviglie naturali che ha da offrire come il Lost World della Grande Sabana, il Salto Angel e la navigazione sul delta dell'Orinoco, sono consigliate almeno tre settimane di tour.
Da mettere in valigia
Il minimo indispensabile: in Venezuela si può acquistare tutto ciò di cui si ha bisogno. Comunque in linea di massima si consigliano vestiti leggeri, una piccola farmacia da viaggio, repellenti per gli insetti, crema solare ad altissima protezione, e, se viaggiate durante il periodo delle piogge, un impermeabile.
Elettricità
Consigliabile munirsi di un adattatore di tipo americano.
É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese (
Venezuela) abbiamo un voltaggio di
120 V con una frequenza di
60 Hz
, e le seguenti prese:
Americana a 2 contatti
Americana con contatto a terra
Indirizzi utili
Burocrazia e Visti
Ambasciata d'Italia in Venezuela
Edificio Atrium.ph, Calle Sorocaima entre av. Tama, Caracas
tel: +58-212-9527311, fax: +58-212-9524960
tel 2: +58-4142723600 (cell. di servizio)
posta elettronica: ambcaracas@esteri.it
sito web: www.italamb.org.ve/
Ambasciata Venezuelana un Italia
Via Niccolò Tartaglia 11, Roma
tel: 06-8079797
tel 2: 06-8079464
Consolato del Venezuela in Italia
Viale Buozzi 107, Roma
tel: 06-3216578
tel 2: 06-3221458
Consolato del Venezuela in Italia
Largo Toscanini 1, Milano
tel: 02-760062170
Consolato del Venezuela in Italia
Via Giambologna 10, Firenze
tel: 055-588082
Consolato generale italiano in Venezuela
avenida Mohedomo 64 entre 1a y 2a transversal, La Castillana, Caracas
tel: 0212-2121100
Consolato generale italiano in Venezuela
avenida 3 H n.69/79 Quinta Tabor, Maracaibo
tel: 0261-7921644
L'Alitalia (www.alitalia.it) ha voli settimanali diretti per Caracas con partenza da Milano e da Roma.
Altre compagnie aeree come British Airways, Air France, KLM, Lufthansa, o Iberia effettuano dai due ai tre voli settimanali per Caracas: spesso presentano delle offerte scontate di biglietti.
I voli effettuano sempre almeno uno scalo rispettivamente a Londra, Parigi, Amsterdam, Francoforte o Madrid.
Tasse di ingresso-imbarco
Alla partenza dal Venezuela si paga, per quanto riguarda i voli internazionali, una tassa d'imbarco di 47 USD (conviene informarsi prima della partenza in che misura tale tassa è già inclusa nel prezzo del biglietto).
Per i voli nazionali è richiesto il pagamento di una tassa a partire da 2000 Bs a seconda dell'aeroporto; la tassa più elevata si paga all'aeroporto di Maiquetia (Caracas) con 16.800 Bs.
Per entrare nei Parchi nazionali è necessario pagare una tassa di ingresso di circa 15.000 Bs a persona a Los Roques e di circa 8000 Bs a Canaima.
Cosa vedere e cosa fare
La base di partenza del viaggio sarà Caracas. Non è una città molto interessante anche se bella e moderna, una sorta di piccola Los Angeles; in ogni modo, anche per riprendersi dal viaggio e dal fuso orario, merita una visita. Partendo dalla centrale Piazza Bolivar potrete ammirare i vari palazzi e Cattedrali del centro oppure visitare i diversi parchi o musei.
Quindi potrete decidere di spostarvi verso le località balneari de El Litoral a sud della capitale, frequentate soprattutto dagli abitanti di Caracas, oppure recarvi in località famose come l'Isola Margherita o organizzare un'escursione di qualche giorno alle isole Los Roques, assolutamente imperdibili. In quest'ultimo caso segnaliamo le escursioni alle isole minori di Boca de Sebastopol (splendida la laguna), Cayo de Agua (sabbia bianchissima e stupendi colori dell'acqua), Carnero (molto bella la spiaggia), Sarqui (dove potrete fare il bagno con le tartarughe), Crazqui (snorkelling).
Il tratto di costa che si estende ad est di Caracas è ancora relativamente sconosciuto: é chiamato Costa d'Oro ed offre tratti di spiagge ancora poco frequentate anche se ultimamente i turisti, oltre alla popolazione locale, iniziano a scoprirle.
L'esperienza di viaggio più straordinaria che si può fare in Venezuela rimane comunque, ancora, la Gran Sabana, conosciuta anche come Lost World, il mondo perduto come é chiamata nel racconto di Sir Arthur Conan Doyle, con il Salto Angel, la cascata più alta del mondo, la città coloniale di Ciudad Bolivar e la regione del corso superiore dell'Orinoco.
Più a sud s'incontra il territorio delle Amazonas, regione costituita prevalentemente da una fitta foresta pluviale tropicale popolata da comunità indie ed ancora in larga parte inaccessibile da soli ma percorribile tramite navigazione sui fiumi.
Ritornando verso nord, la parte centrale del Venezuela è occupata dai Llanos, vaste praterie e considerate il far west venezuelano, abitate da comunità di allevatori di bestiame ed interessanti da un punto di vista ornitologico per gli appassionati di birdwatching. Risalendo ancora verso ovest, la città di Merida è un punto di partenza per gite in funivia che consentono di ammirare le vette andine perennemente innevate. Infine Maracaibo, benché abbia poco da offrire da un punto di vista turistico, vi permette una breve visita nel centro dell'industria petrolifera, così importante per l'economia del Paese.
Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Ancora non ci sono itinerari associati a questa guida.
Per gli spostamenti da una città all'altra, vista anche l'estensione del Paese, l'Aserca e l'Aeropostal sono due tra le compagnie che offrono voli interni a prezzi interessanti. Altre linee che offrono buon servizio e con aerei moderni sono Santa Barbara, Avior, Laser, Lai, Conviasa.
Se vi affidate invece a linee aeree private ricordate che sono sempre possibili cancellazioni dei voli senza preavviso e non è detto che sia poi così facile ottenere un rimborso...
Le maggiori destinazioni turistiche sono collegate con voli giornalieri da Caracas, raramente tra di loro. Questo fa sì che, spesso, i voli non siano in coincidenza e che sia necessario prevedere un pernottamento nella capitale.
Se dovete raggiungere Los Roques potete farvi prenotare il volo Caracas-Los Roques e ritorno direttamente dalla posada che vi ospiterà. Il volo dura circa 30 min. e costa 150-250 dollari.
Ricordatevi che gli aerei che fanno servizio per Los Roques hanno uno spazio molto ridotto per i bagagli e che quindi vi conviene ridurre al massimo il bagaglio: potrete portare un massimo di 12 kg a persona incluso il bagaglio a mano e l'attrezzatura fotografica, con una tassa di 1 USD per ogni ulteriore kilo entro i successivi 5.
I bagagli di peso superiore rischiano di non essere imbarcati (e l'aeroporto di Caracas non ha un deposito bagagli).
Mezzi pubblici
Se decidete di spostarvi in pullman, ogni città dispone di un terminal de pasajeros, la stazione degli autobus: da qui potrete raggiungere ogni parte del Paese. In genere non serve acquistare i biglietti in anticipo specialmente per le tratte più importanti che sono servite da molti autobus; è necessario invece arrivare almeno 1 ora prima della partenza perché il bagaglio va caricato nel bagagliaio e non può essere portato a bordo.
I pullmann sono comodi e puntuali, ma se prevedete di viaggiare di notte portatevi un sacco a pelo, così eviterete di gelare.
Gli autobus sono solitamente lenti e molto affollati; si paga una tariffa minima sia che si debbano attraversare pochi isolati che distanze chilometriche.
Caracas è l'unica città ad avere una metropolitana: efficientissima, rappresenta il mezzo ideale per spostarsi nella capitale.
E' praticamente inesistente la rete ferroviaria per passeggeri in quanto l'unica tratta è quella che va da Barquisimeto a Puerto Cabello, lunga solamente 173 km.
Mezzi a noleggio
Per chi volesse noleggiare un'auto, le società di autonoleggio internazionali come la Hertz, la Avis, la Budget ma anche la locale National Car Rental hanno uffici negli aeroporti e nei centri delle città.
Un'auto di piccole dimensioni costa dai 30-50 $ al giorno, quindi è piuttosto costosa.
Diversamente vanno le cose all'Isola Margarita dove i prezzi sono più economici vista la concorrenza che si fanno le numerose società di noleggio.
Per noleggiare un'auto è necessario possedere la patente italiana, una carta di credito ed avere più di 21 anni. La benzina verde costa 97 Bs al litro. La rete stradale è piuttosto carente soprattutto per quanto riguarda la segnaletica e l'illuminazione.
A Los Roques non vi sono strade asfaltate, non esistono vetture e tutti i trasferimenti si effettuano a piedi.
Altri mezzi
Per gli spostamenti nelle città è solitamente consigliabile affidarsi ad un taxi, viste le tariffe economiche che vengono applicate.
Ricordate che per raggiungere le isole minori potete scegliere l'escursione che preferite non prenotandola necessariamente attraverso la vostra posada; a parità di prezzo (c'è un listino che tutti dovrebbero rispettare) scegliete quella che vi offre le condizioni migliori soprattutto del mezzo di trasporto (lancia).
Patente
E' sufficiente la patente italiana.
Carburante
Dormire
Il Paese offre moltissimi alberghi e quindi il pernottamento non è mai un problema anche perché ve ne sono un po' per tutte le fasce di prezzo.
Per chi viaggia in economia è bene comunque fare alcune precisazioni. Innanzi tutto gli alberghi più economici di solito sono raggruppati in determinate zone, come nei pressi dei mercati del centro o nei paraggi delle stazioni; è bene sempre prima dare un' occhiata alle stanze che, in genere, sono in cattivo stato e non particolarmente confortevoli anche se quasi sempre provviste di bagno in camera. Controllate le serrature ed eventualmente portatevi un lucchetto da casa; poi, giacché si tratta di zone tropicali, una controllata all'impianto di refrigerazione è d'obbligo onde evitare di trovarvi dinnanzi ad apparecchi troppo rumorosi o addirittura non funzionanti. Inoltre, se vi é promessa l'acqua calda della doccia, esigetela o optate per cambiare stanza. Da ultimo ricordate di gettare la carta igienica negli appositi cestini in quanto i gabinetti degli alberghi economici non riescono a scaricarla. A vostro favore un prezzo veramente molto basso, tra i 10 e i 25 $ per una doppia.
Per quanto riguarda gli alberghi di fascia media, si possono trovare alberghi buoni ad un prezzo di circa 25 $ a notte per una doppia, ma questo discorso non vale per Caracas o altre località di richiamo turistico come l'Isola Margarita dove i prezzi sono gonfiati e non sempre il valore della stanza corrisponde al prezzo che vi é richiesto ( intorno ai 50$). Dai 50 agli 80 dollari potete trovare sempre camere confortevoli e spesso piuttosto eleganti, ovviamente stiamo parlando sempre di camere doppie con servizio.
Infine solo nelle località ad alto richiamo turistico si trovano alberghi a cinque stelle, con prezzi dai 100 $ per una singola ai 120$ per una doppia.
A Los Roques, se siete davvero con un budget limitato, potete richiedere il permesso di campeggio gratuito all'Imparques (Ente governativo per la tutela del Parco Nazionale). In alternativa si trovano ottime sistemazioni nelle numerose posadas, pensioni familiari economiche ricavate in vecchie case di pescatori (le norme del Parco Nazionale vietano infatti qualsiasi nuova costruzione). La maggior parte sono gestite da italiani anche se il personale è locale.
Mediamente spenderete circa 100 dollari per una camera doppia con colazione, pranzo, cena e le escursioni alle isole più vicine (Madrizqui, Francisqui e Cayo Muerto; per queste escursioni il prezzo comprende anche un ombrellone, 2 spiaggine e la colazione). La cosa migliore è prenotare la posada tramite internet; tramite agenzia generalmente verrete ad avere un ricarico che può arrivare anche al 40% del prezzo. Se ritenete di averne la necessità informatevi prima se hanno acqua calda e aria condizionata perché molte ne sono prive. Ad ogni buon conto tenete presente che l'aria condizionata, anche se presente, può essere funzionante solo per alcune ore al giorno e che l'acqua è comunque acqua di mare desalinizzata per cui è consigliabile non sprecarla.
Mangiare
Complessivamente in Venezuela si mangia bene e a prezzi ragionevoli. La cucina spazia da quella italiana o spagnola, visti i numerosi immigranti europei che vivono nel Paese, a quella cinese e medio orientale, ma considerando l'americanizzazione della nazione i fast food sono presenti in maniera massiccia come ormai in tanti posti del mondo.
Chi viaggia cercando di spendere il minimo deve cercare ristoranti con il menù del dià oppure optare per i mercati. In questi casi un pranzo costituito da mezzo pollo alla griglia, patate, arepa (una frittella di mais) o altri contorni non supera mai i 5 $. Per chi invece decide di mangiare alla carta la spesa va da un minimo di 7-15 $ fino ai 70-80 $ dei ristoranti più lussuosi; in genere tutti i locali fanno pagare il 10% di servizio di solito compreso nel totale del conto.
A Los Roques una buona soluzione è quella di optare per la pensione completa nella posada prescelta poichè i ristoranti sono abbastanza cari e non eccellono in qualità.
Per quanto riguarda le specialità della cucina venezuelana oltre alle già citate arepas, si possono provare i tequenos, bastoncini di formaggio ricoperti di pasta e fritti, il pabellòn criollo, manzo tagliato a fettine servito con riso, fagioli e banane fritte, lehallacas, involtini di pasta di mais ripieni di carne, il lechòn, maialino da latte intero farcito con carne di maiale e riso, arrostito allo spiedo, oltre naturalmente a pesce e crostacei del Mar dei Caribi.
Come bevande sono molto diffusi i succhi di frutta, con una scelta molto vasta data la varietà di frutti disponibili, ma anche il caffè e la birra che è la bevanda alcolica preferita, in particolare la Polar, la marca più diffusa.
Moneta e carte di credito
La moneta del Venezuela si chiama bolìvar, abbreviato in Bs. Attualmente è entrato in vigore il bolivar fuerte e, di conseguenza, sia le banconote che i prezzi hanno subito un taglio degli ultimi tre zeri. Circolano ancora anche le vecchie banconote con pieno corso legale.
Euro e dollaro si cambiano senza difficoltà. 1 dollaro viene scambiato a 4 bolivares fuerte, 1 euro biene invece scambiato a 5,4-6,2 bolivares (potete cambiare dai taxisti, camerieri, negozianti. Il nostro consiglio è di cambiare in qualche negozio o locale in modo che, se poi avete dei problemi, sapete dove tornare... Se invece volete cambiare i soldi ufficialmente, il posto più conveniente per farlo è all'areoporto di Caracas).
Le carte di credito più conosciute, Visa, MasterCard e American Express sono accettate senza problemi per pagamenti presso alberghi, ristoranti, esercizi commerciali anche se spesso si ha un ricarico di un +10%; sono assolutamente indispensabili se noleggiate un auto, ma anche per ottenere anticipi di contante in diverse banche. Fate attenzione perché è senz'altro preferibile avere una carta di credito tradizionale (quella con i numeri in rilievo) se dovete prelevare a uno sportello.
Diverso il discorso per Los Roques: bancomat e carte di credito sono praticamente inutili anche se a Gran Roque esiste una banca ed un relativo bancomat.
Spesso ci sono problemi ad usare il bancomat e comunque, anche quando questo è fattibile, tenete presente che il prelievo massimo in contanti ha un controvalore di circa 200 euro. Alto il rischio di clonazione delle carte.
Le banche rimangono aperte da lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.30 con orario continuato. In periodi di vacanze estive o natalizie, specialmente in zone turistiche come Margarita, gli orari sono molto flessibili e ampi e alcune banche hanno servizio di sportello fino alle 22, compreso il sabato e la domenica.
Se dovete cambiare travellers è necessario aver con sè il passaporto (preventivate comunque per tutte le operazioni bancarie di perdere almeno mezz'ora, ma anche oltre, del vostro prezioso tempo, vista la fastidiosa lentezza delle banche venezuelane).
Cambio attuale:
1 Euro =
3.435,24
Bolivar 1 USD =
2.596,75
Bolivar
dati aggiornati al
28/11/11
Posta e telefono
Gli uffici postali e il servizio postale sono gestiti dall'Ipostel: rimangono aperti dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00 dal lunedi' al venerdì. Il servizio è lento, poco efficiente e scarsamente affidabile: si calcola che la posta aerea per l'Europa o gli Stati Uniti possa anche impiegare un mese per arrivare a destinazione... e non è detto che arrivi.
Per chiamare un numero telefonico del Venezuela dall'Italia digitate lo 0058 seguito dal prefisso della zona senza lo 0 ed infine dal numero desiderato. Il prefisso di Caracas è lo 0212, quello di Maracaibo 0261 e quello di Merida 0274.
Per chiamare l'Italia selezionare lo 0039 seguito dal numero desiderato.
Se volete fare una chiamata a spese del destinatario digitare il 112 e chiedere una llamada de cobro. Il servizio telefonico è eccellente. Conviene acquistare le schede telefoniche prepagate che consentono di chiamare in Italia a costi contenuti. I posti telefonici pubblici si trovano in tutti i centri commerciali, aeroporti, zone di grande affluenza di pubblico.
Cellulari: informatevi bene prima di partire per sapere se il vostro operatore è abilitato e in che zona (abbiamo ricevuto segnalazioni che c'è copertura Omnitel solo a Caracas, Tim solo a Isla Margarita, grosse difficoltà invece a Los Roques).
Sanità
Le condizioni sanitarie in Venezuela sono le migliori del Sud America. Il servizio sanitario è organizzato abbastanza bene: è possibile trovare numerose farmacie, cliniche private ed ospedali. Le cliniche private sono migliori degli ospedali pubblici, ma piuttosto costose ed è quindi buona norma stipulare un'assicurazione sanitaria prima della partenza dall'Italia. Se avete bisogno di un medico potete rivolgervi ancheall'Ambasciata italiana che vi fornirà una lista adeguata di nominativi.
L'acqua del rubinetto non è potabile: meglio sterilizzarla o bere solo acqua imbottigliata; non mangiate verdure crude e frutta che non possiate sbucciare personalmente, evitate le carni non ben cotte e i crostacei.
Nelle zone rurali esiste il rischio di leishmaniosi cutanea e della malattia di Chagas mentre la dengue è presente anche nella regione di Caracas.
Sicurezza
Ultimamente è stato segnalato un generale aumento della microcriminalità in varie zone del Paese, il che consiglia di tenere gli occhi ben aperti anche nel centro di Caracas onde evitare furti o scippi. Caracas è infatti una città piuttosto pericolosa, evitate pertanto di girare per le strade appena comincia a fare buio.
E' sconsigliabile comunque portarsi da casa qualsiasi oggetto di valore che potrebbe attirare l'attenzione su di voi; fotocopiate tutti i documenti e trascrivete i loro dati, evitate di portare grosse somme di denaro affidandovi di più alle carte di credito o ai travellers, fate in modo di non spostarvi soli di notte e, in caso di rapina, non cercate di reagire o di scappare anche perché non potrete contare sull'aiuto dei passanti.
Portate sempre con voi il passaporto visti i frequenti controlli della polizia (attenzione: sono stati segnalati abusi della polizia nei confronti dei turisti).
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Il territorio del Venezuela è estremamente vario e si può passare da cime montuose superiori a 5000 m ad ampie depressioni come la zona occupata dal lago Maracaibo.
A nord del Paese incontriamo una linea di circa 3000 km di costa per la metà occupata da spiagge, mentre appena più a sud della zona costiera si estende la Cordillera de la Costa, una catena montuosa lunga 500 km con vette anche superiori ai 2000 m. Si tratta di un proseguimento delle Ande, separato da ampi bassipiani.
Spostandosi nella zona nord occidentale incontriamo il bacino paludoso del lago Maracaibo che, con la sua superficie di 13.500 kmq, è il lago più grande del Sudamerica ed è collegato al Mar dei Caraibi da uno stretto. A sud del lago l'estremità settentrionale della catena delle Ande va a formare la Sierra Nevada de Merida con il Pico Bolivàr che, con i suoi 5007 m d'altezza è la vetta più alta del Paese.
La parte centrale del Venezuela è occupata da una vastissima zona di pianure chiamate Los Llanos che occupano un terzo del territorio nazionale e sono attraversate dal Rio Orinoco, il fiume più lungo del Paese con i suoi 2150 km, e dal Rio Meta.
Spostandosi a sud dell'Orinoco incontriamo la zona che corrisponde a circa la metà della superficie della nazione, la Guayana, che si può dividere in due grosse regioni: a sud ovest il territorio delle Amazonas, un tratto di foresta tropicale amazzonica in parte ancora inaccessibile, e a nord est la Gran Sabana, la zona dove si trovano i tepuis, tavolati di montagne con le pareti verticali e le cime piatte. Oltre al già citato Rio Orinoco, tra i fiumi bisogna ricordare il Riò Caroni', affluente dell' Orinoco e lungo 640 km.
Nel Mar dei Caraibi fanno parte del territorio del Venezuela molte isole tra le quali si ricorda l'Isla de Margarita, la più estesa, ed altre isole ed arcipelaghi importanti come Los Roques, La Orchila, La Tortuga, Las Aves e Blanquilla.
Ecologia e ambiente
In Venezuela il tasso di disboscamento di vastissime aree è incalzante: ogni anno scompaiono circa 7,5 milioni di ettari di foresta e, negli ultimi 30 anni, è stata disboscata un'area pari alla superficie del Messico. La prima causa della deforestazione viene considerato il debbio, ossia quella forma di agricoltura itinerante che - prevedendo l'abbandono dei terreni dopo 3-4 anni causa isterilimento del suolo - incendia la foresta per far posto a nuove colture.
Più di un terzo della superficie venezuelana che va dalla regione dei Llanos fino al delta Amacuro è formato da zone umide, habitat favorito degli ibis rossi. Ricercati per il loro piumaggio (un tempo usato per confezionare mantelli e parure) ma anche per la loro carne, questi trampolieri oggi sono fortemente minacciati tanto che attualmente, nell'originaria area di diffusione, ne resterebbero meno di 200.000 esemplari.
Clima
Il 90% del territorio venezuelano si trova al di sotto dei 1000 m di altitudine e nella maggior parte dei territori si registrano temperature medie annue di 23° C.
Il clima quindi è di carattere tropicale e distinguiamo una stagione secca, chiamata verano, che va da dicembre a maggio, ed una delle piogge chiamata invece invierno, che occupa i restanti mesi dell'anno e che è caratterizzata da violenti ma brevi acquazzoni giornalieri.
Il Venezuela è fuori dalle rotte degli uragani che da luglio ad ottobre flagellano periodicamente le isole caraibiche, il sud della Florida e il golfo del Messico.
A Los Roques il periodo più piovoso (piogge contenute) va da fine ottobre ai primi di dicembre.
Popolazione
Il Venezuela, come un po' tutti i paesi sudamericani, è una nazione di sangue misto. Il 70% della popolazione è quindi il risultato di una mescolanza tra la razza europea, india ed africana; il resto è costituito da bianchi (21%), neri (8%) e indios (1%).
All'epoca della conquista spagnola, nel 1500, era scarsamente popolato da gruppi di amerindi, come gli Aruachi, indios delle pianure del Llanos, o i Caribi , stanziati lungo la costa, popolazioni tra l'altro che non raggiunsero mai elevati livelli di civiltà.
Per secoli il Paese rimase trascurato dalle correnti immigratorie in quanto non offriva le ricchezze di altri Paesi americani e nemmeno l'introduzione degli schiavi neri africani ebbe sviluppi vista la scarsa diffusione di piantagioni da lavorare. Si pensi che nel 1811, anno dell'indipendenza, la popolazione ammontava a circa 800.000 abitanti, raggiungendo i 2.000.000 alla fine dell'Ottocento.
Le cose cambiarono radicalmente con la scoperta del petrolio che fece confluire nel Paese più di un milione di immigrati dall'Europa, con in testa gli spagnoli seguiti dai portoghesi ed italiani.
Oggi il Venezuela conta su una popolazione di oltre 20 milioni di abitanti, con un coefficiente annuo di crescita pari al 2,6% ed un tasso di urbanizzazione pari al 75% degli abitanti.
I gruppi indigeni sono una ventina e comprendono circa 200.000 persone; tra loro si ricordano le comunità dei Guajiro, a nord i Maracaibo, i Piaroa, Guajibo, Yekuana e Yanomami nelle foreste dell'Amazzonia, i Warao nel delta dell'Orinoco e i Pemòn nella Guayana sud occidentale.
Lingua
La lingua ufficiale è lo spagnolo, ma nel Paese sono parlate 25 lingue cosiddette indie soprattutto dalle tribù indigene più isolate dai grossi centri urbani.
E' anche più facile che in altri Paesi del Sud America trovare persone che parlino l'inglese, visto che è la seconda lingua insegnata nelle scuole, ma sicuramente non è capita nè parlata comunemente.
I venezuelani comunque hanno l'abitudine di parlare più velocemente degli altri Sudamericani, e quindi lo spagnolo da loro parlato non è dei più facili da capire.
Religione
La religione del Venezuela è quella cattolica, praticata anche dalla maggior parte delle tribù indigene. Si riscontrano inoltre diverse chiese protestanti che, negli ultima anni, hanno sottratto fedeli alla chiesa cattolica, mentre esigue sono le comunità ebree e musulmane.
Storia
Cristoforo Colombo giunse nel delta dell'Orinoco durante il suo terzo viaggio attraverso l'Oceano Atlantico nel 1498, ma le popolazioni indigene abitavano queste terre da più di 10.000 anni pur non lasciando testimonianze, come invece fecero le più famose civiltà messicane o del Perù. Il nome Venezuela (piccola Venezia) fu coniato più tardi dal navigatore Amerigo Vespucci, e si riferiva ai villaggi indigeni costruiti su palafitte nel lago Maracaibo.
In seguito le prime spedizioni spagnole iniziarono ad esplorare il Paese alla ricerca dell'oro, come era avvenuto in tutto il Sudamerica, e vi trovarono popolazioni ben più aggressive di quelle che avevano trovato in altri Paesi tanto che la loro sottomissione e colonizzazione fu estremamente difficile. L'assenza di oro spinse più tardi i conquistatori a fondare i primi insediamenti lungo la costa e a dedicarsi allo sfruttamento della terra con la creazione di grandi piantagioni e allevamenti di bestiame. Le grosse aziende si dedicarono soprattutto alla coltivazione del cacao che, vista la scarsità di altri prodotti, divenne il prodotto trainante degli scambi e dell'economia coloniale del Paese.
Per trecento anni circa il Venezuela, se si escludono brevi ribellioni contro il dominio coloniale, ebbe una storia relativamente poco movimentata almeno fino all'inizio del XIX sec. quando Simon Bolivar diede inizio al periodo che condusse all'indipendenza della nazione ( 27 agosto 1828), ponendosi a capo del Paese e dando inizio ad una dittatura che procurò successivamente più danni che benefici tanto da diminuire la sua popolarità.
Alla sua morte, nel 1830, il Venezuela passò attraverso un periodo caratterizzato da gravi problemi di stabilità e dittature che durarono più di un secolo. In seguito, nei primi anni del Novecento, la scoperta del petrolio permise al regime della dittatura di Juan Vicente Gomez di dare stabilità e ricchezza alla nazione, ma alla sua morte il Paese ripiombò in una crisi istituzionale e varie dittature si susseguirono fino agli anni Sessanta quando, a cominciare dal presidente Betancourt, s'iniziò a parlare di elezioni democratiche. Dopo la crisi petrolifera degli anni Ottanta e l'inizio di un inflazione galoppante, i venezuelani hanno assistito al declino della loro fortuna economica, problemi questicui il Paese sta ancora cercando di far fronte.
Costituzione
La Costituzione venezuelana, redatta dall'Assemblea nazionale costituente nel 1999, è stata approvata con referendum nazionale il 15 dicembre 1999 e promulgata il 24 marzo 2000. E' conosciuta come la Constitucion del '99.
Il Venezuela (Republica bolivariana de Venezuela) è una Repubblica federale di tipo presidenziale.
Il Presidente della Repubblica (attualmente H. Chàvez) é eletto a suffragio universale ogni 6 anni e poteva essere rieletto una sola volta, ma a febbraio 2009 il 54% dei venezuelani ha dato il via libera alla riforma costituzionale che permetterà al presidente venezuelano di riprensentarsi senza vincoli di mandato.
Il via libera all'emendamento costituzionale permetterà di rendere rieleggibili, oltre al capo dello Stato, le principali cariche pubbliche: governatori, sindaci, deputati nazionali e regionali, che potranno ricandidarsi alla stessa carica, allo scadere del secondo mandato.
Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e del Governo.
Il potere legislativo (sistema monocamerale) spetta all'Asamblea Nacional composta da 165 deputati.
Oltre ai tradizionali tre poteri esiste il cosiddetto Potere Morale costituito da Fiscalìa, Contralorìa e Defensorìa del Pueblo.
Il Paese è diviso in 23 Stati (regioni) più il Distrito Capital di Caracas.
L'Isla Margarita, le isole Coche e le isole Cubagua costituiscono lo Stato chiamato Nueva Esparta mentre le rimanenti 72 isole sono Dipendenze Federali.
Situazione politica
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Economia
Il petrolio è la principale risorsa del Venezuela. Fino agli inizi degli anni Settanta il Paese è stato il più grande esportatore mondiale di greggio, primato passato poi nelle mani dei Paesi medio orientali. Nel 1981 il 96% delle esportazioni mondiali del Paese erano rappresentate dall'oro nero ma, con la recessione internazionale e la conseguente diminuzione del prezzo mondiale del petrolio, gli introiti iniziarono a calare. Il Paese si trovo cosi' costretto ad affrontare problemi di ordine economico in quanto, concentrato per anni nello sfruttamento dell'esportazione petrolifera, non si era curato di sviluppare altri settori, trovandosi nelle condizioni di dover importare praticamente tutto al di fuori del petrolio con conseguente indebitamento con le banche creditrici. I principali giacimenti petroliferi si trovano nel bacino del lago Maracaibo, ma anche nelle pianure dei Llanos e nel delta dell'Orinoco.
L'agricoltura e la pesca non sono mai risultate forti nonostante le notevoli potenzialità, mentre sempre per quanto riguarda le risorse naturali vi sono importanti giacimenti di ferro e bauxite. Negli ultimi anni, grazie alla politica di diversificazione attuata dal governo, le attività manifatturiere hanno conosciuto una notevole espansione.
Festival e tradizioni
La festa più importante celebrata in tutto il Paese è il Carnevale: si tiene il lunedì e il martedì prima del Mercoledì delle Ceneri. Si festeggia con balli, musica e sfilate mascherate. Tra quelli più famosi si ricordano quello di Carùpano, di El Callao e soprattutto quello di Santa Elena che, vista la vicinanza con il territorio brasiliano, ne ricorda l'atmosfera.
Nel giorno del Corpus Domini a San Francisco de Yare, 60 km a sud di Caracas, si tiene la cerimonia de Los Diablos Danzantes, durante la quale ballerini sfilano per le strade indossando costumi e maschere raffiguranti Satana. Tutte le domeniche pomeriggio è possibile, a Caracas, assistere alla corrida che si tiene nell'arena di Nuevo Circo, vicino all'omonima stazione degli autobus; altre corride è possibile vederle a Maracaibo, San Cristòbal, Maracay e Valencia.
Oltre alle feste tradizionali di tutti i Paesi cattolici, in Venezuela si ricordano come giorni festivi ufficiali: 19 aprile Dichiarazione dell'Indipendenza; 5 luglio Festa dell'Indipendenza; 24 luglio anniversario della nascita di Simon Bolivar e 12 ottobre Dia de la resistencia indigena.