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Guida Sri Lanka

Lo Sri Lanka – che nel corso dei secoli ha assunto prima il nome di Serendib quando era dominio degli arabi per poi diventare Ceylon con l’arrivo del colonialismo inglese – è diventata negli ultimi anni meta di un turismo internazionale sempre più numeroso. Soprattutto gli europei, infatti, ne apprezzano i ritmi lenti, la bellezza incontrastata della natura e la possibilità di immergersi nella storia e nella cultura. Nonostante, però, spesso sia attraversata da sanguinosi scontri etnici fra il gruppo tamil-indù contro quello di cingalesi-buddisti, ritardando per questo motivo l’auspicata trasformazione da paese arretrato a Svizzera dell’Asia, lo Sri Lanka resta una delle mete più gettonate. Scopriamo, allora, quali sono i segreti di questo bellissimo territorio.

Passaporto e visto per lo Sri Lanka

Per entrare nello Sri Lanka il documento valido e sufficiente è il passaporto, che deve essere valido per almeno sei mesi. Al momento dell’arrivo in aeroporto viene rilasciato gratuitamente il visto turistico – che è obbligatorio. Questo ha una validità massima di 30 giorni per cui gli interessati ad una permanenza più lunga devono richiederlo in anticipo presso l’ambasciata dello Sri Lanka in Italia.

Sri Lanka: cosa vedere

Riuscire a descrivere quanto di bello offra lo Sri Lanka è davvero complesso perché si tratta di un territorio ricco di storia, cultura, natura. Nel Paese i paesaggi si susseguono uno diverso dall’altro. Si passa dai moderni grattacieli di Colombo, la capitale dello Sri Lanka, ad Anuradhapura, importante sito archeologico. Impossibile dimenticare, poi, Polonnaruwa con templi maestosi e statue giganti delle quali ancora è oscuro il significato. Imperdibili anche le grotte naturali di Mihintale, il Tempio del dente di Buddha che si trova a Kandy, la fortezza di Sigiriya che un tempo lontano è stata anche la reggia dei sovrani.
Infine, bellissime le spiagge con la possibilità di fare immersioni e la natura lussureggiante in generale.

Quando andare in Sri Lanka: il periodo migliore

Di solito, i turisti europei preferiscono visitare lo Sri Lanka nei mesi che vanno da dicembre a marzo, ossia quando l’Europa è nella morsa del freddo. Tuttavia, non è detto che questo sia proprio il periodo migliore. Infatti, per quanto riguarda le località che si trovano sulla costa occidentale oppure su quella meridionale e i luoghi nella zona collinare, è consigliabile una visita da dicembre a marzo. Tuttavia, per la costa orientale il periodo più indicato è quello che va da maggio a settembre, quando il clima è decisamente più mite.

Quanto stare

Ovviamente, la durata del soggiorno è strettamente personale. Esistono, però, delle durate ottimali in base a quello che si desidera fare in Sri Lanka. Ad esempio, una vacanza sulla costa orientale in uno dei tanti villaggi turistici prevede un soggiorno che può variare dai 7 ai 15 giorni. Se, invece, l’obiettivo è quello di visitare i principali luoghi di attrazione turistico-culturale come Colombo, Anuradhapura, Nuwara Eliya e Polonnaruwa, allora bisogna mettere in conto almeno 7/8 giorni per avere un’idea generale ma soddisfacente di cosa sia lo Sri Lanka. Infine, è abitudine di molti tour operator unire gli 8 giorni in Srli Lanka a qualche giorno alle Maldive, per unire alla cultura anche il relax.

Cosa portare in valigia

Anche in questo caso, molto dipende da come si decide di trascorrere la vacanza. Se l’obiettivo è quello di visitare il più possibile, allora il consiglio è quello di mettere in valigia solo vestiti comodi, preferibilmente di cotone così da lasciar traspirare la pelle. Una felpa o una maglia pesante andranno bene nelle zone più montuose. E’ consigliabile anche portare con sè una buona scorta di calzini perché nei templi è necessario togliere le scarpe.
Per quanto riguarda altri oggetti utili, invece, come per ogni vacanza il consiglio è quello di portare una scorta delle proprie medicine perché potrebbero non essere reperibili nei presidi sanitari locali. Saranno utili anche disinfettanti per l’intestino e repellenti per zanzare e insetti, qui causa di malattie anche gravi. Inoltre, è importante una pila elettrica e batterie di ricambio perché spesso in alcune zone dello Srli Lanka manca la luce.

Come arrivare: i voli per lo Sri Lanka

Il modo migliore per arrivare in Sri Lanka è, ovviamente, quello dell’aereo in quanto sono tante le compagnie che effettuano viaggi dall’Italia. La compagnia aerea di bandiera cingalese, l’Air Lanka, collega in circa 16 ore la capitale Colombo con Roma e Milano. I voli partono tre volte a settimana. Dai principali aeroporti italiani, poi, anche compagnie come Lufthansa, Qatar Airways, Kuwait Airlines, Emirates e la più economica Russian international Airlines collegano il nostro paese allo Sri Lanka, sempre però con almeno uno scalo intermedio. Infine, numerosi i voli charter che si possono scegliere, ma di solito sono abbinati a soggiorni alberghieri in pacchetti all inclusive.

Tasse di ingresso e imbarco

Sono previste tasse di imbarco di importo estremamente variabile. Al momento il costo della tassa di imbarco è di circa 1000 rupie, la valuta locale.

Spostamenti interni e trasporti

Voli interni

Non esistono compagnie aeree cingalesi che permettono voli interni per cui lo spostamento da una città all’altra deve essere effettuato con mezzi di trasporto alternativi.

Mezzi pubblici

Il mezzo di trasporto interno più utilizzato è sicuramente il treno. In Sri Lanka esiste una rete ferroviaria abbastanza sviluppata che permette di raggiungere una qualsiasi località a circa 3 rupie a km. Per informazioni è possibile contattare la compagnia Railtours al numero telefonico 01-435838.
Molto utilizzati anche gli autobus in quanto la rete di trasporto su ruote è ben fatta e collega quasi tutti i punti dello Sri Lanka. Tuttavia, anche se le tariffe sono molto convenienti (per info tel. 01-581120, Sri Lanka Central Transport Board), tuttavia gli autobus sono estremamente affollati e spesso anche scomodi e sporchi. In alternativa, ci sono gli autobus privati che sono ovviamente più cari ma anche meno affollati e dotati di aria condizionata.

Mezzi a noleggio

Un’altra alternativa potrebbe essere quello dei mezzi a noleggio ma questa possibilità nasconde molte insidie. In tutti i principali aeroporti e nelle stazioni più grandi ci sono le compagnie di noleggio auto. E’ bene ricordare, però, che nello Sri Lanka non vengono rispettate le più elementari norme di comportamento alla guida, quindi per chi non fosse abituato guidare può essere davvero pericoloso. Inoltre, le strade non hanno nessuna manutenzione e il manto stradale è spesso sconnesso e pieno di buche pericolose. Meglio, quindi, noleggiare un mezzo con conducente, sistema anche più economico rispetto al solo noleggio dell’auto. E’ possibile anche noleggiare un taxi oppure decidere per una bicicletta o una moto, ma in questo caso è consigliabile vivamente verificare in precedenza lo stato di manutenzione del mezzo.

Hotel: dove dormire in Sri Lanka

Negli ultimi anni lo Sri Lanka sta diventando una meta turistica tra le più gettonate, quindi l’offerta alberghiera si sta lentamente adeguando a questa nuova circostanza. Attualmente esistono possibilità di soggiorno per tutte le possibilità di spesa, che vanno dagli alberghi a cinque stelle fino all’affitto di camere in stanze private. Questa soluzione è ovviamente molto economica così come quella di soggiornare presso un ostello della gioventù. Generalmente, i soggiorni turistici si pagano in dollari e le tariffe potrebbero subire delle maggiorazioni durante l’alta stagione. Per un pernottamento fuori dal comune e a contatto con la natura, è possibile provare l’esperienza dei bungalow che si trovano nei tantissimi parchi nazionali. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al Wildlife Conservation Department.

La cucina dello Sri Lanka

La cucina cingalese è molto simile alla cucina indiana. I piatti della tradizione locale sono realizzati a base di riso e curry di una qualità molto speziata, accompagnati da pesce, carne e verdure. Uno dei dolci più tipici sono gli hopper che consistono in frittelline cotte nell’olio bollente e condite con miele e yogourt oppure accompagnate dalle uova. Si possono accompagnare anche al buonissimo the cingalese oppure dalla grande varietà di frutta fresca tropicale.
Di solito i turisti europei preferiscono cenare nei grandi alberghi della costa, che presentano una cucina più raffinata e pulita. Questi di solito propongono anche piatti della cucina mediterranea, adatti soprattutto a coloro che non sopportano le pietanze cingalesi, troppo speziate. Indipendentemente dal locale scelto, però, mangiare nello Sri Lanka è abbastanza economico: una media di 20 dollari a testa, nei ristoranti più rinomati.

Festival e tradizioni

Nel calendario dello Sri Lanka esistono ben 29 festività di varie religioni, poiché nel paese convivono diverse comunità.

– Feste buddhiste
Tante le feste buddhiste perché i buddhisti rappresentano la comunità più nutrita. In particolare si festeggiano i poya e i Wesak di maggio.

– Feste indù
Anche in questo caso sono tante ma in particolare si festeggia Festival di Thai Pongàl e la Festa dell’Eelam.

– Feste islamiche
Si festeggia in particolare la fine del Ramadan.

– Feste cristiane
Le feste cristiane celebrate sono Venerdì Santo, Pasqua e ovviamente Natale.

Le feste civili sono il giorno dell’indipendenza, che cade il 4 febbraio, e l’Anniversario della Repubblica, il 22 maggio.

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