Delle oltre 13000 isole che formano la Repubblica Indonesiana, Bali è senz'altro la più famosa non solo per lo splendore della sua natura tropicale e per le sue incantevoli spiagge, ma anche per le sue manifestazioni artistiche e culturali e per la serena sacralità che tutto pervade.
Secondo una leggenda indù a Bali trovarono rifugio gli dei in fuga da Giava e ancor oggi questa palpabile convivenza con l'invisibile fa dell'isola una meta affascinante ed indimenticabile.
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Ancora non ci sono itinerari associati a questa guida.
Per entrare a Bali e quindi in Indonesia, il viaggiatore italiano dev'essere in possesso del passaporto valido almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese.
Il visto è obbligatorio e può essere richiesto all'Ambasciata indonesiana in Italia (38 euro): ne dovranno essere in possesso sia i passeggeri di voli speciali non di linea, sia coloro che viaggiano per affari; gli altri turisti possono ottenere il visto turistico con validità di 1 mese anche al loro arrivo in aeroporto (25 USD).
Si raccomanda di non superare il periodo di permanenza previsto dal visto per non incorrere in pesanti sanzioni.
Vaccinazioni
Nessuna vaccinazione è obbligatoria per il viaggiatore italiano che intenda recarsi a Bali.
Se si proviene da zone infette è obbligatoria quella contro la febbre gialla.
Consigliata è la vaccinazione antitifica e quella contro l'epatite A e B (quest'ultima solo se si intende soggiornare a lungo nel Paese).
A Bali le zone paludose sono rare, ma esiste pericolo di malaria tutto l'anno fatta eccezione per le grandi città e le principali località turistiche.
Ora
Al suo arrivo a Bali il viaggiatore italiano deve spostare avanti di 7 ore il proprio orologio (quando in Italia dono le 12 a Bali sono le 19), di 6 ore quando in Italia è in vigore l'ora legale.
Quando andare
Il periodo migliore per un viaggio a Bali va da aprile a ottobre ossia durante la stagione secca, quando le piogge sono scarse.
Da novembre a marzo è invece l'epoca delle piogge che però non sono così continue ed abbondanti come in altri paesi tropicali.
E' questo anche il periodo più caldo con temperature che non oltrepassano di molto i 30° C.
L'alta stagione turistica va da luglio ad agosto per gli europei, da dicembre a gennaio per gli australiani mentre gli indonesiani preferiscono dicembre, luglio e fine del Ramadan.
Quanto stare
E' difficile resistere al fascino che sprigiona Bali per cui coloro che decidessero di restarci pochi giorni potrebbero rimpiangere di non aver programmato una permanenza più lunga. Una visita abbastanza accurata dei luoghi più importanti dell'isola richiede un soggiorno di almeno 15 gg. mentre un soggiorno più lungo consente di entrare in contatto con la ricchezza del patrimonio culturale e artistico balinese.
Da mettere in valigia
Abbigliamento comodo e informale in cotone, scarpe comode e sandali, scarpette di gomma per non tagliarsi con i coralli, cappello, occhiali da sole e crema solare, quanto può essere necessario ad un soggiorno marino, farmacia da viaggio.
Elettricità
L'elettricità varia tra i 220 e i 240 volt ma il collegamento è di qualità mediocre (asciugacapelli e ferri da stiro in genere non funzionano). In alcuni piccoli centri la corrente è a 110 volt.
É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese (
Bali) abbiamo un voltaggio di
230 V con una frequenza di
50 Hz
, e le seguenti prese:
Europea a 2 poli
Tedesca a due poli con contatti di terra laterali
Britannica a 3 poli
Indirizzi utili
Burocrazia e Visti
Ambasciata d'Italia in Indonesia
Jalan Diponegoro 45, 10310 Jakarta Pusat
tel: 31937445, fax: 31937422
tel 2: cell. di servizio: 0815 1811344
sito web: www.italambjkt.or.id/
altre informazioni utili: per chi telefona dall'Italia anteporre ai numeri lo 0062 e omettere lo 0
Ambasciata e Consolato d'Indonesia in Italia
Via Campania 55, Roma
tel: 06-4200911
tel 2: 06-42011498, tel 3: 06-42014186
sito web: www.indonesianembassy.com/
sig.ra Maria Felisia, Jl. Hayam Wuruk 22/4, Padang,
tel: 0751-31013
tel 2: cellulare 0811663836
Corrispondente consolare a Sulawesi
sig. Fabrizio Tonucci, Balambano, Soroako (Sulawesi sud)
tel: 021-5705434
tel 2: 021-5705437, tel 3: cellulare 0873685100640
Sezione consolare
Jalan Diponegoro 45, Jakarta Pusat
tel: 021-323490, fax: 021-337422
Turismo e Cultura
Alitalia
Arcade hotel Indonesia, Jalan Thamrin, Jakarta
tel: 021-31904133
Assistenza in lingua straniera
Jakarta
tel: 021-4896558
Automobile Club (Ikatan Motor Indonesia)
Tennis Stadium Right Wing, Senayan, Jakarta
tel: 021-5712032
Indonesia Tourism Promotion Board (ITPB)
Wisma Nugra Santana Building, 9th Floor Jalan Jend, Jakarta
tel: 21-5704879
sito web: www.tourismindonesia.com/
Istituto italiano di cultura
Jl. Jalan Cokroaminoto 117, Jakarta
tel: 021-3927531
sito web: www.itacultjkt.or.id/
Jakarta City Government Tourist Office
Jl. Kuningan Barat 2, Jakarta
tel: 021- 5205455; 021- 5251369
tel 2: 021- 5209671; 021-5251073, tel 3: 021- 5250738
Sanità e Sicurezza
Alarm Center
tel: 021-7506001
Polizia
Comando e Centro di Controllo Operativo, Jakarta
tel: 021-5234005
tel 2: 021-5707998
Rumah Sakit Angkatan Laut
(Ospedale della Marina militare) Jl. Gadung 1, Surabaya (Giava orient)
tel: 031-838153, fax: 031-837511
altre informazioni utili: presente camera di decompressione
SOS Medika Clinic
Jl. Puri Sakti 10, Cipete, Jakarta Selatan
tel: 021-7505980
Tim Sar
Jakarta
tel: 021-5501111
altre informazioni utili: per soccorsi urgenti in tutta l'Indonesia e per rintracciare persone; per le altre città il relativo numero di telefono si trova sulla prima pagina dell'elenco telefonico alla voce SAR
Come arrivare
Meta di turismo internazionale, Bali è raggiungibile dall'Italia con voli aerei di Emirates (via Dubai), Qatar Airways (via Doha), Air France (via Parigi), Cathay Pacific (via Hong Kong), KLM (via Amsterdam), Lufthansa (via Francoforte), Singapore Airlines e Thai.Generalmente sono previsti uno o due scali.
Da Jakarta è possibile arrivare a Bali sia in aereo (www.airasia.com) sia con un viaggio giornaliero di circa 40 ore in autobus (Sari Express). Altri collegamenti con partenza da Jogja e da Surabaja.
L'isola di Giava è collegata a quella di Bali anche da un servizio di traghetti che partono da Ketapang-Banguwangi (Giava) e arrivano a Gilimanuk (Bali) da cui poi si prosegue in autobus per Denpasar. Il viaggio dura complessivamente circa 3 ore e il biglietto di sola andata costa circa 1000 rupie.
Tasse di ingresso-imbarco
La tassa di imbarco è di 100.000 rupie per i voli internazionali e di 30.000 rupie per i voli nazionali da pagarsi in valuta locale direttamente in aeroporto. Gli importi indicati sono soggetti a variazioni senza preavviso.
Cosa vedere e cosa fare
Sebbene Bali sia famosa per le sue spiagge, le famose località di Kuta, Legian e Sanur sono diventate rumorose, sporche e piene di gente per cui, se potete, soggiornatevi giusto quel che basta e poi trovatevi un villaggio tranquillo da cui partire alla scoperta dell'isola.
Da non perdere: il tempio Pura Luhur Uluwatu, arroccato in cima a una scogliera nelle vicinaze di Kuta, il Pura Tanah Lot in riva al mare e il Pura Luhur Batukau;
la zona di Jatiluwih dove si trova uno dei più bei paesaggi a risaie terrazzate di Bali;
la strada che da Batubulan sale a Batuan, cuore dell'artigianato balinese;
Ubud con i suoi pittori naif, i dintorni archeologici con la grotta dell'elefante e il tempio di Bangli;
il tempio di Besakih, l'antica capitale di Klungkung e gli splendidi dipinti di Bale Kambang e Bale Kerta Gosa, la grotta dei pipistrelli di Goa Lawah;
la zona settentrionale dell'isola con i grandi laghi, le montagne, i vulcani, le spiagge di Singaraja.
Spesso la sera è possibile assistere a qualche spettacolo di musica o di danza balinese mentre è sempre bene informarsi presso i centri informazioni o gli alberghi se sono previste feste nei dintorni.
Chi preferisce dedicarsi esclusivamente a una vacanza balneare può scegliere tra immersioni subacquee, surf, jet ski, sci nautico, paracadutismo al traino, windsurf, pesca d'altura.
Gli sportivi potranno giocare a golf, andare a cavallo, fare rafting, escursioni a piedi o in mountain bike.
Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
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Bali è dotata di una buona rete stradale che si irradia a stella da Denpasar e consente di visitarla agevolmente anche in considerazione del fatto che le distanze non sono eccessive e i mezzi pubblici sono numerosi.
I villaggi balinesi sono collegati tra loro da autobus, molto economici ma altrettanto malandati e lenti, e dai bemo, minibus altrettanto economici (i prezzi, che variano a seconda della distanza da percorrere, sono indicati sulle fiancate dei veicoli).
I bemo si possono anche noleggiare per l'intera giornata (a circa 22.000 rupie) e costano circa la metà di quanto è richiesto per il noleggio giornaliero di un taxi.
Se optate per quest'ultimi diffidate di quelli con la scritta Taksi e optate piuttosto per quelli del Blue bird group (con il simbolo dell'airone).
Mezzi a noleggio
Il noleggio di un'auto rappresenta una buona soluzione sempre che si presti la massima attenzione alla guida: a Bali infatti la circolazione è caotica e le regole stradali non vengono rispettate.
Un'auto a noleggio con autista costa circa 25-30 euro al giorno, 50 euro se volete anche una guida parlante italiano, un po' meno se si opta per un fuoristrada senza autista.
Costi contenuti ha il noleggio di una moto (circa 10 dollari al giorno con assicurazione) mentre ideale per esplorare i dintorni di qualche villaggio è la bicicletta (ricordarsi che raramente le strade sono in piano).
Altri mezzi
I principali porti di Bali sono collegati tra loro da imbarcazioni private e piroscafi della compagnia indonesiana PELNI (porto di Benoa, tel. 228962).
Vi sono anche traghetti che collegano Bali a Nusa Penida e a Lombok.
Patente
La guida è a sinistra e bisogna essere in possesso di patente di guida internazionale che abiliti anche alla guida di veicoli a due ruote.
In assenza di tale patente si può richiedere alle competenti autorità indonesiane il rilascio di un permesso di guida provvisorio della validità di 1 mese.
Carburante
La benzina costa 700-920 rupie al litro
Dormire
A Bali la scelta di alloggio è ampia e varia, l'unica difficoltà può venire dall'eccessivo numero di turisti soprattutto in alta stagione.
Si può dormire negli hotel di lusso delle maggiori località turistiche (circa 165 dollari di media fino a un max di 2000 dollari), in alberghi di media categoria (20-110 dollari la camera doppia), nei losmen quasi sempre tenuti da famiglie oppure essere ospitati dagli abitanti di qualche villaggio nel qual caso non si paga nulla ma ci si sdebita regalando qualcosa di proprio.
Mangiare
Non ci sono difficoltà per mangiare a Bali: ristoranti e warung (bancarelle che offrono una cucina casalinga) si trovano ovunque e sono di livello più che accettabile.
I ristoranti offrono i numerosissimi piatti della cucina balinese, molto speziata e saporita, ma diffusa è pure la cucina internazionale e si trovano anche ristoranti italiani gestiti da connazionali (prezzo medio 42.000-60.000 rupie).
Attenzione se scegliete pesce: generalmente le bilance in cui lo pesano per determinare il prezzo prima di servirvelo sono tarate per eccesso e quindi il peso finale sarà superiore a quanto effettivamente è sul piatto della bilancia. Il consiglio è di mettere nel piatto il pesce che avete scelto e di contrattarne il prezzo indipendentemente dal peso.
Nei warung si sceglie tra i cibi esposti, il piatto si compone in genere di un piatto unico e i prezzi sono generalmente tre volte inferiori di quelli praticati dai ristoranti turistici.
Piatti tipici balinesi sono il porcellino da latte cotto al forno (da ordinare con 1 giorno di anticipo), rane fritte, anatra e pollo farcito e arrostito, involtini di riso.
Ottimi il pesce e i frutti di mare, straordinaria e coloratissima la frutta tropicale.
Moneta e carte di credito
L'unità monetaria di Bali è la rupia indonesiana.
Il dollaro è la moneta più facilmente convertibile sempre che le banconote non siano troppo usurate o macchiate nel qual caso possono essere anche rifiutate; non sono accettate nemmeno le banconote anteriori al 2001 e i biglietti da 50 dollari di determinate serie.
Gli euro hanno tassi di cambio più favorevoli nei tagli da 50 o 100 euro. Talvolta si cambia meglio il dollaro, talvolta l'euro: molto dipende dal cambio giornaliero e dalle oscillazioni delle due monete.
Le banche sono aperte da lunedì a venerdì con orario 8-14; al sabato e alla domenica restano chiuse.
Gli uffici di cambio autorizzati offrono, nelle regioni più turistiche, tassi competitivi. Gli sportelli osservano orari diversi e sono aperti fino alle 18, domenica inclusa.
I tassi praticati dagli hotel sono invece in genere poco convenienti.
Le carte di credito sono accettate negli esercizi turistici.
Gli uffici postali sono contrassegnati da piccole insegne arancioni a lettere bianche KP&G, restano aperti dal lunedì al giovedì con orario 8-14, venerdì con orario 8-12, sabato 8-13.
L'ufficio delle Poste centrali si trova a Denpasar (Jl. Raya Puputan, Renon, orario 7.30-20.30, dom. 8-20).
La corrispondenza inviata in Italia tramite le poste nazionali indonesiane impiega dai 5 ai 15 giorni; è possibile spedire celermente posta e documenti importanti tramite corrieri postali internazionali.
Per telefonare da Bali in Italia bisogna comporre lo 001 seguito dal 39 e dal numero dell'abbonato.
Per telefonare dall'Italia a Bali bisogna digitare lo 0062 (codice internazionale indonesiano) seguito dal 361 (codice di Bali) e dal numero telefonico che interessa (es.0062-361-12345678).
Si può telefonare dai telefoni pubblici sia utilizzando quelli a monete che quelli a scheda.
Le schede telefoniche sono in vendita negli uffici appositi e in alcuni negozi e costituiscono il mezzo più economico per telefonare (circa 1 euro/min.).
Tariffe più elevate invece nei grandi alberghi (1,70 euro/min.).
Per le chiamate interne è necessario comporre lo 0 davanti al prefisso della località.
Telefonare dai cellulari è carissimo (circa 6 euro/min.).
Diffusi gliinternet point.
Sanità
Al fine di evitare spiacevoli episodi di gastroenterite è sempre bene rispettare le più elementari norme di igiene: bere acqua imbottigliata, lavare la verdura e sbucciare la frutta; prestare la massima attenzione se si mangiano frutti di mare.
Sebbene la situazione sanitaria a Bali sia andata migliorando, i servizi sanitari e i farmaci reperibili sono limitati.
Si consiglia pertanto di stipulare, prima della partenza un'assicurazione privata che preveda in caso di emergenza il trasporto in Europa o a Singapore.
Un trasporto medico senza assicurazione è molto caro (dai 2500 dollari in su) senza contare le complicazioni burocratiche.
Negli ultimi mesi sono stati segnalati casi di encefalite acuta in zone non meglio precisate di Bali. Poiché tale malattia si diffonde facilmente e si contrae per via faringea ed aerea si consiglia di non sottovalutare situazioni rapidamente ed altamente febbrili e di contattare subito un medico.
Un elenco di medici è comunque disponibile per ogni necessità presso il Vice Consolato italiano.
Bali è tra le regioni indonesiane più toccate dall'AIDS per cui è consigliabile prendere adeguate precauzioni.
Sicurezza
Anche se la situazione politica e sociale dell'Indonesia è alquanto instabile, l'isola di Bali è considerata sicura. Purtroppo, in seguito all'attentato terroristico del 12.10.02, il Ministero degli esteri italiano sconsiglia i viaggi per turismo nell'isola.
Si ricorda che la legge indonesiana equipara penalmente chi fa uso e chi commercia sostanze stupefacenti e prevede pene fino a 20 anni di reclusione.
Comportamenti
Benché i comportamenti degli occidentali vengano entro certi limiti tollerati è bene conoscere alcune regole di "buona educazione" balinese: mentre il contatto fisico tra persone dello stesso sesso è molto diffuso e privo di significati sessuali, è bene evitare in pubblico effusioni o baci tra persone di sesso opposto anche se sposate; non bisogna mai indicare col dito medio ma con il pollice, porgere prendere o mangiare con la mano sinistra, esibire la pianta dei piedi o incrociare le gambe, rimanere in piedi vicino a una persona seduta e soprattutto toccare la testa dei bambini (la testa infatti è la parte più importante del corpo perché è in essa che entra la divinità che porta la vita).
Per accedere ai templi è necessario annodare intorno alla vita una fascia di stoffa in segno di rispetto e non stare in posizione sovrastante rispetto agli oggetti sacri, ai sacerdoti e alle persone che pregano.
I visitatori vengono sempre accolti con cibo e bevande che devono onorare solo dopo essere stati invitati a farlo e mai prima del padrone di casa.
Viaggiare con bambini
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Viaggiatori disabili
A Bali, purtroppo, non c'è ancora alcuna attenzione particolare per i disabili.
Le barriere architettoniche sono numerose e difficilmente si trovano rampe o possibilità di accesso facilitato.
E' anche molto difficile trovare una sistemazione alberghiera nella fascia media.
Curiosità
Tutti i villaggi balinesi hanno almeno tre templi: il Pura Puseh ossia l'antico tempio della comunità da cui trae origine il villaggio, il Pura Desa dove si svolgono le cerimonie collettive della comunità e il PuraDalam, il tempio dei morti consacrato alle divinità della morte e della cremazione.
Oltre a questi vi sono molti altri tipi di templi tanto che si calcola che a Bali vi siano 4 templi ogni chilometro quadrato.
Quello che non tutti sanno è che si può capire a quale divinità è dedicato il tempio contandone il numero dei tetti, sempre dispari. Solamente Shiva, che a Bali è particolarmente venerato, ha undici tetti, il massimo. Nove tetti sono per il dio del lago, sette per gli dei della prosperità e del riso, cinque per il dio del mare, tre per la Trimurti ossia Brama, Shiva e Vishnu, uno per gli antenati.
Bali appartiene alle isole della Sonda ed è separata da Giava da uno stretto largo appena 1,5 km.
E' attraversata da est a ovest da una lungacatena di vulcani, quattro dei quali ancora in piena attività; tra questi sono le due vette principali del Gunung Adung alto 3142 m e del Gunung Batur (1594 m) ai cui piedi si stende il lago Batur. Da questo e dagli altri laghi, formatisi in seguito a successive glaciazioni, si diramano i fiumi che fertilizzano le pianure del sud.
La fascia costiera settentrionale, molto più stretta di quella meridionale, è bagnata dal Mar di Giava, quella meridionale è bagnata invece dalle acque dell'Oceano Indiano.
Ecologia e ambiente
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Clima
Bali, come il resto dell'Indonesia, è caratterizzata da condizioni climatiche tropicali.
Il monsone invernale domina da novembre a marzo (stagione delle piogge) ed è caratterizzato da venti deboli e da un clima soffocante.
La stagione secca va da aprile a ottobre ed è caratterizzata da forti venti di sud-est che apportano frescura.
Le precipitazioni sono di circa 180 cm nelle pianure del centro-sud con una media di 200 giorni di pioggia all'anno mentre la parte orientale dell'isola e la costa settentrionale sono molto più asciutte.
La temperatura varia tra i 15° e i 32 °C a seconda della stagione e dell'altitudine.
Condizionata dall'elevata umidità, la diminuzione della temperatura in montagna è relativamente modesta mentre può scendere sensibilmente durante la notte.
Il sole sorge alle 6 e tramonta alle 18 tutto l'anno.
Popolazione
La popolazione autoctona dell'isola è costituita daiBali Aga cui successivamente si sono aggiunti i giavanesi mentre una certa importanza ha rivestito l'apporto cinese, soprattutto lungo la costa settentrionale.
Più recentemente si sono stabiliti sull'isola maduresi, bugis discendenti dei pirati della Malesia, sasak provenienti da Lombok, timoresi, sumatrani, batak e indiani.
Dopo il boom turistico si è insediata a Bali anche una piccola comunità di occidentali occupata soprattutto nel settore turistico.
La maggior parte della popolazione vive nei villaggi di pianura del centro-sud dell'isola.
Lingua
Lingua ufficiale a Bali come in tutta l'Indonesiaè il bahasa indonesia, sorto dall'esigenza di dare una lingua unitaria e nazionale al Paese.
La situazione linguistica di Bali è però alquanto più complessa perché al bahasa ufficiale e al malese introdotto dalle autorità dopo l'occupazione olandese, si affianca la lingua popolare originale parlata da tutti quotidianamente (bahasa bali) e che è diversa a seconda della classe sociale di appartenenza.
C'è una "lingua alta" parlata dai membri delle classi superiori e che presenta affinità con il giavanese e una "lingua bassa" parlata dal popolo e appartenente al gruppo linguistico malese-polinesiano.
Non si tratta di dialetti diversi di una stessa lingua ma proprio di due lingue differenti. Ciò significa che quando persone di rango diverso parlano tra loro possono anche non capirsi, nel qual caso si usa una "lingua media o di cortesia" ossia una fusione tra "lingua alta" e "lingua bassa".
Esiste a Bali una quarta lingua, il kawi, derivante dall'antico giavanese. Usata dagli scrittori e dai poeti questa lingua letteraria non dev'essere letta, ma cantata e recitata.
Negli inni sacri i sacerdoti usano una particolare forma di sanscrito, la lingua degli dei.
Religione
Bali è il centro più importante dell'induismo in Indonesia.
Trapiantata a Bali, la religione indù si fuse con gli elementi sociali e culturali originari dell'isola e si sviluppò fino a diventare un miscuglio di induismo, buddhismo e animismo originario indigeno.
In sostanza, tutto si basa sulla credenza che l'isola sia di proprietà del dio supremo Ida Sang Hyang Widhi Wasa che l'ha affidata alle cure del popolo balinese e su un culto degli antenati per cui il fondatore defunto di un villaggio viene adorato come un dio di quella comunità.
Queste e altre credenze e pratiche furono trasformate dai balinesi in un tipo di culto del tutto originale che esiste solo a Bali e, parzialmente, nella vicina Lombok.
A seguito dell'immigrazione di etnie provenienti dalle varie isole dell'arcipelago, a Bali vi sono attualmente minoranze di musulmani (Giavanesi, Sasak, Bugis), cattolici e protestanti (Timoresi e Sumatrani Batak).
Storia
L'antica storia di Bali è di difficile ricostruzione almeno fino al IX sec., quando inizia la supremazia di Giava su Bali.
La dominazione giavanese durò 4 secoli, poi Bali riacquistò la propria indipendenza fino al 1343 quando le truppe del re Radjasanagara sottomisero nuovamente l'isola al dominio di Giava.
Anche l'aristocrazia giavanese dovette però sottomettersi, nel 1639, al sultano di Mataram che invase l'isola mentre l'Islam penetrava sempre più nelle isole maggiori dell'arcipelago.
Solo Bali mantenne la propria autonomia culturale e religiosa conquistando quell'impronta originale che ancor oggi conserva.
Nel 1597 sbarcò nell'isola la prima spedizione olandese ma solo nel 1906, dopo una strenua lotta, i balinesi furono costretti a capitolare mentre l'isola passava sotto il dominio dell'Olanda.
Nel XX sec. Bali seguì passo passo le vicende storiche dell'Indonesia di cui entrò a far parte mantenendo una certa autonomia (governo locale e statuto speciale).
Nel 1965-66, in seguito al tentato colpo di stato contro Sukarno attribuito ai comunisti, l'esercito indonesiano attaccò e colpì il partito comunista indonesiano e a Bali si contarono 80-100.000 morti.
Nel 1967 salì al potere il generale Suharto mentre a Bali, dopo un breve intermezzo giavanese, il governo tornò in mano a un balinese, Ida Bagus Mantra che sviluppò arti e turismo.
Attuale governatore dell'isola è Ida Bagus Oka .
Costituzione
Dal 1958 Bali è una provincia distinta dell'Indonesia e, in quanto tale, ha un proprio governatore.
Dopo un breve intermezzo giavanese (1967-1978) il governo dell'isola tornò in mano a un balinese, il brahmano Ida Bagus Mantra che promosse le arti locali e sviluppò il turismo.
Nel 1987 a Ida Bagus Mantra successe Ida Bagus Oka.
Amministrativamente l'isola è divisa in 8 distretti delimitati essenzialmente dai confini degli antichi regni balinesi.
Situazione politica
Bali fa parte dell'Indonesia e pertanto dipende dal governo centrale indonesiano con il quale cerca di non creare particolari tensioni e contrasti. Attuale Presidente del Paese e capo del governo è Abdurrahman Wahid che sta sviluppando una politica volta alla ricerca del compromesso e della riconciliazione. La situazione politica balinese è calma se confrontata a quella di altre zone del Paese particolarmente tesa a causa di forti tendenze separatiste; l'unico motivo di scontro è dato dall'opposizione di parte della popolazione balinese all'insediamento di villaggi turistici di lusso che snaturano la bellezza e la religiosità dei luoghi.
Economia
L'agricoltura, che in passato ricopriva un ruolo importante nell'economia balinese, è in fase di progressiva trasformazione: la coltivazione e produzione del riso continua a diminuire, mentre le coltivazioni ortofrutticole aumentano i loro prodotti così come in aumento è l'industria agroalimentare e la pesca (tonno).
L'industria riveste ancora un ruolo marginale mentre in pieno sviluppo è l'artigianato nelle sue molteplici forme e soprattutto il turismo esploso alla fine degli anni Ottanta.
Festival e tradizioni
A Bali festività e cerimonie religiose sono numerosissime durante tutto l'arco dell'anno.
In genere le cerimonie più importanti si tengono due volte al mese: la notte di luna piena e quella di luna nuova. Sono sempre molto pittoresche ma non tutte sono occasioni di festa.
Qui di seguito si ricordano solo alcune occasioni di festa:
Nyepi o giorno del silenzio (novilunio di marzo o aprile) la cui vigilia è invece caratterizzata da un clima quasi carnevalesco;
Purnama Kedasa (plenilunio che segue Nyepi; feste a Besakih e al Pura Batur che durano 11 giorni);
Gulungan, una specie di Natale balinese che dura 10 giorni durante i quali si organizzano processioni, si suonano i gamelan, si eseguono danze rituali; una solenne processione con offerte chiude i festeggiamenti.
Per i balinesi sono grandi occasioni di festa anche i momenti fondamentali della vita di una persona: nascita, primi passi del bimbo, limatura dei denti, matrimonio, cremazione.
Se si ha la fortuna di essere invitati ad assistere ad uno di questi riti di passaggio è bene vestirsi con cura e ricordarsi di portare un piccolo dono.
Da metà giugno a metà settembre si tiene a Denpasar il Pesta Seni, un festival delle arti con mostre, musica e danze.
Negli alberghi e nei ristoranti si tengono spesso spettacoli di danze balinesi (barong, kecak, legong) non sempre di alto livello.