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Guida Giappone (1 voto)

Autori: www.iMondonauti.it , Federico Boi

Foto: Fabio Pian

 

Perché visitare il Giappone? La risposta più semplice potrebbe far riferimento ai ciliegi in fiore che ricoprono Kyoto a primavera, alla cima azzurra del monte Fuji, alle meravigliose acque dell'arcipelago di Okinawa.

In realtà un viaggio nella terra del Sol Levante offre al turista l'opportunità irripetibile di osservare un mondo in cui il rispetto di secolari tradizioni e lo sviluppo della tecnologia più avanzata si fondono senza apparenti contrasti; offre la possibilità di interagire in un contesto al quale siamo culturalmente così estranei da provocare situazioni di isolamento e incomprensione quasi totali; permette di camminare per strada, incontrare moltitudini di kou-gyaru (le studentesse del liceo in divisa scolastica), e provare un fortissimo senso di dejà vu che ci catapulta nei cartoni animati con cui abbiamo convissuto negli ultimi vent'anni...

...semplici sensazioni, tuttavia più che sufficienti da sole a rispondere alla domanda.

Notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati

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Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Non richiesto per soggiorni inferiori a 90 gg.
Passaporto Necessario, con validità di almeno 3 mesi dalla data di ingresso
Vaccino Febbre Gialla Non necessaria
Profilassi Antimalarica Non necessaria
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato per chi sosta a lungo
Vaccino Antitifico Non necessario
 

Quando andare

E' possibile visitare il Paese tutto l'anno, anche se i periodi migliori sono senza dubbio la primavera (marzo e aprile, con la possibilità di godere dell'hanami, la meravigliosa fioritura delle piante di ciliegio) e l'autunno, grazie ad una temperatura generalmente mite, evitando le piogge di giugno, l'afa e l'umidità estive e il freddo pungente invernale per chi si vuole recare nell'Honshu settentrionale o ad Hokkaido.

 

Ora


                              © Fabio Pian / iMondonauti.it
Takayama: Hida no Sato
www.farobyworld.altervista.org/

Il Giappone ha 8 ore in più rispetto all'Italia (se in Italia sono le 12 in Giappone sono le 20), e questa differenza d'orario diventa di 7 ore durante il nostro periodo di ora legale.

 

Burocrazia e visti

Il soggiorno in Giappone inferiore ai 90 giorni non presenta particolari problemi: è sufficiente il passaporto in corso di validità.
In caso di soggiorno per un periodo superiore ai 90 giorni è invece necessario munirsi di visto (prendere contatto con la Sezione Consolare dell'Ambasciata Giapponese in Italia), anche se normalmente, una volta in Giappone, è possibile prorogare la permanenza di altri 90 giorni recandosi presso gli Uffici dell'Immigrazione.

 

Se si intende soggiornare in Giappone per motivi di studio per più di 3 mesi, si deve richiedere personalmente presso l'Ambasciata o un Consolato giapponese in Italia un Temporary Visitor's Visa.

 

Per ogni informazione o problema, una volta in Giappone ci si può rivolgere all'Immigration Information Center, sito nella capitale presso il Tokyo Regional Immigration Bureau Office (www.moj.go.jp).



 

Vaccinazioni

La situazione sanitaria del Giappone è ottima: non è dunque prescritta alcuna vaccinazione.

 

Da mettere in valigia

Il clima in Giappone è variabile a seconda della stagione e della zona in cui ci si trova: abbigliamento leggero nell'Honshu centrale e nella zona meridionale del Paese in estate; abbigliamento pesante ad Hokkaido e nell'Honshu settentrionale in inverno, tenendo presente che può essere fresco anche d'estate.

 

L'unico consiglio che mi sento di fare riguarda la protezione dalla pioggia, in particolare per chi si reca a partire da fine maggio (mantellina, k-way o piccolo ombrello) e la farmacia da viaggio (antibiotici a largo spettro, disinfettanti intestinali, antipiretici, cerotti, ecc.): il Giappone non è un paese a rischio, ma l'assistenza sanitaria può risultare costosa e, per uno straniero, problematica. Se è possibile, conviene risolvere i piccoli problemi autonomamente.

 

Elettricità

Portatevi un adattatore perchè in Giappone è difficile trovare adattatori che supportino prese di tipo europeo e non dimenticate di controllate che le vostre apparecchiature elettroniche supportino il minimo di 100 V.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Giappone) abbiamo un voltaggio di 110 V con una frequenza di 50/60 Hz , e le seguenti prese:

 

Americana a 2 contatti

Americana con contatto a terra
 
 
 

Indirizzi utili

 
  Burocrazia e Visti 
Ambasciata del Giappone in Italia Via Quintino Sella 60, Roma
tel: 06-487991, fax: 06-4873316
Ambasciata italiana in Giappone 5-4, Mita 2-chome - Minato-ku, Tokyo
tel: 3-34535291, fax: 3-34562319
tel 2: cell. emerg. 090 39082302
posta elettronica: ambasciata.tokyo@esteri.it
sito web: www.ambtokyo.esteri.it/ambasciata_tokyo
Consolato del Giappone in Italia Via Cesare Mangili n. 2-4, Milano
tel: 02-6241141, fax: 02-29008899
Consolato del Giappone in Italia Via Ponte di Tappia 82, Napoli
tel: 081-5521573
posta elettronica: 081-5521183
Consolato generale d'Italia in Giappone Twin 21 MID Tower, 31 floor, 1-61, Shiromi 2-chrom, Chuo-Ku, Osaka
tel: +81-6-69492970, fax: +81-6-69492920
posta elettronica: segreteria.osaka@esteri.it
sito web: www.consosaka.esteri.it/
Consolato Onorario c/o Urasenke Foundation, Ogawa Teranouchi Agaru, Kamikyo-ku, Kyoto
tel: +81-75-4313111 int. 221, fax: +81-75-4324553
Consolato Onorario c/o Kyushu Card Co., Ltd. 4-3-18, Hakata Ekimae,, Fukuoka-shi Fukuoka-Ken
tel: +81-92-452420, fax: +81-92-4524505
 
  Turismo e Cultura 
sito web: www.cheaphostelsjapan.com
altre informazioni utili: Se siete alla ricerca di ostelli economici. Anche in italiano
Associazione Italia - Giappone P.za Venezia n. 11, 00187 Roma
tel: 06-69783920, fax: 06-6780390
Istituto Giapponese di Cultura Via Gramsci n. 74, 00197 Roma
tel: 06-3224794, fax: 06-3222165
Japan National Tourist Office (JNTO) INDIRIZZO SCONOSCIUTO, Tokyo e Kyoto
tel: 3-32013331 ( tutti i giorni con orario 9- 17)
tel 2: 75-3436655 (tutti i giorni con orario 8.30 -19)
altre informazioni utili: info turistiche in inglese: nel resto del Paese tel. 120-444800 oppure num. verde 088-224800 ( tutti i giorni dalle 9 alle 17 ed è disponibile dalle cabine telefoniche gialle, blu e verdi oltre che dai telefoni privati)
Japan Travel Bureau Italy (JTBI) Via Modena n. 5, 00184 Roma
tel: 06-476771
The Tourist Information Center (TIC) 10 Fl., Tokyo Kotsu Kaikan Bldg., Yurakucho, Chiyo, Tokyo
tel: 03-32013331
sito web: www.jnto.go.jp/
altre informazioni utili: (orario 9-17)
 
  Sanità e Sicurezza 
Centro Medico Croce Rossa Giapponese 4-1-22 Hiroo, Shibuya-ku, Tokyo
tel: 03-34001311
Info sugli ospedali INDIRIZZO SCONOSCIUTO, Tokyo
tel: 03-52858181
International Catholic Hospital (Seibo Byoin) 2-5-1 Naka-Ochiai, Shinjuku-ku, Tokyo
tel: 03-39511111
Japan Helpline tel: 0570 000 911
tel 2: cliccare sul tasto Help
altre informazioni utili: Servizio no profit in caso di emergenza di ogni tipo. Attivo su tutto il territorio 24h al giorno
Polizia tel: 110
altre informazioni utili: da ogni telefono pubblico premendo il bottone rosso
Pronto soccorso tel: 119
altre informazioni utili: da ogni telefono pubblico premendo il bottone rosso
Soccorso stradale INDIRIZZO SCONOSCIUTO, Tokyo
tel: 042-3390111
Tokyo English Lifeline tel: 03-39684099
altre informazioni utili: numero per emergenze gestito a Tokyo da stranieri residenti in Giappone
 
 
 

Quanto stare

Un viaggio in Giappone che consenta di avere una sufficiente visione delle principali città storiche dell'Honshu occidentale e di prendere in parte confidenza con lo stile di vita locale richiede almeno tre settimane. Non meno di due mesi potrebbero bastare per un giro completo dell'arcipelago, tempo che diventa indefinito per chi volesse addentrarsi nella cultura e nelle tradizioni locali.

 

Come arrivare

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Tasse di ingresso-imbarco

Non viene richiesta alcuna tassa di ingresso; le tasse aeroportuali sono comprese nel costo del biglietto aereo.

 

Per quanto riguarda i voli interni, in alcuni aeroporti (Narita, Kansai, Fukuoka) è prevista una tassa di imbarco, generalmente compresa nel costo del biglietto, variabile dai 5 ai 20 €.

 
 

Cosa vedere e cosa fare


                              © Fabio Pian / iMondonauti.it
Tokyo: Yasukuni Jinja
www.farobyworld.altervista.org/

Sono tantissime le località che varrebbe la pena di vedere in Giappone: per motivi di spazio si dà un' elencazione delle località che si dovrebbe cercare di visitare in ogni caso, suddivise per area geografica di appartenenza:

   Arcipelago di Ryukyu

Tra le 65 isole che compongono l'arcipelago situato nell'estremo settore meridionale del Giappone, non si può tralasciare Okinawa, vero fulcro turistico, famosa anche per l'omonima feroce battaglia tra l'esercito giapponese e le forze alleate durante la Seconda Guerra Mondiale; ma chi desiderasse maggiore tranquillità può recarsi nella bellissima Kume, nella vicina isola O con il suo spettacolare mosaico naturale di pietre pentagonali a forma di guscio di tartaruga, nelle stupende spiagge delle isole Miyako, circondate e protette da barriere coralline.

   Hokkaido

La seconda isola per dimensione, situata nel versante nord orientale dell'arcipelago, è anche la più selvaggia ed incontaminata, ideale per gli amanti delle escursioni e per chi volesse interrogarsi sulle origini della popolazione autoctona: qui infatti risiedono quelli che sono considerati gli antenati dei giapponesi di oggi, gli Ainu, ormai ridotti a poche decine di migliaia. Una visita merita senza dubbio Sapporo, capitale di Hokkaido, anche se è altamente consigliabile andarci nella seconda settimana di febbraio in corrispondenza del bellissimo Festival della Neve (Yuki Matsuri). Tra le varie riserve naturali presenti nell'isola si consigliano invece il Daisetsuzan National Park, che presenta meravigliosi colori dorati nel periodo autunnale, e l'Akan National Park, famoso per i suoi bellissimi laghi (Mushu, Akan e Kussharo).

   Honsu

Prima meta del viaggio, data anche la vicinanza con l'aeroporto internazionale di Narita, è senza dubbio la capitale, Tokyo. Tokyo rappresenta un mondo a sé rispetto al resto del Giappone, una metropoli con più di 12 milioni di abitanti che rappresenta la massima espressione del lato iper-tecnologico del paese del Sol Levante. La zona centrale della città, con i due quartieri di Akihabara e di Ginza, offre il meglio in fatto di negozi e grandi magazzini con tutte le novità dalla tecnologia alla vendita di kimono tradizionali. Esteticamente è invece il quartiere situato a Shinjuku ovest che avvicina Tokyo a Manhattan, con il gran numero di grattacieli che ospitano uffici amministrativi e governativi. Nella parte occidentale della capitale si trova il quartiere di Shibuya, vero centro culturale della città: chi vuole divertirsi, ascoltare musica o anche semplicemente passare il suo tempo a giocare all'alienante pachinko (un consiglio: entrate almeno una volta in una delle sale in cui si gioca, non ve ne pentirete!), qui ha l'imbarazzo della scelta. La visita alla città non può concludersi senza aver visitato lo Stadio Nazionale di Sumo, a Ryogoku, nella periferia orientale di Tokyo e, se possibile, senza aver assistito almeno ad un incontro.

 

Proseguendo verso l'Honshu occidentale si possono visitare le antiche capitali del Giappone, senza tuttavia tralasciare di ammirare il principale simbolo giapponese, il Monte Fuji ed i cinque laghi che lo circondano: ci vuole parecchia fortuna, soprattutto in estate, per poterlo ammirare senza nuvole; in caso contrario, vi garantisco che il giro dei laghi è comunque soddisfacente.

 

Kamakura, capitale dal 1185 al 1333, conserva ancora numerose vestigia del suo periodo di maggiore splendore: la visita è comunque giustificata da sola dal Grande Buddha (Daibutsu), realizzato in bronzo e alto 13,5 m. Ancora più consigliabile, data anche la vicinanza a Kyoto, una visita a Nara, che presenta un centro storico immerso in un parco di oltre 500 ettari e nel quale girano liberamente oltre 1000 cervi: tra i vari templi, da non perdere l'imponente Todai-ji, costruito per dare un tetto al Grande Buddha (Vairocana), alto 16 m, costruito nel 752 fondendo bronzo, mercurio e cera.

 

Kyoto è senza dubbio la più bella e affascinante città dell'arcipelago, una perfetta fusione del Giappone antico con gli aspetti più moderni della cultura locale. Solo la visita di questa antica capitale richiederebbe parecchi giorni, dato l'impressionante numero di magnifici templi, pagode, giardini zen che compaiono ad ogni angolo. Solo per citare i più interessanti, non si possono perdere il meraviglioso Kinkaku-ji, o Padiglione d'Oro, e l'affine Ginkaku-ji, o Padiglione d'Argento, il Tempio Kiyomizu-dera, dal quale si gode una splendida vista su tutta la città, il Tempio Ryoan-ji con il suo famosissimo giardino zen. Ma Kyoto è in realtà una città fatta per camminare e perdersi nelle stradine del quartiere Gion, arrivando al calar del sole al vicolo Pontocho per veder apparire le vere geisha; per scendere dal Tempio Kiyomizu lungo le strade lastricate Sannen-zaka e Ninen-zaka; per seguire la passeggiata del filosofo, spettacolare nel periodo dei ciliegi in fiore; per passeggiare lungo il fiume Kamo e fermarsi a mangiare in uno dei ristorantini aperti sopra le piattaforme yuka...una città che sa veramente farsi amare.

 

Da Kyoto si può risalire verso la parte centro-settentrionale dell'isola, fare tappa a Nagano, piacevole città sede delle Olimpiadi Invernali del 1988, conosciuta per il frequentatissimo Tempio Zenko-ji, e da qui visitare le sorgenti termali di Jigokudani Onsen, in cui più di 300 macachi vivono immersi, nel periodo invernale, nell'acqua caldissima, e quindi la penisola di Noto con i suoi tradizionali villaggi di pescatori sparsi lungo la costa.

 

Spostandosi verso l'estremo settore occidentale si arriva ad Hiroshima, città tristemente famosa per l'esplosione della prima bomba atomica il 6 agosto 1945 che causò oltre 200 mila morti: Hiroshima è chiaramente una città moderna, essendo stata completamente rasa al suolo dall'esplosione; ma una visita è necessaria per vedere la cupola della bomba A, unica testimonianza ancora in piedi di quel triste giorno, e per visitare l'impressionante Museo della Pace che descrive in modo compiuto gli effetti terrificanti della tragedia.

   Kyushu

Una visita alla più meridionale tra le isole principali dell'arcipelago non può prescindere dall'immersione nelle acque termali di Beppu e da un giro lungo gli "Inferni bollenti", piccoli laghetti di fango ribollente con colorazioni differenti. Ci si sposta quindi sul lato occidentale dell'isola, a Nagasaki: nonostante gli effetti devastanti della bomba atomica esplosa sulla città tre giorni dopo Hiroshima, conserva numerosissime testimonianze dei secoli passati, e risulta essere una località veramente piacevole.

 

Per gli amanti delle escursioni si consiglia una visita ai cinque crateri del Monte Aso e alla "terra del fuoco" circostante, nel settore centrale dell'isola, e al Kirishima National Park, costellato di vulcani, laghetti e sorgenti termali.

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati

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Come spostarsi

 
 
 

Voli interni

La particolare conformazione del Giappone e la sua notevole estensione (più di 3000 km) comportano la necessità per chi voglia visitare il Paese di effettuare spostamenti con differenti tipologie di mezzi di trasporto.

Raggiungere Okinawa, ma anche le città situate nel Kyushu o ad Hokkaido, può risultare decisamente più veloce e meno complicato tramite un volo interno mentre spostamenti inferiori ai 700 km sono più rapidi e convenienti con altri mezzi, in particolare il treno.

 

Voli interni sono organizzati dalle maggiori compagnie aeree del Giappone, Japan Airlines (www.jal.co.jp), All Nippon Airways (www.ana.co.jp), ma anche Japan Airways. Le prime due offrono la possibilità di acquistare pass per voli interni a tariffa agevolata in concomitanza all'acquisto di un volo internazionale: Welcome to Japan Fare e Visit Japan Fare.

 

Mezzi pubblici

Gli autobus sono comodissimi per i trasporti all'interno delle grandi città pur in presenza di ottime linee metropolitane: informarsi sempre sulla possibilità di effettuare abbonamenti giornalieri.

 

Il migliore mezzo di trasporto è senza dubbio il treno: a fronte di una rete sviluppatissima (più di 20.000 km di strade ferrate), il Giappone dispone per parte delle linee di un vero e proprio gioiello, lo Shinkansen, il treno proiettile, presente in tre tipologie: il Kodama, l'Hikari ed il Nozomi che raggiunge una velocità di 300 km/h. Personalmente non ho mai provato treni così comodi, veloci e silenziosi, che uniscono all'elevatissima tecnologia le classiche forme giapponesi di rispetto per la persona (ad esempio, il divieto di utilizzo della suoneria per i telefonini e l'obbligo di uscire dalla carrozza per rispondere!).

 

Chiaramente il treno non è un mezzo di trasporto particolarmente economico: una semplice breve tratta come quella da Hamamatsu ad Odawara (sola andata) di circa 173 km costa 3500 yen, pari a 27 €; un a/r Tokyo-Kyoto in Nozomi (530 km, 2 ore e 20 min. di viaggio) costa addirittura 200 euro (ma senza la prenotazione costa meno della metà).  Qualunque turista, o anche chi viene in Giappone per motivi di lavoro, deve quindi dotarsi del Japan Rail Pass, ossia dell'abbonamento valido per tutti i tipi di treno ad eccezione del Nozomi e dei vagoni letto (Attenzione: non può essere acquistato in Giappone, ma solo all'estero).

 

Esistono diverse tipologie di Japan Rail Pass, per una durata di 7, 14 o 21 giorni, in prima classe o in classe ordinaria, a copertura dell'intero territorio o diviso in zone (JR East Rail Pass, JR West Rail Pass, JR Central Pass,  JR Kyushu Pass, JR Hokkaido Pass, JR Shikoku Pass).

Nonostante il prezzo che in partenza può apparire assai elevato (ad esempio il JR Pass ordinary per 1 settimana costa 28.300 yen), appare assai conveniente per chi deve effettuare numerosi spostamenti: conviene fare qualche calcolo prima di partire.

Ci si deve comunque ricordare che il JR Pass non è acquistabile in Giappone: bisogna procurarselo prima di partire in una delle agenzie convenzionate le quali consegnano all'acquirente un voucher che deve essere cambiato con il pass vero e proprio all'arrivo in Giappone presso uno degli uffici presenti in tutti i maggiori aeroporti (Narita, Kansai) o in tutte le principali stazioni. Al momento del cambio dovrà essere indicata la data di decorrenza (comunque non oltre tre mesi dall'emissione del voucher).

Convalidata la tessera, si potranno prenotare gratuitamente i viaggi sui convogli della JR, la linea ferroviaria privata giapponese che comprende anche autobus e traghetti.

Per tutte le informazioni, anche relative alle varie tipologie, ai prezzi, alle agenzie convenzionate in Italia e nel resto del mondo per l'acquisto del pass, si consiglia di consultare il sito www.japanrailpass.net, in inglese ma dettagliatissimo.

 

Infine, si consiglia a chi utilizza il treno di procurarsi appena possibile, in uno degli uffici informazioni delle principali stazioni, un timetable con indicate le tratte e i tempi di percorrenza (www.jorudan.co.jp/english/norikae): data infatti la scarsa conoscenza dell'inglese da parte dei giapponesi può diventare una vera impresa, anche in centri relativamente turistici, ottenere sufficienti informazioni.

Per pianificare in anticipo i vostri spostamenti in treno, con tanto di orari e tariffe, potete invece consultare www.hyperdia.com oppure www.jorudan.co.jp/english/index.html

 

Mezzi a noleggio

Seppure la rete stradale sia altamente sviluppata (1.500.000 km di cui 6.500 di autostrade), non è assolutamente consigliabile scegliere questo mezzo di trasporto tranne che per l'effettuazione di spostamenti molto limitati (gite giornaliere): si tenga presente che la guida è a sinistra come nei paesi anglosassoni e che, soprattutto, i limiti di velocità sono veramente ridottissimi: 40 km/h in città e statali, 80 km/h in autostrada. Ho potuto notare che, diversamente da quanto succede in Italia, i limiti e i divieti sono quasi sempre rispettati e vi posso assicurare che, per chi non c'è abituato, gli spostamenti a tali velocità possono risultare veramente snervanti! 

 

In ogni caso, chi volesse noleggiare un'automobile dovrà essere munito di patente internazionale e potrà rivolgersi alle agenzie presenti anche negli aeroporti per i collegamenti internazionali. Si riportano di seguito alcuni indirizzi e numeri di telefono utili:

Japan Automobile Federation (JAF), 3-5-8 Shibakoen, Minato-Ku, Tokyo 105( tel. 03-34362811, fax 03-34363008, www.jaf.or.jp).
Nippon Rent-A-Car, 5-5 Kamiyama-cho, Shibuya-Ku 150-8515, Tokyo, tel. 03-34857196; presso l'aeroporto di Narita tel. 04-76320601, all'aeroporto di Nagoya tel. 05-68290919;
Avis Rent-A-Car, MYK Bldg. 13-19, Ginza 3-chome, Chuo-Ku 104-0061, Tokyo, tel. 03-55501015;
Nissan Rent-A-Car, tel. 03-54244123.

 

Altri mezzi

Traghetti uniscono Tokyo, Osaka e Kobe con i principali porti di Hokkaido e Kyushu.

 

Patente

 

Carburante

Il prezzo della benzina è più basso che in Italia, generalmente sugli 0,75 € a litro.



 

Dormire

Vi sono diverse tipologie di alloggio per il soggiorno in Giappone, adatte a tutte le tasche.

 

Alberghi in stile occidentale: presenti in tutte le località, non costano generalmente meno di 6.000 yen, e quindi dai 50 € in su (ricordandosi che i prezzi esposti, non solo per dormire, devono essere sempre maggiorati del 5% a causa di un'imposta sui consumi). Chi acquista il Japan Rail Pass ha la possibilità di pernottare in numerosi alberghi convenzionati (JR Hotel Group Hotels), situati anche nei pressi dei principali aeroporti, che offrono ai possessori del biglietto un prezzo agevolato.

 

Alberghi tradizionali o ryokan: spesso a conduzione familiare, offrono la possibilità di provare uno stile di vita tipicamente giapponese, di dormire su un futon posto sul pavimento in tatami, spesso anche di gustare la vera cucina locale. E' un esperienza da fare, anche se generalmente il prezzo non risulta essere proprio economico (mediamente prezzi a partire da 5000 yen per persona). Per ogni informazione, consultare le pagine in inglese della Japan Ryokan Association (www.ryokan.or.jp/english).

 

Per la prenotazione di alberghi e ryokan si può consultare anche il sito www.japanhotel.net del Japan Hotel Network che offre sistemazioni in tutto il Giappone con convenienti offerte.

 

Minshuku: case di famiglie che accolgono ospiti e con loro dividono il bagno, i pasti e gli usi e costumi. Soggiornare in un minshuku è uno dei modi migliori per conoscere il modo di vivere dei giapponesi, basta rispettare le loro usanze e le loro tradizioni. Oltre ad essere un'esperienza interessante, è anche una buona soluzione per non spendere molto. Nelle stazioni ferroviarie troverete sportelli dove poter reperire indirizzi utili o prenotare direttamente.

 

Ostelli della Gioventù: sono circa 380 in tutto il Giappone, dei quali circa 50 pubblici, per i quali, se non si vuole pagare un sovrapprezzo, è necessario essere forniti della tessera della International Youth Hostel Federation (IYHF) o della Japan Youth Hostels Inc., (nel cui sito è possibile reperire ogni informazione: www.jyh.or.jp), la Youth Hostel Membership Card, che è possibile ottenere anche direttamente presso gli ostelli.

Il prezzo va normalmente dai 4.000 ai 5.000 yen (30, 35 €), ma un letto in dormitorio può essere pagato 3.200 yen, circa 25 €.



 

Mangiare

Un consiglio spassionato per chi si reca in nella terra del Sol Levante: approfittate della cucina locale. E questo per due buone ragioni: non è particolarmente costosa, ed è veramente ottima.

 

Una piacevole eccezione ad un costo della vita generalmente assai caro per noi italiani è infatti rappresentata proprio dalla cucina: si riesce a mangiare in ottimi ristoranti locali con una cifra compresa tra i 1500 e i 2500 yen (quindi tra i 12 e i 20 €), ma si riesce anche a mangiare con 700 yen. 

 

Assai caro è invece tutto ciò che non si trova usualmente: evitate di ordinare vino al ristorante (anche se generalmente anche la birra ha un prezzo abbastanza elevato per i nostri standard) e, se proprio non potete farne a meno, evitate di mangiare gelato (210 yen a pallina, circa 1,6 €), di acquistare pane (nei ristoranti sostituito dal riso) o prodotti di importazione come il melone (sembra impossibile, ma costa circa 3900 yen, ossia 30 €!!!).

 

E' difficile trovare qualcuno che non sia a conoscenza della specialità della cucina giapponese, il pesce crudo, che viene usualmente presentato in due forme differenti: accompagnato al riso sushi, o servito a filetto senza riso (e prende allora il nome di sashimi). Mentre il sushi offre un abbinamento particolare che non sempre riesce a mettere in evidenza il vero sapore del pesce crudo, questo risalta pienamente nel sashimi: superbi sono il tonno rosso (maguro), gli scampi e l'anguilla leggermente affumicata e caramellata con i semi di sesamo; più impegnativi da mangiare (a causa del sapore molto forte per noi occidentali) risultano essere la seppia ed il polpo (tako).

 

Eccellente risulta invece essere la seppia una volta cotta sulla griglia, tagliata ad anelli e condita con salsa di soia; e assolutamente da provare è l'okonomiyaki, un tortino a base di pesce che vagamente ricorda la pizza, preparato con uova e vegetali.

 

Chi impazzisce per il pesce può acquistare in qualsiasi supermercato confezioni come le nostre di patatine contenenti i più vari tipi di pesce essiccato (calamari, seppie, gamberetti), per i giapponesi un vero e proprio snack prelibato. Per un pasto veloce è possibile invece acquistare gli involtini di riso (maki-zushi), simili a quelli che si possono vedere nei cartoni animati, arrotolati in una foglia di alga, e che di solito, ma non esclusivamente, sono ripieni di pezzetti di pesce crudo.

 

Per chi non ama il pesce la scelta è estremamente varia e gustosa.

 

Ottima la scelta fornita dai piatti a base di carni: da provare lo shabu-shabu, manzo servito con verdure assortite e cotto al momento in un nabe (pentola riscaldata dalla fiamma) o passato leggermente su di una griglia; gli yakitori, spiedini di pollo accompagnati con particolari varietà di cipolla, i tebakasi, ali di pollo, gli asupara nikumaki, spiedini con asparagi e bacon, il tutto servito con i classici funghi giapponesi, gli enoki, con i germogli di bambù (takenoko), o con l'immancabile tofu.

 

Chi preferisse gusti più vicini a quelli occidentali può provare un particolare tortino a base di riso al burro e formaggio, il doria: se vi trovate a passare per la città di Hamamatsu, nell'Honshu occidentale, non mancate di provarne uno eccezionale nel ristorante da Simon, in pieno centro.

 

Per il dessert, molto buono è il chofu, o ooanmaki nella versione più grande, soffice torta di riso ripiena di marmellata di fagioli.

 

Tra le bevande, a parte il tradizionale sakè (fatto con riso ed acqua fermentati e distillati), si consiglia di provare il syochyu ochawari, formato da tè verde con aggiunta di un particolare distillato alcolico dalle patate (molto forte!).

 

Posta e telefono

Gli uffici postali sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, il sabato dalle 9 alle 17, la domenica dalle 9 alle 12.30. A Tokyo la Posta Centrale si trova al 2-7-2 Marunouchi, Chioda-ku, mentre l'Ufficio Postale Internazionale al 2-3-3- Otemachi, Chioda-ku, tel. 03- 32414891.

 

 

Il sistema telefonico è gestito da quattro principali compagnie telefoniche, con libera possibilità di accesso mediante la digitazione, prima del numero da chiamare, del relativo codice di accesso. Ciascuna delle compagnie ha un numero per informazioni gratuite: Nippon Telephone and Telecommunications Corporation (NTT): 0120-532839; C&W IDC: 006611; KDDI: 0057; Japan Telecom: 008841.

 

Il codice internazionale per chiamare in Giappone dall'Italia è lo 0081 al quale devono seguire il prefisso della città senza lo zero ed il numero telefonico dell'abbonato.

 

Chiamare dal Giappone in Italia può risultare un po' più complesso: innanzitutto si devono individuare le classiche cabine telefoniche rosse, abilitate alle chiamate internazionali (anche se devo precisare di essere riuscito ad effettuare chiamate internazionali, sia pure a fatica, anche dalle più diffuse cabine grigie). Si deve comporre quindi il codice di accesso di una delle compagnie telefoniche giapponesi che gestiscono le chiamate internazionali (C&W IDC 0061, Japan Telecom 0041, NTT 0033, KDDI 001), seguito dal codice internazionale per l'Italia, 39, e quindi dal prefisso della città senza lo zero e dal numero dell'abbonato.

Si deve ricordare che le tariffe ridotte vengono applicate usualmente (verificando tuttavia una volta in Giappone) dalle 23 alle 8 del mattino, fascia oraria particolarmente felice se si deve chiamare in Italia.

 

Le telefonate in Italia a carico del destinatario possono essere effettuate componendo lo 0051, che vi porrà in contatto con un operatore.

Per le chiamate nazionali è necessario invece digitare il prefisso della città seguito dal numero dell'abbonato (il prefisso però va omesso se si chiama verso un utente situato nella medesima città). 

 

E' invece assolutamente inutile portarsi un cellulare in Giappone: il nostro sistema di telefonia mobile è infatti completamente diverso. Un telefonino di fabbricazione europea non funziona in Giappone, così come un telefonino di fabbricazione giapponese non funziona in Europa. Quindi, i telefoni GSM, anche se quadriband, non funzionano;copertura assicurata invece con  l'UMTS.

 

Moneta e carte di credito

La valuta giapponese è lo yen

 

Se non credete necessario munirvi di un adeguato numero di yen presso la vostra banca in Italia, sarà possibile cambiare gli euro in valuta locale presso gli uffici bancari autorizzati al cambio che hanno l'orario di apertura 9-15 dal lunedì al venerdì, 9-12 il sabato ed anche presso gli uffici postali di solito accettano carte estere).

 

Le carte di credito dei circuiti internazionali più conosciuti sono accettate in tutti i maggiori esercizi; prelevare, anche con i bancomat (informarsi prima di partire presso la propria banca sull'eventuale funzionamento in Giappone) può risultare più complicato dato che non sono molti gli sportelli abilitati (e, quando lo sono, sono aperti solo in orario di apertura della banca) e talvolta anche senza istruzioni in inglese (una delle occasioni, come sperimentato, per usufruire della tradizionale cortesia giapponese). Per ovviare a questi inconvenienti vi consigliamo di usare Citibank ATMs o o di rivolgervi ai negozi 7-11.

Ad ogni buon conto, inseriamo i numeri che potranno tornarvi utili in caso di necessità:

Credit Card & Banking

Visa 0120-133-163
Amex 0120-376-199
Mastercard 03-5350-8051
Citibank 0120-110-330

 

Data la commissione assai elevata e la necessità di disporre necessariamente di contante al di fuori dei maggiori centri abitati, si consiglia comunque di effettuare pochi prelievi facendo un conto sia pure approssimativo dell'importo necessario per l'intera durata del soggiorno.

 

Cambio attuale:

1 Euro = 108,54 Yen Giapponese
1 USD = 85,39 Yen Giapponese

dati aggiornati al 23/08/10

 

Sanità

In Giappone non vi sono particolari rischi sanitari; cionostante è consigliabile stipulare prima della partenza dall'Italia una buona assicurazione che copra le eventuali spese sanitarie. 
L'unica accortezza che si può seguire è realativa al consumo di pesce crudo: chi volesse assumere ogni precauzione potrà fare prima di partire il vaccino per l'epatite A.

 

Sicurezza

Non sono segnalati particolari rischi per chi si reca in Giappone per turismo o per lavoro: personalmente ho avuto la sensazione di un paese veramente tranquillo che si può visitare seguendo le più banali regole di sicurezza.

 

Il Giappone è un Paese ad alto rischio sismico: informatevi sui piani di emergenza previsti.

 

Pene pesanti previste per uso, detenzione e spaccio di droghe nonchè per abusi sessuali o violenze contro minori.

 

Comportamenti

Il Giappone è un Paese che ha tradizioni e costumi completamente diversi da quelli occidentali: è necessario portare il massimo rispetto per le regole ed i comportamenti che ci potrà essere chiesto di seguire durante il soggiorno.

 

Si rientra tuttavia nelle usuali forme di rispetto che si devono avere visitando qualsiasi nazione. La popolazione locale, in particolare le ultime generazioni, è perfettamente cosciente della diversità di abitudini, e non pretende che il turista si comporti come un giapponese, potendo ridere di comportamenti per loro inusuali senza tuttavia ritenerli scortesi.

 

L'importante è guardare o, salvo la barriera linguistica, chiedere: se tutte le persone stanno in coda alla fermata degli autobus o dei treni, se all'entrata dei templi le persone si tolgono le scarpe, o se si nota che ci si saluta con il tradizionale inchino senza alcun contatto fisico, sarà sufficiente emulare per non avere problemi.

 

Vi segnaliamo una gaffe nella quale potreste vostro malgrado incorrere se, per amicizia o affari, sarete invitati a pranzo o a cena: al momento del brindisi non dite mai, per nessuna ragione, "cin cin": in giapponese è un termine estremamente volgare.

Inoltre, mai e poi mai starnutire in pubblico e soffiarsi il naso, vi guarderebbero inorriditi

 

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Curiosità


                              © Fabio Pian / iMondonauti.it
Kyoto: geisha a Pontochò
www.farobyworld.altervista.org/

Parte fondamentale della cultura giapponese è il bagno, legato non solamente alla pulizia personale ma alla purificazione.

I giapponesi, prima di fare il bagno, si insaponano, si risciacquano sotto la doccia e poi si immergono nella vasca per rilassarsi.

Nei sento, bagni pubblici presenti ovunque, il bagno è comune e rappresenta un momento di relax durante il quale scambiare due chiacchere con gli amici.

Poi ci sono gli onsen, ossia i bagni nelle sorgenti termali, una vera istituzione di cui tutto il territorio è ricco e dove è rigorosamente obbligatorio fare il bagno nudi.

 
 

Guide e libri

 


Il paese in cifre
Capitale Tokyo
Superficie kmq 372.487
Popolazione 127.433.494 (luglio 2007)
Densità 339 ab./kmq (10.087 ab./kmq a Tokyo)
Religione Shintoismo e buddhismo (84%); piccola minoranza cristiana
 

Geografia e territorio

Situato nel tratto di oceano posto tra le coste orientali dell'Asia, al largo delle coste della Cina, della Russia e della Corea, e il nord est del Pacifico, tra i 27°29' di latitudine sud e i 45°32' di latitudine nord e tra i 128°6' di longitudine ovest e i 146° di longitudine est, il Giappone risulta composto da quattro isole principali (Hokkaido, Honshu, Kyushu e Shikoku) e da circa un migliaio di isole minori, che si estendono per oltre 3000 km dall'isola russa di Sakhalin al Mar Cinese Orientale (Isola di Okinawa).

 

Risultando determinato dai corrugamenti alpino himalayani che si elevano sul bordo della fossa del Pacifico, il territorio del Giappone risulta essere per circa tre quarti montuoso: peraltro, solamente nel settore centrale dell'isola di Honshu, in corrispondenza del massiccio delle cosiddette Alpi Giapponesi, si trovano cime di altezza superiore ai 3000 m. Nei pressi di Tokyo si trova il monte Fuji, che con i suoi 3.778 m è la cima più elevata del Paese.

 

Il Giappone si pone esattamente al centro del punto di intersezione di quattro zolle litosferiche (Eurasiatica, Nord Americana, del Pacifico e delle Filippine) che si muovono secondo direzioni opposte: per tale motivo risulta molto intensa l'attività sismica; la relativa instabilità della crosta terrestre ai margini delle zolle ha quindi favorito lo sviluppo di fasce vulcaniche, ed oltre 60 vulcani risultano ancora attivi lungo tutto l'arcipelago.

 

Dato che la larghezza delle isole che compongono il Giappone non risulta essere mai superiore ai 400 km, i fiumi hanno un corso decisamente limitato: nell'isola di Honshu e di Hokkaido si trovano i più lunghi (rispettivamente lo Shinano, 369 km, il Tone, 322 km e l'Ishitari, 341 km).

 

Clima


                              © Fabio Pian / iMondonauti.it

L'ampiezza dell'arcipelago giapponese comporta differenze climatiche di notevole rilevanza tra le diverse regioni che lo compongono: tuttavia in gran parte il clima è di tipo mediterraneo-temperato, particolarmente sensibile tuttavia al regime dei monsoni.

 

La stagione migliore è senza dubbio la primavera (aprile e maggio), con un clima temperato e una temperatura mite (intorno ai 25°C nella zona di Tokyo); ma ottimo è anche l'autunno (ottobre e novembre), che presenta una temperatura media di 15°-20°C e una piovosità molto limitata.

 

Nel mese di giugno inizia la stagione delle piogge, con frequenti tifoni in particolare nella parte più meridionale del paese; da metà luglio invece scoppia l'estate, con temperature che toccano di regola i 37°-38°C e livelli di umidità elevatissimi.

 

L'inverno più rigido si presenta a partire da dicembre in particolare nella zona di Hokkaido e nell'Honshu settentrionale. Nell'Honshu centro meridionale la temperatura media si attesta sui 5°C, mentre nelle isole di Kyushu e Okinawa rimane caldo e secco.



 

Ecologia e ambiente


                              © Fabio Pian / iMondonauti.it
Tokyo Ueno Koen: fior di loto
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Popolazione

La popolazione del paese del Sol Levante risulta essere particolarmente omogenea, dato che il gruppo etnico giapponese appare assolutamente dominante (oltre il 99%): appare tuttavia difficile risalire al ceppo originario, nonostante la presenza nell'isola di Hokkaido del gruppo etnico degli Ainu, considerati comunemente diretti discendenti dei primi abitanti del Giappone.

La minoranza è costituita dalle comunità straniere che vivono in Giappone, ed in particolare da quella cinese, coreana e brasiliana.

 

Lingua

La lingua ufficiale è il giapponese.

La conoscenza dell'inglese è decisamente limitata, anche nei centri urbani.

 

Religione


                              © Fabio Pian / iMondonauti.it
Tokyo : portale shintoista
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In Giappone vi sono due religioni comunemente praticate (circa l'84% della popolazione): lo shintoismo (religione di Stato tra il 1870 e il 1940) ed il buddhismo, penetrato a partire dal VI sec. d.C. attraverso la Cina e la Corea.

Delle restanti comunità religiose la minoranza cristiana si pone all'1,5%.

 

Storia


                              © Fabio Pian / iMondonauti.it
Kyoto: tempio Nanzen Ji
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L'evoluzione storica del Giappone viene normalmente descritta attraverso l'individuazione di tredici differenti periodi storici, compreso quello cominciato nel 1989 e non ancora concluso.

 

Periodo Jomon (12.000-300 a.C.): Dal sistema di vita nomade proprio delle prime popolazioni che entrarono in Giappone dalla Siberia attraverso l'isola di Sakhalin si passa, in particolare a partire dal 3000 a.C., alle prime forme di società stabile e organizzata: la comunità di Jomon (che letteralmente significa "decorazione a corda") è la più antica civiltà conosciuta dell'arcipelago.

 

Periodo Yayoi (300 a.C.-300 d.C.): Questa fase prende il nome dal quartiere di Tokyo in cui furono rinvenuti i primi vasi di questa civiltà. Il periodo corrispondente segna uno sviluppo dei contatti con le popolazioni della Corea, che porta all'introduzione della coltivazione del riso e alla lavorazione del bronzo e del ferro nell'isola di Kyushu, e ai primi spostamenti delle popolazioni autoctone verso l'Honshu e Shikoku.

 

Periodo Kofun/Asuka (300-710): Nel 538 giunge in Giappone dalla Corea il buddismo, che viene fortemente osteggiato dalle popolazioni site nella pianura di Yamato, sede del governo da cui si svilupperà la stirpe imperiale del Sole Yamato. Verso la fine del VI secolo, come dimostrato dall'edificazione del tempio Horyu-ji nella zona in cui sorgerà Nara, la fazione buddista prende il sopravvento.

 

Periodo Nara (710-794): Fiorisce la fiornte civiltà di Heijo-kyo (capitale della pace), successivamente conosciuta come Nara, capitale fino al 794 e culla della nuova religione.

 

Periodo Heian (794-1185): Nel 794 l'imperatore Kanmu della potente famiglia Fujiwara fissa la sua residenza a Kyoto (allora conosciuta come Heian-kyo), che doveva rimanere la capitale del Giappone per oltre dieci secoli, fino al 1868.

 

Periodo Kamakura (1185-1333): Minamoto no Yoritomo mantiene la capitale a Kyoto ma trasferisce l'effettiva gestione del potere a Kamakura (shogunato di Kamakura); il sistema di governo viene improntato sulla classe dei guerrieri (bushi), che detengono il potere effettivo, mentre imperatore e nobiltà non si occupano di politica.

 

Periodo Muromachi (1333-1573): Avvengono i primi contatti con le popolazioni occidentali: spagnoli e portoghesi giungono in Giappone verso la metà del XVI secolo. Durante il governo militare della famiglia Ashikaga si susseguono lotte intestine che portano tre il 1467 e il 1477 alla quasi completa distruzione di Kyoto.

 

 

Periodo Momoyama (1573-1600): Lotte per l'unificazione del Giappone guidate da Oda Nobunaga fino al 1582, e da Toyotomi Hideyoshi, guerriero di umili origini, con mire espansionistiche verso i territori coreani.

 

Iniziano le prime persecuzioni nei confronti dei missionari portoghesi e dei giapponesi convertiti: nel 1587 il cristianesimo viene bandito ufficialmente da Hideyoshi.

 

Periodo Edo (Tokugawa) (1600-1868): Nominato shogun nel 1603, Ieyasu Tokugawa stabilisce la sede dello shogunato a Edo, l'attuale Tokyo. I Tokugawa, che detennero il potere per due secoli e mezzo, unificarono il Giappone, annettendo al loro dominio Hokkaido e instaurando un sistema di amministrazione centralizzata e di completo isolamento con il resto del mondo: Dal 1638 al 1853, anche per il timore della penetrazione del cristianesimo, il Giappone interrompe ogni contatto con gli stranieri, permettendo solo a navi olandesi e cinesi di attraccare al porto di Nagasaki.

 

Periodo Meiji (1868-1912): Cessa l'isolamento verso il mondo esterno e inizia il processo di modernizzazione e occidentalizzazione del Giappone. Artefice è l'imperatore Meiji, andato al potere in seguito alla ribellione delle province occidentali contro il governo della famiglia Tokugawa. La capitale imperiale e la capitale amministrativa vengono unificate a Tokyo.

 

Periodo Taisho (1912-1926): Forse il periodo dell'apogeo politico del Giappone, che nel 1914 si allinea alla Gran Bretagna durante la Prima Guerra Mondiale e manifesta le prime mire espansionistiche verso i paesi limitrofi e gli arcipelaghi del Pacifico.

 

Periodo Showa (1926-1989): Nel 1931 il Giappone occupa la Manciuria. Nel 1937 entra in guerra contro la Cina. Nel 1941 entra nella Seconda Guerra Mondiale come alleato di Germania e Italia, occupando Hong Kong, Indocina, Malesia, Indonesia e Filippine e attaccando la base americana di Pearl Harbor nelle Hawaii.

 

Il 6 agosto 1945 gli Stati Uniti sganciano la prima bomba atomica su Hiroshima, e tre giorni dopo su Nagasaki: il 15 agosto l'imperatore Hirohito ordina al governo di chiedere la pace, e il Giappone viene occupato per sette anni dalle Forze Alleate. Con il trattato di San Francisco al Giappone vengono sottratte tutte le colonie, le isole Bonin e Ryukyu che passano sotto gli Stati Uniti, e le Curili che rimangono sotto il controllo dell'ex Unione Sovietica. Nel 1956 il Giappone entra a far parte dell'ONU e nel 1972 si accorda con il governo degli Stati Uniti per la restituzione di Okinawa, diventata base aerea americana.

 

Periodo Heisei (1989-): A cinquant'anni dalla cessazione dell'occupazione delle Forze Alleate, e del conseguente disarmo (la Costituzione prevede che le Forze Armate abbiano solo funzioni di autodifesa, rinunciando il Giappone alla guerra come diritto sovrano), il Paese del Sol Levante cerca di recuperare un posto di rilievo nella politica internazionale. A partire dalla proclamazione di Akihito a imperatore nel 1989 si sono cominciati a vedere i primi cambiamenti: nel 1992 il Giappone ha partecipato con 2000 soldati ad una missione di pace dell'ONU; nel 1997 USA e Giappone hanno firmato un accordo di cooperazione militare per la risoluzione di conflitti regionali nell'area dell'arcipelago; infine, nel 2001 vi è stata la partecipazione ad operazioni internazionali contro il terrorismo a fianco di Gran Bretagna e Stati Uniti.

 

Costituzione

In base alla costituzione promulgata il 3 novembre 1946 il Giappone è una monarchia costituzionale in cui l'Imperatore, avendo rinunciato allo status divino, ricopre funzioni sostanzialmente rappresentative.

 

Organo supremo dello Stato è la Dieta o Kokkai, titolare del potere legislativo, composta da due Camere elette e suffragio universale diretto: la Camera dei Consiglieri o Sangi-in, composta da 252 membri eletti per 6 anni e rinnovabili per metà ogni 3 anni, e la Camera dei Deputati o Shugi-in, composta da 480 membri eletti per 4 anni. La Dieta esercita anche il controllo politico sul Governo, presieduto da un Primo Ministro di nomina formale dell'Imperatore.

 

Situazione politica

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Economia

La situazione economica del Giappone risente ancora fortemente degli effetti della recessione del 1992 che colpì in modo molto pesante un sistema politico-economico che dal dopoguerra aveva contato su una costante crescita e sull'enorme sviluppo della produzione industriale (a partire dal 1952 grazie soprattutto alla guerra di Corea) e delle esportazioni di tecnologia avanzata, portando alla crisi politica sfociata nella caduta del Partito Liberale Democratico al governo da 38 anni.

 

La concorrenza con i Paesi limitrofi, in particolare con la produzione a basso costo effettuata dalla Cina, comporta una costante deflazione e una diminuzione delle esportazioni che sembra essersi fermata solo nel 2002, grazie tuttavia in gran parte alla debolezza dello yen.

 

La povertà delle risorse primarie (con l'esclusione della pesca) e delle risorse minerarie completa il quadro economico non certamente positivo di un Paese che presenta un tasso di disoccupazione (5,5%) mai così elevato dai primi anni del dopoguerra ed una preoccupante espansione del debito pubblico (140% del PIL).

 

Festival e tradizioni


                              © Fabio Pian / iMondonauti.it
Tokyo: moderni eroi giapponesi
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In Giappone vi è un gran numero di festività, a carattere locale o nazionale, strettamente legate ai culti praticati nel Paese: dalla pratica religiosa scintoista derivano i matsuri, feste religiose propiziatrici del favore delle divinità, che vengono invitate ad unirsi alla popolazione per partecipare ai banchetti in loro onore.

Dato l'enorme numero di tali festività, viene proposta di seguito un'indicazione non esaustiva di quelle principali:

1 gennaio, Shogatsu: il capodanno rappresenta la festa religiosa più importante e celebrata in tutto il Giappone;

 

14 gennaio, Hodaka Ori, rito buddista celebrato presso il tempio Hokai-ji nelle vicinanze di Kyoto;

 

seconda settimana di febbraio, Yuki Matsuri (Festival di Sapporo): la tradizionale festa della neve è uno degli eventi da non perdere per chi si trova in Giappone in questo periodo dell'anno; le enormi sculture di ghiaccio illuminate di notte sono uno spettacolo unico;

 

3 marzo, Hina-matsuri: per gli appassionati di bambole in costumi tradizionali;

 

14-15 aprile, Takayama Matsuri, nella prefettura di Gifu: bellissima sfilata di carri e di costumi del periodo Edo;

 

da fine marzo a inizio aprile, Hanami: la fioritura dei ciliegi, che si verifica in questo breve periodo dell'anno, offre effetti indimenticabili soprattutto a Kyoto. Hanami (che, come dice la radice stessa del nome, significa fiore) indica la tradizione, tipicamente giapponese, di provare gioia nell'osservare i boccioli e gli alberi di sakura in fiore. Vi sono vari tipi di sakura sia per colore (che va dal bianco candido al rosa intenso) che per intensità di fioritura o per numero di petali dei fiori. Il livello di fioritura viene monitorato in tutto il Giappone e viene quotidianamente reso noto tramite tv, siti internet e quotidiani. L'Hanami inizia quando la fioritura dei ciliegi si avvicina all'80% e consiste nel godere dellla suddetta fioritura passando una giornata all'aria aperta facendo pic nic familiari sulle rive dei fiumi o laddove la concentrazione degli alberi è maggiore. Durante queste giornate è facile assistere ad esibizioni spontanee di balli e canti tradizionali. Da non perdere!

 

da fine aprile ai primi di maggio, Goruden Wiku (settimana d'oro): in questa settimana si susseguono diverse festività e celebrazioni; in particolare si segnala l'Hamamatsu Matsuri, parata di aquiloni che si tiene dal 3 al 5 maggio nella città omonima sita nella prefettura di Shizuoka;

 

7 luglio, Tanabata Matsuri (festa delle stelle): celebrata in tutto il Giappone, si ritiene che i desideri espressi in questa giornata vengano sempre esauditi;

 

17 e 24 luglio, Gion Matsuri, a Kyoto: la festa più importante della storica capitale del Giappone, che si celebra in ricordo della miracolosa cessazione dell'epidemia di peste che colpì la città nell'anno 869;

 

24 e 25 luglio, Tenjin Matsuri, ad Osaka: la festa dura in realtà una settimana intera, con l'invasione della città da parte di processioni di suonatori di tamburi;

 

ultima domenica di luglio, Hanabi Taikai, a Tokyo: spettacolo pirotecnico nei pressi del fiume Sumida;

 

dal 13 a l6 agosto, O-Bon: festa dei morti legata alla religione buddhista;

 

fine di settembre, Hoo-no-Mai Matsuri, a Hinode, nei pressi di Tokyo: il rito della danza delle fenici celebra la fine della stagione delle piogge e propizia l'abbondanza del raccolto;

 

22 ottobre, Festa del fuoco di Kurama, nei pressi di Kyoto: fiaccolata tradizionale lungo la strada che porta al santuario Yuki;

 

metà novembre, Tori-no-ichi, a Tokyo: vendita di rastrelli decorati nei pressi del santuario Otori, propiziatoria di guadagno nell'anno a venire.



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