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Guida Giordania (1 voto)

Autori: Nicola Piffanelli

Foto: Ettore Thaon

Aggiornamenti di: Ettore Thaon
ultimo aggiornamento: 31/8/2010


                        © Ettore Thaon / iMondonauti.it

Giordania, uno stato con un nome recente, creato alla fine della seconda guerra mondiale dalle potenze vincitrici del conflitto, soprattutto Francia ed Inghilterra, ma con alle spalle una delle civiltà più antiche del mondo.

Geograficamente situata tra il Mediterraneo e il deserto Arabico, la Giordania ha da sempre rappresentato il corridoio naturale per gli spostamenti dall'Africa orientale all'Asia ed Europa, facendo in modo che un po' tutte le grandi civiltà del passato, dai greci ai romani, dagli assiri ai babilonesi, dagli egizi agli arabi, fino ai crociati e ai turchi, transitassero su questo territorio, patria dei beduini del deserto.

Qui il cristianesimo ha dominato dal IV al VII sec. d.C. prima di lasciare il posto all'Islam, dopo decenni di battaglie, ed è a questi luoghi che spesso la Bibbia si riferisce, nella sua narrazione.

Notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati




Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Necessario (ottenibile all'arrivo)
Passaporto Necessario, con validità di almeno 6 mesi dalla data di entrata
Vaccino Febbre Gialla Necessaria se si proviene da paesi infetti
Profilassi Antimalarica Non necessaria
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Consigliato
 

Quando andare

I due periodi migliori per visitare la Giordania sono l'autunno (da settembre a novembre) e la primavera (tra marzo e maggio). In questo periodo le temperature sono gradevoli ed i venti non troppo freddi, ma alcune zone del Paese sono piacevoli da visitare anche in altri periodi dell'anno.

I mesi con il maggior flusso turistico sono luglio ed agosto. In questo periodo le temperature superano anche i 40°C e recarsi nelle zone aride come il deserto del Wadi Rum richiede uno sforzo fisico notevole. La Valle del Giordano è travolta da un umidità soffocante mentre la città di Petra, vista la sua posizione favorevole a 800 m d'altezza, può essere visitata anche d'estate cercando in ogni caso di evitare le ore più calde.

Anche l'inverno, se si escludono le zone di Amman e Petra dove è anche possibile qualche nevicata, può essere un periodo piacevole per recarsi nei territori più a sud, nei dintorni di Aqaba e del Mar Rosso.

 

Ora

La Giordania è 2 ore avanti rispetto all'Italia, 1 ora quando da noi è in vigore l'orario legale (quando ad Amman sono le 12.00, in Italia sono le 10.00). 

 

Burocrazia e visti

Il passaporto è obbligatorio per entrare in Giordania e deve essere valido almeno per 6 mesi oltre la data d'ingresso nel Paese.

 

Gli italiani che entrano in Giordania possono ottenere il visto, che dura 15 gg., direttamente alla frontiera (escluso il transito del King Hussein Bridge) o agli aeroporti Amman e Aqaba. Il costo è di 10 JOD.

In alternativa, è possibile procurarsi il visto prima della partenza presso l'Ambasciata giordana a Roma o presso i Consolati.

Occorre presentare il passaporto in originale, una fotografia formato tessera e la compilazione in originale di un apposito modulo. 

Il visto turistico individuale è valido per 1 ingresso e dev'essere utilizzato entro 3 mesi dalla data del rilascio.

E' possibile anche ottenere un visto per 2 ingressi ma, in questo caso, difficilmente lo si ottiene individuale: bisogna presentare il passaporto e una lettera dell'agenzia con il programma dettagliato del viaggio.    

In particolare, per coloro che arrivano direttamente ad Aqaba o per coloro che, entrati da un qualsiasi posto di frontiera, si rechino ad Aqaba entro 48 ore dall'arrivo, il visto è gratuito altrimenti costa 10 JOD (circa 12 euro).                    

Il consiglio che danno le stesse autorità consolari giordane è di partire già con il visto in quanto all'aeroporto potrebbero esserci lunghe attese per l'ottenimento e soprattutto perchè, se si arriva di notte, bisogna attendere la mattina successiva per ottenerlo.



 

Vaccinazioni

Per entrare in Giordania non sono richieste vaccinazioni particolari tuttavia qualche precauzione è consigliabile prenderla.

La nazione giordana non è a rischio di malaria mentre il vaccino contro l'epatite A e l'antitifica sono caldamente consigliati.

Consigliabile per chi si ferma a lungo la vaccinazione contro l'epatite di tipo B.

Per i viaggiatori provenienti da Paesi a rischio febbre gialla, sarà necessario al momento dell'entrata, mostrare il documento che ne comprova l'avvenuta vaccinazione.

 

Da mettere in valigia

Il vostro bagaglio per la Giordania dipende dal periodo in cui avete intenzione di andarci.

Alcune cose è in ogni caso sempre meglio averle, indipendentemente dalla stagione che avete scelto.

Una farmacia da viaggio, il sacco lenzuolo, adattatori per articoli elettrici, un coltello multiuso, una torcia elettrica, alcuni lucchetti e un paio d'asciugamani sono un sicuro investimento per affrontare senza problemi qualsiasi tipo di situazione sul territorio giordano indipendentemente dal fatto che siate viaggiatori con lo zaino in spalla o turisti più convenzionali.

In estate è assolutamente necessario munirsi di cappello, occhiali da sole e creme solari e, se avete intenzione di campeggiare nel deserto del Wadi Rum, anche di qualche capo caldo poiché di notte fa abbastanza freddo in qualsiasi periodo dell'anno.

Durante la stagione invernale una giacca a vento per ripararsi dal vento e dalla pioggia è utilissima specialmente nella parte nord del Paese dove il clima è spesso inclemente.

Nei rimanenti periodi dell'anno non dimenticate di portare con voi un paio di pantaloni leggeri, pantaloni corti, qualche maglietta e camicia, scarpe robuste per le camminate, sandali e ciabatte di gomma.

 

Elettricità

In Giordania il voltaggio è di 220 volt, le prese di corrente sono di tipo europeo a doppio ingresso, ma in alcune zone meridionali, come ad esempio ad Aqaba, si trovano spesso quelle a tre spinotti di tipo inglese. Consigliabile quindi munirsi di un adattatore prima della partenza.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Giordania) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Europea a 2 poli

Britannica vecchio tipo a 3 poli
 

Tedesca a due poli con contatti di terra laterali

Britannica a 3 poli
 

Svizzera a 3 poli
 
 

Indirizzi utili

 
  Burocrazia e Visti 
Ambasciata di Giordania in Italia Via G. De Marchi 1/B, Roma
tel: 0686205303, fax: 068606122
altre informazioni utili: www.it.visitjordan.com
Ambasciata italiana ad Amman 5/7 Hafiz Ibrahim Street, Jabal al-Weibdeh, P.O. B, Amman
tel: +962-6-4638185, fax: +962-6- 4659730
tel 2: +962-6-4636413, tel 3: cell. emergenze (+962) 79 5586420
posta elettronica: info.amman@esteri.it
sito web: www.ambamman.esteri.it/
Consolato giordano in Italia Via del Carmine 31, Torino
tel: 011-4310310, fax: 011-5212453
Consolato onorario in Italia Via Fieno 3, Milano
tel: 02-8692903, fax: 02-8692850
 
  Turismo e Cultura 
Jordan Tourism Bureau 4th Circle Duty Free Palace, P.O. Box 830688, Amman
tel: 6-5678294, fax: 6-5678295
sito web: www.see-jordan.com/
Ufficio del turismo giordano in Italia Corso Marconi 33, Torino
tel: 800-339198, fax: 011-6680785
sito web: www.quigiordania.it/
 
  Sanità e Sicurezza 
Ospedale Italiano ad Amman al-Muhajreen, 3rd Circle, Amman
tel: 6-777101
tel 2: 6-777102, tel 3: 6-777103
Polizia tel: 191
Pronto soccorso tel: 192
 
 
 

Quanto stare


                              © Ettore Thaon / iMondonauti.it
Petra "il Siq"

Il tempo minimo per visitare la Giordania è una settimana.

Quasi tutti i viaggi organizzati rispettano un itinerario che, nell'arco dei 7 giorni, tocca i principali punti d'interesse del Paese che sono Amman, Jerash, Madaba, Karak, Petra e il deserto di Wadi Rum.

Altri tour durano anche 15 gg.e comprendono, oltre alla Giordania, l'estensione nella vicina Siria.

L'ideale sarebbe poter usufruire di almeno due settimane: questo vi permetterebbe, oltre alla visita delle località sopra riportate, anche qualche escursione in luoghi che di solito non sono raggiunti dai viaggi con formula all inclusive.

La visita ad una delle riserve nazionali del Paese, le escursioni o le arrampicate nel Wadi Rum, lo snorkelling ad Aqaba, la visita dei i siti più remoti come il castello di Shobak o di Machaerus, meritano senz'altro un prolungamento del  viaggio all'interno dei confini giordani.

 

Come arrivare


                              © Ettore Thaon / iMondonauti.it

Il modo più veloce per raggiungere la Giordania dall'Italia è, ovviamente, l'aereo.

La compagnia di bandiera giordana Royal Jordanian Airways (Via Barberini 50, Roma; www.rja.com.jo) offre collegamenti plurisettimanali Roma-Amman, alcuni diretti, altri con scalo; da Milano partono invece 2 voli la settimana.

Un'alternativa interessante la offre la compagnia turca Turkish Airlines con voli giornalieri per Amman, con scalo e cambio d'aereo ad Istanbul.

Altre flotte aeree come Air France, Austrian Airlines, Cyprus Airways, Egyptair, Olympic Airways raggiungono la Giordania dall'Italia con scali nelle rispettive capitali, ma è meglio tenerle in considerazione solamente in caso di offerte vantaggiose da un punto di vista economico o nei periodi d'alta stagione, quando trovare un volo risulta più difficoltoso.

Il viaggio di raggiungimento della Giordania potrebbe essere, in questi casi, molto più lungo delle normali tre ore e mezza richieste con voli Jordanian.

 

Via terra la Giordania è raggiungibile attraversando le frontiere siriana e israeliana.

In Siria il punto di frontiera migliore per chi viaggia con mezzi propri è a Der'a/Ramtha, l'altro è Nasib/Jabir.

Dalla Palestina si può entrare in Giordania attraverso il King Hussein Bridge (dom.-giov. 8-17) o lo Sheikh Hussein Bridge (dom.-giov. 8-20, ven.-sab. 8-17) mentre da Israele il posto di frontiera è Wadi Araba (dom-giov. 7-21).

Chi entra con la propria auto deve essere in possesso del passaporto e del visto, del libretto di circolazione intestato al conducente del mezzo, della patente internazionale e  del carnet de douane; al momento dell'entrata dovrà stipulare un'assicurazione temporanea per sè e per l'auto e pagare una tassa di 10 JOD.           

 

Via mare è possibile raggiungere il porto giordano di Aqaba dall'Egitto (Nuweiba) tramite catamarani o traghetti giornalieri (i biglietti devono essere pagati in dollari).

Il viaggio dura 1 ora con il catamarano, 3 ore con il traghetto. 



 

Tasse di ingresso-imbarco

40 dinari è la tassa da pagare in entrata e in uscita dalla Giordania per l'Italia.

 
 

Cosa vedere e cosa fare


                              © Ettore Thaon / iMondonauti.it

Un viaggio in Giordania inizia sempre da Amman, antica capitale del regno ammonita.

La città offre la visita alla Cittadella che racchiude dentro il proprio recinto il Museo archeologico, una chiesa bizantina e le terrazze del palazzo omayyade, ma forse il monumento più interessante  è l'antico teatro romano.

Da Amman si possono in giornata organizzare escursioni a Jerash, uno dei siti romani più grandiosi dell'intero Medio Oriente o raggiungere Ajlun dove ammirare l'unico castello fortificato arabo della Giordania, il Qala'at ar-Rabad, costruito nel XII sec. da un generale di Saladino.

La parte est del Paese è famosa per la presenza di numerosi altri castelli nel deserto tra i quali si ricorda Qasr al-Azraq, noto per aver avuto tra i suoi inquilini Lawrence d'Arabia, oppure Qusayr Amra, uno dei meglio conservati, o ancora Qasr Kharana.

 

Spostandosi verso sud si raggiunge il Mar Morto situato 400 m sotto il livello del mare e conosciuto per la forte concentrazione salina e le sue virtù terapeutiche. Nei pressi è situato il Monte Nebo, il luogo da cui Mosé vide la Terra Promessa.

 

Proseguendo verso la parte meridionale della nazione si imbocca la King's Highway, e lasciata Madaba famosa per i suoi mosaici, si può raggiungere Kerak, una delle più importanti fortezze crociate del XII sec. la cui rocca offre una vista fino a Gerusalemme, per poi rimettersi in marcia alla volta di Petra, l'antica capitale del regno nabateo e, non a torto, principale fonte di richiamo turistico della Giordania.

La parte dell'estremo sud del Paese offre al viaggiatore la visita allo spettacolare deserto del Wadi Rum mentre Aqaba costituisce lo sbocco della Giordania sul Mar Rosso e l'occasione per farsi un bagno ed ammirare la barriera corallina.

 

Per chi fosse interessato ai musei nella città di Irbid, a nord ovest di Amman, il Museo della cultura tradizionale giordana, della Yarmouk University, è da considerarsi il migliore di tutto il Paese.

Per chi ama la natura, almeno due riserve meritano di essere prese in seria considerazione per una visita: la prima è la riserva naturalistica di Dana, a sud di Amman sulla strada dei Re, mentre quella di Shaumari, vicino a Al-Azraq, oltre ad essere la più vecchia oasi naturale della Giordania, ha da offrire in appena 22 kmq viste veramente uniche per specie d'animali rare, come l'orice arabo (a cui è ispirato l'unicorno).

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati



 

Come spostarsi

 
 
 

Voli interni

La Giordania è una nazione molto piccola, basti pensare che percorrerla da nord a sud, in pratica dal confine con la Siria a quello con l'Arabia Saudita, sono sufficienti appena cinque ore di viaggio in auto. Gli unici voli interni sono quelli che collegano Amman ad Aqaba effettuati dalla Royal Wings (www.royalwings.com). 

 

Mezzi pubblici

I mezzi più usati negli spostamenti risultano quindi essere gli autobus, i minibus pubblici, i taxi collettivi (bianchi) e i taxi privati (gialli).

 

Minibus: non ci sono orari ufficiali e si parte quando il mezzo è pieno.

Poichè i minibus non hanno bagagliaio, il bagaglio si deve tenere a bordo (quindi, se ingombrante, si paga il biglietto anche per il sedile eventualmente occupato dallo zaino).

Mentre attendete il passaggio del minibus i taxisti del luogo tenteranno di convincervi che nessun mezzo raggiunge la destinazione che vi interessa... fate finta di niente e continuate ad attendere.

Diverse compagnie private di pullman dotati di aria condizionata (Jett, 6-5664146; Alpha, tel. 6-5826301) gestiscono ottimi servizi di collegamento tra le principali località turistiche.

 

Tre volte alla settimana è possibile viaggiare tra Damasco e Amman a bordo di vecchi vagoni trainati da motrice diesel (info 64895413).                                                                                                                                                                                     

 

Mezzi a noleggio

Noleggiare un automobile non è sempre la scelta migliore sia da un punto di vista economico che della sicurezza stradale. In linea di massima, il noleggio di un'auto costa circa 200 euro la settimana assicurazioni comprese.

 

Le strade sono buone, la guida è a destra, le indicazioni stradali in arabo e inglese e ogni località turistica è praticamente raggiungibile in circa 4 ore di viaggio da Amman.

 

Altri mezzi

 

Patente

E' sufficiente la patente di guida italiana.

 

Carburante

Consigliabile effettuare il rifornimento della benzina prima di intraprendere lunghi viaggi.

La benzina verde costa 0,545 JOD al litro. 



 

Dormire

Al viaggiatore con lo zaino in spalla bisogna subito far presente che in Giordania esistono ostelli solo in alcune località (Aquaba, Ajloun, Balga, Kerak, Tafilah).  

Gli alberghi che applicano tariffe medie si trovano ad Amman, nei pressi di Petra a Wadi Mousa, e ad Aqaba. Offrono sistemazioni in camere doppie con bagno a cifre che si aggirano su 85 JOD, ma comunque è sempre meglio contrattare il prezzo dovuto.

Sempre in queste località esistono alberghi a prezzi elevati ma bisogna essere disposti a pagare qualcosa come 115 JOD e oltre a notte per una camera doppia. 

In alternativa, un alberghetto economico chiede per una camera doppia dai 50 ai 60 JOD (www.johotels.com).



 

Mangiare

Il modo migliore per chi veramente ha intenzione di mangiare in economia è quello di fermarsi nei chioschi dei suq arabi dove,  con cifre irrisorie anche inferiori a € 1,5, si possono acquistare falefel o shawarma. Il primo è una focaccia di pane arabo arrotolata e ripiena di polpettine di legumi fritti, pomodoro, menta, una spruzzata di tahina (una pasta di semi di sesamo) o di una salsa di yogurt. La shawarma è un panino ripieno di striscioline di carne d'agnello e pollo cotte allo spiedo.

 

Una cena in un ristorantino ha prezzi che possono variare da  3 a  5 euro ed costituisce l'occasione giusta per scoprire la cucina giordana. Come mezzeh, traducibili in antipasti, si può gustare una sorta di paté di ceci chiamato humus, onnipresente su tutte le tavole, un po' come d'altra parte la tahina. I borek sono gustose sfogliate calde ripiene di formaggio, i kibbeh polpettine d'agnello accompagnate da pinoli e grano saraceno mentre lo shinklish è un piatto di saporito formaggio di capra servito insieme a timo, pezzetti di pomodoro, paprika e condito con olio d'oliva. Da provare anche le ottime melanzane o zucchine ripiene di carne (mashi) e, tra le insalate, il fattoush composto di prezzemolo, insalata novella e cipolle dolci. Per gli amanti della carne, l'agnello costituisce l'alimento principale della cucina con i tradizionali kebab, spiedini alla brace accompagnati da verdure. Merita un assaggio anche il kofta, una sorta di salsiccia con carne macinata e spezie.

 

Il pane arabo è delizioso; si può provare quello ricoperto di zatar, un misto di timo e sesamo, oppure il sumaq condito con olio d'oliva. Aqaba, sarà uno dei pochi posti dove riuscirete a mangiare dell'ottimo pesce, da provare gli astici locali.

Se invece volete concedervi qualcosa di più costoso, Amman ma anche altre città come Jerash, Madaba o Aqaba hanno da offrire numerosi ristoranti, sia di cucina tradizionale che d'altri paesi, ma qui i prezzi possono variare da  15 a  30 euro bevande comprese.

 

Posta e telefono

I servizi postali in Giordania funzionano bene.

Di solito gli uffici postali rimangono aperti tutti i giorni dalle 7 alle 19 durante il periodo estivo, e dalle 8 alle 17 in inverno, osservando come giorno di chiusura il venerdì.

I francobolli possono essere acquistati direttamente negli uffici postali, oppure negli alberghi ed in molti negozi di souvenir. I

l tempo medio di arrivo per la posta spedita dalla Giordania all'Italia è di una decina di giorni.

 

La rete telefonica della Giordania è gestita da due società private, la JJP e l' ALO. 

Per telefonare si può scegliere tra l'accedere ad un posto telefonico privato, effettuare chiamate dagli alberghi (più care) o dai negozi oppure comperare una scheda telefonica ed usufruire degli apparecchi distribuiti sul territorio nazionale dalle due compagnie sopra menzionate (le cui schede telefoniche non sono intercambiabili).

Le schede sono facilmente reperibili nei negozi: per le chiamate internazionali acquistate schede da JD 10 o JD 15, per le telefonate interne sono disponibili schede da 2-3 JD.

 

Il codice internazionale per la Giordania è 00962 seguito dal prefisso della località prescelta senza lo zero e dal numero desiderato.

Per chiamare l'Italia si deve digitare lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato.

La Giordania è coperta dalla rete GSM per la telefonia mobile.

 

Moneta e carte di credito

La moneta della Giordania è il dinaro (JOD), suddiviso in 1000 fil. Esistono monete da 50, 100, 250, 500 fil e da 1 dinaro, mentre le banconote hanno tagli da JOD 0,500, 1, 5, 10 e 20. 

 

L'euro è accettato in tutte le banche senza problemi e, talvolta, anche dai commercianti per i pagamenti. 

Le banche offrono buoni tassi di cambio rispetto ai cambiavalute per quanto riguarda il denaro contante mentre, se si tratta di travellers' cheque, applicano commissioni elevate, intorno al 10%.

Le banche sono aperte dalla domenica al giovedì con orario 8.30- 12.30 e 16-18, inverno 15.30-17.30.

Gli uffici di cambio privati hanno orari di apertura più lunghi, in genere dalle 9 alle 21. 

La carta di credito più diffusa è la Visa, ma anche con altre carte come Mastercard, Cirrus, Plus e American Express è possibile eseguire pagamenti in negozi ed alberghi, oppure prelevare contante in banca o tramite sportelli automatici


 

Cambio attuale:

1 Euro = 0,90 Dinaro Giordano
1 USD = 0,71 Dinaro Giordano

dati aggiornati al 23/08/10

 

Sanità

L'acqua del rubinetto in Giordania si può bere, ma non nella Valle del Giordano dove la dissenteria è un problema.

E' sempre consigliabile però bere acqua imbottigliata o comunque sterilizzata, non mangiare verdura cruda e solo frutta che potete sbucciare personalmente.

                                                                                                                                             

Provvedete a stipulare un'assicurazione sanitaria prima della partenza e, in caso di malattie o ferimenti, contattate l'Ambasciata Italiana o rivolgetevi ad un albergo a cinque stelle: sapranno sicuramente mettervi in contatto con personale qualificato a risolvere i vostri problemi.                   

 

Se si fa uso di farmaci particolari, è meglio portarsene una scorta da casa, visto che in Giordania non tutte le medicine sono di facile reperibilità.

 

Sicurezza

La Giordania è una nazione che non presenta particolari problemi dal punto di vista della sicurezza.

I furti, e più in generale i crimini, sono facilmente evitabili semplicemente adottando elementari misure di precauzione.

Gli alberghi sono luoghi sicuri.

Unici fastidi possono essere costituiti dai continui apprezzamenti o molestie che donne in viaggio senza accompagnatori maschili possono ricevere dai cittadini giordani.

Non concedere troppa confidenza a sconosciuti e indossare abiti adeguati saranno di sicuro aiuto.

 

Per reati sessuali contro minori è prevista la condanna a morte.

 

Comportamenti

La Giordania, anche se tra tutti i Paesi arabi è forse il più occidentalizzato, rimane pur sempre una nazione musulmana, pertanto un abbigliamento decoroso è caldamente consigliato.

Per chi ama scattare fotografie è sempre meglio chiedere prima il permesso non dimenticando che le donne non si possono fotografare in quanto di fronte al visitatore straniero devono tenere un atteggiamento molto riservato.

 

Rispettate l'intimità del popolo beduino: se si dovesse aver l'occasione di visitare una loro tenda durante un'escursione, ricordate che alla presenza di un'offerta di cibo si dovrà attingere da un unico piatto, ed esclusivamente con la mano destra.

Durante il Ramadan evitate, in presenza di musulmani, di mangiare, fumare e bere alcolici. 

 

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Curiosità

Il Mar Morto o Al-Bahr al-Mayit come é chiamato dagli abitanti locali, riveste una certa importanza per l'utilizzo dei fanghi ricchi di minerali adatti alla cura di molte malattie della pelle, mentre l'acqua ha effetti benefici per chi ha problemi circolatori o di artriti. Nella zona sono sorti diversi centri specializzati in questo tipo di cure, oltre ad alberghi attrezzati per ospitare la sempre più numerosa affluenza di turisti non solo dediti alle cure termali.

 
 

Guide e libri

 


Il paese in cifre
Capitale Amman
Superficie 89.213 kmq
Popolazione 6.053.193 (luglio 2007)
Densità 63 ab./kmq
Religione islamica (sunnita)
 

Geografia e territorio

Il piccolo territorio del Paese, situato su un area totale di 89.213 kmq (88.884 kmq. di terra e 329 kmq occupati dalle acque), si può facilmente dividere in tre zone o regioni principali: la Valle del Giordano, l'altopiano della Transgiordania e il deserto.

Poverissima d'acqua, la Giordania ha il suo unico fiume nel Giordano che, lungo 215 km, scorre incassato tra i monti della Palestina e quelli della Transgiordania nella parte ovest della nazione.

La fertile vallata si estende fino a sud attraversando la depressione più profonda della terra, quella del Mar Morto, e proseguendo fino al Golfo d'Aqaba nel Mar Rosso.

L'altopiano della Transgiordania corrisponde alla zona dove sono situati i principali centri urbani, Amman, Zarqua, Irbid e Karak, ed è il luogo di maggior interesse turistico vista la presenza dei più importanti siti archeologici come Petra, Jerash, Karak e Madaba.

La regione desertica occupa circa i due terzi del Paese, si estende ad est del territorio e più giù, fino a sud nella zona del Wadi Rum, dove si trova anche la cima più alta della Giordania, il Jebel Rum (1754 m).

 

Clima

Il clima è di tipo mediterraneo nelle regioni ad ovest e nord ovest della Valle del Giordano, con inverni freddi e umidi ed estati calde e asciutte, in grado di raggiungere temperature che superano i 35°C.

In questa zona del Paese la neve, durante il periodo invernale, può fare la sua comparsa e comunque le precipitazioni piovose raggiungono anche i 600 mm annui.

Diversa è la situazione nelle regioni desertiche del sud e del sud-est dove il clima è prevalentemente arido.

Le precipitazioni sono scarse, inferiori ai 50 mm, e ad estati bollenti con temperature che superano spesso i 40°C si alternano venti freddi provenienti dall'Asia durante il periodo invernale.

Il tasso d'umidità varia dal 74% di Amman al 44% di Aqaba in inverno, mentre d'estate si registra il 59% di Amman contro solamente il 34% di Aqaba.



 

Ecologia e ambiente


                              © Ettore Thaon / iMondonauti.it
Bethania oltre il Giordano

308 kmq, picchi di 1200 m di altezza e depressioni fino 200 m sotto il livello del mare, nella Valle del Giordano, 703 specie di piante, 215 di animali e 38 specie di mammiferi: questi sono i numeri della Riserva Naturale di Dana, un’oasi naturale di tranquillità e pace, una terra selvaggia che nasconde un universo intero da scoprire.

Estesa ai margini meridionali della Rift Valley, comprende i siti del monte Rummana, le rovine di Feinan, il villaggio di Dana e le rupi di arenaria del Wadi Dana.

Foreste mozzafiato, dune di sabbia, deserti sassosi e pendii di roccia da percorrere anche in solitaria seguendo gli itinerari suggeriti all’ingresso dell’area protetta.

Un ritorno alla natura, dove si è parte di un mondo meraviglioso, terra immobile abitata dalla secolare presenza della ospitale tribù Ata’ta.

Qui non c’è soluzione di continuità tra uomo e paesaggio. Il ritmo è quello dei giorni e delle notti, da passare sotto le stelle, presso l’accampamento di Rummana, per essere ancora più parte di questo scenario, o nel lodge di Feinan: questo alloggio è lontano dai percorsi asfaltati, privo di elettricità e alimentato a pannelli solari; la notte è illuminato della sola presenza di candele che donano alla struttura un fascino irresistibile.

Situato nel cuore del remoto panorama del deserto del Wadi Arab, offre un’incomparabile esperienza di soggiorno nel deserto (tel. 00962 6 4616483).


Sulla penisola di Madash che si allunga sul Mar Morto si trova, invece, il Mujib Chalet (tel. 00962 6 4616483), anche questo un rifugio improntato sulla visione eco-sostenibile del turismo, luogo ideale per accedere alla Riserva Naturale di Mujib, la più bassa area protetta al mondo.

La riserva si trova all’interno della gola di Wadi Mujib che si immette nel Mar Morto, 410 m sotto il livello del mare.

In alcuni punti raggiunge i 900 m sopra il livello del mare ed è proprio grazie a questo dislivello di 1300 m (e al flusso dell’acqua garantito da sette affluenti) che il Wadi Mujib offre un’incredibile biodiversità ancora da esplorare e documentare.
É possibile visitare l’area percorrendo i numerosi itinerari escursionistici della riserva o navigare le acque del Mar Morto con un’imbarcazione a energia solare, o ancora, calarsi in tutta sicurezza in alcuni punti della gola provando l’ebbrezza di seguire da lontano le tracce degli stambecchi, abili padroni delle rocce del wadi.

Esistono anche percorsi fluviali adatti agli amanti dell’avventura che sappiano nuotare bene e che abbiano un fisico allenato.
Attenzione, però: occorre sbrigarsi per godere di queste meraviglie! Pare che, a questo ritmo, la regione possa prosciugarsi completamente entro il 2050!

 

Popolazione

La popolazione della Giordania è composta per il 99% da arabi molti dei quali (circa il 60%) sono palestinesi, provenienti dalla Cisgiordania come profughi durante le guerre del 1948 e 1967.

A questi si aggiungono piccole minoranze di circassi, emigrati dal Caucaso durante le campagne di conquista della Russia zarista nel XIX sec., ma sono presenti pure piccole comunità di armeni, turchi e curdi.

 

Il 72% dei giordani vive nelle aree urbane delle grosse città come la capitale Amman, nella vicina Zarqa o ad Irbid, la seconda città come dimensioni. All'urbanesimo caotico della regione nord occidentale si contrappone la spopolata e vasta zona desertica occupata dalle tribù di beduini oggi stimati intorno a 40.000 persone, dediti in parte al nomadismo, portatori di valori di tipo cavalleresco e motivo d'orgoglio del popolo giordano.

 

Lingua

La lingua ufficiale della Giordania  è l'arabo, ma l'inglese è molto diffuso e parlato in maniera accettabile da un gran numero di persone.

Le indicazioni stradali sono in inglese; nelle località turistiche qualcuno parla italiano, francese e tedesco, e sarà ben lieto di comunicare con voi con lo scopo di fare un po' d'esercizio.

 

Religione

La popolazione giordana è essenzialmente musulmano sunnita (96%) mentre i cristiani sono greco-ortodossi e greco-cattolici (oggi ridotti a circa il 4% in seguito all'emigrazione verso gli Stati Uniti ed il Canada e al minor tasso di natalità).

 

Storia


                              © Ettore Thaon / iMondonauti.it

Le prime tracce di presenze umane nel territorio corrispondente all'attuale Giordania si hanno nella preistoria, grazie ad alcuni manufatti e frammenti di teschi di Homo erectus risalenti a 1.700.000-600.000 anni fa.

Del periodo calcolitico, corrispondente al 4500-3000 a.C., sono stati ritrovati resti d'insediamenti umani ancora privi di mura difensive e le prime tecniche di fusione di minerali di rame.

L'età del bronzo vede, nella Valle di Giordano, la comparsa delle prime tribù semitiche dedite all'agricoltura, e la nascita d'insediamenti difesi da mura. E' inoltre durante questo periodo che si registrano le prime presenze di un popolo di lingua ebraica, dal termine habiru vale a dire forestiero, gli israeliti.

L'età del ferro, il periodo di cui parla diffusamente la Bibbia, porta l'invasione dei filistei, provenienti da Creta, e ai primi confronti con gli israeliti, che mantennero il loro dominio sulle terre della Cisgiordania lasciando ai filistei il controllo della costa.

Sempre in questo periodo si verificano nuove invasioni di un popolo proveniente dalla Mesopotamia, gli assiri, e successivamente dei persiani, fino all'arrivo dei macedoni di Alessandro il Grande che conquistò la Giordania durante la campagna militare del 333 a.C.

 

Dieci anni più tardi, alla sua morte, l'Impero di Alessandro fu suddiviso tra i suoi generali, mentre nella Giordania meridionale una tribù di origine nomade, i nabatei, dopo la fondazione della loro capitale Petra, ebbero un ruolo influente nel commercio delle spezie tra Arabia e Mediterraneo, ma non furono mai un vero e proprio Impero tanto che alla morte del loro ultimo re, Rabbel II, avvenuta nel 106 d.C., furono incorporati nell'Impero romano.

Successivamente i sasanidi, provenienti dalla Persia, e i bizantini conquistarono i territori giordani fino a quando, alla morte del profeta Maometto, i musulmani iniziarono i primi scontri con l'impero bizantino.

Nel 636, sotto la guida di Abu Bakr, le tribù arabe sconfissero l'esercito bizantino definitivamente e, nel 640, respinsero gli ultimi tentativi di resistenza dei sasanidi completando la conversione dei territori all'Islam.

Nel 1095 il papa Urbano II, stanco delle continue distruzioni nella città santa di Gerusalemme da parte araba, proclamò la prima crociata. Conquistata Gerusalemme nel 1099, i crociati ebbero il controllo della maggior parte della Giordania fino a quando, nel 1171, Yusuf ibn Ayyub Salah, meglio conosciuto come Saladino, respinse i crociati dalla Palestina riappropriandosi di Gerusalemme.

Alla sua morte, dispute tra i successori causarono lo sfaldamento in piccoli principati.

In tale occasione  si distinsero i mamelucchi, una casta militare d'origine circassa, facilitando la penetrazione dei turchi ottomani presenti sui territori fino all'inizio della Prima Guerra Mondiale.

 

La guerra si concluse con la disgregazione dell'Impero ottomano, e le potenze vincitrici, Francia ma soprattutto Gran Bretagna, diedero l'amministrazione della Transgiordania ad un fedele alleato, lo sceicco Abdullah, che nella guerra aveva avuto un ruolo importante schierandosi con le forze alleate.

Dopo un paio di anni, con la rinuncia della Gran Bretagna al mandato sulla Palestina e la creazione dello stato ebraico di Israele, la Giordania si trovò coinvolta in una guerra a fianco di Egitto, Siria, Libano ed Iraq, come membro della Lega Araba.

I tentativi di negoziato per una risoluzione del conflitto tra il futuro primo ministro israeliano Golda Meir e re Abdullah naufragarono nonostante la disponibilità del re giordano, tanto che egli stesso fu assassinato da estremisti palestinesi nel 1951.

Alla sua morte il trono passò al nipote Hussein nel 1953.

Dopo aver licenziato gli ufficiali inglesi che Londra aveva messo a capo dell'Armata Araba, Hussein cercò di inserire ai posti di comando figure giordane, ma fu coinvolto nel 1967 in una delle peggiori disfatte per gli arabi, guerra conclusasi con la perdita della Cisgiordania, Gaza, Golan, Gerusalemme est, i luoghi santi e il Sinai.

Impegnato per ben 46 anni nel dialogo con Israele, sfidando anche numerosi attentati organizzati da estremisti arabi, Hussein si spense nel 1999 lasciando il trono al figlio e attuale sovrano Abdullah bin al Hussein.

 

Costituzione

Il Paese, indipendente dal 25 maggio del 1946 col nome di Transgiordania, assume quello di Regno Hashemita del Giordano o Giordania nel 1949.

Monarchia costituzionale, il potere legislativo spetta al re che può nominare e destituire i giudici, approva gli emendamenti della costituzione, dichiara la guerra ed è il comandante delle forze armate. L'attuale re è Abdallah bin al Hussein in carica dal 9 febbraio 1999.

 

L'altro organo cui spettano i poteri legislativi è l'Assemblea Nazionale formata dalla Camera dei Deputati (composta di 80 membri eletti da tutti i cittadini che abbiano compiuto i 18 anni d'età) e dal Senato (di cui fanno parte 40 membri designati dal re).

Il Consiglio dei ministri nominati dal re o dal primo ministro è responsabile della politica generale e del coordinamento del lavoro dei vari ministeri.

 

La Costituzione è datata 8 gennaio 1952, e prevede elezioni ogni quattro anni.

 

Lo Stato è diviso in 12 province (muhafazat): Ajlun; Al'Aqabah; Al Balqa'; Al Karak; Al Mafraq; Amman; At Tafilah, Az Zarqa'; Irbid; Jarash; Ma'an; Madaba.

 

Situazione politica

L'attuale re Abdullah II, è in carica pro tempore in quanto dovrà cedere la corona al fratellastro Hamzah, designato dallo scomparso re Hussein come suo erede al trono.

Abdullah II si sta impegnando nel non facile compito di portare avanti il progetto politico del padre che per ben 46 anni, quasi l'intero arco dell'indipendenza della Giordania, ha cercato di mantenere un equilibrio nel Paese pur in mezzo alle molte guerre che hanno colpito il Medio Oriente.

 

Economia

La Giordania è un piccolo paese arabo con scarse risorse idriche e senza petrolio, ancora fortemente arretrato, tanto che necessita d'ingenti aiuti finanziari da parte soprattutto degli stati arabi produttori di petrolio.

Il problema dei profughi palestinesi immigrati dal 1948, e la guerra del Golfo del 1990-91, hanno ulteriormente contribuito ad impoverire l'economia del Paese tanto che ancora oggi il 30% della popolazione vive sotto la linea di povertà.

Prima della guerra un quarto degli scambi commerciali della Giordania avveniva con l'Iraq il che la dice lunga sul danno commerciale che la nazione ha dovuto sostenere ultimamente.

 

L'agricoltura è a carattere di sola sussistenza poiché solo il 4,2% del territorio è coltivabile (in pratica l'area ad est del Mar Morto e la Valle del Giordano).

L'industria occupa il 25% dei settori produttivi e comprende risorse minerarie, in particolare cospicui giacimenti di fosfati che sono l'unico bene esportato, raffinerie di petrolio e piccole fabbriche a conduzione artigianale occupate nella trasformazione dei prodotti agricoli e nella lavorazione della lana.

Dal 1994 il turismo rappresenta, dopo l'industria, la maggior entrata economica del Paese tanto da costituire il 10% del PIL.

Per quanto riguarda il commercio la Giordania deve importare quasi tutto il necessario, dalle materie prime agli autoveicoli, dai generi alimentari ai prodotti chimici. 

 

Festival e tradizioni

In Giordania non sono molte le manifestazioni tradizionali che possono interessare il visitatore occidentale.

Una, in ogni caso, per chi si trovasse in viaggio durante i mesi di luglio ed agosto è di sicuro interesse. Stiamo parlando del Festival d'arte e di cultura di Jerash, una rassegna di spettacoli teatrali, danze e concerti che costituisce un appuntamento irrinunciabile per molti giordani e turisti stranieri ( www.jerashfestival.com.jo).

Una manifestazione che può invece interessare tutti gli sportivi è la Coppa del Deserto, una maratona che nel mese di novembre si tiene nello spettacolare deserto del Wadi Rum, sulle orme di Lawrence d'Arabia.

Le rimanenti tradizioni popolari sono costituite dal ricordo dei principali avvenimenti legati alla cultura islamica, e spesso non saranno di particolare interesse per il turista. 

 

Le festività nazionali più importanti sono: 1 gennaio, Capodanno; 30 gennaio, Compleanno del re; 22 marzo, Giornata della Lega Araba;  Venerdì Santo; 1 maggio, Festa dei Lavoratori; 25 maggio, Festa dell'Indipendenza; 25 dicembre, Natale.



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