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Guida Iran

Autori: Flavia Daneo

Foto: Michele Falzone

Aggiornamenti di: Danilo Vola
ultimo aggiornamento: 25/10/2008


                        © Michele Falzone / iMondonauti.it
La splendida luce del tramonto sulla moschea Jame, Yazd
www.michelefalzone.net

"La bellezza di Isfahan ti prende la mente senza che te ne accorgi [...] e prima che te ne accorga, Isfahan è divenuta indelebile e ha insinuato la sua immagine in quella galleria personale di luoghi che ciascuno conserva gelosamente". Così scrive Robert Byron ne La via per l'Oxiana e queste parole si possono estendere senz'altro a tutto il Paese. L'antica Persia di Ciro e di Dario e il moderno Iran degli ayatollah, delle ceramiche verde-azzurre delle moschee e dei neri chador delle donne comincia ad aprirsi al turismo. E' l'occasione giusta per conoscere non solo un eccezionale patrimonio culturale ad artistico ma anche un popolo autentico, ospitale, orgoglioso ed ansioso di avvicinare e parlare con il viaggiatore straniero.

Notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati




Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Obbligatorio
Passaporto Necessario, con validità di almeno 6 mesi dalla data di entrata
Vaccino Febbre Gialla Non necessaria
Profilassi Antimalarica Necessaria solo per alcune province
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Consigliato
 

Quando andare

Autunno e primavera sono le stagioni più adatte per visitare il Paese; da evitare l'estate e il periodo del Capodanno iraniano che cade intorno al 21 marzo.

A nord-ovest l'estate è relativamente mite mentre più a sud d'estate il caldo è più intenso; a nord-est il periodo ideale per un viaggio va da aprile a maggio o da settembre a novembre mentre marzo è più facilmente piovoso.

Le regioni centrali dell'Iran sono molto calde d'estate con temperature in aumento man mano che si scende verso sud dove i periodi migliori da punto di vista climatico cadono tra fine novembre e inizio marzo.

Lungo la costa del Golfo di Oman l'estate è da evitare e il soggiorno sarà senz'altro più piacevole in marzo-aprile e ottobre-novembre.

A Teheran l'inverno è molto rigido accompagnato talvolta da abbondanti nevicate mentre d'estate il termometro può arrivare a 40° C; il mese di maggio e il periodo che va da settembre a novembre è il più idoneo a un soggiorno.

 

Ora

L'Iran è avanti rispetto all'Italia di 2 ore e mezzo il che significa che quando a Roma sono le 12 a Teheran sono le 14.30. La differenza è di 1 ora e mezzo quando in Italia è in vigore l'ora legale.

 

Burocrazia e visti

Per entrare in Iran è necessario il passaporto valido per un periodo non inferiore a sei mesi dalla data di entrata nel Paese; deve avere almeno 2 pagine consecutive libere e non contenere visti per Israele.

Il visto è obbligatorio.

Se si partecipa ad un viaggio organizzato tutte le formalità necessarie per l'ottenimento del visto verranno sbrigate dall'agenzia previa consegna dei dati del passaporto, indicazione della paternità e professione e 3 foto (nelle foto le donne dovranno avere il capo coperto).

Se si intende raggiungere il Paese individualmente, l'ottenimento del visto è più complesso e i tempi si allungano (tempo minimo 1 mese). I visti vengono rilasciati dal Consolato generale iraniano di Milano e dall'Ambasciata iraniana di Roma a cui ci si può rivolgere, possibilmente di persona, per avere informazioni aggiornate. Generalmente è bene contattare preventivamente un'agenzia iraniana che provvederà a girare alle sedi ufficiali una lettera di invito che avvierà le pratiche per il rilascio del visto.

Il costo del visto è di 60 euro e, una volta ottenuto, l'entrata in Iran deve avvenire entro 2 mesi dal rilascio.

 

Qualora il soggiorno in Iran, esclusivamente per turismo, non superi i 7 gg. è possibile ottenere il visto direttamente agli aeroporti di Teheran, Esfahan, Shiraz e Mashad previa presentazione del passaporto, formulario, fotografia 3x4, biglietto aereo di ritorno. Il costo di tale visto è di 50 dollari. (E' bene comunque precisare che il rilascio di tale visto non è garantito anche in presenza di tutti i requisiti).



 

Vaccinazioni

Al turista italiano non sono richieste vaccinazioni. Restano consigliate la vaccinazione antitifica e quella contro l'epatite A e B.

Il rischio di malaria esiste da marzo a novembre soprattutto nelle province di Sistan-Baluchestan, Hormozgan e Kerman (parte tropicale). E' stata registrata clorochino-resistenza del Plasmodium falciparum.

 

Da mettere in valigia

Per gli uomini: abiti di cotone con maniche lunghe, pantaloni lunghi, un pullover per la sera, scarpe comode, cappello.

Per le donne: camicie o maglie di cotone di colore scuro, gonne lunghe scure o pantaloni scuri e non attillati, un impermeabile o uno spolverino scuro, calze o calzini coprenti scuri, scarpe comode ma non sandali, un foulard ampio e non vistoso, aghi di sicurezza per fermarlo.

Per tutti: occhiali da sole, farmacia da viaggio, prodotti di igiene personale, crema idratante e crema per labbra (il clima è molto secco), una pila elettrica, alcune foto formato tessera, la fotocopia del passaporto, una borraccia per l'acqua.

 

Elettricità

La corrente può venire sospesa senza preavviso ed è perciò buona norma avere con sé una torcia elettrica.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Iran) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Europea a 2 poli
 
 

Indirizzi utili

 
  Burocrazia e Visti 
Ambasciata d'Italia in Iran Neauphle Le Chateau Avenue 81, Teheran
tel: 21-6726955, fax: +98-21-66726961
tel 2: 21-6726956, tel 3: per emergenze (dall'Italia): +98-912-1035062
posta elettronica: itaembtehe@kanoon.net
altre informazioni utili: cellulare del funzionario di servizio 09112035062
Ambasciata iraniana in Italia. Sez. consolare Via Nomentana 363, Roma
tel: 0686328485, fax: 068215287
Cancelleria consolare Africa blvd.- Mahyar street 13, Teheran
tel: 21-22047802
Consolato generale iraniano in Italia Piazza Diaz 6, Milano
tel: 02-8052615
tel 2: 02-8055852, tel 3: 02-860646
 
  Turismo e Cultura 
Iran Air Via Bissolati 55, Roma
tel: 06-4741141
sito web: www.iranair.it/
Iran Touring and Tourism Organisation Azadi Av, Roudaki Street Corner, Hadj Building 1st, Teheran
tel: 21-66432098
sito web: www.itto.org/
Ufficio culturale Ambasciata iraniana in Italia Via M. Pezzè Pascolato, Roma
tel: 06-3052207, fax: 06-3017341
 
  Sanità e Sicurezza 
Ambulanza INDIRIZZO SCONOSCIUTO, Teheran
tel: 123
Day Hospital angolo Valiasr Av. e Tavanir St., Teheran
tel: 21-88017111
Farmacie INDIRIZZO SCONOSCIUTO, Teheran
tel: 191
Polizia INDIRIZZO SCONOSCIUTO, Teheran
tel: 110
Shohada Hospital Tajrish square, Teheran
tel: 21-22718009
Soccorso stradale tel: 21-6710710
tel 2: 21-6710714
altre informazioni utili: funziona giorno e notte con personale che parla anche inglese
 
 
 

Quanto stare

La visita delle città di maggior interesse monumentale (Shiraz, Persepoli, Pasargade, Isfahan, Yadz) richiede un minimo di 8 gg. .

Un viaggio di 12-15 gg. consente non solo di ammortizzare meglio i costi del volo aereo ma soprattutto di approfondire la conoscenza del Paese con la visita delle grandi oasi al bordo del deserto e delle città di Bam, Kerman, Kashan e Qom. In 3 settimane, oltre a quanto sopra, si può fare una puntata alla città santa di Mashhad (2gg.) e poi visitare la regione del Mar Caspio con le città di Shahrud, il villaggio montano di Masulé e Gorgan e dintorni.

 

Come arrivare

Anche se teoricamente si può raggiungere l'Iran col treno (via Ankara o via Mosca), con la nave (attraverso il Golfo Persico), o con l'auto, la stragrande maggioranza dei viaggiatori opta per l'aereo.

La compagnia di bandiera iraniana Iran Air (Via Bissolati 55, Roma, tel. 064741141; www.iranair.it) offre voli da Roma e da Milano per Teheran 1 volta alla settimana.

Voli plurisettimanali da Milano per Teheran sono offerti anche da Alitalia (tel. 062222; www.alitalia.it) e da molte altre compagnie aeree (Aeroflot, Austrian Airlines, British Airways, KLM, Lufthansa, Turkish Airlines) in coincidenza con i voli provenienti dall'Italia e talvolta a prezzi inferiori.

 

Per entrare in Iran con la propria auto bisogna essere in possesso della patente internazionale valida; in genere si attraversa il confine con la Turchia a Bazargan o a Sero.

E' possibile arrivare a Teheran o a Tabriz anche in pullman partendo da Istanbul, Ankara o Erzurum.



 

Tasse di ingresso-imbarco

Le tasse di ingresso, secondo le notizie più recenti, sembrano essere già comprese nel biglietto aereo almeno per quanto riguarda l'Iran Air; per le altre compagnie meglio informarsi di caso in caso. All'uscita dal Paese si dovrebbero pagare tra i 30 e 40 dollari; se si viaggia con Iran Air questa tassa è già compresa nel prezzo del biglietto.

 
 

Cosa vedere e cosa fare


                              © Michele Falzone / iMondonauti.it
Moschea dello Scià Abbas ad Isfahan
www.michelefalzone.net

Al viaggiatore curioso e culturalmente interessato l'Iran ha moltissimo da proporre: accanto a città monumentali e a siti archeologici degni del maggior interesse offre l'opportunità di avvicinare una popolazione ospitale e curiosa e di visitare luoghi dove incontrare altri turisti è una rarità.

Teheran è una città moderna e fortemente inquinata che offre alcune interessanti opportunità: oltre al Museo Nazionale sono degni di nota il Museo del Tappeto e quello della Ceramica mentre, nella residenza estiva dello Scià, oltre a un bellissimo parco è possibile ammirare gli arredamenti di molti edifici, significativi per illustrare lo stile di vita di chi governava il Paese.

 

Dirigendovi a sud potrete quindi visitare Shiraz e il suo splendido bazar, Persepoli e Pasargade che ancora rivelano i segni del passato splendore, le tombe achemenidi di Naqsh-e-Rustam e Yadz, con la splendida moschea e le torri del silenzio.

Kerman, Bam (ora purtroppo distrutta da un terribile terremoto), Kashan sono tappe degne di una sosta anche se non possono eguagliare la stupefacente Isfahan e le sue moschee da Mille e una notte. Gli appassionati di archeologia non dovranno tralasciare Choga Zanbil, nella zona sud occidentale del Paese: pur essendo molto distante dai principali itinerari merita una deviazione per la sua ziggurat che reca ancora inciso sui mattoni, in caratteri cuneiformi, il nome del re che la fece costruire.

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati



 

Come spostarsi

 
 
 

Voli interni

Le principali città dell'Iran sono servite da voli interni offerti da Iran Air (www.iranair.com) e Iran Aseman. Le tariffe sono molto convenienti e si può pagare in rial (per es. Teheran-Isfahan costa circa 50 euro a/r, Isfahan-Shiraz circa 40 euro a/r). E' bene prenotare con un certo anticipo.

 

Mezzi pubblici

La rete ferroviaria iraniana (www.rajatrains.com) è piuttosto estesa e i treni sono comodi, veloci ed efficienti. Le tariffe sono convenienti ma più care di quelle dei pullman che restano il mezzo di trasporto più usato per gli spostamenti in quanto collegano in modo capillare le varie località con corse frequenti.

Vi è una ventina di compagnie di autobus ognuna delle quali copre un tragitto diverso; la Cooperativa Bus Company n.1 (Iran Peima) e la TBT sono le migliori. I prezzi, anche quelli degli autobus di classe super, sono estremamente bassi (40-65 rial al km), l'unico problema può essere dato dal fatto che, soprattutto per i lunghi tragitti, si viaggia preferibilmente di notte.

 

Mezzi a noleggio

Macchine private dette savari sono una specie di taxi collettivi che possono trasportare i passeggeri da una città all'altra: sono molto convenienti ma non sempre consigliabili per il turista. Quasi tutti i taxi possono essere anche noleggiati privatamente. Mediamente una corsa in taxi a Teheran costa tra i 2 e i 4 euro.

 

Non esistono agenzie di autonoleggio e se si usa la propria macchina per gli spostamenti è bene avere la massima prudenza viste le pessime abitudini di guida degli iraniani. Più comodo accordarsi per un'auto con autista/interprete (costo circa 80 euro al giorno).

 

Altri mezzi

Numerosi traghetti collegano la terraferma con le isole del Golfo Persico con corse plurisettimanali (Valfajre 8, Teheran, 21/8899288); non vi sono invece servizi passeggeri che colleghino le città lungo il Golfo Persico o quelle lungo le coste del Mar Caspio.

 

Patente

E' necessaria la patente internazionale.

 

Carburante

Per coloro che volessero raggiungere e girare l'Iran con la propria auto, è bene sapere che, a causa del contingentamento della benzina, attualmente la medesima può essere acquistata esclusivamente mediante una tessera distribuita ai soli residenti nel Paese.



 

Dormire

In Iran la disponibilità di alloggi non è sempre ampia, pur tuttavia è possibile trovare sistemazioni che vanno dagli hotel di lusso (max 200 dollari; quasi tutti hanno la piscina ma, se vi va bene, le donne possono fare una nuotata solo in certe ore di certi giorni) alle pensioni economiche spartane, non sempre pulite e con i servizi in comune (50.000-120.000 rial).

Le mosaferkhuneh (economiche "case dei viaggiatori") hanno prezzi ancora inferiori (20.000 rial a testa) ma accettano in genere soli uomini (e non tutte accettano stranieri), spesso rumorose e sporche. In genere, se ci si affida ad un'agenzia ci si ritroverà ad alloggiare in hotel di buon livello.

Gli stranieri devono pagare quasi sempre in dollari negli hotel di media e alta categoria il che significa che pagano molto di più di quanto paga un iraniano per la medesima stanza; in compenso, potete cercare di contrattare il prezzo soprattutto se vi fermate per più di una notte.

Considerato il livello di inflazione in Iran e le continue fluttuazioni del dollaro è difficile indicare dei prezzi precisi per l'alloggio; in genere è da calcolare un costo medio di 20-70 dollari per una camera doppia.

I campeggi governativi sono pochissimi e il campeggio libero, salvo casi estremi, non è gradito né consigliato.

Non esistono ostelli della gioventù.



 

Mangiare


                              © Michele Falzone / iMondonauti.it
Relax in una sala da tè
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La cucina iraniana è eccellente se gustata ai suoi massimi livelli, più ripetitiva quella proposta nei locali più semplici ed economici.

Il riso accompagna quasi tutti i piatti principali e viene servito in porzioni abbondanti, spesso aromatizzato con lo zafferano.

Nutriente ed economico è l'abgusht preparato con patate, carne grassa e lenticchie. La carne, generalmente tritata o tagliata a pezzetti e servita sotto forma di spiedini, può essere d'agnello (chelo kabab, fillé kabab, chelo kabab-é barg), di pollo (jujé kabab), di vitello o di montone, assente quella di maiale; la carne di cammello viene considerata una vera prelibatezza quindi, se vi capita, assaggiatela.

Altre specialità della cucina iraniana sono il kuku, una specie di frittata, i dolme, verdure o frutti ripieni di riso e verdure o carne, il fesenjun, stufato d'anatra.

La frutta è squisita e varia, fichi secchi e pistacchi sono imperdibili. Tra i dolci, da assaggiare il caratteristico faludé in acqua di rose e il gaz, lo straordinario torrone. Lo yogurt (mast) è eccellente e viene spesso servito con l'aggiunta di cetrioli, aglio o erbe fresche e spezie.

 

Nelle città più grandi la scelta dei ristoranti è ampia ed è buona norma non giudicare un ristorante dall'aspetto esteriore; spesso è anzi difficile riconoscere un ristorante in quanto molti di essi non si affacciano sulla strada ma si trovano al piano interrato o ai piani superiori (prezzi medi 50.000 rial, 85.000 rial per un pranzo in ristorante di lusso + il 15% circa di tasse sul totale. Ricordate che vanno pagati a parte gli assaggi che vi portano al tavolo mentre aspettate le ordinazioni, se non li volete basta dirlo al cameriere).

La maggior parte dei ristoranti, esclusi quelli degli alberghi, chiude alle 19 del venerdì.

Cominciano a diffondersi fast food e tavole calde (20.000 rial la spesa media).

Lungo le strade principali che collegano una città all'altra si trovano trattorie alla buona dove poter mangiare del riso, pollo o yogurt.

E' sempre possibile acquistare lungo la strada frutta secca, yogurt e un po' di pane.

 

Posta e telefono

La posta internazionale è efficiente e veloce; conviene imbucare lettere e cartoline presso gli uffici postali o affidarle alla reception dell'albergo. La posta centrale a Teheran si trova a Sa'di street e fa orario 8-19.

 

Per chiamare l'Iran dall'Italia bisogna comporre lo 0098 + il prefisso della città senza lo 0 + il numero dell'utente.

Per telefonare dall'Iran in Italia è necessari comporre il prefisso internazionale per l'Italia 0039 + il numero dell'abbonato da chiamare.

 

Mentre fino a poco tempo fa era obbligatorio telefonare all'estero tramite operatore adesso si possono fare telefonate internazionali dall'ufficio dei telefoni di ogni città e della maggior parte degli alberghi (costo circa 2-3 euro).

Sono disponibili anche carte telefoniche internazionali: le trovate negli internet point chiamati coffeenet (a Teheran potete provare da Pars Internet, Ferdosi street; il costo di una telefonata internazionale via internet costa circa 1000 IR al min.); nelle edicole trovate invece le tessere telefoniche per le telefonate urbane. Ricordate che molti hotel consentono ai propri ospiti di fare gratuitamente qualche chiamata locale.

Internet è sempre più diffuso e potete trovare coffeenet in quasi ogni città.

C'è anche una rete di telefonia mobile GSM e, in teoria, potreste usare il cellulare ma è meglio informarsi prima presso il vostro operatore sulle reali possibilità di utilizzo (a Teheran sono utilizzabili sia Tim che Vodafone mentre nelle altre città non è ancora ben chiaro dove funzionano e dove no).

 

Moneta e carte di credito


                              © Michele Falzone / iMondonauti.it
Interno del Kashan Bazaar
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La moneta ufficiale è il rial.  1 toman vale 10 rial. Troverete i prezzi scritti in rial, ma se parlerete di prezzi i prezzi verranno espressi in toman. 

 

Le banche accettano sia euro che dollari (preferibilmente banconote da 100 dollari); il tasso di cambio è quello ufficiale, quello "di strada" è praticamente pari.

Le banche sono aperte dal sabato al mercoledì con orario 7.30-13.30 mentre il giovedì aprono alle 7.30 e chiudono alle 12.30; sono comunque poche quelle che hanno un ufficio cambio che in genere comincia il suo lavoro verso le 9. Il venerdì sono tutte chiuse, quindi regolatevi di conseguenza.

 Il posto migliore dove cambiare è la sede centrale della Bank Melli ovunque siate; portate sempre con voi il passaporto.

Le carte di credito (Visa) vengono accettate soprattutto per acquisti di una certa entità (tappeti) da quei rari commercianti che hanno un conto bancario a Dubai: accertatevene prima dell'acquisto.

Non esiste servizio bancomat per gli stranieri, quindi la cosa migliore è avere con voi contanti in euro, dollari e rial. Potete cambiare anche dai cambiavalute allo stesso cambio della banca o, se ne avete necessità, nella reception dell'hotel o in qualche negozio di tappeti. 

In genere non ci sono problemi al momento del cambio, state attenti che non vi rifilino qualche banconota falsa, sembra ce ne siano parecchie tra quelle da 20000 rials.

 

Cambio attuale:

1 Euro = 12.999,60 Rial Iraniano
1 USD = 10.227,05 Rial Iraniano

dati aggiornati al 23/08/10

 

Sanità

Sebbene l'acqua sia potabile, si consiglia di bere acqua imbottigliata e il più rigoroso rispetto delle norme di igiene personale e di cautela nel consumo di verdura cruda e frutta, rigorosamente da sbucciare.

Le strutture ospedaliere sia pubbliche che private sono di buon livello e molti medici parlano l'inglese avendo studiato in America o in Europa. L'Ambasciata italiana dispone di un elenco di medici che parlano anche italiano. In ogni caso è buona norma stipulare una buona assicurazione sanitaria prima della partenza dall'Italia.   

 

Certi medicinali facilmente reperibili in Italia non lo sono in Iran ed è quindi necessario che ognuno porti con sé i farmaci di cui può aver bisogno.

 

Sicurezza

L'ordine pubblico non presenta al momento particolari problemi. E' comunque sempre meglio attenersi ad un comportamento discreto e prudente adeguandosi alle norme di comportamento islamico.

Evitare di guidare la notte in considerazione all'elevata presenza di traffico pesante.

Vanno evitate, a causa della presenza di narcotraffico e di rapine a danni di stranieri, le zone sud orientali del Paese. In particolare è sconsigliato avventurarsi via terra fino a Bam.

Vanno inoltre evitate le zone di frontiera con l'Afghanistan, il Pakistan e l'Iraq a causa di possibili azioni di guerriglia e di manovre militari.

 

E' vietato importare, detenere e far uso di bevande alcoliche, droghe, pubblicazioni o materiale contrario al pudore (anche normali riviste con persone abbigliate all'occidentale), musicassette rock, qualsiasi forma di gioco d'azzardo comprese le carte da gioco. Tali reati sono sempre puniti con estremo rigore.

 

Pene severissime e pena di morte anche per chi commette reati contro la persona e la morale islamica nella sfera sessuale (rapporti con donne musulmane, omosessualità, pedofilia e adulterio).

 

In ogni contatto con la Polizia è bene mantenere massima cautela e correttezza, tenendo sempre presente che compiti di pubblica sicurezza e vigilanza della morale islamica sono affidati anche a persone giovani e senza divisa. In ogni caso è buona norma non consegnare loro nè denaro nè tantomeno il passaporto a meno che non siate portati in una centrale di polizia o in albergo.

Segnalate la vostra presenza in Iran all'Ambasciata italiana e contattatatela immediatamente qualora insorgano problemi con le autorità locali.

 

Comportamenti

Sebbene sia consigliabile che il turista si adegui  alle norme di comportamento e di abbigliamento islamiche, attualmente le medesime non sono più rigorose come lo erano  fino a pochi anni fa.

Per quanto riguarda il vestiario, a parte la divisa scolastica, le ragazze vestono come da noi (jeans a tre quarti con i ricami, scarpe da ginnastica, occhiali da sole, ecc.), portano giacchette attillate che coprono appena i fianchi (anche con colori chiari, perfino rosso acceso). I foulards possono essere anche a fantasia, la sera pieni di lustrini, portati molto indietro sui capelli in modo che si possa vedere l'acconciatura e le meches; larghe ciocche spuntano anche da dietro, sulle spalle. Il tutto nel massimo decoro ovvio, ma se cade il velo nessuno grida allo scandalo. (Per maggiori info: Approfondimenti culturali/Hejab, domande senza risposta).

 

La liberalizzazione parziale dei costumi (i fidanzati si tengono tranquillamente per mano)  è dovuta a Katami ma anche ad Ahmedinejad, e non per democrazia. Ahmedinejad ha scarso consenso tra la popolazione e questi piccoli aspetti di apertura lo avvicinano di più alla gente. Si tratta comunque di aperture formali perché, parallelamente, la repressione e la censura sono al top. Le ragazze adesso  possono anche andare allo stadio mentre i baiji entrano ed escono dalle università controllando che non si levino voci di protesta tra gli studenti.

Gli uomini è bene che indossino pantaloni lunghi e camicie non vistose o magliette con maniche corte. Il contegno in pubblico, soprattutto tra uomini e donne anche se sposati, dovrà essere sempre molto discreto e corretto. Una guida iraniana faceva notare che comportamenti più disinvolti da parte di occidentali potevano anche essere  tollerati ma che, mentre poi il turista sarebbe tornato al proprio paese, la guida che lo accompagnava avrebbe dovuto rendere conto anche della scorrettezza altrui!!

Durante il mese di Ramazan e di Moharram l'osservanza di ogni regola è più rigorosa. Durante il Ramazan è pertanto bene non farsi veder mangiare, bere e fumare durante le ore diurne. Lungo le strade  fuori città è possibile mangiare  perchè chi viaggia è considerato un pellegrino e perciò vi è una deroga.
Ricordarsi di togliersi le scarpe prima di entrare in una moschea.

 

E' importantissimo evitare di fotografare lungo le zone di confine e nei luoghi dove possono esserci installazioni governative civili e militari, ambasciate, uffici telefonici o posti di polizia; chiedere il permesso per fotografare le persone, soprattutto se si tratta di donne.

 

Un uomo non può rivolgere mai la parola a una donna iraniana soprattutto se sola e, se vuole domandarle qualcosa, deve rivolgersi all'uomo che l'accompagna (questo comportamento vale soprattutto nelle campagne, un po' meno in città). Una donna straniera, a sua volta, non dovrà mai toccare nessun uomo nè stringergli la mano.  Se siete una donna, ricordate che le donne iraniane assai raramente viaggiano sole: se voi lo fate, ai loro occhi potete apparire poco rispettabili; e lo sarete ancor di più se fisserete un uomo negli occhi.

 

Viaggiare con bambini

L'estrema cortesia e correttezza mostrata fin dal primo funzionario in frontiera alle forze dell'ordine, per non parlare della gente comune, facilitano non poco le cose a chi voglia viaggiare con i figli al seguito.

 

Viaggiatori disabili

I servizi per i disabili sono carenti. Gli hotel più lussuosi hanno ascensori e toilette spaziosi e in grado di essere utilizzati anche da chi è in sedia a rotelle. In alcuni luoghi pubblici vi sono rampe d'accesso, ma non è certo la norma.

 

Curiosità

Il tappeto persiano è senza dubbio il tappeto per antonomasia, ma non tutti i tappeti persiani sono uguali: il bigiar è il più resistente e pesante, a disegni minuti disposti senza simmetria su fondi azzurri, bruni o rosso mattone; il bakhtiyari è diviso in riquadri ognuno dei quali reca alberi fioriti, alberi della vita o vasi con pianticelle; il kashan reca un medaglione centrale da cui si dipartono rami fioriti ed è tessuto in lana e seta; il kirman ha raffigurazioni complesse di leoni, serpenti, altri animali e fiori; l'hamadam, in pelo di cammello, è caratterizzato spesso dal disegno di un rombo chiuso da sbarre trasversali o da punte allungate che terminano in altri rombi; il suruq è lavorato finemente a piccoli fiori di annodatura sennah compatta; lo shiraz ha in genere uno o più rombi nel campo centrale che contengono figure stilizzate di animali e linee diagonali; il tebriz reca al centro medaglioni a stella o a scudi incorniciati da larghe fasce.

 

In Iran sono comunemente in uso ben tre calendari: quello persiano è quello di uso quotidiano ed è quello ufficiale (quindi, se dovete prenotare qualche biglietto ricordate di fare riferimento a questo); quello musulmano è basato sull'anno lunare ed è usato per la vita religiosa (tutte le feste sono calcolate secondo questo calendario); quello gregoriano, ossia il nostro occidentale, che viene usato nei rapporti con gli stranieri. A questo punto avrete capito perchè nella testata dei giornali iraniani compaiano tre date!

 

Nell'Iran che si sta velocemente modernizzando è in uso una pratica curiosa, almeno ai nostri occhi: i matrimoni brevi. Durano tre o sei mesi, sono perfettamente legali e possono essere sciolti con facilità. In questo modo si può diventare amanti senza contravvenire alla legge islamica.  

 
 

Guide e libri

 


Il paese in cifre
Capitale Teheran
Superficie 1.648.000 kmq
Popolazione 65.398.000 (luglio 2007)
Densità 43 ab./kmq
Religione Musulmana sciita, zoroastriana, ebraica, cristiana, induista
 

Geografia e territorio

L'Iran confina a N con l'Armenia, l'Azerbaijan, il Turkmenistan e il Mar Caspio, a E con l'Afghanistan e il Pakistan, a S con l'Oceano Indiano (Golfo Persico e Golfo di Oman) e a O con l'Iraq e la Turchia.

 

Il territorio dell'Iran è costituito da un vasto altopiano desertico orlato e attraversato da grandiose catene montuose quali quelle dell'Elburs, del Khurasan, del Kurdistan e dello Zagros.

La maggior parte dei fiumi riversa le proprie acque in laghi, acquitrini e mari interni oppure evapora prima di riuscire a percorre grandi distanze.

Nella zona centrale del Paese sono situati due grandi deserti: il Dasht-è Kavir, privo di vita vegetale e animale ma interrotto qua e là da qualche oasi verdeggiante, e il Dasht-è Lut, la zona più depressa di tutto l'altopiano persiano, vasta plaga inospitale in cui la sterilità è totale e assoluta.

L'Iran non è un paese marinaro pur avendo uno sviluppo costiero di oltre 2000 km; le coste bagnate dal Mar Caspio sono rettilinee, basse e sabbiose mentre più articolate si presentano quelle del Golfo Persico e del Golfo di Oman.

 

Clima

L'altopiano iranico ha un clima tipicamente continentale con estati assai calde e secche (40°C.) ed inverni piuttosto freddi (anche -20°C.) accompagnati da abbondanti nevicate.

Le precipitazioni sono assai scarse e diminuiscono verso sud-est; più piovose le regioni di nord-ovest con precipitazioni anche nevose tra novembre e febbraio.

Le condizioni climatiche migliorano lungo le zone costiere meridionali con clima tropicale ed inverni miti. Nelle pianure che si affacciano sul Mar Caspio il clima è invece subtropicale con escursione stagionale poco accentuata.



 

Ecologia e ambiente

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Popolazione

I villaggi e le città dell'Iran sono composti da parecchi e diversi gruppi culturali ed etnici, eredità delle innumerevoli ondate migratorie succedutesi nel tempo.

I persiani o farsi, discendenti dei popoli ariani stabilitisi nel Paese circa 4000 anni fa, costituiscono poco più della metà della popolazione; il rimanente è composto da azeri (25%); kurdi, circa 3 milioni di persone che vivono soprattutto ai confini con l'Iraq; arabi stanziati soprattutto nella provincia del Khuzestan; mongoli lasciati dagli eserciti conquistatori di Gengis Khan; turkmeni che hanno molti elementi in comune con i popoli delle steppe orientali; lur, di origini arabo-persiane; bakhtiyari, nomadi di montagna; baluchi, seminomadi abitanti nel sudest vicino al Pakistan; qashqai, di stirpe tatara; armeni, ebrei.

L'atteggiamento del governo iraniano nei confronti delle minoranze è molto tollerante e tutti questi gruppi sono liberi di parlare la propria lingua, professare la propria religione e seguire i propri usi e costumi.

 

Lingua

Lingua ufficiale dell'Iran è il farsi, di origine indoeuropea; originaria della regione del Fars e diffusa in quasi tutto il Paese, si è formata dopo la conquista araba.

Numerosi sono pure i gruppi etnici minori che hanno conservato la propria lingua: il turco viene parlato nell'Azerbaijan e nelle regioni settentrionali del Khurasan; il curdo, lingua affine al farsi, è parlato dalle popolazioni dello Zagros; l'arabo è frequente su tutta la costa del Golfo Persico.

L'inglese è abbastanza diffuso soprattutto nelle grandi città e tra i giovani.

 

Religione


                              © Michele Falzone / iMondonauti.it
Ora della preghiera nella moschea di Shiraz
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Per oltre il 95% gli iraniani sono musulmani sciiti, convinti che solo i discendenti di Alì, genero di Maometto, potessero essere capi religiosi e civili della comunità. Nel 680 d. C. due figli di Alì, Hosein e Hasan, con 70 seguaci furono massacrati presso Kerbala; quest'evento segnò la separazione fra sunniti e sciiti e la nascita di un islamismo prettamente persiano legato alla dimensione del martirio e del lutto.

La scuola teologica principale è a Qom, nome temibile solo a pronunciarsi, città da cui ebbe origine la rivoluzione islamica, dove si formò Khomeini e dove hanno studiato gli attuali dirigenti. Che oggi dicono di voler nuovamente moralizzare i costumi: chissà se ci riusciranno. E chissà se i loro intendimenti sono sinceri o sono un calcolo politico.

I sunniti sono circa il 4% della popolazione.

 

A Yadz vivono ancora circa 12.000 zoroastriani, seguaci della religione che Zarathustra riformò tra il VII e il VI sec.a.C.; altri centri di questa religione sono Shiraz, Kerman, Teheran e Isfahan.

 

Prima dell'avvento dell'Islam, il Cristianesimo era largamente diffuso nel Paese. Attualmente la maggior parte dei cristiani sono armeni mentre più ridotti sono protestanti, cattolici, caldei, ortodossi, avventisti e nestoriani.

Importanti comunità ebraiche sono sopravvissute nelle città più grandi.

Ahmadinejad tuona contro lo stato di Israele, ma gli iraniani non sono antisemiti. Fra i due governi non ci sono rapporti diplomatici e quindi, formalmente, è vietato che i popoli si incontrino. In realtà, qui ebrei e cristiani convivono pacificamente e ognuno di loro ha una sua rappresentanza in Parlamento.

Nel Paese vi sono anche minoranze indù e sikh attive soprattutto in ambito commerciale.

 

Storia


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La Porta delle Nazioni a Persepoli
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Alla civiltà dei Medi che fiorì nel VII-VI sec. a.C. successe il regno che Ciro il Grande fondò nel 558 a.C. e che i suoi successori Dario I e Serse resero il più vasto degli imperi dell'antichità giungendo fino all'India a oriente e al Mar Egeo a occidente. Sotto il dominio persiano cadde anche l'Egitto mentre Persepoli diveniva il cuore dell'impero. Sconfitto Serse dai Greci a Maratona (490 a.C.), il Paese subì la furia conquistatrice di Alessandro Magno e, alla morte di questi, passò sotto il controllo del generale Seleuco.

 

Dal 224 al 638 d.C. in Persia dominarono i Sasanidi che, nella politica come nella cultura, si richiamavano alla passata grandezza. Shapur I continuò la secolare guerra contro l'Impero romano che la nuova dinastia persiana aveva ereditato dai Parti, guerra che proseguì con alterne vicende anche quando all'Impero romano si sostituì quello bizantino. Alla morte di Cosroe I lo Stato cominciò a disgregarsi mentre s'affacciava nella regione una nuova potenza, quella degli Arabi.

 

Gli Arabi dominarono la Persia per quasi 600 anni e tutto il Paese abbandonò la religione zoroastriana per l'islamismo.

Nel corso dei secoli il potere passò ai Selgiuchidi, ai Safavidi, agli Zand e ai Cagiari fino a che, nel 1926, Reza Khan fondò la dinastia dei Pahlavi.

Dopo la II Guerra Mondiale lo scià Reza Khan fu esiliato e al trono salì il figlio Mohammed Reza che, assunto il potere assoluto, decise di allinearsi ai paesi occidentali avviando l'Iran verso una rapida modernizzazione. Lo sperpero di enormi ricchezze, il regresso dell'economia, l'imposizione di norme antipopolari, la repressione sempre più brutale accelerarono la caduta dello Scià che abbandonò il Paese il 16 gennaio 1979.

Il 1° febbraio dello stesso anno tornò in Iran, accolto da una folla entusiasta di milioni di sostenitori, l'ayatollah Khomeini che fondò una Repubblica islamica retta dal clero.

Durante il suo governo l'Iran dovette affrontare da un lato lo scontro con gli Stati Uniti (assalto all'ambasciata di Teheran), dall'altro la terribile guerra con l'Iraq che costò quasi 1 milione di morti.

Alla morte di Khomeini fu eletto presidente il capo del parlamento Rafsanjani che riuscì nel tentativo di far riconquistare all'Iran una certa stima in Occidente.

Attualmente è al governo l'ultraconservatore M. Ahmedinejan, ex sindaco di Teheran.

 

Costituzione

Lo Stato iraniano si articola in: Parlamento, Consiglio dei Guardiani e Presidente della Repubblica.

Il Parlamento (Majlis) è formato da esperti islamici e capi musulmani provenienti da ogni parte del Paese affiancati da un rappresentante della comunità ebraica, uno della comunità zoroastriana e due rappresentanti della comunità dei cristiani armeni.

Compito del Parlamento è approvare leggi e decisioni economiche.

La Majlis è retta dal Capo Supremo che di fatto detiene tutto il potere: può dichiarare la guerra o stipulare la pace, scegliere il capo delle Forze Armate e addirittura impedire l'elezione del Presidente. Attuale Capo Supremo è Khamenei mentre il primo Capo Supremo fu l'ayatollah Khomeini.

La Majlis è eletta dal popolo ogni 4 anni che può scegliere tra un gruppo di candidati selezionati prima delle elezioni.

 

Secondo organo dello Stato è il Consiglio dei Guardiani composto da 12 giuristi ed esponenti religiosi musulmani di primo piano che hanno il compito salvaguardare le leggi dell'Islam e farne rispettare i valori.

Il Presidente della Repubblica, scelto fra 4 candidati, viene eletto ogni 4 anni; ha il compito di eleggere e dirigere il Consiglio dei Ministri.

Attuale Presidente della Repubblica è M. Ahmedinejan.

 

Amministrativamente l'Iran è diviso in 26 province controllate da un generale-governatore.

 

Situazione politica

Lo sperpero di enormi ricchezze, il regresso dell'economia, l'imposizione di norme antipopolari, la repressione sempre più brutale accelerarono la caduta dello Scià Reza Pahlavi che andò in esilio il 16 gennaio 1979.

Il 1° febbraio dello stesso anno tornò in Iran accolto trionfalmente dalla popolazione l'ayatollah Khomeini che fondò una Repubblica islamica retta dal clero.

Alla morte di Khomeini, fu eletto Presidente il capo del Parlamento Rafsanjani.

Attualmente è al governo l'ultraconservatore M. Ahmedinejan, ex sindaco di Teheran. L'aria dimessa, l'abbigliamento che rispecchia abitudini frugali, quando lo vediamo in tv ci colpiscono gli occhi di ghiaccio, lo sguardo di chi crede di avere la verità in tasca e si sente più forte di tutti. Niente a che vedere con gli iraniani. E questa è la grande dicotomia dell'Iran, un popolo generoso, ospitale oltre ogni immaginazione, pacifico, che ha subito negli ultimi anni governi, anzi dittature che lo hanno fiaccato sotto tutti i punti di vista, costate milioni di morti. La forza che ha permesso loro di sopravvivere sta forse nel sapersi piegare per non farsi spezzare.

Soltanto durante l'epoca, appena trascorsa, del riformatore Katami si è respirato un po' di apertura, ma è stato un attimo, una fuggevole speranza: nel 2004 le proteste degli studenti universitari che chiedevano più diritti sono state represse nel sangue. Katami, comunque, non ha potuto essere rieletto poiché aveva già effettuato due mandati; forse si ripresenterà alle prossime elezioni.

Rasfanjani, invece, pare sia molto corrotto, dicono sia ricchissimo, uno dei padroni del Paese. La ricchezza produce ricchezza, ma solo per una ristretta oligarchia.

L'Iran possiede giacimenti di petrolio e gas naturale, agricoltura sufficiente per il fabbisogno interno e l'esportazione, ma il popolo si confronta con la disoccupazione, con i prezzi sempre più alti da pagare per mantenere i figli agli studi, per l'affitto della casa; marito e moglie lavorano entrambi e talvolta anche due lavori non bastano.

Solo una corruzione capillare può giustificare tanta fatica, data la ricchezza di risorse.

 

Economia


                              © Michele Falzone / iMondonauti.it

La guerra con l'Iraq (1980-1988) ha provocato il crollo dell'economia iraniana che solo ultimamente sta cercando un rilancio aprendo le porte al mondo occidentale se non altro per quanto concerne gli scambi commerciali.

 

E' noto che nel campo delle risorse il petrolio rappresenta una fonte di entrate di primaria importanza: secondo stime recenti le riserve petrolifere iraniane sarebbero sufficienti a far fronte alle spese nazionali per i prossimi cento anni.

Tra le attività più redditizie, subito dopo il petrolio, si colloca l'esportazione del caviale e il commercio dei tappeti.

Si esportano anche pistacchi, frutta secca, spezie, cotone, seta e minerali.

Il turismo costituiva una buona fonte di entrate prima della rivoluzione khomeinista e solo ultimamente l'Iran ha riaperto le porte ai viaggiatori stranieri.

 

L'area del Paese destinata all'agricoltura è assai modesta e questo non solo per la scarsezza d'acqua ma anche per l'inadeguatezza dei sistemi di lavorazione della terra.

Data la grande estensione di terre aride, elevato è il numero degli ovini e dei caprini allevati dalle popolazioni nomadi e seminomadi.

La pesca ha scarsa importanza; soltanto lungo le coste del Mar Caspio è particolarmente sviluppata e riguarda specialmente lo storione.

 

Festival e tradizioni

Sono pochi gli avvenimenti culturali e folcloristici che possono incuriosire il turista.

Per la maggioranza degli iraniani la più importante ricorrenza non religiosa dell'anno è il No Ruz, il capodanno persiano (21-24 marzo).

Altre feste civili sono l'11 febbraio (anniversario dell'avvento al potere di Khomeini), il 20 marzo, il 1° aprile (festa nazionale), il 2 aprile, il 4 giugno (anniversario della morte di Khomeini), il 5 giugno (anniversario dell'arresto di Khomeini), il 28 giugno e l'8 settembre (Giorno dei martiri della rivoluzione). Vengono osservate le festività islamiche quali la fine del Ramadan, il Giorno della nascita del profeta Maometto e l'Anniversario del martirio di Hosein festeggiato con rappresentazioni drammatiche di carattere religioso. Tutte seguono il calendario lunare islamico il che significa che cadono ogni anno in momenti diversi.



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