www.iMondonauti.it - Le tue guide di viaggio
iMondonauti.it
Le tue guide di viaggio
NOME UTENTE
PASSWORD
password dimenticata?  
 
home » Asia » Israele
 
-->
A A A

Guida Israele

Autori: www.iMondonauti.it , Simona Ortelli

 

Un viaggio in Israele è soprattutto un viaggio per comprendere: non importa "da che parte state", non andandoci non capirete mai a fondo cosa rende questa striscia di terra quasi completamente desertica la causa di una delle questioni politiche più dibattute del nostro secolo. Anche per chi è ateo è difficilissimo non subire il fascino mistico di quella che è il simbolo delle lotte religiose di tutti i tempi: Gerusalemme. In nessun luogo al mondo è possibile capire la parola Fede come davanti al Muro del Pianto o inginocchiati nel Santo Sepolcro o a piedi piedi scalzi nella spianata dove si erge la Cupola della Roccia. Nella valigia quindi, oltre al costume da bagno, non dimenticate di portare una dose abbondante di apertura mentale e di desiderio di comprendere...

Notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati

    Ancora non ci sono itinerari associati a questa guida.
    Vuoi scrivere il tuo? Contattaci  




Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Necessario solo per soggiorni superiori ai 3 mesi
Passaporto Necessario, con validità di almeno 6 mesi dalla data di entrata
Vaccino Febbre Gialla Non necessaria
Profilassi Antimalarica Non necessaria
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato per chi sosta a lungo
Vaccino Antitifico Non necessario
 

Quando andare

Israele può essere visitato tutto l'anno tenendo presente che la stagione secca va da aprile ad ottobre quando, in genere, l'affluenza turistica è maggiore. In primavera e in modo particolare in aprile, quando cadono le grandi festività cristiane ed ebraiche, turisti e pellegrini sono molto numerosi (con conseguenti problemi nel reperire alloggi e un forte pericolo di impennate nei prezzi) per poi diminuire in maggio, riprendere consistenza da giugno a settembre, e diminuire nuovamente ad ottobre.

 

In estate il caldo è torrido quasi ovunque: nel deserto del Negev e sulle rive del Mar Morto le temperature possono raggiungere i 50° C mentre una maggiore umidità affligge Tel Aviv e la zona del Lago di Tiberiade (in media più di 30° C). Il caldo è mitigato dalla presenza del mare sia sulle coste mediterranee che sul Mar Rosso.

D'inverno le temperature scendono al nord al di sotto dello zero (può capitare di vedere Gerusalemme ammantata di neve) mentre al sud restano piacevoli, il deserto diventa vivibile e lungo le coste del Mar Rosso e del Mar Morto è possibile continuare ad abbronzarsi.

 

Ora

Al suo arrivo in Israele il turista italiano deve mettere il proprio orologio avanti di 1 ora (quando in Italia sono le 12 in Israele sono le 13). L'ora legale vige da metà aprile a fine settembre.

 

Burocrazia e visti

Per entrare in Israele il viaggiatore italiano dev'essere in possesso del passaporto valido per 6 mesi dalla data di entrata.

Il visto è necessario solo per soggiorni superiori ai 90 gg.

I turisti che sono interessati a soggiornare in Israele nel corso di un viaggio per altra destinazione, possono richiedere un visto di transito per 5 gg. che può essere prorogato di altri 10 gg. al loro arrivo in Israele.

Il timbro israeliano sul passaporto potrebbe causare problemi se avete intenzione di recarvi in un Paese arabo dopo il vostro soggiorno in Israele o in uno dei vostri prossimi viaggi: per ovviare a ciò potete chiedere all'aeroporto di mettere il timbro su di un foglio separato (è a discrezione delle autorità esaudire o meno tale richiesta).



 

Vaccinazioni

Al turista italiano non è richiesta alcuna vaccinazione. 

Consigliabili sono le vaccinazioni antitifica, quella contro l'epatite A e quella contro l'epatite B per chi soggiorna a lungo. 

 

Da mettere in valigia

Se vi recate in Israele in inverno non scordate giacche a vento e maglioni pesanti (fa davvero freddo!) ma neppure il costume da bagno se intendete fare una capatina sulle coste del Mar Morto o del Mar Rosso.

D'estate portate abiti leggeri ma anche un maglione pesante: l'escursione termica nel deserto è molto elevata e la notte le temperature scendono notevolmente.

Se pensate di fare trekking o camminate ricordatevi gli scarponcini da montagna e un paio di calze lunghe: scorpioni e serpenti sono abbastanza comuni. Un cappello e un paio di occhiali da sole sono indispensabili così come una borraccia. Il cielo sempre terso e l'aria secca del deserto facilitano le scottature per cui non dimenticatevi una crema ad alta protezione in qualsiasi periodo dell'anno.

Anche in estate portatevi pantaloni/gonne lunghe e un foulard: l'ingresso ai luoghi sacri di tutte le religioni è severamente vietato a chi non indossa abiti adeguati.

 

Elettricità

Le prese di corrente possono essere a tre o a due fori: con un adattatore non avrete problemi di alcun tipo.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Israele) abbiamo un voltaggio di 230 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Europea a 2 poli

Israeliana a 3 poli
 
 
 

Indirizzi utili

 
  Burocrazia e Visti 
Ambasciata d'Israele in Italia via M. Mercati 14, Roma
tel: 06-36198500, fax: 06-36198555
altre informazioni utili: dal lun. al giov. 8.30-17.30, ven. 8.30-14.30
Ambasciata d'Italia in Israele Trade Tower Building, 21° piano, 25 Hamered st., Tel Aviv
tel: +972-3-5104004, fax: +972-3-5100235
tel 2: +972-3-5104224, tel 3: +972-3-5100080
posta elettronica: info.telaviv@esteri.it
sito web: www.ambtelaviv.esteri.it/
altre informazioni utili: orario dal lun. al ven. 8.30-19.00; Per emergenze fuori orario d'ufficio e di sabato e domenica: tel. 54953862
Consolato Generale d'Italia in Israele Keftet Benovember 16, Gerusalemme (zona ebraica
tel: 2-5618966
tel 2: 2-5618977
sito web: www.italcons.jer.org/
Consolato Generale d'Italia in Israele Nablus Road 60, Gerusalemme Est (zona ara
tel: 2-5828138
Consolato Onorario Rehov Meir 12, Haifa
tel: 4-8530120
altre informazioni utili: consolati onorari anche a Eilat e Nazareth
Delegazione Generale Palestinese Piazza San Giovanni in Laterano 72, Roma
tel: 06-7005041
tel 2: 06-70050411
Servizio Nazionale d'informazioni (estensione) tel: 3-7653250 (in ebraico)
Sezione consolare INDIRIZZO SCONOSCIUTO, Tel Aviv
tel: 3-5100173, fax: 3-5161650
altre informazioni utili: lun., merc.,ven. 9.00-12.00
Sezione consolare via M. Mercati 14, Roma
tel: 06-36198503
tel 2: 06-36198541, tel 3: 06-36198590
altre informazioni utili: dal lun. al ven. 9-12
 
  Turismo e Cultura 
Alitalia (informazioni e prenotazioni) 25 Hamered Street, 8° piano, Tel Aviv
tel: 03-7960713
Automobile and Touring Club of Israel Memsi Huse 20, Harakevet Street, Tel Aviv
tel: 3-5641122
sito web: www.memsi.co.it/
Istituto di cultura Dizengoff st. 205, Tel Aviv
tel: 3-5234544
tel 2: 3-5234550
Istituto italiano di cultura Rehov Meir 12, Haifa
tel: 4-8536091
Ufficio turistico israeliano Corso Europa 12, Milano
tel: 02-76021051
sito web: www.israele-turismo.it/
 
  Sanità e Sicurezza 
Polizia tel: 100
Pronto soccorso tel: 101
Soccorso stradale tel: 3-5641111 (Tel Aviv)
tel 2: 2-6250661 (Gerusalemme)
 
 
 

Quanto stare

Israele è un Paese molto piccolo ma sicuramente ricco di attrattive. 7 gg. costituiscono il tempo minimo necessario a scoprire i siti d'obbligo riservando 3 gg. alla visita di Gerusalemme. Due settimane potrebbero essere sufficienti per avere un'idea del Paese facendo base magari a Gerusalemme o a Tel Aviv da cui potete spostarvi con gite di 1-2 giorni. Tre settimane consentono la scoperta completa delle ricchezze naturali, culturali e religiose del Paese.

 

Come arrivare

Per arrivare in Israele dall'Italia il mezzo più veloce e comodo è ovviamente l'aereo. Sia la compagnia di bandiera israeliana El Al  (www.elal.com) che Alitalia (www.alitalia.it) hanno voli plurisettimanali diretti da Roma e da Milano con arrivo all'aeroporto internazionale Ben Gurion di Lod, 25 km a est di Tel Aviv, dopo circa 2 ore e mezza di volo (da Roma).

Le tariffe aeree variano notevolmente a seconda della stagione per cui è opportuno informarsi adeguatamente al momento della partenza.

Oltre ai voli di linea si può usufruire di voli charter di cui si servono le maggiori agenzie di viaggio.    

La compagnia El Al e altre compagnie aeree offrono un servizio di check-in anticipato a Gerusalemme, Tel Aviv, Haifa ed Eilat che consente ai passeggeri di consegnare il bagaglio e di ricevere la carta di imbarco la sera prima del volo (fatta eccezione per i giorni di venerdì, delle maggiori festività e delle rispettive vigilie). Il bagaglio verrà portato direttamente all'aereo e i passeggeri potranno recarsi in aeroporto 1 ora prima della partenza (info: tel. 3-9723388 o direttamente presso la propria compagnia aerea). Se non si intende seguire questa procedura è consigliato recarsi all'aeroporto con almeno tre ore di anticipo sulla partenza.

Attenzione: le procedure di sbarco e imbarco sono lunghissime: la sicurezza qui è davvero una cosa seria. Sia all'andata che al ritorno sarete investiti da un fuoco di fila di domande che vi sembreranno insulse o sconclusionate. Gli addetti alla sicurezza sono molto scrupolosi e non tollerano sorrisini di compatimento o sbuffi di impazienza: rilassatevi e rispondete in tutta sincerità a quanto vi viene chiesto, siete stati voi a scegliere di venire qui.

Un consiglio: se avete visitato molti Paesi arabi cercate di ricordarvi esattamente l'anno e dove siete stati. Al ritorno vi verrà chiesto di elencare i luoghi che avete visitato: siate sinceri, se mentite se ne accorgeranno e soprattutto non complicatevi la vita citando slogan o facendo riferimenti politici.

Potrebbe essere difficoltoso entrare in Israele da Giordania, Siria e Libano nel senso che le procedure di sicurezza sono ancora più severe e ciò implica lunghissime attese. Per quanto riguarda il percorso inverso (ma molto dipende dal periodo e dalla situazione politica) normalmente non vengono fatti problemi al confine con Giordania ed Egitto, in ogni caso è consigliabile avere il timbro israeliano su un foglio separato (sanno benissimo dove siete stati ma... occhio non vede cuore non duole).

 

Non esistono collegamenti diretti via mare per Israele che si può tuttavia raggiungere dalla Grecia (traghetto anche per auto Pireo-Haifa, 58 ore di viaggio; Stability Line, Pireo; Afroessa Lines, Pireo). Parecchie sono anche le crociere nel Mediterraneo che includono Israele nei loro itinerari.

 

Via terra è possibile passare la frontiera con Israele in Giordania  (Terminal del ponte di Allenby, vicino a Gerico; Terminal Arava, a nord di Eilat; Terminal del fiume Giordano, a nord di Bet She'an), o in Egitto (Rafiah, 50 km a sud ovest di Ashkelon; Taba, a sud di Eilat).

Se optate per il passaggio via terra ricordate che non tutti i posti di frontiera hanno lo stesso orario di apertura e che il transito può impiegare dai 45 min. alle due ore; è necessario inoltre pagare una tassa di uscita che varia a seconda del posto di frontiera (50-90 NIS).



 

Tasse di ingresso-imbarco

Al momento di lasciare il Paese è necessario pagare una tassa aeroportuale generalmente inclusa nel prezzo del biglietto aereo.

 

Se si esce via terra a uno dei posti di frontiera con Giordania o Egitto è necessario pagare una tassa d'uscita variabile a seconda della località prescelta.

Si deve pagare in new shekel, non viene accettata valuta straniera.

 
 

Cosa vedere e cosa fare

Questa sezione, lungi dall'essere esaustiva, indica i luoghi "assolutamente da non perdere" mentre per i dettagli è bene affidarsi a una buona guida del Paese.

 

Gerusalemme è ovviamente un must e la sua visita richiede, come minimo, 3 giorni (porte di Damasco e Jaffa, torre di David, Moschea di el-Aqsa e Cupola della Roccia, Muro del Pianto, Cardo, Via Dolorosa, Chiesa del Santo Sepolcro, suq, quartiere armeno, tomba di re David, Monte degli Ulivi ecc.).

Da Gerusalemme è  possibile compiere comode escursioni a Betlemme, Gerico (interessante dal punto di vista archeologico: è la città più vecchia del mondo! Non perdetevi inoltre il Monastero della Tentazione raggiungibile in teleferica), Nazareth.

Raggiungibile dalla Porta di Damasco in autobus o taxi è Gaza. La città non offre molto ed è anche poco attrezzata turisticamente ma non potete capire Israele senza passare anche un breve periodo in questa zona: sarà un viaggio nella storia contemporanea. Visitate con lo spirito giusto (quindi non con quello di chi va allo zoo) i campi profughi che si trovano alle porte di Gaza: siate gentili, il popolo palestinese è fiero della propria appartenenza e non sarà ostile a patto che vi comportiate da "visitatori" e non da "turisti".

 

Lungo la costa mediterranea, dalla moderna ed affascinante Tel Aviv è possibile raggiungere l'antico porto e le rovine romane di Jaffa; Akko, l'antica Acra, capitale del regno crociato; Cesarea con il suo Anfiteatro e la cittadella crociata.

La zona del Mar Morto abbina la possibilità di fare lunghe passeggiate nel Parco naturale di Nahal David, di sostare a Ein Gedi, piacevolissima oasi sulle rive del Mar Morto o di fare un bagno nelle acque incredibilmente salate del Mar Morto dove vi divertirete a leggere il classico giornale galleggiando sulla superficie dell'acqua anche se non sapete proprio nuotare.

Grande interesse archeologico e paesaggistico riveste la bellissima fortezza romana di Masada, dove i difensori ebrei preferirono suicidarsi in massa piuttosto che cadere nelle mani dei Romani. Imperdibile la salita all'alba o la discesa al tramonto: il panorama sul Mar Morto e sul deserto è mozzafiato.

 

Interesse naturalistico, paesaggistico ed etnologico (beduini) riveste il deserto del Negev. Oltre alla possibilità di partecipare a tour organizzati a piedi, in cammello o in jeep è anche divertente attraversare il deserto in autobus magari fermandosi a Mitzpe Ramon, sul ciglio del Maktesh Ramon, un cratere geologico dai colori stupendi.

Più a sud Eilat, ovvero tutto quanto occorre per la classica vacanza al mare: hotel, sport acquatici e subacquei, spiagge e il meglio della vita notturna del Paese.

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati

    Ancora non ci sono itinerari associati a questa guida.
    Vuoi scrivere il tuo? Contattaci  



 

Come spostarsi

 
 
 

Voli interni

Sebbene esistano alcune compagnie aeree interne (Arkia Israel Airlines, tel. 3-6902222, www.arkia.co.il,  voli regolari per varie località; Ayit, tel. 3-6990185, voli da Tel Aviv per le alture del Golan), Israele è tanto piccolo da non richiedere l'utilizzo di questo genere di trasporto, a meno che non vogliate recarvi a Eilat che dista circa 350 km da Tel Aviv (Israir, tel. 3-6136564, www.israir.co.il,  partenze anche da Haifa). 

 

Mezzi pubblici

La rete ferroviaria è scarsa e le stazioni sono spesso ubicate fuori dal centro delle città.

Varrebbe la pena provare la tratta Haifa-Gerusalemme o Tel Aviv-Gerusalemme: il treno è comodo, economico e attraversa un paesaggio bellissimo (info: tel.3-6937515, 5652200, www.israrail.org.il/english/index.html).

 

Per quanto riguarda i pullman, la compagnia Egged (info: tel. 3-6948888) è ben organizzata e assolutamente puntuale con collegamenti tra le varie città  molto frequenti ed economici. Soprattutto i venerdì, quando i soldati vanno in licenza o le famiglie partono per il week-end conviene presentarsi alla stazione dei bus con largo anticipo (attenzione, le ultime corse sono tra le 15 e le 16, poi è Shabbat e tutto si ferma).

Tenete presente che non esistono connessioni tra autobus ebrei e arabi, quindi informatevi prima di partire per non restare ad aspettare inutilmente.

 

Mezzi a noleggio

Noleggiare un'auto è facilissimo in Israele ed è anche molto comodo, soprattutto si effettua il noleggio in anticipo dall'estero.

E' necessario essere in possesso della patente internazionale e della carta verde, avere più di 21 anni ed essere in possesso di una carta di credito internazionale. 

Nelle città principali sono presenti tutte le compagnie internazionali di noleggio a prezzi standard ma se volete potete anche rivolgervi a qualche agenzia locale: le più economiche sono nei territori palestinesi.

Attenzione: recarsi nei territori occupati con una macchina israeliana (targa di colore giallo) è molto pericoloso; allo stesso modo riceverete attenzioni eccessive da parte della polizia israeliana se viaggiate in Israele con una targa araba (targa di colore blu).

 

Altri mezzi

Gli sherut sono taxi collettivi che partono ad orari non precisati una volta raccolto il numero di persone necessario (un taxi non parte con meno di 4 turisti a bordo ma se non ci sono turisti gli autisti caricano almeno 8 passeggeri prima di partire).

Generalmente non si deve aspettare molto e diventano comodi durante lo Shabbath  perchè sopperiscono, se guidati da autisti arabi, alla carenza di autobus.

Dalla porta di Damasco a Gerusalemme partono tutti gli sherut per i territori arabi e la striscia di Gaza. 

Un'alternativa sempre valida è quella di servirsi di taxi privati ma attenzione a verificare prima della partenza che il tassametro funzioni.

 

Sul lago di Tiberiade un servizio di traghetti collega Tiberiade, En Gev e Cafarnao.

A Eilat, con imbarco di fronte al Coral Sea Hotel, barche con il fondo trasparente consentono di vedere i banchi corallini del Mar Rosso.

 

Patente

E' necessario essere in possesso della patente internazionale.

 

Carburante

La benzina costa 3,99 NIS per litro (super) o 4,27-4,38 NIS per litro (verde).

Ricordatevi che molti distributori di benzina chiudono venerdì pomeriggio e sabato.



 

Dormire

Israele è tendenzialmente cara, gli alberghi a buonissimo mercato si trovano solo nelle grandi città e nei territori occupati. Di fatto, con oltre 300 alberghi, è in genere possibile accontentare un po'  tutte le necessità (Israel Hotel Association, 29 Hamered St., Tel Aviv, tel. 3-5170131, fax 3-5100197; www.israelhoel.org.il; www.inisrael.com) anche se è pur vero che Israele ha un'alta percentuale di hotel di lusso (200-300 dollari la camera doppia).

 

Il miglior rapporto qualità/prezzo si trova negli ostelli che  sono frequentati non solo da studenti ma anche da famiglie e gruppi di viaggiatori. Sono puliti e costano dai 10 ai 30 dollari a notte a seconda che optiate per un letto in camerata oppure per una doppia tutta per voi; molti offrono anche pasti e attrezzature di cucina self-service (Israel Youth Hostels Association, Shazar St. 1, Gerusalemme, tel. 2-6558400; www.youth-hostels.org.il).  Anche i campeggi sono ben attrezzati e molto frequentati. Dislocati in tutto il Paese dispongono di aree speciali per piantare le tende, di bungalow o di miniappartamenti. Possibilità di fare campeggio libero.

 

Una valida ma costosa alternativa sono le guesthouses dei kibbutz (insediamenti agricoli collettivi tipicamente israeliani): diversamente da quanto accadeva fino a qualche anno fa, i kibbutzim offrono alloggio anche a chi non ha intenzione di fermarsi per molto tempo a "dare una mano" (Kibbutz Hotels, Smolinskin St. 1, Tel Aviv, tel. 3-5278085; www.kibbutz.co.il).

I prezzi variano tra i 98 e i 114 dollari a notte in media stagione per una camera doppia: offrono servizi corrispondenti a quelli di un hotel di media categoria ma con un'atmosfera più familiare.

Alcuni  kibbutzim e moshavim (villaggi-cooperativa) offrono camere in affitto a prezzi modici (info all'Ufficio Turistico Israeliano).

Ricordate che la maggior parte delle volte i kibbutz sono in campagna e quindi possono essere scomodi per coloro che intendono avvalersi dei mezzi pubblici di trasporto.

 

Altra soluzione sono le comunità religiose: spesso vi sono alloggi destinati ai pellegrini presso le istituzioni cristiane. Sono in genere molto convenienti e rientrano nella gamma dei prezzi medio-bassi (circa 70-80 dollari la doppia; Christian Information Center, tel. 2-6272692).

Alcuni accolgono solamente i pellegrini e impongono il rientro serale entro le 22, ma la maggioranza è in genere accomodante.

E' comunque indispensabile prendere contatti con gli istituti con un certo anticipo essendo spesso l'ospitalità a discrezione dei religiosi.

In alcune località turistiche, ma soprattutto a Gerusalemme, è possibile alloggiare in case private con la formula del Bed and Breakfast (50-80 dollari a notte la camera doppia; info presso i locali Uffici del Turismo; www.b-and-b.co.il; www.tour-israel.co.il)



 

Mangiare

Il cibo è caro: a meno che non vogliate sopravvivere mangiando falafel (2-8 NIS), non aspettatevi di spendere meno di 10-15 dollari a testa per un pranzo o una cena di media qualità in ristorante.

Del resto, in Israele troverete cibo per tutti i gusti: dalla trattoria italiana nel cuore della città vecchia a Gerusalemme ai tradizionali piatti kasher della cucina ebraica preparati seguendo rigide regole (ricordatevi che, in generale, la maggior parte dei ristoranti chiude il venerdì sera e riapre il sabato non prima delle 20).

 

Se nulla di tutto ciò vi attrae e preferite mangiare il solito hamburger non preoccupatevi: ci sono anche i soliti fast food. Per uno spuntino fermatevi nei bar a gustare sandwich con felafel (polpette di ceci e verdure fritte nell'olio) o un piatto di tahina (salsa di semi di sesamo condita con olio e accompagnata da olive e sottaceti).

La frutta è gustosa ed abbondante (arance, pompelmi e meloni ma anche frutta tropicale come manghi ed avocados). I succhi di frutta sono favolosi e anche caffè e tè sono ottimi.

Se il vostro budget non vi permette di cenare fuori cercate una guest house o un ostello con cucina: i supermercati offrono di tutto e potrete cucinare quello che vorrete.

 

Posta e telefono

I servizi postali sono efficienti: in genere una cartolina arriva in Europa nel giro di una settimana, col servizio di posta celere in 2-3 giorni.

I principali uffici postali sono aperti da domenica a giovedì con orario 8-12 e  15.30-18.30 tranne il mercoledì (8-13.30), il venerdì e i giorni prefestivi (8-12).

Le buche per le lettere sono contraddistinte da due colori: giallo per la città, rosso per le altre destinazioni.

 

Per telefonare dall'Italia in Israele bisogna comporre lo 00972 seguito da prefisso della città senza lo 0 e dal numero desiderato.

Per telefonare in Italia da Israele bisogna comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato.

E' possibile telefonare dalle cabine telefoniche stradali tramite tessere telefoniche (telecart) acquistabili negli uffici postali,  edicole, librerie e chioschi; potete chiamare anche dall'interno di molti ristoranti e negozi, ma a tariffe superiori. 

Se dovete chiamare all'interno del Paese (telefonata interurbana) è necessario far precedere il prefisso della località al numero dell'abbonato.

L'intero territorio è coperto dalla rete GSM; è possibile anche noleggiare cellulari.

 

Moneta e carte di credito

La moneta ufficiale è il Nuovo Shekel Israeliano (NIS; pl. shekalim).

 

Si possono cambiare senza problemi gli euro presso qualsiasi banca, i principali uffici postali o presso diversi alberghi ma è consigliabile avere anche una scorta di euro o dollari in banconote di piccolo taglio perchè spesso una transazione in euro o dollari può essere più vantaggiosa di una in shekalim (non si paga l'IVA). Comunque ricordate che potete sì pagare alcuni servizi e acquisti in euro o dollari, ma che il resto vi verrà dato sempre in shekalim

 

La maggior parte delle banche resta aperta da domenica a giovedì con orario 8.30-12 e dalle 16 alle 18 martedì, giovedì e domenica.

Si consiglia di fare attenzione perchè talvolta in banca è necessario pagare alte commissioni, cosa che non avviene negli uffici di cambio di Gerusalemme e Tel Aviv. 

E' possibile prelevare valuta presso gli sportelli automatici delle banche; le carte di credito sono accettate quasi ovunque nei ristoranti, alberghi, negozi e musei. E' possibile che veniate avvicinati per strada da persone che vi propongono di cambiare soldi in nero: i tassi sono in genere più vantaggiosi ma una buona dose di prudenza è d'obbligo. 

Gli shekalim possono essere riconvertiti in moneta estera nelle banche dell'aeroporto fino ad un massimo di 500 dollari.

 

Cambio attuale:

1 Euro = 4,83 Shekel
1 USD = 3,80 Shekel

dati aggiornati al 23/08/10

 

Sanità

Benchè l'acqua sia potabile è sempre preferibile bere acqua imbottigliata e rispettare le più elementari regole di igiene. 

 

La sanità in Israele è di ottimo livello. I servizi ospedalieri sono molto buoni e alcuni medici parlano italiano (ma è sempre meglio conoscere l'inglese). Per interventi specialistici è preferibile rivolgersi agli ospedali di Gerusalemme e stipulare un'assicurazione sanitaria perchè le spese ospedaliere possono essere molto elevate.

In caso di urgenza o della necessità di un consulto potete telefonare alla Magen David Adom (l'equivalente della nostra Croce Rossa; tel. 101) che vi indicherà il medico o l'ospedale più vicino.

I cardiopatici hanno a disposizione due numeri verdi: 1800444666 e 1800800666.

Le farmacie sono aperte da domenica a giovedì con orario 9-13, 16-19, venerdì con orario 9.30-14.

 

Sicurezza

Data la situazione di conflitto israelo-palestinese nessuna zona può essere definita sicura in assoluto.

Nel territorio israeliano vero e proprio il rischio di attentati terroristici è elevato; la natura dei rapporti arabo-israeliani e i conseguenti e frequenti scontri  a fuoco e attentati sconsigliano, finchè perdura questa situazione, i viaggi individuali fatti per turismo; per i viaggi di lavoro e affari con referenti in loco e i viaggi organizzati da operatori affidabili si consiglia di adottare la massima prudenza.

In ogni caso si devono evitare i luoghi affollati (mercati, centri commerciali, stazioni ferroviarie e fermate di autobus, strade pedonali) e l'uso di autobus di linea o di taxi collettivi, frequenti obiettivi di attentati. 

 

Se non si conosce il Paese, si consiglia di affidarsi a guide o autisti locali piuttosto che guidare personalmente la macchina perchè è facile sconfinare in zone a rischio. Particolarmente critica è la situazione determinatasi a Gaza e in alcune città della Cisgiordania come Hebron, Nablus e Gerico il cui accesso è spesso vietato dalle autorità militari israeliane. 

A Gerusalemme sono frequenti gli scontri soprattutto nella Città vecchia e al confine tra la zona araba ed ebraica.

La visita alla Città vecchia richiede comunque sempre cautela, specie durante le festività religiose musulmane ed ebraiche e nei giorni di venerdì e sabato.

 

I deserti israeliani possono sembrarvi forse più "amichevoli" di altri ma sarebbe un grosso errore sottovalutarli: affrontateli sempre con la massima prudenza e organizzazione non prima di aver comunicato il vostro itinerario ad amici o alle autorità locali. Non muovetevi mai di notte, non allontanatevi dalle piste tracciate e diffidate degli uidian che possono gonfiarsi inaspettatamente d'acqua. 

 

Comportamenti

Lo Shabbat, festa settimanale degli ebrei, comincia venerdì al tramonto e termina sabato al tramonto. Israele si ferma completamente.

Gli ebrei ortodossi, ai quali è proibito svolgere qualsiasi attività durante lo Shabbat, sciamano verso le località turistiche dove, in hotel con personale non ebreo, vengono serviti di tutto punto. Alcuni religiosi non possono nemmeno toccare macchine di alcun tipo il che significa che non possono guidare, salire su un autobus, utilizzare l'ascensore ecc. oltre a non poter maneggiare denaro o utilizzare oggetti taglienti. Per voi Shabbat significherà soprattutto non poter effettuare spostamenti (le corse dei mezzi pubblici sono ridotte al minimo): di conseguenza sceglietevi un posto carino dove fermarvi per il fine settimana ricordandovi di prenotare in anticipo il pernottamento.

Gli ebrei sono molto intransigenti sullo Shabbat: non aspettatevi comprensione. Durante lo Shabbat si consiglia di non recarsi nei quartieri abitati da religiosi ultraortodossi, quartieri che devono essere sempre visitati con un abbigliamento adeguato indipendentemente dal giorno della settimana. La stessa cosa vale se si visitano villaggi arabi o luoghi santi musulmani.

 

E' buona norma chiedere sempre il permesso se si desidera fotografare le persone, soprattutto se donne, e non insistere se viene espresso un rifiuto.

Tenete presente che fotografare gli ebrei ultraortodossi è considerato contrario alla loro religione.

Se siete interessati a conoscere più da vicino le abitudini israeliane sappiate che gli uffici turistici segnalano famiglie disposte ad invitare stranieri a casa loro per un pomeriggio o una sera. Lo stesso servizio è svolto dai membri del Voluntary Tourist Service che potete contattare direttamente nella sala d'aspetto dell'aeroporto Ben Gurion.

 

Viaggiare con bambini

Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito.

 

Viaggiatori disabili

Il Paese è altamente attrezzato per ricevere e facilitare il soggiorno ai disabili.

L'aeroporto internazionale Ben Gurion, la maggior parte degli alberghi e dei luoghi pubblici è provvista di rampe di accesso, bagni appositamente equipaggiati, telefoni e altre facilitazioni per disabili. Alcuni alberghi delle maggiori città (Gerusalemme, Tel Aviv, Eilat, Haifa, zona del Mar Morto e del lago di Tiberiade) nonchè alcuni kibbutzim sono accessibili alle carrozzine.

Non solo, l'organizzazione Yad Sarah (tel. 02-6444555) dà in prestito e dietro pagamento di una piccola cauzione, sedie a rotelle, stampelle e altri accessori medici. Per ogni altra informazione potete contattare il Centro di Assistenza per disabili presso il Centro medico Sheba (Tel Aviv, tel. 03-5303739).

 

Curiosità

Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito.

 
 

Guide e libri

 


Il paese in cifre
Capitale Gerusalemme
Superficie 20.770 kmq (+ 6220 kmq tra Gaza e Territori)
Popolazione 7.113.000 (compresi 177.000 a Gerusalemme est, 20.000 nelle alture del Golan, 187.000 nei Territori)
Densità 326 ab./kmq (distrib. irr. con punte di 3000 ab./kmq nelle regioni di Gerusalemme, Tel Aviv, Haifa e Ashdod)
Religione Ebraica, islamica, cristiana
 

Geografia e territorio

Israele si affaccia a O sul Mar Mediterraneo, a N confina con Libano e Siria, a E con Giordania, a S il territorio israeliano si riduce ad uno strettissimo passaggio nel Golfo di Aqaba, a SO confina con l'Egitto.

 

Una fertile pianura costiera si sviluppa lungo i quasi 230 km di costa mediterranea e raccoglie i grandi centri urbani di Tel Aviv, Jaffa e Haifa; a est si sviluppano le valli con il fiume Giordano che collega il lago di Tiberiade e il Mar Morto.

Alla catena montuosa centrale appartengono anche le colline della Galilea, Giudea e Samaria mentre a nord s'innalzano le alture del Golan.

A sud si estendono i deserti del Negev e dell'Aravà. L'altitudine varia dai 2224 m del Monte Hermon ai -392 m del Mar Morto, il punto più basso della terra.

 

Dopo la restituzione del Sinai all'Egitto, sotto la sovranità dello Stato di Israele restano le alture del Golan, la Cisgiordania e la striscia di Gaza; quest'ultima, comprese alcune zone della Cisgiordania come Gerico, fanno parte dal 1995 dell'Autonomia palestinese.

Attualmente Gerusalemme è interamente inclusa in territorio israeliano.

 

Clima

Sebbene non molto esteso Israele gode di condizioni climatiche che variano notevolmente da regione a regione.

Da aprile a ottobre il clima è generalmente caldo e secco mentre da novembre a marzo il clima, sempre abbastanza mite, si fa più fresco e secco nelle zone collinose.

Lungo la costa si hanno inverni miti ed estati umide; nelle regioni collinari inverni freddi ed estati secche; nella Valle del Giordano inverni miti ed estati calde e secche; nel Negev clima semidesertico tutto l'anno. 

 

Gerusalemme, pur vicina al mare, ha in parte un clima continentale: le temperature hanno una forte escursione sia annuale che giornaliera, le precipitazioni, assenti d'estate, sono abbondanti nel periodo invernale.



 

Ecologia e ambiente

Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? Per poter compiere questa operazione devi esserti registrato ed aver effettuato l'accesso sul sito.

 

Popolazione

A parte una minoranza araba, che rappresenta il 17% della popolazione totale ed è in rapido aumento in virtù di un maggior coefficiente di natalità, la popolazione di Israele è frutto quasi esclusivamente dell'immigrazione ebraica verificatasi a partire dalla fine del XIX sec. Sebbene fortemente unitaria la popolazione ebraica è divisa in sottogruppi definiti secondo la Stato di provenienza: i due gruppi maggiori sono costituiti dagli ebrei askenaziti (emigrati dalle regioni dell'Europa centrale e dell'Est, soprattutto dalla Germania e dalla Russia) e dagli ebrei sefarditi (discendenti degli ebrei sfuggiti alle persecuzioni attuate nel XV sec. in Spagna e Portogallo). 

 

Tra i gruppi minori gli etiopi che cominciarono ad arrivare nel Paese alla fine degli anni '80 per sfuggire alla carestia che stava falcidiando l'Etiopia.

I palestinesi, che si concentrano per l'80% nei territori occupati e nella striscia di Gaza, sono per la maggior parte di religione musulmana sunnita. Il 10% della popolazione musulmana è costituita da nomadi beduini che vivono nel deserto del Negev.

 

Lingua

La lingua ufficiale di Israele è l'ebraico; seguono, per diffusione, l'arabo, l'inglese, il francese, lo spagnolo, l'yiddish, il russo, il polacco e l'ungherese.

Lo studio dell'inglese è obbligatorio nelle scuole ed è molto usato nella vita quotidiana; il francese è parlato da circa 600.000 persone, lo spagnolo da decine di migliaia di sudamericani, il russo da circa 700.000 immigrati dall'URSS.

 

Religione

La religione ebraica è la più diffusa (81%) seguita da quella musulmana (14,6%); la restante popolazione è cristiana (2,1%; cattolici, protestanti, greci-ortodossi, armeni, copti, maroniti, etiopi) e drusa (1,7%). Esiste inoltre un numero infinito di religioni e sette minori derivate da quelle precedentemente citate.

 

Storia

Abitato fin dalla preistoria il Paese vide imporsi, nell'età del Bronzo antico, la civiltà cananea che segnò la nascita delle prime città-stato, ebbe rapporti con l'Egeo e cadde sotto il controllo dei faraoni egizi per circa tre secoli (1150 a. C.). L'età del Ferro vide lo scontro tra le tribù israelite (12, che presero il nome dai figli di Giacobbe) e i Filistei (popoli del mare): fu questa l'epoca dei Giudici che durò finchè il re Saul trasformò le disperse tribù in potente regno militare. Dal 1010 al 931 a. C. con i successori di Saul, Davide e Salomone, il Paese fu unificato per disgregarsi nuovamente nei Regni di Israele e di Giuda e subire la dominazione assira, babilonese (conquista di Gerusalemme da parte di Nabucodonosor e inizio dell'Esilio), persiana (Ciro consentì il rientro in Palestina degli ebrei di Babilonia), ellenistica. I decreti antiisraelitici del re Antioco IV Epifane scatenarono la rivolta dei Maccabei che fondarono la dinastia degli Asmonei (142-63 a. C.).

 

La dominazione romana dapprima si esplicò direttamente tramite re locali (Ircano II, Erode sotto il cui regno nacque Gesù, Archelao), poi direttamente tramite procuratori. Nel 66 d.C. scoppiò la prima guerra giudaica (70 d. C., distruzione del tempio di Gerusalemme), cui seguì una seconda guerra giudaica (132-135) che terminò con la vittoria dell'imperatore Adriano il quale impose alla provincia il nome di Palestina. Sotto gli imperatori bizantini la Palestina giunse a grande sviluppo e sotto  Giustiniano raggiunse il proprio apogeo per poi cadere, dopo neanche un secolo, sotto la dominazione musulmana con la conquista di Gerusalemme da parte del califfo Omar.

 

Nel 1099 i crociati sbarcarono in Terra Santa, conquistarono Gerusalemme e fondarono quattro Regni Latini tra i quali il Regno di Gerusalemme che fu riconquistata nel 1187 dal Saladino. Dal 1291 al 1516 il Paese fu governato dai Mamelucchi per poi  passare sotto la dominazione ottomana entrando a far parte di un impero che si estendeva dalla Macedonia all'Arabia. La dominazione ottomana durò quattro secoli, fino al 1917, anno in cui il generale britannico Allenby conquistò Gerusalemme.

 

Nel 1922 l'Inghilterra ebbe mandato sul Paese, mandato che terminò nel 1948: in questo periodo le misure antisemite hitleriane determinarono un flusso sempre maggiore di immigrati Ebrei. Il 14 maggio 1948 Ben Gurion proclamò la creazione dello Stato di Israele che dovette subito fronteggiare le rivendicazioni dei paesi arabi.

 

Costituzione

Israele è una repubblica parlamentare costituita da un Presidente della Repubblica, la Knesset (Assemblea Nazionale) cui spetta il potere legislativo, il Governo, cui spetta il potere esecutivo, il Sistema giudiziario e l'ufficio del Controllore di Stato.

Il Presidente, nasì in ebraico, è il capo dello Stato e viene eletto ogni 5 anni da una maggioranza semplice della Knesset.

La Knesset è costituita da 120 membri che sono eletti ogni 4 anni in elezioni generali. Il Governo, cui è affidata l'amministrazioni degli affari interni ed esteri dello Stato, inclusi i problemi di sicurezza, resta in carica 4 anni ed è presieduto dal Primo Ministro che, dal 1992, è eletto a suffragio universale.

Attuale Presidente della repubblica israeliana è S. Peres.

 

Situazione politica

Dal giorno della proclamazione dello Stato di Israele (14 maggio 1948), il Paese dovette affrontare una serie pressochè ininterrotta di guerre. La prima guerra arabo-israeliana scoppiò il giorno successivo alla proclamazione del nuovo Stato; nel 1956 seguì la guerra con l'Egitto che portò all'occupazione da parte di Israele di Gaza e del Sinai; nel 1967 la Guerra dei Sei giorni permise la conquista del Golan, della Cisgiordania, di Gaza e del Sinai; nel 1973 Israele fu attaccato da Egitto e Siria: passato al contrattacco riconquistò il Golan e oltrepassò il canale di Suez.

 

La pace tra Egitto ed Israele fu siglata nel 1978 a Camp David (successiva restituzione del Sinai nel 1982) mentre nel 1994, dopo sette anni di Intifada, Israele accettò l'autonomia delle regioni di Gaza e Gerico e il loro governo da parte dell'OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina). Seguirono la pace tra Israele e Giordania (1994) e il riconoscimento dell'autonomia della Cisgiordania (1995). L'assassinio nel novembre 1995 del premier israeliano Rabin, grande fautore della pace, ha messo a dura prova il processo. Nel 1996 Benjamin Netanyahu, leader del Likud, fu eletto capo del Governo: la ripresa della colonizzazione dei territori occupati unita ad una escalation del terrorismo portò ad un affossamento del processo di pace. Sfiduciato Netanyahu dalla Knesset (1998), le elezioni anticipate portarono alla vittoria del laburista Ehud Barak che accese le speranze per una ripresa del processo di pace: ripresi i contatti per un accordo  definitivo (Eilat, 2000), contemporaneamente, nei Territori occupati ricominciò l'Intifada.

 

A luglio 2000, organizzato dal presidente americano Clinton, si svolse un summit con Arafat, capo dell'OLP, nel tentativo di concludere il negoziato di pace ma le questioni che dividevano  i due leader (status di Gerusalemme, ritiro dei colonizzatori israeliani e rientro dei profughi palestinesi) portarono ad un nulla di fatto. Il braccio di ferro continuò tra Arafat e il nuovo primo ministro israeliano Ariel Sharon. Morto Arafat, nell'estate 2005 Sharon compie un importante primo passo verso l'auspicata pace in Medio Oriente provvedendo all'evacuazione di circa 8500 coloni israeliani dai 21 insediamenti della striscia di Gaza e alla chiusura di due nuclei illegali in Cisgiordania. I palestinesi vorrebbero che Sharon si ritirasse da tutti i territori occupati mentre il premier israeliano vuole mantenere i maggiori insediamenti della Cisgiordania dove 230000 coloni vivono circondati da circa 2.400.000 palestinesi. 

 

Economia

La colonizzazione ebraica ha creato in Israele un'economia assai sviluppata ed efficiente, quasi a livelli europei e comunque priva di paragoni in tutto il Medio Oriente. L'agricoltura impiega il 3,7% della popolazione attiva e il 60% della superficie coltivata usufruisce di sistemi di irrigazione artificiale. L'imponente sviluppo dell'irrigazione unito a metodi e tecniche di coltura assai avanzati hanno reso possibile un'agricoltura intensiva di altissimo livello e con un'ottima qualità di produzione.

 

La produzione agricola, sufficiente a soddisfare la maggior parte delle necessità alimentari della popolazione, è costituita da cereali, viti, olivi, agrumi (una delle maggiori produzioni a livello mondiale), frutta, vegetali, cotone, tabacco, barbabietole da zucchero. L'allevamento di bovini, ovini, caprini e pollame copre il fabbisogno di latte e carne del Paese; sviluppata anche la piscicoltura e l'allevamento di animali da pelliccia.

 

Israele non ha grandi risorse minerarie; tra i prodotti principali ricordiamo la potassa, i fosfati naturali, il bromo e il magnesio. A causa della carenza di materie prime e grazie all'abbondanza di capitali e di manodopera altamente qualificata, la produzione industriale maggiormente sviluppata è quella dei prodotti lavorati legati al settore dell'elettronica medica, dell'agrotecnologia, delle comunicazioni, dei prodotti chimici raffinati e dei prodotti informatici altamente specializzati; non mancano industrie agroalimentari, chimiche, tessili, acciaierie, cementifici, cartiere.

Molto importante è l'industria della lavorazione, taglio e levigatura dei diamanti con il 40% dei diamanti lavorati del mercato mondiale. Ciononostante, a causa dell'eccedenza in valore delle importazioni sulle esportazioni, Israele ha un pesante debito estero e una rapida inflazione.

 

Festival e tradizioni

Le festività che Israele celebra sono molteplici e non può che essere così, visto che vi si celebrano  festività ebraiche, cattoliche, ortodosse ed islamiche, giusto per ricordare solo quelle principali. Molte sono festività mobili legate ai vari calendari lunari e quindi, di anno in anno, cadono in date diverse per cui si consiglia di informarsi adeguatamente prima della partenza. 

 

Festività ebraiche: Purim (marzo), Pesach (aprile), Shavu'ot (giugno), Rosh ha-Shana (settembre), Yom Kippur e  Sukkot (ottobre), Hannukka (dicembre). Alcuni gruppi etnici osservano ulteriori riti e celebrazioni che sono loro propri: Mimuna, tipica degli ebrei originari del Marocco, il giorno successivo alla fine della Pasqua ebraica; Saharana, degli ebrei curdi, dopo Sukkot; Sigd, degli ebrei etiopi, a metà novembre.

 

Festività cristiane (cattoliche e protestanti): Capodanno (1 gennaio), Pasqua (aprile), Ascensione (maggio), Pentecoste (maggio/giugno), Assunzione (15 agosto), Ognissanti (1 novembre), Natale (25 dicembre).

 

Festività ortodosse: Capodanno (14 gennaio), Pasqua (aprile), Ascensione (maggio/giugno), Pentecoste (giugno), Trasfigurazione (6 agosto), Natale (7 gennaio).

 

Festività islamiche: Ras es-Sana (aprile/maggio), Inizio del Ramadam, Ayd al-Adha (primavera), Muled (estate), Mi'rag.



Altre guide di questo continente:





   

Invia le tue foto

Possiedi qualche bella immagine di questo paese scattata da te e vorresti che venisse pubblicata su questo sito?

Per inviare le tue immagini
registrati!

Per maggiori informazioni
guarda qui