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Guida Myanmar

Autori: Flavia Daneo

Foto: Michele Falzone

Aggiornamenti di: Marina D'olimpio, Cristiano Lissoni
ultimo aggiornamento: 27/8/2010


                        © Michele Falzone / iMondonauti.it
La pagoda Shwedagon a Yangoon
www.michelefalzone.net

Il Myanmar, ancora conosciuto in occidente con il nome di Birmania, è il più grande paese del sud-est asiatico.

Terra scandalosamente affascinante e di impalpabile magia, il Myanmar è oggi un Paese che si trova in condizioni di immensa arretratezza e nel quale burocrati, militari e bonzi rappresentano i poteri legali mentre i guerriglieri gestiscono ciò che rimane, e non è poco (il 40% del territorio). Il resto della popolazione vive secondo i ritmi secolari di una civiltà contadina legati a una religiosità profonda senza ombra di fanatismo che le permette di sopravvivere alle difficoltà, alle angherie e ai soprusi di una dura dittatura militare.

A questo proposito molti si chiedono se sia meglio boicottare il turismo organizzato in Myanmar al fine di isolare il governo o se, al contrario, il turismo possa essere utile al Paese in quanto permette al popolo di usufruire di maggiori entrate migliorandone in tal modo la qualità di vita.

La decisione di ognuno resta ovviamente personale.

Ciò che è utile sapere è che, se non si vuole contribuire ad aumentare le entrate governative ma si vuole piuttosto incrementare quelle di molti cittadini birmani per i quali il turismo costituisce l'unica forma di sostentamento, è necessario evitare di usufruire dei servizi governativi (alberghi, treni e traghetti MTT, voli Myanma Airways) preferendo strutture private e mezzi di trasporto pubblici ordinari.


Notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati




Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Obbligatorio
Passaporto Necessario
Vaccino Febbre Gialla Non necessaria
Profilassi Antimalarica Consigliata
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Consigliato
 

Quando andare

Il periodo migliore per un viaggio in Myanmar va da novembre a febbraio, durante la stagione secca.

Con fine aprile le temperature salgono fino a 36°-40° C, ma le precipitazioni e l'umidità rimangono scarse.

Da maggio a metà ottobre la temperatura diminuisce fino a 30° C ma l'umidità è fortissima e brevi ma violenti acquazzoni cadono soprattutto il pomeriggio e la sera. E' questo senz'altro il periodo meno gradevole per un viaggio in Myanmar. Comunque a Mandalay e a Taunggyi, circondate da montagne, la temperatura è più accettabile che a Yangon.

 

Ora

I turisti italiani devono mettere avanti l'orologio di 5 h e 30 min. al momento del loro arrivo in Myanmar (quando in Italia sono le 12 in Myanmar sono le 17.30), 4h e 30 min. quando in Italia vige l'ora legale.

 

Burocrazia e visti

Per entrare in Myanmar è necessario il passaporto valido per almeno sei mesi dalla data di entrata.

 

Obbligatorio è pure il visto turistico (valido fino a 28 gg.) da ottenersi presso l'Ambasciata di Myanmar in Italia al costo di 25 euro.

È possibile ottenere sia un visto turistico, sia un visto affari all'arrivo negli aeroporti di Yangon e di Mandalay (in vista delle prossime elezioni politiche, a partire da fine agosto 2010 tale opportunità è sospesa).

Il costo del visto turistico è di 30 dollari ed ha una validità di 28 giorni. Non si possono concedere estensioni.
Il costo del visto di affari è di 40 dollari e ha una durata di 71 giorni. Si possono concedere estensioni.

Il costo del visto di transito è di 18 dollari per 24 ore di soggiorno.
Il viaggiatore, al momento dell'arrivo in Birmania, deve essere in possesso di un biglietto aereo di ritorno, 2 foto recenti, dimostrare di essere in possesso di almeno 300 dollari, e deve alloggiare in hotel o pensioni riconosciuti dal governo di cui deve fornire il indirizzo e numero di telefono.

Attualmente, entrando da Yangon, non è più richiesta alla frontiera la dichiarazione circa gioielli e apparecchi elettronici.

Si possono portare telefono cellulare e computers senza problemi anche se la decisione ultima spetta sempre alle autorità doganali che possono trattenerli e restituirli al momento dell'uscita dal Paese. I controlli all'aeroporto sono di routine come in tutti i Paesi.


Per entrare in Birmania dalla Thailandia bisogna essere in possesso del visto F.I.T. (turistico) con validità 24 gg. rinnovabili.

Non è possibile farlo alla frontiera.

Il costo varia in base al numero di giorni entro cui viene richiesto (costi diversi se richiesto lo stesso giorno, il giorno prima ecc.)



 

Vaccinazioni

Nessuna vaccinazione è obbligatoria per il turista italiano che si rechi in Myanmar.

Restano consigliate la vaccinazione antitifica e le vaccinazioni contro l'epatite A e l'epatite B (per soggiorni superiori ai 6 mesi; 5-20% di portatori del virus HBV); la vaccinazione contro la febbre tifoide è consigliata se si intende soggiornare in zone rurali o per periodi di tempo superiori alle 4 settimane.
Il rischio di malaria, principalmente nella forma maligna da Plasmodium falciparum esiste abitualmente al di sotto dei 1000 m. tutto l'anno nello Stato di Karen; da marzo a fine dicembre negli Stati di Chin, Kachin, Kayah, Mon, Rakhine, Shan, nel Pegu Div., nei comuni di Hlegu, Hmawbi e Taikkyi di Rangoon Div.; da aprile a fine dicembre nelle zone rurali di Tenasserim Div.; da maggio a fine dicembre nel Irrawaddy Div. e nelle zone rurali di Mandalay Div.; da giugno a fine novembre nelle zone rurali di Magwe Div. e in Sagaing Div. Segnalata forte resistenza alla clorochina.

 

Da mettere in valigia

Abbigliamento in cotone, scarpe comode e sandali, cappello e occhiali da sole, farmacia da viaggio, repellenti per zanzare, eventualmente un sacco lenzuolo. Abbigliamento pesante se intendete recarvi nello stato Shan (Inle) in inverno.

 

Elettricità

La corrente elettrica è a 230 volt con frequenti oscillazioni di voltaggio specie la sera. I black out totali non sono rari ed è consigliabile munirsi di una pila elettrica. Si trovano prese sia con spinotti rotondi che di tipo inglese per cui è utile avere con sé un adattatore.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Myanmar) abbiamo un voltaggio di 230 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Europea a 2 poli

Britannica vecchio tipo a 3 poli
 

Tedesca a due poli con contatti di terra laterali
 
 

Indirizzi utili

 
  Burocrazia e Visti 
Ambasciata e Consolato del Myanmar in Italia Via della Cammilluccia 551, Roma
tel: 06-36303753, fax: 06-36298566
tel 2: 06-36304056
posta elettronica: meroma@tiscali.it
Ambasciata d'Italia in Myanmar 3 Inya Myaing Road , Golden Valley, Yangon, tel.01, Yangon
tel: 01-527100/1, fax: 01-514565
numero di cellulare: 09 8032910 (solo dal Myanmar)
posta elettronica: ambyang.mail@esteri.it
sito web: www.embassyofitaly-yangon.org 
 
  Turismo e Cultura 
Informazioni turistiche Tourist Burma (MTT) 77-91 Sule Pagoda Road, Yangon
tel: 01-375328
tel 2: 01-378376, tel 3: 01-282013
Myanmar Hotels and Tourism Service tel: 01-251855
tel 2: 01-283372, tel 3: 01-283363
 
  Sanità e Sicurezza 
Ambulanza tel: 192
tel 2: 01-295133
Kandawgy Hospital Natmauk Lan, Yangon
tel: 01-542486
Pacific Medical Centre & Dental Surgery Kaba Aye Paya Lan 81, Yangon
tel: 01-548022
Polizia tel: 199
tel 2: 01 549309, tel 3: 01 549230
SOS International Clinic New World Inya Lake Hotel, Kaba Aye Paya Lan, Yangon
tel: 01-667871
tel 2: 01-667877, tel 3: 01-667879
altre informazioni utili: effettua voli medici di evacuazione
Yangon General Hospital INDIRIZZO SCONOSCIUTO, Yangon
tel: 01-256112
tel 2: 01-256131
 
 
 

Quanto stare

I soggiorni proposti dai tour operator durano in media 12-15 gg. e toccano tutte le mete obbligate per un itinerario turistico birmano consentendone una visita abbastanza approfondita.

In generale si possono tener presenti questi tempi di permanenza: Yangon , Mandalay, Pagan e Taunggyi richiedono almeno 2 gg. ciascuna, 1 g. al lago Inlé per visitare i villaggi degli intha. Per discendere l'Irrawaddy in battello da Mandalay a Pagan sono necessarie almeno 48 ore mentre per arrivare da Yangon al lago Inlé in autobus serve un'intera giornata.

 

Come arrivare

 

Non ci sono voli diretti dall'Italia per il Myanmar ma da quando il governo dei militari ha gradatamente esteso il permesso di soggiorno, varie compagnie aeree volano su Yangon (voli diretti per Yangon da Bangkok, Kuala Lumpur, Singapore, Giakarta, Karachi, Calcutta, Dacca, Kunming, Mosca e Vientiane).

La compagnia aerea thailandese Thai Airways International offre voli con partenza da Milano e Roma per Yangon via Bangkok; Alitalia (www.alitalia.it) vola da Milano e da Roma su Bangkok con i propri aerei, poi si prosegue per Yangon con voli della compagnia aerea birmana Myanmar Airways; anche l'italiana Blue Panorama (www.blue-panorama.com) vola da Milano a Bangkok facendo scalo a Bologna, poi da Bangkok si può proseguire per Yangon con un volo Thai (costo circa 220 euro). Austrian Airlines ha un volo diretto da Vienna a Yangon (arrivo alle 05.40 di mattina, ottimo per poter sfruttare l'intera giornata per la visita della città) senza scalo a Bangkok mentre competitiva è anche Qatar Airways che vola a Yangon facendo uno stop a Doha (750 euro circa a/r).

 

Attraversamenti di confine con altri Paesi non sono consentiti ai viaggiatori stranieri su mezzi propri e comunque sono impossibili via terra dal Laos, India, Bangladesh

Se non vi sono problemi di sicurezza è possibile percorrere la famosa Burma Road ed entrare in Myanmar (Lascio) attraverso la provincia cinese dello Yunnan.

Dalla Thailandia al Myanmar esistono più valichi di frontiera: Mai Sai/Thachilek (praticamente è una città tagliata in due da un fiume che fà da confine. Al momento attuale si può entrare a Tachilek solo appoggiandosi a qualche tour operator locale che procura i permessi necessari al costo di 50 dollari a persona); Mae Sot/Myawadi (accesso permesso solo dal lato thailandese e obbligo di fermarsi alla città di confine), Three Pagodas Pass (accesso permesso solo dal lato thailandese con obbligo di fermarsi alla città di confine e passaporto trattenuto al posto di controllo birmano); Kawthoung/Ranong (accesso permesso da entrambi i lati, non esistono restrizioni). 

E' comunque sempre bene informarsi sul luogo circa le ultimissime disposizioni ed essere sempre pronti, arrivati al confine, a tornare indietro.



 

Tasse di ingresso-imbarco

Al momento dell'imbarco è richiesto il pagamento di 10 dollari. L'importo è soggetto a variazioni senza preavviso.

 

Il passaggio della frontiera Thailandia-Myanmar via terra è consentito previo permesso acquistabile tramite agenzia locale al costo di 50 dollari.

 
 

Cosa vedere e cosa fare


                              © Michele Falzone / iMondonauti.it
Pescatore all'alba sul lago Inle
www.michelefalzone.net

Yangon è il punto di partenza obbligato per qualsiasi itinerario verso l'interno del Paese.

Yangon stessa merita una visita: è una città piacevole, famosa per la pagoda Shwedagon la cui sommità è ricoperta da oltre 8000 lamine d'oro.

 

Nelle immediate vicinanze della capitale troviamo Syriam, sulle rive del fiume Pegu, e Pegu con il suo Buddha dormiente, la pagoda Shwemawdaw, uno dei santuari più venerati del Paese, e il tempio del serpente-dragone Naga Kone.

Da qui è possibile proseguire per Kyaktiyo dove, sulla vetta di un monte, si trova uno stupa costruito sulla cima di un masso tondeggiante ricoperto di lamine d'oro e in equilibrio precario.

 

Da Taunggyi, in un'ora di bus, si raggiunge il lago Inlé con i suoi orti galleggianti e i villaggi intha; interessante Pindaya con le sue grotte affrescate.

Pagan, culla della civiltà birmana, è splendida ed irreale con le sue centinaia di pagode sparse su una superficie di 20 kmq.

Nelle vicinanze di Pagan si segnalano Myinkaba e il monastero e la pagoda di Tuy Win Taung.

 

Mandalay ha forse il miglior mercato del Paese e un'enorme testa di Buddha scolpita.

Nei dintorni si possono visitare Amarapura, villaggio di tagliatori di pietre preziose, l'affascinante Sagaing e Mingun, dall'immensa pagoda.

Molto interessante può essere prevedere un'estensione di almeno 3-5 gg. che consenta di visitare i villaggi di alcune delle diverse etnie stanziate in Myanmar e che si distinguono una dall'altra per lingua, cultura, usi e costumi alcuni dei quali veramente splendidi (Palaung, Shan, Karen, Akha).

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati



 

Come spostarsi

 
 
 

Voli interni

Viaggiare in Myanmar non è in genere comodo.

I voli interni, dagli orari  alquanto approssimativi, sono assicurati da Air Mandalay, Yangon Airlines e Myanma Airways; se proprio non se ne può fare a meno è meglio optare per una delle prime due compagnie poiché la terza (statale) non garantisce alcuna sicurezza (vari incidenti aerei nel 1998 e nel 1999). Air Mandalay (www.air-mandalay.com) e Yangon Airlines (www.yangonair.com) invece sono compagnie private: usano aerei ATR nuovi costruiti in Italia/Francia, piloti addestrati in Europa, hanno un ottimo servizio e collegamenti con varie località birmane.

(Attenzione: se acquistate in biglietti aerei di Air Madalay via internet dall'Italia li pagherete esattamente la metà del loro prezzo. Vi verranno richiesti i vostri dati e poi dovrete inviare un fax con il vostro numero di carta di credito alla sede parigina della Compagnia. Pagato un acconto vi invieranno via mail il vostro vaucher. Al vostro arrivo a Yangon un incaricato vi consegnerà i biglietti dopo che avrete saldato il conto in dollari).

 

Mezzi pubblici

I mezzi di trasporto pubblici sono obsoleti e in pessime condizioni ma molto economici.

Gli autobus espressi privati sono più confortevoli e cari.

Consigliabile acquistare i biglietti il giorno prima, anche presso l'hotel pagando una piccola commissione.

 

In condizioni abbastanza simili anche la rete ferroviaria birmana (si consiglia di servirsi di treni espressi di colore giallo, più confortevoli, poiché gli altri tipi di carrozze sembrano essere più adatte al trasporto di animali).

Ci sono tre treni giornalieri che collegano la capitale a Mandalay (14 h, ma i ritardi, anche di ore e ore, sono sempre possibili) e che possono servire a chi ha molto tempo a disposizione e pochi soldi da spendere (Yangon-Mandalay solo andata in classe superiore costa 30-38 dollari).

In compenso si avrà una veduta d'insieme del Paese: risaie, bufali, templi, villaggi, variopinta umanità che si affolla ad ogni fermata.

 

Mezzi a noleggio

Le strade all'interno del Paese sono in condizioni mediocri e peggiorano durante la stagione delle piogge. Poichè la qualità del carburante è bassa la possibilità di rifornimenti aleatoria è preferibile usare i taxi in città e noleggiare un mezzo con autista per percorsi più impegnativi (un'auto per tre persone costa circa 30 dollari al giorno, una Toyota per 7 persone circa 70 dollari al giorno compresi autista e benzina; più lungo è il periodo di noleggio minore è il costo giornaliero).

 

Non vi sono vere e proprie agenzie di autonoleggio e bisogna rivolgersi alle agenzie di viaggio di Yangon, Bagan e Mandalay in grado di procurare auto ed autista. Nel malaugurato caso di incidenti che coinvolgano turisti stranieri si consiglia di scattare fotografie dell'incidente e di attendere sempre l'arrivo della polizia.

Si fa presente che in Myanmar i turisti non possono guidare alcun tipo di mezzo a 4 ruote; viceversa, è recente il permesso di noleggiare una moto sempre che si sia in possesso della patente internazionale (30-35 US$ al giorno a seconda del modello).

 

(Se cercate un ottimo autista indipendente ci è stato segnalato Soe Lwin, usoelwin2006@yahoo.com, usoelwin2006@gmail.com; parla molto bene l'inglese e conosce altrettanto bene la propria terra).

 

Il noleggio di una bicicletta costa invece circa 1000 kyats al giorno. 




 

Altri mezzi

L'Ayeyarwaddy è un'importante via di comunicazione: vari battelli collegano diverse località lungo il fiume (da Mandalay a Pagan il viaggio dura circa 13 ore con partenza alle 6 del mattino; con battello privato il viaggio dura 9 ore ).

Gli orari sono approssimativi e i mezzi sono lenti e sporchi ma consentono di avere un contatto diretto con i birmani (è da tener presente che in traghetto si impiega in genere il triplo o quadruplo del tempo che si impiegherebbe via terra).

Esiste anche un lussuoso traghetto che fa una minicrociera di 5 gg. da Mandalay a Pagan al costo di 2000 US$ a persona; altri piroscafi offrono crociere di 1-2 gg. (150-200 US$) e addirittura crociere di 12 gg. (3000 US$).

 

Patente

E' necessario essere in possesso di patente per visitatori rilasciata dalla Polizia locale di Yangon su presentazione della patente italiana o della patente internazionale.
 

 

Carburante

La benzina costa 0,85 dollari al litro ma il suo rifornimento può essere problematico.



 

Dormire

 

In Myanmar l'industria alberghiera è piuttosto precaria con sistemazioni non sempre confortevoli e relativamente care anche se di anno in anno la situazione va decisamente migliorando. Gli alberghi privati di più recente costruzione sono migliori di quelli che sono o sono stati di proprietà statale e comunque le soluzioni migliori sono quelle offerte dai piccoli alberghi a gestione familiare.

Le categorie che distinguono gli hotel non corrispondono alle nostre: un hotel birmano di categoria lusso corrisponde in realtà a una scarsa III categoria europea (60-140 dollari+prima colazione) mentre in un hotel di media categoria si spendono mediamente 25-35 dollari. Una sistemazione più economica si trova con 10-30 dollari per una camera doppia ma anche con 3-8 dollari a persona si può avere la fortuna di trovare un alloggio tranquillo, semplice, pulito, con bagno in camera e la prima colazione.

Ultimamente il governo birmano ha permesso l'apertura di piccole guesthouses private dove si può dormire con 2-5 dollari. Si può sempre tentare di mercanteggiare per far scendere ulteriormente il prezzo.



 

Mangiare


                              © Michele Falzone / iMondonauti.it
Venditrice di banane, Kyaikhtiyo
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La cucina ricorda nei sapori quella indiana senza averne l'aggressività. E' più facile assaggiare autentico cibo birmano nelle bancarelle lungo le strade che nei ristoranti dove invece predominano piatti cinesi e indiani; il riso è presente sempre e ovunque. I prezzi sono molto economici: con pochi kyats si mangia minestra, pesce o carne, contorno di verdure.

 

Generalmente un pasto economico costa 2000-2500 kyats (circa 2 euro) mentre per mangiare in un ristorante di buon livello si possono spendere oltre 20 dollari (pasto medio 2-10 dollari). Piatti europei si possono trovare nei ristoranti dei maggiori hotel e in alcuni ristoranti che propongono cucina francese e italiana. Per una sostanziosa colazione ci si può recare in una casa da tè, vera istituzione birmana. Qui, oltre a sorseggiare il tè, si possono gustare snack birmani, indiani e cinesi (involtini primavera fritti, ravioli ripieni di verdure, riso condito in diverse maniere; costo medio 350 kyats).

 

Posta e telefono

 

Il servizio postale birmano è abbastanza efficiente. Gli uffici postali sono aperti ufficialmente con orario 9.30-16.30, in realtà molto dipende dalla libera interpretazione dell'orario da parte del personale. Se si deve spedire corrispondenza importante è meglio affidarsi a corrieri privati (DHL o ASAP).

 

Per telefonare dal Myanmar in Italia è necessario comporre lo 0039 seguito dal numero desiderato.

Da diversi alberghi di Yangon, Mandalay e Bagan si può telefonare direttamente ma a costi piuttosto elevati (5-8 USD al min., minimo da pagare 3 min. anche se nessuno risponde agli squilli), meno costoso se  tramite operatore (digitate lo 0 e, in inglese, chiedete il numero desiderato) oppure utilizzando Skype (1 USD al min., ma solo pochissimi hotel al momento ne sono forniti). Altrimenti è necessario telefonare da un ufficio postale centrale (l'orario dell'ufficio telefonico di Yangon, angolo Pansadan Lan con Mahabandoola Lan,  è: lun-ven 8-16, sab-dom 9-14). Se telefonate da un ufficio postale  armatevi di pazienza perché le attese possono durare anche un paio di ore. Comunque, non da tutte le località potrebbe essere possibile telefonare in Italia (dallo stato Shan è praticamente impossibile).   

Internet è disponibile in tutte le città principali e  negli hotel di categoria superior al costo medio di 2 USD all'ora. L'accesso è molto lento e molti siti sono censurati;  se dovete visionare le mail procuratevi un indirizzo presso hotmail.com oppure presso il sito giapponese www.sailormoon.com, accessibile e abbastanza veloce.

Attualmente è possibile utilizzare il proprio telefono cellulare, basta munirsi di sim card prepagata acquistabile a Yangon al prezzo di 20 dollari e telefonare in Italia al costo di circa 1 dollaro al minuto. Nelle altre città si può trovare la sim card ma ad un prezzo maggiorato (anche a 30 dollari) quindi conviene comperarla a Yangon.



 

 

Moneta e carte di credito

Moneta ufficiale del Myanmar è il kyat (il cambio ufficiale è risibile e  il tasso di inflazione è molto alto).

Si può cambiare ufficialmente il denaro (teoricamente dollari o euro, praticamente meglio i dollari, tenendo presente che vengono rifiutate le banconote sgualcite e anteriori al 1999) all'aeroporto, nelle banche, nei negozi governativi, nei mercati e negli hotel ( questi ultimi forse i più convenienti). Il cambio migliore è quello applicato a Yangon (5-10% in più).

Sebbene illegale, il cambio nero è molto diffuso anche se d'obbligo una buona dose di prudenza con gli occasionali cambisti. Il cambio nero è estremamente favorevole, ma solo nella capitale e quasi in parità con il dollaro (1 euro = 1200 kyats, 1250-1300 a Yangoon; 1 $= 1110 kyats).

State attenti ai raggiri, più facili nella zona attorno alla Sule Paya. Non più obbligatorio, per chi viaggia individualmente, il cambio di 200 dollari in FEC; resta invece indispensabile disporre, all'arrivo nel Paese, della somma in contanti di quanto vi abbisognerà in corso di viaggio poiché vi sarà quasi impossibile pagare con carte di credito, prelevare contante con carte di credito o bancomat e incassare travellers' cheque; è impossibile anche farsi inviare soldi dall'estero.

Le carte di credito sono accettate da alcuni hotel di categoria superiore ed anche da alcuni negozi, i quali ricevono l'accredito presso banche thailandesi: per tale motivo il pagamento avviene in bath thailandesi. In tal caso è opportuno informarsi prima circa il cambio dollaro/bath.


 

Cambio attuale:

1 Euro = 8,16 Kyat
1 USD = 6,42 Kyat

dati aggiornati al 23/08/10

 

Sanità

 

Il Myanmar è al penultimo posto nella scala mondiale di Paesi in fatto di assistenza sanitaria.
A causa della diffusa presenza dell'ameba e di batteri o parassiti intestinali si consiglia di non bere assolutamente acqua del rubinetto ma solo acqua imbottigliata o disinfettata, di non consumare ghiaccio, latte e verdure crude, di sbucciare la frutta prima di mangiarla.

 

Possono manifestarsi in tutto il Paese colera e altre diarree acquose, ampie epidemie di epatite E, epidemie di encefalite balise, dengue e dengue emorragica.

Attenzione alla rabbia animale e ai morsi di serpente.

 

Gli ospedali locali sono in generale poco affidabili, hanno attrezzature mediche obsolete e limitate disponibilità di medicinali.

Una lista di medici e ospedali consigliati è disponibile presso l'Ambasciata e gli alberghi principali.

E' comunque altamente consigliabile, qualora vi sia bisogno di un intervento medico di un certo rilievo, trasferirsi in Thailandia o a Singapore oppure rientrare in Italia.
A questo proposito è bene stipulare un'assicurazione privata che preveda anche l'eventuale rimpatrio di emergenza o il trasferimento in altro Paese.

A Yangon è attiva una clinica con staff medico straniero in grado di organizzare evacuazioni sanitarie di emergenza (Sos International Clinic, tel. 0095 1 667871 ma, in questo caso, è fondamentale accertarsi che la polizza assicurativa la preveda espressamente.

 

A Yangon vi sono tre farmacie aperte 24 ore al giorno.

 

Sicurezza

 

Negli stati Chin e Kayah, in alcune zone di confine e nella regione del triangolo dell'oppio (parte degli stati Shan, Kagin, Mon e Tanintharyi) l'accesso non è consentito o lo è solo con specifiche autorizzazioni.

Non è inoltre consentito ai viaggiatori europei di attraversare le frontiere terrestri birmane con i propri mezzi. Tali restrizioni possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso.

 

E' buona norma segnalare l'itinerario di visita e le relative date di permanenza alla propria Ambasciata soprattutto qualora tale itinerario esuli dai normali circuiti turistici.

Sempre meglio poi non viaggiare di notte sia a causa delle pessime condizioni delle strade sia per evitare rapine stradali.

 

La legislazione birmana contro gli stupefacenti e le forme di turismo sessuale è assai severa.

Per il resto il Myanmar è un Paese sicuro anche se è sempre meglio tenere sott'occhio gli oggetti di valore e comunque non ostentare ricchezza per rispetto verso coloro che vivono più poveramente di noi con grande dignità.

 

Comportamenti

 

E' buona norma avere un abbigliamento adeguato (evitare i pantaloni corti e le spalle scoperte) per accedere ai luoghi religiosi e allontanare ogni tentazione di raccogliere frammenti di monumenti che apparentemente giacciono incustoditi. Quando si entra nell'area di un santuario ci si toglie le scarpe e le calze e se ci si siede bisogna stare attenti a non rivolgere i piedi verso Buddha perché questo viene considerato un gesto sacrilego; ricordarsi anche che tutte le immagini e le sculture di Buddha, piccole o grandi, nuove o vecchie che siano sono sacre (non mettersi in posa davanti ad esse per farsi fotografare e toccarle il meno possibile).

 

Essendo il Paese fortemente militarizzato è consigliabile avere pazienza e prudenza nei rapporti con i soldati e non fotografare installazioni militari o strategiche nonché le residenze di ministri e generali.

Sebbene i birmani siano tolleranti verso i comportamenti non sempre adeguati degli stranieri è bene ricordare alcune regole di buona educazione: non ci si dà la mano ma ci si saluta congiungendo le mani ed è bene evitare di toccare la testa dei bambini: la testa infatti è la sede dell'anima è questo gesto può non essere apprezzato. Inoltre non è educato perdere la calma e lasciarsi andare a manifestazioni d'ira così come non è educato manifestare affetto in pubblico anche tra persone sposate.

 

A proposito di comportamenti occidentali disinvolti, un'avvertenza rivolta alle donne: non sedetevi sul tetto di nessun mezzo di trasporto in quanto ciò offenderebbe gravemente gli uomini che verrebbero a trovarsi sotto o potrebbe essere inteso come un invito ad essere molestate. Ugualmente le donne non devono toccare i monaci.
Un ultimo consiglio non meno importante degli altri: evitate di parlare di politica con un birmano a meno che non siate rigorosamente da soli: gli risparmierete grossi problemi!

 

Se dovete fare acquisti potete contrattare, ma ricordate sempre quali sono le reali condizioni di vita della gente: quello che per voi rappresenta un risparmio di pochi centesimi di euro per loro potrebbe essere l'intero guadagno di una giornata di lavoro. Non date soldi ai bambini per non farli diventare mendicanti; procuratevi piuttosto articoli scolastici come quaderni, penne, matite, piccoli giocattoli, saponette, shampoo. Consegnate le medicine che avete portato con voi a qualche missionario: potranno rivelarsi indispensabili.

 

Viaggiare con bambini

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Curiosità

La costruzione di una pagoda è la più prestigiosa opera pia che un buddista possa compiere e assicura grandi benefici nell'aldilà.

Il restauro di una pagoda vecchia va invece a vantaggio esclusivo dei costruttori originari e perciò non è molto popolare nel Paese.

 

 

 
 

Guide e libri

 


Il paese in cifre
Capitale Nyapyidaw
Superficie 678.033 kmq
Popolazione 42.909.464 (2005)
Densità 68,5 ab./kmq
Religione Buddhista, cristiana, musulmana, animista
 

Geografia e territorio

Il Myanmar confina a N con la Cina e con l'India, a E con la Cina, il Laos e la Thailandia, a S con l'Oceano Indiano (Mar delle Andamane) e a O con il Golfo del Bengala, il Bangladesh e l'India.

Il territorio del Myanmar si può dividere in tre grandi zone: una grande catena montuosa chiamata Arakan Yoma che forma un baluardo verso l'India; l'altopiano Shan, a oriente, con altezze medie intorno ai 1000 m.; il bacino centrale posto tra le due zone summenzionate con aree petrolifere e una teoria di vulcani spenti. Nella parte più meridionale compaiono pianure alluvionali formate dai fiumi Irrawaddy (Ayeyarwady; 2250 km) che termina con un ampio delta, e Sitting. Un'altra zona pianeggiante si apre a nord intorno a Mandalay.

 

Attualmente, Yangon è stata sostituita da Nyapyidaw in qualità di capitale del Paese. Situata al centro del Myanmar, la nuova capitale è una città-caserma artificiale, nata dal nulla, senza negozi, case, scuole, ospedali. Voluta dal regime militare che ormai, come dicono in Birmania, "ha paura di tutto, persino del suo stesso popolo", è abitata dal vertice della giunta militare, dai generali, ufficiali, truppa, dirigenti del Spdc. Una nota curiosa: la scelta della nuova località è stata appoggiata dall'indovino di corte.

 

Clima

Il clima del Myanmar è tropicale, fortemente influenzato dai monsoni, con temperature relativamente costanti (a Yangon la differenza tra stagione calda e stagione fredda non supera i 6° C) e tre periodi climatici ben caratterizzati.

Da metà ottobre a metà gennaio c'è la stagione secca; da febbraio ad aprile le temperature salgono fino a 36° C, ma le precipitazioni rimangono scarse e così l'umidità; da maggio a metà ottobre la temperatura scende a 30° C con altissima umidità e piogge molto abbondanti caratterizzate da acquazzoni brevi e violenti che cadono soprattutto il pomeriggio e la sera.



 

Ecologia e ambiente

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Popolazione

La popolazione indigena è in grande maggioranza composta da genti di razza mongolica ripartite in gruppi etnici che differiscono tra loro per lingua e cultura. L'elemento più numeroso è costituito dai Birmani (68%) che sono stanziati soprattutto in valli e pianure; affini ad essi per civiltà e caratteri somatici sono gli Arakanesi, i Tavoiani e i Talaing. Vi sono poi i Chin stanziati sulle catene montuose occidentali, i Kachin, presso i confini col Tibet, gli Shan (10%) di razza thai, i Karen (7%). Ai confini con la Cina si trovano tribù relativamente arretrate come i Palaung e gli Wa. Gruppi di Indiani vivono nelle regioni costiere e fluviali, pochi i Cinesi.

Complessivamente sono 67 le etnie riconosciute presenti nel Paese.

 

Lingua

Lingua ufficiale del Myanmar è il birmano che appartiene al gruppo tibeto-birmano della grande famiglia indo-cinese. I Talaing, i Palaung e gli Wa parlano invece lingue austro-asiatiche; tra i dialetti ricordiamo quelli karen, chin, shan e kachin.



L'inglese non è molto diffuso, lo parlano e lo capiscono soprattutto le persone più anziane.







 

 

 

 

 

 

Religione


                              © Michele Falzone / iMondonauti.it
La Golden Rock sul picco del monte Kyaiktiyo
www.michelefalzone.net

Non esiste una religione di stato, ma una speciale posizione è riconosciuta al buddhismo theravada come fede professata dalla maggioranza della popolazione (89%). La tradizione del theravada o "piccolo veicolo" è, fra tutte le forme prese da questa religione, la più vicina all'insegnamento originale del fondatore.

 

In Birmania, su 50 milioni di abitanti, i monaci a vita sono circa mezzo milione cui si aggiungono i monaci "temporanei" ossia i laici che trascorrono alcune settimane nei monasteri almeno due volte nella vita per guadagnare crediti spirituali. Questo avviene una prima volta tra i 5 e i 15 anni come novizio, e una seconda volta dopo i 20 anni per tre mesi.

I novizi indossano tonache bianche, i giovani tonache rosso chiaro, i monaci a vita tonache rosso scuro, le monache tonache rosa.

Sono tutti scalzi e hanno la testa rasata.

I monaci a vita devono superare una serie di esami e seguire le 227 proibizioni canoniche tra cui le principali sono: non mangiare nulla dopo mezzogiorno, non dormire su letti alti, non ascoltare musica o ballare, non accettare denaro per uso personale, non indossare gioielli. Possono possedere pochissime cose, tra cui una ciotola per il cibo e le offerte che ricevono ogni plenilunio. Se la ciotola viene rivoltata verso il basso significa che l'offerta viene rifiutata, rifiuto che di fatto equivale a una scomunica.

Ogni paesino ha un monastero e un tempio e i monaci spesso vanno nelle case e dialogano con la gente di ogni argomento, anche sulle difficoltà economiche delle famiglie, il che fa sì che si venga a creare uno stretto legame tra clero e cittadinanza. Questo legame appare ancor più evidente se si considera che i monaci provengono spesso dalle famiglie più umili del Paese in quanto in tal modo possono ricevere almeno un minimo di istruzione.  

 

Ai confini con il Bangladesh ci sono molti musulmani (4%) mentre un certo successo hanno avuto i missionari visto che il 4% dei birmani è cristiano (battisti e cattolici romani); l'1% della popolazione resta animista e un altro 1% indù.

 

Storia

La storia antica del Myanmar è poco nota. Un potente impero birmano fu fondato prima dell'XI sec. e dall'XI al XIII sec. raggiunse il massimo splendore. Poco dopo i Mongoli ne distrussero la capitale Pagan e l'impero. Nel XVI-XVII sec. tra il nuovo regno birmano con capitale Pegù eil regno rivale con capitale Ava scoppiò un conflitto secolare cui pose fine solo l'intervento degli Inglesi (XVIII sec.).

Durante il 1800 la Birmania fu dilaniata da ben tre guerre anglo-birmane e sola nuova costituzione del 1937 decise il distacco della Birmania dall'impero indiano costituendola colonia della corona britannica.


L'indipendenza del Paese fu proclamata nel 1948. Nel 1962 una rivolta guidata dal generale Ne Win rovesciò il governo democratico e avviò il Paese sulla strada del socialismo. Negli ultimi decenni il Paese è stato insanguinato dall'alternarsi di dittatori, governi militari, fazioni ribelli e signori della droga; il tentativo di sopprimere ogni voce dissenziente è culminato con l'arresto e la prigionia di Aung San Suu Kyi, Nobel per la pace. La giunta attualmente al governo (SPDC) sta cercando di incentivare l'investimento di capitali stranieri pur continuando a mantenere saldamente nelle proprie mani il potere politico, economico e militare.

 

Costituzione

Il Myanmar è una Repubblica popolare retta da una giunta militare.

Quando nel 1962 il generale Ne Win s'impossessò del potere, alla rigida osservanza dei dogmi marxisti unì un feroce anticomunismo e una strenua difesa del buddismo. Questo strano ibrido fu definito "la via birmana del socialismo" e si rivelò un clamoroso fallimento economico. Capo dello Stato è il generale Than Shw, capo del governo il gen. Soe Win. Alla Costituzione del 1974 si è sostituita una nuova Costituzione promulgata nel 1993.

Attualmente si sta elaborando un'altra Costituzione in cui alla classe militare venga riconosciuto un ruolo dominante all'interno della futura struttura politica.

 

Situazione politica

La Birmania fu proclamata Paese indipendente nel 1948. Nel 1989 fu deciso di mutare il nome in Myanmar visto che il nome Birmania richiamava da un lato il passato coloniale, dall'altro il predominio della cultura dei Birmani che di fatto sono solo uno dei molti gruppi etnici del Paese.

Negli ultimi decenni il Myanmar è stato insanguinato dall'alternarsi di dittatori, governi militari, fazioni ribelli e signori della droga. Il tentativo di sopprimere ogni voce dissenziente è culminato con l'arresto del premio Nobel per la pace signora Aung San Suu Kyi. La giunta attualmente al governo, pur mantenendo nelle proprie mani saldamente il potere, sta cercando di aprire il Paese agli investimenti stranieri. Al comando è il generale Than Shwe, successore di Ne Win, mentre capo del governo è il generale Soe Win. Ogni libertà politica è severamente limitata mentre è consentita una certa libertà d'iniziativa economica.

Recentemente la giunta militare ha liberato Aung San Suy Kyi dagli arresti domiciliari e sembra che finalmente siano ripresi colloqui di collaborazione.

 

Economia

La maggiore risorsa del paese è l'agricoltura: concentrata nelle pianure alluvionali fornisce principalmente riso che fa del Myanmar uno dei maggiori esportatori mondiali anche se attualmente le esportazioni di questo prodotto sono diminuite considerevolmente. Nelle regioni interne prevalgono le coltivazioni del cotone, del sesamo, miglio, tabacco, canna da zucchero e quella, illegale, del papavero da oppio. Complessivamente l'agricoltura impiega i due terzi della popolazione.

Notevole importanza riveste, per l'alimentazione locale, la pesca lungo le coste del delta dell'Irrawaddy.

Rilievo assume l'esportazione di legni pregiati (teak) mentre esiguo è l'allevamento del bestiame.

Discreti sono i giacimenti minerari, in primo luogo quelli petroliferi; molti dei favolosi rubini e pietre preziose di cui è ricco il Paese vengono esportati illegalmente.
Tra le industrie di importanza mediocre e solo locale (che impiegano il 10% della popolazione attiva) si possono ricordare quelle per la pilatura del riso, oleifici e qualche impianto per la filatura del cotone.

Il turismo non riesce a decollare per molteplici motivi (arretratezza delle strutture, esosità dei prezzi, mancato rispetto dei diritti umani). Secondo stime attendibili l'80% del commercio al dettaglio è di origine illegale e la cosiddetta economia sommersa ha un giro d'affari superiore a quello dell'economia ufficiale. Questa situazione di arretratezza e il fatto che la maggioranza delle risorse venga assorbita dalle spese militari fa sì che il Myanmar sia tra i 10 paesi più poveri del mondo. Risorse e servizi essenziali restano nelle mani del governo o sono di esclusiva proprietà statale anche se ultimamente è iniziato un processo di progressiva privatizzazione.

 

Festival e tradizioni

In Myanmar si festeggia: il 4 gennaio (Giorno dell'Indipendenza), il 12 febbraio (Giorno dell'Unione), il 2 (Festa dei contadini) e il 27 marzo (Giorno delle Forze Armate), il 1 maggio, il 19 luglio (Festa dei martiri assassinati nel 1947) e il 25 dicembre.

A inizio marzo si festeggia la luna piena di Tabaung (Festa dello Shwedagon, la più grande delle "feste delle pagode" del Myanmar), a metà aprile la Festa dell'acqua e il nuovo anno birmano (Maha Thingyan); in giugno, in occasione della festa di Sa Pyai Pué si tiene un concorso di recitazione fra monaci; a inizio ottobre, sul lago Inle si svolge il festival Punge dawu: è l'occasione per una bella festa buddhista e per tenere una fiera delle orchidee; la fine della quaresima e dei monsoni viene festeggiata con il Festival del plenilunio di Thadingyut mentre a inizio novembre è il momento della Festa delle luci (Tazaungdaing), accompagnata da pwe (feste), zats (spettacoli teatrali molto lunghi) e danze. Grande festa alla pagoda Shwedagon di Yangon.

La maggior parte dei pagoda festival coincide con i giorni di luna piena e, come le altre feste legate al calendario lunare, cambia data di anno in anno.



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