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Nepal

 

 

 

 

 

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Autori: Fulvio Bertamini

Aggiornamenti di: Francesco Sardano, Gian Andrea Pagnoni 

Per molti anni rimasto un Paese segreto e sconosciuto agli occidentali, negli anni '50 il Nepal si aprì all'occidente per cercare di recuperare un sistema economico molto arretrato. Visitato inizialmente da alpinisti desiderosi di scalare il tetto del mondo, negli anni '70 è stato meta di pellegrinaggio e residenza di molti hippies.

Il Paese è ancora oggi visitato soprattutto per gli stupendi scenari montuosi, ma in realtà ha una storia ricchissima di cultura per cui un solo viaggio non rende completamente giustizia. Antiche città cosparse di affascinanti templi induisti, incantevoli monasteri buddhisti, spettacolari paesaggi cui fanno da fondale le vette più alte della terra, campi terrazzati di riso fin oltre i 3000 m di altitudine, foreste d'alta quota, ghiacciai e foreste tropicali da visitare a dorso di elefante fanno del Nepal un Paese per tutti i gusti.

 

Passaporto e visto

Necessari il visto di ingresso e il passaporto con almeno 6 mesi di validità.

 

Per chi si reca in Nepal per la prima volta nel corso dell'anno, il visto può essere richiesto presso un Consolato nepalese (in Italia, il Consolato onorario di Roma non lo rilascia e ci si può rivolgere in Svizzera) o, molto più semplicemente, all'ingresso nel Paese all'interno dell'aeroporto (necessaria una fototessera, talvolta ne chiedono 2; i moduli di richiesta si possono trovare su un tavolo dell'atrio arrivi internazionali).

Il visto breve per il Nepal costa 25 USD multiplo, fino a 15 giorni di validità; 40 USD multiplo, fino a un mese di validità; 100 USD, multiplo, fino a 3 mesi di validità.

(Se si arriva in Nepal transitando per l'India premunirsi di visto di transito per l'India presso l'Ambasciata indiana. In caso di mancata coincidenza aerea, se non si ha il visto, non si potrà abbandonare l'area aeroportuale indiana).

 

l visto per 3 mesi è estendibile a Kathmandu fino a 5 mesi al costo di 2 USD al giorno per ogni giorno in più di permanenza oltre ai 3 mesi.  Cinque mesi è anche il limite massimo di permanenza in Nepal nel corso dell'anno.

 

Per trekking di più giorni al di fuori delle strade principali è necessario il permesso di trekking ottenibile a Katmandu (Dept. of Immigration, Bhikruti Mandap, Tourist Service Center; www.immi.gov.np) e Pokhara (Pardi Da, tel. 5521167) o all'ingresso dei parchi che si intendono visitare.

Non serve il permesso di trekking per l'Annapurna anche se, previa presentazione di una fototessera e di pagamento di 2000 rupie di ingresso all'ACAP (Annapurna Conservation Area), viene rilasciato un documento che ne consente l'accesso. 

 

Vaccinazioni

Per chi viene dall'Europa in Nepal non è obbligatoria alcuna vaccinazione.

La vaccinazione contro la febbre gialla è talvolta richiesta a chi entra provenendo da zone notoriamente infette per cui non è necessaria per chi parte direttamente dall'Italia.

Per tutti i viaggiatori si consigliano: la vaccinazione orale antitifica e quella per l'epatite A e B, quella antirabbica, quella contro la meningite meningococica (per chi prevedere di fare trekking della durata superiore ai 7 gg.) e quella contro l'encefalite giapponese (per chi sosta a lungo nel Terai).

Il rischio malarico è soprattutto a carico del ceppo Plasmodium viavax, ma sono riportate anche forme perniciose clorochino resistenti del ceppo P. falciparum.

Consigliata la profilassi antimalarica, soprattutto se si intende visitare l'area meridionale (Terai) e in particolare lungo il confine indiano.

L'epatite E provoca ampie epidemie e vi sono casi di leishmaniosi e tracoma.

 

Cosa vedere

Molte persone vanno in Nepal per i trekking sull'Himalaia, ma non bisogna assolutamente scordare gli aspetti storico-culturali induisti e buddhisti, gli aspetti etnici e antropologici e quelli naturalistici che ne fanno Paese vario e bellissimo.

  Kathmandu

Nella capitale si respira storia mista alle difficoltà di una progressiva modernizzazione. Il centro storico, con le belle piazze e i templi, ha mantenuto un aspetto sobrio, lontano mille miglia dagli ammassi urbani periferici pieni di alberghi di lusso, negozi e ristoranti. Ciononostante ha un traffico sempre molto congestionato la cui causa è in parte dovuta alle mucche (sacre per gli hinduisti), libere di scorrazzare per le strade e fermarsi ad un incrocio, e ai numerosi templi talvolta debordanti verso la strada.

E' un posto magico dove etnie e soprattutto culture agli antipodi si incontrano, si intersecano e convivono. Nel centro di Kathmandu gli aspetti di maggior rilievo sono la Durbar Square racchiusa tra il fiume Vishnumati a ovest e il Ratna Park a est, che presenta una collezione di magnifici templi induisti; il vecchio Palazzo Reale e la casa della Kumari, la dea vivente bambina.

I dintorni di Kathmandu e la valle offrono elementi architettonici e culturali di straordinaria bellezza.

  La Valle di Kathmandu

I dintorni di Kathmandu e la valle offrono elementi architettonici e culturali di straordinaria bellezza, molte destinazioni sono raggiungibili a piedi, ma il mezzo più comodo per andare in giro è la bicicletta; se non volete stancarvi troppo, potete prendere un taxi per una giornata. Immediatamente fuori dalla zona centrale (raggiungibile anche in bicicletta) è Swayambunath, chiamato comunemente il "tempio delle scimmie", perché lì intorno ci sono parecchie scimmie che divertono i visitatori con scherzi e giochi. Lo stupa centrale culmina con un blocco dorato sul quale è raffigurato l'occhio del Buddha, mentre intorno alla base ci sono ruote delle preghiere che i fedeli fanno girare quando passano.

Altro luogo di importanza religiosa è l'enorme stupa di Bodhnath, il più grande del Nepal e uno dei più grandi del mondo, intorno al quale si riunisce la minoranza tibetana. Il momento più indicato per la visita è il tardo pomeriggio, quando i fedeli si raccolgono in preghiera e camminano intorno allo stupa (se volete farlo anche voi, ricordate di procedere in senso orario). Nei dintorni di Bodhnath ci sono diversi monasteri, ma siate discreti e cercate di non disturbare.

Sulle sponde del fiume Bagmati sorge il Pashupatinath, il più autorevole tempio hindu della regione e uno dei più importanti templi di Shiva del subcontinente indiano. Essendo il Bagmati un fiume sacro, Pashupatinath è un luogo molto ricercato per la cremazione: i ghat (gradini che scendono al fiume) davanti al tempio sono riservati alla cremazione delle caste più elevate, mentre gli altri un po' a valle sono usati dalle caste inferiori.

Più lontano dal centro e di fatto già nella Valle di Kathmandu è Dakshinkali, il tempio induista alla dea Kali dove il martedì e il sabato si effettuano sacrifici di animali in onore della dea assetata di sangue.

A 5 km ovest di Katmandu è la Nagarjun Forest dove sono i Balaju Water Gardens. A 19 km sud di Katmandu si trovano i Godavari Royal Botanical Gardens. A Patan c'è il Jawalakhel Zoo che ospita molte specie animali del sud asiatico. Per uno stupendo tramonto sull'Himalaya recarsi a Nagarkot.

Nella valle ci sono anche destinazioni meno battute e possibilità di fare trekking partendo dai villaggi di Nagarkot (dove si assiste ad uno dei più begli scenari sull'Himalaya) e Dhulikhel. Potete crogiolarvi nelle sorgenti d'acqua calda di Tatopani, esplorare le foreste di Pulchowki o girare in mountain bike nelle regioni di Chapagaon e di Bungamati.

 

Patan
E' la seconda città della Valle dopo Kathmandu, tranquilla e piacevole da visitare sorge sull'altra sponda del fiume Bagmati, a 5 km dal quartiere Thamel di Kathmandu (raggiungibile in autobus, in taxi, in bicicletta o anche con una tranquilla passeggiata). Patan ha una stupenda Durbar Square (forse la più bella del Nepal) ricca di architettura newari. Sulla piazza si affacciano il Royal Palace, nel quale c'è una ricchissima vasca da bagno, e il Jagannarayan Temple, con il tetto a due ordini sul quale si possono distinguere figure in posizioni erotiche. A sud della piazza s'intrecciano belle stradine piene di negozi di oggetti di ottone e botteghe di fabbri, ma non di tappeti tibetiani; essi si possono trovare a Jawlakhel, a est del centro. Più lontano dalla piazza centrale, ma non di minor interesse c'è ad esempio una collezione di stupa che dovrebbero risalire a 2500 anni fa. Nell'unico giardino zoologico del Nepal ci sono rinoceronti, tigri, leopardi e molti uccelli. Le chiromanti che si affollano nel parco vi diranno da quale animale proviene la vostra anima reincarnata. Spostandosi a nord, si arriva al Golden Temple, un monastero buddhista sorvegliato da tartarughe sacre che si aggirano nel cortile, lì vicino sorge il Kumbeshawar, forse il tempio più antico della città (1392). A Patan c'è il Jawalakhel Zoo che ospita molte specie animali del sud asiatico.

 

Bhaktapur
A 35 km dal centro di Kathmandu, in direzione sud, si può raggiungere in autobus e minibus (spesso sovraffollati). Città medievale di recente sviluppo, il quale non ha rovinato quella caratteristica aria antica della splendida architettura del XVII secolo. I luoghi più interessanti si possono visitare a piedi, partendo dalla Durbar Square, molto più grande di quella di Kathmandu, sulla quale si affacciano templi, con statue e colonne, ricchi di storia e di leggende, come quella dello scultore delle statue di Ugrachandi e di Bhairab, cui, si dice, fu mozzata la mano perché non potesse più creare opere di tale bellezza.
La seconda piazza più importante della città è Taumadhi Tole, con il Nyatapola, il tempio più alto della valle, e il Til Mahadev Narayan, un'importante meta di pellegrinaggi. Nella Potters' Square (piazza dei vasai) gli artigiani plasmano e vendono migliaia di vasi d'ogni genere. Percorrendo i vicoli della città vecchia verso est, si arriva a Tachupal Tole, un'altra piazza con templi, monasteri e musei dell'artigianato.
Nella visita della città, tra un tempio e l'altro, grande interesse suscita la vita quotidiana dei suoi abitanti: l'esposizione al sole dei cereali e dei perperoncini da seccare, il via vai per prendere l'acqua alle fontane pubbliche, i bambini che giocano per strada, indumenti colorati che svolazzano nella brezza, vasai che plasmano l'argilla.

Thimi sorge lungo la strada tra Kathmandu e Bhaktapur, è un piccolo villaggio Newari che si sviluppa lungo un strada principale famoso per la fabbricazione di vasellame. Potrete girare liberamente per la città e vedere le piccole botteghe di vasai che plasmano l'argilla in strada o in casa e numerosi vasi lasciati ad essicare lungo le vie.

Per uno stupendo tramonto sull'Himalaya recarsi a Nagarkot.

  Parchi e Riserve Naturali

La maggior parte dei trek che si fanno sull'Himalaya sono all'interno di parchi naturali che ospitano una vegetazione varia e molto interessante. Nel Terai il parco più famoso è il Royal Chitwan National Park, un tempo adibito a territoro di caccia dell'aristocrazia inglese e nepalese e ora giungla tropicale in cui, con escursioni a dorso di elefante, sono facilmente avvistabili rinoceronti indiani, cervi pomellati, gaviali, aironi e garzette, serpenti, talvolta il leopardo e per i più fortunati la tigre (per gli aspetti ecologici e naturalistici generici del Nepal c'è Wildlife, National Parks & Reserves of Nepal).

  Trekking in Himalaya

L'Himalaya offre ampie possibilità di trekking, dalla passeggiata in giornata per persone assolutamente inesperte (che possono comunque godersi un fantastico tramonto sulle vette più alte del mondo) a escursioni di più giorni, a scalate per esperti alpinisti.

Trekking o scalate sono generalmente effettuate da settembre a maggio, ma la stagione migliore è ottobre-dicembre e marzo-aprile.

Moltissime agenzie sia a Kathmandu sia a Pokhara organizzano trekking di vari giorni prenotandovi ai rifugi e dotandovi di guida, portatori e cuochi. I permessi di trekking vengono acquistati presso il Central Immigration Office o all'ingresso dei parchi nei quali effettuare il trekking.

Lungo i percorsi classici (Annapurna ed Everest) vi sono moltissime abitazioni che danno disponibilità di vitto e alloggio. Le opportunità per i turisti stanno migliorando velocemente, consigliamo comunque di appoggiarsi ad una agenzia locale per chiedere qualunque informazione rispetto alle condizioni di fattibilità del momento e ai permessi necessari. Noi ci siamo trovati molto bene con la MAB Tours & Travel.

Consigliamo vivamente di non avventurarsi senza prima aver organizzato il trekking nel dettaglio: nonostante i percorsi siano facili il soccorso non è di standard occidentale; abbiamo visto un turista nel mezzo di un trekking di 5 gg. con una banale storta alla caviglia: se non avesse avuto con sè la guida se la sarebbe vista piuttosto male.

Da Katmandu diverse agenzie offrono, a circa 100 USD, voli per sorvolare l'Himalaya e fare spettacolari fotografie.

 

Pokhara
La città di Pokhara è interessante per la sua posizione sul lago e vicino alle montagne; luogo di relax prima di intraprendere un trekking, anche perch` qui si trovano le migliori possibilità di pernottamento e di ristorazione. A Pokhara ci sono anche insediamenti tibetani, un monastero sulla collina e, nei dintorni, le belle cascate di Devi. Tra le possibili escursioni a piedi in giornata, segnaliamo il monte Sarangkot (1592 m), le grotte di Mahendra Gufa o i laghi di Rupa e di Begnas Tals. Solo i più arditi possono tentare il sentiero dell'Annapurna, che richiede tre o quattro giorni di cammino.
Da Pokhara a Kathmandu ci sono voli quotidiani. Per ammirare l'Himalaya chiedete un posto al finestrino sul lato destro se andate a Pokhara e a quello sul lato sinistro se andate a Kathmandu. L'autobus impiega circa otto ore.

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati





 

Ora

Il Nepal ha un fuso orario di ore 4.45 in più rispetto all'Italia. Quando in Italia sono le 12.00 in Nepal sono le 16.45.

 

Quando andare

Il Nepal può essere visitato tutto l'anno, ma il periodo migliore è ottobre-dicembre: è l'inizio della stagione secca, i monsoni sono appena terminati e i percorsi di trekking sono agibili.

Un buon periodo è anche marzo-aprile: la vista sulle montagne non è tersa come in ottobre-novembre e, nel pomeriggio, le vette sono in genere coperte, tuttavia la mattina la visuale è splendida (anche se con un po' di foschia), la natura è al massimo del suo splendore e, in particolare, è fantastica la foresta di rododendri rossi, rosa e bianchi.

Il periodo dei monsoni (giugno-settembre) è il meno indicato per la visita, di notte piove sempre e qualche acquazzone è comune anche di giorno, le strade ed i sentieri diventano meno agibili e, in alcuni casi, impraticabili. Chi intende intraprendere trekking in montagna tenga presente che durante i monsoni è molto facile incontrare le innocue, ma fastidiosissime sanguisughe.

Nella valle di Katmandu, il periodo migliore per una visita va da ottobre a marzo: la temperatura notturna può scendere anche sottozero, ma di giorno il cielo è sereno, l'aria frizzante il mattino e la sera mentre durante il giorno si possono raggiungere anche i 25° C. Da aprile a giugno le giornate sono calde e afose e, spesso, cala una fastidiosa nebbia mentre le temperature oscillano tra gli 11°-19° C di minima e i 28°-30° C di massima. A maggio iniziano le piogge premonsoniche.

La  Valle di Kathmandu è al massimo dei colori dei verdi nel periodo post monsonico (da fine luglio a ottobre) ed è gradevolmente visitabile in estate (luglio-agosto) da coloro che sono interessati più a un viaggio di emozioni, impressioni, genti, cultura che a un trekking panoramico con vista degli alti monti. Eccettuata la vista degli alti monti troverete un Nepal meraviglioso e coloratissimo, nella valle di Bhaktapur-Kathmandu e dintorni, tutto l'anno.

In agosto generalmente, e non sempre, piove solo di notte, magari con acquazzone pomeridiano rinfrescante.

 

Quanto stare

Il Nepal ha emergenze architettoniche, storiche, culturali, etniche, naturalistiche e paesaggistiche di grande varietà ed interesse e per conoscere il Paese bisognerebbe soggiornarvi mesi. Molti viaggi si concentrano solo nella Valle di Katmandu la quale può essere visitata completamente in una settimana.

Per avere una discreta idea del Paese occorrono minimo 15 giorni: 5 giorni per la Valle di Katmandu, 3 giorni per la visita del sud (generalmente il Royal Chitwan National Park), 4 giorni di trekking sull'Himalaya, i rimanenti 3 giorni per gli spostamenti.

Un viaggio di tre settimane permette di fare le cose meno in fretta e di aggiungere qualche elemento fuori dalle classiche rotte turistiche.

 

Da mettere in valigia

Assolutamente da tenere presente è la grande varietà di ambienti e di climi presenti in Nepal e soprattutto il periodo. Per un viaggio classico che prevede la visita della Valle di Katmandu, il Royal Chitwan National Park e un breve trekking nell'Annapurna o al campo base dell'Everest bisognerà essere attrezzati con indumenti che prevedano il passaggio dal caldo tropicale al freddo di montagna. In estate (stagione dei monsoni) e per i trekking in qualsiasi periodo dell'anno è necessario dotarsi di indumenti impermeabili di qualità. Tenete comunque presente che sia a Katmandu sia a Pokhara i negozi sono forniti per qualunque tipo di esigenza.

 

Elettricità

L'elettricità è presente in tutte le grandi città ed è a 220 V/50 Hz come in Italia.

Le prese sono del tipo inglese con tre poli posti a triangolo, è opportuno quindi portare l'adattatore.

Consigliata anche una pila perché le interruzioni di elettricità sono frequenti.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Nepal) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Europea a 2 poli

Britannica vecchio tipo a 3 poli
 
 
 

Ambasciate e indirizzi

 
Ambasciata e Consolati 
Ambasciata di Francia in Nepal Lanzipat - BP 452, Kathmandu
tel: 01 4412332, fax: 01 4423102
tel 2: 01 4414734
numero di cellulare: 00977 9851100331
sito web: www.ambafrance-np.org
altre informazioni utili: Assiste i cittadini italiani in caso di crisi o di emergenza
Ambasciata italiana in India 50 E Chandra Gupta Marg, Chanakyapuri, New Delhi
tel: 0091-11-26114355, fax: +91-11-26873889
posta elettronica: ambasciata.newdelhi@esteri.it
sito web: www.ambnewdelhi.esteri.it/Ambasciata_NewDel
altre informazioni utili: dal 1997 l’Ambasciata italiana non è più presente a Katmandu
Consolato del Nepal in Francia rue Acacias 45 bis, Paris
tel: +33-1-46224867
altre informazioni utili: il Consolato nepalese a Roma non è più presente.
Consolato Generale Onorario a Roma Piazzale delle Medaglie d'Oro, 20, Roma
tel: 06-35451642, fax: 06-35420720
posta elettronica: consnepal@sign.it
Consolato onorario italiano in Nepal N.E. Group I.J. Plaza, First floor, Teendhara Pathsala, Durbar Marg, Kathmandu
tel: 01 4252801/2/3/4, fax: 01 4255218
, tel 3: 00873763228218 (tel. satellitare Nera Immarsat)
numero di cellulare: 00977 9851020758
 
Turismo e Cultura 
Annapurna Conservation Area Project Pokhara
tel: 061-21102, fax: 061-28203
tel 2: 061-28202
altre informazioni utili: fornisce assistenza a turisti stranieri in caso di necessità
Ask me (info su numeri telefonici) tel: 4360000 (molto utile ed efficace)
Hotel Association of Nepal (HAN) PO Box 3586, Kathmandu
tel: 01-4221197
King Mahindra Trust Kathmandu,
tel: 01-4526571 (assistenza a turisti stranieri)
Nepal Association of Travel Agents Gairidhara road, Goma Ganesh, Naxal, P.O. Box 362, Kathmandu
tel: 01-418661, fax: 01-418684
posta elettronica: ktm@natamos.com.np
Nepal Tourism Board Tourist Service Center, Brikhuti Mandap, Kathmandu
tel: 01-4256909
tel 2: 01-4256229
sito web: www.southasia.com/dotn.htm
 
Sanità e Sicurezza 
Bir Hospital Kanti Path, Kathmandu
tel: 1-423807
tel 2: 1-421119, tel 3: 1-426963
Clinica CIWEC Yak and yeti road, Kathmandu
tel: 01-4228531
altre informazioni utili: con personale americano specializzato in emergenze a turisti e trekkers
Croce Rossa Kathmandu
tel: 01-428094
Himalayan Rescue Association Thamel, Kathmandu
tel: 01-4262746, fax: 01-4262746
tel 2: 01-4418775
Polizia tel: 100
Polizia Turistica Katmandu
tel: 01-4247041
tel 2: 01-4211293
altre informazioni utili: in inglese, dalle 11 alle 17
SOS Singapore tel: +65-2213981 (per rimpatri di emergenza)
 
 
 

Voli e come arrivare

Non esistono collegamenti diretti da e per l'Italia.

La Royal Nepal Airways (www.royalnepal.com) collega l'Europa con il Tribhuvan Airport di Kathmandu via Francoforte. Il volo dura circa 10 ore senza soste intermedie.

La Air India (www.airindia.com) collega Roma con Delhi da dove si può proseguire per Katmandu (Cosmic Air, costo circa 150 USD). In alternativa si può volare da Milano a Kathmandu facendo scalo a Doha con Qatar Airways (www.qatarairways.com). Il viaggio dura complessivamente 16 ore comprese 3 ore di sosta a Doha.

Un'altra possibilità è partire da Vienna per Delhi con volo diretto Lauda Air (www.laudaair.com) e poi proseguire per Kathmandu.

Per il volo di ritorno è obbligatorio confermare il volo entro 72 ore prima della partenza.

E' possibile raggiungere il Nepal anche via terra grazie all'autobus, attraversando i valichi di Sunauli/Bhairawa (se si proviene da Varanasi), Birkanj Raxaul Bazaar (se si proviene da Calcutta) e Kakarbhitta/Siliguri (se si proviene da Darjeeling).

Se preferite entrare dal Tibet è sconsigliato farlo perché si possono trovare strade impraticabili durante la stagione dei monsoni.



 

Tasse di ingresso-imbarco

Una volta all'interno del Nepal c'è una tassa d'uscita di 1700 rupie nepalesi per i voli internazionali. I bambini con meno di due anni sono esenti dal pagamento.

Per i voli nazionali è dovuta una tassa di 225 rupie nepalesi

Al momento della partenza, è bene recarsi in aeroporto con congruo anticipo (3 ore).

 

Spostarsi e trasporti

Voli interni

Voli interni fra le principali città sono offerti da Royal Nepal Airlines (www.royalnepal.com) e da alcune compagnie come ad es., l'Everest Air (www.mteverest.air.com) e la Necon Airways (www.neconair.com).

I voli sono mediamente cari (75 $ solo andata per raggiungere Pokhara da Katmandu in 45 min.) e spesso hanno grossi ritardi o addirittura cancellazioni a causa delle avverse condizioni atmosferiche. E' bene prenotare con anticipo anche di 1 settimana e riconfermare la prenotazione tutti i giorni. Attenzione: si paga in valuta.

C'è anche la possibilità di compiere spettacolari voli sulla catena himalayana in elicottero o con piccoli aerei.

Mezzi pubblici

I bus sono molto economici ma affollati e lenti, e non è raro purtroppo trovare autisti spericolati. Da Katmandu a Pokhara ci sono corse turistiche un po' più care, ma per lo meno non si viaggia tra le capre o le galline.

 

Non esiste rete ferroviaria ad esclusione di un breve tratto nel Terai orientale.

Mezzi a noleggio

E' possibile e facile noleggiare un automezzo con autista nelle città principali sia con le maggiori compagnie mondiali sia con agenzie locali mentre il noleggio dell'auto individuale non è più consentito.

Per gli spostamenti urbani brevi (valle di Katmandu e Pokhara) molti sono i mezzi locali a disposizione, dall'affitto di biciclette, agli autobus, ai risciò a pedali e a motore, scooter a tre ruote (tempo), ai taxi, tutti mezzi piuttosto economici se paragonati ai prezzi europei. Ricordarsi di contrattare il prezzo alla partenza. Se affittate una bicicletta verificate attentamente lo stato delle ruote e soprattutto dei freni: le discese hanno spesso una pendenza micidiale ed investire una vacca sacra può portare a pesanti conseguenze!

Assicurazione: è richiesto il carnet di passaggio in dogana per i veicoli importati temporaneamente. Rc obbligatoria in frontiera.

Ricordarsi che la guida è a sinistra con precedenza per chi viene da destra.

Altri mezzi

Patente

E' necessario essere in possesso della patente internazionale (modello Convenzione di Ginevra 1949).

Tale patente potrà essere usata per un max di 15gg. oltre i quali sarà necessario ottenere una patente locale.

 

Carburante



 

Hotel e pernottamento

L'aumento del flusso turistico nell'ultimo decennio ha incrementato moltissimo l'offerta e la tipologia delle sistemazioni.

A Kathmandu, Pokhara ed anche nel Royal Chitwan National Park è possibile trovare qualunque tipo di alloggio dall'alberghetto a basso prezzo (5-10 US$ pax con prima colazione), all'albergo medio (20-50 US$ con prima colazione), all'hotel di lusso anche per gli standard internazionali (120-300 US$ e oltre).

Chi ha molto spirito di adattamento può trovare guesthouses a partire da 2-5 dollari, qualcosa di più (5-15 dollari) se si preferisce avere il bagno in camera.



 

Cucina e mangiare

Come per l'alloggio a Kathmandu e Pokhara è possibile trovare tutte le tipologie di ristoranti e ristorantini con prezzi molto accessibili per le nostre tasche (mediamente 100-300 rs per un buon pasto). Potrete trovare ristoranti che propongono cucina cinese, tibetana, giapponese, italiana mentre i ristoranti dei grandi hotel hanno spesso eccellenti piatti. La disponibilità diminuisce fuori dai percorsi turistici e soprattutto lungo i trekking dove assomiglia più ai nostri rifugi di montagna.

Nonostante il notevole isolamento geografico e i prodotti locali, il Nepal non ha sviluppato una cucina locale che, la maggior parte delle volte, è basata in gran parte su lenticchie, riso e verdure e si appoggia alla cucina indiana e tibetana. Diverso è per la cucina newari (etnia di Katmandu e dintorni) che può essere piuttosto elaborata. I piatti più comuni sono il dahl baht tarkari (zuppa di lenticchie, riso e verdure al curry), verdure speziate, chapati e twampa (a base di grano). Della cucina tibetana sono da provare il thukuba (zuppa) e i momos (ravioli con ripieni vari). Sono presenti tutti i tipi di carne eccetto quella bovina. Nei ristoranti, una tassa governativa del 12% è aggiunta al conto. La bevanda nazionale è il tè con aggiunta di latte, ma possiamo trovare anche il lassi, un misto di cagliata e acqua, o il chang, la birra locale prodotta grazie la fermentazione dell'orzo. Sull'Himalaya è facile trovare il tè tibetano, un tè salato con aggiunta di burro di yak che è fondamentalmente un brodo. Birre e superalcolici locali sono presenti e talvolta di buona qualità.

 

Moneta e cambio

La moneta del Nepal è la rupia nepalese.

Conviene portare con sè euro piuttosto che dollari e cambiarli direttamente in banca (orario 10-14.30, ven. 10-12), non in hotel che applica cambi sfavorevoli (conservate sempre le ricevute).

Le carte di credito Visa, Mastercard e American Express sono accettate nella maggior parte dei negozi, hotel ed agenzie; sportelli automatici potrete trovarli a Katmandu e a Pokhara. Tutti i turisti devono pagare i conti degli hotel, l'acquisto di biglietti aerei e gli eventuali servizi di agenzie in valuta estera.

In Nepal ci sono tre tassi di cambio: quello della governativa Nepal Rastra Bank i cui tassi sono riportati sul quotidiano locale Rising Nepal, quello praticato dalle banche private e il cambio in nero, reperibile nelle agenzie di viaggi.
Il dollaro americano e la sterlina inglese sono facilmente accettate nella maggior parte delle banche; è preferibile pagare con banconote di piccolo taglio al di fuori della Valle di Kathmandu.

Formalità valutarie: all’ingresso nel Paese vi è l’obbligo di dichiarare il possesso di valuta oltre i 2000 dollari USA. La mancata dichiarazione è considerata reato penale. Le rupie nepalesi non sono esportabili. 


Nei ristoranti che offrono un ottimo servizio è consuetudine lasciare una mancia pari al 10% del conto, mentre non si lasciano mance nei locali più semplici e neppure ai tassisti, al contrario degli accompagnatori dei trekking cui spettano in genere 100 rupie al giorno.

 

Cambio attuale:

1 Euro = 134,40 Rupia Nepalese
1 USD = 98,29 Rupia Nepalese

dati aggiornati al 25/10/13

 

Posta e telefono

Il codice telefonico è 00977 per il Nepal e (0)1 per Katmandu.

Per chiamare l'Italia dal Nepal dovete invece comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato.

Chiamate internazionali e telegrammi dal Central Telegraph Office c/o l'ufficio postale, aperto 24 ore su 24.

Sparsi per la città (soprattutto Thamel) vi sono decine di centri telefonici dove è anche possibile inviare fax.

Posta elettronica c/o la Global Communications nel centro commerciale Sanchaya Kosh Bhawan a Thamel. Nei maggiori centri urbani non avrete inoltre difficoltà ad incontrare qualche internet point da dove poter accedere alla vostra casella di posta elettronica (circa 15 rs all' ora).

Si telefona senza problemi in Italia dai negozi con il marchio STD-ISDN.

Lungo i percorsi di trekking non esistono più villaggi con il telefono. Le varie mappe ne riportano diversi, ma dopo il passaggio dei maosti negli ultimi due anni i telefoni sono stati eliminati, e spesso anche le poche linee di energia elettrica non funzionano più.

Sono presenti molti uffici postali e molti hotel danno la possibilità di imbucare.

Il General Post Office di Katmandu, tra Kantipath e Khichapokhari, è aperto tutti i giorni 8-19, il sabato 11-15.

 

Sanità

L'acqua deve sempre essere considerata come non potabile e dovrebbe essere sempre sterilizzata prima di berla. Si consiglia quindi di utilizzare acqua in bottiglia ermeticamente chiusa.

Per il trekking bisogna ricordarsi che, anche quando si è oltre i 3000 m, in Nepal si è ad altitudini minime e sopra di voi è ancora possibile incontrare molti villaggi: l'acqua dei fiumi o delle risaie, anche se ci sembra limpida, non è bevibile. La maggior parte dei percorsi di trekking è attrezzata e spesso potrete incontrare abitazioni private sul vostro cammino che vendono acqua in bottiglia o bibite. Nei percorsi meno attrezzati, anche l'acqua di montagna va bollita.

Mangiare verdure crude è sconsigliato perché potrebbero essere state lavate con acqua contaminata. Mangiare carne ben cotta, soprattutto se si tratta di maiale. La maionese è ovviamente un prodotto abbastanza rischioso. La frutta è buona, ma è opportuno sbucciarla facendo attenzione a minimizzare i contatti tra la buccia e la polpa.

Per chi ha intenzione di effettuare trekking in alta quota si consiglia di pianificare il percorso con tappe ad altitudini progressive, perché il mal di montagna è probabile oltre i 3.500 m se l'avvicinamento è troppo veloce. Il mal di montagna dev'essere preso molto sul serio fin dai primi sintomi: sottovalutarlo può condurre alla morte (edema polmonare o edema cerebrale). Informatevi presso la Himalayan Rescue Association a Kathmandu.

Le condizioni igienico sanitarie del Nepal sono precarie.

Sono presenti e abbastanza diffuse varie malattie tra cui l'epatite A, B ed E, il tifo, la rabbia (vaccinazione consigliata), la ciclospora (morbo intestinale attivo soprattutto tra aprile-luglio), la malaria (Terai), la meningite meningococcica (consigliabile la vaccinazione per chi intende effettuare trekking più lunghi di 1 settimana), l'encefalite giapponese (vaccinazione consigliata a chi sosta a lungo nel Terai). A Katmandu si possono avere vaccinazioni gratuite presso Infectious Diseases Clinic

E' altamente consigliabile stipulare una buona assicurazione che preveda anche l'eventuale rimpatrio di emergenza prima di partire dall'Italia.

L'ospedale migliore è il Patan Hospital (Shanti Bhagawan, Patan).

La maggior parte degli ospedali ha dottori che conoscono bene l'inglese ed anche i migliori hotel possiedono un medico. La clinica CIWEC è utilizzata da molti residenti a Katmandu.

 

A Katmandu lungo la New Road vi sono molte farmacie fornite di medicinali occidentali.

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Sicurezza

Il Nepal era, fino a poco tempo fa, un posto molto sicuro. Negli ultimi anni sono avvenuti gravi episodi di tensione culminati in una serie di scontri tra le forze di polizia e la popolazione. Attualmente la situazione sembra essere tornata relativamente tesa e resta opportuno informarsi al momento della partenza dall'Italia sulla sicurezza interna.

 

Adottate prudenza anche nella capitale, nella quale si sono registrati ultimamente episodi di criminalità comune; nel centro commerciale e turistico di Thamel (Kathmandu) si sono verificati alcuni atti dinamitardi e in particolare nelle ore notturne, scippi e rapine.  Si raccomanda, pertanto, cautela negli spostamenti notturni in tale zona, evitando di spostarsi a piedi dopo le 10 di sera.
In occasioni di scioperi, si raccomanda cautela evitando i luoghi di manifestazioni o dimostrazioni politiche.

 

A causa della presenza di bande armate si sconsigliano viaggi e spostamenti nella regione del Terai, soprattutto nei distretti di Sunsari, Saptari, Bara (nei quali è stato proclamato il coprifuoco), Rautahat, Rupandehi e Kapilvastu.

Si sconsigliano altresì spostamenti non necessari nei distretti di Sindhupalchowk e Panchthar.

 

È assolutamente necessario che ci si avvalga, per le escursioni nelle regioni montane o in quelle periferiche del Paese, di guide autorizzate fornite da agenzie affidabili. 

Si suggerisce a tale riguardo di rivolgersi alla Trekking agents association of Nepal, Maligaun, Naxal, Kathmandu, tel. 0097-1-4440920 / 4440921, fax 4419245, e-mail: taan@worldlink.com.np, oppure alla Nepal Association of Travel Agents, Gairidhara road, Naxal, Kathmandu, p.o. box 362, tel. 0097-1-4419409 / 4418661 fax 4418684, e-mail:  nata@mail.com.np.
Si suggerisce ai turisti, e specialmente a chi si reca in Nepal per escursioni in alta montagna, di segnalare sempre all'albergatore o a persona di fiducia i propri spostamenti, l'itinerario dell'escursione, l'ora o il giorno previsti del rientro.

Si sono registrate estorsioni sulle vie del trekking ai danni di stranieri, in cambio del libero passaggio, particolarmente a Manaslu, mentre a Lantang ed Annapurna i casi segnalati sono in numero minore.


Il possesso e l’uso di stupefacenti, anche se spesso tollerato dagli usi locali, è illegale.
Pene severe nei confronti degli stranieri accusati di abuso sessuale a danno di donne nepalesi e di minori. Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

 

Si fa presente che il Paese è a rischio sismico e che durante la stagione monsonica (giugno-settembre) sussiste il pericolo di smottamenti, frane e crolli.

 


 

 

Comportamenti

Nonostante la diffusa povertà per standard occidentali i furti sono rari come anche la prostituzione. Chiaramente la prudenza non è mai troppa e si consigliano le comuni norme di tutela che si usano in tutto il mondo. Le donne sole dovrebbero dare maggiore attenzione al vestiario: abiti succinti non fanno che peggiorare la già deviata idea che i maschi nepalesi hanno riguardo la supposta facilità di costumi delle donne occidentali. Per le escursioni, le donne da sole non hanno grossi problemi, ma dovrebbero aggregarsi a gruppi o farsi guidare da persone fidate.

Non offrite il cibo con la mano sinistra, considerata impura, ma con entrambe le mani o solamente con la destra; non offrite nemmeno cibo già assaggiato da voi o semplicemente toccato con una posata usata. Se invitati in qualche casa privata, non entrate in cucina a meno che non siate espressamente invitati a farlo. E' il luogo sacro della casa e merita rispetto, quindi, in caso, toglietevi le scarpe prima di entrare.

Girate sempre intorno a un tempio in senso orario perché anche la terra e l'universo si muovono in questa direzione. Anche i mulini di preghiera devono essere fatti ruotare in senso orario. Se durante un'escursione vi imbattete in un chorten, piccole costruzioni fatte per placare divinità o demoni locali, passate dal lato sinistro in senso orario. Rispettate le bandiere di preghiera anche se vecchie e stracciate dal vento: per gli sherpa non perdono mai il loro significato.

 

Viaggiare con bambini

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Viaggiatori disabili

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Curiosità

In Nepal c'è, ancor oggi, una "dea vivente": è la kumari. Viene scelta tra le bambine di 4-5 anni appartenenti alla casta sakya degli orafi e argentieri.

Deve possedere tutti e trentadue i requisiti richiesti dalla tradizione: lingua piccola e occhi neri, testa rotonda e corpo proporzionato, braccia lunghe e segni circolari sotto la pianta dei piedi, persino pori della pelle ben delineati. Al momento della selezione le bambine vengono chiuse all'interno di un tempio e spaventate da uomini mascherati da demoni e da teste di bufalo ancora sanguinanti: solo la bambina che dimostrerà di non aver paura non potrà che essere la dea stessa (Kanya Kumari per alcuni, Durga per altri).

Da quel momento vivrà rinchiusa nella casa che porta il suo nome fino alla pubertà. La si potrà guardare solo attraverso la grata di una finestra: adorata, venerata, ma prigioniera. Potrà uscire solo per alcune festività religiose, seduta su un palanchino perché le è proibito toccare il suolo.

Quando verrà il tempo di scegliere un'altra kumari, la dea bambina perderà di colpo ogni privilegio: lascerà il tempio con una ricca dote e sarà libera di sposarsi. Ma probabilmente resterà sola anche dopo, condannata da una tradizione secondo la quale l'uomo che sposa una ex kumari morirà presto.

 

Guide e libri

 
 

Geografia e territorio

Il Nepal è un Paese allungato in senso NE-SE confinante con il Tibet a nord e con l'India nelle altre direzioni.

Il Paese può essere geograficamente diviso in cinque zone: il Terai, il Siwaliks, il Mahabharat Lekh, il Pahar e l'Himalaya.

La maggior parte del Paese si sviluppa lungo il versante meridionale dell'Himalaya estendendosi in basso fino alle pianure del Gange.

L'area collinosa centrale è attraversata da Lower Himalayas dove sono otto delle più alte montagne del mondo compreso il Monte Everest.


Il Nepal ha una superficie di 147.181 kmq ed è il Paese al mondo che vede i maggiori dislivelli: dai 100 m s.l.m. nella pianura del Terai agli 8848 m dell'Everest, montagna più alta della terra. L'Everest deve il suo nome al colonnello britannico incaricato, nel 1852, di stabilire il rilevamento topografico dell'India, ma in lingua nepali si chiama Sagarmatha, Colui la cui testa tocca il cielo, mentre i tibetani lo chiamano Chomolongma ossia Dea Madre della Terra.

Il territorio è piuttosto antico: ha cominciato a formarsi circa 60 milioni di anni fa in conseguenza della deriva dei continenti. L'avanzamento della placca indo-australiana contro quella euroasiatica ha determinato la curvatura e l'innalzamento della crosta terrestre ai margini di placca e la formazione di catene montuose. Dove prima era presente un oceano oggi ci sono le montagne più alte della terra, e questo è evidenziato geologicamente dalla presenza di crosta oceanica in mezzo a crosta continentale nelle zone oggi tra il Tibet e il Nepal.

Nel Nepal sono presenti tre regioni geografiche e climatiche: le pianure alluvionali del Terai, al confine con l'India, dove il clima monsonico e la fertilità del terreno determinano un'alta densità di popolazione, le catene montuose e le ampie vallate che si sviluppano all'interno. La diversità tra le regioni permette lo sviluppo di ambienti completamente diversi tra loro, in poche centinaia di km si passa dalle foreste tropicali alle vallate alpine e ai ghiacciai perenni. Questa diversità ambientale permette la presenza nel Paese di un incredibile numero di specie vegetali ed animali.

 

Ecologia e ambiente

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Clima e meteo

Il Nepal ha un clima monsonico tropicale e l'anno è diviso in due stagioni: la stagione secca (ottobre-marzo) e la stagione umida o dei monsoni (giugno-settembre). Per questo motivo l'estate è in realtà il periodo climaticamente peggiore per visitare il Nepal, i fiumi sono spesso in piena, ed è possibile fare un'intera escursione di trekking senza vedere le cime delle montagne più alte del mondo.

La temperatura dipende da quale quota ci si trova, ma in generale non è mai molto bassa e col sole è possibile stare in maniche corte fino a 4000 m. Katmandu è alla latitudine del Cairo e in estate può essere molto calda e umida (30°C). Anche in inverno con il sole difficilmente scende sotto i 20°C. Pokhara, zona di partenza della maggior parte dei trekking, è a quote più basse di Kathmandu ed ha un clima ancora più mite, ma più monsonico e con maggiori precipitazioni estive.

 

Popolazione

Il Nepal è un crocevia di razze completamente diverse, punto d'incontro tra popolazioni tibetano-birmane e indo-europee.

Nel Terai (ai confini con l'India) i caratteri somatici sono tipicamente indiani, la cultura è originaria delle pianure del Gange ed osserva i dettami ortodossi dell'hinduismo con stretta suddivisione sociale in caste. Nel Terai interno vi è una preponderanza di Tharu (popolazione mongolica la cui presenza qui non è stata ancora chiarita) con credenze animistiche miste all'hinduismo.

Nell'area centrale e in particolare nella Valle di Katmandu l'etnia più numerosa è quella dei Newari, la cui provenienza è ancor oggi incerta. Hanno caratteristiche somatiche miste con prevalenza indo-europee, la cultura è hinduista, ma con influenze buddhiste molto forti.

Le popolazioni himalayane sono di origine tibetano-birmanica, generalmente di cultura buddhista. Tra i gruppi etnici più importanti ricordiamo i Tamang, gli Sherpa (che sono appunto un'etnia e non vuol dire portatore), i Thakali e i Tibetani.

 

I bambini sono i più colpiti dalla povertà e dalle difficili condizioni di vita del Paese: ogni 1000 nati, ben 82 non raggiungeranno l'anno di età.

La Costituzione nepalese proibisce il lavoro dei minori, ma per sopravvivere ben il 40% dei bambini nepalesi tra i 5 e i 14 anni lavora, spesso per paghe miserrime; il rimanente 60%, in genere, lavora e, al tempo stesso, riesce a frequentare la scuola.

 

Lingua

La lingua ufficiale è il nepali, ma vi sono altre 36 lingue ufficialmente riconosciute dal governo.

Le lingue più parlate sono il nepalese (Gorkhali; 40%) lingua di origine indo-europea che accomuna molte etnie nepalesi; seguono il maithili-bojpuri (20%) e alcuni dialetti tibetani come tamang, sherpa, bhote, lopa, dolpa-pa (15%).

 

Religione

Le religioni principali sono l'hinduismo e il buddhismo, a volte talmente compenetrate che risulta difficile distinguerne i caratteri originari. Andando verso l'Himalaia prevalgono le caratteristiche buddhiste, verso sud quelle induiste.

I musulmani sono una minoranza (3,5 %) e sono presenti soprattutto nel Terai dove sono potenti anche politicamente. Esiste anche una minoranza cattolica (2% circa) anche se il proselitismo è perseguito dalla legge.

 

Storia

Nel 1768 sale al potere il re Prithvi Narayan Shah che, chiudendo il Paese a ogni influenza straniera e scontrandosi rovinosamente con la Cina e con l'India britannica, riuscì sempre a conservare l'autonomia sia pure in cambio di tributi e cessioni territoriali.

I monarchi nepalesi, che una tradizione locale vuole siano incarnazioni del dio Visnu, riescono a superare anche il colpo di stato del 1846, quando il generale Jang Bahadur Rana aveva preso il potere assicurando alla sua famiglia il controllo del Nepal per oltre un secolo. Tra il 1947 e il 1951 infatti, la famiglia Rana viene rovesciata, con l'aiuto dell'India, e re Tribhuvan fa ritorno nel Paese promettendo la democrazia. Promesse smentite dal figlio Mahendra che, nel 1962, vieta i partiti politici e reintroduce il sistema tribale dei panchayat, i consigli dei cinque, sorta di tribunali di villaggio incaricati di amministrare la giustizia locale e vigilare sulla pace sociale. Un ordine medievale, che consentiva anche la schiavitù per debiti, abolita sltanto nel 2000, e che il figlio Birendra riesce a conservare intatto fino ai moti del 1990.

Dopo il misterioso massacro dell'intera famiglia reale compiuto, pare, da Dipendra, uno dei figli del precedente re, sale al trono Gyanendra, sovrano assai poco popolare in quanto, tra l'altro, cerca di reintrodurre la monarchia assoluta.

In attesa che si completi il processo di trasformazione che permetterà al Nepal di diventare una repubblica federale, il re non materrà neppure una funzione di rappresentanza mentre le funzioni di capo dello stato sono già nelle mani del primo ministro.

 

Costituzione

Dopo 260 anni di monarchia costituzionale il Nepal si prepara a diventare una repubblica federale.

L'iter si compirà ad aprile 2008 quando verranno eletti, con il sistema proporzionale, i 601 rappresentanti che daranno vita all’assemblea costituente, l'organo da cui nascerà la carta costituzionale del nuovo Nepal. Le funzioni di capo di stato sono già passate dal re al primo ministro.

In pratica sono state interamente accettate le richieste degli ex ribelli maoisti, decisi fin dall'inizio ad abolire la figura del monarca che i sette partiti dell’alleanza di governo volevano invece conservare sia pure in un ruolo puramente di rappresentanza.

 

Situazione politica

Le condizioni democratiche della politica nepalese sono abbastanza recenti e risalgono al 1990, quando l'ondata di protesta popolare chiamata Jana Andolan obbligò il re, dopo diversi scontri, ad abbandonare la precedente politica basata su un potere quasi assoluto della monarchia e promulgare l'attuale costituzione.

Dopo l'assassinio della famiglia reale e la salita al potere del fratello del re, la tensione politica era salita considerevolmente. La situazione interna aveva avuto naturalmente riflessi sul turismo che era calato notevolmente.

 

Attualmente, dopo 260 anni di monarchia costituzionale il Nepal si prepara a diventare una repubblica federale.

L'iter si compirà ad aprile 2008 quando verranno eletti, con il sistema proporzionale, i 601 rappresentanti che daranno vita all’assemblea costituente, l'organo da cui nascerà la carta costituzionale del nuovo Nepal. Le funzioni di capo di stato sono già passate dal re al primo ministro.

In pratica sono state interamente accettate le richieste degli ex ribelli maoisti, decisi fin dall'inizio ad abolire la figura del monarca che i sette partiti dell’alleanza di governo volevano invece conservare sia pure in un ruolo puramente di rappresentanza.

Dovrebbe così concludersi la sanguinosa e ultradecennale guerriglia ingaggiata dai movimenti maoisti, che di fatto controllano intere aree del Paese, contro l'esercito regolare nepalese.

 

Economia

Il Nepal è uno dei Paesi più poveri del mondo ed attualmente ancora oltre il 80% della popolazione vive di una agricoltura di sussistenza.

Avendo a che fare con le montagne più alte del mondo e con una rapida crescita demografica, la popolazione nepalese deve conquistare pendio dopo pendio le terre coltivabili necessarie alla sua sussistenza. La possibilità di avere fino a quattro racolti all'anno, il controllo dell'erosione e dell'isterilimento dei terreni, l'ingegnosità delle reti di irrigazione non bastano tuttavia a nutrire una popolazione sempre crescente anche se non esiste una diffusa sottonutrizione e la maggior parte della gente riesce a produrre il necessario per mangiare.

La coltura più utilizzata è il riso che si trova dal Terai fino a quote di 3000 m di altitudine, nell'Himalaya, dove è possibile vedere i caratteristici terrazzi. L'agricoltura è talvolta integrata all'allevamento, ma i risultati non sono ottimi per la scarsità di foraggio durante il periodo invernale.

L'unica industria di successo è quella dei tappeti tibetani, iniziata negli anni '60 quando l'invasione del Tibet da parte della Cina ha fatto del Nepal la sede del comitato internazionale di aiuto ai rifugiati tibetani.

In forte incremento è il turismo (15% dei guadagni totali) che per molte persone rappresenta oggi l'unica fonte di guadagno.

La situazione economica non è delle migliori, quasi la metà delle entrate statali proviene da aiuti internazionali e prestiti, inoltre il continuo aumento della popolazione pone grossi dubbi sulle prospettive future.

 

Festival e tradizioni

Le date delle festività nepalesi variano di anno in anno poichè sono determinate in base a complessi calcoli astrologici.

A titolo indicativo ricordiamo alcune tra le feste più importanti: Bisket (Bhaktapur) e Balkumari Jatra (Thimi), celebrazioni dell'anno nuovo che si tengono ad aprile-maggio; Buddha Jayanti, compleanno del Buddha (in tutto il Nepal a maggio); Sithinakha, processione in onore di Kumar, il "guerriero divino" che si tiene a maggio-giugno in tutta la valle di Katmandu; nello stesso periodo si tiene il Mani Rimdu, festa religiosa degli sherpa (Namche Bazaar); Naga Panchhami (Katmandu e Pashupatinath in luglio-agosto), in onore dei naga, serpenti divini.

Ad agosto-settembre si celebrano il Dashain, durante il quale si sacrificano numerosi animali, e il Gaijatra Indrajatra mentre a Pashupatinath si celebra la festa di Teej Brata durante la quale le donne indossano i loro vestiti più belli.

Tihar, la festa delle luci, si celebra a ottobre-novembre mentre a novembre-dicembre numerosi pellegrini si recano a Pashupatinath per il Bala Chaturdasi.

A marzo ricordiamo l' Holi, seguito dal Chaitra Daisan in aprile; ed infine il Basanta Panchmi che annuncia l'arrivo della primavera.

Viaggiando attraverso la Valle di Kathmandu si ha la possibilià di addentrarsi nella tradizione nepalese grazie ai gruppi di musicisti tradizionali, i gaine, e ai moderni gruppi di musicisti mai assenti durante le cerimonie nuziali, i damai; i quali suonano per lo più saringhi a quattro corde o flauti. 




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