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Oman

 

 

 

 

 

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Autori: www.iMondonauti.it , Giovanni Stasi

 

Il Sultanato dell'Oman è un paese per viaggiatori, non per turisti.

La gran parte della popolazione non conosce il termine turismo, che qui è un fenomeno relativamente nuovo. Conosce però molto bene il termine ospitalità e saprà sempre trattarvi, appunto, da ospite, con tutta la cortesia che questo merita.

La gente dell'Oman è stata in grado di accostare perfettamente usi e costumi tramandati da secoli con uno stile di vita attuale, in un Paese dai mille volti dove è ancora possibile vivere atmosfere da "Mille e una notte"...


 

Passaporto e visto

Per visitare l'Oman è necessario il passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di entrata nel Paese; è inoltre necessario che il passaporto non rechi alcun visto di entrata in Israele.

 

Il visto, chiamato NOC (Non Objection Certificate), è obbligatorio e si può richiedere all'aeroporto di arrivo nel Paese previa compilazione di apposito formulario. Costa circa 13 euro e ha validità di 30 gg.


La regione del Musandam (punta settentrionale del Paese) e la città di Buraimi (regione di nord/ovest) comportando l'uscita e il successivo rientro nel Paese possono essere visitate solo disponendo di un visto multiplo.

 

Vaccinazioni

Non è obbligatoria alcuna vaccinazione.

Solo per chi si reca nelle regioni del sud è consigliabile la profilassi antimalarica, anche se il rischio di contrarre la malattia è piuttosto basso ed è limitato al periodo maggio-agosto.

 

Cosa vedere

l viaggiatore che si fosse recato in Oman appena 30 anni fa non avrebbe viaggiato nello spazio, ma nel tempo... di mille anni! Infatti il Sultanato è rimasto immerso in una specie di Medio Evo fino agli anni '70. Oggi è senza dubbio un Paese molto più moderno, ma riesce ancora a conservare intatte certe atmosfere del passato.

 

Muscat, la capitale, merita senz'altro una visita approfondita. La città è la sede del principale palazzo del Sultano e di tre forti, tutti risalenti al XVI sec., durante l'occupazione portoghese, e tutti chiusi al visitatore in quanto sedi di caserme o stazioni di polizia. E' possibile solamente fotografarli dall'esterno.

La Grande Moschea di Muscat è il luogo dove è più facile sentirsi sbalzati indietro nel tempo. La visita alle sue raffinate architetture di marmo bianco è consentita a uomini e donne (queste ultime dovranno coprirsi il capo e le braccia oltre alle gambe ovviamente!). All'interno è possibile scattare fotografie ed effettuare videoriprese. Le guardie armate di khanjar (pugnale ricurvo con il manico e il fodero intarsiato a mano con fili d'argento) vi richiameranno gentilmente solo se uscirete dai tappeti predisposti affinché piedi infedeli non calpestino il pavimento della moschea.

 

Nizwa, sempre nel nord del Paese, è la località con maggior vocazione turistica. Qui è da visitare l'immancabile forte, ma soprattutto il coloratissimo e vitale souk.

 

Nel sud merita invece una visita la città di Salalah, collegata con la capitale anche da voli interni operati dalla Oman Air. E' la seconda città dell'Oman e l'unica interessata dal fenomeno dei monsoni. Bellissime le spiagge e le antiche rovine della Città di Zafar (5 km a est).

 

Per gli amanti delle attività subacquee vanno senz'altro ricordate le isole Daymaniyat (circa un'ora di navigazione a NE di Barka, sede dello Water Sport Diving Centre presso l'Al Sawadi Beach Resort, www.alsawadibeach.com), dichiarate parco naturale dove, a dispetto di un'acqua non sempre limpidissima, è possibile incontrare tutte le specie tipiche dei mari tropicali in quantità stupefacente, comprese alcune specie di squali.

 

Per i viaggiatori davvero avventurosi bisogna segnalare che l'Oman è occupato in gran parte dalle propaggini meridionali del Rub al Khali, il leggendario "Quarto vuoto", il grande deserto dell'Arabia Saudita. Avventurarsi qui vuol dire essere attrezzati alla perfezione e accompagnati da guide competenti.

Diffidate di "ciceroni" improvvisati: il Rub al Khali è un posto che non ammette turisti sprovveduti. Ricordate anche che ai confini con l'Arabia Saudita non è raro l'incontro con tribù beduine dedite al contrabbando per le quali sareste sicuramente ospiti poco graditi!

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati





 

Ora

Rispetto all'Italia bisogna portare avanti di 3 ore le lancette dell'orologio. Quando in Italia è in vigore l'ora legale, la differenza è di 2 ore.

 

Quando andare

Il periodo migliore per visitare l'Oman è senza dubbio il nostro inverno, al massimo fino a marzo. Dopo, le alte temperature possono diventare un vero problema.

L'area di Salalah, al sud, risente dell'influenza dei monsoni, per cui sarebbe da evitare nel periodo marzo-aprile e agosto-settembre.

 

Quanto stare

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Da mettere in valigia

Nel preparare la valigia non bisogna dimenticare che l'Oman si trova presso il Tropico del Cancro: bisogna perciò munirsi di crema solare con un buon fattore di protezione. Il repellente per gli insetti non è indispensabile, ma prendetelo in considerazione se vi recate nel sud del Paese.

Non bisogna dimenticare neanche che l'Oman è un Paese musulmano. Ogni viaggiatore dovrebbe rispettare la cultura e il costume dei paesi che visita, perciò le donne dovrebbero evitare pantaloncini, gonne corte e scollature. Per l'uomo non ci sono restrizioni particolari, ma è consigliabile evitare i pantaloni corti se non volete suscitare l'ilarità dei passanti! La Grande Moschea di Muscat è visitabile anche dalle donne, ma solo con il capo e le braccia coperte.

 

Elettricità

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É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Oman) abbiamo un voltaggio di 240 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Europea a 2 poli

Britannica a 3 poli
 
 
 

Ambasciate e indirizzi

 
Ambasciata e Consolati 
Ambasciata d'Italia in Oman Way 2411, Villa 842, P.O. Box 3727, Qurum (Muscat)
tel: +968-695131, fax: +968- 695161
tel 2: +968-693727, tel 3: +968-695223
posta elettronica: ambmasc@hotmail.com
sito web: www.ambmascate.esteri.it/
altre informazioni utili: cell. di emergenza: 9332655
Ambasciata dell’Oman in Italia Via della Camilluccia 625, Roma
tel: 06-36300517, fax: 06-36300482
 
Turismo e Cultura 
Tourism Authority of Oman sito web: www.oman.org/tourism.htm
 
Sanità e Sicurezza 
Emergenza tel: 9999
 
 
 

Voli e come arrivare

l modo più veloce per arrivare in Oman è ovviamente l'aereo anche se non vi sono voli diretti. Con partenza da Milano/Roma si raggiunge quindi la capitale del Qatar, Doha, con voli dell'ottima Qatar Airways (www.qatarairways.com; Piazza della Repubblica 32, terzo piano, Milano, tel. 02 67877801, fax 02 67877850 oppure  via G. Carducci 10, quarto piano,  Roma, tel. 06 4204501, fax 06 42045099). Anche altre compagnie aeree offrono voli per Muscat: British Airways via Londra, Lufthansa via Francoforte, Egypt Air via Il Cairo, Emirates Airlines via Dubai ecc.

Da Doha si prosegue verso Muscat, con voli della compagnia di bandiera omanita, la Oman Air (www.oman-air.com).



 

Tasse di ingresso-imbarco

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Spostarsi e trasporti

Voli interni

I voli interni della Oman Air (www.oman-air.com) collegano Muscat con Salalah, nel sud del Sultanato, e con Khasab, nella penisola del Musandam, separata dal resto del Paese dagli Emirati Arabi Uniti.

Mezzi pubblici

L'Oman non dispone di rete ferroviaria.

 

I trasporti urbani sono assicurati da piccoli autobus e da taxi. 

Mezzi a noleggio

Chi decidesse di muoversi in automobile si troverebbe a guidare su una rete stradale di tutto rispetto.

Il noleggio di vetture in Oman è relativamente economico. 

 

Le strade asfaltate, che collegano i centri principali, sono molto curate e, di notte, illuminate. Le strade sterrate che si inoltrano nell'interno del Paese sono anch'esse mantenute in ottime condizioni e, spesso, sono percorribili anche da vetture a due ruote motrici. I fuoristrada sono necessari solo in alcuni tratti e se decidete di fare escursioni nel deserto.

I segnali stradali sono scritti in arabo e in inglese e sono sempre molto precisi. Gli omaniti sono guidatori scrupolosi e rispettosi delle regole e il parco auto di cui dispongono è di alto livello.

Altri mezzi

Patente

Per guidare auto importate temporaneamente è necessario il carnet de passage en douane, per veicoli noleggiati in loco è sufficiente la patente italiana con traduzione giurata.

 

Carburante

La benzina costa 0,114- 0,120 rial omani al litro, il gasolio 0,146 rial omani/l.



 

Hotel e pernottamento

Nonostante l'Oman si sia aperto al turismo in tempi relativamente recenti, non vi sono problemi particolari per trovare alloggio almeno nelle località principali. Il vero problema è stabilire quanto si vuole spendere. Infatti, trovare sistemazioni di media qualità è piuttosto difficile.

Chi ama viaggiare e sostare in maniera davvero confortevole dovrà preventivare una spesa di 80 e più rial omani a notte in pensione completa.

Chi invece saprà adattarsi a strutture meno lussuose potrà spendere circa 20 rial omani a notte in pensione completa.



 

Cucina e mangiare

La cucina tradizionale omanita non ha grandi specilità ma propone generalmente i piatti tipici della gastronomia araba e indiana. Piatto nazionale è praticamente il pollo al curry.  

 

Tutti i principali resort offrono cucina internazionale di ottima qualità, ma sono molto diffusi ovunque anche piccoli ristorantini, anche di soli 8-12 coperti, che offrono un menu senza pretese (generalmente pollo, patate e verdure) di buona qualità e molto economici (1-4 rial omani). In entrambi i casi non vi sono problemi di igiene.

L'acqua è sempre imbottigliata e difficilmente si incorre nella classica "dissenteria del viaggiatore".

 

Moneta e cambio

La moneta locale è il rial omani, diviso in millesimi, detti baisa.

 

Banche e cambia valute si trovano facilmente nei centri principali; le banche sono aperte dal sabato al mercoledì con orario 8-12, il giovedì dalle 8 alle 11.30 mentre sono chiuse il venerdì. Ricordate che il costo delle operazioni bancarie di cambio è molto alto.

Le carte di credito più diffuse sono accettate soprattutto nei centri principali, un po' meno le carte electronic use only.

 

Cambio attuale:

1 Euro = 0,53 Rial Oman
1 USD = 0,38 Rial Oman

dati aggiornati al 25/10/13

 

Posta e telefono

l servizio telefonico è buono. E' facile chiamare da qualsiasi hotel o dalle cabine che si trovano nei centri principali. I telefoni funzionano con le schede prepagate.          

 

Per chiamare l'Oman dall'Italia è necessario comporre il prefisso 00968 seguito dal numero dell'abbonato.

Per chiamare l'Italia dall'Oman bisogna comporre lo 0039 prima del numero dell'abbonato.

Con i cellulari Vodafone è possibile mandare SMS e telefonare direttamente senza roaming internazionale.

 

Sanità

L'Oman dispone di 56 ospedali pubblici concentrati nelle principali città e di alcuni ospedali privati (3 a Muscat). Nel resto del Paese vi sono centri sanitari di modeste dimensioni.

Il personale medico è tutto di recente formazione perciò, nel caso di interventi specialistici, è preferibile rivolgersi a strutture occidentali.

La disponibilità di medicinali è adeguata.

 

Non esistono malattie endemiche. Solo nell'estremo sud, interessato dai monsoni, sono presenti limitate zone malariche.

E' consigliabile consumare cibi e verdure cotte e bere acqua e bibite imbottigliate o in lattine, senza aggiungere ghiaccio. Tuttavia, il Paese è quasi del tutto esente dalla classica "dissenteria del viaggiatore".

 

Sicurezza

L'Oman è uno dei Paesi più tranquilli dell'area del Golfo Persico e chi scrive, durante la sua permanenza nel Paese ha potuto constatare la totale disponibilità e cortesia delle popolazioni locali.

Tuttavia, il perdurare della guerra in Iraq e le rivelazioni sulle pratiche di tortura perpetrate nel carcere di Abu Ghraib, qui diffuse con dovizia di particolari, hanno fatto crescere il risentimento nei confronti delle comunità occidentali.

Il Ministero degli Esteri italiano, pur non indicando precise zone di rischio, consiglia ai connazionali che si rechino in Oman di tenersi aggiornati sugli sviluppi internazionali (eventualmente contattando direttamente le rappresentanze diplomatiche e consolari italiane in loco) e di mantenere costantemente, durante il soggiorno, un atteggiamento riservato evitando comportamenti che possano provocare risentimenti.

 

Comportamenti

L'Oman è un paese musulmano che da poco ha a che fare con il turismo. D'altro canto, è un Paese abituato a convivere con diverse etnie, essendo straniera buona parte della popolazione residente.

E' buona norma rispettare il comune senso civico locale.

Le donne devono evitare gonne corte e scollature. Nelle moschee ove è consentita loro la visita, devono coprire anche le braccia ed il capo. Per gli uomini è bene evitare i pantaloni corti, soprattuto se si vuole evitare di essere scherniti sulla pubblica via!

Le donne non possono essere fotografate o riprese ed anche agli uomini bisogna chiedere il permesso.

 

Quando ci si rivolge ad un uomo è uso prima presentarsi (gli omaniti vi diranno il loro nome e la loro famiglia di provenienza, è bene che voi facciate lo stesso).

Agli uomini si stringe la mano destra (la sinistra è considerata la mano dell'igiene e non si usa per toccare le persone), alle donne si fa solo un cenno con la mano e solo se si viene salutati per primi.

Alle donne non si rivolge la parola in pubblico, a meno che non siate all'interno di qualche centro turistico, dove le dipendenti saranno molto più socievoli ed intraprendenti.

 

Nei villaggi dell'interno è facile incontrare persone che vi inviteranno a bere il caffè in casa loro: rifiutare è un segno di maleducazione che può offendere.

 

Viaggiare con bambini

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Viaggiatori disabili

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Curiosità

Il Sultano dell'Oman, sua maestà Qaboos Bin Said, viaggia in lungo e in largo per il Paese in tenda, per un mese all'anno. Durante questa sorta di pellegrinaggio riceve tutti i cittadini che hanno qualche problema da proporgli e, se è possibile, fa di tutto per risolverlo. Gli omaniti, che amano il loro Sultano, considerano un grande onore riuscire a farsi ricevere durante questi viaggi.

 

Un altro comportamento originale è quello degli istituti bancari omaniti. Questi, infatti, una volta all'anno estraggono a sorte un loro cliente: il fortunato vince un premio di 100.000 rial!

 

Guide e libri

 
 

Geografia e territorio

Il Sultanato dell'Oman occupa, nella Penisola Arabica, un'area compresa tra il 16° ed il 26° parallelo nord. Il Tropico del Cancro passa poco a sud della capitale, Muscat.

Confina a nord-ovest con gli Emirati Arabi Uniti e con l'Arabia Saudita, a sud-ovest con lo Yemen. A est si affaccia sul Mare Arabico mentre a nord separa, con la penisola del Musandam, il Golfo dell'Oman dal Golfo Persico.

 

La penisola del Musandam è un'estrema propaggine che si estende verso l'Iran formando lo Stretto di Hormuz.

Fa parte integrante del Sultanato, ma gli Emirati Arabi Uniti la separano dal resto del territorio.

 

Dal Musandam fino a Sur si estende una catena montuosa che nella sua parte più alta, Jabal Akhdar, raggiunge i 3035 m di altezza.

Tutta la parte bassa è solcata da wadi ovvero torrenti stagionali, impetuosi quanto effimeri, che talvolta scorrono in ampie piane attraversabili con un fuoristrada e talvolta affondano in orridi profondissimi.

Da secoli l'acqua dei wadi viene incanalata nei falaj (antichissimi sistemi di distribuzione delle acque) e condotta ai villaggi.

Alle spalle dei monti, a sud della piana di Batinah e delle Wahiba Sands che seguono la splendida costa del centro, si estendono le sabbie dell'Ar Rub al Khali, "il quartiere vuoto".

 

Ecologia e ambiente

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Clima e meteo

L'Oman è uno dei paesi più caldi del mondo. Il clima è temperato solo a dicembre e gennaio, negli altri mesi è sempre molto caldo, soprattutto tra le montagne del nord e nel deserto dove già a marzo si superano spesso i 40°C. Da aprile a settembre il clima è anche piuttosto umido.

Il caldo nelle zone costiere è spesso mitigato da una piacevole ventilazione. L'area di Salalah, nel sud del Paese, risente dei monsoni che, con i loro acquazzoni, favoriscono una vegetazione di tipo tropicale. Questo comporta anche una maggiore diffusione di zanzare e rischio di malaria.

 

Popolazione

Con l'avvento dell'attuale regnante, Sua Maesta il Sultano Qaboos Bin Said, e con la conseguente apertura delle frontiere nei primi anni '70, l'Oman ha visto crescere in modo esponenziale la sua popolazione grazie all'immigrazione da molti Paesi dell'area, soprattutto India, Pakistan e Iran, a cui appartiene la minoranza baluchi.

L'attuale popolazione di circa 3 milioni di persone, infatti, pare sia composta da circa due milioni e mezzo di omaniti (o omani) e da oltre mezzo milione di immigrati. Questa, comunque, è solo una stima in quanto un vero censimento non è mai stato fatto.

 

Lingua

La lingua ufficiale è l'arabo, ma l'inglese viene studiato regolarmente a scuola ed è, quindi, conosciuto da un'ampia parte della popolazione, soprattutto da quella residente nella maggiori città.

 

Religione

Gli omaniti (o omani) sono musulmani e seguono i costumi ibaditi. Tuttavia, grazie al gran numero di immigrati del Paese, altre religioni sono diffuse e tollerate (ma sarebbe più corretto dire rispettate). La minoranza induista raggiunge addirittura il 13%.

Al momento non si registra alcun segno di intolleranza verso cristiani ed occidentali.

 

Storia

Non si sa molto del periodo pre-islamico dell'Oman, ma da recenti scoperte si è accertato che il Paese è abitato da almeno 5000 anni.

Le Tavole Sumere parlano di un paese chiamato Magan, da cui si estraeva il rame: sembra certo che si riferiscano all'Oman. Questa ipotesi è suffragata dal fatto che recenti scavi nella regione di Sohar hanno dimostrato che l'estrazione del rame avveniva già nel 2000 a.C.

Gli antenati degli attuali Omaniti sarebbero giunti nel Paese dapprima dallo Yemen e successivamente dal nord dell'Arabia, quando l'area era ancora occupata dai Persiani. Nel 630 a.C. Amr Ibn al-As portò ai regnanti dell'Oman una lettera del Profeta Maometto segnando l'avvento dell'Islam nel Paese.

Nella prima metà del XVI sec. i portoghesi, a seguito della scoperta di Vasco de Gama della rotta marittima che dal Capo di Buona Speranza conduceva alle Indie, occuparono Muscat per un secolo e mezzo, dominando il traffico marittimo commerciale nell'area, fino ad allora monopolio arabo.

Dopo l'espulsione dei portoghesi, il Paese conobbe un periodo di prosperità sotto la dinastia Ya'aruba. E' in questo periodo che furono costruiti gli edifici più belli e i forti più imponenti, come quelli di Nizwa e Jibrin.

Successivamente, dopo la morte del Sultano Bin Saif II, scoppiò una guerra civile per eleggere il suo successore. Le truppe persiane occuparono Mutrah e Muscat, ma non riuscirono ad occupare Sohar, difesa da Ahmad Bin Said, il quale continuò a combattere i Persiani fino a liberare il Paese.

L'Oman rimase isolato dal resto del mondo fino al 1970 quando il Sultano Qaboos Bin Said prese il potere con un colpo di Stato. Ancora oggi il Sultano è impegnato in un processo di profondo rinnovamento del Paese.

 

Costituzione

L'Oman è una monarchia assoluta ereditaria.

Tutti i potere spettano al Sultano che emana leggi e decreti. L'attuale sovrano è il Sultano Qaboos Bin Said al-Said, al potere da oltre 40 anni.

In seguito alle manifestazioni a favore della democrazia e di riforme politiche avvenute nel Paese nel marzo 2011, il Sultano ha deciso di cedere i poteri legislativi e di controllo al "Consiglio d'Oman", formato da un Consiglio Consultivo (Shura), eletto, di 83 membri e da un Consiglio di Stato, una sorta di Senato, di 57 membri designati dal sultano.

Le due camere hanno un ruolo puramente consultivo presso il governo, che si occupa invece di mettere in pratica la politica generale definita dal sultano.
Nello stesso decreto, Qaboos ha chiesto a una commissione di presentare entro 30 giorni un emendamento alla Costituzione che consenta di conferire i poteri legislativi all'Assemblea consultiva.

 

Amministrativamente l'Oman è suddiviso in 8 regioni. 

 

 

Situazione politica

L'attuale Sultano Qaboos Bin Said prese il potere nel 1970 con un "golpe bianco", destituendo il padre, Said Bin Taimur. Anche se ufficialmente si trattò di un colpo di Stato, la convinzione diffusa tra la popolazione è che si sia trattato, più che altro, di una manovra politica decisa a tavolino dalla famiglia regnante.

Una volta al potere il Sultano Qaboos iniziò un percorso di rinnovamento del Paese, ancora oggi in atto, facendolo uscire da quella sorta di Medio Evo nel quale era rimasto confinato durante il precedente regno.

Il Sultano Qaboos sembra essere molto amato dalla popolazione sia per l'innegabile innalzamento del tenore di vita che ha favorito sia per l'attenzione che dimostra verso i problemi dei sudditi. Per tre mesi all'anno, infatti, il Sultano viaggia per il Paese con il suo seguito e si ferma a montare le tende presso i più remoti villaggi dell'interno dove quotidianamente ascolta i problemi della gente dalla viva voce degli interessati.

 

Economia

L'economia del Sultanato è basata principalmente sul petrolio (700.000 tonnellate di greggio), anche se lo sviluppo dell'industria petrolifera è stato a lungo rallentato dallo storico isolamento del Paese.

Altre risorse tipiche sono l'agricoltura e la pesca: è stata infatti creata una banca per l'agricoltura e la pesca che si occupa di dare sovvenzioni a piccole industrie e ad imprese familiari. La pesca tradizionale fornisce oltre l'80% del pescato omanita, ma il Paese è orientato ad ottimizzare il settore, modernizzandolo. Cosciente dei limiti delle sue riserve petrolifere, desidera infatti diversificare la propria economia facendo della formazione dei pescatori una sua priorità. Grazie a giovani diplomati, punta ad incrementare la produzione nazionale cercando di instaurare, al tempo stesso, una gestione sostenibile delle riserve ittiche. 

L'agricoltura invece, basata su un complesso ed antichissimo sistema di distribuzione delle acque, permette la coltivazione di palme da dattero, limoni ed albicocchi.

L'impressione che si ha viaggiando in Oman è quella di trovarsi in un Paese relativamente ricco, dove la popolazione è riuscita a mantenere inalterate antichissime tradizioni pur non rinunciando ai comfort della modernità.

 

Festival e tradizioni

In Oman sono giorni festivi:

1 gennaio: Capodanno;  18 novembre: festa nazionale;  19 novembre: compleanno del Sultano. 

Le date delle feste religiose musulmane (inizio e fine del Ramadan, Festa del sacrificio di Abramo, Nascita di Maometto, Primo Moharram o Capodanno islamico) seguono il calendario lunare e pertanto variano ogni anno.




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