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Guida Qatar

Autori: Gian Andrea Pagnoni

Foto: Gian Andrea Pagnoni

Aggiornamenti di: Gian Andrea Pagnoni
ultimo aggiornamento: 29/11/2008


                        © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Doha City Center, una delle mete più ambite dagli abitanti del Qatar. In basso la pista di pattinaggio sul ghiaccio ormai un simbolo dell'opulenza dei paesi del Golfo.

Un dito di terra arida e desertica che si protende dalla Penisola Arabica verso il Golfo Persico, importante Paese nello scacchiere dell'energia del mondo per la presenza di enormi giacimenti di gas naturale, il Qatar è un Paese in rapidissima ascesa economica e politica. Molte carte geografiche dell'Arabia tracciate prima del XIX sec. non mostrano la penisola del Qatar, e molta gente del mondo occidentale non sa neppure dove si trovi.
Se andate in Qatar non per lavoro la maggior parte della gente ve ne chiederà il motivo: le spiagge sono molte, ma il puritanesimo della cultura islamica, qui molto conservatrice, non permette la balneazione in molti luoghi, il territorio è quasi totalmente desertico, le temperature estive sono inaffrontabili e talvolta vi sono tempeste di sabbia, non esiste una ricca architettura storica e il 70% della popolazione è composta da immigrati asiatici.
Per questi motivi è tra le destinazioni turistiche meno ambite del mondo. Il Paese ha iniziato a rilasciare visti turistici soltanto nel 1989, ma solo recentemente il Qatar ha cominciato ad avere dei reali benefici da questa apertura.

Sebbene sia ancora lontano dalle rotte dei viaggi organizzati, il Qatar merita decisamente una visita di alcuni giorni. Qui convivono e si scontrano la ricerca di ricchezza sfrontata e una tradizione ferrea di stampo islamico che potrete capire solo vedendo donne velate pattinare sul ghiaccio nel Centro Commerciale di Doha. Il paesaggio desertico è strabiliante soprattutto quando al tramonto le dune si colorano di rosso sull'azzurro del Golfo Persico. Ex villaggi di pescatori di perle diroccati, forti militari in mezzo al deserto, souq in cui vedrete pochissimi turisti e molti commercianti da tutto il Medio Oriente e dove, oltre alle spezie, risaltano i cellulari per bambini e le coperte di lana da utilizzare nelle case supercondizionate.

Decine di grattacieli incostruzione rendono Doha uno dei pochi luoghi al mondo dove si progettano nuove città.
Un Paese molto lontano dal nostro mondo, sempre più inserito nel contesto relazionale tra oriente ed occidente, un Paese che punta a conservare le proprie tradizioni e ambisce ad diventare un punto di riferimento finanziario del Medio Oriente, un Paese in cui uomini nel loro cafetano candido accanto a donne che sprigionano il loro facino dall'unica zona visibile (gli occhi) vi invitano a loro modo a conoscerli...

Notizie pratiche su cosa vedere:

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Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Obbligatorio, acquistabile in ingresso
Passaporto Obbligatorio, valido per 6 mesi dalla data di ingresso
Vaccino Febbre Gialla Non necessario
Profilassi Antimalarica Non necessaria
Vaccino Epatite A Consigliabile
Vaccino Epatite B Consigliabile
Vaccino Antitifico Non necessario
 

Quando andare


                              © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Doha vista da nord

La stagione migliore per godersi la visita del Qatar è senza dubbio l’inverno, tra ottobre e marzo, quando le temperature consentono di stare tranquillamente all’aperto durante il giorno. Diversamente, dovrete fare i conti con un caldo che toglie il respiro già dalle 10 del mattino fino alle 17 del pomeriggio: gli stessi locali evitano di uscire o si rifugiano nei centri commerciali dove l’aria condizionata vi costringerà ad indossare una felpa. La sera si attenua la morsa del caldo, ma spesso aumenta l’umidità.

Nonostante tutto, per i più avventurosi e temerari, può costituire un’esperienza interessante ed “autentica” visitare un Paese caldo quando fa veramente caldo.

 

Ora

Il Qatar si trova 2 ore avanti rispetto all’Italia, 1 ora quando è in vigore l’ora legale.

 

Burocrazia e visti


                              © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Le dune di sabbia di Khor el Adaid che si infilano nel Golfo Persico di fronte all'Arabia Saudita

Per entrare in Qatar occorre il passaporto con validità residua di almeno sei mesi.

Il visto si acquista direttamente all’aeroporto in ingresso, il pagamento è con carta di credito (unica forma di pagamento consentita).

Il visto acquistato in Qatar consente di entrare anche in Oman e viceversa.

Per chi viaggia con i bambini è necessario che siano muniti del proprio passaporto o che siano registrati sul documento dei genitori, completo della fotografia dei bambini stessi.

Fate attenzione a questo aspetto perché in Italia, in teoria, non si può mettere la foto di bambini con età inferiore a 10 anni sul passaporto dei genitori; nel caso non riusciate a convincere la questura a mettervi le foto dei bambini sul vostro passaporto dovete fare un passaporto per ogni bambino.



 

Vaccinazioni

Non sono obbligatorie vaccinazioni particolari.

Sempre consigliate le vaccinazioni contro l'epatite A e B (alta prevalenza di portatori del virus HBV).

 

Da mettere in valigia

Abbigliamento discreto: pantaloni lunghi, gonne lunghe e maglie di cotone leggero a maniche lunghe (oltre che a proteggere dal sole, vi farà sentire più rispettosi dei costumi locali).

I qatarini amano l’eleganza e la sobrietà nell’abbigliamento. Cappello e occhiali da sole.

In inverno, di sera la temperatura può scendere ed è opportuno avere una felpa.

In estate probabilmente soffrirete più il freddo che il caldo: non si sa bene perché, ma i qatarini amano il freddo e tutti i luoghi (hotel, taxi, centri commerciali, ecc.) sono estremamente condizionati con sbalzi di temperatura tra l'esterno e l'interno che superano i 20°C: portatevi una felpa anche in estate e in albergo, se non volete dormire con la coperta di lana (sempre presente), dovrete spegnere l'aria condizionata.

 

Elettricità

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É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Qatar) abbiamo un voltaggio di 240 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Britannica vecchio tipo a 3 poli

Britannica a 3 poli
 
 
 

Indirizzi utili

 
 
 

Quanto stare


                              © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Al Kuwahir, villaggio abbandonato a N del Qatar

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Come arrivare

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Tasse di ingresso-imbarco

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Cosa vedere e cosa fare


                              © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Al Zubara, un forte costruito nel 1938 ed utilizzato fino agli anni '80.

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Come spostarsi

 
 
 

Voli interni

 

Mezzi pubblici

 

Mezzi a noleggio

 

Altri mezzi

 

Patente

 

Carburante



 

Dormire

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Mangiare

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Posta e telefono

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Moneta e carte di credito

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Cambio attuale:

1 Euro = 4,92 Riyal Qatar
1 USD = 3,64 Riyal Qatar

dati aggiornati al 22/02/10

 

Sanità

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Sicurezza

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Comportamenti


                              © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
La spiaggia pubblica di Mesaieed

Il Qatar è un Paese molto conservatore nei costumi e si attiene in modo rigoroso all’Islam, nonostante la modernizzazione e la multietnicità che lo caratterizza.

Le donne qatarine sono completamente velate dalla testa ai piedi, talvolta non lasciano vedere nemmeno gli occhi. Contrariamente ad ogni aspettativa l’abbigliamento apparentemente così austero le rende estremamente femminili ed eleganti. Sfoggiano preziosi ricami e brillanti applicazioni nei bordi delle maniche e del velo. Spesso l’abito nero lascia intravedere un abbigliamento e calzature super griffate e all’ultima moda che si combinano a borse delle firme internazionali più prestigiose.

È generalmente tollerato che gli stranieri indossino i loro costumi tradizionali ed i turisti si vestano all’occidentale, ma non è comunque ben visto chi esibisce gambe e braccia nude. Vestirsi in modo adeguato e discreto, soprattutto per le donne, evita attenzioni indesiderate e determina una migliore accoglienza da parte dei locali.

Per quanto riguarda gli uomini, meglio non indossare pantaloncini corti.

Costumi da bagno sono accettabili nelle spiagge degli hotels e nei resorts, mentre nelle spiagge usate dai locali (ad esempio Al-Wakrah) è preferibile rimanere abbastanza coperti.

In tali ambiti pubblici le donne evitano spiagge troppo frequentate da uomini ed entrano in acqua coperte.

 

Prima di scattare fotografie alle persone, soprattutto alle donne, è meglio chiedere il permesso per evitare spiacevoli reazioni.

Allo stesso modo non è consentito fotografare luoghi di interesse politico e militare o strategico come pozzi petroliferi o installazioni per l’estrazione del gas.

 

Essendo un paese musulmano non è consentito mangiare carne di  maiale e bere alcolici, anche se gli stranieri possono reperire alcolici in alcuni hotel.

Occorre ricordare inoltre che non è consentito fumare in molti luoghi pubblici.

 

A causa dell'importanza che il concetto di "famiglia" ha nel tessuto culturale e sociale del Qatar, la maggior parte dei luoghi pubblici (es. giardini, aree interne di centri commerciali, ecc.) ha giornate in cui possono entrare solo le famiglie e l'ingresso è proibito ai single.

 

Viaggiare con bambini

Il Qatar è un Paese molto orientato alla famiglia, in alcune zone come parchi giochi e centri commericali, possono esserci delle aree o dei giorni riservati solo alle famiglie e le persone sole non possono quindi entrare.

 

Dato che l'assistenza sanitaria è di alto livello e non vi sono malattie particolari o endemiche si può senz'altro dire che il Paese non pone problemi di alcun tipo alla presenza dei bambini ad eccezione del periodo estivo. In luglio e agosto infatti il termometro si alza notevolmente raggiungendo spessissimo i 40 gradi con alte percentuali di umidità, e talvolta anche i 50° C.

E' evidente che in questi periodi i viaggi con bambini piccoli sono possibili solo a patto che si prendano opportune precauzioni: in città si eviterà di stazionare per lunghi periodi all'esterno, e nelle escursioni fuori città sarà opportuno avere tutte le precauzioni possibili in materia di qualità e garanzie dei mezzi e disponibilità di acqua.

 

Viaggiatori disabili

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Curiosità

Il Qatar è il primo Paese al mondo per giacimenti di gas naturale non associato a petrolio.

 
 

Guide e libri

 


Il paese in cifre
Capitale Doha
Superficie 11437 kmq
Popolazione 824.790 (2008)
Densità
Religione islamica, cristiana
 

Geografia e territorio

Il Qatar è una sottile penisola con un'estensione di appena 11.437 kmq nota anche come il "dito d'Arabia" per la sua posizione a metà della costa ovest del Golfo.

Situato nel Golfo Persico e circondato dal mare per tre lati, si estende per 160 km da nord a sud, dove confina con l'Arabia Saudita.

 

Gran parte del Qatar è pianeggiante e desertico, anche se qualche punto nella zona più meridionale si alza a 50 m sopra il livello del mare.

 

Clima

Durante l’estate le temperature sono molto elevate, attestandosi mediamente attorno ai 35°C, ma raggiungendo anche punte di 50°C, con un tasso di umidità del 90% che contribuisce ad un aumento della temperatura percepita.

In inverno il clima è più gradevole e mite, alleviato anche da qualche giorno di pioggia.



 

Ecologia e ambiente


                              © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Al Khor, villaggio un tempo famoso per la coltivazione delle perle oggi piiccolo villaggio di pescatori con un mangrovieto interessante per il bird watching in inverno

In generale, il Qatar è un territorio pianeggiante, caratterizzato da distese di pietrisco e dune (particolarmente interessanti quelle intorno a Khor al-Adaid).

Il territorio del Qatar è interessato dal “sollevamento geologico”, che spinge verso l’alto il territorio per cui, decennio dopo decennio, la falda freatica si abbassa, contribuendo all’aumento dell’aridità e delle difficoltà a sfruttare le riserve idriche di falda.

I clima desertico determina una presenza molto bassa di flora e fauna. Il territorio si presenti infatti completamente costituito di deserto piatto caratterizzato dalla presenza rada di piante erbacee deserticole. La vegetazione arborea è molto rara, ma si possono saltuariamente trovare acacie isolate e mangrovieti in alcune lagune, tra cui ricordiamo quella a nord di Al-Khor.

Tra la vegetazione di tipo antropico si possono trovare le palme da datteri. Durante l'inverno (in cui sono possibili rare piogge) è possibile vedere nascere tra il pietrisco campanule e fiori.

 

Molto rara è anche la fauna selvatica che annovera comunque il lupo, la volpe, l’istrice e la lepre del deserto.

Si possono invece più facilmente avvistare esemplari dell’avifauna come falchi pescatori, fenicotteri, cormorani ed altri numerosi uccelli, che scelgono questi luoghi per svernare. È interessante ricordare che il falco viene utilizzato soprattutto per la caccia, passione tradizionale e molto praticata in tutto il Paese.

L’orice, animale nazionale del Qatar, ormai vive solo in cattività e si può vedere in alcune proprietà nel nord del Paese che lo allevano allo stato semi brado.

 

Popolazione

L’intera popolazione del Qatar è di poco più di 800.000 abitanti, due terzi dei quali vive a Doha.

Solo il 30% della popolazione è cittadino del Qatar, mentre il resto è costituito da lavoratori immigrati residenti in Qatar e provenienti dal Medio Oriente e dalle nazioni dell’Asia (principalmente dall’India e dal Pakistan).

I qatarini gestiscono un enorme potere economico grazie alle molte risorse di cui dispongono, mentre i lavoratori stranieri si occupano di lavori manuali, della costruzione e sono impiegati nel settore dei servizi.

Visitando Doha sarà molto più facile entrare in contatto con il grande contingente di popolazione straniera (taxi, alberghi ed ogni genere di servizi…) che non conoscere i nativi del Qatar, peraltro più schivi e restii a farsi avvicinare.

La città di Doha è costituita da due realtà molto diverse: la città vecchia che sembra uno spaccato di India o Pakistan e la città nuova, la West Bay, con il suo carico di grattacieli in costruzione, i centri commerciali e le ville residenzali dei qatarini.

 

Il viaggiatore potrà riconoscere gli uomini e le donne del Qatar dal loro abbigliamento tradizionale e conservatore. Gli uomini indossano l’impeccabile abito lungo bianco con il copricapo ed il cordoncino nero, mentre le donne sfoggiano l’elegante abito nero lungo, dai bordi riccamente ricamati, ed il velo che lascia solo vedere gli occhi.

 

Lingua

La lingua ufficiale è l'arabo, ma data la grande varietà di lavoratori stranieri presenti la lingua veicolare all’interno del Paese è diventata l’inglese, che consente la comunicazione tra questa multietnica popolazione. Fino a qualche anno fa i qatarini non parlavano facilmente l'inglese, ma avendo oggi gran parte dei dipendenti stranieri anche loro hanno imparato questa lingua.

 

Religione

Il 90% della popolazione del Qatar è musulmana sunnita.

La maggior parte dei qatarini, così come i sauditi, appartiene al movimento islamico ortodosso Wahabbi.

Nonostante la rigidità dei costumi, se avrete la voglia e la capacità di parlare con abitanti qatarini, noterete una notevole disponibilità e livelli praticamente inesistenti di integralismo religioso, il quale non va confuso con la rigidità e la pudicità della loro cultura.

Se volete farvi un'idea più profonda e completa dell'islam moderato non dovete perdervi il Museo e Centro Culturale Islamico Fanar, presso Souq Waiqif nella Doha vecchia. L'ingresso è gratuito, vi offriranno il caffè arabo e uno studioso vi condurrà per il breve percorso a cartelloni in cui vedrete che le similitudini tra le tre religioni monoteiste sono maggiori delle differenze.

 

Storia


                              © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Incisioni rupestri presso Jebel Jassassiyeh

La storia del Qatar è essenzialmente legata alla storia delle tribù di beduini che attraversarono questo territorio decisamente inospitale per le sue peculiari condizioni.

Intorno alla metà del XVIII sec. fece il suo ingresso nella storia del Paese la famiglia Al-Thani, che ancora oggi governa il Qatar.

Nel XIX sec., gli emiri al potere firmarono accordi alternativamente con i britannici e con i turchi fino a quando questi ultimi, nel 1916, vennero espulsi dal Paese a seguito dello scontro tra Turchia e Gran Bretagna durante la Prima Guerra Mondiale.

Il Qatar  divenne quindi un protettorato della Gran Bretagna e rimase tale fino al 1971, quando venne proclamata l’indipendenza il 1 settembre.

Nel 1972 Khalifa bin Hamad al-Thani, nipote dello sceicco, con un colpo di stato prese il potere ed iniziò un periodo di grandi ed illuminate trasformazioni del Paese.

Nel 1995, durante un viaggio in Svizzera dello sceicco Khalifa, il figlio Hamad si impossessò del titolo di emiro, che detiene ancora oggi.

L’attuale emiro è molto ben voluto dalla popolazione perché ha impresso un’accelerazione alla modernizzazione del Qatar, garantendo benessere alla popolazione e perché, grazie ad imponenti progetti finanziari, urbanistici (come il nuovo quartiere di Doha), di marketing (come i giochi asiatici del 2006 e il famoso programma Doha debates alla BBC World), sta trasformando il Paese da importante “potenza petrolifera” a punto di riferimento nella penisola arabica a cavallo (fisico e culturale) tra oriente e occidente.

 

Costituzione

La Costituzione dell’ 8 giugno 2005 ha riconosciuto il Qatar come una democrazia, anche se di fatto si tratta di un emirato in cui il potere è nelle mani di una persona e viene passato al figlio.

È presente un Consiglio dei Ministri costituito da 35 membri scelti dall’emiro, che si occupa delle politiche generali del Qatar. Venti membri del Consiglio sono scelti dall’emiro tra quelli nominati nei vari distretti elettorali, mentre 15 sono scelti direttamente dall’emiro.

In generale non è consentito manifestare dissenso pubblicamente, tranne in qualche eccezionale caso ammesso dall’emiro.

 

Situazione politica

Al governo vi è l’emiro Hamad bin Khalifa al-Thani, che è anche Ministro della Difesa.

Il Ministro degli Interni è il fratello dell’emiro.

Diversamente da altri stati mediorientali, in Qatar non è presente la censura, anche se in realtà non è consentita la circolazione di materiale contro la famiglia regnante, contro il governo e contro l’Islam.

Non esistono partiti politici e nemmeno leaders politici diversi dall’emiro.

 

Economia


                              © Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Doha, il caratteristico souq Waikiff sapientemente ristrutturato e luogo di commercio e vita serale

La pesca delle perle è stata per molto tempo l'attività economica principale, alimentando a livello universale la leggenda sull'abilità dei cercatori di perle. Oggi la raccolta di perle non riveste il ruolo di allora, ma è rimasto un lascito storico e culturale che dà orgoglio e identità al Qatar.

Ma se questa esigua lingua di sabbia nel Golfo Persico oggi è conosciuta, lo si deve alle sue enormi riserve di gas (a North West Dome si trovano i più grandi depositi del mondo di gas naturale non associato al petrolio) e di petrolio, che hanno determinato il boom economico del Paese e che fanno sì che sia uno degli stati con il più alto reddito pro capite del mondo.

I primi giacimenti furono scoperti negli anni Quaranta e la commercializzazione del greggio ebbe inizio dieci anni dopo. Nel 1974 il governo fondò la Qatar General Petroleum Corporation, ente deputato al controllo delle risorse petrolifere precedentemente gestite da compagnie occidentali.

Il Qatar è membro dell'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC). Nel 1998 il prodotto interno lordo del Paese è stato di 9.243 milioni di dollari USA, corrispondente a un PIL di 12.830 dollari USA pro capite.

Il commercio estero si svolge principalmente con Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Germania e per circa il 90% riguarda petrolio e prodotti da esso derivati.

Il settore agricolo ha rilevanza solo a livello locale e impiega circa il 3% della forza lavoro. Sono allo studio progetti volti a migliorare i sistemi irrigui e ad aumentare la produzione agricola per garantire l'autosufficienza alimentare, raggiunta alla fine degli anni Novanta solo per frutta e ortaggi.

Il settore più importante resta comunque quello della pastorizia (si allevano soprattutto capre, pecore, cammelli e bovini). Di rilievo è inoltre la pesca che riesce a soddisfare completamente il fabbisogno interno, garantendo anche eccedenze per l'esportazione.

Il governo utilizza le entrate valutarie per finanziare lo sviluppo industriale del Paese (oltre ad effettuare la raffinazione del petrolio, le industrie manifatturiere più importanti producono cemento, fertilizzanti e acciaio) e per diversificare l’economia, puntando principalmente sulla finanza, sull'interfaccia politica tra occidente e oriente, sul turismo e sulle infrastrutture.

 

Festival e tradizioni

Le festività del Qatar sono principalmente legate a quelle islamiche e pertanto hanno date variabili.

 

A Doha si possono reperire informazioni circa gli spettacoli di falconeria e di corsa dei cammelli.

In aprile/maggio si svolge il Doha Cultural Festival che dura una settimana o due e prevede spettacoli e letture ed altri eventi che si svolgono in città e nel Al-Bidda park dove vi è una ricostruzione di come doveva essere il Qatar un centinaio di anni fa. Si svolgono anche dimostrazioni di pesca di perle (per maggiori info consultare il sito www.dohafestival.net/english.html).


Altre attività molto praticate sono sci sulla sabbia, quad-bike e corse con le automobili sulle dune (per questo ci si può rivolgere a qualche agenzia turistica locale che organizza escursioni di una giornata o mezza giornata nel deserto).



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