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Guida Siria

Autori: www.iMondonauti.it , Beatrice Pagnoni

Foto: Angelo Calianno, Cristiano Lissoni

Aggiornamenti di: Giorgio Lorenzetti, Angelo Calianno, Gian Andrea Pagnoni
ultimo aggiornamento: 4/5/2010


                        © Angelo Calianno / iMondonauti.it
Il cortile delal Grande Moschea di Damasco
www.senzacodice.blog.co.uk

Situata nel cuore del Medio Oriente, patria del primo alfabeto, della ruota, dell'agricoltura, terra in cui hanno studiato medici, scienziati, chimici, filosofi e letterati famosi, la Siria è un Paese a cui tutti siamo debitori.

Le cattive notizie riportate dai mass-media che la descrivono come desertica e spoglia, popolata da fanatici inclini alla rivoluzione, non sono che un frammento negativo della realtà di questo Paese. Sarà quindi una sorpresa viaggiare e scoprire che gli arabi sono estremamente cordiali e ospitali, che il patrimonio archeologico è importante e che numerose sono le testimonianze lasciate nel corso dei millenni dalle civiltà fiorite in territorio siriano a cominciare dai fenici ai greci, romani e bizantini per arrivare alle tracce lasciate dai crociati e dalle dinastie islamiche.

Crocevia tra Oriente e Occidente, una storia millenaria visibile negli importanti resti che si ammirano percorrendo vie antiche tra deserti, oasi e vallate. Palmira, antica città romana nel cuore del deserto siriano, Ebla una delle scoperte archologiche più importanti di questo secolo, Damasco e Aleppo, le città più antiche del mondo ad essere abitate senza interruzioni, Bosra, capitale della provincia romana d’Arabia.

La Siria pur avendo una forte caratterizzazione archeologica e storica, presenta anche panorami naturalistici stupendi: le acque dell'Eufrate, il deserto, le verdi montagne dell'occidente, le oasi di palme, il Mar Mediterraneo.

I viaggi organizzati sono sempre più frequenti in questo Paese ma c'è ancora possibilità, per i viaggiatori più avventurosi che abbiano voglia di allontanarsi dai percorsi standard, di fare entusiasmanti scoperte.

Notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati




Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Necessario
Passaporto Valido 6 mesi dalla data di ingresso
Vaccino Febbre Gialla Obbligatoria solo per coloro che provengono da zone infette
Profilassi Antimalarica Non necessaria
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato se si sosta a lungo
Vaccino Antitifico Consigliato
 

Quando andare

Il clima siriano è mediterraneo lungo la fascia costiera con temperature medie diurne che vanno dai 10° C in inverno ai 29° C in estate, caldo con rare precipitazioni nelle zone interne (35° C di media per arrivare anche ai 46° C nel deserto).

Il periodo migliore per visitare la Siria è la primavera, quando le temperature sono miti, e settembre-ottobre.

Se viaggiate in estate portate un copricapo e una borraccia per l'acqua soprattutto se visitate le zone desertiche.

L'inverno è abbastanza temperato; i mesi più freddi sono gennaio e febbraio con temperature che possono scendere anche intorno allo 0°.

 

Ora

La Siria è 1 ora avanti rispetto all'orario italiano. Quando a Damasco sono le 12 a Roma sono le 11 (le 10 quando è in vigore l'ora legale).

 

Burocrazia e visti

Per entrare in Siria è necessario avere il passaporto valido almeno 6 mesi e il visto di ingresso rilasciato esclusivamente dall'Ambasciata siriana di Roma in 2-3 gg.

Il costo del visto è attualmente di 17 euro (ingresso unico) o di 23 euro (ingresso multiplo) e dev'essere utilizzato entro 3 mesi dal rilascio.

Una volta entrati in Siria la permanenza massima consentita senza rinnovo è di 15 gg. oltre i quali è necessario ottenere in loco (Ufficio Immigrazione) un visto di residenza la cui apposizione verrà controllata al momento di lasciare il Paese (ricordate che è praticamente impossibile che ve lo rilascino prima del 14° o addirittura 15° giorno di permanenza nel Paese).

Consigliamo di sbrigare le pratiche burocratiche ad Aleppo o ancora meglio, se vi addentrate verso l' Eufrate, a Dier Ez.Zour, dove riuscirete a rinnovare il visto in una mezz'ora, a differenza di Damasco, dove il processo è lungo e caotico e bisogna aspettare un giorno per il rinnovo. Portate con voi 3 foto tessere; fuori dagli uffici immigrazione ci sono sempre negozi con fotocopiatrici, vi serviranno anche 3 fotocopie del passaporto e 3 del modulo che vi darà l'ufficio immigrazione.

 

E' molto importante che sul passaporto non vi sia nessun visto di Israele con il quale formalmente sussiste tuttora lo stato di belligeranza (si fa presente a tal fine che i timbri egiziani o giordani rilasciati ai posti di frontiera con Israele - Taba, Rafah, King Hussein Bridge ecc.- sono equiparati al timbro israeliano).

Per gruppi di più di dieci persone (con corrispondente siriano) il visto è ottenibile anche alla frontiera.

Al momento dell'entrata nel Paese viene rilasciata anche una Carta di entrata da conservare e restituire al momento della partenza.




 

Vaccinazioni

Non è richiesta nessuna vaccinazione obbligatoria. E' comunque consigliato vaccinarsi contro l'epatite A e il tifo se si effettuano soste in luoghi isolati e se si utilizzano strutture a basso costo dove le condizioni igieniche sono poco curate.

Il rischio di malaria, esclusivamente nella forma benigna da Plasmodium vivax esiste da maggio ad ottobre in qualche limitato focolaio nelle aree di confine nel nord del Paese.

 

Da mettere in valigia

La Siria è un paese laico sempre più aperto al turismo quindi non vi sono particolari costrizioni per quanto riguarda l'abbigliamento, ma è sconsigliato indossare short e canottiere o abiti succinti in genere. Da non dimenticare assolutamente un copricapo per l'estate, borraccia, farmacia da viaggio, una piccola scorta di foto-tessera.

In inverno fa freddo quindi è meglio equipaggiarsi con capi pesanti.

Per l'ingresso nelle moschee si deve indossare un mantello che in genere viene fornito all'ingresso.

 

Elettricità

La corrente è a 220 volt, 50 Hz e le prese sono di tipo europeo a doppio ingresso.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Siria) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Europea a 2 poli

Francese a 2 poli con contatto di terra femmina
 

Italiana a 3 poli
 
 

Indirizzi utili

 
  Burocrazia e Visti 
Ambasciata d'Italia in Siria Ata Al Ayubi St., P.O.Box 2216, Damasco
tel: +963-11-3338338, fax: +963-11-3320325
tel 2: +963-11-3332621, tel 3: cell. di emergenza +963-92-650060
posta elettronica: italamb@net.sy
sito web: www.ambdamasco.esteri.it/
Ambasciata siriana in Italia Piazza dell'Ara Coeli 1, Roma
tel: 06-6749801, fax: 06-6794989
tel 2: 06-6797443
posta elettronica: syria@email.it
Consolato Generale Onorario Rue Faisal, Aleppo
tel: 21-2214601, fax: 21-2214602
Consolato Generale Onorario P.O. Box 219/299, Lattakia
tel: 41-450561
tel 2: 41-450562
 
  Turismo e Cultura 
Alitalia Alfardoss st., Tower Hotel, P.O. Box 593, Damasco
tel: 11-2222262
tel 2: 11-2229100
Istituto Italiano di Cultura Ata Al Ayubi Street, P.O.Box 221, Damasco
tel: 11-3319543, fax: 11-3319539
posta elettronica: itamcult@net.sy
sito web: www.iicdamasco.esteri.it/
Ministero del Turismo rue Abu Firas al Hamandi, Damasco
tel: 11-2237490
tel 2: 11-2242852
sito web: www.syriatourism.org/
Syrian Arab Airlines Via Barberini 11, Roma
tel: 06-4200971, fax: 06-48903425
Syrian Arab Airlines Sharia Fardous, Damasco
tel: 11-2232154
tel 2: 11-2232159, tel 3: 11-2229000
Tourist Information Bureaux Shari 29 Ayyar, Damasco
tel: 11-2323953
Ufficio turistico siriano c/o Ambasciata di Siria, Piazza dell'Ara Coeli 1, Roma
tel: 06-6797791
tel 2: 06-6797793
 
  Sanità e Sicurezza 
Emergenze tel: 110
Ospedale italiano"Figlie di Maria Ausiliatrice" Jers El Abyad, Damasco
tel: +963-11-3326030, fax: +963-11-326032
tel 2: +963-11-3326030
altre informazioni utili: è il miglior ospedale della capitale
Shami Hospital Sharia Jawaher an-Nehru, Damasco
tel: 11-3718970
 
 
 

Quanto stare

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Come arrivare

Il modo più comodo e veloce per arrivare in Siria è senz'altro l'aereo. Molteplici compagnie aeree offrono voli fino in Siria.

Alitalia (www.alitalia.it) vola plurisettimanalmente da Milano a Damasco mentre Syrian Air (www.syrian-airlines.com) parte da Roma e Milano per Damasco via Aleppo.

Dall'otogar (stazione delle corriere) di Istanbul, partono diversi autobus giornalieri per Aleppo (22 ore) con cambio ad Antakia.

Il prezzo varia a seconda di quanto siete bravi a contrattare; di solito, un buon prezzo è circa 20 euro, gli autobus sono estremamente puliti e con il personale molto gentile.

 

E' possibile raggiungere la Siria via terra attraverso la ex Yugoslavia e la Turchia (Ankara-Adana-Iskenderun) per passare la frontiera con la Siria a Bab al-Hawa (per Aleppo) o a Kassab (per Latakia).

Ci è stato segnalato che Bab al-Hawa è il posto peggiore per entrare in Siria: i funzionari del posto approfittano del turista in maniera vergognosa, meglio entrare da Kilis.

Il viaggio è piuttosto lungo e spesso monotono ma le strade da percorrere sono buone.

 

Un'alternativa valida può essere rappresentata dall'accoppiata auto-ferry: ci si imbarca con auto al seguito a Venezia, Ancona o Brindisi per sbarcare in Turchia (Izmir, Kusadasi o Bodrum) e di lì proseguire per Aleppo o Latakia.

Chi entra in Siria in auto dev'essere l'intestatario della vettura e ed è consigliabile richiedere il carnet de passage en douane (non è obbligatorio).

Al momento dell'entrata in Siria è inoltre necessario stipulare un'assicurazione di danni a terzi.

Tutte queste norme possono essere variate senza preavviso per cui è sempre meglio che vi informiate in merito prima della partenza.



 

Tasse di ingresso-imbarco

La tassa aeroportuale di uscita è di 200 Lire siriane in contanti.

 
 

Cosa vedere e cosa fare

La Siria è un Paese vasto e ricco di testimonianze del suo lungo passato.

La capitale Damasco, bagnata dal fiume Barada e situata nel mezzo di un'oasi deve a queste due caratteristiche geografiche la costante presenza nel corso dei secoli di insediamenti umani. La città antica si trova all'interno delle vecchie mura che rendono l'atmosfera unica e affascinante. Damasco (ma tutta la Siria in generale) è un vero museo a cielo aperto in cui sono in mostra secoli di storia.

A 140 km a sud di Damasco troviamo la città nera di Bosra celebre per il suo teatro romano perfettamente conservato.

Krak dei Cavalieri: una delle principali attrattive della Siria, fortezza che risale al 1033 e che poteva ospitare una guarnigione militare di 4000 uomini.

Maalula: ad un altitudine di 1500 m si trova questo caratteristico villaggio con case di colore azzurro che contrastano con il giallo della roccia che costituisce la montagna. Conosciuto per i suoi due monasteri ortodossi di San Sergio e Santa Tecla, deve la sua notorietà anche al fatto che i suoi abitanti parlano ancora l'antico aramaico, la lingua che parlava Gesù Cristo.

Hama: città solare con le caratteristiche norie, grandi ruote di legno di 20 m di diametro che venivano utilizzate per sollevare le acque del fiume e irrigare le coltivazioni. Apamea: fondata da Seleuco Nicator nel 300 a.C., affascina con le sue duecento gigantesche colonne che delimitavano l'antico decumano e che, al tramonto, acquistano uno struggente colore rosato.

Ebla: a sud di Aleppo, citata già nei testi del II millennio a.C. quale capitale di un vasto regno, ha interessanti scavi archeologici.

Aleppo: per millenni città chiave di vie mercantili, usa ancora le strutture già sfruttate ai tempi delle carovane; il suo souk, esteso per 12 km nel cuore della città, è il regno degli amanti dello shopping.

Palmira: tappa d'obbligo di ogni viaggio in Siria si trova a 230 km dalla capitale Damasco e richiede 1 giorno intero per la visita. Situata a ridosso di un oasi molto importante che spunta improvvisamente nel deserto davanti agli occhi del viaggiatore, è emozionante anche al di là dei suoi monumenti pur ragguardevoli: il tempio di Baal, il famoso colonnato, la suggestiva necropoli.

   Aleppo

© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
La cittadella
photo.lissoni.it

Chiamata Halab in arabo, Aleppo è la seconda città della Siria ed è un attivo centro commerciale fin dall'epoca romana.

È senz'altro piacevole trascorrere alcuni giorni tra i suq coperti, la cittadella, il museo e i caravanserragli. La cittadella domina la città sul lato orientale dei suq. Il fossato è attraversato da un ponte che la collega a una porta fortificata del XII secolo. All'interno quasi tutto è in rovina, ma la sala del trono è stata superbamente restaurata. Le uniche parti originali sono la piccola moschea del XII sec. e la grande moschea del XIII sec.
La parte più interessante della città è quella degli spettacolari suq coperti, un labirinto che sembra estendersi all'infinito, nel quale rimarrete incantati sotto le volte di pietra. Lasciatevi trasportare dai dolci profumi del cardamomo e dei fiori di garofano...

La maggior parte dei suq furono costruiti nell'epoca ottomana, ma alcuni risalgono al XIII secolo.
A nord dei suq si trova la Grande Moschea a fianco della quale si erge un minareto isolato costruito nel 1090. All'interno si trova un bel pulpito di legno intagliato e, se vi guardate intorno, vedrete sulla sinistra la testa del padre di Giovanni Battista (anch'egli decapitato).

Presso il Museo Archeologico è esposta una collezione di manufatti provenienti da Mari, Ebla e Ugarit.

   Bosra Ash-Sham

Bosra sorge su una fertile pianura basaltica a 140 km da Damasco in direzione sud. Nulla rimane della vitalità che la caratterizzava ai tempi in cui era un importante centro sulle vie del commercio e dei pellegrinaggi. La città conserva però un'atmosfera straordinaria e misteriosa, con quel groviglio di edifici costruiti sopra, dentro e intorno a vecchie case romane. Quasi tutto è di basalto nero, ricavato da altre costruzioni. Da non dimenticare di visitare il teatro romano, uno dei meglio conservati al mondo.
La peculiarità di questo teatro consiste nella fortificazione con la quale fu trasformato in cittadella: a maggiore protezione furono innalzate nove torri e fu scavato un fossato. All'interno della cittadella rimane il magnifico teatro da 15.000 posti, un tempo rivestito di marmo e protetto con dei tendoni di seta: durante le rappresentazioni era d'uso vaporizzare acqua profumata nell'aria in modo tale che una nebbiolina scendesse dolcemente sugli spettatori.
Tra le case e i negozi di Bosra si nascondono il ninfeo, alcuni bagni termali, una delle più antiche moschee del mondo, un monastero e una porta nabatea.

 

A Bosra c'è un solo albergo, peraltro piuttosto caro, ma potete raggiungere la cittadina per un'escursione in giornata con i minibus da Damasco o da Der'a.

   Damasco

© Cristiano Lissoni / iMondonauti.it
Il souk di Damasco
photo.lissoni.it

Damasco è la capitale, nonché la seconda città della Siria. Sorge sulle rive del fiume Barada e presso l'Oasi Ghouta, che rende possibile la vita e lo sviluppo in una regione altrimenti inabitabile. Si pensa che Damasco sia, tra le città ancora abitate, la più antica del mondo: i primi insediamenti risalgono al 5000 a.C. Oggi il suo fascino deriva essenzialmente dai misteriosi bazar orientali e dalla bellezza di splendidi monumenti di arte islamica, non sempre conservati in buono stato. Il centro della città è Martyrs' Square (che gli abitanti chiamano Al-Merjeh), intorno alla quale si concentrano molti alberghi e ristoranti.
L'epicentro del fascino di Damasco è la Città Vecchia, racchiusa da mura romane. Il principale mercato coperto è il Suq al-Hamadiyyeh, una strada acciottolata brulicante di acquirenti e venditori che contrattano. Di fronte all'uscita del mercato sorge la Moschea Omayyad, costruita nel 705 sul sito di vecchi templi e di una cattedrale cristiana, che era destinata a essere la moschea più grande del mondo. L'incendio del XIX sec. non ha danneggiato del tutto questo gioiello di architettura islamica abbellito da preziosi mosaici e da tre minareti originali.
A Damasco è sepolto Saladino, grande eroe della storia araba che diede filo da torcere ai crociati. Il Mausoleo di Saladino, costruito nel 1193, è sormontato da una cupola rossa ed è al centro di un bel giardino presso il muro settentrionale della Moschea Omayyad.

A sud della moschea si trova il Palazzo Azem costruito nel 1749 con basalto nero e con roccia calcarea bianca, nel quale è stato allestito il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari della Siria.

Nel Quartiere Cristiano, a est della Città Vecchia, nella Cappella di San Paolo è indicato il punto in cui San Paolo fu aiutato dai discepoli a scappare dalla finestra per sfuggire agli ebrei.
Tra le moschee siriane, una delle più belle è Takiyyeh as-Sulaymaniyyeh, che sorge poco a sud del fiume Barada. Costruita in stile ottomano nel 1554, è caratterizzata da strati alternati di pietre bianche e nere e da due sottili minareti.

A sud del Barada si trova anche il Museo Nazionale, che merita sicuramente una visita. La facciata del museo un tempo era probabilmente l'entrata del Qasr al-Hayr al-Ghabi, un'antica struttura militare. All'interno c'è una magnifica esposizione permanente di oggetti vari: documenti del XIV sec. a.C. scritti nell'alfabeto più antico del mondo, statue di Mari risalenti a 4000 anni fa, marmi e statue di terracotta rinvenuti a Palmira, armi antiche, strumenti chirurgici ritrovati in vecchie tombe di chirurghi, Corani del XIII sec.; una sala è decorata nello stile del Palazzo Azem, risalente al XVIII sec.

   Hama

Questa tranquilla città situata fra Aleppo e Damasco è una delle più belle della Siria ed è una comoda base per la visita alle rovine circostanti. Il fascino della città, attraversata dall'Oronte, è dato in gran parte dal lungo fiume alberato, con i suoi giardini e le vecchie ruote d'acqua, le norie, che raggiungono anche i 20 m di diametro. Le ruote furono costruite secoli fa per favorire l'irrigazione e la distribuzione dell'acqua in città.

In tutto il centro di Hama risuona il cigolio lamentoso provocato dal movimento delle ruote contro le strutture di legno alle quali sono appoggiate. Le norie sono situate in un parco fluviale nel centro della città, dove i bambini nuotano tra le ruote.
Fra le altre cose da vedere a Hama ricordiamo la Grande Moschea, quasi completamente distrutta durante l'insurrezione organizzata dalla confraternita musulmana nel 1982, che fu repressa da 8000 militari con l'aiuto dell'aeronautica e di carri armati. Nella rivolta e nelle conseguenti condanne a morte morirono circa 25.000 persone. I danni provocati agli edifici sono stati attenuati con accurati restauri.

Il Museo del Palazzo Azem risale al XVIII sec. e vi sono esposti manufatti d'interesse artistico; il cortile è il luogo ideale per una piacevole sosta all'ombra.

Per respirare la vera atmosfera di Hama sedetevi al tavolino di un bar in riva all'Oronte, dove potrete bere caffè, fumare il narghilè e giocare a backgammon.

 

Hama è raggiungibile in autobus da Homs, Damasco e Aleppo.

   Palmira

© Angelo Calianno / iMondonauti.it
Le rovine di Palmira
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Di Palmira si può dire che, dovendo scegliere un solo luogo da visitare in tutta la Siria, è questa la meta da scegliere. A differenza di quanto accade a Petra (in Giordania), l'altro spettacolare sito archeologico del Medio Oriente, a Palmira non vi sentirete schiacciati dalla folla di turisti con telecamera e macchina fotografica. È una località tranquilla che sorge in mezzo al nulla: il fiume Oronte dista 150 km verso ovest, l'Eufrate 200 km verso est.
Le rovine di Palmira risalgono al II sec. d.C., ma la città era già fiorente sotto gli Assiri. Per un certo periodo fu un importante avamposto greco e nel 217 fu annessa all'Impero Romano, diventando così un centro ricchissimo.

La personalità più nota di Palmira fu la regina Zenobia, che la governò a partire dal 267, dopo la morte del marito Odenato avvenuta in circostanze sospette. Zenobia in seguito cercò di ribellarsi al dominio romano, ma nel 271, subì una dura sconfitta. Due anni dopo Palmira fu distrutta da un incendio e il terremoto del 1089 completò l'opera.
A Palmira è possibile aggirarsi tra rovine d'ogni genere.

Il Tempio di Bel è un grandioso cortile quadrato; di fronte vedrete il Grande Colonnato, un'imponente strada ai bordi della quale si allineano colonne, un tempo arteria principale della città; l'Arco Monumentale che si trova al fondo del colonnato è stato restaurato. A sud del colonnato il teatro si unisce al mercato e alla sala banchetti.

Sulla collina domina il Qala'at ibn Maan, un castello arabo del XVII sec.

Nel Museo sono esposti vari reperti di Palmira, con spiegazioni in inglese.

Intorno alle rovine è sorta una città nuova, che però non offre molte possibilità di sistemazione.

 

Palmira è raggiungibile con i trasporti pubblici da Damasco e da Homs.

   Qala'at Samaan

La Basilica di San Simeone è interessante più per la sua storia che per quello che vi si può vedere.

Simeone era un pastore del V sec. che, in seguito a una visione apparsagli in sogno, decise di entrare in un monastero e di soffrire per Cristo. La vita monastica, però, non era abbastanza dura per Simeone, che pensò allora di rifugiarsi sulle colline e di costruirsi un pilastro alto 3 metri, in cima al quale si sistemò.

Nei 36 anni seguenti continuò a costruire pilastri sempre più alti, finché non ne innalzò uno di 15 m.

Per evitare di cadere durante la notte, Simeone s'incatenava per il collo alla sommità del pilastro, aggiungendo così, alla lunga lista di sofferenze e di privazioni, il rischio di morire strangolato.

Dall'Europa e dall'Asia giunsero diversi pellegrini sperando di potere assistere a un miracolo, ma non videro altro che un vecchio abbarbicato in cima a un pilastro.
Quando nel 459 Simeone morì, intorno al suo pilastro venne costruita una basilica, formata da quattro chiese sistemate a forma di croce, che danno su un cortile ottagonale coperto da una cupola.

Quando furono completati i lavori, nel 490, questa era la chiesa più grande del mondo.

In seguito si costruì un monastero e sorse una città per soddisfare le esigenze dei pellegrini.

La chiesa è in ottime condizioni, ma il pilastro è ormai solamente un masso irregolare che poggia su un piedistallo.

 

Qala'at Samaan è situata a ovest di Aleppo (40 km), da dove partono minibus per la basilica.

   Rasafa

La splendida città fortificata di Rasafa, completamente isolata, sorge a 160 km da Palmira e avvicinandovi la vedrete spuntare progressivamente dal deserto.

Questa regione era con ogni probabilità già abitata al tempo degli Assiri; alla fine del III sec. Diocleziano fece erigere una fortezza sulla linea difensiva istituita contro i Sasanidi. Nel corso del V e del VI sec. il forte fu ampliato, ma nel VII sec. gli Omayyadi lo conquistarono e lo trasformarono in residenza estiva. Nel 743 gli Omayyadi si fecero sorprendere dagli Abbasidi che irruppero nel forte e lo rasero al suolo.
Le mura della città formano un quadrilatero di 550 m per 400 m e sono pressoché intatte. Superando il portone d'ingresso, sarete sopraffatti dall'immenso vuoto: quasi niente è stato restaurato o riportato alla luce; rimangono soltanto tre chiese del VI sec. La Basilica di San Sergio, la più grande delle tre, è stata in parte restaurata e comprende due navate e grandi archi.

 

Nella cittadella non è possibile comprare da mangiare o da bere, ed è piuttosto difficile arrivarci: potete prendere un minibus da Raqqa ad Al-Mansura e poi aspettare che qualcuno vi dia un passaggio.

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati



 

Come spostarsi

 
 
 

Voli interni

Muoversi per conto proprio in Siria non è facilissimo ma è molto economico.

La Syrian Arab Airlines (www.syrian-airlines.com) offre voli per Aleppo, Palmira, Deir ez Zor, Qamishly e Latakia a prezzi più che abbordabili.

 

Mezzi pubblici

Il sistema di trasporti interni è abbastanza organizzato.

I treni (CFS, tel. 11-2226029) sono economici ma piuttosto lenti.

Le due linee principali operano tra Damasco-Aleppo- Kumechli e Aleppo-Latakia-Banias-Tartous-Homs-Damasco-Deraa. Pittoresco il percorso in locomotiva a vapore lungo la valle Barada tra Damasco e Zabadani.

La rete di pullman è sia di tipo privato (bus nuovi ed economici, confortevoli e dotati di aria condizionata) che pubblico (Karnak), ancor più economico e con corse limitate. I posti sugli autobus sono numerati e per acquistare il biglietto dovrete esibire il passaporto; la prenotazione non è obbligatoria ma potrebbe essere una buona idea.

Indicativamente, per andare da Damasco ad Aleppo si impiegano 5 ore, a Palmira 4 ore, ad Hama 2 ore e 30 min.

Per raggiungere i siti che non sono serviti dai mezzi oppure per l’organizzare brevi tour personalizzati basta che vi rivolgiate ai portieri degli alberghi, che hanno sempre un autista a disposizione in grado di portarvi dove volete. Ricordate comunque di contrattare sempre il prezzo prima.

 

Per gli spostamenti in città ci sono dei minibus abbastanza economici che possono portare anche 14 persone; il problema di questo tipo di trasporto è riuscire a reperire informazioni precise riguardanti gli orari e le destinazioni.

Il servizio di taxi opera anche lungo le vie principali ma è molto più caro rispetto ai pullman (circa il 50-70% in più). Più conveniente - ma mai quanto il pullmann - il taxi collettivo chiamato servis che viaggia su percorsi prestabiliti e raggiunge ogni destinazione.

 

Quanto ai tempi di percorrenza, indicativamente da Damasco ad Aleppo si impiega 1 h in aereo e 5 h 30 min. in auto, da Damasco a Palmira 1h 25 min. in aereo e 3 h in auto. 

 

Mezzi a noleggio

La Siria ha un buon sistema stradale (completamente asfaltato) e autostrade tra Aleppo-Hama-Homs-Damasco-Daraa.

E' possibile noleggiare un'auto anche sul posto rivolgendosi alle agenzie di viaggio, agenzie di autonoleggio o i principali alberghi.

 I prezzi partono dai 62 dollari al giorno con chilometraggio illimitato (sconto del 10% per noleggi superiori ai 7 gg.); se volete anche l'autista aggiungete circa 25-30 dollari. Quest'ultima soluzione è vivamente consigliata a chi non è abituato a guidare nei paesi maediorientali: le regole di buona circolazione stradale sono infatti quasi sempre disattese e inoltre ricordate che, appena fuori dalle città più importanti, le indicazioni stradali sono scarse e prevalementemente scritte in arabo.

 

A Damasco si possono trovare anche prezzi più bassi, ma attenzione perché spesso le auto proposte non sono sempre in perfette condizioni.

E' necessario pagare con carta di credito o, in alternativa, calcolare un alto deposito in contanti.

 

Altri mezzi

 

Patente

E' necessario essere in possesso delle patente di guida internazionale.

 

Carburante

La benzina costa 25 LS al litro.



 

Dormire

La capitale e Aleppo pullulano di alberghi; oltre agli hotel di lusso si trovano moltissime opportunità per budget più limitati. Il discorso cambia quando ci si sposta nelle altre località, dove le sistemazioni sono più spartane.

A Palmira, negli ultimi tempi, il numero degli alberghi è notevolmente aumentato (per info sugli hotel siriani: www.syriatourism.org).

I prezzi esposti sono in lire siriane e in dollari per gli stranieri. Si può tentare una contrattazione negli alberghi anche negli alberghi più costosi durante la bassa stagione ossia da dicembre a marzo.

Sistemazioni dignitose si hanno già con 20-40 dollari la camera doppia (anche se il rapporto qualità-prezzo raramente è ottimale) mentre gli hotel di lusso richiedono 120-200 dollari per la medesima sistemazione, prima colazione compresa.

Non vi sono ostelli per la gioventù, ma c'è un ostello/albergo a Damasco (125 LS a persona).

Se si vuole risparmiare si può optare per una camera in una pensione (8-14 dollari) o, durante il periodo estivo, nelle residenze universitarie. Si trovano anche letti in camerate al prezzo di circa 3-4 dollari. Ricordate comunque che negli hotel più economici le stanze sono sempre piuttosto spartane e rumorose e la biancheria non sempre pulita.

Il campeggio è autorizzato vicino ai luoghi di villeggiatura mentre vi sono due campeggi ufficiali vicino a Damasco e uno ad Aleppo.



 

Mangiare

La cucina siriana è ottima.

La colazione tipica siriana è composta da ful (zuppa di fave bollite), hommos (pasta di ceci e sesamo) e fatteh (a base di ceci, sesamo, pane, yogurt e olio fritto); non mancheranno fette di pane con marmellata e burro per coloro che desiderano mangiare all'europea.

Come spuntini troverete il felafel, polpetta fritta fatta di pasta di ceci e verdure tritate e lo shawarma o kebab, panino a base di carne cotta su grandi spiedi verticali che si trovano ad ogni angolo di strada, anche nei più piccoli paesi.

Per antipasto potrete assaggiare il mezzeh ovvero un piatto unico composto da insalate, intingoli e salse tra le quali l'hommos, salsa a base di pasta di sesamo e di ceci tritati, il mtabbal, crema di melanzane alla brace triturate e mescolate con crema di sesamo, aglio, olio, limone e prezzemolo; il tabbule, insalata a base di cous cous con prezzemolo tritato, cipolla e pomodoro e i burak, fagottini di pasta sfoglia ripiena di carne o formaggio; sempre presenti in tavola olive, verdure sottaceto e yogurt bianco.

Tra i piatti di portata immancabile è la carne di pollo o montone preparati alla griglia.

Alla fine del pasto occorre lasciare posto per i dolci di pasticceria, ottimi in Siria. Vi capiterà di girare per le vie di Damasco e di incontrare ad ogni angolo vassoi pieni di dolcetti di ogni forma e con ogni tipo di ripieno (frutta secca, miele, datteri, pistacchi, yogurt), tutti accatastati in deliziose forme piramidali.

Si trovano anche molti tipi di bibite locali nonché acqua che consigliamo di bere in bottiglia.

I prezzi dei ristoranti siriani sono assai abbordabili: con 5-10 dollari si mangia alla grande ma si può sempre decidere di spendere 1-5 dollari e mangiare in qualche chiosco lungo la strada.

 

Posta e telefono

Gli uffici postali sono aperti con orario 8-14, 8-20 a Damasco ed Aleppo. La posta indirizzata a località dell'Europa occidentale impiega circa 1 settimana per arrivare a destinazione.

 

Per chiamare la Siria dall'Italia il prefisso telefonico è lo 00963 seguito dal prefisso della località senza lo zero e dal numero desiderato.

Per chiamare in Italia dalla Siria occorre anteporre il numero 0039 al numero dell'abbonato.

Le telefonate internazionali si possono effettuare presso gli uffici telefonici (a Damasco aperti 24 ore su 24), gli alberghi (a caro prezzo) o le cabine a scheda.

Soltanto a Damasco, Hama e Aleppo ci sono telefoni a scheda sparsi in città, nelle altre località i telefoni a scheda sono reperibili solo all'interno o subito fuori del locale ufficio telefonico. Tenete presente che le schede telefoniche acquistabili a Damasco, Hama o Aleppo non sono utilizzabili nel resto del Paese e viceversa.

Usare il vostro cellulare in Siria è possibile, ma anche costoso e la copertura, ottima a Damasco ed Aleppo, potrebbe essere più scarsa in località più isolate.

Tutte le maggiori città sono dotate di internet point: si pagano circa 2 dollari l'ora, ma le connessioni sono generalmente lente.

 

Moneta e carte di credito

La moneta ufficiale della Siria è lira siriana (LS; è chiamata anche sterlina siriana).

Si possono cambiare sia euro che dollari; il cambio si effettua all'aeroporto, ai posti di frontiera, presso i maggiori alberghi e agli sportelli bancari. La Commercial Bank of Syria rappresenta lo Stato e in genere tutto il sistema bancario è interamente gestito dallo Stato (orario sab.-giov. 8-14, talvolta 9-12).

Ad eccezione dei grandi alberghi da pagarsi obbligatoriamente in dollari (spesse volte anche gli alberghi di media categoria non accettano valuta locale), non è consentito fare acquisti in valuta straniera; si devono quindi conservare le ricevute delle operazioni di cambio effettuate.

Le più importanti carte di credito sono accettate dagli alberghi di categoria superiore, dai negozi di lusso, dagli autonoleggi e dalle agenzie di noleggio, più difficilmente sono utilizzabili nei negozi qualsiasi (molti non accettano pagamenti per più di 300 $).

Non è possibile usare le carte di credito per prelevare contante in banca; attivo invece il prelievo contante tramite Bancomat o similari (se proprio avete bisogno di contante potete rivolgervi a qualche negozio che accetta le carte di credito che cercherà di aiutarvi). Tutto sommato conviene portarsi travellers' cheque, ampiamente accettati.

 

Cambio attuale:

1 Euro = 59,66 Lira Siriana
1 USD = 46,94 Lira Siriana

dati aggiornati al 23/08/10

 

Sanità

L'acqua è potabile in tutta la Siria e in teoria si potrebbe bere senza preoccupazioni; per evitare noiose diarree è comunque consigliabile bere acqua minerale imbottigliata e non mangiare verdura cruda, frutti di mare e frutta non sbucciata. Ricordatevi che ameba, parassiti intestinali, epatite e colera sono ancora malattie endemiche.

Evitate di bagnarsi in fiumi e laghi spesso infestati da parassiti.

E' bene sapere che l'assistenza sanitaria per i cittadini italiani è a pagamento per cui è consigliabile stipulare un'assicurazione privata prima di partire.

Le strutture medico-sanitarie pubbliche sono di livello insoddisfacente e solo nelle maggiori città esistono adeguate strutture private; un buon Ospedale italiano si trova a Damasco (vedi indirizzi utili).

Le farmacie sono aperte da lunedì a venerdì con orario 8-12, 14-18 (il venerdì la pausa di metà giornata è più lunga). Ogni farmacia reca all'esterno l'elenco delle farmacie di turno, elenco reperibile anche alla reception degli alberghi. E' comunque da tener presente che i farmaci di produzione europea sono di difficile reperibilità.

 

Sicurezza

In seguito all'acuirsi della crisi mediorientale e di quella internazionale dopo gli attentati negli USA, si consiglia prudenza sia nel comportamento che nel linguaggio e si invita a contattare l'Ambasciata italiana al momento del proprio arrivo in Siria.

Anche se formalmente sussiste in tutto il Paese lo "stato di emergenza" a causa dell'ultimo conflitto con Israele, zone a rischio sono solo quelle inaccessibili per motivi militari mentre cautela è richiesta nel Golan e nelle zone di confine con l'Iraq. Per il resto il turista può muoversi con una buona tranquillità: rari sono gli episodi di molestie e i piccoli furti sono ancora contenuti anche se si è constatato un loro aumento soprattutto nella zona dei souk.

 

Severissime sono le pene in materia di abuso di minori mentre spaccio e possesso di droga, anche per uso personale, sono puniti con pene che variano dai 15 anni di carcere alla pena di morte.

 

Comportamenti

Prima di tutto è consigliato rispettare la suscettibilità dei musulmani riguardo l'abbigliamento, quindi si consiglia di coprirsi le ginocchia e le spalle soprattutto per le donne (attenzione soprattutto ad Hama e dintorni, zona di forte influenza islamica). Come ovunque è sempre meglio chiedere il permesso prima di fotografare le persone; non fotografare mai invece possibili obiettivi militari.

La maggior parte dei siriani è molto amichevole e ospitale quindi, se decidono di offrirvi un tè e vi invitano, potete accettare, magari meglio se siete in diverse persone e possibilmente mai donne sole.

L' omosessualità, in tutto il Medio Oriente, suscita disapprovazione, quindi è sconsigliato manifestarla in pubblico; sconsigliati anche gli atteggiamenti affettuosi tra uomini e donne, anche se sposati.

 

Viaggiare con bambini

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Viaggiatori disabili

A parte gli hotel di lusso, dotati di camere ampie e bagni accessibili, nel resto del Paese non vi è alcuna attenzione per il disabile in viaggio: barriere architettoniche, strade sconnesse, ingressi di difficile accesso, mancanza di ascensori moderni o di scale mobili sono la norma.

 

Curiosità

Nei souk delle cittadine mediorientali si possono trovare begli oggetti di artigianato e gioielli che riprendono le forme tradizionali. I tappeti diventano sempre più elaborati man mano che si va verso Oriente, ma per fortuna non più cari. I tappeti beduini sono in lana di capra, dai vivaci colori decorati con simboli tribali e vengono realizzati a mano su telai di legno.

Per chi ama i ricami non c'è che l'imbarazzo della scelta. Il punto croce è il più diffuso e decora con simboli bizantini e cristiani camicie e corpetti; diffusi i famosissimi tessuti damascati.
Evitate l'antiquariato: in genere non si trovano molti pezzi autentici mentre la nuova produzione viene facilmente antichizzata. Non acquistate pugnali fatti a mano con corno di rinoceronte africano.

Nei souk troverete anche spezie da favola, di tutti i colori e i sapori: cumino, cardamomo, noce moscata, chiodi di garofano, zenzero. Ad Aleppo i pistacchi invadono ogni bottega alimentare.

 
 

Guide e libri

 


Il paese in cifre
Capitale Damasco
Superficie 185.180 kmq
Popolazione 18.448.752 (luglio 2005)
Densità 84,2 ab./kmq (distribuzione irregolare)
Religione Musulmana (sunnita), cristiana
 

Geografia e territorio

La Repubblica Araba di Siria (in arabo Al-Jumhūriyya al-‘Arabiyya al-Sūriyya), è uno Stato situato nel Vicino Oriente. Confina a nord con la Turchia, a sud est con l'Iraq, a sud con la Giordania, a ovest con Palestina e Libano. Sempre ad ovest si affaccia sul Mar Mediterraneo.

In italiano, il nome Siria proviene (attraverso il latino) dal greco Συρία (Syria), ma un tempo era diffusa anche la forma Soria, presa dal nome arabo del paese. Oggi di questa forma rimane traccia solo nella denominazione del gatto soriano.

 

Il territorio siriano è caratterizzato da un territorio pianeggiante e generalmente arido, più verde verso il Mediterraneo e desertico verso l'interno.

Si può dividere in 4 zone distinte: la fascia costiera, la catena montuosa, la Mezzaluna fertile e il deserto.

La costa uniforme che per circa 150 km si affaccia sul Mar Mediterraneo è separata dal resto del Paese dai monti Ansariyya (a ovest) e dal monte Zawiya (a est).

Sorsero sulla fascia costiera i più importanti centri marittimi e commerciali del Mediterraneo.

Al centro del Paese si stende la valle del Ghab attraversata dal fiume Oronte (Al-'Asi in arabo).

La Mezzaluna fertile (Al Jazira) è chiamata in questo modo perché ha una forma semicircolare che parte da nord-est seguendo il fiume Eufrate, continua verso sud-ovest nella regione del Ghab, prosegue verso Homs seguendo il corso del fiume Oronte e inglobando le regioni montuose dell'Antilibano per arrivare fino alle alture del Golan.

La valle dell'Eufrate, il più grande fiume che attraversa il Paese, è ricca di oasi e zone coltivate; il Tigri segna per un breve tratto il confine con la Turchia mentre il Khabur è l'unico fiume interamente siriano.

 

Clima

La Siria si può dividere in 4 zone caratterizzate da climi differenti: la fascia costiera le cui temperature medie diurne vanno dai 10° C in inverno ai 29° C in estate e le precipitazioni annuali raggiungono i 760 mm; le montagne dove in inverno non sono rare le nevicate; la zona coltivata attraversata dai fiumi Oronte ed Eufrate, con temperature che si aggirano intorno ai 35° C d'estate e ai 12°C d'inverno mentre le precipitazioni variano da 215 a 500 mm l'anno; il deserto, asciutto e caldo, che presenta punte massime estive di 46° C mentre in inverno è necessario coprirsi.



 

Ecologia e ambiente

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Popolazione

Il 90% della popolazione è araba, comprese alcune minoranze beduine (circa 100.000 persone); il restante 10% è formato da minoranze turche, circasse, curde e armene.

I curdi presenti sperano di poter formare uno stato indipendente, speranza vana poiché sono stati accusati di atti di terrorismo e sono perseguitati anche in Turchia, Iraq e Iran

I palestinesi che in Siria hanno trovato rifugio sono circa 300.000.

 

Lingua

La lingua ufficiale è l'arabo ma sono parlati anche l'aramaico, l'armeno, il circasso e il curdo.

Imparare qualche breve frase di arabo richiede poco, ma per approfondire questa complicata lingua e scrittura sono necessari anni di studio. Nelle zone turistiche sono diffusi l'inglese e il francese.

 

Religione

La quasi totalità della popolazione (86%) è di fede musulmana sunnita.

I musulmani sono chiamati alla preghiera 5 volte al giorno e durante il mese del Ramadan sono tenuti al completo digiuno.

I cristiani rappresentano il 10% della popolazione mentre ebrei, alauiti, drusi e ismaeliti coprono il restante 4% e sono concentrati in regioni periferiche o in specifici quartieri urbani.

 

Storia

Sebbene non vi siano tracce di insediamenti umani pare che la prima presenza dell'uomo nell'area della valle dell'Oronte risalga ad 1 milione di anni fa; per trovare le prime testimonianze bisogna fare un salto di 500 mila anni. Tra il 10.800 e l'8.500 a.C. circa l'uomo passò da una vita nomade alla sedentarizzazione dovuta alla nascita dell'agricoltura. Proprio a seguito di questi cambiamenti culturali e sociali nacquero le prime civiltà urbane. Nel tempo le comunità divennero sempre più stabili e allo sviluppo e organizzazione dei primi centri seguì una progressiva crescita economica e commerciale che favorì la nascita degli scambi.

Verso il 3000 a.C. la Siria fu popolata dagli Amorriti e dai Cananei che si stabilirono sulla costa. I loro insediamenti e commerci attirarono l'attenzione degli egizi. Circa nello stesso periodo sorse nella zona di Mari, sull'Eufrate, una ricca civiltà che scomparve a causa dell'emergere di una nuova potenza: Ebla. Quest'ultima fondava la propria ricchezza sul commercio della lana. Gli Accadi distrussero questa città nel 2300-2250 a.C. Il 2200 a.C. fu segnato dall'arrivo degli Amorriti e dei Babilonesi il cui sovrano Hammurabi fu autore del famoso codice che da lui ha preso il nome.

Con la morte di Hammurabi e a causa dell'arrivo degli Ittiti l'impero si disgregò. Gli Ittiti vennero poi minacciati dagli Assiri che avanzarono lungo l'Eufrate e si stabilirono a Mari; dovettero interrompere l'avanzata quando sul loro cammino incontrarono gli Arami, popolo nomade che proveniva dalle zone della steppa e che, spinto dalla necessità di trovare insediamenti, si stabilì nelle pianure della Mezzaluna Fertile.

Con la conquista di Alessandro Magno nel 332 a.C. la Siria si trovava al centro di un impero che andava dall'Asia Minore alla Persia all'Afghanistan. Approffittando dello sfacelo della potenza ellenistica i romani si affacciarono in queste contrade e la Siria divenne provincia romana con capitale Antiochia. In Siria cominciò a diffondersi il cristianesimo quando Costantino si convertì e Costantinopoli diventò capitale dell'Impero romano. I secoli caratterizzati dalla dominazione bizantina furono importanti perché permisero alla Siria di vivere un lungo periodo di pace e prosperità che l'aiutarono a crescere.

Proliferarono, in seguito, numerose correnti religiose che, aiutate dalla caduta dell'Impero Romano d'Oriente e dall'avanzata dei Sasanidi contribuirono ad indebolire questa zona e la resero incline all'Islam. La Siria cadde così definitivamente sotto il controllo degli arabi ed entrò a far parte dell'impero islamico. Nel 660 salì al potere la dinastia Omayyade la cui capitale era Damasco. La salita al potere di Mu'Awiya, che si contrappose ad Alì nella successione al califfato, segnò lo scisma tra mussulmani sunniti e sciiti, seguaci di Alì. Alla fine del XI secolo giunsero in Siria i crociati dopo aver conquistato Gerusalemme. Due sovrani musulmani si distinsero in quest'epoca in Siria: Noreddino e Saladino che combatterono gli eserciti cristiani che si erano installati sulla costa. In seguito alla riunificazione religiosa della Siria con l'Egitto vi fu la definitiva scomparsa dei crociati nel 1260 sotto la dinastia dei Mamelucchi. Essi regnarono fino al 1516 quando la Siria divenne parte dell'Impero Ottomano che dominò il Paese per 4 secoli, I Guerra Mondiale. Con il trattato di pace del 1920 l' Impero Ottomano fu smembrato e Siria e Libano divennero Protettorato francese fino alla fine della II Guerra Mondiale.

 

Costituzione

Secondo la Costituzione del 1973 la Siria è una repubblica presidenziale.

Il presidente, eletto ogni 7 anni a suffragio universale diretto, detiene il potere esecutivo che esercita in collaborazione con il governo.

Il potere legislativo spetta invece al Consiglio del Popolo costituito da 250 deputati.

 

Amministrativamente la Siria è divisa in 14 distretti.

 

Situazione politica

Dopo una serie di colpi di Stato militari che si succedettero nell'arco di un ventennio e un progressivo intransigente orientamento antiisraeliano, nel 1970 fu eletto Presidente Hafez el-Assad che aveva destituito il Presidente in carica Al-Atasi. Il nuovo presidente rinsaldò i legami con l'URSS e aderì all'alleanza Egitto-Libia-Sudan mentre i rapporti con la Giordania peggiorarono sensibilmente. Piegatosi al compromesso con l'opposizione religiosa che considerava poco islamica la Costituzione ed emendatala con l'imposizione di professare l'Islam da parte del Presidente, Assad andò ad assumere all'interno del mondo arabo un ruolo sempre più di primo piano (offensiva sul Golan, intervento in Libano, rottura con Arafat e sostegno ai drusi di Jumblatt e agli sciiti filoiraniani). Riconfermato Presidente nel 1985, nel 1990 in occasione dell'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq Assad si schierò contro l'Iraq facendo così cadere le accuse di proteggere il terrorismo internazionale e conseguendo un netto miglioramento dei rapporti con Gran Bretagna e Stati Uniti d'America. Riconfermato Presidente per la quinta volta nel 1999, il "leone di Damasco" riprese le trattative con Israele sospese nel 1996. La morte di Assad avvenuta nel giugno 2000 ha però precipitato la Siria nell'incertezza quanto a volontà di riforme interne e modernizzazione del Paese. Al figlio Bechar, che ha sostituito Assad alla presidenza, l'arduo compito di mantenere la Siria in una posizione di costante progresso economico e di equilibrio politico nell'intrico mediorientale.

 

Economia


                              © Angelo Calianno / iMondonauti.it
Il mercato di Abu Kamal, confine irakeno
www.senzacodice.blog.co.uk

L'economia si basa su un sistema socialista e si sostiene attraverso: l'intervento pubblico con la nazionalizzazione delle industrie, la cooperazione ovvero la congiunzione tra il lavoro nel settore pubblico e in quello privato (settori della ricerca e dello sviluppo turistico), l'investimento privato che trova spazio nell'industria, nell'agricoltura e soprattutto nel commercio.

L'agricoltura rappresenta tuttora una componente essenziale dell'economia siriana ed ha avuto un notevole sviluppo in seguito alla riforma agraria (limitazione della proprietà terriera) e alla realizzazione di imponenti opere idrauliche. Al consumo interno è destinata la produzione di frumento, orzo, miglio, riso, legumi, patate mentre cotone e tabacco vengono esportati. Vite, ulivo e agrumi vengono coltivati con successo lungo la fascia costiera.

Dal sottosuolo si estraggono petrolio, gas naturale e fosfati.

Le principali industrie sono quelle legate alla trasformazione dei prodotti agricoli e minerari.

Il debito estero è schiacciante e caratterizza il bilancio statale. Tra i Paesi creditori anche l'Italia che è anche il principale partner commerciale della Siria da cui acquista soprattutto petrolio.

 

Festival e tradizioni

In Siria sono feste civili il 1 gennaio, l'8 marzo (anniversario della rivoluzione), il 21 marzo, il 17 aprile (Indipendenza), il 1 e il 6 maggio (giorno dei Martiri), il 6 ottobre (anniversario della Guerra di liberazione).

Vengono anche festeggiate tutte le maggiori feste islamiche (Festa del sacrificio, Capodanno islamico, Anniversario della nascita del profeta Maometto, fine del Ramadan) e cristiane (Pasqua greco ortodossa e Natale). E' da tener presente che le festività islamiche, seguendo il calendario lunare, cadono ogni anno in giornate diverse.

Il Ramadan è il nono mese del calendario musulmano: i fedeli digiunano durante tutto il giorno fino al tramonto quando il pasto serale detto iftar diventa una sorta di festeggiamento.
Ad Hama, le ultime due settimane di aprile si svolge il Festival dei fiori di primavera mentre tra aprile e maggio a Palmira c'è il Festival di Palmira cui partecipano molti beduini che vengono a seguire le corse dei cammelli e dei cavalli.

A luglio si svolge il Festival del cotone ad Aleppo; a settembre il teatro di Bosra viene utilizzato per manifestazioni teatrali e musicali (anni dispari), a Suweida si tiene il Festival delle mele e della vite mentre ad Aleppo, Palmira e Damasco c'è il Festival della Via della Seta.



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