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Guida Turkmenistan
Autori: www.iMondonauti.it
Paese sconosciuto alla stragrande maggioranza dei turisti e poco battuto anche dai viaggiatori più esperti, il Turkmenistan conserva le testimonianze di un passato ormai scomparso, quando immense carovane ricche di merci lo attraversavano seguendo la favolosa Via della Seta. Sono queste le uniche ricchezze che la più povera e chiusa delle Repubbliche nate dopo il crollo dell'Unione Sovietica può mostrare ai viaggiatori occidentali mentre altre ricchezze, gas naturale e petrolio, sono ancora sottoterra in attesa di essere sfruttate.
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Quando andare
In genere la primavera e l'autunno sono le stagioni migliori per visitare il Paese.
In particolare, in aprile il deserto rifiorisce per un breve periodo colorando i monocromi paesaggi turkmeni.
In estate la temperatura è torrida (si possono raggiungere massime superiori ai 50°C nel deserto del Karakum) mentre marzo è il mese più piovoso.
In inverno, da dicembre a marzo, fa molto freddo anche nel deserto e le temperature medie vanno da -7° a 10 ° C ( a Kushka si raggiungono i -33°C). Ad Ashkabad raramente la temperatura scende sotto lo zero ed ad aprile il caldo è già fastidioso.
Ora
Al suo arrivo in Turkmenistan il viaggiatore italiano deve mettere il proprio orologio avanti di 4 h (quando in Italia sono le 12 in Turkmenistan sono le 16). Nel Paese non è in vigore l'ora legale.
Burocrazia e visti
Per entrare in Turkmenistan è necessario il passaporto valido almeno tre mesi dalla data di uscita.
Il visto è obbligatorio e può essere richiesto prima della partenza all'Ambasciata del Turkmenistan in Francia (rue Picot 13, Parigi) oppure presso qualsiasi altra rappresentanza diplomatica turkmena (non presente in Italia) previa presentazione di lettera di invito da parte di un'agenzia turistica turkmena oppure all'arrivo in aeroporto solo su invito vidimato dal Ministero degli Esteri turkmeno.
Normalmente la persona invitata deve mostrare copia o fax dell'invito il cui originale è in possesso della polizia di frontiera. Come si può ben capire quest'ultima procedura è sconsigliata ai turisti che possono essere facilmente respinti alla frontiera.
Il possesso del visto è fondamentale anche per potersi muovere all'interno del Paese: è richiesto dalla maggior parte degli alberghi e per l'acquisto dei biglietti dei treni e degli autobus.
Il visto costa circa 40 USD per 1 mese di soggiorno, 20 USD per soggiorni fino a 10 gg., altri 70 USD sono necessari per la lettera d'invito. Il visto di transito costa 20 USD.
(Se avete bisogno di un referente in loco potete rivolgervi all'agenzia turkmena Ayan Travel, Magtumkuli ave. 108-4/2, Ashgabad, tel. +993 (12) 352914, ayan@online.tm)
Vaccinazioni
Nessuna vaccinazione è richiesta al viaggiatore italiano ma viene richiesto il certificato relativo all'esame HIV1 e HIV2.
Restano consigliate la vaccinazione antitifica e quelle contro l'epatite A e B (endemica con alta prevalenza di portatori; consigliata per soggiorni prolungati).
Da mettere in valigia
Si consiglia di portare capi comodi, ampi e non trasparenti, scarpe comode e sandali, una pila elettrica, posate, borraccia, coltello a serramanico, un tappo universale per lavandini perché quasi sempre manca, foto tessera e fotocopie del passaporto, farmacia da viaggio completa di tutto ciò che può essere indispensabile ma non facilmente reperibile.
Elettricità
E' buona norma portare con sé una pila elettrica in caso di improvvisi black out.
É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese ( Turkmenistan) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:
Indirizzi utili
tel: +7095-7969691
tel 2: +7095-7969692 (cancelleria consolare)
posta elettronica: consitaly.mosca@esteri.it
altre informazioni utili: Non esistono Ambasciate o Consolati turkmeni in Italia; per ogni necessità è competente l'Ambasciata d'Italia a Mosca
tel: +33-1-47550536, fax: +33-1-47550568
sito web: www.turkmenistanembassy.org/
tel: 12-416641/17; 12-390832
tel 2: 12-413711, tel 3: 12-302779
altre informazioni utili: rivolgersi al sig. Luigi Fontanabona
tel: 12-355777
tel 2: 12-398691
tel: 12-410224, fax: 12-93169
Quanto stare
Una settimana è più che sufficiente per visitare il Paese a meno che non si voglia affrontare un'impegnativa attraversata del deserto del Karakum nel qual caso sono necessarie almeno due settimane. Può essere interessante abbinare la visita del Turkmenistan a quella dell'Uzbekistan: anche in questo caso è bene prevedere almeno 12 gg. di viaggio.
Come arrivare
Il Turkmenistan non è una meta particolarmente richiesta e non esistono voli diretti per il Turkmenistan da e per l'Italia. I voli richiedono uno o più scali e sono abbastanza costosi.
La Turkmenistan Airlines e la Turkish Airlines prevedono voli internazionali da Istanbul ma per gli italiani può essere più comodo volare con la Lufthansa che, via Francoforte, ha collegamenti bisettimanali con Ashgabat, oppure partire da Londra che ha voli diretti con la capitale turkmena.
Si può tentare anche di arrivare in treno dalla Turchia e dall'Iran ma, ovviamente, bisogna calcolare tempi di viaggio molto più lunghi. Una comoda alternativa è quella di affidarsi completamente ad un'agenzia e acquistare uno dei pochi pacchetti di viaggio che includono il Turkmenistan.
Tasse di ingresso-imbarco
Il costo del visto è di 10 USD.
Cosa vedere e cosa fare
Nel bassopiano turanico, dove i deserti si contrappongono alle steppe e a zone fertili e densamente popolate, si trova Konya Urgenc, capitale della Corasmia e cuore dell'Islam nel sec. XIII. Tra i suoi numerosi edifici antichi meritano senz'altro una visita il Mausoleo di Najm-ed-din- Kubra dal magnifico portale piastrellato, il Mausoleo di Torebeg Khanym, uno degli edifici più perfetti dell'Asia centrale, il Mausoleo di Il-Arslan, il minareto e il caravanserraglio del sec. XIV.
La capitale Ashkabad non ha monumenti particolari in quanto è stata completamente ricostruita dopo il terremoto del 1948; da non perdere comunque il bazar domenicale Tolkuchka con la sua folla variopinta.
A 20 km da Ashkabad si trova Nicea (Nisa). I resti della città dei Parti sono molto estesi e comprendono palazzi reali, templi, torri, tombe, mura inserite in un ambiente suggestivo.
A 325 km dalla capitale si trova invece la città di Mary, l'antica Merv, una delle città più grandi dell'Asia centrale del passato, di cui restano scarse tracce.
Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Come spostarsi
Voli interni
Numerosi voli aerei interni offerti dalla Turkmenistan Airlines (Pushkina 3, Ashkabad) collegano le principali città del Paese.
Mezzi pubblici
Gli autobus a lunga percorrenza sono piuttosto scarsi e collegano le località più lontane in 8-9 ore di viaggio. Ricordate che i bus sono in genere affollati, hanno orari variabili e possono anche partire in anticipo sull'orario previsto. Vi è un autobus diretto a Mashhad (Iran) ma l'attraversamento via terra della frontiera con l'Iran non è consentito agli stranieri.
Anche il treno collega le maggiori città del Paese con partenze giornaliere: per acquistare i biglietti è necessario presentare passaporto e visto.
Mezzi a noleggio
E' possibile noleggiare un taxi per compiere le escursioni più interessanti; il prezzo è di circa 2.50 dollari all'ora.
Il noleggio di un fuoristrada 4x4 costa invece 60 USD circa al giorno.
Le strade sono un disastro e sulla strada che porta verso il confine con l'Uzbekistan ogni 50 km c'è un posto di blocco militare.
Altri mezzi
Patente
Nel caso ci si trovasse a guidare un'auto privata è necessario essere in possesso della patente italiana con traduzione autenticata in lingua russa.
Carburante
La benzina è di buona qualità, è facilmente reperibile e costa davvero una sciocchezza: 0,16 USD (4000 manat) al litro.
Dormire
Vi è una certa scelta di alloggio soprattutto nelle città maggiori ma è sempre meglio dare prima un'occhiata alla camera perché, a parità di prezzo, si può trovare una camera pulita e confortevole o un'altra decisamente in pessime condizioni.
I prezzi vanno da un minimo di 5-20 dollari per persona negli alberghi più economici a 200-250 dollari per la camera doppia in quelli di categoria più elevata (prezzo medio 40-70 dollari per la camera doppia).
Mangiare
In Turkmenistan i ristoranti scarseggiano e in genere il cibo non è molto vario; i piatti più interessanti sono quelli a base di verdure.
I migliori locali dove poter mangiare sono tutti privati e non a gestione turkmena, ma si può mangiare anche in qualche tavola calda o presso le bancarelle che vendono spiedini lungo le strade.
I prezzi variano da 1-2 dollari per qualche spiedino o piatto di carne a 15 dollari per un pasto di tre portate di tipo internazionale (costo medio 6-10 dollari a persona).
Posta e telefono
Tenendo presente che arriverete senz'altro prima voi delle vostre cartoline, potete affidare la posta agli uffici centrali delle poste o alla reception dell'albergo.
Per telefonare in Turkmenistan dall'Italia bisogna comporre lo 00993 seguito dal prefisso della città senza lo 0 e dal numero desiderato.
Per telefonare in Italia dal Turkmenistan è necessario digitare 8, attendere alcuni secondi la comparsa del segnale acustico continuo, digitare 1039 seguito dal numero dell'abbonato.
Se invece preferite telefonare tramite operatore fate lo 079 oppure telefonate dall'ufficio telefonico principale della città in cui vi trovate (ad Ashkabad l'ufficio centrale della Turkmentelekom è in via Libknecht 33) o dall'hotel sempre che sia di categoria abbastanza elevata.
Fare telefonate urbane e interurbane potrebbe essere più difficile che farne una internazionale; comunque, per fare una telefonata interurbana digitate l'8, attendete il segnale acustico, e poi fate 00+prefisso della città+numero desiderato.
Moneta e carte di credito
La moneta ufficiale del Turkmenistan è il manat.
Il cambio nero, benchè illegale, è praticato ovunque e indubbiamente consente di ridurre notevolmente il costo del soggiorno.
I posti migliori per cambiare il denaro al cambio ufficiale sono gli alberghi per turisti. Conviene cambiare dollari, anzi molti non vogliono che dollari; è meglio che i biglietti siano nuovi e appartengano alle serie più recenti perché altrimenti quasi certamente saranno rifiutati (inflessibili soprattutto le banche e gli uffici postali).
E' bene ricordarsi di farsi rilasciare sempre una ricevuta dell'avvenuto cambio indicante il nome, la data, la cifra cambiata, il tasso di cambio e una vidimazione ufficiale.
Le carte di credito sono accettate solo negli alberghi di categoria più elevata e nei migliori ristoranti.
Cambio attuale:
1 Euro = 21.028,70 Manat Turkmenistan
1 USD = 15.554,92 Manat Turkmenistan
dati aggiornati al 14/12/09
Sanità
A causa delle precarie condizioni igieniche e sanitarie del Paese è bene adottare e rispettare le più elementari norme di sicurezza: non bere assolutamente l'acqua dei rubinetti e non usarla nemmeno per lavarsi i denti ma adoperare per ogni necessità acqua imbottigliata, non mangiare verdura cruda e mangiare solo frutta che è possibile sbucciare personalmente.
Le infrastrutture ospedaliere sono totalmente insufficienti: in caso di malattia grave è necessario prevedere il rimpatrio d'urgenza e a tal scopo sarà bene stipulare un'assicurazione privata prima della partenza.
Sarà bene che vi portiate tutte le medicine di cui potrete avere bisogno perchè la reperibilità di medicinali in loco è molto scarsa.
Sicurezza
Il Turkmenistan non è un Paese pericoloso ma la microcriminalità è piuttosto diffusa ed in aumento; a tal fine è consigliabile mantenere un atteggiamento prudente, non indossare gioielli, non mostrare di possedere grosse quantità di denaro e non usare taxi non ufficiali soprattutto di notte.
E' vietato l'uso di droghe di qualsiasi tipo e le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza sono severissime.
Sono da evitare le zone di confine con l'Afghanistan e il Tagikistan considerate a rischio mentre la zona di confine con l'Iran è interdetta..
Comportamenti
Il Turkmenistan è un paese islamico ed è quindi opportuno non vestirsi né comportarsi in modo da provocare imbarazzo o sentimenti di ostilità nella popolazione locale; a tal fine si sconsiglia di avvicinare le donne turkmene e di fotografare la popolazione solo previo consenso.
Attenzione: il Turkmenistan uno dei due Paesi al mondo in cui vietato fumare all'aperto!
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Curiosità
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Link utili
www.turkmenistan.it
in lingua italiana; informazioni sul Paese
www.travel.state.gov/turkmenistan.html
in lingua inglese; informazioni di carattere generale sul Turkmenistan
www.turkmenistan.com
in lingua inglese; notizie di varia natura per coloro che desiderano informazioni sul Paese
www.turkmenistanembassy.org
in lingua inglese; sito dell'ambasciata turkmena
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Guide e libri
Geografia e territorio
Il Turkmenistan è un paese dell'Asia centrale che confina a N con il Kazakistan, a NE con l'Uzbekistan, a S con l'Afghanistan e l'Iran e a O con il Mar Caspio.
I quattro quinti del Paese sono occupati dal deserto sabbioso del Karakum, uno dei più vasti del mondo.
Il deserto del Karakum è diviso in due parti dalla depressione di Unguz, che separa l'altopiano Zaunguzskij, nella regione sud-orientale del Paese, dal Basso Karakum, che occupa propriamente le regioni centrali.
Il confine con l'Iran e l'Afghanistan è formato dalla catena montuosa del Kopet Dag mentre alcune catene minori segnano quella con il Kazakistan. Ai confini con l'Uzbekistan si eleva il monte Airybaba, che con i suoi 3.137 m rappresenta la vetta più elevata del Turkmenistan.
Il maggiore fiume del Paese è l'Amu Darja, che scorre lungo il confine uzbeko, mentre il Tejen e il Murgab vengono ben presto inghiottiti dal deserto.
Clima
Il Turkmenistan è occupato per la maggior parte del suo territorio da un vasto deserto il che condiziona notevolmente il suo clima.
L'estate è lunga, calda (con punte di 50° C al sud), assolata e secca. Si possono avere con facilità tempeste di polvere nella metà occidentale del Paese.
In inverno, la latitudine e la prossimità con il Mar Caspio mitigano i rigori del freddo. L'umidità è molto bassa e le precipitazioni sono scarse variando dagli 80 mm. all'anno nel deserto ai 300 in montagna.
Ecologia e ambiente
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Popolazione
La maggioranza della popolazione del Turkmenistan è composta da turkmeni (68%) che si pensa discendano dai turchi selgiuchidi; il resto è formato da russi (13%) e uzbeki (9%) che si concentrano nelle città e soprattutto nelle zone di confine. Le tribù turkmene sono circa un centinaio di cui le più numerose sono quelle dei Teke e degli Yomud.
Lingua
La lingua ufficiale del Turkmenistan è il turkmeno che appartiene al gruppo linguistico turco.
Originariamente scritto in caratteri arabi, nel periodo sovietico il turkmeno adottò l'alfabeto cirillico; nel 1996 un'ulteriore riforma ha modificato la lingua scritta adottando questa volta l'alfabeto latino nella versione già utilizzata per la lingua turca.
In Turkmenistan si parlano anche il russo e l'uzbeko. Le persone che parlano inglese non sono molto numerose e sono concentrate nelle strutture che hanno maggiore possibilità di entrare in contatto con il turista straniero.
Religione
La religione predominante è quella musulmana sunnita (87%) all'interno della quale un ruolo importante occupa il sufismo, il lato mistico dell'Islam.
Il 6,4% della popolazione è cristiana russo ortodossa mentre minoranze di cattolici e protestanti sono rappresentate soprattutto dagli stranieri residenti per lavoro.
Storia
Sebbene il Paese abbia al suo attivo 2500 anni di storia e di civiltà, le città costruite da Alessandro Magno, dai Persiani, dagli Arabi e anche dai Russi sono tutte scomparse, ridotte a poche rovine.
Alessandro Magno attraversò il Turkmenistan durante la sua conquista dell'Oriente; più tardi i Parti si stabilirono nella regione fondando Nisa quale loro capitale. Nel IX sec. il Paese conobbe il potere dei Turchi Segiuchidi che durò fino alla venuta delle orde di Gengis Khan.
Nel XVI sec., con il declino dell'Impero timuride, il Turkmenistan precipitò in un periodo di anarchia: predoni turkmeni depredavano le carovane, attaccavano e saccheggiavano i villaggi vicini, catturavano ostaggi per ridurli in schiavitù. Questa situazione durò fino alla fine del XIX sec. quando forze russe attaccarono la regione e massacrarono più di 15000 turkmeni fino a che, nel 1894, tutto il Turkmenistan fu assoggettato alla Russia zarista.
Nel 1924 dopo alterne vicende il Paese divenne a tutti gli effetti una repubblica sovietica. Il Turkmenistan non si mostrò mai troppo interessato ai mutamenti politici avvenuti nelle altre repubbliche sovietiche durante gli anni 80 e di conseguenza accolse la successiva indipendenza (1991) come qualcosa di inevitabile. Dopo la morte del Presidente S. Niyazov, capo dell'ex Partito Comunista poi denominato Partito Democratico del Turkmenistan, che aveva instaurato nel Paese uno dei regimi totalitari più pesanti del mondo, attuale capo dello Stato è G. Berdimuhammedov.
Costituzione
La Costituzione del Turkmenistan, promulgata nel 1992, stabilisce che il Presidente del Paese venga eletto ogni 5 anni.
Il Parlamento o Majilis , composto da 50 membri, è una versione ridotta del Soviet Supremo dell'epoca comunista.
Presidente della Repubblica e Primo Ministro è G. Berdimuhammedov.
Amministrativamente il Paese è diviso in 5 province.
Situazione politica
Con il crollo dell'Unione Sovietica anche il Turkmenistan è diventato un paese sovrano: data di nascita della Repubblica è il 27 ottobre 1991.
S. Niyazov, eletto Capo dello Stato per la seconda volta nel 1992, è restato in carica fino alla sua morte visto che il Parlamento gli ha prolungato la durata del suo mandato risparmiandogli la formalità delle elezioni. S. Niyazov deteneva quindi di fatto tutto il potere e lo esercitava come un vero dittatore mentre i partiti dell'opposizione e ogni forma di dissenso erano dichiarati ovviamente fuorilegge. In questo contesto il Turkmenistan ha cercato di stabilire nuovi legami con Turchia e Pakistan mentre cordiali permangono le relazioni con la Russia anche con l'avvento del nuovo Presidente eletto nel febbraio del 2007 con una percentuale di voti che rasenta il 90%. Le speranze sono che il nuovo Presidente avvii nel Paese quelle riforme e quelle elementari libertà che il suo predecessore non aveva voluto attuare.
Economia
Dipendente totalmente per decenni dall'Unione Sovietica e privo di infrastrutture, il Turkmenistan ha un'economia estremamente sottosviluppata. Uniche sue risorse la monocoltura del cotone, imposta dai sovietici, e l'estrazione di gas naturale e di petrolio; l'industria manifatturiera è praticamente assente.
L'agricoltura, estremamente limitata a causa della storica scarsità di acqua, sta oggi leggeremente aumentando in quanto aree finora incolte possono essere irrigate grazie alla creazione di un canale che convoglia, per migliaia di kilometri, le acque dell'Amu Darja attraverso il deserto del Karakum.
L'allevamento più diffuso è quello ovino, destinato principalmente alla produzione della lana di astrakan ottenuta dalle pecore di razza karakul; largamente diffuso anche l'allevamento dei cammelli e dei cavalli.
Complessivamente, le prospettive a lungo termine sono incoraggianti sempre che il Paese trovi dei partner commerciali adeguati e riesca a superare le difficoltà esistenti nell'ottenere il pagamento dei suoi ingenti crediti dall'Ucraina e dagli altri paesi dell'ex Unione Sovietica.
Festival e tradizioni
In Turkmenistan vengono osservate le principali festività islamiche quali la fine del Ramadan e la Festa del sacrificio. Esse seguono il calendario lunare islamico il che significa che cadono ogni anno in momenti diversi.
Feste civili ricorrono il 1° e il 12 gennaio, il 19 febbraio, l'8 marzo, il 1°, il 9 e il 18 maggio, il 27 ottobre (Festa dell'indipendenza). Il 21 marzo cade la Festa primaverile di Navrus, adattamento islamico delle cerimonie pre-islamiche che festeggiavano l'equinozio di primavera.
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