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Guida Uzbekistan
Autori: www.iMondonauti.it
Foto: Flavia Daneo
Aggiornamenti di: Marina D'olimpioultimo aggiornamento: 20/4/2010
La Repubblica dell'Uzbekistan si trova nel cuore dell'Asia, nel territorio anticamente noto col nome di Bactriana, Maverannahr (Transoxiana) e, successivamente, Turkestan.
Di qui passava la favolosa Via della Seta e ancor oggi il Paese, il cui nome sembra derivare da Ozbek Khan, sovrano dell'Orda d'oro nella I metà del XIV sec., è la più affascinante delle repubbliche dell'Asia centrale.
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Quando andare
Il periodo migliore per intraprendere un viaggio in Uzbekistan va da fine marzo a giugno e da settembre a metà novembre.
Le temperature medie oscillano in primavera (marzo-maggio) tra i 14° C e i 30° C (ma a Khiva e Bukhara, a fine aprile, è possibile raggiungere anche i 35° C), in estate (giugno-agosto) tra i 30° C e i 45° C, in autunno (settembre-ottobre) tra i 28° C e i 21° C, in inverno (novembre-febbraio) tra i 16° C e i -15°C.
Ora
Al suo arrivo in Uzbekistan il turista italiano deve spostare il proprio orologio avanti di 4 h (quando in Italia sono le 12 in Uzbekistan sono le 16), di 3 h quando in Italia vige l'ora legale.
Burocrazia e visti
Per entrare in Uzbekistan è necessario il passaporto con validità fino a sei mesi dopo la data del viaggio.
Il visto è obbligatorio e va richiesto all'Ambasciata dell'Uzbekistan, via Tolmino 12, Roma.
Per il visto turistico individuale (1 ingresso) si pagano 60 dollari fino a 7 gg. di permanenza, 70 dollari per 15 gg. e 80 dollari per 1 mese di permanenza; per ottenerlo è sufficiente compilare il relativo modulo, una dichiarazione del datore di lavoro e una della banca attenstante che si possiede un conto corrente bancario e passare a ritirare il visto all'Ambasciata (dopo 2-3 giorni). Il visto di gruppo per 15 gg. di permanenza costa 15 dollari a persona.
Per coloro che soggiornano per più di 5 gg. in Uzbekistan è obbligatoria anche la registrazione presso l'Ovir (Uzbekistan 49, Taskhent, tel. 1326570) entro 3 gg. dall' ingresso nel Paese. In mancanza della registrazione viene ritirato il passaporto.
All'aeroporto, sia in arrivo che in partenza, armatevi di molta pazienza perchè i controlli a cui verrete sottoposti potranno essere lunghi e, spesso, incomprensibili.
Controlleranno minuziosamente tutto più volte: passaporti, visti, bagagli.
Dovrete anche riempire e consegnare una delle due copie della Declaration form attestanti quanto denaro possedete nonchè il possesso di macchine fotografiche, cineprese, cellulari ecc. Conservate la seconda copia timbrata che dovrete riconsegnare all'uscita dal paese, unitamente ad una terza copia della Declaration nella quale dovrete dichiarare il danaro residuo.
Quindi vi conviene farvi dare n. 3 copie in inglese della Declaration direttamente in aereo prima dell'arrivo; quelle che troverete in aeroporto all'arrivo sono scritte solo in cirillico e potreste avere difficoltà a compilarle correttamente.
Vaccinazioni
Nessuna vaccinazione è obbligatoria per il turista italiano che si rechi in Uzbekistan.
Restano consigliate l'antitifica e l'antiepatite A e B (endemica con alta percentuale di portatori); attenzione agli animali rabidi.
Da mettere in valigia
Si consiglia di portare capi comodi, scarpe comode e sandali, cappello, creme solari, una pila elettrica, posate, borraccia, coltello a serramanico, un tappo universale per lavandini perché quasi sempre manca, foto tessera e fotocopie del passaporto, farmacia da viaggio completa di tutto ciò che può essere indispensabile ma non facilmente reperibile.
Elettricità
L'elettricità è a 220 volt a 50 Hz; le prese sono di tipo europeo con due fori rotondi.
E' utile avere a portata di mano una pila elettrica perchè le strade delle città di notte sono prive di illuminazione stradale.
É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese ( Uzbekistan) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:
Indirizzi utili
tel: +998-71-1521119/20/21/23, fax: +998-71-1206606
posta elettronica: segreteria.tashkent@esteri.it
tel: 06-8542456
tel 2: 06-8542569
sito web: www.uzbekistanitalia.org/
altre informazioni utili: orario 10-12; chiuso sab.
altre informazioni utili: orario 10-12 da lun. a ven.
tel: 02 89786129
sito web: www.uzbekistanairways.it
tel: 71-1335414, fax: 71-1367948
sito web: www.uzbektourism.uz/
tel: 06 4744062
sito web: www.uzbekistanairways.it
tel: 03
tel: 1206191
tel 2: emergenze cell.1: 1856093, tel 3: emergenze cell.2: 1858481
altre informazioni utili: on personale specializzatosi in Occidente, aperta 24 ore su 24. Visite a pagamento anche a domicilio
tel 2: 001
Quanto stare
8-10 giorni sono il tempo minimo necessario per un soggiorno in Uzbekistan considerando che la visita di Khiva richiede almeno 1 giorno e quella di Bukhara e Samarcanda almeno 2 giorni ciascuna.
Alcuni tour operator propongono abbinamenti con l'Iran, il Turkmenistan o il Pakistan nel qual caso il soggiorno necessariamente richiede almeno 2 settimane.
Come arrivare
L’aereo è senz’altro il modo più comodo e veloce per arrivare in Uzbekistan.
La Uzbekistan Airways (www.uzbekistanair.com) vola da Roma a Tashkent via Urgench (5 ore e 15 min circa di viaggio fino a Urgench, 6 ore circa fino a Tashkent) il lunedì e il giovedì; altri voli su Tashkent sono proposti da Turkish Airlines e da Aeroflot via Istanbul o Mosca (durata del volo tra le 9 h e le 11.30 h a seconda del volo prescelto).
Interessante il prezzo offerto da Air Baltic (www.airBaltic.com) che propone voli da Roma, Milano e Venezia per Tashkent via Riga.
In treno è possibile arrivare alla capitale uzbeka partendo da Mosca via Samara o via Urgench, Charjou, Bukhara e Samarcanda; il viaggio dura circa 56 ore.
I treni migliori sono quelli dotati di un nome, ad esempio l’Uzbekistan: sono più puliti, fanno meno fermate, hanno orari più comodi e ristorante funzionante.
Entrare in Uzbekistan con un mezzo proprio può richiedere molto tempo a causa delle varie formalità burocratiche richieste.
Tasse di ingresso-imbarco
Il visto di ingresso costa dai 40 ai 60 dollari a seconda del periodo di permanenza se individuale, 15 dollari se si fa parte di un gruppo.
10 dollari di tasse aeroportuali uzbeke sono inclusi nel costo del biglietto aereo.
Cosa vedere e cosa fare
Il viaggiatore motivato e curioso, impegnato e culturalmente preparato troverà più di un motivo di interesse nella visita del Paese.
Urgench, città di stampo sovietico non ha particolari attrattive ma costituisce la base di partenza per la visita di Khiva, suggestiva città ricca di edifici monumentali splendidi: moschee, minareti, palazzi, madrase e magnifiche mura.
Di qui a Bukhara, antica città carovaniera famosa nel mondo per le sue bellissime moschee e il ricco artigianato (tappeti). I suoi monumenti testimoniano l'antico splendore: piazza Registan con la moschea Kalijan, una delle maggiori dell'Asia centrale, la madrasa di Ulug-Beg, la moschea Bolo-Hauz e il mausoleo di Ismail Samani con i suoi magnifici ricami di mattoni.
Nulla è più evocativo del nome di Samarcanda dove si ha la sensazione di essere al centro del mondo: una città magica con i suoi meravigliosi monumenti di epoca timuride e le tre madrase che si affacciano su piazza Registan, uno dei complessi architettonici più famosi del mondo.
Da non perdere una visita a Shakhrisabz dove sorgono le monumentali rovine di ciò che resta dell' Ak Saray, il palazzo di Tamerlano.
Tashkent è una tappa obbligatoria in quanto sede dell' unico aeroporto intercontinentale del Paese. La città moderna ha uno stile sovietico mentre poco resta della vecchia città carovaniera. Interessante una visita al bazar Chorsu dove si possono incontrare molte persone provenienti dalle campagne circostanti vestite con i costumi tradizionali.
Tra le mete non si può non includere la valle di Fergana (Kokhand, Margilan con la sua fabbrica di seta, Fergana city e Andijan), il vero cuore non solo dell'Uzbekistan ma di tutta l'Asia Centrale.
Se poi volete farvi un'idea della straordinaria capacità che ha l'uomo di devastare scientemente l'ambiente in cui vive, andate a vedere il lago d'Aral o, meglio, ciò che ne resta. Nella sua tragicità la visita è estremamente istruttiva. Il cosiddetto "cimitero delle navi", decine e decine di barche arenate in ciò che una volta era il lago d'Aral, si trova a Moynaq. Il modo migliore per arrivarci è senz'altro via taxi da Urgench (circa 100 USD con un taxi locale) o Nukus (circa 50 USD); volendo ci si può arrivare in elicottero sempre da Urgench (il noleggio si aggira sui 1000 dollari per 6 persone).
Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Come spostarsi
Voli interni
Da Tashkent la compagnia aerea nazionale Uzbekistan Airways (www.uzbekistanair.com) prevede voli giornalieri per Samarcanda, Bukhara, Urgench, Fergana , Nukus sul lago d'Aral e altre città di un certo rilievo; il servizio è spartano e i vettori sono lontani dagli standard internazionali di sicurezza.
I biglietti si pagano in dollari.
Mezzi pubblici
Molte corse giornaliere di autobus collegano Tashkent alle principali città uzbeke; i biglietti si possono acquistare fino a 10 giorni prima della partenza ma solo con l'autorizzazione dell'ufficio passaporti (per es., la corsa Tashkent-Samarcanda costa sui 4 dollari e dura 4 h).
Più veloci e più cari i minibus privati (taxi collettivi), ma preferibili per i lunghi percorsi sia perchè fanno meno fermate sia perchè superano con minor difficoltà i posti di controllo.
Dalla stazione sud di Tashkent partono i treni diretti a Samarcanda, Bukhara, Urgench, Termez; il costo del biglietto è di circa 10 dollari per Samarcanda, 25 per Khiva.
Per l'acquisto si va direttamente all'ufficio biglietti presentando il passaporto, viene controllato il visto, e (se sono fiscali) eventuali registrazioni dell'albergo che comunque dovreste avere: il biglietto normalmente viene rilasciato senza pagare alcuna commissione. I biglietti si possono pagare in sum senza problemi (ovviamente i dollari sono sempre ben accetti).
Mezzi a noleggio
Non esistono agenzie per il noleggio di un'automobile, ma si può affittare un'auto con autista presso l'hotel Uzbekistan a partire da 10 dollari l'ora. Ricordate comunque che, ad es., la distanza tra Tashkent e Khiva è di 1000 km e richiede almeno 14 ore di viaggio.
Solo poche strade sono discrete, il fondo stradale è in genere sconnesso, con grosse buche e talvolta massi lungo la carreggiata. Si consiglia di non viaggiare mai di notte sia perchè le strade sono prive di illuminazione sia per il fatto che camion e auto viaggiano spesso senza luci e che le carreggiate possono essere invase da animali di ritorno dai pascoli.
Attenzione anche nelle strade di città in quanto è diffusa l'abitudine di non coprire i tombini.
Altri mezzi
Se si prende un taxi è sempre meglio rivolgersi a quelli autorizzati, più economici ed affidabili rispetto a quelli privati. In entrambi i casi, contrattate sempre il prezzo prima di partire.
Patente
Carburante
La benzina, di pessima qualità, è difficile da reperire e i benzinai sono spesso chiusi per mancanza di carburante.
Dormire
L’offerta alberghiera del Paese non è molto ampia: si va dagli alberghi di epoca sovietica dove si ha sempre meno di quanto si paga (50-60 dollari la camera doppia; contrattare il prezzo) a hotel ristrutturati con un buon rapporto qualità-prezzo (20-45 dollari la camera doppia), B&B confortevoli (28-35 euro, prima colazione inclusa) a un sempre maggior numero di case private dove le camere per gli ospiti sono state trasformate in fonti di guadagno. Alcuni alberghi accettano solo ospiti che abbiano prenotato in anticipo anche se la maggior parte attualmente accoglie anche clienti occasionali, spesso alzando i prezzi.
I prezzi sono suscettibili di modifiche improvvise: approssimativamente una camera doppia in un hotel economico costa 20-40 dollari nelle città maggiori, 10-20 in quelle più piccole; in un hotel medio 40-50 dollari, in un hotel di categoria elevata 70-110 dollari.
Confortevoli sistemazioni da privati in camera doppia con prima colazione costano circa 25-40 dollari per notte ma anche molto meno, solo pochi dollari (a Khiva, Bukhara e Samarcanda, più difficili da trovare a Tashkent).
A Tashkent è possibile dormire in stanze presso l’università a circa 10 dollari a persona.
Mangiare
La cucina locale è semplice e abbastanza ripetitiva con piattia base di riso, zuppe con verdure e carne di manzo o pollo, involtini di carne accompagnati da piatti di verdure e da grandi pani rotondi, morbidi e gustosi.
Da non perdere sono i fagottini di pasta sfoglia con ripieni vari, carne, formaggi o verdure (samsa),cotti nei caratteristici forni a legna circolari, il riso pilaf con carne e verdure e i ravioli di pasta con ripieni sempre diversi.
Quasi ad ogni pasto nei ristoranti uzbechi vi porteranno della frutta secca somigliante a piccole mandorle tostate: si tratta in realtà dei noccioli delle albicocche tostati e spaccati, buoni e gradevoli.
La vodka è di prassi ad ogni pasto, ed è anche molto economica, mentre il vino è di scarsa qualità.
Gli unici locali pubblici che restano aperti oltre il tramonto sono i ristoranti di lusso ma si può mangiare anche in ristoranti più economici, nelle bettole a basso prezzo e nei banchetti lungo le strade.
I prezzi ovviamente variano di conseguenza: si possono spendere 1-2 dollari per un pranzo a base di piatti uzbeki o pagarne anche a 30 nei ristoranti internazionali. Mediamente, con 5-8 dollari si mangia ottimamente.
Sulle bancarelle troverete spesso delle palline bianche opache che sembrano caramelle: sono invece palline dure di ricotta molto salata e stagionata, dall'odore simile al formaggio pecorino, che gli uzbechi usano per stuzzicare l'appetito.
Posta e telefono
Le poste uzbeke non sono certo un esempio di celerità; se c’è qualcosa che dovete assolutamente ricevere è senz’altro meglio rivolgersi a un corriere internazionale (DHL o UPS) mentre se dovete assolutamente comunicare forse fareste meglio mandare un messaggio di posta elettronica. Per spedire le cartoline ci si può recare all’ufficio postale centrale della città o consegnarle alla reception dell’albergo.
Per telefonare in Italia dall’Uzbekistan bisogna comporre l' 81039 seguito dal numero dell’abbonato.
Si può telefonare dagli uffici telefonici o dai principali uffici postali ricordando che il sistema telefonico uzbeko è totalmente inadeguato; il costo di una telefonata per l'Italia costa generalmente circa 1140 sum al min. (dovrete dire voi anticipatamente all'addetto quanti minuti di telefonata volete fare). L’operazione viene sempre eseguita da un addetto e può richiedere tempo e pazienza.
L’albergo Uzbekistan di Tashkent dispone di rapidi ed efficaci servizi satellitari che costano circa dieci volte di più di quello che paghereste all’ufficio telefonico; telefonare invece dagli hotel di Khiva, Bukhara o Samarcanda (sempre che tale servizio sia previsto) costa circa il doppio di quanto spendereste recandovi in un ufficio telefonico.
Ricordate di informarvi prima presso l'hotel da cui intendete effettuare la telefonata se dovete pagare anche nel caso di mancata risposta: molti hotel infatti, dopo i primi 20 secondi di squilli a vuoto, fanno pagare comunque una tariffa minima.
La rete per il telefono cellulare si trova pressochè ovunque; il costo dipende dall'operatore.
Trovate internet point in tutte le principali città (e quindi, a Tashkent, Khiva, Bukhara e Samarcanda);e nei maggiori alberghi, il costo è di circa 900-1500 sum per mezz'ora di servizio.
Presso gli internet point potete anche telefonare a prezzi uguali a quelli previsti dagli hotel.
Moneta e carte di credito
La moneta ufficiale dell'Uzbekistan è il sum il cui cambio risulta molto aleatorio in quanto viaggia ad un'inflazione pari al 70% annuo.
L' euro è ben accettato ovunque, non solo nei negozi, bar e ristoranti ma anche dalle bancarelle di souvenir, l'unico problema è che spesso il resto lo danno in sum, perciò è preferibile munirsi di tagli di euro piccoli (ad es. 10 euro) e cambiare pochissimo in sum anche perchè, all'uscita dal Paese, per rivendere i sum rimasti sarà necessario mostrare le ricevute di cambio regolare.
Si possono cambiare anche dollari in piccole quantità (talvolta non si riesce a cambiare più di 100-150 USD alla volta, dicono di non avere disponibilità di contante) e possibilmente banconote delle serie più recenti e di taglio minore, anche se, più si cambia, migliore è il tasso di cambio. Le banconote da 100 $ anteriori al 1992 non vengono accettate.
Vi sono molti uffici di cambio che praticano il cambio al tasso ufficiale, ma potete cambiare anche in banca, hotel, stazioni e aeroporti; il mercato nero ormai è quasi pari al cambio ufficiale ma può essere più rischioso perchè comunque illegale.
Attenzione: quando andate a cambiare (anche in banca) contate sempre davanti all'addetto i soldi che vi danno. A noi è successo che, allo sportello della Banca nazionale, ci siano state date mazzette fascicolate di sum che in realtà avevano un controvalore ben inferiore a quanto dichiarato.
La carta di credito può risultare indispensabile per pagare il conto degli alberghi di lusso (Visa ed American Express sono le più accettate), ma altrove non è molto diffusa per cui il denaro contante risulta indispensabile.
E' comunque possibile ritirare contanti senza problema non solo nella capitale, ma anche a Bukhara e Samarcanda, rivolgendosi agli sportelli della NBU (National Bank of Uzbekistan). L'unico problema è che a volte potrebbero rifiutare di darvi dollari, ma sarà comunque sempre possibile ritirare contanti in sum.
Chi invece possiede traveller's cheque deve ricordarsi di elencarli nella Declaration Form al momento dell'ingresso in Uzbekistan, altrimenti potrebbe avere problemi nel cambiarli e decisamente non vi sarà consentito di cambiarli in dollari (in questo caso viene infatti richiesta la Declaration Form compilata appropriatamente).
Cambio attuale:
1 Euro = 2.048,12 Sum Uzbekistan
1 USD = 1.611,30 Sum Uzbekistan
dati aggiornati al 23/08/10
Sanità
E' buona norma seguire le più elementari norme di igiene e sicurezza: non bere l'acqua del rubinetto (anche se i locali dicono che è potabile) e bere solo acqua imbottigliata, evitare il ghiaccio, non mangiare verdura cruda, sbucciare la frutta.
Il livello qualitativo e quantitativo delle strutture sanitarie locali è appena sufficiente nella capitale e insufficiente altrove; a parte il poliambulatorio dell'ONU e qualche clinica privata nella capitale tutti gli altri ospedali sono sprovvisti di attrezzature adeguate e di medicinali. In mancanza di collegamenti aerei diretti giornalieri con l'Europa occidentale è consigliabile stipulare un'assicurazione per eventuali rimpatri sanitari urgenti.
Nelle farmacie locali non è reperibile la maggior parte delle specialità medicinali.
Sicurezza
Le condizioni generali di sicurezza del Paese sono buone.
La polizia è molto attiva e frequenti sono i controlli lungo le strade; in ogni stazione ferroviaria o di autobus incontrerete uno o due poliziotti che vorranno vedere i vostri documenti e sapere dove siete diretti; attenzione però perché talvolta tutto questo può essere l'occasione per abusare del proprio potere ed estorcervi del denaro!
Sono in aumento i piccoli furti e i borseggi e questo è un buon motivo per essere accorti specialmente in situazioni di affollamento. A questo proposito è buona norma non viaggiare di notte e fare attenzione durante i tragitti più lunghi.
Zone a rischio da evitare sono solo quelle al confine con l'Afghanistan e il Tagikistan, cautela nella zona di Fergana dove, nel caso, conviene avventurarsi affidandosi a qualche esperta guida locale.
Pene severissime (compresa la pena di morte) sono previste per uso e possesso di droga e per abusi su minori.
Comportamenti
L'Uzbekistan è un paese musulmano moderato. Se vi vestirete evitando scollature e pantaloncini corti non avrete alcun tipo di problema. Anche gli uomini farebbero bene ad evitare i pantaloni corti, semplicemente perchè vengono considerati come un capo di abbigliamento estremamente ridicolo dalla popolazione locale. Nelle principali località turistiche (Samarcanda e Tashkent) soprattutto i più giovani vestono seguendo la moda occidentale mentre nelle campagne l'abbigliamento è più tradizionale.
E' sempre buona norma domandare il permesso prima di fotografare qualcuno e non fotografare possibili obiettivi strategici (lo è anche la metropolitana di Tashkent!)
Si raccomanda la massima prudenza se si è avvicinati dalla polizia: evitate gli atteggiamenti di non cooperazione, dimostratevi amichevoli ma anche decisi.
Viaggiare con bambini
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Viaggiatori disabili
Facilitazioni per disabili ed abbattimento delle barriere architettoniche sono pratiche sconosciute in Uzbekistan; c'è anzi un proliferare di scale per raggiungere anche i posti più banali e l'installazione degli ascensori non sembra essere stata l'idea guida nemmeno nel nuovo aeroporto internazionale di Tashkent.
Talvolta i marciapiedi delle strade sono dotati di rampe, ma la loro pendenza è tale da renderle molto pericolose. Inoltre, a presenza lungo strade e marciapiedi di buche di ogni larghezza e profondità rende ogni percorso un percorso di guerra anche per coloro che non hanno problemi deambulatori.
Curiosità
Il grande Tamerlano, pur avendo reso la città di Samarcanda capitale del Paese ed una delle più monumentali città dell'epoca, aveva disposto per la propria morte di essere sepolto nella sua piccola città natale di Shakhrisabz, dove aveva costruito per sè una grande tomba monumentale. Purtroppo, colpito da una grave polmonite, morì durante la campagna militare contro la Cina e, a causa della neve e del ghiaccio che ostruivano le strade, il suo corpo non fu mai riportato nella sua città natale ma venne invece tumulato proprio a Samarcanda, nel Mausoleo fatto edificare per il nipote morto l'anno precedente e dove si trova tuttora.
Link utili
www.mfa.uz
Sito del Ministero degli Affari Esteri uzbeko con informazioni generali sul Paese e notizie di rilevanza per i turisti; in inglese.
www.tourism.uz
Info generali. Gli orari aerei e ferroviari non sempre sono aggiornati.
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Guide e libri
Geografia e territorio
L'Uzbekistan confina a N con il Kazakistan, a E con il Kirghistan e il Tagikistan, a S con l'Afghanistan e a O con il Turkmenistan.
La maggior parte del territorio comprende le pianure del bassopiano turanico.
La parte orientale e nordorientale è prevalentemente montuosa e comprende le estreme propaggini delal catena del Tian Shan e del Pamir.
La parte occidentale, pianeggiante, è occupata a nord-ovest dal deserto del Kyzylkum, uno dei più vasti del mondo.
Le vallate abbondantemente irrigate e quindi fertilissime, in modo particolare le conche di Fergana e di Tashkent, sono densamente popolate mentre nelle aridissime regioni di nord-ovest l'uomo si è potuto insediare soltanto nelle oasi.
Tre grandi fiumi, con i loro affluenti, solcano l'Uzbekistan: il Sir Darya, l'Amu Darya e il Zeravsan che si divide in un'infinità di canali irrigatori nella pianura di Samarcanda. Un tempo ricchissimi di acqua (ai tempi di Alessandro Magno l'Amu Darya, che all'epoca si chiamava Oxus, aveva una larghezza di circa 8 km) ora hanno una portata d'acqua infinitamente minore a causa di dissennati prelievi per l'irrigazione dei campi.
I laghi principali sono il lago d'Aral e il lago di Aydarkul.
Il lago di Aral, con una superficie di quasi 70.000 kmq era il quarto bacino d'acqua più grande del mondo. Attualmente, a causa di una dissennata politica agricola, è in fase di desertificazione: la superficie di è ridotta del 60%, il volume dell'80%, il livello del bacino è sceso di 16 m e la salinità dell'acqua è quadruplicata. Per saperne di più
Clima
Il clima ha carattere nettamente continentale con inverni rigidissimi ed estati caldissime, forti escursioni diurne e, nella zona pianeggiante, venti violenti.
Tempeste di polvere possono verificarsi anche durante l'inverno ma sono più frequenti in primavera ed estate.
Le temperature hanno punte estreme di 50° C in estate (Termez) e -15°C in inverno; mediamente si registrano temperature che vanno dai -6° C ai 2° C di gennaio e dai 26° C ai 32 C di luglio.
Ecologia e ambiente
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Popolazione
Gli uzbeki, che rappresentano l'80% della popolazione, discendono da genti turco-mongole molto mescolate con l'antico substrato europoide della zona. Il resto della popolazione è costituito da russi, tagiki, kazaki, karakalpaki, tatari, kirghisi e coreani, oltre a piccole comunità di ucraini e turchi meskhetiani.
Circa il 40% della popolazione vive nelle città, il rimanente nelle campagne; oltre un terzo degli uzbeki vive nella valle di Fergana, la regione più densamente popolata di tutta l'Asia centrale.
Il tasso di crescita della popolazione è tra i più alti del mondo e oltre la metà di essa ha meno di 15 anni.
Lingua
Lingua ufficiale è l'uzbeko, molto diffuso tagiko soprattutto a Bukhara e Samarcanda, meno il russo.
L'inglese è parlato nelle principali località turistiche tra gli addetti ai servizi turistici, non dalla popolazione.
Religione
La religione predominante è quella musulmana sunnita (e la grande maggioranza dei praticanti sono hanafi, ossia appartengono a una delle quattro principali scuole di diritto religioso); il 9% della popolazione (soprattutto le minoranze russe) è cristiano ortodosso. Vi sono poi altre 14 confessioni religiose tra cui piccole minoranze di cattolici, luterani battisti ed evangelici, buddhisti. La comunità ebraica è in rapida estinzione.
Storia
La storia dell'Uzbekistan ha più di 2500 anni. Situata in posizione strategica lungo la grande Via della Seta, la regione ebbe un ruolo importante nell'ambito di civiltà diverse pur mantenendo abbastanza costanti, nel corso dei secoli, strutture sociali, usi e costumi. Nel IV sec. a. C. passò attraverso questi luoghi Alessandro Magno che sposò la figlia di uno dei capi locali.
Successivamente fiorirono l'Impero di Kashan e il Regno dei Seleucidi, il Regno dei Parti e quello di Kharazm, lo Stato dei Samanidi e quello di Timur (Tamerlano), l'Emirato di Bukhara e il Kanato di Qoqand. Nel VII-VIII sec. lo zoroastrismo, ampiamente diffuso nella zona, fu soppiantato dall'islamismo.
Con la scoperta della via marittima per l'India e la Cina, la Via della Seta decadde e la regione perse la sua importanza economica e strategica trovandosi fuori dallo sviluppo mondiale per quasi tre secoli.
L'annessione coloniale dell'Asia centrale alla Russia zarista (1860) legò il Turkestan alla Russia dal 1890 al 1917.
Nel 1924 il Turkestan fu diviso nelle repubbliche sovietiche nazionali: milioni di uzbeki, kazakhi, kirgyzi e turkmeni furono separati in altrettanti Stati.
Il crollo dell'URSS creò le condizioni che il popolo dell'Uzbekistan stava aspettando da tempo: il 31 agosto 1991 il Parlamento proclamò l'indipendenza statale della Repubblica dell'Uzbekistan; il 29 dicembre 1991 questa decisione fu sostenuta da un referendum.
Attualmente l'Uzbekistan è una Repubblica presidenziale con a capo Islam Karimov.
Costituzione
La Repubblica dell'Uzbekistan fu proclamata nel 1991; l'anno successivo fu promulgata la Costituzione.
L'Uzbekistan è una repubblica presidenziale: il capo dello Stato è eletto in forma diretta dai cittadini, resta in carica per 7 anni (modifica costituzionale del 2002) e può al massimo avere due mandati.
Il governo, nominato dal Presidente, deve ricevere la fiducia del Assemblea Nazionale (Ali Majilis) composta da 120 deputati e 100 senatori.
Sebbene l'Assemblea Nazionale costituisca l'organo legislativo, in realtà esercita uno scarso potere essendo quest'ultimo concentrato nelle mani del presidente della Repubblica Islam Karimov.
In Uzbekistan non esiste libertà di associazione e nel Parlamento sono rappresentati solo partiti approvati dal regime. A tutt'oggi è ancora in vigore la pena di morte.
Amministrativamente l'Uzbekistan comprende 12 province, il distretto della capitale e la repubblica autonoma del Karakalpakstan.
Situazione politica
Il crollo dell'URSS creò le condizioni che il popolo uzbeko stava aspettando da tempo: il 31 agosto 1991 il Parlamento proclamò l'indipendenza dell'Uzbekistan confermata, di lì a pochi mesi, da un referendum.
Attualmente l'Uzbekistan è una Repubblica presidenziale con a capo I. Karimov.
Ufficialmente è una democrazia multipartitica ma in realtà i gruppi di opposizione hanno un'esistenza infelice: nel 1995 Karimov partecipò incontrastato alle elezioni politiche e così avvenne anche nelle ultime elezioni.
Economia
Base della vita economica del Paese è l'agricoltura; attualmente l'Uzbekistan è il primo esportatore al mondo di cotone grezzo. Importante è anche la produzione di cereali, frutta e ortaggi mentre l'allevamento riguarda principalmente le pecore e i bachi da seta.
Nel 1960 la cittadina di Munyak, situata sulle sponde del lago d'Aral, era un porto di rilievo e la sua flotta commerciale vantava un pescato complessivo notevole. Ma quando il corso dei fiumi Amu Darya e Syr Darya, immissari del lago, venne deviato per consentire l'irrigazione della produzione intensiva del cotone avviata dall'Unione Sovietica, il lago d'Aral è andato progressivamente prosciugandosi e l'economia dell'intera regione è crollata. Oggi, i pescherecci di Munyak giacciono insabbiati a centinaia di km dalle acque avvelenate del lago.
L'industria ha avuto un notevole sviluppo in seguito alla scoperta di giacimenti di petrolio (valle di Fergana) e di rame per cui sono sorte diverse centrali elettriche oltre a stabilimenti tessili e fabbriche di macchine agricole. Importante anche l'estrazione di gas naturale e oro. Resta il fatto che più dei quattro quinti dei commerci dell'Uzbekistan avviene con i paesi appartenenti all'ex Unione Sovietica. Stando alle Nazioni Unite, l'Uzbekistan è uno dei Paesi meno sviluppati del mondo, con un reddito mensile di appena 50 dollari.
Festival e tradizioni
In Uzbekistan vengono osservate le principali festività islamiche che cadono ogni anno in momenti diversi in quanto seguono il calendario lunare islamico.
Festività civili sono il 1° gennaio, l'8 marzo, il 21 marzo (Festa primaverile di Navruz, adattamento islamico delle cerimonie pre-islamiche che festeggiavano l'equinozio di primavera; per 2 giorni si tengono gare, rappresentazioni teatrali e musicali, colorati mercati; uno dei luoghi migliori per parteciparvi è Samarcanda), il 1° e il 9 maggio (Festa della vittoria), il 1° settembre (Giorno dell'Indipendenza), il 1° ottobre (Festa di tutti gli insegnanti) e l'8 dicembre (Giorno della Costituzione).
In dicembre, a Karakalpak, si tiene la Festa del raccolto (Pakhta-Bairain). E' questa una delle poche occasioni al mondo per poter assistere a una gara di ylaq oyyny, una forma di gioco del polo tipica dell'Asia centrale con i giocatori che devono colpire una carcassa di capra.
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