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Vietnam

 

 

 

 

 

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Autori: www.iMondonauti.it

Aggiornamenti di: Federica Lipari, Gian Andrea Pagnoni 

TESTO NON PRESENTE
 

Passaporto e visto

Per entrare nel Paese occorre il passaporto con almeno 6 mesi di validità sul quale deve essere applicato il visto turistico rilasciato dall'ambasciata del Vietnam in Italia (tel. 0666160726; www.vnembassy.it) previa compilazione di un apposito formulario cui vanno aggiunte 4 fotografie formato tessera.

Il costo del visto è di 35 euro per un solo ingresso e 45 euro per ingressi multipli.

Il visto di ingresso per turismo può essere ottenuto anche in aeroporto, ma è necessario attivare la relativa procedura espletata attraverso l'intermediazione di agenzie di viaggio operanti in Vietnam.

In questo caso il viaggiatore dovrà presentarsi all'apposito sportello presso gli aeroporti internazionali munito di 2 fotografie formato tessera e di copia dell'autorizzazione alla concessione del visto rilasciata dal Dipartimento Immigrazione del Ministero della Pubblica Sicurezza del Vietnam. Tale documento viene inoltrato via fax o via e-mail ai viaggiatori dall'agenzia di appoggio prima della data di partenza. Il costo complessivo è di circa 25 USD. In assenza di questa documentazione la compagnia aerea prescelta potrebbe rifiutare l'imbarco.

Se si prevede di uscire dal Vietnam e poi rientrarvi durante il periodo di soggiorno occorrerà premunirsi in Italia di un visto per ingressi multipli, oppure ottenere un nuovo visto di entrata singola presso un’agenzia di viaggi prima di lasciare il Vietnam.

Se si prevede di rimanere per un ulteriore periodo successivo alla scadenza del visto è indispensabile richiedere l’estensione del visto stesso mediante agenzia. Non sarà altrimenti possibile uscire dal Paese e si sarà soggetti al pagamento di una sanzione amministrativa.


 

 

Vaccinazioni

Se durante il viaggio si visitano le principali località turistiche non è necessaria alcuna vaccinazione.

E' consigliata la profilassi antimalarica qualora si intendesse visitare le zone paludose sulle montagne al confine con il Laos o le estreme regioni del delta.

E' comunque bene consultare il proprio medico prima del viaggio o rivolgersi all'ufficio di Medicina del viaggiatore, che dovrebbe essere presente in tutte le Asl, per avere aggiornamenti su particolari e transitorie situazioni sanitarie.

 

Ora

Il fuso orario in Viet Nam è +6 ore rispetto all'Italia e +5 ore quando vige l'ora legale.

 

Cosa vedere

Il Viet Nam potrebbe essere suddiviso in tre parti: nord, centro e sud (generalmente le guide cartacee offrono itinerari così suddivisi).

Ecco alcune indicazioni per un viaggio che potrebbe durare due settimane circa: arrivo nella città di Hanoi e sosta di 2 giorni, da lì si prosegue per Halong Bay con arrivo in mattinata, gita con la giunca e pernottamento a bordo (ma ci sono anche ottime sistemazioni vicino al porto).

Ritorno ad Hanoi per proseguire in treno (viaggio notturno) verso le montagne del nord dove abitano le minoranze etniche, con sosta nella località base per le escursioni ai villaggi SaPa (sosta per due pernottamenti). Alle montagne del nord si può arrivare anche percorrendo le vallate del Fiume Rosso e del Fiume Nero.

Ritornati su Hanoi si può prendere un volo interno per Danang e visitare i siti Cham di My Son e la città di Hoi Han (totale 2 gg.) per poi trascorrere 2 giorni nella città di Hue dove si può visitare la Cittadella costruita su immagine della città Proibita di Pechino e navigare lungo il fiume dei Profumi.

Infine ci si può recare a Saigon (Ho Chi Minh City) dove sostare 3 notti e da lì, oltre alla visita della città, si può dedicare 1 giorno all'escursione in barca sul Delta del Mekong e 1 giorno a Cu Chi (dove si possono visitare i cunicoli usati dai vietcong durante la guerra) e alla provincia di Tay Ninh dove si può ammirare l'unico tempio della religione Cao Dai esistente al mondo.

 

Per chi fosse interessato ad un soggiorno balneare, luoghi ottimi sono Danang e Hoi Han, ma anche Nha Trang o Phan Tiet.

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati





 

Quando andare

Non esistono stagioni consigliate per visitare il Vietnam data la varietà climatica del Paese. Quando in una regione il clima è piovoso, freddo o afoso c’è un altro luogo si possono trovare sole e temperature miti.

 

Il nord è caratterizzato da due stagioni: l’inverno e l’estate. Il primo dura da novembre ad aprile, si presenta con temperature di 10°-15° C e, durante i mesi di febbraio e marzo, con una continua pioggerellina. Sulle montagne del nord, le temperature possono essere anche più basse (e non sempre gli alberghi hanno il riscaldamento).

Da marzo ad ottobre l’estate è accompagnata da occasionali e talvolta violenti tifoni. Durante questi mesi il clima è caldo ed afoso.

 

Al centro, da aprile ad ottobre la stagione è buona poiché questa zona, protetta dalla catena montuosa di Truong Son, non risente molto del monsone proveniente da sud ovest.
Nel periodo da novembre a marzo arriva invece il monsone proveniente da nord est, portatore di piogge e tifoni.

 

Il sud, caratterizzato da un clima sub-equatoriale, ha due distinte stagioni: quella umida (da marzo a novembre) durante la quale si verificano quasi quotidianamente intensi acquazzoni di breve durata e quella secca (da dicembre ad aprile) con clima caldo e secco.

 

Per un soggiorno balneare a Phu Quoc si consigliano i mesi da ottobre a giugno mentre Phan Thiet e' la sola località balneare con 11 mesi di "bella stagione". Piove soltanto nei mesi di luglio agosto, ma le piogge non sono mai continue.

A Nha Trang ed a Danang/Hoi An la stagione balneare inizia a fine febbraio e termina a ottobre

 

Quanto stare

Il Viet Nam è un Paese piuttosto grande e offre pertanto un paesaggio vario sia dal punto di vista ambientale che culturale.

Un viaggio abbastanza esaustivo richiederebbe almeno 15 giorni, sottoponendosi a un tour serrato che non tralasci i luoghi di maggiore interesse e allo stesso tempo non sia un “mordi e fuggi”.

Rivolgendosi alle agenzie locali o a tour operator specializzati si possono ottenere anche pacchetti di viaggio a partire dai 3-4 giorni, ma per chi volesse approfondire la visita del Paese sono consigliabili soggiorni di 10, 15 o 20 giorni, in quest’ultimo caso si può includere anche una sosta nelle località balneari, con la consapevolezza che comunque si devono operare delle scelte e non sarà possibile vedere proprio tutto.

 

Da mettere in valigia

La conformazione geografica del Viet Nam è molto particolare, per cui si possono trovare situazioni climatiche molto diverse spostandosi da nord a sud.

Facilmente le temperature al nord sono come in Italia, ed è utile avere capi anche piuttosto caldi se si visitano regioni montuose come nei dintorni di Sa Pa.

Spostandosi verso sud il clima diventa tropicale, pertanto anche nei mesi di gennaio-febbraio si possono trovare temperature molto elevate (35°C). Preferite quindi un abbigliamento comodo, a strati per affrontare le diverse situazioni, scarpe chiuse e comode nonché un paio di stivali di gomma (si trovano in tutti i mercati) se si visitano i villaggi in montagna, per difendersi dal fango che invade i sentieri in caso di piogge intense.

A questo proposito è bene avere con se' una sacca impermeabile dove riporre oggetti delicati (apparecchi fotografici, documenti, ecc...) e un ombrello.

E' bene ricordare che, visitando pagode o monumenti, è richiesto un abbigliamento consono (niente canottiere o pantaloncini corti), nei luoghi di culto si deve entrare scalzi.

Inoltre è utile pensare a una farmacia da viaggio (disinfettanti, antibiotici a largo spettro, antidolorifici), creme solari, occhiali da sole e copricapo.

 

Elettricità

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É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Vietnam) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Americana a 2 contatti

Europea a 2 poli
 
 
 

Ambasciate e indirizzi

 
Ambasciata e Consolati 
Ambasciata e Consolato del Viet Nam in Italia Via di Bravetta 156, Roma
tel: 06/66160726, fax: 06/66157520
posta elettronica: lanhsuvietnam@yahoo.com
sito web: www.vnembassy.it
ambasciata Italiana ad Hanoi Le Phung Hieu Streeet n. 9, Hanoi
tel: 8.25.6246, fax: 8.26.7602
sito web: www.ambhanoi.esteri.it
Consolato Generale d'Italia Le Duan street n. 17, D1, Ho Chi Minh City
tel: 8.29.8721, fax: 8.29.8723
 
Turismo e Cultura 
Vietnam National Ad. of Tourism Quan Su n. 80, Hanoi
tel: 84.4.9421061
posta elettronica: vnat@vietnam-tourism.com
 
Sanità e Sicurezza 
French Hospital 6, Nguyen Luong Bang st. District 7, Ho Chi Minh
tel: +84-8-4113333, fax: +84-8-4113334
Hanoi Family Medical Practice Building A1, Suite 109-112 Van Phuc Building, Kim, Hanoi
tel: +84-4-8461748/9, fax: +84-4-8461750
tel 2: Cell. emergenza: 0903401919
posta elettronica: HFMedPrac.Kot@fmail.vnn.vn
altre informazioni utili: lun. - gio.: 8.30 - 17.30; sab.: 8.30 - 12.30
Hanoi French Hospital 1, Phuong Mai Str., Hanoi
tel: +84-4-5740740
tel 2: +84-4-5764443, tel 3: +84-4-5741111 (per emergenze)
altre informazioni utili: Pronto soccorso disponibile 24 ore su 24
SOS International Central Building, 31 Hai Ba Trung St., Hanoi
tel: +84-4-9340555, fax: +84-4-9340556
altre informazioni utili: Pronto soccorso disponibile 24 ore su 24
SOS International 65 Nguyen Du Street District 1, Ho Chi Minh
tel: +84-8-8298520, fax: +84-8-8298551
altre informazioni utili: Pronto soccorso attivo 24 ore su 24.
 
 
 

Voli e come arrivare

Il mezzo più comodo e veloce per arrivare in Vitnam è costituito ovviamente dall'aereo.

Agli aeroporti internazionali Noi Bai di Ha Noi e Tan Son Nhat di Ho Chi Minh City (Saigon) arrivano voli di linea dai principali aeroporti dell'Europa, degli Stati Uniti, del Giappone, dell'Asia.

 

E' possibile entrare in Viet Nam via terra provenendo da: Cina: in treno da Kunming arrivando alla stazione di Lao Cai (valico del ponte Heku); al valico marittimo di Mong Cai (nord-est di Haiphong); a Huu Nghi, la "Porta della Cina" a 18 km a est di Lang Son, dove passa la linea ferroviaria e la strada nazionale n.1

Proveniendo dal Laos si entra in Vietnam a Cau Treu, dopo aver valicato il colle Keo Neua si arriva fino a Vinh e alla nazionale n.1; a Lao Bao transitando dal colle Ai Lao che unisce Savanakhet alla città di Dong Ha e alla nazionale n.1.

Proveniendo dalla Cambogia si entra a Moc Bai attraverso la strada che da Bangkok prosegue per Siem Reap, Phnom Penh e giunge alla frontiera all'altezza di Cu Chi e Città Ho Chi Minh (Saigon); a Vinh Xuong dove approdano i battelli veloci provenienti da Phnom Penh dopo aver percorso il corso del fiume Bassac affluente del Mekong.



 

Tasse di ingresso-imbarco

Per i voli nazionali non vi sono tasse aeroportuali poiché incluse nel costo del biglietto aereo.

Per uscire dal Paese le tasse sono di 14 USD per gli adulti e di 7 USD per i bambini sotto i 12 anni. L’importo delle tasse può subire delle variazioni senza preavviso.


All’arrivo nel Paese il viaggiatore deve compilare un formulario (Arrival/Departure Card) da esibire alle autorità di polizia al momento dell’ingresso in Vietnam e da conservare durante il soggiorno poiché sarà richiesto al momento della partenza.

 

 

Spostarsi e trasporti

Voli interni

Gli spostamenti su lunghe distanze all'interno del Paese si effettuano per lo più in aereo con la compagnia di bandiera Vietnam Airlines a prezzi contenuti.

Mezzi pubblici

I treni sono lenti e scarsamente confortevoli, salvo alcune eccezioni.

Mezzi a noleggio

È possibile noleggiare solo automobili con autista poiché non risultano attualmente riconosciute ne' la patente nazionale ne' quella internazionale.

Numerosissime agenzie organizzano escursioni verso le principali mete turistiche a prezzi  contenuti.


È molto facile ed economico noleggiare motocicli.

Altri mezzi

Per gli spostamenti in città si possono usare i taxi, numerosi ed economici, i moto-taxi (si sale dietro al guidatore) e i cyclo (la versione vietnamita del risciò).

In tutti i casi è consigliabile negoziare la tariffa in anticipo per evitare spiacevoli discussioni al termine della corsa. 

Per brevi distanze ed escursioni entro i 30 km è relativamente economico l'uso del taxi, ma la velocità media è molto ridotta e non supera i 50 km/h. 

Patente

La patente di guida italiana non è valida per condurre veicoli in Vietnam, ma può essere convertita in una patente locale dopo una lunga procedura.

È possibile noleggiare vetture solo con autista.

Carburante



 

Hotel e pernottamento

La ricettività alberghiera nel Nord del Paese non è molto ampia, per escursioni nella zona delle minoranze etniche occorre un minimo di spirito di adattamento.

Al Centro, lungo tutta la fascia costiera si possono trovare ottime sistemazioni, mentre nella zona degli altipiani il livello è sicuramente inferiore.

Al sud la situazione è la migliore in assoluto, molte escursioni si possono effettuare da Saigon in un giorno, si può quindi scegliere la vecchia capitale come base.

 

Per chi volesse organizzare il viaggio in autonomia si consiglia di consultare il sito internet www.vietnamtourism.com per tutte le maggiori località sono indicate le sistemazioni alberghiere di tutte le categorie, i prezzi sono costantemente aggiornati così come gli indirizzi internet per effettuare la propria prenotazione.

In alternativa ci si può rivolgere alle Agenzie turistiche che possono provvedere a fornire tutti i servizi, generalmente appoggiandosi alle corrispettive agenzie corrispondenti in Viet Nam. In questo caso verranno fornite le migliori sistemazioni disponibili.



 

Cucina e mangiare

La cucina vietnamita è in genere molto buona e profumata.

Lungo la costa o vicino al corso dei fiumi si può mangiare del buon pesce anche in ristorantini poco rinomati.

Sono ottimi gli involtini primavera, la carne e le verdure accompagnati da riso cotto al vapore e salsa di pesce.

Nella zona di Halong Bay si trovano con estrema facilità granchi e crostacei in generale.

La frutta di tipo tropicale è molto gustosa; sul Delta del Mekong si possono osservare arance e pompelmi di dimensioni ragguardevoli e dolcissimi.

 

Moneta e cambio

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Cambio attuale:

1 Euro = 28.861,80 Dong
1 USD = 21.107,06 Dong

dati aggiornati al 25/10/13

 

Posta e telefono

Il prefisso telefonico internazionale del Viet Nam è 0084.

Esistono collegamenti telefonici, via fax o tramite posta elettronica; se si usufruisce dei servizi dell'albergo è utile informarsi prima sulle tariffe.

Da sapere: può essere applicato un piccolo addebito anche nel caso il numero chiamato non risponda.

Per usare i telefoni cellulari può essere opportuno informarsi prima del viaggio circa gli accordi stabiliti dalle varie compagnie telefoniche.

 

 

 

Sanità

L'acqua dei rubinetti non è potabile, nelle camere d'hotel si trovano in genere caraffe di acqua bollita o sterilizzata.

E' bene quindi tenere presenti le più elementari norme igieniche: bere acqua contenuta in bottiglie sigillate, non aggiungere ghiaccio, mangiare solo la frutta che si può sbucciare personalmente ed evitare la verdura cruda.

Se si vogliono richiedere notizie sanitarie in generale si può scrivere al seguente indirizzo: sicurezza.hanoi@esteri.it

 

In Viet Nam le farmacie sono numerose e ben fornite, è bene comunque portarsi dietro una piccola farmacia da viaggio (aspirine, antidolorifici, disinfettanti, antibiotici a largo spettro, antistaminici, ecc.) soprattutto qualora si avesse bisogno di seguire terapie specifiche.

 

 



 

 

 

Sicurezza

In Viet Nam non esistono particolari problemi inerenti la sicurezza. Si consiglia pertanto un atteggiamento di attenzione come lo si avrebbe in qualunque altro luogo, Italia compresa.

Nei luoghi affollati state attenti ai borseggi, non esibite oggetti di valore o denaro.

Nelle grandi città è bene non avventurarsi in quartieri o locali di dubbia reputazione nelle ore notturne.

Se si viaggia in treno, di notte, fate attenzione ai documenti e agli oggetti preziosi.

La presenza della polizia è abbastanza diffusa.

 

In caso di furto o smarrimento del passaporto occorre farne denuncia presso il commissariato di polizia del luogo dove il documento é stato smarrito o rubato.

Con il relativo verbale si potrà ottenere un nuovo documento di viaggio dall’Ambasciata d’Italia ad Hanoi (9, Le Phung Hieu Street, tel. 0084-4 8256256 interno 19 oppure 08), ma non si potrà lasciare il Paese fino a che non si sia ottenuto un nuovo visto di uscita rilasciato dal Dipartimento per l’Immigrazione ad Hanoi ed Ho Chi Minh City e dagli Uffici di Immigrazione nelle città più piccole (il Dipartimento e gli Uffici di Immigrazione sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 11 e dalle 13.30 alle 16).

Il documento di viaggio consente solamente di fare ritorno in Italia e non è valido ai fini del proseguimento del viaggio verso altre destinazioni.

E’ consigliabile pertanto custodire con molta attenzione il proprio passaporto, lasciandolo se possibile in luogo sicuro, e circolando con una fotocopia dello stesso.

 

Comportamenti

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Viaggiare con bambini

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Viaggiatori disabili

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Curiosità

In Viet Nam vi sentirete salutare con un italianissimo ciao. In realtà si scrive chao ed è il saluto vietnamita che si rivolge anche alle persone di riguardo.

 

Provate a sedervi sulle seggioline basse dei caffè per assaggiare il caffè vietnamita. Ha una tostatura molto particolare e viene conservato dentro barattoli di legno aromatizzati alla cannella. Viene poi preparato secondo il metodo della caffettiera napoletana.

Potrete acquistare tutto il necessario e provare a rifarlo a casa, le caffettiere sono grandi come tazzine e le troverete appese a grappoli in tutti i mercati.

 

Guide e libri

 
 

Geografia e territorio

Il Viet Nam ha una superficie di 329.000 kmq. Appena più grande dell'Italia, possiede alcune caratteristiche che possono apparire simili ad alcuni elementi geografici della nostra penisola.

E' un Paese che si sviluppa in lunghezza. A settentrione, il confine naturale con il resto della massa continentale è segnato da un arco montuoso continuo che raggiunge vette anche piuttosto elevate (il picco più alto è il Phan-si-pan, 3143 m) e determina il confine naturale con la Cina.

Dal massiccio settentrionale scende, in direzione nord-sud, una dorsale caratterizzata da rilievi modesti (di regola non supera i 1000 m), conosciuta con il nome datole dai francesi di Catena annamitica, che sottolinea il confine con Laos e Cambogia.

Il Fiume Rosso, a nord, ha costituito, nel corso dei secoli, una grande pianura alluvionale molto fertile che da sempre rappresenta un grande patrimonio agricolo. Viene alimentato dai suoi due grandi affluenti, il fiume Nero e il fiume Chiaro.

Dalle pendici della Catena annamitica scendono almeno 200 fiumi di dimensioni minori, il più famoso dei quali è il Fiume dei Profumi di Hue', mentre a sud, quando la catena montuosa si stempera nella pianura cambogiana, troviamo l'ampio delta del Mekong (la madre di tutte le acque, come viene chiamato con rispetto da queste parti), un immenso reticolo di bracci di fiumi secondari e di canali estremamente ramificati.

Nonostante il territorio sia così stretto tra le montagne e il mare, la presenza di questi importanti e numerosi corsi d'acqua ha permesso nei secoli il fiorire di un'agricoltura legata particolarmente alla coltivazione del riso, ma non solo.

 

Le coste del Viet Nam, isole escluse, si estendono per 2260 km, dal Mar della Cina meridionale fino al golfo del Siam.

Gli scorci del paesaggio sono estremamente vari: scogliere scoscese, lagune, distese di sabbia.

Ma la perla più preziosa è la Baia di Ha-long, situata nell'estremo nord: su una superficie di 1500 kmq il mare è costellato di oltre 1600 faraglioni, isole e isolotti dove scivolano lente giunche di legno con le vele spiegate come ali di farfalle.

 

 

Ecologia e ambiente

Il Viet Nam è un Paese dal clima monsonico ed è caratterizzato da inverni secchi e estati piovose. Il clima monsonico favorisce la crescita di una vegetazione pluviale a sud, e a nord dei boschi decidui.

Lungo i fiumi si trovano delle fitte formazioni di mangrovie; purtroppo questo bene ambientale è stato danneggiato dall'uso in guerra di armi chimiche come il napalm, ma seppur faticosamente la vegetazione sta oggi riprendendo i suoi spazi.

 

La fauna nelle foreste pluviali è caratterizzata da elefanti, cervi, orsi, tigri e leopardi mentre nel resto del Paese vivono scimmie, lepri, scoiattoli, lontre, coccodrilli, serpenti e molte specie di uccelli.

Le foreste coprono circa il 20% della superficie del Paese, e vi si ricavano legni pregiati come l'ebano. Nel sud è molto importante la coltivazione del bambù.

 

Clima e meteo

Il Vietnam si estende dal Tropico del Cancro all'Equatore, quindi il suo clima potrebbe essere definito tropicale al centro del Paese e subtropicale a sud.

Il regime dei monsoni determina di regola un periodo estivo-autunnale caratterizzato da temperature elevate e piogge frequenti contrapposto a una stagione invernale-primaverile dal clima secco e temperato.

Ma il Vietnam si estende da nord a sud in uno spazio compreso fra 15 paralleli e la sua particolare conformazione determina condizioni ambientali e climatiche un po' particolari. Può esserci pertanto un certo divario tra le temperature registrate a nord e a sud nello stesso periodo.

In particolare, l'inverno si protrae da novembre ad aprile con temperature medie di tra i 16° e i 23° C e limitate precipitazioni mentre l'estate va da maggio ad ottobre con temperature medie tra i 25° e i 35° C, elevato tasso di umidità, piogge abbondanti e violenti tifoni. Inoltre, la presenza di catene montuose così come l' assenza di rilievi nella zona del delta del Mekong possono mitigare o inasprire i fenomeni atmosferici legati ai monsoni.

 

Popolazione

Molti etnologi sostengono che all'inizio del primo millennio una imponente corrente migratoria di popolazioni di tipo proto-indonesiano e con caratteri mongolici, gli Yue-Viet, si sarebbe stabilita nella regione che comprendeva la Cina meridionale e il Viet Nam storico. Perciò i vietnamiti si definiscono Viet del Sud (Nam) per distinguersi da altri ceppi Viet che abitavano in Cina.

I ritrovamenti archeologici testimoniano l'incrocio razziale tra il tipo mongolico sceso da nord e il gruppo australo negroide autoctono che avrebbe generato l'etnia dei mongolici del sud, che costituisce il gruppo dominante.

I vietnamiti chiamarono la loro terra Nam Viet, Paese dei Viet del Sud già nel 200 a.C.

Viet sono tutti coloro che hanno cittadinanza vietnamita, ma i Viet chiamano se stessi Kinh anche nei documenti ufficiali per distinguersi dai Mois che abitano gli altopiani e le pendici dei monti.

Oggi si contano almeno 54 gruppi etnici (qualche milione di individui) che comprendono i discendenti di antiche popolazioni autoctone e di popoli dello Yunnan discesi dopo l'anno 1000.

Si osservano così a nord le popolazioni di etnia Thai Nera, Thai Bianca, H'Muong, Giay, Zao Neri, Zao Rossi e Miao solo per citarne alcune.

Al centro vivono popolazioni di discendenza dell'antico impero Cham e a sud una minoranza Khmer residente nella cosiddetta Kampuchea Kraom ossia Cambogia meridionale.

 

Lingua

Sulle origini della lingua vietnamita sono in atto ancora oggi numerose discussioni. Si ritiene però abbastanza credibile che si tratti di una mescolanza di lingue appartenenti alla famiglia austro-asiatica.

Il substrato apparterrebbe alla famiglia Mon-khmer, il sistema tonale e parte del vocabolario sarebbe di origine Thai e una buona influenza sarebbe esercitata anche dal Han, il cinese classico.

 

Il vietnamita è una lingua monosillabica e tonale: ogni sillaba ha un suo significato e può essere modulata con toni diversi assumendo altrettanti significati.

La scrittura inizialmente si avvaleva degli ideogrammi cinesi, ma nel 1627 il gesuita provenzale Alessandro da Rodi una volta appreso il vietnamita ne realizzò una trascrizione fonetica nei caratteri latini; ciascuno dei cinque toni venne espresso da un segno diacritico posto sulla vocale e ciò ne rende abbastanza semplice la lettura anche per un occidentale se dotato di un buon dizionario.

Al contrario, la lingua parlata è di difficile comprensione e può variare anche molto tra le zone del nord, del centro e del sud.

Fino al XIX sec. i caratteri latini vennero usati solo dalle comunità cattoliche. Solo in seguito al dominio francese divennero ufficiali e diffusi in tutte le scuole, mentre gli ideogrammi restarono da allora confinati alle iscrizioni nei templi e nelle pagode.

 

Religione

Molto sommariamente si può dire che in Viet Nam è presente in maggioranza il buddhismo, seguito da taoismo, confucianesimo e cristianesimo.

Scendendo nel dettaglio si definisce con il termine Tam Giao il sincretismo tra taoismo, buddhismo e confucianesimo che costituisce la dottrina fondamentale vietnamita.

Il comune denominatore delle tre religioni è quello di non riconoscere un Dio creatore, termine che in vietnamita non esiste, sostituito da Chua Troi, il principe del cielo, colui che è in alto.

 

Il cristianesimo fu introdotto in Viet Nam nei primi anni del 1600 a opera dei portoghesi.

Un accenno meritano le religioni del XX sec., prima fra queste la dottrina Cao Dai, il Palazzo Supremo, emanazione di Buddha e di Cristo. Basata su un ideale di uguaglianza e fratellanza vi vengono glorificate le figure di Buddha, Cristo, Confucio, ma anche di Lenin, Lao Tze, Maometto, Giovanna d'Arco, Victor Hugo, Cartesio e tutti quei personaggi ritenuti emanazione del divino universale.

 

La seconda invece porta il nome di Phat Giao Hoa Hao: il buddhismo riformato della pace e della bontà, il cui intento era restituire purezza e sobrietà al culto buddhista allora praticato.

I suoi seguaci furono molti e all'epoca della guerra contro i coloni francesi si armarono e combatterono al fianco dei giapponesi. Negli anni successivi agli accordi di Ginevra, la setta venne stroncata politicamente e confinata in una piccola zona del Delta.

 

Ma il reale culto dei vietnamiti è legato ai Lari domestici, gli spiriti degli antenati cui è dedicato un altare in ogni casa e che vengono festeggiati durante la festa di Tet, il capodanno vietnamita.

In questo periodo si crede che gli spiriti dei genitori e di quanti hanno vissuto nella casa tornino a trovare i vivi. Le case vengono addobbate, gli altari sono colmi di cibo e soldi finti che vengono bruciati per l'aldilà. Ovunque si vendono fiori di albicocco che portano fortuna e ricchezza. Ogni casa è un tempio, per questo i vietnamiti se ne separano malvolentieri e, in genere, il primogenito o l'ultimo figlio rimangono a vivere per sempre nella dimora degli avi.

 

Storia

La storia del Viet Nam si perde nei millenni. Dominato per più di mille anni dalle varie dinastie imperiali cinesi, il Paese riconquistò l'autonomia all'inizio del X sec. sotto la guida di Khúc Ha.o.

Nel 938, grazie all'imperatore Ngô Quye n, grande condottiero e stratega, sconfisse i cinesi riportando il popolo Viet alla completa indipendenza.

 

Nel XIII sec., mentre l'Impero Mongolo sottometteva la Cina, il Vietnam, sotto la guida della dinastia Tran, sconfisse per tre volte l'invasione mongola del 1258, 1285 e 1288.

Queste vittorie annunciarono l'inizio del ruolo di potenza regionale del Vietnam (dai Viet; Grande Viet era il nome del paese dal XI al XVIII sec.).

I Viet contrastarono diplomaticamente e anche militarmente il desiderio d'espansione dei cinesi dal nord, e si espansero verso sud sottomettendo i regni dei Cham Pa e quello del Siam (corrispondente all’attuale Thailandia, alla Cambogia e alla parte meridionale del Vietnam di oggi).

 

A metà del XIX sec. la penetrazione coloniale francese pose fine a qualsiasi tipo di autonomia. Dopo l'occupazione giapponese durante il secondo conflitto mondiale, con la formazione dell'Impero del Viet Nam e la successiva Guerra d’Indocina la Francia perse il suo controllo sul Paese.

La Conferenza di Ginevra del 1954 sancì la divisione del territorio vietnamita in due stati: il Viet Nam del Sud, sostenuto da USA, Australia e altri paesi occidentali e il Viet Nam del Nord, appoggiato dalla Repubblica Popolare Cinese e dall'Unione Sovietica. Le tensioni fra i due stati sfociarono ben presto nella Guerra del Viet Nam.

Gli Accordi di pace di Parigi del 27 gennaio 1973 riconobbero la sovranità di entrambi gli Stati e stabilirono il ritiro delle truppe americane il 29 marzo 1973. Ma le ostilità continuarono nel gennaio 1974. Saigon cadde alla fine di aprile 1975.

Il Vietnam fu ufficialmente riunificato nel 1976 sotto il controllo del governo del nord con il nome di Repubblica Socialista del Vietnam. I profughi continuarono ad abbandonare il  Paese per tutto il decennio successivo.

Nel 1979 il Vietnam invase la vicina Cambogia deponendo Pol Pot, ridando stabilità al Paese. Tuttavia, un solo mese dopo, la Cina lanciò un'invasione fallita del Vietnam (guerra sino-vietnamita).

Il Viet Nam è un paese socialista, la sua politica attuale è dominata dal partito comunista vietnamita, inizialmente chiamato Partito dei Lavoratori.

Come per la Cina, la vita politica è caratterizzata dal partito unico per cui i vertici del potere statale si possono rintracciare all'interno del Pcv.

 

Costituzione

Il Viet Nam è una repubblica presidenziale.

 

La Costituzione del Vietnam, entrata in vigore nel 1992, assegna al partito comunista il ruolo di guida all'interno del governo e della società.

Il partito esercita le proprie funzioni attraverso il Fronte patriottico vietnamita composto dai rappresentanti di partiti politici nazionali e da organizzazioni sindacali e sociali.

In Vietnam la corte di grado più elevato è la Suprema corte popolare. Ai giudici delle corti popolari l'incarico viene conferito tramite elezione.

 

Amministrativamente il Paese è suddiviso in 57 province e tre municipalità: Hà Nội, Hải Phòng e Hồ Chí Minh.

 

Situazione politica

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Economia

L'economia del Vietnam ha risentito delle guerre e degli sconvolgimenti politici subiti a partire dalla colonizzazione francese.

Al nord, dopo la fine della colonizzazione, fu varata un'importante riforma agraria e furono create delle industrie di lavorazione delle materie prime. Nel 1953 furono confiscate le terre e si diede vita a una serie di cooperative agricole .

Negli anni '80 dopo la riunificazione fu incrementato lo sviluppo delle industrie anche al sud, fatto che portò a un aumento dell'inflazione e una crisi economica successiva.

Negli ultimi anni, incoraggiati dalle altre economie dei Paesi asiatici, sono stati sollecitati dal governo gli investimenti esteri: nel 2005 il Vietnam ha avuto un tasso di crescita economica dell'8,4%.

Una grande abbondanza di forza lavoro, un buon livello di istruzione e una vivace cultura commerciale fanno del Vietnam uno dei Paesi con le migliori prospettive di crescita economica dei prossimi anni

 

La pesca è praticata soprattutto nel sud dove è favorita da vasti litorali e da corsi d'acqua. I principali prodotti commercializzati sono i crostacei, gamberi e molluschi. È sviluppato inoltre l'allevamento di pesci in acqua dolce.

Le risorse minerarie principali si trovano nella zona nord-ovest dello Stato: carbone, antracite, rame, stagno, zinco, ferro e cromo; e c'è una notevole produzione di fosfati e sale.

Il carbone alimenta l'industria dell'energia elettrica, mentre il considerevole potenziale idroelettrico non è ancora molto sfruttato. Si estraggono gas naturale e petrolio dai giacimenti situati sul delta del Fiume Rosso.

 

 

Festival e tradizioni

In Viet Nam ci sono festività laiche e religiose, come in tutto il resto del mondo, celebrate con cortei o manifestazioni ufficiali.

Il 1° gennaio, Capodanno del nostro calendario gregoriano, fu introdotto durante la colonizzazione francese ed è rimasto in vigore anche in onore dei tanti ospiti internazionali che risiedono nel Paese per motivi di lavoro; il 1° maggio, festa del lavoro è anch’essa una ricorrenza condivisa con gran parte dei Paesi del mondo.

Tipicamente vietnamite sono invece le feste del 3 febbraio (anniversario della fondazione del partito Comunista vietnamita nel 1930), il 30 aprile (liberazione di Saigon nel 1975); il 19 maggio (anniversario della nascita di Ho Chi Minh nel 1892); il 3 settembre (morte di Ho Chi Minh nel 1969).

 

Esistono poi alcune feste che affondano le loro radici nei miti e nella tradizione e coinvolgono tutta la popolazione.

Tra queste la principale è il Tet o Capodanno lunare che cade tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Il Tet è la festa che celebra l’arrivo della primavera, i preparativi hanno inizio con la cerimonia in onore del genio Tao Quan, protettore del focolare (un po’ come gli dei lari degli antichi romani). Il genio fa rapporto all’Imperatore di Giada della tradizione taoista e i comuni mortali, per ingraziarsi i suoi favori, offrono cibo, abiti di carta e lingotti d’oro, anch’essi di carta, nonché una carpa simbolo dell’unione con il divino.

Le case vengono decorate con rami di albicocco carichi di fiori (affinché la fioritura sia abbondante le piante vengono private delle foglie qualche settimana prima): più sono i fiori maggiore sarà la fortuna in termini economici.

La tradizione vuole che in questi giorni le anime degli antenati facciano ritorno a casa e i loro altari vengono completamente ripuliti e ornati di offerte.

I festeggiamenti durano tre giorni e terminano il quarto giorno della prima luna con il saluto alle anime dei defunti quando vengono bruciati tutti gli oggetti votivi offerti all’inizio del Tet.




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