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Guida Yemen
Autori: www.iMondonauti.it
Foto: Michele Falzone
Aggiornamenti di: Gabri Criultimo aggiornamento: 9/3/2010
Perchè un viaggio nello Yemen? Intendiamoci bene, un viaggio nello Yemen non è un viaggio facile anche se le suggestioni della regina di Saba, dell'antica Arabia felix, della mitica Via dell'incenso possono per un momento farlo dimenticare. Eppure lo Yemen non delude anzi, a detta di moltissimi viaggiatori, di quelli per intenderci che hanno già visto tutto, è un Paese stupendo, capace di affascinare anche il turista più smaliziato. Ecco la splendida San'a, i grattacieli di terra di Shibam, le misteriose donne sempre velate, la straordinaria amicizia e gentilezza della gente. E allora, perché non un viaggio nello Yemen?
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
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Quando andare
Non c'è una stagione ideale per visitare lo Yemen poiché le condizioni climatiche variano da regione a regione. Le zone costiere sono sempre torride mentre nell'Hadramaut l'inverno ha temperature più gradevoli e aria secca. Da maggio a luglio è caldo e secco ovunque, il cielo è sempre terso.
A San'a e in montagna dalla fine di novembre a gennaio la notte gela e fa molto freddo.
La stagione delle piogge (marzo-aprile e agosto-settembre) offre temperature tra i 20° e i 30° C. sugli altopiani ma spesso le strade diventano impercorribili a causa del fango.
Ora
I turisti italiani devono mettere avanti di 2 ore l'orologio al momento del loro arrivo in Yemen (quando in Italia sono le 12 nello Yemen sono le 14).
In estate, quando in Italia è in vigore l'ora legale, la differenza è di 1 h. (quando in Italia sono le 12 nello Yemen sono le 13).
Burocrazia e visti
Per l'ingresso nello Yemen è richiesto il passaporto con validità non inferiore a 6 mesi dalla data di partenza con almeno 2 pagine affiancate libere e non recante il visto per Israele.
Il visto d'ingresso è obbligatorio, viene rilasciato in circa 3 gg. lavorativi e dev'essere utilizzato entro 2 mesi dal rilascio, ha la durata di 1 mese e costa 50 euro. .
La domanda, corredata di 2 foto e da fotocopia del biglietto aereo, dev'essere presentata all'Ambasciata yemenita in Italia (Via Bosio 10, Roma, tel. 0644231679, lun.-ven. ore 9-12).
Si consiglia di seguire tale prassi in quanto le domande di visto richieste al momento dell'arrivo in aeroporto (costo 50 USD) non sono sempre accolte e c'è il concreto rischio che vi venga negato l'ingresso con conseguente necessità di reimbarcarvi con il primo volo in partenza. Infatti, il rilascio del visto e' un atto discrezionale delle Autorità del Paese e l'Ambasciata d'Italia a Sana'a non ha la possibilità d'intervento in caso di diniego una volta giunti in aeroporto
Vaccinazioni
Nessuna vaccinazione è obbligatoria per il turista italiano che intenda recarsi nello Yemen.
Vaccinazioni consigliate sono quelle contro il tifo, l'epatite A e l'epatite B (5-20% di portatori del virus HBV), la difterite, il tetano, la poliomelite e il morbillo.
Il rischio di malaria, principalmente nella forma maligna da Plasmodium falciparum, esiste tutto l'anno e soprattutto da settembre a febbraio in tutto lo Yemen (Socotra compresa) ad eccezione di Aden e del perimetro aeroportuale. E' segnalata resistenza alla clorochina.
Da mettere in valigia
L'abbigliamento consigliato è in cotone con qualche capo più caldo per la sera; in inverno sono necessari vestiti più pesanti. Al fine di evitare situazioni imbarazzanti sia per gli abitanti del posto che per i turisti ospiti è bene che le donne adottino capi sobri, non scollati né attillati. Cappello e occhiali da sole, scarpe comode.
Farmacia da viaggio, una pila elettrica e un adattatore/riduttore.
Elettricità
Molte volte, soprattutto la notte, la corrente può mancare improvvisamente per cui è buona norma portare una pila elettrica; possono essere utili anche degli adattatori/riduttori.
É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese ( Yemen) abbiamo un voltaggio di 220/230 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:
Indirizzi utili
tel: +967 1 432587, fax: +967 1 432590
tel 2: +967 1 432588, tel 3: +967 733662937 (cell. di servizio)
posta elettronica: ambasciata.sanaa@esteri.it
sito web: www.ambsanaa.esteri.it
tel: 06-44231679
tel 2: 06-44233695
tel: 055-2399328
tel: 2-232586
tel 2: 2-232588
tel: 1-252321
sito web: www.yementourism.com/
tel: 1-252321
tel: 1-440305
tel: 1-203282
tel: 1-247970
tel 2: 1-247979
Quanto stare
15 giorni sono il periodo minimo per un viaggio che consenta di ammortizzare i costi del volo e di vedere la maggior parte delle città storiche del Paese. Tre settimane rappresentano un'ottima alternativa per il viaggiatore che voglia vedere tutti i luoghi più importanti e per girovagare tra le montagne. D'altro canto è bene tener presente che i ritmi serrati non si addicono al Paese né spesso sono fattibili.
Come arrivare
L'aereo è sicuramente il mezzo più comodo e veloce per arrivare nello Yemen. La compagnia di bandiera Yemenia (www.yemenia.com) effettua due voli settimanali diretti per San'a con partenza da Roma. Il viaggio dura circa 4 ore.
E' stato istituito anche un volo settimanale con partenza da Milano. Alitalia vola su San'a (3 scali); voli bi-trisettimanali sono offerti anche da Lufthansa, KLM, Egypt Air, Royal Jordanian che raggiungono San'a rispettivamente via Francoforte, Amsterdam, Il Cairo e Amman in coincidenza con i voli che partono da Milano e da Roma.
Non esistono linee turistiche dirette via mare. I più avventurosi possono imbarcarsi su una nave da carico a Gibuti con destinazione Aden, Hodaydah o Mukalla.
Per chi viaggia in auto, la strada principale per lo Yemen passa per l'Arabia Saudita ma le pratiche di attraversamento della frontiera possono essere molto lunghe e complesse. Può essere più facile passare la frontiera con l'Oman attraverso la nuova strada inaugurata da poco.
Tasse di ingresso-imbarco
Al momento di uscire dal Paese è necessario pagare una tassa di 10 dollari.
Cosa vedere e cosa fare
Lo Yemen è un paese che può offrire molto al viaggiatore curioso, non solo la bellezza selvaggia dei suoi villaggi fortificati o le elegantissime case della sua capitale, ma addirittura un viaggio che è un salto a ritroso nel tempo e nella storia.
Da San'a, famosa per i suoi edifici dalle finestre arabescate che la fanno assomigliare a una città da Mille e una notte, a Sa'dah, chiusa entro la sua cinta di mura di argilla, all'altissima Shaharah, autentico nido d'aquila sulle montagne e già rifugio segreto dell'imam e a Thula, le cui case sono serrate le une alle altre. Tornati a San'a si può puntare su Ma'rib, antica capitale del regno sabeo e importante tappa carovaniera lungo la pista che collegava l'India al Mediterraneo per arrivare, seguendo il Wadi Hadramaut , alla città-fortezza di Shibam, forse la maggior attrattiva della regione per le sue altissime case di mattoni di fango essiccato.
Una puntata a Mukalla, pittoresca città di pescatori e poi, proseguendo attraverso paesaggi policromi, Haban, Aden, Taizz, Mokha che ancora profuma di caffè, Zabid con il suo souk bianco che tanto piaceva a Pasolini e infine Hodeida e la pittoresca Manakha.
Socotra
Una delle più belle isole del Medio Oriente, definita anche "le Galapagos dell'Oceano Indiano" per la sua natura incontaminata e per la flora unica al mondo, paradiso dei naturalisti e degli amanti dell'avventura.
Spiagge bianche deserte, profondi canyon, dune di sabbia bianca, montagne granitiche alte fino a 1500 m rendono l'isola una meta imperdibile per chi ama il trekking, lo snorkelling e il diving nella barriera corallina, il contatto con la natura.
La stagione ideale per visitare Socotra va da ottobre a fine aprile, prima dell'arrivo dei monsoni che rendono l'isola adatta solo agli amanti del surf e del kite surf.
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Come spostarsi
Voli interni
La compagnia di bandiera yemenita Yemenia-Yemen Airways (Sana'a, tel. 1-250805) collega le principali città del Paese con diversi voli settimanali da pagare in dollari (se avete fatto il volo internazionale con Yemenia avrete la possibilità di viaggiare a prezzi scontati: informatevi prima di acquistarli).
Voli giornalieri sono previsti fra San'a e Aden, Seyun, Mukalla, Ta'izz e Hodaydah; sono sempre da riconfermare con largo anticipo.
Anche i voli da Sana'a per Socotra sono giornalieri (tranne il lunedì da Aden) ed effettuati da Yemenia e Felix Airways via Al Mukalla.
Le attuali condizioni di sicurezza consigliano, se possibile, di usare l'aereo per gli spostamenti al fine di evitare al massimo l'uso dell'automobile.
Mezzi pubblici
Non esiste rete ferroviaria.
Gli autobus collegano le città più importanti con partenze, in genere, al mattino e al pomeriggio (info all'Ufficio del turismo che si trova vicino alle Poste centrali di San'a); il servizio è affidabile ed economico. I biglietti dei viaggi a lunga percorrenza si vendono prima della partenza presso le autostazioni ( i tragitti più lunghi costano tra i 200 e i 400 rial).
La compagnia Yemit CO propone, a tariffe fisse, autobus moderni e climatizzati, più vicini agli standard occidentali.
La maggior parte del servizio pubblico avviene tramite taxi e taxi collettivi che operano lungo percorsi stabiliti collegando tra loro anche le principali città e partendo solo quando sono pieni.
I percorsi si riconoscono dalle strisce colorate sulla fiancata dell'auto mentre le tariffe dipendono dalla distanza e dalla capacità dei clienti di contrattare. In genere hanno tariffe fisse e costano circa il 50% in più di quanto si pagherebbe in autobus per il medesimo percorso.
I taxi collettivi a strisce nere possono prestare servizio anche come taxi privati nel qual caso è bene contrattare e accertarsi del prezzo prima di salirvi (prezzo medio 100 rial ogni 45 km; San'a-Ta'izz 8000 rial). Tenete presente che alcuni autisti rifiutano di trasportare turisti per evitare di perdere troppo tempo durante le verifiche ai posti di controllo.
Mezzi a noleggio
E' possibile noleggiare un'auto presso le agenzie principali, noleggio che in genere include anche l'autista (se volete viaggiare senza autista dovete sapervela cavare bene con l'arabo e conoscere bene le strade visto che la segnaletica stradale è spesso inesistente).
Un fuoristrada costerà almeno 100 $ al giorno comprensivi di benzina, vitto e alloggio dell'autista e scorta militare, di più se si intendono percorrere lunghe distanze ( una seria ed affidabile agenzia yemenita che noleggia jeep con autista a prezzi concorrenziali è www.ashtal.com, ma potete rivolgervi anche a ali-zamil@hotmail.com. Alcuni es. di prezzi: per andare a Saharaj il costo, inclusa la guardia, ammonta a 300$ mentre per la traversata del deserto con i beduini del Rub al Khali dovete prevedere una spesa di ben 700$!).
L'unica agenzia internazionale per il noleggio auto è la Hertz di San'a (tel. 967245610) che chiede circa 425 $ per 8 gg. di noleggio.
Ricordate comunque che, per sicurezza, sull'auto vi verrà sempre imposto un militare armato che viaggerà con voi (la scorta dovrebbe essere gratuita, ma poichè i militari sono malpagati approfitteranno di qualche mancia per arrotondare lo stipendio. E' consigliabile quindi dare un po' di soldi all'autista affinchè vi sollevi dall'incombenza di mercanteggiare con i militari, anche in considerazione del fatto che la scorta varia spesso).
Le strade sono di vario tipo, da buone a sterrate e a strapiombo sulla montagna; ottima è la strada che da Shibam porta a Ma'rib (attenzione: distributori di benzina solo per i primi 50 km).
Se avete bisogno di un autista possiamo consigliarne uno che parla perfettamente italiano, conosce a meraviglia il suo Paese ed è persona squisita ed ospitale: si chiama Alì e potete contattarlo al seguente indirizzo: ali-zamil@hotmail.com oppure arabia-felix@y.te.net (meglio in inglese perchè, pur parlando perfettamente italiano, Alì non sa leggerlo nè scriverlo; in alternativa tel. 00967 73 749172 in italiano; se rispondono i figli e Alì non arriva, riprovare; il fax ha lo stesso numero del telefono ma funziona solo di sera dopo le 22.00 ).
Attualmente, per circolare nel Paese, è necessario essere in possesso di un permesso rilasciato dalla polizia turistica che lo concede solo a chi compra pacchetti turistici in agenzie di viaggio della capitale. Chi noleggia un auto con autista vedrà che quest'ultimo sarà considerato "agenzia": recandosi con lui all'ufficio del turismo e presentando il vostro itinerario di viaggio, riceverete ugualmente l'autorizzazione. Tale permesso, scritto in arabo, vi verrà richiesto ai numerosi posti di blocco, quindi conservatelo con attenzione.
Altri mezzi
Patente
E' sufficiente la patente italiana accompagnata da un permesso locale.
Carburante
La benzina costa circa 60 rials al litro (il prezzo varia da distretto a distretto).
Dormire
Nello Yemen non esistono molti hotel di portata internazionale e quei pochi esistenti, in inverno, registrano spesso il tutto esaurito.
Più numerosi i funduk, specie di pensioni il cui livello qualitativo può essere estremamente variabile. Alcuni funduk situati negli ex palazzi degli imam sono particolarmente belli.
San'a offre la più ampia varietà di alberghi di tutto lo Yemen; i prezzi vanno dai 210 dollari per notte negli alberghi di alto livello ai 200 rial (4 dollari) per un letto in dormitorio nelle pensioni più a buon mercato (prezzo medio 20-30 dollari per camera doppia).
Molte antiche case a torre della città vecchia sono state trasformate in alberghi e questa soluzione può essere interessante in quanto consente di osservare l'interno di una casa tradizionale (doppie da 200 a 1200 rial). Noi possiamo consigliare l'hotel Arabia felix (arabia-felix@y.net.ye), una vecchia casa tipica da poco ristrutturata, con un ottimo rapporto qualità prezzo, dove non ci si sentirà clienti ma ospiti di Gamal che farà di tutto per agevolare e facilitare la vostra permanenza.
La situazione degli alberghi nel Wadi Hadramaut è molto più tragica: spesso bisogna accontentarsi di pensioni molto economiche.
Non esistono campeggi veri e propri ma recentemente sono stati aperti alcuni siti in cui è possibile piantare le tende. L'assenza di strutture adeguate e l'abitudine di abbandonare i rifiuti hanno trasformato questi luoghi, spesso molto belli, in immondezzai a cielo aperto.
E' difficile campeggiare in montagna a meno che siate in gruppo con tende personali e un autista che conosca molto bene la zona. Nessun problema invece per campeggiare sulla spiaggia, come a Bir Ali: oltre ad essere consigliato, è obbligatorio per approfittare dell'alba facendo il bagno...
Isola di Socotra: nella capitale Hadibo esistono 4/5 funduk decisamente spartani e un Hotel 3* nuovo ma con prezzi elevati.
Il modo migliore per visitare l'isola è affittare una jeep con autista e guida tramite un'agenzia locale che vi fornirà anche l'attrezzatura da campeggio, tende, materassini, lenzuola e cucina da campo. I pernottamenti in tenda saranno quasi tutti in aree attrezzate con bagno e doccia seppur molto semplici e spartani.
Potete rivolgervi a Mohammed dell'agenzia Socotraguide che parla un po' di italiano e potrà organizzare tour dell'isola secondo le vostre specifiche esigenze (info@socotraguide.com).
Mangiare
Tutti i principali alberghi di San'a e di Aden sono provvisti di ristorante; nelle vecchie case trasformate in funduk spesso è possibile trovare un ristorante nel manzar (attico) della casa.
Per mangiare si può spendere davvero pochissimo: 1-3 dollari consentono di fare un semplice pasto, per qualcosa di più sostanzioso si arrivano a spendere non più di 20-25 dollari (prezzo medio 5-8 dollari).
Il piatto nazionale è il salteh, una zuppa bollente servita con stufato di fenugreek; il piatto classico delle regioni meridionali è invece il riso con pesce, spesso secco.
Più comunemente mangerete carne di bue, montone o capra, pollo arrosto, vari tipi di verdure. Si beve acqua o tè o qishr (caffè speziato) mentre birra, vino e alcolici sono assolutamente proibiti.
A tavola il galateo è arabo il che significa che non si usa né forchetta né coltello ma si porta il cibo alla bocca con la mano destra e aiutandosi con del pane.
Nei ristoranti non vedrete mai donne yemenite ameno che non sia disponibile una sala riservata solo per loro quindi, turiste donne, nessuna sorprese se i commensali vi guarderanno mangiare.
Posta e telefono
Gli uffici postali sono aperti da sabato al giovedì con orario 8-12 e 16-20. A San'a l'ufficio centrale delle poste si trova in piazza At-Tahrir.
Per telefonare nello Yemen dall'Italia bisogna comporre lo 00967 seguito dal prefisso della città senza lo 0 e dal numero desiderato.
Per telefonare in Italia dallo Yemen bisogna comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato.
I servizi telefonici internazionali a San'a sono gestiti dalla Cable & Wireless il cui ufficio centrale si trova in Az-Zubayri Street (orario 8-22), di fronte all'ambasciata cinese.
Usando una scheda con validità minima di 280 scatti, si può chiamare ovunque senza problemi; si consiglia di non far squillare per più di 8 volte il telefono a vuoto perchè in tal caso la chiamata viene addebitata ugualmente. Un altro International Telecommunication Centre si trova in Qasr al-Jumhuri Street.
Per chiamate interne si possono usare i telefoni a gettone della posta centrale; per sapere il numero dell'abbonato chiedete all'impiegato dello sportello.
Le cose si complicano nel sud del Paese e nell'Hadramaut dove a volte sono necessarie ore di attesa prima di poter parlare con il numero richiesto.
I GSM sono funzionanti solo nelle principali aree urbane del Paese.
Moneta e carte di credito
La moneta ufficiale dello Yemen è il riyal che non ha un tasso ufficiale di cambio.
Nelle vicinanze di Maydan at-Tahrir a San'a vi sono molte banche commerciali che cambiano sia contanti che travellers' cheque (orario sab.-giov. 8-13) al tasso di cambio in vigore nel suq; nel suq al-Milh i cambiavalute privati cambiano solo denaro contante (non conviene cambiare nè in aeroporto nè negli hotel di lusso).
Conviene cambiare banconote da 50-100 dollari (posteriori al 1991) perché in tal modo è possibile ottenere tassi migliori ma si possono cambiare senza difficoltà anche le principali divise europee.
Ricordate comunque che, pagando in moneta straniera, si riesce in genere a spuntare dei prezzi migliori.
Le carte di credito (American Express) sono accettate solo presso i grandi alberghi della capitale e negli uffici delle compagnie aeree, nei negozi è sempre necessario avere denaro contante.
Cambio attuale:
1 Euro = 289,80 Rial
1 USD = 225,63 Rial
dati aggiornati al 23/07/10
Sanità
Le strutture sanitarie dello Yemen sono alquanto carenti: se non è proprio strettamente necessario è meglio non sottoporsi a cure specialistiche o operazioni.
La stipula di apposite assicurazioni sanitarie consentirà di rientrare immediatamente in patria con eventuali mezzi di emergenza.
Accettabile può essere invece il servizio di pronto soccorso in quanto molti medici stranieri vi svolgono servizio. L'ospedale più frequentato dai residenti stranieri è il Kuwait Hospital, Kuwait Street, San'a, tel. 1-203282.
Le farmacie vendono ogni tipo di medicina, anche quelle che da noi sono vietate perché producono effetti collaterali nocivi.
Al fine di evitare fastidiose diarree e altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua che costituiscono un rischio importante per la salute, si consiglia di bere solo acqua minerale e di non mangiare verdura cruda o frutta non sbucciata.
In tutto il Paese infieriscono la febbre tifoide e il colera; sono state segnalate la dracunculosi e la teniasi, mentre la brucellosi è diffusa.
Sicurezza
Oltre ad evitare alcune zone del Paese e i viaggi individuali è bene adottare ogni misura di prudenza durante la permanenza e gli spostamenti all'interno del Paese.
A tal fine si consiglia di contattare anticipatamente l'Ambasciata italiana a San'a e di attenersi ai suggerimenti impartiti.
Il fenomeno del rapimento di turisti stranieri, dopo un periodo di tranquillità, è ripreso nel 2005 (soprattutto nella parte meridionale dei Gov. di Shabwa e di Marib).
Resta pertanto raccomandabile limitare al minimo indispensabile i viaggi individuali in auto e appoggiarsi ad agenzie di viaggio i cui corrispondenti yemeniti si conformino ad adeguati standard di sicurezza.
Da settembre 2006 è in vigore il divieto assoluto di transito nel Gov. di Sa'ada.
A causa di scontri tra truppe governative e tribù locali nonché conflitti intertribali violenti sono da evitare anche i distretti di Marib, Shabwa, Al-Jawf e Abyan. Pure nel Governatorato dell'Hadramaut non sono da escludere rischi per gli stranieri.
Rischio mine lungo le piste desertiche che vanno da Marib all'Hadramaut.
Relativamente tranquille sono l'isola di Socotra (attenzione ai rischi legati alla balneazione a causa delle forti correnti marine) e la regione del Tihama.
Va adottata particolare cautela nella navigazione nelle acque dello Yemen, in particolare lungo le coste prospicienti l’Eritrea, nel Golfo di Aden e nelle acque a sud di Hodeida per possibili atti di pirateria specie a danno delle barche da diporto.
Comportamenti
Lo Yemen è un paese rigorosamente islamico ed è bene pertanto adeguare l'abbigliamento alla sensibilità della popolazione: evitare scollature e pantaloni aderenti per le donne, pantaloni corti per gli uomini.
E' buona norma non fotografare le persone senza chiederne il consenso, soprattutto se donne, non indirizzare la parola alle donne del luogo lungo la strada, non scambiarsi effusioni e non consumare alcolici in pubblico.
E' fortemente sconsigliato per i non musulmani entrare nelle moschee e intavolare discussioni religiose con i musulmani praticanti. Se vi fosse concesso di entrare in una moschea, toglietevi le scarpe, copritevi tutto tranne il viso (le donne) e non fotografate.
A tavola si mangia esclusivamente con la mano destra e l'uso della sinistra è permesso solo per rompere il pane o fare a pezzi la carne. Un eventuale rifiuto di cibo offerto potrebbe essere considerato come un insulto al padrone di casa; inoltre, poiché spesso si mangia seduti sul pavimento, è poco educato mostrare i piedi alla persona di fronte.
L'uomo solo non può accedere al mondo delle donne ma le donne saranno accettate facilmente e potranno entrare nelle case sia che ci siano solo donne sia che sia presente il marito e la prole.
Viaggiare con bambini
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Curiosità
Riprodotto anche sulle banconote da 1 ryal, il qat è il vero centro della vita degli yemeniti. Si tratta di un'erba leggermente stupefacente, di uno stimolante vicino alle anfetamine che fa dimenticare gli stimoli della fame e dà una dolce euforia. Ne fa uso il 50-90% degli uomini e il 30-50% delle donne oltre i 18 anni come pure il 15% dei bambini sotto i 12.
La si compra normalmente al mercato e si consuma formando una piccola palla da tenere in bocca, tra i denti e la guancia. Raramente si mastica il qat da soli, piuttosto i maschi yemeniti si ritrovano il pomeriggio in casa dell'uno o dell'altro per consumarlo in compagnia.
Tutti ne fanno uso e se gli effetti per la salute sono dannosi ma non troppo vistosi, gli effetti per i bilanci familiari sono spesso disastrosi visto che in molti casi gli yemeniti spendono per il qat il 90% dei loro guadagni.
Link utili
www.arab.net/yemen
in lingua inglese; ricco di notizie sui vari aspetti del Paese
www.universalyemen.com
in lingua inglese; ricco di informazioni turistiche e di informazioni sugli hotel yemeniti
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Guide e libri
Geografia e territorio
Lo Yemen, situato nella penisola arabica, confina a N con l'Arabia Saudita, a E con l'Oman, a S con il Golfo di Aden (Oceano Indiano) e a O con il Mar Rosso.
Il suo territorio si può articolare in varie zone.
La zona costiera (Tihamah), formata da una fascia larga da 20 a 50 km di sabbie coralligene vicino al Mar Rosso e fluviali più all'interno, si eleva fino a 200 m s.m. mutandosi poi in zona ghiaiosa pedemontana che raggiunge gli 800 m; in questa regione i corsi d'acqua hanno regime di wadi.
La zona dell'altopiano (Serah) si eleva dai 1700 m fino ai 3500 m e poi degrada verso est dove si perde nel deserto.
Nella parte centrale e a oltre 2000 m si presenta spesso un suolo pianeggiante con larghi wadi a fondo piatto separati da massicci montuosi isolati, residui di antichi vulcani.
I corsi d'acqua si esauriscono nella regione interna.
Lo Yemen orientale mostra un'importante caratteristica topografica, la fertile valle del Wadi Hadramaut che corre parallela alla costa ed è situata a circa 150-200 km nell'entroterra.
Il territorio dello Yemen comprende anche alcune isole: Kamaran e le isole Hanish, Perim e Socotra.
Clima
Lungo le coste il clima è tropicale, umido con escursioni stagionali elevate, forti venti caldi estivi e scarsa piovosità invernale.
La temperatura oscilla tra i 32° C dell'inverno e i 50° C dell'estate. Tra gli 800 e i 1700 m il clima è più temperato con escursioni diurne molto forti (anche di 20 ° C) e una maggiore piovosità (14° C invernali - 22° C estivi).
Il clima dell'altopiano è caratterizzato da forti escursioni diurne e annue, cielo sereno ed aria asciutta, raffiche di vento d'inverno, temporali e violenti uragani d'estate.
Il monsone orientale colpisce il Paese tra aprile e maggio, quello occidentale tra luglio e settembre.
La piovosità diminuisce gradualmente verso est e nel deserto di Rub' al-Khali non piove quasi mai.
Ecologia e ambiente
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Popolazione
Nel mondo arabo gli yemeniti sono considerarti discendenti dall'etnia di Qahtan, antenati delle tribù meridionali, mentre i popoli del nord derivano dagli Adnan.
La diversità di origine tra Qahtanidi e Adnanidi ha avuto una grande importanza politica nei primi secoli dell'era islamica e non è stata ancora dimenticata.
Nella società yemenita tradizionale fondamentale importanza hanno le tribù che hanno sempre occupato territori più o meno precisamente delimitati: così troviamo i Beni (letteralmente figli di) Suraym nel Khamir, i Beni Husheich a est di San'a, i Beni Mahwab nei pressi di Kuchlan, i Beni Marwan nel Tihama settentrionale e via di seguito.
Nel Paese oltre il 40% della popolazione vive sotto la soglia di povertà e il 46% degli abitanti ha meno di 15 anni. I figli a carico sono spesso visti come un peso nelle zone rurali. Oltre il 50% delle spose, secondo uno studio del 2006, sono bambine, di solito tra gli 8 e i 10 anni. Diverse associazioni per i diritti umani e delle donne insieme a 61 deputati del parlamento yemenita hanno sollecitato una legge che imponga come limite minimo per il matrimonio l’età di 18 anni, ma la strada in tal senso sembra ancora lunga ed in salita.
Lingua
Lingua ufficiale è l'arabo.
L'inglese è abbastanza diffuso soprattutto tra le persone che devono stare a contatto con i turisti; nel sud è conosciuto anche da molti anziani a causa del passato coloniale della regione.
Religione
Gli yemeniti sono musulmani, ma mentre la maggior parte della popolazione dell'ex Yemen del sud aderisce alla setta sunnita degli shafiiti, quasi tutta la popolazione del nord Yemen appartiene alla setta sciita degli zayditi.
Un'altra setta sciita, quella degli ismailiti, comprende solo l'1% della popolazione che vive in maggioranza nella città di Manakha e dintorni. Poche centinaia di ebrei si concentrano in un villaggio vicino a Sa'da mentre ad Aden ci sono piccole comunità cristiane e hindu.
Storia
L'antico Yemen dei Sabei, culla di una cultura altamente sviluppata fin dal X sec. a.C., era un Paese fiorente che doveva le sue enormi ricchezze da un lato all'importante posizione strategica che gli permetteva di controllare la rotta dell'antica Via dell'Incenso, dall'altro allo sviluppo dell'agricoltura favorita da una vasta rete di irrigazione. Le più antiche menzioni dello Stato sabeo, con capitale Marib, ricordano che nel periodo più antico esso fu governato da capi aventi anche funzioni religiose che svilupparono e rafforzarono il Regno della mitica Bilquis, regina di Saba.
Fino al V sec. esso rimase lo Stato più importante della regione per poi frammentarsi negli stati di Ma'in, Qataban e Hadramaut e, più tardi, di Himyar; quest'ultimo, col declinare delle rotte carovaniere, diventò la principale potenza della regione e una ricchissima potenza marittima. (III sec. d.C.) Nel VI sec. lo Yemen fu occupato dagli etiopi e successivamente dai persiani che cederanno alla vittoriosa penetrazione dell'Islam.
Dapprima semplice provincia dell'Impero dei califfi, il Paese diede presto origine a una moltitudine di dinastie locali indipendenti e rivali fra loro (Ziyaditi, Nagiahidi, Mahditi). Il primo stato zaidita fu fondato alla fine del IX sec.; la dinastia risorse nel XVI sec. e si perpetuò fino agli ultimi Imam del XX sec. (1962) che riusciranno a riunire l'intero Yemen resistendo al parziale dominio ottomano (1517-1635 e 1871-1948). Per molti secoli infatti lo Yemen fece gola a tutti coloro che volevano controllare le rotte commerciali che passavano attraverso la regione: portoghesi, egiziani e, per l'appunto, turchi.
Nel 1839 gli inglesi occuparono Aden che divenne loro Protettorato fino al 1967. Nel 1962, alla morte dell'Imam, un gruppo di ufficiali fondò la Repubblica Araba dello Yemen (YAR). Forze fedeli al figlio dell'Imam si rifugiarono tra le montagne del nord e, con l'aiuto di Gran Bretagna e Arabia Saudita, combatterono contro i repubblicani aiutati da Egitto e Russia.
Nel 1967, con l'abbandono di Aden da parte degli inglesi sorse la Repubblica Popolare dello Yemen del Sud, primo e unico stato marxista arabo, ridenominata Repubblica Popolare Democratica dello Yemen (PDRY) nel 1970. La Repubblica unificata dello Yemen venne dichiarata nel 1990 e l'anno successivo fu promulgata la Costituzione. Nonostante ciò la guerra civile fu inevitabile finchè il Paese non fu nuovamente riunificato sotto la leadership del Presidente Saleh. La riconciliazione tra nord e sud Yemen nella realtà è ancora in fase di sviluppo, tra episodi di guerriglia, conflitti intertribali e rapimenti di turisti.
Costituzione
Lo Yemen è una Repubblica nata nel 1990 dall'unione della Repubblica Araba dello Yemen (YAR) e dalla Repubblica Democratica Popolare dello Yemen (PDRY).
La guerra civile del 1994 ha lasciato al governo del Paese il partito del Congresso Generale del Popolo e l'Islah, il maggior partito religioso.
L'indiscusso capo del Paese è tuttavia l'attuale Presidente Ali Abdullah Saleh, sostenuto dall'esercito.
Amministrativamente lo Yemen del Nord era diviso in 11 province, quello del Sud in 6 governatorati; dopo l'unificazione sono rimaste in uso entrambe le denominazioni.
Situazione politica
La Repubblica Araba dello Yemen fu fondata nel 1962; nel 1967, con l'abbandono di Aden da parte dell'Inghilterra, sorse la Repubblica Popolare dello Yemen del Sud, poi Repubblica Popolare Democratica dello Yemen.
L'unificazione dello Yemen del nord e di quello del sud fu dichiarata nel 1990: il Paese assunse il nome di al Jumhuriya al Yamania (Repubblica dello Yemen).
L'anno successivo fu promulgata la Costituzione che stabiliva libere elezioni, un sistema politico multipartitico e il riconoscimento dei diritti umani. Nonostante ciò la guerra civile fu inevitabile finchè il Paese non fu nuovamente riunificato sotto il governo del Presidente Saleh.
La riconciliazione tra nord e sud del Paese prosegue lentamente tra scontri di truppe governative e tribù locali, conflitti intertribali, attentati dinamitardi e rapimenti di turisti.
Economia
Lo Yemen unito ha ereditato due economie totalmente differenti, quella occidentalizzata dello Yemen del nord e la stagnante economia centralizzata dello Yemen del sud. Attualmente lo sviluppo economico è assai esiguo e lo Yemen, tra i Paesi più poveri del mondo, continua a dipendere quasi completamente dagli aiuti esterni.
Arrivare all'autosufficienza alimentare era stato il proposito di vari governi ma ancor oggi l'agricoltura è praticata giusto per sostenere le singole famiglie. Si coltivano cereali, banane uva e datteri dove il clima è più temperato, e il qat, la droga nazionale. La produzione del caffè che aveva reso famoso nel mondo lo Yemen è stata drasticamente ridotta. L'allevamento del bestiame è abbastanza diffuso; non adeguatamente sviluppata è la pesca.
La produzione petrolifera, pur se scarsa rispetto agli altri Paesi arabi, è in lenta ripresa. Si stima che più di 2.500.000 di yemeniti sia emigrato: le loro rimesse costituiscono un'importante fonte di reddito e spesso consentono la sopravvivenza delle famiglie rimaste in patria.
Festival e tradizioni
Nello Yemen, come in tutti i paesi islamici, le festività religiose più importanti sono il Capodanno islamico che cade il primo giorno del mese di Muharram, l'anniversario della nascita del profeta Maometto, la fine del Ramadan e la Festa che commemora l'ascensione del Profeta. Tutte le festività seguono il calendario lunare islamico e di conseguenza ogni anno cadono in momenti differenti.
Feste civili sono il 1° gennaio, il 1° e il 22 maggio (Festa dell'unità nazionale), il 26 settembre (Giorno della rivoluzione), il 14 ottobre (Festa nazionale), il 30 novembre (Giorno dell'indipendenza).
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