iMondonauti.it
Le tue guide di viaggio
 
NOME UTENTE
PASSWORD
password dimenticata?  
 

Belgio

 

 

 

 

 

(0 voti)

Autori: Flavia Daneo

Aggiornamenti di: Martin Stancel 

Foto: Flavia Daneo

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Gand: Greslei
Nessuno ha ancora scritto una valida introduzione alla guida di questo paese, vuoi provarci tu? 
 

Passaporto e visto

Dall’1 gennaio 2000 i cittadini provenienti dall’area Schengen (ossia dagli Stati che fanno parte dell’Unione Europea) e quindi anche i cittadini italiani non sono sottoposti a controlli sistematici al momento del loro ingresso in Belgio.

Poiché controlli individuali sono sempre possibili si consiglia di portare comunque con sé il passaporto o la carta d’identità validi.

Con questi documenti è consentito un soggiorno massimo di 3 mesi.

Per i minorenni sprovvisti di documenti è sufficiente un certificato di nascita con foto autenticata dalla Questura.

 

Vaccinazioni

Per visitare il Belgio non è richiesta alcuna vaccinazione.

 

Ora

In Belgio vige la stessa ora che vige in Italia, sia in estate che in inverno. 

 

Cosa vedere

Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? comincia qui

  Atwerpen/Anversa

Anversa, porto principale del Belgio, secondo porto europeo e sesto porto mondiale, sorge sulle rive della Schelda che le garantisce il collegamento con il Mare del Nord.

Città natale di Rubens (vi si puo ammirare la Rubenshuis, ossia la casa natale del pittore), è attualmente una città viva e dinamica, moderna e proiettata al futuro.

E' anche una città ricca, centro mondiale della lavorazione dei diamanti e sede della Borsa più importante per il commercio della preziosa pietra.

Animati locali all'aperto e raffinati negozi di moda e design convivono con gli edifici dell'epoca medievale che si affacciano sulla Grote-Markt e con la splendida cattedrale di Nostra Signora, capolavoro dello stile gotico fiorito.

Anche se avete poco tempo non perdetevi una visita al Museum voor Schone Kunsten, il Museo reale delle Belle Arti. Isolato ai margini dell'Het Zuid, conserva i capolavori di vari maestri fiammighi, moltissime opere di Rubens, ma anche una interessante sezione dedicata alle opere di moderni esponenti della pittura belga.

  Bruges/Brugge

© Flavia Daneo / iMondonauti.it

Bruges/Brugge è da molti considerata la più affascinante cittadina belga.

Di chiara impronta medievale, ha conservato intatto il suo centro storico ed è stata annoverata dall'Unesco tra i beni dell'Umanità per il suo patrimonio storico-artistico.

Nel XIII sec. Bruges fu tra le città fondatrici della Lega Anseatica (ossia la Lega che riuniva i porti tedeschi del Mare del Nord) per poi diventare, nel secolo successivo, il maggior porto europeo per il commercio della lana.

In questo periodo d'oro nacque e si sviluppò il cosiddetto "stile fiammingo" che, ancor oggi, caratterizza le architetture cittadine.

Da vedere le belle piazze del Markt e del Burg, la prima vero cuore della città e del suo passato splendore, la seconda ricca di palazzi tra cui spicca lo Stadhuis, capolavoro gotico ricco di statue e rilievi.

Imperdibile un giro in battello tra i canali su cui si specchiano antichi palazzi e caratteristici ponti a schiena d'asino.

Da non mancare la visita al Museo Groeninge che conserva alcuni capolavori della pittura fiamminga (van Eyck, van der Goes, Memling, David, Bosch), e la visita alla chiesa di O.-L.-Vrouwekerk che conserva la famosa Madonna con Bambino eseguita da Michelangelo Buonarroti per alcuni mercanti locali. 

A Bruges si trova uno dei più antichi beghinaggi belgi (Begijnhof), ancor oggi abitato da monache benedettine mentre a sud del beghinaggio si estende il famosissimo Minnewater, romantico specchio d'acqua sulle cui sponde passeggiare in tutta tranquillità.  

 

Arrivare a Bruges da Bruxelles è comodo: dalla stazione di Bruxelles-Midi partono due treni all'ora (direzione Knokke/Oostende) che in 1 ora circa arrivano a destinazione.

  Bruxelles

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
A passeggio per le strade di Bruxelles

Bruxelles, capitale del Paese e città multietnica e multiculturale per natura, è ricca di classiche mete turistiche e spazi verdi curatissimi (è la seconda capitale al mondo con la maggior quantità di verde per abitante). 

Spettacolare è la Grand' Place, massima espressione dell'importanza commerciale politica e culturale che la città assume nel XVIII  sec., caratterizzata da una estrema omogeneità architettonica.

Nei pressi si trova il Manneken Pis, una banale statuetta in bronzo di un bimbo che fà pipì. Sinceramente non si riesce a capire molto il perchè abbia un così spropositato successo.

Ma a Bruxelles potrete anche ammirare i magnifici esempi di art nouveau di Victor Horta: l'hotel Tassel, l'hotel Solvay, l'hotel van Eetvelde e la casa atelier dell'artista medesimo.

Tra le mete classiche, l'Atomium, costruzione in acciaio eretta per l'Esposizione universale del 1958, e raffigurante una molecola di cristallo di ferro ingrandita 165 miliardi di volte. Si raggiunge facilmente in metropolitana.

 

Alle porte di Bruxelles meritano una visita anche le serre di Laeken, periferia nord della capitale.

In stile art nouveau, ospitano specie botaniche tropicali lussureggianti e rare, ma sono aperte al pubblico solo tra fine aprile e inizio maggio.

 

  Gand/Gent

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Panorama di Gand

Affascinante città d'arte, forse un po' meno famosa di Bruges ma non per questo meno ricca di capolavori artistici, Gand è il capoluogo della Fiandra orientale e merita senz'altro una visita approfondita. Da non perdere la Cattedrale Sint Baafs (attualmente in restauro, 2007), che conserva una tra le massime espressioni della pittura fiamminga, il magnifico polittico dell'Agnello Mistico di Jan e Hubert van Eyck. Dalla cattedrale è un susseguirsi di splendidi monumenti medievali: il poderoso beffroi, torre alta 91 m, lo Stadhuis, la chiesa gotico-primitiva di Sint Niklaas, per giungere alla Graslei su cui si affacciano gli antichi palazzi sedi delle varie Corporazioni cittadine. Interessantissimo l'Het Gravensteen ossia il castello dei Conti di Fiandra, l'edificio più importante dell'epoca feudale in Belgio. Sebbene rimaneggiato, consente di farsi una chiara idea di come si doveva svolgere la vita in un antico castello: vi si possono visitare le prigioni, fare il giro del cammino di ronda, vedere gli appartamenti del conte e la sala delle udienze, per poi salire sull'imponente maschio da cui si gode una magnifica vista sulla cittadina.

Arrivare a Gand da Bruxelles è comodo: dalla stazione di Bruxelles-Midi partono due treni all'ora (direzione Knokke/Oostende) che in 40 min. circa arrivano a destinazione.

  Leuven/Louvain

Graziosa ede elegante cittadina, sede della più antica ed importante Università Cattolica belga, Lovanio è ricca di notevoli ed interessanti edifici di epoca tardo-gotica.

Tra tutti spicca per ricchezza di forme lo Stadhuis, ossia il Municipio, costruito in forme brabantine nella prima metà del 1400. A due passi, la chiesa di Sint Pieter conserva vari capolavori dela pittura fiamminga, visibili nelle cappelle radiali.

Molto suggestivo il Grande Beghinaggio, un insieme di antiche abitazioni, chiesa, campicelli attraversati da un canale che conservano intatta l'atmosfera di epoche passate.

Lovanio è considerata anche la città della birra perchè qui nasce e si produce la famosa birra Stella Artois. Gli studenti che frequentano la locale università, la sera si riversano dei numerosissimi locali che affollano la città e che espongono i loro tavolini all'aperto, rendendo l'austera cittadina un luogo estrememente giovane e animato.

La piccola statua di Fonske, alle spalle della chiesa di Sint Pieter, in origine rappresentava la Fons sapientiae, ossia l'immagine di una persona che, leggendo un libro, si versa in testa, con la mano libera, il liquido della sapienza. In realtà ormai, tutti ritengono che il liquido che la statua si versa in testa sia in realtà birra!

 

A Louven si arriva comodamente in treno da Bruxelles in circa 20 min. 

  Malines/Mechelen

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Piazza della Cattedrale

Mechelen è una bellissima cittadina che vanta monumenti di notevole interesse e che non mancherà di stupire il turista curioso ed attento.

Si visita in poche ore, ma vale la pena senz'altro di vedere la cattedrale di Sint Rombout e la sua magnifica torre, alta 97, m, iniziata alla fine del 1400 e mai terminata. L'interno, purtroppo in gran parte ricostruito dopo un devastante incendio, è solenne e meritevole di visita.

Bella anche la Grote Markt, circondata da pregevoli palazzi tra i quali spicca lo Stadhuis.

Passeggiando piacevolmente potete raggiungere l'antico beghinaggio e la sua chiesa barocca attualmente in fase di restauro.

  Tournai/Doornik

A soli 9 km dal confine francese, Tournai è famosa per la splendida cattedrale di Notre Dame risalente al XII sec., insigne esempio del romanico (navata centrale) e del gotico belga (coro), uno dei pochi edifici religiosi belgi che, per purezza di linee, meglio documenta le varie fasi dell'architettura mediovale.

Eletta patrimonio dell'Unesco, è attualmente (2007) in fase di imponenti restauri che purtroppo impediscono di apprezzarne la completa bellezza.

Alle spalle della cattedrale di apre la Grand' Place, la triangolare piazza centrale dominata dal più antico beffroi del Belgio, su cui si può salire per ammirare il panorama della città.

  Vallonia

La Vallonia è senz'altro una meta che non mancherà di attirare gli amanti della natura, ricca com'è di spazi veri, laghi e fiumi, colline cui si alternano ampie vallate, cittadine perfettamente inserite nel paesaggio, castelli ed abbazie, edifici che sono veri gioielli dell'architettura romanica e gotica. 

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati





 

Quando andare

Influenzato sensibilmente dalle masse d'aria provenienti dall'Atlantico, il Belgio è caratterizzato da inverni non molto freddi e da estati calde ma ventilate. Il periodo migliore per visitare il Belgio va da aprile ad ottobre.

A Bruxelles il mese più caldo è luglio con una media diurna di 23° C, il più freddo gennaio con temperature che vanno dai 5°C del giorno ai -1° C della notte.

A nord le temperature oscillano tra i 2° C di gennaio e i 18° C di luglio.

Inverni rigidi e nevosi nelle Ardenne.

La pioggia è distribuita durante tutto l'anno, anche se è più frequente nel periodo invernale. Nelle giornate fredde e umide, estesi banchi di nebbia ricoprono le pianure costiere e anche sui rilievi interni il cielo è spesso coperto.

 

Quanto stare

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Lungo i canali di Bruges

Una settimana è necessaria per vedere le maggiori località turistiche belghe.

Un soggiorno a Bruxelles richiede un minimo di 2-3 gg.

 

Da mettere in valigia

Anche se fa caldo, è sempre meglio che abbiate con voi qualche capo più pesante perché le variazioni climatiche possono essere sensibili e avvenire nell'arco della stessa giornata. Mettete in borsa un ombrellino pieghevole che vi tornerà utile in caso di pioggia, eventualità affatto rara. I belgi caminano sotto la pioggia senza problemi e non hanno paura di bagnarsi, ma se voi non siete abituati meglio aprire l'ombrello o indossare un impermeabile. In inverno le temperature sono più rigide, ma non fa freddissimo, quindi è sufficiente il nostro tipico abbigliamento invernale.

 

Elettricità

La rete elettrica belga è a 220 volt. Le prese sono generalmente uguali a quelle italiane, ma alcune possono essere di tipo tedesco per cui può rendersi necessario un adattatore.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Belgio) abbiamo un voltaggio di 230 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Europea a 2 poli

Francese a 2 poli con contatto di terra femmina
 
 
 

Ambasciate e indirizzi

 
Ambasciata e Consolati 
Ambasciata del Belgio in Italia Largo Monti Parioli 49, Roma
tel: 06-3609511, fax: 06-3226935
Ambasciata d’Italia in Belgio rue Claus 28, Bruxelles
tel: 2-6433850, fax: 2-6485485
sito web: ambitaliabruxelles.org
Consolato Via Dei Servi 28, Firenze
tel: 055-282094, fax: 055-294745
Consolato Viale Repubblica 13, Bologna
tel: 051-505101, fax: 051-505101
Consolato Via Raiale 305, Pescara
tel: 085-4310575
Consolato Via De Pretis 78, Napoli
tel: 081-5510535, fax: 081-5512114
Consolato Via Gentile 53/C, Bari
tel: 080-5583477, fax: 080-5580326
Consolato d'Italia Place Neujean 31, Liegi
tel: 4-2302800, fax: 4-2224972
tel 2: cell. servizio 0032 477 285929
sito web: sedi.esteri.it/liegi
Consolato d'Italia rue de Livourne 38, Bruxelles
tel: 2-5431550, fax: 2-5375756
tel 2: cell. servizio 0032 477 278680
sito web: sedi.esteri.it/conbruxelles
Consolato generale d'Italia bd. Audent 24, Charleroi
tel: 71-328650, fax: 71-308883
tel 2: cell. servizio 0032 476 221865
sito web: users.skynet.be/consolato.italia.charleroi
Consolato generale del Belgio in Italia Via Lamarmora 39, Torino
tel: 011-5805101, fax: 011-5098258
 
Turismo e Cultura 
Ufficio del Turismo delle Fiandre Grasmarkt 63, Bruxelles
tel: 2-5040390, fax: 2-5040270
sito web: www.visitflanders.com
Ufficio del Turismo Vallone e di Bruxelles rue du Marché aux Herbes 61, Bruxelles
tel: 2-5040390
sito web: www.belgique-tourisme.net
 
Sanità e Sicurezza 
Ambulanza tel: 112
tel 2: 100
Polizia tel: 101
Pronto soccorso dentistico tel: 4261026
tel 2: 4285888
Pronto soccorso medico tel: 4791818
Soccorso stradale tel: 078-152000
tel 2: 02-2879000, tel 3: 70-344777
 
 
 

Voli e come arrivare

Il mezzo più veloce e comodo per arrivare in Belgio dall'Italia è naturalmente l'aereo.

La compagnia di bandiera belga SN Brussels Airlines (www.flySN.it) consente di raggiungere Bruxelles da molte località italiane, Alitalia (www.alitalia.it) solo da Roma o da Milano (circa di 2 ore di volo da Roma).

Su Bruxelles volano anche alcune compagnie low cost con partenza da varie città italiane (Virgin Express, Ryanair, AirService Plus).


Se volete usare invece il treno, ricordate che dall'Italia non esiste alcun collegamento diretto con il Belgio (www.dbitalia.it; www.trenitalia.it).

Vi sono invece linee di pullman (www.eurolines.it) che, con partenza da varie località italiane, raggiungono Bruxelles, Liegi, Lovanio e Anversa.

 

In auto il tragitto più comodo è quello che da Milano passa per Como-passo del San Gottardo-Lucerna-Basilea-Nancy-Metz-Lussemburgo-Bruxelles (circa 1500 km).



 

Tasse di ingresso-imbarco

Le tasse di imbarco sono già comprese nel costo del biglietto aereo.

 

Spostarsi e trasporti

Voli interni

Mezzi pubblici

Il Belgio è un Paese relativamente piccolo e muoversi in treno è comodissimo in quando i treni sono frequenti, sempre in orario e a buon mercato se avrete l'accortezza di acquistare un pass (www.b-rail.be).

In particolare, chi ha meno di 26 anni può acquistare il Go Pass: sono 10 biglietti che costano complessivamente 45 euro e che sono validi per tutte le tratte. Ugualmente, coloro che hanno più di 26 anni possono acquistare il Rail Pass: sempre 10 biglietti al costo complessivo di 65 euro, validità 1 anno dal momento in cui si utilizza il primo biglietto e usabili su tutte le tratte, andata e ritorno comprese.

Sia il Go Pass che il Rail Pass sono acquistabili presso tutte le stazioni ferroviarie belghe e il loro uso è assai semplice: non vanno obliterati, ma al momento di salire in treno bisogna scrivere la data di utilizzo e la tratta in cui lo si utilizza.

Non cercate di fare i furbi facendo finta di dimenticarvene: i controllori passano sempre e, se al momento di presentare il documento di viaggio non avete ottemperato a queste semplici disposizioni, vi beccherete una bella multa.

Altra opportunità da non dimenticare: dal venerdì alla domenica si può viaggiare acquistando biglietti scontati del 45%.

Mezzi a noleggio

Altri mezzi

Può essere interessante spostarsi con la bicicletta, molto usata dai belgi.

E' possibile noleggiarla un po' ovunque, in particolare nei pressi delle stazioni.

Le piste ciclabili sono diffusissime e si può, in tal modo, girare senza pericolo sia in città che raggiungere mete vicine attraversando ampie distese pianeggianti.

Patente

E' sufficiente essere in possesso della patente di guida italiana.

Carburante



 

Hotel e pernottamento

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Tipiche case di Mechelen

Buono lo standard alberghiero belga, soprattutto per quanto riguarda gli hotel di buon livello.

I prezzi sono generalmente piuttosto elevati e a questa prassi non si sottraggono nemmeno gli alloggi fuori città (www.logis.be).

Numerosi i B&B, piccole pensioni a conduzione familiare dove potrete trovare camere confortevoli con prima colazione compresa nel prezzo (www.taxistop.be).

Spesso il bagno è in comune e altrettanto spesso è consentito l'uso della cucina per prepararsi i pasti. Il livello di pulizia talvolta lascia a desiderare e in vari B&B non è previsto il rifacimento dei letti in caso vi fermiate più di una notte.

Numerosi gli agriturismi soprattutto nelle Fiandre (Fiandre: www.hoevetoerisme.be; Vallonia: www.gitesdeswallonie.net).

I più giovani, ma non solo, potranno trovare un posto letto nei vari ostelli per la gioventù (Vallonia: wwwlaj.be ; Fiandre: www.vjh.be). In alternativa al posto letto in camerata sono disponibili anche camere doppie o familiari; la biancheria in genere viene fornita e non è necessario avere con sè il proprio sacco a pelo.

Buoni anche i campeggi, piuttosto diffusi (www.camping.be) e distinti in quattro categorie con diversi gradi di comfort.



 

Cucina e mangiare

In Belgio si mangia bene e i ristoranti sono generalmente di buon livello. Diffusissime le tavole calde e gli snack bar dove poter fare veloci spuntini soprattutto all'ora di pranzo. I belgi infatti a pranzo mangiano solo un panino, qualche tartina a base di aringhe, prosciutto o formaggio, o un'insalata mentre prediligono fare una cena sostanziosa composta da zuppa, carne e/o pesce con contorno di verdure (i famosi cavolini, l'indivia, la cicoria, cipolle, fagioli), dolce e caffè.

Immancabili le patate. Ovunque troverete venditori ambulanti di patate fritte (frites) che ve le offriranno in cartocci con l'aggiunta di un po' di maionese. Diffuso  il consumo di pesce (aringhe, anguille, sardine) e di specialità di mare tra cui spiccano ostriche e cozze, ma anche di polli allo spiedo, soprattutto a Bruxelles e dintorni.

Patatine fritte e cozze (moules) costituiscono addirittura il piatto nazionale: un po' inconsueto per i nostri gusti, ma diffusissimo e molto apprezzato dai belgi.

Tra le specialità potrete assaggiare la lievre a la bruxelloise (lepre con salmì al cioccolato) o il cinghiale delle Ardenne, oppure la fricassee liegeoise (uova al prosciutto o al lardo passate al forno).

Ottima la birra sia chiara che scura; la pils è il tipo più comune, bionda e leggera mentre le lambick sono birre ad altra gradazione alcolica. Particolare la kriek, birra con infusione di ciliegie; particolari le birre trappiste (fabbricate nelle abbazie) generalmente alcoliche e dal gusto dolceamaro.

Tra i dolci, non si può dimenticare quella che è la vera specialità belga: il cioccolato venduto sia come tavoletta che come pralines (piccoli dolci di cioccolato ripieni di crema o liquore) o come truffles (tartufi). Ma basta entrare in una qualsiasi panetteria per poter acquistare ottimi croissant, panini al cioccolato ed abbondanti fette di torte ad ottimi prezzi.

 

Moneta e cambio

Moneta ufficiale del Belgio è l'euro.

 

Le banche sono aperte dal lunedì al venerdì con orario 9-16/17.

Le carte di credito sono diffuse e accettate quasi ovunque anche per i pagamenti di importo minimo; nessun problema per l'utilizzo del bancomat.

 

Posta e telefono

Gli uffici postali sono aperti dal lunedì al sabato con orario 9-17. L'ufficio centrale di Bruxelles ha un orario più ampio restando aperto tutta la settimana dalle 8/9 alle 23.

 

Per telefonare dall'Italia in Belgio bisogna comporre lo 0032 seguito dal prefisso locale senza lo 0 iniziale e dal numero desiderato.

Per telefonare dal Belgio in Italia bisogna comporre 0039 seguito dal numero dell'abbonato.

Tessere telefoniche sono acquistabili presso gli uffici postali, le stazioni ferroviarie, alcuni giornalai e alcuni grandi magazzini.

Si può anche telefonare con chiamata a carico del destinatario digitando l' 1324.

I cellulari si possono usare ovunque senza problemi.

 

Sanità

Il Belgio non presenta alcun rischio sanitario e il livello di assistenza sanitaria è buono. Se non siete ancora in possesso della nuova tessera sanitaria, prima della partenza dall'Italia è bene farsi rilasciare il certificato sostitutivo provvisorio con cui potrete essere curati gratuitamente dal servizio sanitario belga.

Le farmacie sono numerosissime e ben fornite: non avrete nessuna difficoltà a reperire i farmaci che più vi abbisognano.

 

Sicurezza

Il Belgio è un Paese che non ha problemi in fatto di sicurezza: potete muovervi con tranquillità evitando naturalmente di frequentare le zone più periferiche e male illuminate delle città principali.

A Bruxelles, soprattutto in zona Borsa/Grand Place, nelle stazioni ferroviarie e nella metropolitana, attenzione ai borseggi.

 

Comportamenti

Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? comincia qui

 

Viaggiare con bambini

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
I personaggi dei fumetti decorano le facciate degli edifici di Bruxelles

Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? comincia qui

 

Viaggiatori disabili

Il Belgio presta grande attenzione alle persone affette da disabilità. Vi sono aeree attrezzate negli aeroporti, parcheggi riservati, rampe, hotel con camere attrezzate ecc. Tenete però presente che la maggior parte dei disabili belgi sono dotati di carrozzellle elettriche con cui potersi muovere autonomamente e che sono in grado di risalire con facilità pendenze e dislivelli che potrebbero essere invece più difficoltosi per chi si muove su una normale carrozzina.

Per maggiori info potete collegarvi a www.handiplus.be. Sia in Fiandra (www.toegankelijkreizen.be) che in Vallonia (www.wallonie.be) vi sono proposte turistiche ed itinerari dedicati ai disabili.

 

Curiosità

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Fumetti sulle case

Il Belgio si può ben considerare la patria dei grandi disegnatori di fumetti, siano essi quelli dedicati ai bambini (Puffi, Asterix, Tintin, Boule e Bill, Spirou), siano quelli dedicati ad un pubblico più adulto (fumetti di fantascienza, polizieschi, romanzeschi, umoristici). Belgi sono infatti disegnatori di grande talento come Hergè, Morris, Franquin, Walthery, Peyo. E a Bruxelles i personaggi dei fumetti si respirano per ogni dove, non sole nei fascicoli in vendita nelle edicole. Sì, perché a Bruxelles potrete perdervi nelle sale del Museo del fumetto (Centre belge del la Bande Dessinée, 20 rue des Sables), ideale punto di partenza di un percorso che poi si può snodare tra le vie della capitale alla ricerca della facciate dei palazzi su cui sono stati disegnati i fantasiosi personaggi. L'idea di riprodurre le avventure degli eroi dei fumetti agli angoli delle strade è nata nel 1991, merito di un consigliere per l'ambiente e il territorio del comune, e si è sviluppata nel corso degli anni fino ad arrivare a comprendere una quarantina di murales e statue. Alcuni sono davvero grandiosi (il disegno di Hergé dedicato a Quick et Flupke occupa oltre 100 mq di superficie), altri sono raffigurati nelle stazioni del metro, altri ancora li potrete trovare nei negozi specializzati che li vendono (a prezzi nient'affatto economici) soprattutto per la gioia dei collezionisti.

 

 

Guide e libri

 
 

Geografia e territorio

Il Belgio confina a N con l'Olanda e il Mare del Nord, a E con la Germania, a SE con il Lussemburgo, a S e ad O con la Francia.

Affacciato sul Mare del Nord con un breve tratto di costa (circa 70 km compresi tra le spiagge francesi e l'estuario olandese della Schelda), il Paese è costituito da un territorio poco esteso in gran parte pianeggiante, ondulato solo a sud verso i rilievi delle Ardenne.

La vasta pianura alluvionale che costituisce la fascia costiera corrisponde alla regione delle Fiandre mentre le regioni del Brabante e del Limburgo costituiscono la parte centrale del Belgio caratterizzata da un territorio decisamente collinare.

Le Fiandre si possono distinguere in Fiandra marittima, costituita dal bassopiano alluvionale solcato da numerosi canali e dalla fascia costiera bonificata; e in Fiandra interna, vaste pianure più asciutte che raramente superano i 20 m di altitudine.

Le regioni del Belgio centrale sono costituite da ondulate colline intensamente coltivate, da pianure sabbioso-argillose e da bassi altipiani. La regione delle Ardenne è completamente diversa ed è costituita da un vasto altipiano inciso da profondi solchi vallivi ricchissimi di giacimenti di carbon fossile.

 

I fiumi principali che lo attraversano nascono entrambi in Francia e sono la Schelda, che attraversa le Fiandre, e la Mosa il cui corso si snoda tra i rilievi delle Ardenne.

Sulle rive della Schelda sorgono le città di Bruxelles, Anversa e Gand.

Sia i fiumi principali che i loro affluenti, per la regolarità del loro regime e l'assenza di forti dislivelli costituiscono una fitta rete di canali navigabili. Numerosi anche i i piccoli bacini artificiali ottenuti sbarrando le strette valli delle Ardenne.

 

Ecologia e ambiente

Nessuno ha ancora proposto contenuti per questa parte della guida, vuoi farlo tu? comincia qui

 

Clima e meteo

Il clima belga è di tipo temperato marittimo influenzato sensibilmente dai venti freddi e umidi dell'Atlantico: piove in tutti i mesi dell'anno con uguale abbondanza.

Sul litorale le piogge sono abbastanza contenute mentre nelle Ardenne piove molto di più.

Lungo le regioni costiere il clima è più mite ma anche più umido, con estati non troppo calde ed inverni non troppo freddi mentre all'interno le escursioni termiche sono più forti.

 

Popolazione

In Belgio, le due maggiori comunità, quella francofona e quella fiamminga, convivono con ampie rappresentanze di italiani, portoghesi, turchi, marocchini. Particolarmente sostanziosa la comunità africana, concentrata soprattutto a Bruxelles, e proveniente in massima parte dalle ex colonie belghe del Congo, Ruanda e Burundi.

Consistente anche la presenza dei cosiddetti "nuovi immigrati" ossia di tutti quegli europei che si sono stabiliti in Belgio per studio o per lavoro, in seguito all'insediamento del Parlamento e della Commissione europea, delle varie Organizzazioni non governative e delle attività ad esse legate.

 

Lingua

Il Belgio ha due lingue ufficiali: il neerlandese (dialetto fiammingo) parlato da circa il 60% della popolazione e dominante nelle Fiandre, e il francese parlato da quasi il 40% della popolazione e dominante il Vallonia. Il tedesco è parlato da meno dell'1% della popolazione dei Cantoni dell'Est (provincia di Liegi).

A Bruxelles si parla sia neerlandese che francese, il bilinguismo essendo dominante nell' area metropolitana della capitale.

Tutti i belgi parlano e capiscono l'inglese, e non è raro trovare chi parla e capisce anche l'italiano.

 

Religione

La quasi totalità dei belgi è di religione cattolica. Minoranze di protestanti (anglicani, evangelici), di musulmani e di ebrei. 

 

Storia

A rigor di termini non si potrebbe parlare di una storia autonoma del Belgio prima della sua indipendenza avvenuta nel 1830-31. Ma se si guarda in generale al suo territorio, si può dire che la storia del Paese cominci intorno all'VII sec. a.C. quando queste terre furono occupate da popolazioni di celti. Dopo aver opposto resistenza alla penetrazione romana, il territorio venne romanizzato e cristianizzato (sec. II-IV) fino a che venne occupato da genti germaniche giunte da est e da Franchi e Sassoni risaliti da sud.

Tournai divenne la capitale dei Franchi salii e vi nacque la dinastia dei Merovingi. Per quattro secoli le terre dell'attuale Belgio fecero parte del regno dei Merovingi e poi di quello dei Carolingi.

Il trattato di Verdun dell'843 stabilì la divisione del territorio tra Carlo il Calvo e Lotario. Durante tutto il Medioevo si assistette ad un grande sviluppo commerciale ed economico di queste terre favorito dall'apertura delle vie commerciali orientali al seguito delle Crociate che avevano per capi grandi feudatari belgi (Goffredo di Bulgione). Nel 1337 i territori d'Oltre Schelda, Fiandra, Brabante e Hinaut si riunirono nella contea di Fiandra che accolse una delle corti tra le più lussuose e culturalmente aperte d'Europa. Alla fine del XV sec. i Paesi Bassi tornarono nell'orbita dell'impero germanico, all'epoca il più vasto d'Europa: Carlo V (nato a Gent) unificherà Belgio ed Olanda nelle 17 province dei Paesi Bassi mentre nel corso del XVI sec. lotte religiose e occupazione militare spagnola contribuirono a determinare la scissione tra le province riformate fiamminghe e le province cattoliche fiamminghe e valloni. Da allora tale divisione divenne definitiva. Le province del nord vivranno nell'orbita germanica, quelle del sud nell'orbita cattolica della Spagna, diventando, nel corso del XVII sec. campo di battaglia tra Asburgo e Borboni. Nel 1713, con il trattato di Utrecht i Paesi Bassi cattolici passarono dalla Spagna all'Austria.

 

Dopo la parentesi napoleonica, nel 1815 a Vienna le grandi potenze firmavano l'atto di nascita dei Paesi Bassi comprendenti Belgio, Olanda e Lussemburgo, governati da Guglielmo I d'Orange-Nassau. Nel 1830, i mai risolti dissidi tra fiamminghi e valloni esplosero nella rivoluzione e l'anno successivo saliva al trono Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Gotha.

Nel 1839 anche l'Olanda riconobbe l'indipendenza del Belgio. Nel nuovo stato i problemi non mancavano: l'organizzazione dell'istruzione, riforma del sistema elettorale, pessime condizioni di vita urbane, problemi linguistici.

Durante la Prima Guerra Mondiale, nonostante il Paese si fosse proclamato neutrale venne invaso dai tedeschi che vi operarono un' occupazione brutale. La neutralità belga venne nuovamente violata durante la Seconda Guerra Mondiale: le forze nazionali, unitamente a quelle anglo francesi vennero travolte e il re Leopoldo III fu costretto a firmare la resa incondizionata. Accusato di disfattismo, alla fine della guerra il re venne esiliato potendo far ritorno al suo Paese solo nel 1950 per poi, a breve, abdicare in favore del figlio Baldovino. Nel 1948 nacque il Benelux e il Belgio entrò a far parte di ONU e NATO.

Negli anni '60 il Belgio abbandonò le sue colonie africane che conquistarono così l'indipendenza. Nel 1971 diventa uno stato federale.

 

Costituzione

Il Belgio è retto da una monarchia costituzionale ereditaria cui sono conferiti molti poteri: il re dà l'incarico di formare il governo, nomina i ministri, promulga le leggi. I suoi atti hanno effetto solo se controfirmati dal primo ministro, che se ne assume la responsabilità. In Belgio la monarchia è molto più potente di quanto la lettera della Costituzione lasci intendere.

In teoria il re belga ha gli stessi poteri che in Italia ha il Presidente della Repubblica; in pratica, essendo la Corona uno dei rari simboli dell'unità del Paese lacerato dalle tensioni tra i fiamminghi di lingua neerlandese al nord, e i valloni di lingua francese al sud, il suo potere diventa un potere reale.

Il re incontra privatamente con regolarità tutti gli esponenti del mondo politico, economico, finanziario e culturale, raccoglie confidenze e segreti, orienta, suggerisce, influenzando quindi in maniera determinante la stessa formazione dei governi. Ma adesso questo sistema vacilla e, a fronte anche di alcuni scandali che hanno investito la famiglia reale, negli ultimi tempi solo la metà dei fiamminghi giudica necessaria l'esistenza della monarchia. Sotto le spinte della comunità fiamminga, sempre più dichiaratamente separatista, il Belgio è diventato, nel 1993, uno Stato federale composto da tre Comunità e tre Regioni. Di conseguenza, i poteri decisionali non sono di esclusiva competenza del governo e del parlamento federali, ma sono esercitati in modo indipendente dalle diverse entità comunitarie e regionali.

Nella primavera 2007 il nuovo parlamento ha dovuto riesaminare alcuni articoli della Costituzione e discutere sull'autonomia delle regioni e i poteri della Corona.

Il Parlamento federale è composto dal Senato (formato da 71 membri più i figli maggiorenni del re che sono senatori di diritto) e dalla camera dei Rappresentanti (composta da 150 membri che restano in carica 4 anni).

Attuale re del Belgio è Alberto II della Casa di Sassonia-Coburgo-Gotha, salito al trono alla morte del fratello Baldovino, che regna assieme alla moglie Paola Ruffo di Calabria, discendente della nobiltà italiana.

 

Situazione politica

Dopo lo scontro tra valloni e fiamminghi del 1968 che provocò una grave crisi di governo, il Belgio divenne uno stato federale del 1971. Si dovette però aspettare il 1989 per veder approvata la legge sul decentramento che trasferì diverse competenze del governo centrale alle amministrazioni regionali e alle comunità linguistiche.

Nel 1992 il Paese ratificò il trattato di Maastricht confermando il suo impegno a favore della cooperazione europea. L'anno successivo venne completato il processo di decentramento e una nuova costituzione dichiara che il Belgio è uno stato federale composto tra tre regioni: Bruxelles, Fiandre e Vallonia.

Nelle Fiandre i sentimenti autonomisti, quando non dichiaratamente separatisti, diventano ogni giorno più forti. I politici fiamminghi premono per una riforma che dia maggiore autonomia alle regioni e alle comunità che costituiscono lo stato federale, ma qualcuno vuole approfittarne per rimettere in discussione anche i poteri costituzionali del re. Il re è anziano e dovrebbe succedergli il principe Philippe, ma molti ritengono che non abbia le qualità necessarie a gestire una realtà complessa e politicamente delicata come quella belga.

Nei primi anni del 2000 sono state approvate diverse e controverse riforme di grosso impatto sociale: la regolamentazione legislativa dell'eutanasia, il riconoscimento civile delle unioni tra omosessuali, giuridicamente equiparate ai matrimoni tradizionali.

 

Economia

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Bruxelles: Atomium

Dopo le enormi distruzioni provocate dalle due Guerre Mondiali, il Belgio ha ricostruito il proprio apparato produttivo nazionale realizzando un'originale integrazione economica con Olanda e Lussemburgo uniti nel Benelux.

Solo il 2% della popolazione è impiegato nell'agricoltura, spesso addirittura solo part-time (fenomeno praticato da molti dipendenti dell'industria che risiedono in piccoli centri). Solo un quarto del territorio risulta regolarmente coltivato; ciò nonostante il Belgio ha migliorato la propria produttività puntando molto sulla meccanizzazione e modernizzazione delle teciche agricole.

Prevalgono i cereali, la barbabietola da zucchero, i legumi, le patate e il luppolo.

Sviluppato l'allevamento di bovini e suini. Modesta l'attività peschereccia.

Grande produttore di carbone nel secolo passato, attualmente il Belgio vede una netta diminuzione dello sfruttamento dei suoi giacimenti a causa della chiusura di molti centri, degli alti costi e della forte concorrenza degli idrocarburi. Irrilevanti le risorse di ferro, metano e fosfati. Importante l'industria metallurgica, meccanica, elettronica, elettrotecnica, chimica, alimentare, tessile, calzaturiera e dell'abbigliamentio. Anversa è uno dei centri mondiali della lavorazione e del commercio dei diamanti.

L'economia del Belgio si basa prevalentemente su attività industriali e commerciali. Il settore terziario costituisce il 75% del PIL e ha largamente superato il secondario. Questo sviluppo è parzialmente dovuto alla presenza a Bruxelles delle sedi internazionali della UE che hanno favorito la nascita di numerose agenzie ed imprese di servizi e un'enorme apertura con il commercio estero.

Fin dal passato rinomato polo commerciale, il Belgio deriva dal commercio oltre il 20% del suo PIL

 

Festival e tradizioni

Il Belgio è ricco di manifestazioni folcloristiche alcune delle quali affondano le proprie origini nel lontano medioevo.

Ad esempio, l'Ommegang (Bruxelles, primo giovedì e primo venerdì di luglio) è una processione che si tiene ininterrottamente dal 1348. Nata come processione religiosa, ben presto divenne una sfilata delle corporazioni cittadine. Ancor oggi si può assistere alla sfilata di figuranti in costume, esibizioni circensi e di gruppi usicali.

Il 9 agosto, sempre a Bruxelles, si tiene invece il Meiboom (albero della gioia), a ricordo di una scaramuccia che vide la vittoria di un gruppo di giovani della città contro un gruppo rivale di Leuven. Sempre ad agosto, ogni due anni, viene realizzato il Tappeto di fiori, con centinaia di begonie a colorare e rallegrare la splendida Grand'Place. 

Celebre è il carnevale di Binche, che si rifà alle ricche feste in costume organizzate in onore del re di Spagna Carlo V e Filippo II. Caratteristico anche il Carnevale di Stavelot (metà Quaresima), animato dai Blancs Moussis, persone mascherate vestite di bianco. Sfilate in costume e balli in strada anche ad Ostenda, Malmedy e Aalst.

A maggio si può assistere alla Processione del S. Sangue (Brugge/Bruges) o a quella dei Penitenti di Veurne, o ancora a quella del carro d'Oro di S. Waudru Mons (domenica dopo Pentecoste).

Sempre a Brugge/Bruges interessanti il Festival del cioccolato (aprile), un'occasione da non perdere per gli amanti del dolce alimento, il Festival delle sculture di sabbia (agosto, prima metà di settembre), e il Festival delle sculture di ghiaccio (novembre-gennaio). Tra luglio ed agosto a Brugge si tiene anche il festival Musica antiqua, con un ricco calendario di eventi dedicati alla musica barocac rivisitata in chiave moderna.




Altre guide di questo continente:












sito premiato ItaliaWebStar
   

Invia le tue foto

Possiedi qualche bella immagine di questo Paese e vorresti che venisse pubblicata su questo sito?

Per inviare le tue immagini
iscriviti!

Per maggiori informazioni
guarda qui