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Guida Corsica
Autori: www.iMondonauti.it
Il famoso pittore Henri Matisse, al suo arrivo in Corsica scrisse: "Sbalordito, ecco come mi sento. Tutto risplende, tutto è colore, tutto è luce."
Quale miglior biglietto da visita per l'isola? Di fatto, la Corsica non delude nè il turista che viene qui a trascorrere le sue vacanze non allontanandosi dalla spiaggia nè il viaggiatore più curioso che troverà panorami estremamente vari sia montani che marini, fauna e flora uniche, una cultura originale, una popolazione ospitale ma fiera ed indipendente, dei sapori ancora legati alla terra, una storia millenaria. Senza dimenticare che la Corsica è una delle mete più adatte per gli amanti dello sport sia d'acqua (kayak e canyoning, nuoto e barca a vela, immersioni e windsurf) che di terra (trekking e ciclismo, scalate e sci) o d'aria (parapendio e volo).
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
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Quando andare
I periodi migliori per visitare la Corsica sono i mesi primaverili ed estivi; in particolare, gli amanti del trekking apprezzeranno maggio, giugno e settembre quando non fa troppo caldo e la vegetazione è nel pieno splendore.
Novembre è il mese più piovoso mentre a dicembre non sono rare le nevicate: potrebbe essere l'occasione per sciare in zone incantevoli molto meno battute delle tradizionali stazioni sciistiche.
Le temperature, lungo le coste, variano dai 36° C dell'estate ai 7° C dell'inverno con temperature più alte al nord piuttosto che al sud.
Ora
La Corsica ha la stessa ora dell'Italia, sia in estate che in inverno.
Burocrazia e visti
Dal 1° gennaio 2000 i cittadini provenienti dall'area Schengen (ossia dagli Stati che fanno parte dell'Unione Europea) e quindi anche i cittadini italiani, non sono sottoposti a controlli sistematici al momento del loro ingresso in Francia. Poiché però controlli individuali sono sempre possibili si consiglia di portare comunque con sé il passaporto o la carta d'identità validi; con questi documenti è consentito un soggiorno massimo di 3 mesi.
Vaccinazioni
Non è richiesto alcun tipo di vaccinazione.
Da mettere in valigia
Abbigliamento comodo ed informale adatto alla zona che si andrà a visitare (più "da montagna" per l'interno, tipico da mare se si soggiorna lungo il litorale) con qualche capo più tecnico adatto ad eventuali sport che si vogliano praticare. Non dimenticate un adattatore per la corrente.
Elettricità
La corrente elettrica è a 220 volt, le prese sono del tipo standard europeo.
É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese ( Corsica) abbiamo un voltaggio di 220/125 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:
Indirizzi utili
tel: 02867376, fax: 02874687
sito web: www.quiCorsica.it
tel: 0112303556
sito web: www.Corsica.it
tel: 21244983
tel 2: 21230330
tel: 21693957, fax: 21693957
tel: 21237747
sito web: www.visitCorsica.com
tel: 21561419
tel: 21561600
tel 2: 21224009, tel 3: 21224900
tel: 2124251
tel 2: camera iperbarica, tel. 21234765
Quanto stare
In una settimana si riesce a vedere solo una parte ridotta della Corsica, ma può essere sufficiente per farsene un'idea. Due settimane consentono senz'altro una visita più approfondita e concedono anche l'opportunità di fermarsi presso qualche spiaggia.
Come arrivare
Non esistono voli di linea diretti tra l'Italia e la Corsica, ma solo tra Francia e Corsica (www.airfrance.com; ccm-airlines.com). Se volete arrivare in Corsica in aereo dovrete quindi far scalo in territorio francese: lo scalo più conveniente è quello di Nizza che potrete raggiungere da Milano, Roma, Venezia, Bologna, Firenze e Napoli (www.alitalia.it o qualche volo low cost e poi Air Littoral, tel. 33 (0) 803834834 oppure www.ccm-airlines.com). In alternativa potete partire anche da Marsiglia o da Parigi (che potrete raggiungere con qualche volo low cost particolarmente conveniente).
Durante la stagione estiva (in genere da aprile ad ottobre) numerosi charter consentono invece di raggiungere l'isola con partenza da varie città francesi.
Il tragitto più breve via mare dall'Italia alla Corsica è quello tra Livorno e Bastia collegate regolarmente in circa 2 ore di viaggio in nave, in 4 ore dal traghetto adibito al trasporto auto (www.corsica-ferries.it; www.mobylines.it, www.sncm.fr).
In estate il numero delle corse aumenta ed è possibile raggiungere la Corsica partendo anche da Genova (6 ore e 30 min.; www.mobylines.it), Piombino (3 ore e 30 min.; www.mobylines.it; www.corsica-ferries.it), Savona (www.corsica-ferries.it), La Spezia (Happy Lines, tel. 0187564530) e Napoli (www.medmargroup.it), oppure da Porto Torres (www.cmn.fr; www.sncm.fr), Santa Teresa di Gallura (Saremar, tel. 199123199; www.mobylines.it; www.corsicaferries.com; durata del viaggio 1 ora circa) e Palau.
Da Nizza partono giornalmente (www.sncm.fr) corse per Calvi/Ile Rousse, Ajaccio, Bastia, Porto Vecchio.
Traghetti anche da Marsiglia e Tolone per Bastia , Porto Vecchio, Ajaccio, Propiano e altre località turistiche. Ovviamente, qualora vogliate viaggiare in alta stagione, sarà bene che prenotiate il vostro traghetto con largo anticipo: avrete la certezza del biglietto e potrete accedere a tariffe particolarmente vantaggiose.
Tasse di ingresso-imbarco
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Cosa vedere e cosa fare
Le opportunità che offre la Corsica sono davvero molteplici: visita delle città storiche (Ajaccio, Bonifacio, Bastia, Corte, Calvi), giro del litorale con soggiorno in qualche località turistica di mare, scoperta dell'interno montuoso dell'isola.
Potendo dare necessariamente solo delle indicazioni di massima segnaliamo alcune tra le più belle spiagge sia di sabbia che di scoglio (partendo da nord e scendendo a sud): Nonza (piccoli sassi e sabbia nera), Saleccia (sabbia rosa), Ostriconi (sabbia fine), Ficajola (caverne, rocce basaltiche e acqua blu), Arone (sabbia, ideale per lo snorkeling), Porticcio (sabbia e acque caraibiche), isola di Lavezzi (baie e rocce granitiche, ideale per lo snorkeling), Rondinara (sabbia bianca e mare turchese), Santa Giulia (sabbia bianca), Palombaggia (affollata). Imperdibili anche Pertusato (sabbia finissima e mare cristallino ) e la spiaggia di Piantarella (ampia mezzaluna delimitata da roccia granitica molto frequentata dagli amanti del windsurf).
Da non perdere anche una visita di Cap Corse (il "dito" della Corsica) fino all'estremità del capo dove, dal mulino Mattei, è possibile scattare splendide foto panoramiche.
Se amate la natura non perdetevi la Riserva naturale della Scandola, l'unica Riserva europea sia marina (1000 ettari) che terrestre (919 ettari), ricchissima di fauna e flora o il Parco naturale regionale della Corsica (www.parc-naturel-corse.com), parco marino e di montagna al tempo stesso. Vasto oltre un terzo dell'isola passa da montagne che superano i 2000 m a coste selvagge e golfi magnifici. Al suo interno si trova la foresta di Vizzavona, molto amata dagli escursionisti.
I più esperti ed allenati potranno intraprendere il famoso GR20, il sentiero più famoso della Corsica lungo circa 200 km e percorribile in circa 2 settimane in 16 tappe della durata di 5-8 ore ciascuna. Molte tappe sono piuttosto impegnative e richiedono un buon allenamento: non sopravvalutate le vostre capacità!
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Come spostarsi
Voli interni
In Corsica non esistono voli interni, quindi il mezzo migliore per spostarsi è l'automobile.
Mezzi pubblici
Gli autobus collegano le città principali e anche vari centri minori ma non sono molto frequenti e spesso nemmeno diretti. E' difficile indicare percorsi e tariffe perchè entrambi vengono modificati e aggiornati di anno in anno. I biglietti si possono acquistare direttamente dal conducente.
La rete ferroviaria (www.chemindefercorse.free.fr) collega Bastia ad Ajaccio passando per Corte (circa 3 ore e mezzo ore di viaggio), nei cui pressi (Ponte Leccia) si stacca un ramo secondario che serve Calvi (Ponte Leccia-Ile Rousse-Algajola-Calvi).
Muoversi con il treno è un modo eccezionale per andare alla scoperta della Corsica perchè quella corsa è una delle ferrovie più scenografiche del mondo e consente di avere vedute uniche in quanto passa per punti inaccessibili ad altri mezzi di trasporto.
Durante il periodo estivo vengono organizzati anche treni speciali per i turisti.
Mezzi a noleggio
Salvo alcune eccezioni (ad es. Bastia-Ajaccio e alcuni tratti meglio curati lungo la piana orientale tra Bastia e Porto-Vecchio e tra Aleria e Corte), la maggior parte delle strade interne sono tortuose, strette, con il fondo stradale non perfetto, spesso prive di banchine ed adeguate protezioni; molte sono vere e proprie strade di montagna con strapiombi.
Lungo la costa il tratto peggiore è forse quello tra Galeria e Porto dove, specialmente viaggiando verso sud, bisogna fare attenzione incrociando altri veicoli perché tra la strada ed il vuoto c'è solo un muretto di pietra alto circa mezzo metro.
Estremamente suggestive dal punto di vista paesaggistico le strade corse richiedono quindi prudenza e tempi di percorrenza sempre piuttosto lunghi: calcolate in media una percorrenza di 30 km/h qualunque sia il tipo di strada con ulteriori rallentamenti in prossimità dei centri abitati.
Non è raro anche dover attraversare guadi asfaltati per raggiungere qualche paese, passaggi che diventano intransitabili alla prima piena del torrente che attraversano e spesso isolano per giorni diverse località.
Fate attenzione a capre e maiali che potrebbero invadere la carreggiata in quanto lasciati liberi di muoversi a piacimento.
Altri mezzi
La Corsica è il paradiso di coloro che amano spostarsi con la mountain bike (il noleggio costa circa 15 euro al giorno) o semplicemente a piedi.
In quest'ultimo caso, qualora prevediate trekking particolarmente impegnativi potete anche decidere di far trasportare i vostri bagagli da asini da trasporto (La ferme aux anes, Giuncaggio, fax 04-95488206; Asinu de Campitello, Olmeto, tel. 06-03289200; Balagn'ane, Olmi Cappella, fax 04-95618088).
Se poi volete togliervi lo sfizio di vedere la Corsica dall'alto è possibile prenotare un giro all'aeroporto di Ajaccio o di Figari oppure effettuare escursioni in quadriposto con partenza da Bonifacio, Porto Vecchio e San Nicolao.
Patente
E' sufficiente la patente di guida italiana.
Carburante
Dormire
Trovare alloggio in Corsica generalmente non è un problema a patto di evitare le zone di maggior afflusso turistico e l'altissima stagione. Nel periodo estivo infatti le strutture ricettive diventano insufficienti soprattutto lungo i litorali ed è necessario quindi prenotare con anticipo.
Vi sono possibilità di alloggio per tutte le tasche: dagli hotel di livello medio (non ci sono hotel di lusso) ai villaggi e alle confortevoli pensioni, dagli appartamenti in affitto agli ostelli, ai campeggi organizzati abbastanza economici anche se spartani e non sempre con servizi pulitissimi.
A questo proposito meglio scegliere i campeggi con almeno 3 stelle: la differenza di prezzo è minima ma i servizi sono migliori. Mediamente si spendono circa 10-13 euro al giorno per persona comprensivi del posto macchina.
Un buon consiglio, se prenotate una camera doppia in un hotel, è quello di assicuravi anticipatamente se il costo è a camera o a persona e se è compresa o meno la prima colazione.
Mediamente si spendono 50-80 euro in bassa stagione, 80-130 euro in alta. Se invece optate per il pernottamento in camere in case private potete contattare Gite de France Corse (tel. 04-95100614 o Chambres d'agricultures (tel. 04-95292600 per il sud della Corsica, tel. 04-95328440 per l'Alta Corsica).
Se siete amanti del trekking la cosa migliore è prevedere di prenotare un alloggio di tappa telefonando al Parc naturel regional de la Corse (tel. 04-95517900).
Mangiare
La cucina corsa è ricca di piatti saporiti: zuppe di pesce, piatti di carne , salumi, formaggi. Numerosi i piatti a base di castagne: la polenta dura, i nicci (una specie di gallette), le frittelle, la carne di cinghiale cotta nel vino con salsa di castagne. Ottimi i vini tra cui il Patrimonio e il Cap Corse. Da assaggiare la birra Pietra fatta con le castagne. e la grappa di castagna, prodotta in quantità limitata.
In Corsica i costi sono piuttosto alti: come in Italia c'è chi approfitta spudoratamente del fatto che una località turistica debba essere necessariamente un posto dove un gelato o una bottiglia d'acqua costa il triplo-quadruplo di quanto si spenderebbe al supermercato. Pertanto, se volete risparmiare qualcosa, fate gli acquisti proprio al supermercato e cucinate voi. Tra l'altro i market dei campeggi sono aperti a tutti e quindi possono risultare comodi come fonti di approvvigionamento.
Posta e telefono
Per telefonare dall'Italia in Corsica bisogna comporre lo 0033 seguito dal numero desiderato senza lo 0 iniziale. Per telefonare dalla Corsica in Italia bisogna comporre 0039 seguito dal numero dell'abbonato; per telefonate con chiamata a carico del destinatario bisogna digitare lo 00 attendere il segnale, comporre il 3339 e seguire le indicazioni registrate oppure comporre lo 0080039390001 (Italy Direct). Le chiamate sia nazionali che internazionali (cabine telefoniche con la scritta International) possono essere effettuate presso i numerosi telefoni che funzionano con le schede telefoniche prepagate acquistabili dai tabaccai, nelle edicole o negli uffici postali. Per le chiamate interurbane è necessario digitare il numero dell'abbonato preceduto dal prefisso compreso lo 0. I cellulari italiani funzionano regolarmente.
Moneta e carte di credito
Moneta ufficiale della Corsica è l'euro.
Le banche sono aperte con orario 9-11, 13-16.30 dal lunedì al venerdì, il sabato solo la mattina.
Le carte di credito sono ormai accettate quasi ovunque, qualche difficoltà si potrà avere negli alberghi di categoria più bassa o nelle zone meno turistiche. Con le carte di credito si possono ottenere anche anticipi in contante presso gli sportelli automatici che sono in funzione 24 ore al giorno.
Sportelli bancomat si trovano in tutte le grandi città, ma nei centri più piccoli sarà meglio avere con sè denaro contante.
Sanità
La Corsica non presenta particolari rischi sanitari. I cittadini italiani hanno diritto all'assistenza gratuita negli ospedali presentando il tesserino sanitario italiano.
Sicurezza
Non è segnalato alcun problema degno di rilievo.
Comportamenti
Nella foresta di Valdu Niellu e in quella di Aitone vivono allo stato selvatico molti maiali. Non sono pericolosi, ma non lasciatevi tentare da dar loro da mangiare: sono estremamente voraci e vorranno mangiare tutto quello che avete con voi. Evitate quindi i pic nic con i cibi in bella mostra e di dar loro da mangiare con le mani perchè potrebbero mordere.
Viaggiare con bambini
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Viaggiatori disabili
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Curiosità
L'emblema ufficiale della Corsica è costituito da una testa di moro cinta da una bandana. Già presente in alcuni documenti aragonesi e simboleggiante, fin dai tempi delle Crociate, la vittoria sugli infedeli, fu adottato ufficialmente da Pasquale Poli, ma con una indicativa modifica: la bandana, che prima il moro aveva sugli occhi, adesso era appoggiata sulla fronte a testimonianza che "i corsi vogliono vedere chiaramente...Non si dirà che temiamo la luce".
Link utili
www.corsica.cx
www.corsica.net/corsica/it/index.htm
www.parc.naturel.corse.com
www.visit-corsica.com
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Guide e libri
Geografia e territorio
Con i suoi 8681 kmq la Corsica è la quarta isola del Mediterraneo.
Solo i 12 km delle Bocche di Bonifacio la separano, a sud, dalle coste della Sardegna mentre ben 170 km dista dal litorale francese (Costa Azzurra). Benchè abbia 1300 km di sviluppo costiero e circa 300 km di spiagge, la Corsica ha un territorio prevalentemente montuoso con cime che superano facilmente i 2000 m (il monte Cinto, che è il più alto dell'isola raggiunge i 2706 m) e una breve fascia pianeggiante lungo la costa orientale (foce del Golo e piana di Aleria).
Nella Corsica di nordest si stende la zona di media montagna che forma una penisola distinta, il Cap Corse.
Ricca di laghi, stagni e corsi d'acqua (i fiumi hanno carattere prevalentemente torrentizio), l'isola è famosa per la varietà dei suoi paesaggi che alternano coste alte ed articolate, vasti golfi, spiagge incantevoli, pittoresche cittadine.
Clima
Il clima è spiccatamente mediterraneo, simile a quello della Toscana occidentale e della Liguria, con estati calde e secche ed inverni miti e piovosi lungo le coste, più freddi e nevosi sulle montagne dell'interno.
Da giugno ad ottobre non piove quasi mai e le temperature possono raggiungere facilmente i 30°-36° C ; più piovosi i mesi autunnali ed invernali ma le temperature restano sostanzialmente miti e non scendono praticamente mai sotto lo zero.
La Corsica è molto battuta dai venti: predominano il grecale, lo scirocco (costa orienatale) e il libeccio (costa occidentale) e, nella regione di montagna, il muntese.
Ecologia e ambiente
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Popolazione
Abitata da 275.000 persone, non si può dire che la Corsica sia densamente abitata anzi, è la meno popolata delle grandi isole del Mediterraneo. L'80% della popolazione vive ad Ajaccio o a Bastia e, di conseguenza, è facile comprendere come circa il 40% dei comuni corsi abbia meno di 100 abitanti! Moltissimi corsi (800.000) sono espatriati e circa l'8% della popolazione non è autoctona: marocchini, italiani, portoghesi che generalmente lavorano nell'agricoltura o nell'edilizia.
Lingua
Lingua ufficiale della Corsica è il francese, ma il Corso è la lingua regionale, che viene insegnato nelle scuole di ogni ordine e grado e, per le sue affinità con alcuni dialetti italiani, l'italiano è compreso senza difficoltà.
I dialetti della Corsica si possono suddividere in due gruppi separati grosso modo dalla catena montuosa che taglia l'isola: nella parte nordorientale (Cap Corse, Bastia, Aleria, Corte e Balagna) si parla il cismontano (supranacciu), una variante del corso che risente di di forti influssi toscani; nella parte sudoccidentale (Ajaccio,Vico, Sartena e Bonifacio) si parla invece l'oltremontano (suttanacciu) che risente dei dialetti sardi come il sassarese e il gallurese.
Religione
La religione predominante è quella cattolica.
Storia
Abitata fin dall'epoca neolitica, poi porto dei Focesi (VI sec. a.C.) e quindi, assieme alla Sardegna, parte della regione romana Sardinia (III sec. a. C.), la Corsica passò dalle invasioni barbariche agli attacchi dei pirati saraceni per diventare dominio della città di Pisa fino alla fine del 1200.
Nei secoli successivi l'isola, a causa della sua posizione strategica, divenne preda delle ambizioni dei Genovesi, degli Aragonesi e dei francesi per arrivare alla Guerra per l'indipendenza solo nel 1729.
Due anni dopo, sotto la guida di Pasquale Poli, i corsi trovarono la spinta necessaria per unirsi contro il nemico e vincerlo. Durante il Governo della Nazione corsa, di cui Poli fu Generale, vennero avviate importanti riforme che favorirono lo sviluppo non solo militare e mercantile, ma anche economico, sociale e culturale dell'isola.
Nel 1769 i francesi posero fine al Governo della nazione corsa e la Corsica, entrata a far parte ufficialmente del territorio francese fin all'inizio della Rivoluzione francese, subì un processo di sempre maggiore francesizzazione ad opera del suo più famoso figlio: Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 1769).
Ad un'iniziale sviluppo economico e demografico dell'isola seguì , nel XIX sec., una forte ondata migratoria (in Francia, Algeria, Caraibi, Indocina).
Solo a partire dagli anni Cinquanta-Sessanta del secolo passato, a seguito delle grandi opere di bonifica intraprese dalla Francia e dello sviluppo turistico, la Corsica cominciò ad essere nuovamente vista come fonte di ricchezza: coloro che erano emigrati tornarono in patria e molti stranieri cominciarono ad investire nell'isola. Il fatto però che solo una piccola parte (20%) della attività legate al turismo fossero in mano corsa fece sì che nascesse un forte movimento di dissenso culminato nella formazione del Fronte di Liberazione nazionale corso, autore di alcuni attentati verso imprese straniere. La Francia, di fronte a queste minacce, concesse all'isola maggiore autonomia mentre il dialetto corso ebbe dignità di insegnamento nelle scuole e Corte ridivenne sede universitaria.
Costituzione
La Corsica fa ufficialmente parte del territorio francese. Dal 1982 gode però di uno statuto speciale.
Amministrativamente è divisa in due Dipartimenti: la Corsica settentrionale con capoluogo Bastia e la Corsica del Sud con capoluogo Ajaccio. Ad Ajaccio ha sede l'Esecutivo e l'Assemblea di Corsica.
Il Prefetto governa l'isola direttamente per conto del governo centrale.
Situazione politica
Solo a partire dal 1960, a seguito delle grandi opere di bonifica intraprese dalla Francia e dello sviluppo turistico, la Corsica cominciò ad essere nuovamente vista come fonte di ricchezza: i corsi che erano emigrati tornarono in patria e molti stranieri cominciarono ad investire nell'isola. Il fatto però che solo una piccola parte (20%) della attività legate al turismo fossero in mano corsa fece sì che nascesse un forte movimento di dissenso verso quella che era vista come una vera e propria colonizzazione straniera e che, nel 1973, si formasse il Fronte di Liberazione nazionale corso, autore di alcuni attentati verso imprese straniere. La Francia, di fronte a queste minacce, concesse all'isola maggiore autonomia mentre il dialetto corso ebbe dignità di insegnamento nelle scuole e Corte ridivenne sede universitaria (lo era già stata ai tempi di Poli).
Ancor oggi movimenti politici autonomisti rivendicano l'indipendenza dell'isola ma la maggior parte della popolazione sembra preferire senz'altro una larga autonomia all'indipendenza.
Economia
Prima dell'avvento del turismo l'organizzazione economica della Corsica si basava essenzialmente sull'agricoltura e sull'allevamento.
Attualmente rivestono una certa importanza vigneti, frutteti (clementine) e castagneti.
L'industria è poco sviluppata, vi sono piccole industrie soprattutto intorno a Bastia.
Il turismo fa senz'altro la parte del leone anche se solo il 20% delle attività ad esso legate è in mano corsa; alle imprese straniere si rimprovera soprattutto il mancato reinvestimento, nell'isola, dei proventi derivanti dal turismo medesimo.
Festival e tradizioni
Molte sono le feste e le manifestazioni che si tengono in Corsica durante l'anno. Qui, necessariamente, ne ricorderemo solo alcune: le processioni del Venerdì Santo (Sartene e Erbalunga), la festa di S. Erasmo, patrono dei pescatori (6 giugno a Bastia, Ajaccio, Calvi e Bonifacio), le Giornate napoleoniche (13-15 agosto ad Ajaccio), l'Arrivo del governatore (metà luglio a Bastia), la Festa della Natività della Madonna (8 settembre a Bonifacio), il Festiventu, la festa dedicata al vento (ultima settimana di ottobre a Calvi), la Fiera della castagna a Bocognano (primo weekend di dicembre).
Diversi festival sono dedicati alla musica polifonica corsa, riscoperta e particolarmente apprezzata.
Feste nazionali: 1 gennaio, Pasqua e Lunedì di Pasqua, 1 e 8 maggio, Ascensione, Pentecoste, 14 luglio, 15 agosto, 1 e 11 novembre, 25 dicembre.
Altre guide di questo continente:
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