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Croazia

 

 

 

 

 

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Autori: Flavia Daneo, Gian Andrea Pagnoni

Aggiornamenti di: Gian Andrea Pagnoni 

Dopo le tragedie e gli orrori vissuti durante gli anni della guerra, la Croazia sta velocemente cercando di recuperare tutti i requisiti necessari per tornare ad essere un luogo dove il turista possa trovare non solo belle spiagge ed acque cristalline a prezzi mai eccessivi, ma anche splendide testimonianze di epoche passate a cominciare dalle pittoresche cittadine della costa istriana, dall'evidente impronta veneziana, per arrivare a Dubrovnik, la "perla dell'Adriatico", fiera Repubblica marinara che resistette a turchi e veneziani, ma che fu duramente colpita dalle distruzioni della guerra degli anni Novanta subendo indicibili danni al suo patrimonio artistico. Oggi l'antica Ragusa, magnificamente restaurata, è la migliore testimonianza della volontà di questa terra di costruirsi un futuro sereno e di tornare ad essere solo il luogo dove "il sole affonda nel mare".


 

Passaporto e visto

Per entrare in Croazia al cittadino italiano è sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio o il passaporto valido.

Per i minori accompagnati dai genitori basta il certificato di nascita rilasciato dal Comune di residenza e convalidato dalla Questura competente.

E' sufficiente la carta d'identità anche a chi, diretto a Dubrovnik, deve attraversare il territorio bosniaco; in questo caso e se si viaggia in auto, oltre alla carta d'identità valida per l'espatrio è necessario avere con sè anche la carta verde (non richiesta invece per la Croazia).

Attenzione:  la carta di identità cartacea con validità rinnovata mediante apposizione di timbro sul retro del documento è accettata mentre le Autorità di frontiera croate non consentono l’accesso nel Paese ai viaggiatori in possesso di carta di identità elettronica con certificato di proroga (cedolino cartaceo di proroga di validità del documento). Si raccomanda in tal caso di utilizzare altro tipo di documento (passaporto), onde evitare il respingimento alla frontiera.

 

Chi entra in Croazia guidando un auto non di sua proprietà è bene abbia con sè una delega del proprietario dell'automobile.

 

Entro 48 ore dall'ingresso in Croazia, dovete registrarvi presso i locali organi di Polizia. Tale procedura è solitamente svolta dalle strutture alberghiere; qualora alloggiate presso privati accertatevi che provvedano alla registrazione.

 

Vaccinazioni

Non è richiesto alcun tipo di vaccinazione.

 

Cosa vedere

La Croazia può genericamente essere divisa in due parti: il nord, dall'Istria (Pola, Parenzo, Rovigno), isole Krk, Rab, Opatija, verso l'entroterra fino ai Laghi di Plivice eZagabria,e il sud che comprende la costa da Zara fino a Dubrovnik con le isole (Hvar, Dugi Otok, Korcula, Kornati, Vis, cascate di Krka, Split).

Dall'Istria alla Dalmazia, restando sul litorale, si toccano alcune tra le più belle località del Paese: Parenzo, borgo di origini veneziane famoso per i magnifici mosaici bizantini che decorano la Basilica Eufrasiana; Pola, l'unica località dell'Istria con le caratteristiche di una vera città, che vanta monumenti di rilievo come l'Arena, il Tempio di Augusto el'Arco dei Sergi; l'affascinante Zara, ricca di monumenti di epoca bizantina e veneziana; Traù (Trogir) ricchissima di tesori d'arte tra i quali spicca la Cattedrale romanica; Spalato, che tutto deve all'imperatore Diocleziano che qui decise di ritirarsi dopo i fasti di Roma. Una curiosità: se avete tempo, in Istria visitate Hum, con solo 17 abitanti ma di impronta medioevale.

Altre città di rilievo da non perdere: Zagabria, la capitale della Croazia, città vivace e animata culturalmente; Varazdin, la capitale del barocco, famosa per le sue chiese e per il Castello; Sebenico, che conserva superbi monumenti del Rinascimento. E per non dimenticare andate a Vukovar, cittadina simbolo della guerra, praticamente rasa al suolo dai serbi eoggi in via di ricostruzione anche se le sue ferite sono molte e ancora aperte...

 

Se amate il mare in Croazia non avete che l'imbarazzo della scelta. Tra le più belle spiagge quelle dell'isola di Krk (Veglia), dell'isola di Rab, dell'isola di Ugljan (a poche miglia da Zara), dell'isola di Brac e della piccola isola di Lokrum (a due passi da Dubrovnik).

 

La Croazia vanta sette bellissimi Parchi nazionali, alcuni molto noti come quello dei Laghi di Plitvice , altri meno noti ma non meno spettacolari.

Il Parco Nazionale del monte Risnjak, nell'entroterra di Fiume, è ricco di magnifiche foreste popolate di linci, orsi bruni e camosci mentre quello di Paklenica, a nord di Zara, comprende due spettacolari canyon, il Velika Paklenica e il Mala Paklenica. Canyon, gole, cascate, laghi e laghetti anche nel Parco della Krka (www.npkrka.hr). Tre i Parchi nazionali sulle isole: quello di Mljet, quello di Brioni e quello delle Kornati (delle 152 isole Kornati, 89 fanno parte del Parco nazionale).

In Croazia vi sono infinite possibilità di praticare sia gli sportmarini che quelli terrestri e quindi saranno soddisfatti sia gli amanti delle immersioni (isole Kornati, Korcula, costa di Parenzo) che quelli del windsurf (isola di Brac) e ancor più quelli della vela, ma anche gli amanti delle arrampicate (Parco nazionale di Paklenica), del trekking (Luka Telascica, Parco nazionale di Plitvice, Parco nazionale di Risniak) e della bicicletta (Istria, isola di Brioni, isola di Mljet).

  Croazia continentale

Zagabria/Zagreb

Situata tra le pendici meridionali della Medvenica e il fiume Sava e caratterizzata da edifici classici dalla architettura mitteleuropea, Zagabria è la capitale politica, economica e culturale della Croazia dove vive 1/4 della popolazione del Paese.

La città è divisa in due parti collegate da una funicolare: la Città Alta e più antica (Gornji Grad) e la Città Bassa (Donji Grad) che ospita musei d'arte ed architettura del XIX e XX sec.) e diversi parchi urbani. Nella città bassa il posto più animato è Piazza Preradovica dove si tiene il mercato dei fiori e, con il bel tempo, si esibiscono artisti di strada e gruppi musicali. Con la bella stagione cominciano le manifestazioni culturali di maggior rilievo: il Festival Estivo (con musica soprattutto all'aperto), il Festival Internazionale del Folklore (dura 6 giorni), la Fiera Internazionale d'Autunno (scienza, tecnonolgia, artigianato...), la Biennale di Musica Contemporanea alternata annualmente con il Festival dei Film d'Animazione.
Da vedere: Cattedrale dell'Assunzione eretta sui resti di una Cattedrale romanica distrutta dai tartari (XV sec.) viene munita di mura con torri (due guglie gemelle); Mercato ortofrutticolo; Museo Municipale allestito nel Convento di S.Chiara costruito lungo il muro orientale della città; Museo di Scienze naturali che raccoglie reperti di flora e fauna della Croazia; Chiesa di San Marco, le cui tegole (1880) riproducono a destra lo stemma medievale di Croazia e Slavonia, e a sinistra lo stemma di Zagabria; Museo Mimara del 1883 in stile neorinascimentale, ospita una vasta collezione d'arte; Padiglione Artistico e Museo Etnografico; Teatro Nazionale progettato nel 1894 da Herman Helmer e Ferdinand Fellner; Cimitero Mirogoj, progettato nel 1876 da Herman Bollè; Medvedgrad, fortezza medievale sulle pendici della Medvednica costruita tra 1249 e 1254 contro i tartari; Parco Maksimir e Lago Jarun.


Laghi di Plitvice

Il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice si trova a metà strada tra Zagabria e Zara. Si tratta di 16 laghi alimentati dai fiumi Bijela Rijeka e Crna Rijeka (Fiume Bianco e Fiume Nero) e da sorgenti sotterranee, collegati tra loro da cascate, che si riversano nel fiume Korana.
Nel 1979 sono stati proclamati Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco e sono visitabili grazie a una rete ben segnata di sentieri e a 18 km di passerelle.
Il parco dista 215 km da Trieste e il biglietto di ingresso (che comprende tutti i trasporti - battelli elettrici, trenini - all'interno del parco) costa circa 60/40kn in bassa stagione e 80/90kn in alta stagione.

Il periodo migliore per visitare i laghi è maggio-giugno, quando i laghi sono carichi d'acqua e alberi e fiori in pieno rigoglio.
Il parco si divide pressapoco in due parti: la parte superiore i cui laghi si trovano in una valle dolomitica circondati da foreste e collegati da spettacolari cascate, e la parte inferiore dove si possono vedere laghi più piccoli e vegetazione più bassa.

Nella zona vivono numerose specie animali tra cui orsi, lupi, cinghiali, volpi e tassi, e diverse specie di uccelli.

Oltre le passerelle, per gli spostamenti all'interno del parco, vengono messi a disposizione battelli, barche e un trenino.
La mappa dei laghi e dei percosi da acquistare all'ingresso costa circa 20 kune; vi trovate segnalati i laghi (16), le stazioni di sosta (5 con bagni, punti ristoro e tavolini per picnic) e gli 8 percorsi suddivisi a seconda del tempo di percorrenza (2 ore per visitare solo una parte dei laghi, 4-6 ore per visitarli tutti).

Gli animali domestici sono ammessi solo al guinzaglio e con museruola (cani), i proprietari devono inoltre munirsi di paletta ed apposito sacchettino per rimuoverne le deiezioni.

Il Parco di Plitvice è aperto anche d'inverno, ma con i percorsi ridotti (secondo la quantità di neve al momento).


Vrila Gacke

A 10 km dall'uscita autostradale Otocac, la località non ha nulla di particolarmente importante, ma ci sono piccoli particolari molto caratteristici. Una sorgente di acqua limpida e un laghetto attorno al quale si vedono i resti di una diga, un mulino ad acqua, un ponticello di legno che offre uno scorcio sul ruscello sottostante. Il secondo dei due laghetti è più piccolo, si raggiunge proseguendo lungo la stretta strada ed è circondato da case in legno con i caratteristici tetti appuntiti mentre le case dalla parte opposta alla strada sono collegate da una passerella di legno.

  Dalmazia

Zara/Zadar

A 290 km da Trieste, è al centro di una vasta area che raggruppa le principali attrazioni turistiche della Croazia (laghi di Plitvice, Parco di Paklenica, parco delle cascate Krka, parco Nazionale delle Kornati, parco Naturale di Telascicaporto) ed è il luogo di partenza per le isole che la fronteggiano.

La città vecchia è nella parte nordovest che comprende il porto e un'ampia baia mentre nella parte nord si trova la zona turistica.

Anticamente governata dagli Illiri (Liburni) è passata attraverso la dominazione romana, veneziana, austriaca e francese delle quali conserva numerose testimonianze. Nel I sec. diviene colonia romana e assume l'assetto urbanistico caratteristico delle città romane (strade perpendicolari, foro, terme con acque del vicino lago Vrana).

Con la divisione dell'Impero diventa capitale della Dalmazia Bizantina e nei secoli VI-VII cade sotto autorità dei sovrani di Croazia e Ungheria.

Nel XII sec. viene periodicamente assalita da Venezia fino al saccheggio del 1202 favorito dall'intervento dei crociati. Nel 1409 la città viene venduta a Venezia (insieme alla Dalmazia) e nel XVI sec. vengono costruite le mura.

Con la caduta di Venezia, Zara passa agli Austriaci (1797).

Nel XX sec. diviene una provincia italiana e, nel 1943, occupata dai tedeschi viene bombardata e distrutta. Nel 1991 viene bombardata e assediata per tre mesi dalle truppe jugoslave.


Da vedere: Chiesa di S.Donato (IX sec.) costruita sul foro romano; le mura (Porta di S.Rocco e porta Mare, Torre di Guardia del 1562, Loggia); convento e chiesa dei Francescani; Cattedrale di S.Anastasia (XII-XII secc.); Chiesa di S.Simeone (XVI-XVII secc.) con sarcofago di S.Simeone in legno di cedro e rilievi in argento e oro; Chiesa di S.Crisogono (XII sec.) resto di un monastero benedettino distrutto dai bombardamenti del 1944; Museo Archeologico.


Telascica (Telasc-cizza) è un Parco all'estremo sud di Dugi Otok. Si estende intorno alla omonima baia che, inserita nell'isola per oltre 8 km, forma il più grande porto naturale dell'arcipelago disseminato al suo interno di una decina di isolette. Nel Parco si trova il Lago Salato Mir, lungo 2 km, dalla caratteristica acqua sempre un paio di gradi più calda del mare circostante, alla quale vengono attribuite caratteristiche medicamentose.
Nel Parco si possono ammirare boschi secolari di pini marini parte dei quali è, purtroppo, stata pesantemente danneggiata da un incendio.

Solitamente si arriva a Telascica dal mare con la barca, caso in cui è previsto il pagamento di un biglietto (6 € circa).

Ci si può arrivare anche in macchina (la strada entra dal fondo della baia e la risale fino a metà da dove si deve proseguire a piedi (1 ora di cammino leggero fino al lago) oppure a piedi partendo da Sali e attraversando gli uliveti (4 km circa). Da non perdere la vista dalla scogliera a picco sopra il mare.

Nel Parco troverete due ristoranti: uno in fondo della baia appena arrivati da Sali e l'altro vicino al lago.

Esiste anche un punto di noleggio di barche e scooter acquatici.


Parco delle cascate di Krka

Il fiume Krka sorge sotto la cascata del ruscello Krcic e scorre attraverso la pianura di Knin entrando in una gola lunga 50 km (profonda in alcuni punti anche 200 m) formandovi una serie di cascate e di laghi. La cascata più grande è alta 26 m e si trova nel corso superiore della Krka, mentre il lago più grande è quello di Visovac al centro del quale, su un'isola, sorge un monastero francescano. Controcorrente a questo isolotto si apre la cascata di Skradinski buk con i suoi 17 gradini, quindi la Krka confluisce nel lago Prikljansko formando un'ampia gola fino alla sua foce nel mare.

Partendo da Skradin (20 km da Sibenik) si viene traghettati lungo il fiume fino all'entrata del Parco (il traghetto è gratuito) dove si paga il biglietto d'entrata.

La visita al parco prosegue lungo sentieri tracciati con scalini e ponticelli che affiancano il fiume e le cascate.

All'estremità del parco opposta all'entrata è possibile gustare il prosciutto della zona, pane, formaggio e vino. E' possibile bagnarsi nel laghetto ad inizio/fine percorso.

Da vedere: i mulini per la macinazione del grano e la lavorazione del feltro; mostre etnografiche di oggetti di uso comune.


Sibenik

A 340 Km da Trieste (6 ore) e 250 km da Ancona (10 ore), sorge sulle colline e presenta una parte vecchia con strade e piazze del XV e XVI sec.

E' un buon punto di partenza per escursioni verso il Parco Nazionale della Kornati e le Cascate Krka (20 km).
Da vedere: Cattedrale di S.Giacomo iniziata nel 1431, affidata successivamente a Juraj Dalmatinac, terminata nel 1536 da Nicola Fiorentino. Costruita con pietre delle isole di Brac, Korcula, Rab e Krk (bellissimo il fregio con teste scolpite che corre lungo le pareti esterne delle absidi). All'interno, fonte battesimale sorretto da tre angeli disegnati da Dalmatinac e scolpiti da Andrija Alesi.

Municipio in stile rinascimentale (1533-1546) riscostruito interamente dopo la distruzione nel 1943 a seguito di un bombardamento alleato. Bellissima la vista dalle mura della Fortezza Subicevac.


Rogoznica

Situata su un'isola (collegata alla terraferma da un terrapieno), racchiusa in una baia profonda dalle acque limpide e colorate di varie gradazioni di blu e azzurro, è l'ideale per una vacanza tranquilla e rilassante.

Nel centro del paese situato sull'isola si trovano ancora le vecchie case in pietra che, insieme alle palme sul lungomare, danno a Rogoznica un'autentica atmosfera mediterranea. La maggior parte dell'isola è coperta da una fitta pineta attraversata da una passeggiata ideale per lo jogging.

Sulla costa, invece, si è sviluppata la parte nuova del paese.

Accanto alla Marina Frapa si può visitare il caratteristico lago salato Occhio del Drago. Nell'entroterra vi sono agriturismi dove si possono assaggiare le specialità della zona (prosciutto, carni sotto la peka e il vino Babic).


Spalato

A 350 km da Fiume è il principale porto dell'Adriatico e da qui partono i traghetti per le isole, per Dubrovnik e per l'Italia.

La città vecchia si sviluppa attorno al porto, le attività commerciali sono concentrate nella parte nord e all'estremo ovest della penisola è un Parco Naturale.

La principale attrazione della città è il palazzo di Diocleziano (295-305 d.C.) che, nel VII sec. diede asilo agli abitanti di Salona in fuga. Autonoma fino al XIV sec., Spalato viene conquistata dai Veneziani nel 1420. Nel XVII secolo vengono costruite le mura contro i Turchi e nel 1797 passa sotto dominio austriaco fino al 1918. Dal 1945 diviene città industriale.
Da vedere: Palazzo di Diocleziano costruito con la pietra bianca dell'isola di Brac, presenta mura perimetrali alte fino a 26 m. Al centro si aprono delle porte fortificate (porta d'oro, p. di Bronzo, p. d'Argento, porta di Ferro) una delle quali porta al mare. Oggi ospita negozi, caffè ristoranti ed edifici abitati.


Dubrovnik

Dubrovnik è la città più a sud della Croazia e, assieme i laghi di Plitvice, è la principale attrazione della Croazia come dimostrano le numerose navi crociera che vi approdano. Protetta dalla bora dal monte Srd e dallo scirocco dall'isola di Lokrum, ha un territorio coperto da macchia mediterranea in cui a mosaico sorgono colture di limoni e aranci, giardini con piante tropicali e subtropicali che ricordano l'abitudine dei marinai a solcare mari lontani.

E' famosa per le bellissime mura costruite e ampliate in più riprese nei secoli raggiungendo l'ampiezza definitiva con le ristrutturazioni del XVI sec.

Circondano tutta la città vecchia incluso il porto, sono lunghe quasi 2 km, in alcuni punti sono alte fino a 25 m e sono completamente percorribili a piedi. Le mura rivolte verso il mare sono più sottili (1,5-3 m) mentre quelle verso la terraferma hanno ampiezza di 4 e 6 m perché furono rinforzate dopo la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi (1453). Lungo il perimetro si trovano 15 torri difensive del XIV sec.

Da vedere: Mura; Porto vecchio; Torre Minceta; Fortezza di S.Giovanni; Fortezza Revelin; Fortezza Lovrijenac; Porta Pile; Chiesa di S.Salvatore; Convento di S.Chiara; Grande Fontana d'Onofrio; Convento Francescano; Piazza Luza (piccola fontana d'Onofrio - colonna d'Orlando - torre dell'orologio - la Luza); Chiesa di S.Biagio; Palazzo del Consiglio Maggiore; Gran Guardia; Palazzo Sponza; Palazzo del Rettore; Cattedrale; Piazza Gundulic; Rupe; Convento Domenicano; Porta Ploce; Arsenale; Isola di Lokrum.


Trogir/Traù

La città di Trogir, solitamente, viene visitata per caso, magari in attesa di imbarcarsi sul traghetto che parte dalla vicina Spalato (28 km), e l'impressione generale dopo la prima visita è quasi sempre la stessa: com'è possibile che un posto così bello non si trovi al primo posto nella scala delle attrazioni turistiche della Croazia insieme a Dubrovnik e ai laghi di Plitvice?

Il cuore antico della città di Trogir sorge su una piccola isola, è racchiuso da mura e circondato dal mare, percorso da vie medievali lastricate di pietra ed edifici ricchi di fascino anch'essi in pietra bianca. Questo nucleo storico è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1997, ed è situato sull'isola tra la costa e l'isola di Ciovo (collegata alla terraferma da un ponte mobile).

La maggior parte della città vecchia è protetta da mura e, nella parte sud, si apre un bellissimo viale con palme.

Insieme alla Cattedrale di San Lorenzo con il bellissimo portale del maestro Radovan, è possibile vedere e vistare molti edifici d'epoca come i castelli Kamerlengo e di S.Marco, le porte Nord e Sud della città, le torri Vitturi e di S.Nicola, il palazzo Cipiko, chiese e monasteri.
Oltre a diversi, importanti monumenti storici, ci sono una infinità di anonime vecchie case decorate con gli stemmi delle famiglie più antiche sulle arcate delle porte, affascinanti dettagli architettonici perduti in angoli o corti dai caratteristici muri di pietra bianca. La piazza maggiore della città, dove sorge la Cattedrale, è particolarmente suggestiva, ma un'emozione altrettanto unica è data da una passeggiata sulla riva assolata, o nelle strette, labirintiche vie della citta vecchia.

 

L'isola di Ciovo, in un certo senso, è la spiaggia di Trogir, dove le famiglie nobili medievali della città erano solite costruire le loro ville. Più recentemente sono state costruite molte case per vacanza i cui proprietari, originari di Spalato, sono soliti trascorrere le loro vacanze. Questo ha dato a Ciovo un'atmosfera familiare più che quella di un centro turistico.

  Istria

Pola

Situata nell'estremo sud della penisola istriana, Pola offre bellissimi paesaggi naturali e numerose possibilità di svago.

La città dista 100 km circa da Trieste, ed è vicina al Parco Nazionale delle Isole Brioni (10 km), a Rovigno (20 km), Medulin (8 km) e alle terme di Santo Stefano (Istarske Toplice). Gli impianti turistici sorgono tra pinete e tutta la fascia costiera (190 km circa) che è collegata e raggiungibile grazie a sentieri.

Passeggiando lungo le strade lastricate da pietre rese lucide dall'uso, si passa dalla Cattedrale risalente al IV sec. e incendiata dai veneziani nel 1242, alla Chiesa di San Nicola costruita con pietre calcaree, fino ad arrivare ai piedi del simbolo della città: l'Anfiteatro costruito durante il regno di Augusto, ampliato nel periodo di Claudio e terminato sotto i Flavi.

Lungo la strada che dall'Arena porta al centro della città si incontrano il Museo archeologico istriano, dietro al museo il piccolo teatro romano, e altri edifici interessanti come la Posta Principale, dell'architetto Angiolo Mazzoni (1933), l'ex Casinò Marina (1872-1913), il Teatro e il Mercato in metallo e vetro dove acquistare pesce e verdura freschi. Partendo dalla piazza principale (piazza Foro), il tempio di Augusto che ospita una mostra di sculture in pietra, il palazzo municipale ultimato nel 1296, la chiesa e il convento francescani costruiti nel XIII sec. Salendo da Via Castrapola lungo una scalinata si arriva alla Fortezza Veneta (XVII sec.) che ospita il museo storico d'Istria.

 

Medulin

A 10 km da Pola, è un centro turistico in crescita con caratteristici isolotti che fronteggiano la costa. Nel centro si trova la chiesa della Madonna della Salute con affreschi e graffiti glagolitici del XIV sec.

Oltre ad alcune spiagge sabbiose adatte alle famiglie (solitamente rare in Croazia), Medulin si distingue per la varietà di intrattenimenti serali (musica da ballo e concerti di musica classica) e per i numerosi avvenimenti sportivi che vanno dai tornei di tennis alla maratona di nuoto alle gare di pesca. L'ultima domenica di luglio si tiene la Festa della Notte di Medulin, con la Brodet Cup, manifestazione gastronomica durante la quale si gareggia nella preparazione del famoso brodetto.

 

Isole Brioni

Di fronte alla costa dell'Istria, a nord-ovest di Pola, ospitavano le residenze estive di Tito e sono Parco Nazionale nel 1984.

L'accesso è limitato alle gite organizzate da Fazana e Pola per le isole di Veli e Mali Brijun.

 

Rovigno

A 95 km da Trieste, Rovigno è uno dei principali centri turistici dell'Istria e offre bellezze naturali, buoni servizi e numerosissime possibilità di svago: sport (immersioni e arrampicata su roccia), cucina, musica e locali notturni per giovani.

Situato su una collina, Rovigno è circondato da mura erette nel XII sec. da Venezia a protezione dai pirati. Il centro storico, è caratterizzato da ripide vie lastricate e dominato dal campanile della Chiesa di S.Eufemia costruita nel 1736 in stile barocco.

Il mare antistante è caratterizzato da piccole isole: le più note sono Sveti Katarina, Sveti Andrija e Crveni Otok o isola rossa.

Da Rovigno sono possibili escursioni alle isole dell'arcipelago e crociere di un giorno per la visita della costa e il canale di Lim.

Interessante l'acquario.

In agosto si tiene la Fiera di Rovigno.

 

Per una gita rilassante a piedi o in bicicletta a circa 2 km si trovano il Parco Forestale di Punta Corrente e il promontorio di Zlatni Rat.

 

Abbazia/Opatija

A 70 km da Trieste, Abbazia è affacciata sul Golfo del Quarnero ai piedi del Monte Maggiore (1400,m). E' la città principale della costa orientale dell'Istria. 

Prende il nome dall'abbazia benedettina di San Giacomo, attorno alla quale si è sviluppata la città. Come centro turistico si viluppa dal 1857 grazie alla ferrovia Vienna-Trieste. In questo periodo vengono edificate ville per vacanze, stabilimenti balneari e parchi.

Con oltre venti alberghi di ottima qualità, Abbazia è uno dei principali centri turistici della Croazia e grazie alla vicinanza d'una grande città (Fiume) è animata tutto l'anno con spettacoli di musica e teatro, mostre e attività sportive. Vi si organizzano competizioni di sci nautico e vela, e presso la baia di Preluk è possibile fare surf.

La presenza di numerosi bar, ristoranti, discoteche, terrazze da ballo, due casinò la rendono un centro importante per la vita notturna.


Parenzo/Porec

A 65 km da Trieste, è una località turistica di interesse storico con importanti riviere per il turismo balneare. Castrum romano del II sec. a.C., divenne città durante il regno di Ottaviano e Colonia Iulia Patentium nel I sec. d.C. Dopo la caduta dell'Impero Romano subì diverse dominazioni, dai bizantini ai franchi, dai veneziani ai francesi agli austriaci. Il centro presenta le tracce di tutte le dominazioni, ma particolarmente caratteristica è l'impronta urbanistica che ripoercorre quella della città romana incentrata su due assi perpendicolari (il decumano e il cardo massimo).


Da vedere: il complesso della Basilica di S.Eufrasio - Chiesa di S.Eufrasio, Battistero, Canonica e Chiesa di S.Andrea; la Città Vecchia - il vecchio cuore della città di Porec; il Foro - piazza principale della città situata in cima alla penisola a ovest, il cui pavimento si trova sotto il livello del mare - e la Torre pentagonale all'entrata della città (XIII sec.); Chiesa della Madonna degli angeli (1747-1770) - fuori le mura, sorge su una piazza barocca; Palazzo Sincic - costruito tra XVII e XVIII sec. oggi ospita il Museo Nazionale del Parentino; per divertimenti e sport - Plava Laguna e Zelena Laguna - 6 km circa a sud di Porec.

 

 

Jasenovica

A pochi km da Porec è Jasenovica, uno dei numerosi borghi nell'entroterra istriano immersi in una zona collinare dalla caratteristica terra rossa, di recente valorizzata da agriturismi e alloggi nelle tipiche case istriane che offrono l'opportunità unica della vacanza in un'ambiente tranquillo a 10 minuti dal mare.

 

Fiume/Rijeka

Maggior porto commerciale della Croazia, Fiume dista 65 km da Trieste ed è la seconda città della Croazia per importanza, e il primo mercato del pesce del Quarnaro per qualità e fornitura.

Colonia romana con il nome di Tersaticae, passò successivamente sotto la giurisdizione del Vescovo di Pola (XII sec.) e poi dei Frankopani (duchi di Krk), fino a divenire parte dell'Impero austriaco (XVI sec.) che ne favorì lo sviluppo con importanti opere viarie (strada che collega Vienna con il Quarnaro).

La costruzione della ferrovia (tratto Fiume-Zagabria-Budapest-Vienna) risale al 1873, sotto il governo ungherese.

Oggi la città è attiva nella cantieristica navale e, pur non essendo interessante dal punto di vista turistico (non ha spiagge), ha ottimi ristoranti, numerosi negozi e locali notturni.


Da vedere: il Korzo, zona pedonale affiancata da edifici di sapore viennese (simbolo della città: la Torre); Castello di Trsat (XIII sec.), eretto sulla collina sopra la città dai Frankopani, duchi di Krk, e successivamente restaurato in stile neogotico dal vicemaresciallo austriaco Nugent (1826). Ospita una galleria d'arte e viene utilizzato per concerti e spettacoli estivi; scalinata Petar Kruzic che conduce al castello di Trsat; Chiesa di S.Vito (protettore della città) del 1638; Chiesa dei Cappuccini; Chiesa di S.Girolamo (XIV sec.); il Museo Storico Navale.

A febbraio vi si tiene il famoso Carnevale.

 

Cherso/Cres e Lussino
Caratterizzata da un intrico di vie strette sulle quali si affacciano case a più piani dalle facciate intonacate a colori pastello, Cres (Cherso) è una località molto popolare tra i diportisti.

Dal lungomare parte la città vecchia con interessanti monumenti e negozi; a 1 km lungo la baia ci sono le spiagge rocciose.

La loggia cinquecentesca ospita la mattina un mercato ortofrutticolo, e il 5 agosto, quando si celebra la festa del paese. vi si possono trovare anche bancarelle con prodotti tipici dell'isola (miele, erbe e olio d'oliva).

Spostandosi dalla zona più turistica verso l'interno si scoprono calli con negozietti e konobe che si diramano in mille direzioni diverse, avvolte in una penombra confortevole, aprendosi su scorci che è impossibile non fotografare: balconi fragili come farfalle, scalinate di pietra consumata, giardini pensili, chiesette.


Situata nel golfo del Quarnaro, l'isola di Lussino è collegata all'isola di Cres da un ponte rotante che attraversa il canale artificiale di Osor. Ha un proprio aereoporto e, oltre alla linea che collega Cres alla terraferma, è servita da traghetti per/da Pola e Zara (una volta alla settimana circa).

La costa è frastagliata e coperta da pinete naturali, le acque intorno all'isola sono abitate da delfini e si possono fare belle immersioni di interesse naturalistico (una grotta marina e un relitto del 1917).
Due i villaggi principali: Lussingrande (Veli Losinj) è un tipico villaggio di pescatori con case barocche color pastello raggruppate intorno alla baia, vie acciottolate e casette sepolte nel verde verso la costa rocciosa mentre Lussinpiccolo (Mali Losinj), più grande di Lussingrande, è sulla costa nordorientale, è più turistico, con numerosi alberghi ben accorpati al paesaggio e la bellissima baia di Cikat (ciottoli e sabbia).

Sull'isola si sono conservate numerose piccole chiese eremitiche ed è possibile organizzare con facilità escursioni verso le isole vicine tra le quali Susak (isolotto di sabbia)e Ilovik (isola collinosa con numerose baie e una flora rigogliosa).

 

Isola di Krk

L'isola di Krk si trova a 120 km da Trieste ed è l'isola più settentrionale del Mediterraneo.

Collegata alla terraferma da un ponte, è facilmente raggiungibile e, nonostante la posizione così a nord rispetto alle altre isole, gode di un clima estremamente felice, con una temperatura media annua di 4 gradi più alta che altrove. Allo stesso tempo mantiene le caratteristiche di un'isola adriatica: coste fratagliate ricche di baie e insenature, innumerevoli isolotti, spiagge di scogli, ciottoli e sabbia, vegetazione rigogliosa con pinete e macchie di querce che scendono fino al mare, ottima cucina a base di pesce freschissimo.

L'isola è un susseguirsi di paesi affacciati al mare molto diversi tra loro, ma tutti dotati di fascino e che meritano una visita: il consiglio è, appunto, di spostarsi ogni giorno in un posto nuovo, un paese, una spiaggia, un ristorantino, una konoba, approfittando del traffico minimo e della strada tutto sommato buona.

Omisalj è il primo paese che si incontra arrivando nell'isola di Krk una volta attraversato il ponte.

La strada principale dell'isola non attraversa il paese che, pur essendo il più vicino alla costa, in estate è estremamente tranquillo e riesce a mantenere intatta la sua atmosfera rilassante. Il nucleo antico di Omisalj con il suo Kastel si trova sulla cima della collina che si affaccia sulla bellissima baia dove - lungo una passeggiata che costeggia il mare - si allineano le spiagge.

Il paese mostra tutto il suo carisma mediterraneo nelle tipiche stradine che, con logica labirintica, sembrano quasi girare su loro stesse attraverso case, piazze, calli, fino al mare. Le spiagge sono per lo più rappresentate dalle tipiche terrazze, ma il mare non immediatamente profondo ne fa un posto ideale anche per i bambini (tantopiù che alcune terrazze sono attrezzate con sabbia e, una di queste in particolare, ha alle spalle un piccolo parco giochi sull'erba).

Ci sono negozi, un ufficio postale, una banca (i ristoranti Barba Gerga e Pod lipom sono conosciuti per la loro cucina anche fuori dall'isola). Ad eccezione di una sala da ballo non esistono altre importanti strutture di intrattenimento e questa è una delle ragioni per cui Omisalj si dimostra raccomandabile più per famiglie che per giovani in cerca di divertimento.

In direzione di Njivice sono situati alcuni serbatoi di petrolio che rovinano un po' il perfetto panorama della baia di fronte alla parte vecchia del paese sulla collina.
Suggeriamo ai visitatori di organizzare un tour dell'isola, da una località all'altra, per scoprirne la diversità e, soprattutto durante gli assolati giorni estivi, di organizzare una visita alle vicine Gorski Kotar, montagne sulla terraferma  che dista solo 25 km.


Njivice e Malinska (insieme a Krk) sono i paesi che hanno più da offrire dal punto di vista puramente turistico: ristoranti, bar, terrazze da ballo, vita notturna e centri sportivi. A Malinska si trova il pittoresco sentiero lungomare che, attraversando la verdissima pineta, si affaccia alternativamente su spiagge di scogli e rocce a picco sul mare (ideale per jogging).


La città di Punat - che dà il nome alla baia sulla quale si affaccia - ha il miglior porto per imbarcazioni private dell'isola e, tra le case di recente costruzione, si possono ancora ammirare le tipiche abitazioni dei pescatori.


Glavotok nasce intorno al convento e fronteggia l'isola di Cres. La spiaggia è quella tipica di scogli e la sua composizione garantisce la privacy più assoluta.


L'isolotto di Kosljun si trova nella baia di Punat ed è inserito in buona parte degli itinerari delle crociere che partono da Punat e Krk. Ospita un convento francescano, il ginnasio fondato dagli Asburgo, una ricca biblioteca e una pinacoteca con diverse collezioni d'arte.


Vrbnik si trova nella parte nord-orientale dell'isola. E' una città-castello di impronta medievale abbarbicata su una roccia alta più di 50 m sul mare.

Si raccomandano il ristorante Nada (è necessario prenotare) e la sottostante Konoba dove gustare prosciutto, formaggio di pecora, vino locale (Zlahtina di Vrbnik) e sardine sottosale, tutti prodotti tipici dell'isola.


Baska è una rinomata stazione turistica (porto di partenza del traghetto per Rab) che si trova nell'estremità meridionale dell'isola di Krk, ed è collegata a Krk paese da una linea di autobus. Ospita diversi alberghi e due campeggi (di cui uno naturista) e in agosto si riempie lettaralmente di turisti attirati dalla bella spiaggia di sassolini bianchi.

La parte vecchia è caratterizzata da strette viuzze e calli sulle quali si affacciano case e negozi mentre il lungomare ospita la maggior parte dei ristoranti, degli alberghi e delle strutture turistiche.

Stara Baska ospita le spiagge più desiderate dell'isola, solitarie (non in agosto) e dall'accesso impegnativo: si raggiungono sia in barca (più semplice) che in auto. Nel secondo caso si parcheggia sulla strada e si scende lungo sentieri molto ripidi fino alle spiagge.

  Parco Nazionale delle isole Kornati / Incoronate

Parco nazionale dal 1980 è costituito da 147 isole e scogli disseminati nello spazio di 220 kmq, a 350 km da Trieste, 7 miglia nautiche a sud-ovest di Murter, 15 miglia nautiche a sud di Zara e 5 miglia a ovest di Dugi Otok. 

Nell'arcipelago non esiste popolazione permanente e l'isola più grande è Kornat che ospita la maggior parte delle abitazioni private. 

Non vi sono alberghi, ma vi sono case private dei pescatori usate per lo più durante la stagione estiva. Sono tutti attrezzati con cisterna per raccogliere acqua piovana potabile, generatore autonomo o gas per frigoriferi e luce. Non esistono negozi.

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati





 

Ora

In Croazia vige la stessa ora che vige in Italia, sia in estate che in inverno.

 

Quando andare

La stagione migliore per un viaggio in Croazia va da aprile a ottobre.

In estate le temperature medie lungo le coste oscillano tra i 26° e i30° C con picchi di 36°-38°C mentre la temperatura dell'acqua si aggira sui 26°C; all'interno invece le temperature vanno dai 22° ai 26°C.

Tutto sommato, se si vuole fare un viaggio che preveda sia spostamentiche momenti di relax, i mesi ideali sono settembre e ottobre, con tempo stabile, mare ancora caldo ma prezzi inferiori a quelli estivi e minor affollamento.

Per chi volesse viaggiare in Croazia e vedere più posti possibile, è di evitare il periodo di luglio ed agosto, periodo di traffico, temperature elevate, difficoltà di alloggio per periodi più brevi di 7 giorni e prezzi più alti, quindi se si ha l'idea di fermarsi uno/due giorni in un posto per spostarsi poi in altro si perderà molto tempo a cercare una sistemazione (con scarse possibilità di trovarla). Potendo partire nei periodi da Pasqua a fine giugno e specialmente in settembre, non c'è bisogno di prenotare con anticipo, ci si può fermare ovunque trovando subito sistemazione anche solo per un paio di giorni ed a prezzi veramente ottimi.

 

Quanto stare

In Croazia ci si può andare anche solo per fare un piacevole weekend vista la sua vicinanza all'Italia. In una settimana si riescono a vedere alcune delle località di maggior interesse turistico, ma se avete più tempo a disposizione siate certi che saprete sempre come impegnarlo al meglio.

Ci vorrebbe una settimana per visitare il nord e una per il sud (anche senza fermarsi troppo nelle singole località). Per tentare di esplorare tutta la costa, ci vogliono come minimo 2 settimane (facendolo abbastanza di corsa). Una volta scelto nord o sud, si risolve il problema dell'alloggio sistemandosi in una località che sia abbastanza centrale dove avere la base per 7 giorni e da dove poi poter visitare comodamente tutta la zona.

 

Da mettere in valigia

In estate è consigliato un abbigliamento leggero ricordando di portare l'ombrello per eventuali giornate di pioggia. In inverno sono necessari abiti pesanti.

Da tenere sempre a portata di mano qualche indumento contro il vento.

Ricordatevi di portare una torcia perché in alcuni paesini l'illuminazione stradale serale è piuttosto carente.

Se andate al mare portate creme ad alta protezione, occhiali da sole, scarpette di gomma per scogli. Se poi pensate di soggiornare in qualche appartamento può essere utile portare quanto non è di uso comune tra i croati: caffettiera, scolapasta, un coltellino svizzero multiuso.

 

Elettricità

In Croazia gli apparecchi elettrici funzionano a 220 volt; alcune prese sono compatibili con quelle italiane, ma c'è una prevalenza di prese di tipo tedesco con profilo tondo e senza spina centrale. Indispensabile un adattatore.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Croazia) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Tedesca a due poli con contatti di terra laterali
 
 

Ambasciate e indirizzi

 
Ambasciata e Consolati 
Ambasciata di Croazia in Italia Via Bodio 74, Roma
tel: 06-36307650
Ambasciata italiana in Croazia Meduliceva ulica 22, Zagabria
tel: 1-4846388
tel 2: 4846387, tel 3: 4846386
sito web: www.ambzagabria.esteri.it/ambasciata_zagabria
Consolato d'Italia Via Riva 16, Fiume
tel: 51-355200
tel 2: 355230, tel 3: 355240
sito web: www.tel.hr./confiumv.
Consolato d'Italia Obala Hrvatskog Narodnog Preporoda 10/3., Spalato
tel: 21-348155
tel 2: 344577, tel 3: cell. di emergenza 00385913220674
Consolato generale Piazza Goldoni 9, Trieste
tel: 040-775142
tel 2: 040-775144
Consolato generale Via Dante 9, Milano
tel: 02-8051772
 
Turismo e Cultura 
Ente nazionale croato per il turismo Importanne galeria, Iblerov trg. 10/IV, Zagabria
tel: 1-4556455
sito web: www.htz.hr
Ente per il turismo croato Piazzetta Pattari 1/3, Milano
tel: 02-86454497
Ente per il turismo croato Via dell'Oca 47, Roma
tel: 0632110396
sito web: www.croazia.com; www.croazia.hr; www.htz.hr
Informazioni turistiche "Angeli croati" tel: 062-999999 da tutta la Croazia anche dai cell
Istituto italiano di cultura Preobrazenska 4, Zagabria
tel: 1-4830209
sito web: www.italcult.net/zagabria
 
Sanità e Sicurezza 
Emergenze/Pronto soccorso tel: 94
Info strade tel: 01 4640800
Polizia tel: 92
Soccorso stradale (HAK) tel: 987
 
 
 

Voli e come arrivare

Il mezzo più comodo e veloce per arrivare in Croazia è ovviamente l' aereo. La compagnia di bandiera croata Croatia Airlines (www.croatiairalines.hr) ha voli regolari plurisettimanali da Roma per Zagabria con scalo a Spalato o Dubrovnik. Alitalia (www.alitalia.it) collega Ancona con Dubrovnik (bisettimanale).

Voli charter sono generalmente effettuati da Roma per Spalato, Dubrovnik, Pola, Brac, Krk e Fiume e da Milano per Spalato.

 

 

Esiste un collegamento giornaliero che consente di arrivare in treno da Milano/Trieste a Zagabria in circa 11 ore di viaggio (Simplon Express) oppure da Venezia/Mestre in 7.30-8 ore (Venezia Express). Molto più lungo il viaggio per arrivare a Zara e Spalato in quanto comporta alcune deviazioni.

 

Se si preferisce viaggiare in pullman si può optare per una delle partenze plurisettimanali da Venezia/Mestre/Palmanova/Trieste con arrivo a Buzet/Pazin/Zminj/Vodnjan/Pula/Medulin (circa 7 ore il percorso completo) oppure Napoli/Roma/Firenze con arrivo a Rijeka e Spalato (Eurolines Italia, tel. 055357110, http://www.eurolines.it).

Da Trieste partono autobus per Pola, Fiume, Rovigno (info: www.ts.camcom.it) mentre la SITA (www.sita-on-line.it) offre collegamenti tra Roma e Zagabria, Torino/Milano/Verona/Padova e Zagabria (14 ore) e tra Rovigo e Zara (8 ore).

 

In automobile si può raggiungere la Croazia percorrendo la Trieste/Villa Opicina/Lubiana/Zagabria (km 242) oppure la Tarvisio/Passo del Predil/Kranj/Lubiana/Zagabria (km 239).

Se la meta è il litorale istriano da Trieste si prosegue per Koper-Pola (superstrada A9)-Fiume mentre se la meta è la Dalmazia conviene imboccare l'autostrada Zagabria-Spalato (A1) piuttosto che la statale costiera Fiume-Zara (220 km, circa 4 ore di viaggio). La statale infatti non è in ottime condizioni, ha una sola corsia per senso di marcia è ha molte curve.

In tutti i casi fate attenzione alla velocità perché lungo le strade croate potete trovare curve o restringimenti di carreggiata improvvisi.

Ricordate anche, se viaggiate con un auto non di vostra proprietà, di avere una delega attestante il consenso del proprietario (rischio di essere fermati per accertamenti al confine).

 

E' molto comodo raggiungere la Croazia anche con il traghetto (se avete l'auto al seguito) o con l'aliscafo/catamarano. Le partenze sono assai numerose in alta stagione e, in traghetto, i prezzi sono generalmente di 50 euro per persona (80 euro se scegliete la linea veloce) + 60-95 euro per l'auto. E' sempre bene prenotare con largo anticipo.

Potete imbarcarvi in traghetto ad Ancona per Spalato (www.jadrolinija.tel.hr; www.adriatica.it; www.splittours.hr; www.snav.it), Zara (www.jadrolinija.tel.hr), Brbinj (Dugi Otok) via Zara (www.jadrolinija.tel.hr), Starigrad (Hvar) (www.jadrolinija.tel.hr e www.splittours.hr) Korcula (www.jadrolinija.tel.hr), Vis (www.splitours.hr); a Pescara per Spalato (www.jadrolinija.tel.hr ; www.snav.it), Starigrad, (www.snav.it); a Bari per Dubrovnik/Korcula/Hvar/Fiume (talvolta ferma anche a Spalato, Zara, Mijet; www.jadrolinija.tel.hr) oppure diretto per Dubrovnik (www.azzurraline.com; www.medmargroup.it).

In aliscafo (senza auto al seguito) potete imbarcarvi a Trieste per Parenzo o a Venezia per Parenzo, Rovigno, Umag, Pola, Rabac, Lussino o a Rimini per Pola (catamarano in alta stagione; www.venezialines.com); a Trieste o a Lignano per Rovigno, Parenzo, Brioni (www.adriatica.it); a Cesenatico/Rimini per Pola, Rovigno, Brioni, Lussino, Bozava, Hvar (le ultime due località sono raggiungibili anche con imbarco a Pesaro; www.emiliaromagnalines.it); ad Ancona per Zara/Dugi Otok, Bol, Hvar o a Pesaro per Zara/Dugi Otok (www.miatours.hr); a Termoli per Hvar, Korcula, Lastovo, Bol (www.lariveralines.com).



 

Tasse di ingresso-imbarco

Per chi arriva via mare è prevista una tassa di imbarco di 93 kune.

 

Spostarsi e trasporti

Voli interni

Voli interni sono attivi per Brac, Dubrovnik, Pola, Spalato e Zara (www.croatiaairlines.com).

Mezzi pubblici

La rete ferroviaria croata (www.hznet.hr) mette in comunicazione tutte le maggiori città del Paese ad eccezione di Dubrovnik.

La zona costiera è priva di rete ferroviaria ad eccezione della linea Lubiana-Pivka- Rijeka.

 

Collegamenti capillari vengono invece effettuati dai pullman che restano l'unico mezzo valido per muoversi lungo la costa se si è privi di auto (Stazione Centrale Bus, Zagabria, tel. 60-313333). Ricordatevi che, se dovete salire in pullman lungo qualche fermata intermedia, è possibile che l'autobus non si fermi se è pieno.



Linee di traghetto locali mettono in comunicazione le isole (Cres, Rab, Pag, Ugljan, Pasman, Dugi Otok, Iz, Solta, Brac, Hvar, Vis, Korcula, Lastovo, Mljet) con la terraferma; inoltre vi sono corse giornaliere tra Fiume e Spalato con proseguimento trisettimanale per Dubrovnik (Jadrolinija, tel. 051-666100; per tutte le altre linee di traghetti vedere i siti internet nella Sezione Come arrivare).

I biglietti li potete acquistare all'imbarco o nei chioschi presenti in porto, quindi vi conviene arrivare con un buon anticipo (almeno due ore prima nei giorni di punta), mettervi in fila con l'auto e poi andare a prendere il biglietto.

Mezzi a noleggio

Sempre comodo l'uso dell'automobile per gli spostamenti.


La strada costiera è piuttosto tortuosa e quindi richiede prudenza nella guida soprattutto durante le giornate di pioggia o quando soffiano forti raffiche di bora. 
All'interno le strade sono generalmente buone con molti tratti autostradali.


Ricordatevi di rispettare con estrema attenzione la normativa stradale perché la polizia croata la applica rigidamente (in particolare, ricordate che il tasso alcolico consentito è dello 0,0, quindi non bevete se dovete mettervi alla guida!).

La normativa locale prevede il ritiro del documento di identità in caso di contestazione dopo un fermo per infrazione del codice della strada o per avvenuto sinistro, con la celebrazione di un processo dinanzi al giudice per le contravvenzioni (Corti di Misdemeanour), nell’arco delle successive 48 ore. In caso, invece, si accetti di pagare la contravvenzione seduta stante, non e’ possibile presentare successivo ricorso.


Se dovete noleggiare un'auto calcolate circa 200-350 kune al giorno per il noleggio.

Altri mezzi

Patente

E' necessaria la patente italiana.

Carburante

I benzinai non sono frequenti e quindi è consigliabile viaggiare con il serbatoio sempre pieno almeno per metà (si può pagare con la carta di credito solo dai benzinai a marchio INA e OMV).
La benzina costa 8-8,75 kune al litro.



 

Hotel e pernottamento

Le possibilità di pernottamento sono molto ampie e, sebbene lungo la costa l'offerta sia in continuo aumento e maggiore rispetto alle zone interne, non dovreste avere difficoltà per trovare da dormire in nessun caso.

L'offerta è sostanzialmente di carattere popolare, e quella alberghiera si concentra essenzialmente nella fascia di hotel di media categoria.

Per una camera doppia in hotel di media categoria si spendono circa 40-55 euro, colazione e cena comprese, ma non sempre la soluzione della mezza pensione è quella migliore (negli hotel la cena è talvolta poco soddisfacente in quanto spesso l'hotel cerca di soddisfare i gusti di una clientela nordeuropea che non coincidono con quelli italiani).

In hotel di livello superiore si spendono invece circa 70-80 euro per la camera doppia, 120-250 euro per una doppia in hotel di lusso.

Tenete presente che, se evitate i periodi di alta stagione, potete arrivare a risparmiare anche la metà sul costo di una camera.

Una buona soluzione, se pensate di soggiornare a lungo in una località, può essere quella di affittare un appartamento presso privati: si tratta di locali completamente attrezzati, con cucina, il cui prezzo di aggira intorno ai 70 euro al giorno (per 4 persone, consumi e pulizia finale compresi).

Per chi cerca sistemazioni più economiche non mancano i campeggi nè gli ostelli.

Questi ultimi, semplici ma confortevoli, sono generalmente aperti da aprile-giugno fino ad ottobre ad eccezione di quelli di Puna e Zagabria aperti tutto l'anno.

La Croazia offre anche un'opportunità di pernottamento davvero inconsueta: quella di alloggiare in alcuni dei fari che sorgono lungo le sue coste (www.croatia.hr). Si spendono circa 600-1000 euro per una settimana.



 

Cucina e mangiare

Una volta si andava in Croazia per mangiar bene spendendo poco (molto poco). Adesso i prezzi sono notevolmente aumentati, talvolta la cucina non è il massimo, ma se vi allontanate dalle località di maggior richiamo turistico potrete ancora gustare dell'ottima cucina sia a base di pesce (scorfani, branzini, orate, dentici) che di carne, frutti di mare, formaggi, prosciutti e salumi tipici, e l'immancabile grappa. Il vino è ottimo.

Tra i dolci, le palacinke, crepes arrotolate e ripiene di marmellata, cioccolato, noci ecc.

La cucina croata è una cucina che risente degli influssi delle molte popolazioni che di qui sono passate, ma che ha conservato una particolare attenzione per i sapori integri, non contaminati con troppi intingoli.

 

A differenza di quanto avviene in Italia, al ristorante potete anche solo ordinare da bere, ottimo metodo questo per vedere se il locale vi convince; in caso contrario, pagate la consumazione e uscite senza problemi.

Se avete un budget limitato potete cenare con 7-10 euro, mediamente spenderete sui 20 euro, dai 35 ai 50 euro nei ristoranti più chic.

 

Moneta e cambio

La moneta ufficiale della Croazia è la kuna.

 

Si può effettuare il cambio presso le banche (orario 8-19 da lun. a ven., 8-12 il sab., aperte anche di domenica nelle città maggiori) , gli uffici di cambio, le poste, le agenzie turistiche e gli hotel.

Alla frontiera viene applicato un tasso di cambio più basso, per cui cambiate giusto quello che vi serve per le prime spese, poi optate per un ufficio di cambio: applicano tassi più bassi rispetto alle banche, ma rispetto a quest'ultime non pagherete le commissioni.

L'euro è frequentemente accettato per i pagamenti, ma non conviene perché si paga in media un 10-20% in più.

Il pagamento tramite carta di credito è abbastanza diffuso, ma meglio che abbiate sempre con voi un po' di contanti. E' possibile prelevare denaro contante agli sportelli automatici presenti in tutte le maggiori città e nei centri turistici: a questo proposito, meglio usare il bancomat (www.europay.hr) anzichè il Postamat che applica spese maggiori su ogni prelievo effettuato.

 

Cambio attuale:

1 Euro = 7,62 Kuna
1 USD = 5,57 Kuna

dati aggiornati al 25/10/13

 

Posta e telefono

Gli uffici postali sono aperti con orario 7-19, il sabato 7-13. Nelle località turistiche l'orario è prolungato generalmente fino alle 22.

 

Per chiamare la Croazia dall'Italia è necessario comporre lo 00385 seguito dal numero del distretto senza lo 0 e dal numero desiderato.

Per telefonare dalla Croazia in Italia è necessario comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato.

Per telefonare all'interno della Croazia è necessario invece far precedere al numero desiderato il numero del distretto completo di 0.

I telefoni pubblici funzionano con carte telefoniche prepagate (telekarte) acquistabili presso i tabaccai e gli uffici postali; per risparmiare conviene telefonare dai telefoni situati in quest'ultimi (circa 0,30 euro al min.).

E' possibile usare il cellulare se abilitato al roaming internazionale, ma ricordate che si spende parecchio.

Internet è piuttosto diffuso; se avete con voi il pc portatile potete connettervi con facilità presso qualsiasi ufficio postale, pagando poi il dovuto allo sportello.

 

Sanità

L'assistenza sanitaria croata è di livello discreto. Il possesso del tesserino sanitario italiano consente di ricevere, in caso di necessità, eventuali cure di emergenza senza dover pagare nulla; ottima cosa anche quella di stipulare prima della partenza una buona assicurazione sanitaria.

Per le emergenze, anche i paesi più piccoli sono dotati di un ambulatorio medico.

Farmacie si trovano in tutte le città con orario 9-12, 16-19, domenica chiuso.

 

Nei boschi, attenzione alle zecche (in particolare in autunno).

 

Sicurezza

Non sono segnalati problemi in Istria, Zagabria e dintorni, Varazdin e dintorni.

Attenzione invece lungo l'autostrada per Belgrado in prossimità del confine croato-serbo montenegrino a causa di estesi campi minati, peraltro generalmente segnalati da apposite recinzioni. La presenza di mine in Croazia ha provocato, dal 1991 ad oggi, 1779 incidenti di cui 430 mortali. In Dalmazia la presenza di mine è segnalata nelle quattro contee di Zara, Sebenico, Spalato e Ragusa (Dubrovnik). In queste contee il 40% del territorio totale è ancora a rischio di mine. Gran parte dei campi minati sono di norma segnalati e delimitati da apposite recinzioni; permangono alcune zone boschive e collinari che tuttora non risultano segnalate, occorre quindi adottare misure di cautela durante le escursioni ( in particolare nei dintorni di Karlovac, della Slavonia e della Dalmazia interna) non allontanandosi dalle strade tracciate. Pericolo di mine (segnalate) anche sulle isole (il caso più recente è stato sull'isola di Lissa/Vis; www.hcr.hr).

 

Avvertenza: la polizia applica con estremo rigore le norme sulla droga, comprese le droghe leggere, con reclusione fino a 1 anno per detenzione e uso personale di queste ultime.

 

Comportamenti

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Viaggiare con bambini

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Viaggiatori disabili

L'attenzione verso il viaggiatore disabile è in lento ma continuo miglioramento. Ci sono diverse camere in hotel, case private, bungalow (soprattutto in Istria e lungo la costa dalmata) riservate alle persone disabili. In genere sono camere ampie e con bagni attrezzati. Per coloro che volessero provare l'esperienza della barca a vela ce ne sono alcune attrezzate adeguatamente.

 

Curiosità

Il mondo è debitore ai croati della cravatta. Nel 1635, circa 6000 soldati croati vennero inviati a Parigi in supporto alle truppe del re di Francia Luigi XIII. La loro uniforme prevedeva una sciarpa annodata in modo particolare. La cosa piacque e i parigini, già allora molto attenti alle mode, cominciarono a portare al collo delle strisce di seta annodate "alla croata" (a la croate). Da qui derivò il termine cravate a designare l'accessorio maschile che ben presto conquistò i colli degli uomini eleganti.

 

Guide e libri

 
 

Geografia e territorio

La Croazia confina a N con la Slovenia, a NE con l'Ungheria, ad E con la Serbia, a S con la Bosnia, l'Erzegovina e, per un breve tratto, con il Montenegro, a O con il Mare Adriatico.

 

Vi si possono distinguere quattro regioni: la zona centrale, regione di colline, piccoli massicci montuosi e bacini; la Slavonia formata dalle ampie pianure della Podravina e della Posavina che circondano i massicci del Papuk e del Psunj; l'interno separato dal litorale adriatico da piccole catene (Valebit) tra le quali si allungano grandi bacini carsici; la zona costiera con le coste dell'Istria, Quarnaro e Dalmazia in rapido sviluppo economico.

Le coste hanno uno sviluppo di 1778 km, 5790 km se si tiene conto anche delle isole. Le isole e le isolette che fanno da collana alle coste sono 1185, ma solo 67 sono quelle abitate; le maggiori sono Krk (Veglia), Cres (Cherso) e Brac.

 

Il principale fiume della Croazia è la Sava che bagna Zagabria e attraversa il Paese dal confine sloveno alla confluenza con l'Una; nel tratto successivo segna il confine con la Bosnia.

Il Dragonja segna il confine naturale tra la Croazia e la Slovenia dividendo in due parti la penisola istriana che appartiene peraltro quasi per intero alla Croazia. Altri fiumi di rilievo sono la Drava, la Kupa, affluente della Sava, e il Danubio che vi scorre per 188 km.

Hanno importanza limitata i fiumi che si gettano in Adriatico.

 

Ecologia e ambiente

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Clima e meteo

Il clima della Croazia è continentale all'interno, con forti escursioni termiche, estati calde e secche ed inverni abbastanza umidi, e mediterraneo lungo le coste, con inverni miti ed estati calde.

Da dicembre ad aprile soffia spesso la bora, freddo vento a raffiche che proviene dal nord (come dicono in Croazia: "la bura nasce a Senj, si sposa a Rijeka e muore a Trst"); durante l'estate non è rara invece l'influenza dello scirocco che porta caldo e siccità.

A Zagabria si misurano mediamente 27° C a luglio, 2° C a gennaio.

 

Popolazione

La popolazione della Croazia è composta da una maggioranza di croati (90%) e da minoranze di serbi (4,5%), bosniaci, ungheresi.

Gli italiani oggi ammontano a circa 35.000 residenti (in Istria e Dalmazia) ed è quel che rimane dei 250.000 italiani presenti prima della seconda guerra mondiale.

 

I croati (Hrvati) sono un popolo slavo (forse di origine iraniana) che, dopo aver popolato l'area dell'attuale Ucraina, sono giunti qui nel VII secolo d.C..

Comunità croate autoctone vivono anche in Bosnia ed Erzegovina, Austria, Ungheria, Slovenia, Serbia (Vojvodina), Montenegro (Bocche di Cattaro) e in Italia (i croati del Molise).

La popolazione serba, insediatasi nell'area nel XVI secolo, in passato era composta perlopiù da funzionari dell'Impero austroungarico e costituiva una sorta di casta militare scarsamente integrata con il resto della popolazione. All'inizio delle guerre etniche degli anni '90 del '900 era concentrata nelle zone della Krajina e della Slavonia; dopo la riconquista della Krajina, circa 400.000 serbi furono espulsi (Operazione Tempesta) riducendo la componente serba della popolazione croata alla percentuale del censimento 2001. Nel tempo, una parte della popolazione serba è rientrata.

 

Lingua

Lingua ufficiale della Croazia è il croato, lingua slava che adotta l'alfabeto latino.

Sulla costa istriana l'italiano è parlato e capito diffusamente: nelle maggiori città dell'Istria infatti vige il bilinguismo (italiano e croato).

Molto diffuso l'inglese, un po' meno il tedesco. Vengono parlati anche il serbo, l'ungherese, il ceco e lo slovacco soprattutto lungo le zone di confine.

 

Religione

Mentre serbi, montenegrini e macedoni aderirono alla religione cristiano ortodossa, gli sloveni e i croati aderirono al cattolicesimo fin dal VII sec. d. C. Attualmente i cattolici costituiscono l'88% della popolazione e gli ortodossi il 4,5%. Minoranze di musulmani.

 

Storia

Dal II sec. a. C. al V sec. d. C. la Croazia fece parte prima dell'Impero romano, poi dell'Impero romano d'Occidente, ma le province romane di Dalmazia e Pannonia, unite in un unico Regno, sopravvissero fino al XII sec.

Devastata nel XII sec. dai tatari, al sopraggiungere del pericolo turco la Croazia settentrionale decise di chiedere la protezione degli Asburgo e sotto l'influenza austriaca il Paese rimase fino al 1918.

Le coste croate (Istria, Dalmazia) divennero invece dominio veneziano dal XV al XVII sec.: fu un periodo di grande sviluppo economico, amministrativo ed artistico che terminò con la caduta della Serenissima.

 

Nel 1918 nacque la Jugoslavia e cominciarono le dispute di frontiera poichè la Jugoslavia reclamava la Dalmazia, l'Istria e Trieste, ossia i territori assegnati all'Italia con il trattato di pace seguito alla fine della I Guerra Mondiale.

Dopo la II Guerra Mondiale (la sconfitta dell'Italia che le costò la perdita di quasi tutta l'Istria, Pola e altre città della costa meridionale della Dalmazia) e il governo degli ustascia (che attuarono una sistematica politica di terrore verso la minoranza serba), la Croazia venne governata, come le altre nazioni delle federazione iugoslava di cui entrò a far parte nel 1929, dal maresciallo Tito.

Più sviluppata economicamente rispetto agli altri stati jugoslavi, la Croazia chiese sempre maggiore autonomia ricevendone un netto rifiuto. Dopo la morte di Tito (1980) e la successiva repressione in Kosovo da parte della Serbia, crebbe il timore che lo stesso futuro potesse essere riservato anche alla Croazia.

 

Nel 1991 la Croazia proclamò la propria indipendenza mentre la minoranza serba della Krajina si dichiarò a sua volta indipendente dalla Croazia. I violenti scontri che ne seguirono furono repressi con sempre maggiore violenza dall'esercito serbo. Ne conseguì una terribile guerra civile che provocò la morte di decine di migliaia di persone e vaste distruzioni.

Dopo una modifica della Costituzione a garanzia e tutela delle minoranze etniche, la Croazia invase la Krajina che si era proclamata indipendente: 150.000 serbi fuggirono e si giunse ad un accordo solo nel 1995 (accordo di Dayton).

Il presidente Mesic, succeduto al nazionalista F. Tudjman (che aveva inaugurato una gestione personalistica e nepotistica delle finanze pubbliche) iniziò il compito non facile di migliorare le relazioni internazionali, cercare di risolvere il problema dei rifugiati, combattere la criminalità organizzata, migliorare l'economia riducendo il deficit tra import ed export e relativo debito pubblico.

 

Costituzione

Indipendente dal giugno 1991, la Croazia è una Repubblica parlamentare.

Il passaggio dal sistema presidenziale alla democrazia parlamentare venne sancito dalla Costituzione del 2000.

Il Presidente della Repubblica dura in carica 5 anni, propone il Primo Ministro ed è Capo dell'esercito. Il Parlamento, dura in carica 4 anni ed è composto da 160 membri.

Attuale Presidente della Croazia è S. Mesic.

 

Amministrativamente la Croazia è costituita da 20 contee + la zona di Zagabria.

 

Situazione politica

Nel 1991 la Croazia proclamò la propria indipendenza mentre la minoranza serba della Krajina si dichiarò a sua volta indipendente dalla Croazia. I violenti scontri che ne seguirono furono repressi con sempre maggiore violenza dall'esercito serbo. Ne conseguì una terribile guerra civile che provocò la morte di decine di migliaia di persone e vaste distruzioni.

Dopo una modifica della Costituzione a garanzia e tutela delle minoranze etniche, la Croazia invase la Krajina che si era proclamata indipendente: 150.000 serbi fuggirono e si giunse ad un accordo solo nel 1995 (accordo di Dayton).

Il presidente Mesic, succeduto al nazionalista F. Tudjman (che aveva inaugurato una gestione personalistica e nepotistica delle finanze pubbliche) iniziò il compito non facile di migliorare le relazioni internazionali, cercare di risolvere il problema dei rifugiati, combattere la criminalità organizzata, migliorare l'economia riducendo il deficit tra import ed export e relativo debito pubblico.

 

Economia

Dopo un periodo di difficoltà legate dapprima al momento di transizione da un'economia comunista ad una capitalista e poi alle difficoltà derivate dalla guerra, attualmente la Croazia è in forte crescita economica anche se nel 2005 ha risentito, come altri Paesi, della sfavorevole congiuntura economica europea (aumento dell'inflazione).

Le principali attività produttive ed economiche riguardano l'agricoltura (cereali, viti, frutta, barbabietole, tabacco), l'industria di trasformazione dei prodotti agricoli e forestali, il terziario e il turismo.

Il turismo sulla costa dalmata aveva sostenuto in passato l'economia jugoslava (ne costituiva il 14% del Pil): oggi è diventato una delle principali voci d'entrata della Paese.

 

Festival e tradizioni

Il calendario croato è ricco di appuntamenti in ogni stagione.

Tra le manifestazioni folcloristiche più importanti il Festival del folkore che si tiene a Zagabria a fine luglio, e la Danza delle spade (Moreska), simbolica battaglia tra cristiani e infedeli per la liberazione di una fanciulla rapita che risale al 1400, che si tiene a Korcula il 29 luglio, giorno della festa di S. Teodoro (ma, nella stagione estiva, viene ripetuta ogni giovedì).

Vari i Festival estivi che si tengono nei mesi di luglio e agosto (a Dubrovnik, Veglia, Spalato, Zagabria); a fine settembre l'occasione di vedere da vicino il folklore della Slavonia è offerto dagli Incontri autunnali di Vinkovci dove le donne sfilano indossando splendidi costumi.

Una delle feste croate più spettacolari è la Sinjska Alka che si tiene a Sinj nei primi giorni di agosto. Si tratta di una giostra equestre accompagnata dal tifo sfrenato degli spettatori.

In Istria a febbraio si festeggia il Carnevale: da partecipare a quello di Fiume l'ultima domenica prima del Martedì grasso; famosi anche quelli di Samobor e di Lastovo oppure quello estivo di Rovigno (inizio giugno).




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