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Guida Estonia
Autori: Fabrizio Tabarelli
Foto: Fabrizio Tabarelli
Aggiornamenti di: Fabrizio Tabarelliultimo aggiornamento: 2/7/2010
Estonia, un piccolo Paese dalle stranezze sorprendenti e affascinanti. Nonostante i rapidi cambiamenti avvenuti da quando, nel 1991, il Paese ha conquistato la sua indipendenza, qui ci sono ancora un gran numero di tradizioni antiche, tra cui una lingua piena di suoni profondi ed entusiasmanti e feste popolari sempre affollate.
Dai primi anni della sua indipendenza, quando occorrevano i buoni-pasto, si facevano le file per il pane, mancava il carburante e l'inflazione era alle stelle, l'Estonia è riuscita a risollevarsi e il livello di vita ora si avvicina a quello dei paesi occidentali, ma i prezzi non sono ancora proibitivi per chi viaggia in economia.
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Quando andare
L'inverno estone (da dicembre a marzo) è rigido e l'autunno è umido. Il periodo migliore per visitare il Paese va dalla primavera inoltrata (aprile e maggio) all'estate (da giugno all'inizio di settembre).
Luglio e agosto sono i mesi più caldi, con temperature che raggiungono picchi di 30ºC.
Per sciare, pattinare sul ghiaccio o pescare tra i ghiacci, tuttavia, l'inverno è il periodo dell'anno più indicato. Ricordatevi però che in inverno il numero giornaliero di ore di luce è limitato.
Ora
Al suo arrivo in Estonia, il viaggiatore deve spostare in avanti il proprio orologio di 1 ora (quando in Italia sono le 12 in Estonia sono le 13).
Burocrazia e visti
Dal 21 dicembre 2007 il Paese è entrato nell'area Schengen e sono pertanto stati eliminati i controlli alle frontiere terrestri. I controlli aeroportuali saranno invece eliminati dal marzo 2008.
I cittadini provenienti dall’area Schengen (ossia dagli Stati che fanno parte dell’Unione Europea) e quindi anche i cittadini italiani non sono sottoposti a controlli sistematici al momento del loro ingresso in Estonia. Poiché controlli individuali sono sempre possibili si consiglia di portare comunque con sé il passaporto o la carta d’identità validi; con questi documenti è consentito un soggiorno massimo di 3 mesi. Per i minorenni sprovvisti di documenti è sufficiente un certificato di nascita con foto autenticata dalla Questura.
Vaccinazioni
Sono abbastanza frequenti casi di encefalite o meningite trasmesse da zecche che possono trovarsi nelle zone boschive e rurali del Paese, ma anche nei parchi e giardini della capitale e dei centri abitati.
Prima di partire chiedete pertanto consiglio al vostro medico se ritiene opportuno consigliarvi la relativa vaccinazione.
Da mettere in valigia
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Elettricità
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É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese ( Estonia) abbiamo un voltaggio di 230 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:
Indirizzi utili
tel: +372 6276160, fax: +372 6311370
numero di cellulare: 372 5165723 (solo per emergenze)
posta elettronica: ambasciata.tallinn@esteri.it
sito web: www.ambtallinn.esteri.it
tel: 068440751, fax: 06844075119
posta elettronica: saatkond@estemb.it
sito web: www.estemb.it
tel: + 372 645 7777, fax: + 372 645 7778
posta elettronica: turismiinfo@tallinnlv.ee
sito web: www.tourism.tallinn.ee/eng
tel: +372 627 9770, fax: +372 627 9777
posta elettronica: tourism@eas.ee
sito web: www.visitestonia.com
tel: +372 6482011
posta elettronica: info@tallinn2011.ee
sito web: www.tallinn2011.ee/flash/index.php
altre informazioni utili: Sito della Fondazione che organizza gli eventi per Tallinn 2011 - Capitale Europea della Cultura
tel: +372 7442 111
posta elettronica: info@visittartu.com
sito web: www.visittartu.com
tel: +372 6979100, fax: +372 6979110
tel 2: +372 6979111 (Dip. Turismo)
posta elettronica: eak@autoclub.ee
sito web: www.autoclub.ee
tel: (+372) 6 05 87 01, fax: (+372) 6 05 83 33
sito web: www.tallinn-airport.ee/index.php
Quanto stare
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Come arrivare
L’aereo rimane in assoluto il mezzo più comodo e veloce per raggiungere l’Estonia. La compagnia di bandiera Estonian-Air (www.estonian-air.ee) effettua settimanalmente voli diretti low-cost per Tallinn da Milano (3 voli) e da Roma (2 voli).
La compagnia Air Baltic (www.airbaltic.com) effettua voli per Tallinn da Venezia e Roma con scalo a Riga mentre la compagnia FlyLal (www.flylal.com) effettua voli per Tallinn da Roma con scalo a Vilnius.
In autobus, tramite Eurolines (www.eurolines.it), si può raggiungere l’Estonia facendo cambio principalmente a Varsavia.
Tasse di ingresso-imbarco
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Cosa vedere e cosa fare
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Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Come spostarsi
Voli interni
Per quanto riguarda i voli interni, in Estonia, Avies Air (www.avies.ee) offre voli giornalieri per/da Tallinn verso le isole di Saaremaa e Hiiumaa.
Air Livonia effettua due voli settimanali per Ruhnu.
Mezzi pubblici
Mezzi a noleggio
Altri mezzi
Per coloro che intendessero spostarsi in Estonia con auto privata non propria ricordiamo che è consigliabile avere una delega a condurre del proprietario con firma autenticata presso un notaio.
Le norme contro chi guida in stato di ebbrezza sono severe e vengono effettuati molti controlli, quindi se intendete guidare evitate assolutamente di bere in quanto il limite consentito è pari allo 0%.
Patente
E' sufficiente la patente italiana.
Carburante
La benzina costa 0,97 euro/litro, il gasolio costa 1,06 euro al litro (febbraio 2008).
Dormire
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Mangiare
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Posta e telefono
Uno degli aspetti più efficienti dell'Estonia è il Servizio Postale. Le lettere impiegano circa due giorni per essere recapitate all'interno del Paese mentra oltre confine impiegano circa tre-quattro giorni.
L'ufficio di fermoposta si trova presso le Poste Centrali di Tallinn.
Spedire una lettera in Europa consta all'incirca 6,50 Kr.
Il prefisso estone è 00372.
Per telefonare in Italia è invece necessario far precedere lo 0039 al numero dell'abbonato desiderato.
Per quanto riguarda la telefonia, dal 2004 i prefissi interni sono stati eliminati e ora tutti i telefoni fissi hanno sette cifre nel numero.
Per quanto riguarda i cellulari, il 95% del territorio estone è coperto dalla rete digitale. L'Estonia utilizza il sistema GSM900/1800.
Moneta e carte di credito
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Cambio attuale:
1 Euro = 15,65 Corona Estonia
1 USD = 12,18 Corona Estonia
dati aggiornati al 23/07/10
Sanità
La situazione sanitaria può considerarsi normale, anche se le strutture sanitarie locali non sono al livello di quelle occidentali.
I cittadini italiani che si recano temporaneamente (per studio, turismo, affari o lavoro) nel Paese possono ricevere le cure mediche necessarie previste dall'assistenza sanitaria pubblica locale utilizzando la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), cioè la cosiddetta tessera sanitaria. La TEAM sostituisce i precedenti modelli E110, E111, E119 ed E128.
E' comunque consigliabile stipulare, prima della partenza, un'assicurazione sanitaria privata che preveda anche il rimpatrio aereo d'emergenza in caso di necessità.
Sicurezza
Non sono segnalati problemi particolari. Sempre bene comunque mantenere quegli atteggiamenti di prudenza che si dovrebbero avere in qualunque luogo, soprattutto se ci si muove di notte nelle zone più periferiche della capitale, nella zona del porto o della città vecchia.
Comportamenti
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Viaggiare con bambini
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Viaggiatori disabili
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Curiosità
Se chiedete ad un estone di cantare si rifiuterà imbarazzato. In realtà gli estoni si sono guadagnati il titolo di "Popolo del canto" grazie alla tradizione delle feste canore dalla metà del XIX sec. La musica corale è a suo modo diventata la carta da visita dell'Estonia.
La capitale Tallinn è stata designata Capitale della Cultura nel 2011. Per le celebrazioni è stata creata un'apposita fondazione.
Link utili
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Guide e libri
Geografia e territorio
L'Estonia è situata sulle rive del Mar Baltico e, unitamente a Lituania e Lettonia, forma il trio geografico delle "regine del Baltico".
Confina ad est con la Russia, a sud con la Lettonia. A ovest si trovano il Mar Baltico e il Golfo di Riga, mentre il Golfo di Finlandia si trova a nord.
E' situata alla stessa latitudine della Svezia centrale o dell'estrema punta settentrionale della Scozia. Nell'America del Nord, alla stessa latitudine dell'Estonia si incontrano il Labrador e la costa meridionale dell'Alaska. (55°-60° parallelo).
L'Estonia ha una superficie simile a quella della Svizzera, ed è il più piccolo e il più settentrionale dei Paesi baltici. Helsinki si trova soltanto 80 km al di là del Golfo di Finlandia; San Pietroburgo è invece 320 km a est di Tallinn, che sorge sulla costa nord-occidentale.
Il territorio estone è piuttosto pianeggiante, il suo punto più alto è il Suur Munamägi, che misura 317 m e si trova nella parte sud-orientale del Paese.
Il lago Peipus, al confine tra la Russia e l'Estonia, misura 3500 kmq ed è, per estensione, il quarto lago d'Europa.
La superficie delle isole corrisponde a quasi il 10% del territorio nazionale; le più estese sono Saaremaa e Hiiumaa, entrambe al largo della costa occidentale del Paese.
Clima
La situazione climatica è caratterizzata da estati brevi e relativamente miti ( la temperatura media estiva si aggira intorno ai 20° C) e da inverni lunghi, freddi e bui (nei mesi più freddi la temperatura può scendere fino a -30° C).
A causa del clima marino, il cielo estone è nuvoloso in oltre la metà delle giornate dell'anno e la quantità delle precipitazioni raggiunge, nella zona sud est del Paese, i 750 mm.
Ecologia e ambiente
Più di un quinto del territorio estone è coperto da paludi e foreste e circa settemila corsi d'acqua tra torrenti e fiumi portano l'acqua al mare. Nel mondo, solo la Finlandia sorpassa l'Estonia sotto questo aspetto.
Un po' meno della metà del territorio estone è coperto da foreste di diveso tipo, ed in diversi luoghi le foreste primordiali costituiscono con le zone umide gran parte del paesaggio naturalistico originario. Simili habitat sono andati spesso distrutti in Europa.
L'Estonia è situata tra il confine meridionale della fascia delle foreste di conifere dell'Europa del Nord ed il confine settentrionale dell'area di diffusione delle foreste di alberi a foglie decidue dell'Europa centrale e meridionale.
Tra le specie di alberi più diffuse troviamo il pino, l'abete, il pioppo, la betulla e l'ontano, ma crescono anche quercia, tiglio, nocciolo, frassino, olmo e sorbo.
In Estonia crescono e vivono specie di piante ed animali scomparsi o rarissimi altrove in Europa.
Tra i grandi mammiferi sono diffusi l'alce, il cinghiale ed il cerbiatto, ma si trovano anche i castori, le linci, i lupi e gli orsi bruni nonchè le foche nella specie grigia e anellata. Delle 333 specie di uccelli osservate in territorio estone, 222 nidificano qui tra cui diverse specie di gallo cedrone, aquila e la cicogna ormai rari in Europa.
Il 10% circa del territorio estone è zona protetta, soprattutto le aree di passaggio e nidificazione degli uccelli sulle coste e le isole, ma anchei territori paludosi o boschivi.
I parchi naturali hanno un ruolo fondamentale anche nella conservazione del paesaggio agricolo tradizionale.
Popolazione
L'Estonia non è il più piccolo Paese del mondo, ma per numero di abitanti è invece sicuramente uno dei più piccoli.
Lingua
La lingua ufficiale è l’estone (gruppo ugro-finnico). Viene parlato anche il russo.
L’Inglese è lingua veicolare, nota per lo più dalle nuove generazioni.
Religione
Storicamente, la religione dell'Estonia è quella luterana dall'inizio del XVII sec.
A cavallo degli anni '90 l'interesse per la religione aumentò in quanto la Chiesa Luterana di stato si schierò a favore dell'indipendenza, ma da quel momento è andato via via scemando.
Recentemente in Estonia si sono consolidate numerose sette e organizzazioni religiose, tra cui la Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni (sarebbero i mormoni), gli Avventisti del Settimo Giorno, gli Hare Krishna, i Testimoni di Geova e perfino i Bambini di Dio.
In questo Paese vivono anche diverse migliaia di musulmani e circa 250 ebrei.
In tutta l'Estonia orientale si possono ammirare le chiese russo-ortodosse con le belle cupole a bulbo.
Storia
Circa 11000 anni fa, le prime popolazioni giunsero in Estonia immediatamente dopo che i ghiacciai continentali dell'ultimo periodo glaciale si furono ritirati,.
Successivamente gli estoni, si occuparono principalmente di caccia e pesca e, intorno al 2000 a.C., cominciarono a dedicarsi all'agricoltura e all'allevamento: l'Estonia rimase per circa duemila anni il territorio di coltivazione del grano più settentrionale d'Europa.
Già a quel tempo è evidente la posizione favorevole dell'Estonia su un crocevia importante delle vie commerciali dell'Europa settentrionale. Questa posizione risulta ulteriormente rafforzata nella "dorata" età del bronzo nordica (ca. 1800 - 500 a.C).
Le prime descrizioni dell'Estonia e dei suoi abitanti risalgono ai tempi della nascita di Cristo. Il nome comune per quelle genti era il latino aestii, parola derivante dal germanico settentrionale, in cui significato era est.
Il popolo vichingo, nelle sue spedizioni commerciali, raggiungeva con le proprie imbarcazioni l'Estonia e, attraverso l'Estonia, la Russia, l'Asia centrale, e giù fino a Costantinopoli. Gli estoni entrarono così come alleati o nemici nelle saghe scandinave e le regioni orientali del Baltico nella sfera di interessi di missionari e commercianti.
Gli estoni, uno degli ultimi popoli pagani d'Europa, vennero cristianizzati con una crociata partita dalla Danimarca e dalla Germania settentrionale all'inizio del XIII sec.
Rimasero contadini fino al XIX sec. mentre l'elite locale si germanizzò.
Dopo che l'Estonia fu entrata nello spazio culturale nordeuropeo di lingua basso-tedesca, vi si formarono piccoli feudi mentre si rafforzavano, divenendo sempre più influenti, le città associate alla Lega Anseatica attraverso la quale, all'inizio del XVI sec., giunse in Estonia la Riforma protestante.
La disastrosa guerra di Livonia, combattuta nella seconda metà del XVI sec. tra russi, svedesi e polacchi per il possesso dell'Estonia, la carestia e la peste che la accompagnarono uccisero quasi due terzi della popolazione estone. Come risultato della guerra l'Estonia fu governata dagli svedesi per quasi un secolo; quel periodo viene ancora oggi ricordato come “il vecchio buon tempo degli svedesi”.
Pietro I il Grande, zar di Russia, all'inizio del XVIII sec. conquistò l'Estonia con le sue armate desideroso di aprire al suo impero una "finestra ad occidente"; alla terribile guerra sopravvisse solo metà della popolazione. I contadini estoni divennero sudditi dell'Impero russo ed ebbe inizio il periodo più duro della servitù della gleba.
Il governo russo non interveniva sufficientemente nelle questioni estoni: continuarono a sussistere il governo locale della nobiltà, l'uso prevalente del tedesco, la fede luterana.
All'inizio del XIX sec. venne abolita la servitù della gleba e verso la metà del secolo ebbe inizio il periodo del risveglio nazionale, che condusse ad un rapido sviluppo dell'istruzione e delle condizioni di vita generali degli estoni e alla formazione di un ambiente culturale in lingua estone.
Il disfacimento dell'Impero russo nelle rivoluzioni conseguenti la Prima Guerra Mondiale preparò la strada alla proclamazione della Repubblica estone il 24 febbraio 1918. Nella Guerra di Liberazione del 1918-20, le forze estoni respinsero gli attacchi dei comunisti russi e dell'esercito dei tedeschi del Baltico.
Come le altre giovani democrazie dell'Europa centrale ed orientale, l'Estonia costruì con successo il proprio stato nazionale.
Nel 1921 l'Estonia fu inserita nella Società delle Nazioni.
Nel ventennio dell'indipendenza venne riorganizzata l'economia basata sull'agricoltura, si crearono le strutture amministrative dello Stato e le condizioni per lo sviluppo della cultura, dell'istruzione e della scienza in lingua estone.
Il patto tra Hitler e Stalin del 1939 destinò l'Estonia all'area di influenza dell'Unione Sovietica e lo stesso anno vennero istallate nel Paese basi militari sovietiche.
Sotto la minaccia di una completa invasione militare, nell'estate del 1940 venne instaurato in Estonia un governo fantoccio ispirato dai sovietici ed il Paese entrò a far parte dell'Unione Sovietica.
Immediatamente prima che l'Estonia cadesse nel baratro della Seconda Guerra Mondiale, vennero imprigionati e deportati in Russia più di 10.000 estoni accusati di essere oppositori del potere sovietico.
I tedeschi invasero l'Estonia nell'estate del 1941 e l'occuparono fino al 1944. Nell'estate dello stesso anno migliaia di famiglie estoni e quasi tutti gli svedesi che avevano abitato le coste occidentali dell'Estonia fin dal XIII sec. evitarono l'arrivo imminente dell'Armata rossa per mare, fuggendo in Svezia, Finlandia e Germania.
Nel marzo del 1949, violando i diritti umani e perfino le proprie leggi, il governo di Mosca fece nuovamente deportare in Siberia più di 20.000 estoni, in maggior parte donne e bambini. La guerriglia anticomunista continuò nelle foreste estoni fino agli anni '50.
L'Estonia mantenne come gli altri Paesi baltici la propria identità nazionale, nonostante la rigorosa politica di russificazione attuata dal governo sovietico, il cui principale strumento consistette nell'istallazione in Estonia di miniere ed industrie pesanti utilizzando lavoratori provenienti da tutta l'Unione Sovietica.
Proprio in Estonia ebbe inizio, alla metà degli anni '80, il movimento di resistenza nazionale che condusse al disfacimento dell'Unione Sovietica, coronato dal riprìstino della Repubblica estone il 20 agosto 1991.
Costituzione
L'Estonia è una repubblica parlamentare.
Lo stato estone ha un ordinamento attuale che segue il principio della divisione dei poteri.
I cittadini estoni votano ogni quattro anni per il Parlamento (Riigikogu), composto da 101 membri.
Il Parlamento elegge per un periodo di cinque anni il Presidente della Repubblica, che può rimanere in carica al massimo per due mandati. Oltre a svolgere le funzioni di controllo, come garante della divisione dei poteri, il Presidente ha anche il comando delle Forze Armate.
Il Presidente affida l'incarico per la formazione del governo al leader del partito che ha ottenuto la maggioranza relativa alle elezioni; per ottenere seggi in Parlamento, i partiti devono superare uno sbarramento elettorale pari al 5% dei votanti. Gli ultimi anni hanno mostrato un'affermazione del sistema di rappresentanza fondato sui partiti: se negli anni successivi all'indipendenza i partiti erano qualche decina, oggi il panorama politico consiste in 6-7 partiti dai tratti relativamente ben delineati. Lo stesso è accaduto per le elezioni amministrative.
Amministrativamente l'Estonia è divisa in 15 contee.
Se per il Parlamento possono votare solo i cittadini estoni, alle elezioni amministrative possono farlo tutti i residenti in Estonia la cui età superi i diciotto anni.
Situazione politica
Attualmente il Presidente della Repubblica di Estonia è Toomas Hendrik Ilves eletto nel 2006: rimarrà in carica fino al 2011.
Recentemente è stata fatta una dichiarazione congiunta dei presidenti di Polona e della Repubblica di Estonia contro i crimini perpetrati dai regimi comunisti contro l'umanità e le violazioni dei diritti umani.
Economia
L'Estonia non è autosufficiente nel coprire il suo intero fabbisogno energetico, ma esporta energia elettrica. Le centrali termoelettriche utilizzano lo scisto bituminoso che si estrae nelle miniere del nord-est, che sorgono nell'area delle centrali medesime. Negli ultimi anni sono state studiate sempre più accuratamente le possibilità per l'utilizzo di fonti di energia alternative, come il vento, l'acqua, la torba. Quest'ultima è una delle più importanti risorse naturali rigenerabili dell'Estonia.
Poiché il Paese è povero di materie prime, la sua economia si basa soprattutto sull'industria delle lavorazioni e sul settore dei servizi (turismo, transito, servizi finanziari, ecc.).
L'Estonia è situata su una essenziale via commerciale tra est ed ovest ed il Paese, nel corso della sua storia, ha sempre avuto porti ben attrezzati. Perciò il commercio estero ed il transito hanno, nell'economia estone, un ruolo fondamentale e crescente, coprendo quasi la metà dei servizi esportati.
Con il ritorno all'indipendenza il ruolo della finanza nell'economia è velocemente cresciuto, stabilizzandosi: merito soprattutto degli sviluppi del 1998 con partecipazione attiva e decisa di banche straniere, che controllano oggi all'incirca il 90% del settore bancario estone.
Con l'avvento del 2000 si è verificato uno sviluppo eccezionale nel campo delle tecnologie dell'informazione.
Festival e tradizioni
Le feste più importanti per gli estoni sono il Jaanipäev o Notte di Mezz’Estate durante la quale si festeggia San Giovanni, e il Natale (Jõulud).
La sera del 23 giugno, dopo il solstizio d’estate, quando è buio solo un paio d'ore, si accendono in Estonia centinaia di falò attorno ai quali si balla e si canta; quando la fiamma si spegne, le persone saltano sopra il falò per cacciare gli spiriti maligni. Il giorno di San Giovanni segna il momento più luminoso dell'anno e le tradizioni ad esso legate sono pagane, precedenti all'arrivo del cristianesimo. Si racconta che proprio la notte di San Giovanni fioriscano le felci: questo fiore, inaudito per la botanica, porta felicità e ricchezza a chi lo trova. La notte di San Giovanni è anche il momento in cui le ragazze possono prevedere il futuro in cento maniere diverse, scoprendo chi sarà il loro futuro sposo.
Natale si festeggia dopo il solstizio d'inverno, nel periodo più buio. E’ una festa trascorsa in famiglia con i bambini che attendono i regali di Babbo Natale. La cucina estone contempla, tra i piatti tradizionali natalizi, l'arrosto di maiale, il sanguinaccio con la marmellata di mirtillo rosso, i crauti e le patate al forno.
Prima di Natale la padrona di casa trascorre alcune serate in cucina a preparare i biscotti di pan pepato e a decorarli con una glassa di zucchero.
In Estonia si sono conservate altre tradizioni legate alle diverse stagioni dell'anno. A Carnevale anche i grandi colgono l'occasione per andare in slitta con i bambini, come usava una volta. Il giorno di San Martino e di Santa Caterina (11 e 25 novembre) i bambini travestiti vanno di casa in casa a guadagnarsi dolci cantando e ballando.
Tra le festività nazionali l’Estonia annovera ben due Feste dell’Indipendenza: il 24 febbraio si celebra l’anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza del 1918, il 20 agosto, invece, è il Giorno della Nuova Proclamazione dell’Indipendenza del 1991.
Altre festività, il Võidupüha cioè il Giorno della Vittoria (23 giugno) in cui si commemora l’anniversario della Battaglia di Võnnu (1919).
Ancora ricordiamo che in Estonia si festeggia il Capodanno (1 gennaio), il Venerdì Santo, il Lunedì di Pasqua, la Festa del Lavoro (1 maggio) e Santo Stefano (26 dicembre).
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