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Guida Regno Unito
Autori: www.iMondonauti.it
Aggiornamenti di: Fabio Bertasiultimo aggiornamento: 20/6/2009
La Gran Bretagna è una delle mete più battute dai turisti italiani in quanto offre la possibilità di visitare città come Londra, capitale di respiro internazionale e indiscusso polo d'attrazione, e villaggi d'altri tempi, ampi spazi dai tratti ora bucolici ora selvaggi ma sempre ricchi di fascino e di pittoresche vestigia. L'Inghilterra, la Cornovaglia, lo Yorkshire, la Scozia, il Galles, ognuna di queste regioni ha i suoi tratti caratteristici, la sua atmosfera e le sue bellezze naturali che nulla hanno da invidiare a mete più lontane e, spesso, di minor fascino. Il tutto senza dimenticare l'attrazione esercitata dalla realtà culturale inglese, dinamica e proiettata al futuro. Attaccati alle tradizioni e legatissimi alla loro identità culturale, gli inglesi vanno avanti ostinandosi a non voler accettare in alcun modo di svolgere un ruolo secondario nel panorama internazionale e questa loro caratteristica fa sì che un viaggio in Gran Bretagna consenta, al viaggiatore attento, di toccare quasi con mano i grandi mutamenti, non sempre positivi purtroppo, che poi inevitabilmente arriveranno anche in Italia.
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Quando andare
Il periodo migliore per un viaggio in Gran Bretagna va da aprile a settembre quando l' aria è più asciutta e cielo relativamente sereno.
I mesi meno adatti sono invece quelli che vanno da novembre a febbraio: fa freddo e le giornate si accorciano sensibilmente.
Ora
Il turista italiano al suo arrivo in Gran Bretagna deve spostare indietro il proprio orologio di 1 ora (quando in Italia sono le 12 in Gran Bretagna sono le 11). Quando in Italia è in vigore l'ora legale lo è anche in Gran Bretagna e quindi la differenza rimane invariata.
Burocrazia e visti
Per entrare in Gran Bretagna al cittadino italiano è sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio. Per i minorenni sprovvisti di documenti è sufficiente un certificato di nascita con foto autenticata dalla Questura.
Vaccinazioni
Per entrare nel Paese non è richiesto alcun tipo di vaccinazione.
Da mettere in valigia
L'abbigliamento dovrà essere funzionale e prevedere la possibilità di rapidi cambiamenti di tempo. E' sempre bene portare anche capi pesanti, impermeabile, scarpe comode e stivali di gomma se si pensa di visitare le Highlands e le Shetland; l'ombrello non è molto comodo in caso di vento.
Elettricità
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É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese ( Regno Unito) abbiamo un voltaggio di 240 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:
Indirizzi utili
tel: 207-3122200
sito web: www.embitaly.org.uk
tel: 06-4825551
tel 2: 4825441
tel: 207-2359371
tel: 13-2263631
tel 2: 2203695
tel: 161-2369024
tel: 1234-356647
tel 2: 356648
tel: 207-2351461
tel 2: 0800828282 (numero verde)
Quanto stare
Un viaggio in Gran Bretagna richiede come minimo una permanenza di 2 settimane, esclusa la visita di Londra. Naturalmente, qualora il tempo a vostra disposizione sia maggiore, potrete aggiungere una visita approfondita delle varie regioni del Paese e quindi della Scozia e delle sue isole, del Galles, della Cornovaglia. Londra da sola merita almeno una settimana di tempo in modo da poterne visitare i più importanti monumenti, i musei e dedicarsi all'immancabile shopping.
Come arrivare
Numerosi voli giornalieri della compagnia di bandiera inglese British Airways (www.britishairways.com) raggiungono Londra, Bristol, Manchester e Birmingham con partenza dalle maggiori città italiane. Alitalia (www.alitalia.it) invece collega giornalmente la capitale inglese con partenze da Milano o Roma.
Le tariffe del volo aereo per Londra possono essere estremamente convenienti se si approfitta di una delle tante offerte proposte dalle diverse compagnie aeree low cost (www.ryanair.it; www.easyjet.com; www.jet2.com).
Compagnie low cost consentono di raggiungere anche altre città inglesi: Birmingham, Bournemouth, Cardiff , Coventry e Sheffield (www. thomsonfly.com), Bristol e Nottingham (www.easyjet.com), Liverpool (www.ryanair.it), Manchester (www.jet2.com), Leeds (www.jet2.com; www.thomsonfly.com), Durham (www.ryanair.it), Newcastle (www.ryanair.it; www.easyjet.com; www.jet2.com).
Vi sono voli giornalieri diretti da Orio al Serio e Roma per Gasglow, ma anche da Pisa cinque volte la settimana (www.ryanair.com); Edimburgo è raggiungibile da Milano/Pisa (www.jet2.com) e da Milano (www.easyjet.com, a partire da maggio 2007) ma anche da Roma (www.flyglobespan.com) e da Napoli (www.thompsonfly.com, nel periodo estivo).
Via terra è possibile raggiungere la Gran Bretagna tramite il Channel Tunnel (tunnel della Manica) sia in treno (info 0272544350) che in auto o pullman.
Se optate per il treno sappiate che non esistono collegamenti diretti tra l'Italia e Londra, ma che è necessario fare tappa a Parigi dove dovrete cambiare treno e stazione ferroviaria (dalla stazione di arrivo, che è la Gare de Lyon dovrete andare alla Gare du Nord). Molto più rapido è il viaggio se monterete su un Eurostar che impiega circa 3 ore par arrivare da Parigi a Londra.
I pullman che partono per Londra da diverse città italiane (Roma, Ancona, Rimini, Firenze, Bologna, Milano, Venezia, Padova, Verona, Torino; www.eurolines.com) attraversano la Manica da Calais a Dover con il traghetto. In questo caso il viaggio Roma-Londra dura circa 30 ore.
In auto, partendo da Milano l'itinerario più breve passa da Chiasso e Basilea (Svizzera) per arrivare in Francia e più specificatamente a Reims e da lì a Calais. Da Calais si può arrivare a Dover in traghetto (circa 1 ora e un quarto di viaggio) oppure in hovercraft (circa 35 min.; www.hoverspeed.co.ik).
Entrambi i mezzi sono molto frequenti e le tariffe variano sia in base al tipo di veicolo da trasportare che al numero dei passeggeri e all'orario prescelto.
Da Calais parte anche un treno-navetta (Eurotunnel Shuttle Service) diretto a Folkestone. Il viaggio dura circa 35 min. e viene effettuato passando sottoterra lungo l'Eurotunnel, il tunnel scavato sotto la Manica.
Lo Shuttle trasporta anche autovetture. Arrivati in terra inglese potete proseguire per Londra, che raggiungerete in circa 1 ora e mezzo, percorrendo l'autostrada M 20.
Tasse di ingresso-imbarco
Le tasse aeroportuali sono generalmente comprese nel prezzo del biglietto aereo.
Cosa vedere e cosa fare
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Cambridge
Una delle due grandi città universitarie inglesi, è situata in un'ansa del piccolo fiume Cam. Famosa per i suoi collegi affascina anche per l'ambiente da cui essi sono circondati: verdissimi, ampi prati che si stendono fino alle sponde del fiume dove poter trascorrere piacevoli ore remando tra anatre e salici.
Canterbury
Piccola città adagiata sulle rive del fiume Stour, circondata da dolci colline e da campi coltivati a luppolo. E' famosa per la sua superba Cattedrale, magnifico esempio delle stile perpendicular inglese e dominata da una splendida torre centrale.
Durham
Bellissima città con molti edifici risalenti al XVI, XVII e XVIII sec. La città vecchia si trova su una penisola alta una trentina di metri, di pietra arenaria, formata dal corso del fiume Wear. All'estremità nord si alza il Castello, costruito da Guglielmo il Conquistatore; all'estremità sud si trova invece la Cattedrale risalente al 1093. L'interno dà un'impressione di grande potenza accentuata dalle massicce colonne segnate da profondi intagli a zig zag e da disegni a rete.
(Per ulteriori notizie sui monumenti delle località sopracitate potete consultare l'itinerario Alla scoperta delle cattedrali gotiche inglesi).
Lincoln
Sulle rive del Witham, è una delle città più antiche del Paese ed è ricca di edifici storici e di monumenti. Tra tutti spicca la Cattedrale, uno degli edifici sacri più belli dell'Inghilterra.
Londra
Cosmopolita per vocazione, Londra continua a precorrere i tempi dettando sempre nuove mode e nuovi stili di vita. Si parla di Londra, ma in realtà si potrebbe parlare di numerose Londre: quella che che lascia trasparire i misteriosi rituali della politica (zona di Westminster) oppure dell'alta finanza (City), quella più appariscente e trasgressiva che si muove nelle strade di Soho, quella più chiaramente indirizzata al futuro (Millennium Mile), senza dimenticare quella che si lascia affascinare dalle mille tentazioni dello shopping e dalle vetrine scintillanti del centro (Piccadilly), o ancora quella più discreta che punta agli aspetti culturali frequentando le grandi mostre o gli ultimi avvenimenti teatrali (West End).
Qualunque sia la Londra che attira e maggiormente affascina, non si possono mai dimenticare tutte le altre, perchè Londra è una metropoli eclettica e in continua mutazione. Per questo è una città da vedere e vivere almeno una volta nella vita.
Con una buona guida in mano si visiteranno i monumenti più importanti (Abbazia di Westminster, Parlamento, Big Ben, Torre di Londra, British Museum, Trafalgar Square, Hyde Park, National Gallery ecc. ecc.) per poi lasciarsi trascinare in un vortice di scoperte che ognuno saprà calibrare in base ai propri gusti.
Per info pratiche su come muoversi con i mezzi pubblici dall'aeroporto in centro città, potete consultare Londra: istruzioni per l'uso.
Oxford
Attraversata da High Street (the High) su cui si affacciano i collegi universitari per cui la città è famosa nel mondo. I college sono 21 e sarebbe difficile dire quale tra essi sia il più bello anche se il Magdalen College resterà senz'altro impresso per diversi motivi.
Salisbury
Località assai ricca di testimonianze del passato, è circondata di colline e sorge alla confluenza di ben quattro fiumi. Magnifica è la sua Cattedrale, la cui snella e maestosa guglia è visibile da molte miglia di distanza. E' un esempio quasi completamente puro di architettura inglese gotica primitiva, molto armoniosa. Nella vicina Biblioteca è conservata una delle quattro copie della Magna Charta. A circa 16 km da Salisbury si trova Stonehenge (parola di origine sassone chee significa "pietre sospese"). E' il più importante monumento megalitico europeo formato da coppie di lastre dipietra verticali collegate originariamente tra loro da una terza lastradi pietra posizionata a mo' di arco superiore, il tutto a formare duecerchi concentrici. Si suppone che questo monumento risalga a circa4000 anni fa e risulta chiaro che la sua erezione debba esserecollegata con le osservazioni del sole.
Wells
Bella e antica cittadina, famosa per la Cattedrale dedicata a St. Andrew risalente al XII-XIII sec. e costruita nel primo stile inglese. La parte frontale a occidente è da considerarsi unica nel suo genere nell'intero paese per la grande bellezza del disegno e l'eccellente stato di conservazione.
Winchester
Oltre ad essere una delle più antiche città inglesi, è anche una delle più belle e immutate. La sua Cattedrale, in quanto luogo sacro per molti re e principi, per importanza viene subito dopo l'Abbazia di Westminster: qui infatti furono incoronati i sovrani inglesi per molti secoli. Tre gli stili predominanti: lo stile normanno, il primo stile inglese e quello perpendicular.
Windsor
Famosa per il suo castello, fin dai tempi dei Normanni residenza principale dei sovrani inglesi. Quando la famiglia reale soggiorna al castello dalla Torre rotonda sventola la bandiera con le insegne regali.
York
E' una delle più belle città medioevali inglesi, ancora circondata dalle sue fortificazioni. Le costruzioni più caratteristiche della città vecchia sono la Cattedrale, terminata nella sua forma presente nel XV sec, e le mura risalenti al XIV sec., che formano un cerchio quasi ininterrotto attorno alla città. Oltre alla cattedrale, a York si trovano non meno di una ventina di chiese antecedenti la Riforma raggiungibili attraverso un labirinto di stradine strette e pittoresche.
Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Come spostarsi
Voli interni
Da Londra partono voli per tutte le principali città del Paese e gran parte delle isole offerti dalla British Airways, British Midland e Air UK (con notevoli differenze di prezzo tra una compagnia e l'altra).
Mezzi pubblici
Il sistema ferroviario inglese è gestito da oltre 20 società; quindi, poichè ogni azienda ha proprie tariffe, noterete differenze di costi e di strutture.
Se pensate di spostarvi spesso in treno sarà senz'altro conveniente acquistare uno dei tanti pass ferroviari che vengono offerti a partire da 75 euro (Britrail England Consecutive Pass; Britrail England Flexi Pass; Britrail GB Consecutive Pass; Britrail GB Flexi Pass; Britrail London Plus Pass).
La rete ferroviaria scozzese è limitata e i biglietti dei treni sono piuttosto cari. Anche in questo caso può risultare conveniente acquistare un pass, il Britrail Scottish Freedom Pass, a partire da 169 euro.
Il servizio dei pullman inglesi è efficiente e capillare, i mezzi sono più lenti dei treni ma più economici ed esistono vari tipi di tessere che danno diritto a sconti fino al 30% sul prezzo pieno del biglietto.
In Scozia, i bus gialli e blu della Scottish Link arrivano praticamente ovunque e può essere interessante acquistare l'Explorer Pass che consente viaggi illimitati a partire da 39 sterline (www.citylink.co.uk).
Per raggiungere invece le località più remote può essere un'esperienza inusuale utilizzare i bus con cui viene distribuita la posta (www.royalmail.com/postbus: i posti sono a pagamento e limitati, per cui meglio che prenotiate per tempo).
Mezzi a noleggio
Le tariffe di autonoleggio in Gran Bretagna sono piuttosto elevate e potrebbe essere più conveniente noleggiare la macchina dall'Italia magari acquistando qualche pacchetto fly and drive. Se si decide comunque di noleggiare la macchina è bene tener presente che le piccole agenzie di autonoleggio (Holiday Autos) offrono soluzioni più convenienti che non le maggiori compagnie internazionali (nell'opuscolo Britain Vehicle Hire sono indicati gli indirizzi e le modalità di noleggio delle varie compagnie).
Altri mezzi
Frequenti traghetti collegano le numerose isole a nord e a ovest della Scozia.
Le Ebridi sono raggiungibili con i collegamenti plurigiornalieri delle navi della Caledonian McBrayne (www.calmac.co.uk), le Orcadi con le navi di varie compagnie (www.orkneyferries.co.uk; www.pentlandferries.com; www.jogferries.co.uk) mentre la rotta Aberdeen-Larwick (Shetland) è servita dalla North Link Ferries (www.northlinkferries.co.uk) che compie il tragitto quattro volte la settimana in circa 12 ore e 30 min. passando per le Orcadi (per gli orari potete consultare www.visitshetland.com).
I possessori dello Scotrail pass possono viaggiare liberamente anche sulla maggior parte delle tratte coperte da questi traghetti.
Patente
E' sufficiente la patente italiana. Ricordate che la guida è a sinistra: dopo l'iniziale momento di difficoltà vedrete che prenderete subito pratica. Agli incroci la segnaletica vi darà una mano rammentandovi di guardare dalla parte opposta a quella abituale con le scritte Look right (guarda a destra) e Look left (guarda a sinistra).
Carburante
Dormire
Dormire in Gran Bretagna non crea alcun tipo di problema: l'offerta è amplissima, spaziando dagli alberghi di lusso a quelli più economici, ai B&B, agli ostelli.
Tenete presente che, per gli hotel di categoria più bassa non sempre troverete un servizio all'altezza degli standard italiani, ma piuttosto stanze piccole, con appena lo spazio necessario per muoversi e pulizia che spesso lascia molto a desiderare.
Minori problemi generalmente li avrete nei B&B situati al di fuori dei grandi centri. Spesso a conduzione familiare, offrono mediamente un numero di camere limitato, ma più confortevoli e ben tenute, un buon livello di pulizia e una consistente prima colazione.
Per i giovani che viaggiano con un budget limitato può essere utile sapere in estate le residenze universitarie offrono camere singole e doppie a prezzi convenienti (in linea di massima tra le 35 e le 50 sterline).
Diffusi anche gli ostelli dove trovare camere a due-tre letti o il classico posto letto in dormitorio.
Per tutte le sistemazioni ricordate che in genere i prezzi sono più alti dei loro corrispettivi in Italia.
Mangiare
Gli italiani, in genere, non amano e non apprezzano la cucina inglese considerandola piuttosto ripetitiva anche se, a onor del vero, ultimamente alla cucina tradizionale inglese a base di carne si è affiancata una cucina più varia che accoglie molte proposte della tradizione continentale o orientale. In particolare a Londra e nelle città più importanti del Regno Unito, mangiare nei ristoranti cittadini è un po' come fare un viaggio attraverso tutte le culture culinarie del mondo.
Il breakfast ossia la colazione della mattina potrebbe bastarvi fino a sera. Consiste infatti di uova e pancetta affumicata, pane tostato, salciccia, fagioli al sugo di pomodoro, aringa affumicata e porridge, un terribile pastone di farina d'avena per cui gli inglesi vanno matti. Ma non spaventatevi: se al mattino il vostro stomaco si rifiuta di mangiare quanto sopra, potete farvi portare anche una tipica colazione continentale composta da tè o latte, pane e marmellata, yoghurt e frutta.
Dopo un breakfast così sostanzioso non si arriva certamente a mezzogiorno con lo stomaco vuoto e il pranzo si riduce spesso ad uno spuntino veloce.
Più importante è invece la cena che prevede portate di carne (costate di manzo, costolette d'agnello, stracotto di code di bue, roast-beef, alte fette di prosciutto cotto con purè di mele cotte) o di pesce (sogliola, merluzzo, salmone, platessa).
Abbastanza vari i contorni con le immancabili patate presentate sia bollite che arrosto che al forno. In quest'ultimo caso, resterete stupiti perchè ve le presenteranno con la buccia (che gli inglesi mangiano, dopo aver spalmato la patata con del burro).
Come dolci la famosa apple pie (torta di mele), le crostate di frutta, i cakes con uvetta o canditi. E da bere? Birra innanzitutto, nelle quattro varietà: rossa, scura, bionda e stout. La cider è invece la birra a base di succo di mela.
Ma dove mangiare? La scelta è amplissima e va dai lussuosi e sofisticati ristoranti londinesi, ai ristorantini etnici, a pub, alle minuscole bettole di periferia.
Per mangiare a poco prezzo ovunque troverete fast food o fish & chips. Questi ultimi sono una vera istituzione in Gran Bretagna e propongono filetti di platessa o merluzzo fritti con patatine.
Se non se ne abusa sono abbastanza digeribili anche se ovviamente l'olio di frittura non è extravergine di oliva. In compenso, spenderete poco, circa 5 sterline a porzione.
Mediamente, in locali economici potrete mangiare spendendo circa 10-12 sterline, in quelli di livello leggermente superiore spenderete di più, tra le 12 e le 20 sterline.
State attenti perchè in molti ristoranti, a prima vista economici, bere può costare davvero caro, nel senso che vino, birra e acqua li pagherete più del cibo tanto che alcuni locali, soprattutto etnici, consentono di portare al cliente le bevande che intende consumare durante il pasto.
La mancia del 10% è obbligatoria e i camerieri se l'aspettano in quanto consente loro di integrare in maniera sostanziale lo stipendio, altrimenti piuttosto basso. Naturalmente, sempre che il servizio che avete ricevuto sia stato soddisfacente.
Posta e telefono
Per telefonare dall'Italia in Gran Bretagna bisogna comporre lo 0044 seguito dal prefisso della località senza lo 0 e dal numero desiderato.
Per telefonare dalla Gran Bretagna in Italia bisogna comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato desiderato.
E' possibile telefonare con chiamata a carico del destinatario digitando lo 00800890039 (operatore di lingua italiana) oppure il 155 (operatore internazionale).
Lungo le strade troverete numerose cabine telefoniche; quelle tradizionali rosse sono in via di sostituzione e le più diffuse sono quelle argento e nere della British Telecom che funzionano sia con monete che con carte di credito o schede telefoniche della British Telecom. Ovviamente, con quest'ultime schede non potrete telefonare dalle cabine blu e argento/grigio della compagnia telefonica Mercury per le quali potrete usare o la carta di credito o le relative schede.
Presto saranno anche aperte cabine telefoniche con connessione a Internet, ma è già possibile trovare internet point praticamente ovunque.
Nessun problema nell'uso dei cellulari.
Moneta e carte di credito
La moneta ufficiale della Gran Bretagna è la sterlina inglese.
L'unità monetaria inglese è il pound (sterlina) diviso in 100 centesimi detti pence.
Conviene cambiare la cifra desiderata in Italia anziché in Gran Bretagna dove il tasso praticato è per noi più svantaggioso.
Con le carte di credito potete prelevare contanti agli sportelli delle banche o a quelli automatici presso i quali è possibile prelevare sterline anche con la tessera bancomat (Eurocheque).
Le banche sono aperte dal lunedì al venerdì con orario 9.30-15.30, alcune anche al sabato con orario 9.30-12. E' possibile cambiare denaro anche presso gli uffici di cambio, ma tenete presente che applicano commissioni piuttosto alte (i più convenienti in tal senso sono quelli che troverete all'interno degli aeroporti internazionali).
Cambio attuale:
1 Euro = 0,85 Sterlina Gran Bretagna
1 USD = 0,66 Sterlina Gran Bretagna
dati aggiornati al 23/07/10
Sanità
In Gran Bretagna i cittadini italiani, in caso di necessità, possono disporre gratuitamente delle cure di pronto soccorso.
Cure più specialistiche dovranno essere pagate sul luogo, ma potrete chiederne il rimborso (parziale) al vostro rientro in Italia. Conviene però sempre stipulare anticipatamente una buona assicurazione sanitaria privata che preveda la copertura delle spese che potrebbero rendersi necessarie.
E' possibile richiedere l'indirizzo di un medico o dell'ospedale più vicino telefonando gratuitamente al n. tel. 100.
Tutti coloro che a scopo terapeutico assumono medicinali che rientrano tra le sostanze stupefacenti (ad es: morfina) devono premunirsi di certificato medico tradotto in inglese ed autenticato presso il più vicino Consolato britannico presente in Italia.
Sicurezza
La situazione è generalmente buona anche se, come in tutti i paesi, è bene prestare attenzione a possibili borseggi o piccoli furti. Fate anche attenzione (o meglio, evitate) ad aggirarvi da soli in luoghi isolati di periferia o in sobborghi a rischio.
Dopo l'11 settembre, in Gran Bretagna il rischio terrorismo resta elevato. Per evitare al massimo ogni rischio, controlli della polizia sono sempre possibili negli aeroporti, porti, metropolitane.
Comportamenti
Gli inglesi fanno la coda, sempre. Quindi, mettetevi in fila ed aspettate il vostro turno non solo in banca se dovete cambiare denaro, o alle poste se dovete comperare dei francobolli, ma anche alle fermate dei bus se siete in attesa di salire sul primo mezzo che passa.
Viaggiare con bambini
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Viaggiatori disabili
A Londra non ci sono problemi: la città è ben strutturata per consentire ai viaggiatori disabili di accedere ai monumenti di maggior interesse, ai musei, ai mezzi pubblici (elenco delle stazioni della metro senza scale o con ascensori: www.tfl.gov.uk/assets/downloads/Getting_around_London.pdf ).
Gli autobus sono attrezzati per le sedie a rotelle e il disabile viaggia gratuitamente (non sulla metro).
Fuori Londra, sono agevoli le visite alle cattedrali e si trova da parcheggiare gratuitamente se il vostro veicolo è munito del contrassegno invalidi (per info: www.handylex.org).
Bagni pubblici attrezzati ci sono, ma spesso è necessario chiedere la relativa chiave negli uffici comunali delle varie località.
Curiosità
Sembra incredibile, ma fino a 300 anni fa il tè non era affatto conosciuto in Gran Bretagna e, anche successivamente, per un certo periodo il tè fu un lusso raro e costoso che solo pochi potevano permettersi.
Il tea time, il rito tipicamente inglese del tè del pomeriggio, sembra essere stato inventato dalla settima duchessa di Bedford che, troppo affamata per aspettare l'ora di cena, decise di invitare i suoi amici a bere una tazza della profumata bevanda. Ben presto questa trovata divenne un'abitudine dando origine anche ad un preciso cerimoniale.
Fatto sta che ancor oggi, periodo in cui molte tradizioni sono scomparse, in Inghilterra il momento del tè è ancora un momento quasi sacro e segue un preciso il rituale che prevede che, oltre alla tazza fumante, debbano essere presenti gli scones (focaccine semidolci) e i sottili tramezzini con cetriolo e salmone affumicato.
Link utili
www.regnounito.net
www.visitbritain.it
sito ufficiale dell' Ente nazionale britannico per il Turismo
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Guide e libri
Geografia e territorio
Situato tra l'Atlantico e il Mare del Nord, con a sud il Canale della Manica che lo separa dalle coste nord-occidentali dell'Europa continentale, il Regno Unito comprende, oltre alla Gran Bretagna vera e propria, anche gli arcipelaghi delle Ebridi, Orcadi e Shetland e la porzione nord-orientale dell'Irlanda. Con il nome Regno Unito si intende quindi correttamente il Paese formato da Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, unione questa che risale al 1801.
E' improprio pertanto usare il nome di Inghilterra per indicare queste terre, anche se bisogna riconoscere che è con questo nome che la Gran Bretagna è correntemente indicata dagli italiani, quasi ne fosse un sinonimo.
Escluse le isole minori e presa a sè, la Gran Bretagna è, per superficie, la maggiore isola europea (224.220 kmq) e si eleva su una piattaforma continentale che solo nel Paleolitico fu coperta dal mare così da determinare il suo distacco dal continente e la formazione del suo arcipelago.
A nord e a ovest la Gran Bretagna è caratterizzata da una zona montuosa formata dai rilievi distinti delle Highlands scozzesi (catena dei Grampiani con la cima più alta del Paese, il Ben Nevis, m 1343), dei Pennini e dei monti Cambrici.
Le regioni montuose sono separate da zone basse di pianure e colline, le Lowlands e le Midlands (per maggiori notizie sul territorio scozzese vedi: Guida alla Scozia).
Le coste della Gran Bretagna, assai varie e articolate, sono alte e solcate da profondi golfi di origine glaciale in Scozia mentre nell'Inghilterra sudorientale prevalgono falesie di calcari.
Zone pianeggianti, rare di solito lungo le coste, si trovano naturalmente presso i principali estuari, ma si tratta quasi sempre di terreni ondulati.
Nell'Inghilterra centrale ed orientale invece si hanno solo colline e vere pianure, specialmente vaste fra l'estuario del Tamigi e quello dell'Humber.
La scarsa ampiezza dell'isola non permette lo sviluppo di grandi fiumi. I più lunghi sono il Severn e il Tamigi che superano di poco i 300 km; numerosi e brevi i fiumi del Sussex e del Kent. Solo in Scozia, Galles e Devon si trovano alcuni fiumi più ripidi, non navigabili.
Il versante della Manica ha invece fiumi di secondaria importanza.
Sono in genere di origine glaciale e sono numerosi soprattutto in Scozia (Loch Lomond, il più vasto del Paese) e nel Cumberland.
Il Regno Unito comprende anche diversi territori d'oltremare: Gibilterra, Montserrat, Georgia del sud, Anguilla, Bermuda, isole Cayman, isole Falkland/Malvine, isole Sandwich meridionali, isole Pitcairn, isola di S. Elena, Turks e Caicos, isole Vergini Britanniche, territori britannici dell'Antartico, dell'Oceano Indiano, basi militari a Cipro.
Clima
La Gran Bretagna ha un clima temperato oceanico relativamente mite se rapportato alla sua latitudine; un ramo della della corrente del Golfo giunge infatti fino alle coste scozzesi.
Le precipitazioni risultano regolarmente distribuite in tutti i mesi dell'anno anche se in estate ed in inverno rivestono carattere di maggiore intensità.
Il versante orientale della Gran Bretagna è quello meno piovoso mentre sui monti scozzesi si possono raggiungere i 4000 mm annui di pioggia.
La stagione delle maggiori piogge è diversa da zona a zona, ma in generale cade in autunno. Ad ogni modo, caratteristica saliente del clima britannico è la grande mutabilità anche se mai in presenza di variazioni estreme.
Maggio-giugno è il periodo più soleggiato con temperature ancora abbastanza fresche; l'estate è un po' più calda ma rovesci di pioggia sono sempre possibili.
Mediamente l'Inghilterra meridionale ha in luglio una temperatura di circa 16° C, in Scozia di 14° C. Novembre e dicembre sono i mesi più nuvolosi con un' insolazione debole nel nord ovest ma in aumento verso sud est.
Ecologia e ambiente
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Popolazione
La popolazione della Gran Bretagna è formata, in diverse percentuali, da anglosassoni, scozzesi, gallesi, irlandesi, nativi delle Indie occidentali, indiani, pakistani, altre minoranze.
In Gran Bretagna vi sono estese aree che, a causa della loro altezza, umidità ed esposizione sono disabitate (si trovano soprattutto nella Scozia settentrionale, nelle Uplands meridionali, nel Galles settentrionale ed occidentale). Poco abitate sono pure le zone prevalentemente aride (Chiltern Hills, Cottwols Hills) mentre nella pianure la densità di popolazione è di gran lunga superiore per raggiungere i suoi valori massimi nelle aree industriali. La popolazione quindi raggiunge la massima concentrazione in Inghilterra (383 ab./kmq) e la minima (65 ab./kmq) in Scozia.
Un terzo della popolazione inglese vive nelle conurbations, vasti agglomerati metropolitani mentre un altro 15% vive in città con più di 100.000 abitanti.
Lingua
La lingua ufficiale della Gran Bretagna è l'inglese. L'inglese, attuale lingua franca della comunità internazionale, mantiene tuttavia alcune differenze rilevanti tra l'inglese parlato nel sud dell'Inghilterra e quello parlato al nord.
Mentre l'inglese è una lingua di origine germanica, di origine celtica sono invece il gaelico, parlato ancor oggi nelle regioni montuose della Scozia e nelle isole Ebridi, e il gallese parlato in tutto il Galles settentrionale e in parte di quello meridionale.
Religione
La Chiesa ufficiale della Gran Bretagna è la chiesa anglicana.
Suo capo ufficiale è il re/regina del Paese mentre il capo spirituale è l'arcivescovo di Canterbury. Detta anche Chiesa d'Inghilterra mantiene nel culto vari punti di contatto con la chiesa cattolica.
La scissione con Roma avvenne con il re Enrico VIII in occasione del mancato annullamento delle sue nozze con Caterina d'Aragona da parte di papa Clemente VII. Enrico VIII fu riconosciuto capo della chiesa locale nel 1531 e confermato tale quattro anni dopo. Nel 1533 gli arcivescovi di Canterbury e di York ebbero autorità di risolvere le controversie riguardanti matrimoni, titoli ed eredità: come primo atto, l'arcivescovo di Canterbury Cranme annullò naturalmente le nozze del sovrano che così potè sposare Anna Bolena; ma non fu tutto, perchè in tal modo il re potè anche impadronirsi di tutte le ricchezze della Chiesa in Gran Bretagna.
Durante il regno di Edoardo VI, figlio di Enrico, si revisionò la liturgia in senso protestante. Morto Edoardo, il culto cattolico ritornò con Maria la Cattolica per poi essere nuovamente soppresso da Elisabetta I che arrivò, nel 1559, alla rottura con Roma e alla successiva scomunica. Nel 1562 si giunse all'approvazione dei "39 articoli per la fede", quasi un compromesso fra cattolicesimo, luteranesimo e calvinismo, che definirono i nuovi tratti dell'anglicanesimo.
La popolazione scozzese segue invece la Chiesa presbiteriana di Scozia (the Kirk), di chiara ispirazione calvinista.
Come dice lo stesso nome, Chiesa presbiteriana significa Chiesa degli anziani della comunità (di entrambi i sessi): gli anziani scelgono il pastore o ministro del culto, il tutto prendendo a modello l'organizzazione che Calvino aveva applicato a Ginevra, a sua volta copia delle prime comunità cristiane descritte negli Atti degli Apostoli. Tale religione prese piede dopo la protesta contro la chiesa anglicana guidata dal pastore J. Knox (1562) e ben presto divenne la religione nazionale, sancendo in tal modo anche l'indipendenza dall'Inghilterra e l'autodeterminazione nazionale.
I presbiteriani ottennero libertà di culto nel 1689.
La Chiesa cattolica vanta un certo numero di fedeli (15%) soprattutto tra gli irlandesi.
Tra gli immigrati, una larga parte di essi è di religione islamica mentre gli ebrei costituiscono la seconda più consistente comunità ebraica dell'Europa occidentale.
Storia
Il versante occidentale della Gran Bretagna conobbe prosperità fin dalla preistoria e lì vi si stabilirono popolazioni di Celti e di Iberi mentre l'Anglia orientale e la Scozia furono maggiormente soggette all'invasione di popoli nordici quali Sassoni ed Angli.
Sebbene Giulio Cesare si fosse interessato a questi territori nel 55-54 a.C., la sua spedizione rimase senza conseguenze e sarà solo nel corso del I sec. che le legioni romane daranno avvio ad una penetrazione sistematica pur senza programmare una vera e propria conquista o romanizzazione dell'isola. Si assistette così alla nascita di Londinum (Londra) ma anche alla creazione di una profonda frattura tra i barbari del nord e le genti civilizzate del sud; i Romani infatti si fermarono davanti alla Caledonia (così chiamavano la Scozia) a causa dell'accanimento con cui la difendevano le popolazioni locali.
Di fatto, l'Inghilterra fu debitrice a Roma della sua struttura urbano-stradale e della cristianità che, per gli indigeni, fu praticamente un tutt'uno con la civiltà.
Fin dal 563 l'irlandese S. Colomba intraprese, dall'isoletta di Iona, l'evangelizzazione della Scozia, battezzandone il re e convertendone la popolazione.
La successiva invasione danese non distrusse l'opera unitiva del cristianesimo anche se influì sull'ordinamento politico. Con la battaglia di Hastings (1066) Edoardo il Confessore aprì di fatto all'Inghilterra i secoli del feudalesimo francesizzante.
Da Hastings alla vittoria di Enrico VII Tudor a Bosworth Fields (1485) si dispiegò una politica estera di espansione europea e una politica interna di organizzazione unitaria capace di sostituire la monarchia feudale con quella nazionale.
L'Inghilterra nazione sorse con il Domesday Book di Guglielmo il Conquistatore, con la Magna Charta di Giovanni Senzaterra (celebre documento di 63 articoli in forma di concessioni feudali in cui si dispose la creazione di un Concilium Regni, vero e proprio parlamento a cui dovevano riferire i 25 nobili scelti come esecutori delle direttive politiche del sovrano), con l'evoluzione della common law, con l'instaurazione del parlamento grazie al francese Simon de Montfort e, infine, grazie alla nuova cultura delle università (Oxford in primo luogo) e alla nuova economia urbana che affrettò l'avvento di una piccola borghesia cittadina e terriera (gentry) mentre la feudalità declinava inesorabilmente. Durante il periodo dei Tudor (1485-1603) l'Inghilterra vide, accanto allo scisma della Chiesa inglese e ai roghi sia di cattolici che di protestanti, la costante immissione nello Stato di forze borghesi che si organizzano politicamente nella Camera dei Comuni.
Con Elisabetta I inizia l'Inghilterra moderna e alcune delle costanti della sua storia e della sua politica: la prevalenza dei diritti dei cittadini sull'osservanza confessionale, l'espansione transoceanica e la tendenza colonizzatrice, i dissidi con la vicina Irlanda.
La successione di Giacomo VI di Scozia, con il nome di Giacomo I di Scozia ed Inghilterra, chiuse per sempre il conflitto dinastico.
Egli per primo chiamò il suo regno Regno di Gran Bretagna. L'Atto di Unione del 1707 sancì questa unione che durò fino al 1800 (dal 1707 quindi l'Inghilterra non esiste più come stato separato).
L'unione legislativa tra Gran Bretagna ed Irlanda risale al 1801: per sancirla fu adottato il nome di Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda.
Nel 1815 la sconfitta di Napoleone Bonaparte trasformò la Gran Bretagna nella prima potenza mondiale (regina Vittoria). Con il governo di Gladstone e Disraeli l'istruzione venne estesa a tutti e la maggior parte degli uomini ottenne il diritto di voto.
Nel 1922 ventisei contee irlandesi formarono lo Stato libero d'Irlanda e quindi la Gran Bretagna, unendosi all'Irlanda del Nord, costituì il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (1927). Durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre si aggravava la minaccia totalitaria, invano denunziata dal conservatore Churchill, il Paese ritrovò l'unità capendo che vincere era possibile solo con una mobilitazione integrale. Fallito lo sbarco tedesco nell'isola, la Gran Bretagna iniziò progressivamente una politica di superamento del vecchio colonialismo capace di soddisfare al tempo stesso le rivendicazioni nazionali dei popoli che avevano fatto parte del suo Impero. Sono gli anni in cui India, Malesia e Kenya rivendicano la loro indipendenza.
Negli anni '60 si assiste una ripresa e Londra torna ad essere il centro culturale del mondo.
L'espansione politica inglese, iniziata nell'XI-XII sec., si andò ampliando nel XV sec. (Enrico VII che pose le basi del potere marittimo britannico), consolidando nel XVI sec. (sconfitta dell'Invincibile Armada, 1588), per svilupparsi ulteriormente nel XVII sec. (fondazione delle 13 colonie nordamericane e colonizzazione dei Caraibi), e cominciando a declinare nel XVIII sec. (guerra di Indipendenza americana che privò l'Inghilterra delle sue colonie più popolose).
Costituzione
La Gran Bretagna è una monarchia costituzionale ereditaria la cui struttura non è fondata su alcuna Costituzione scritta.
Capo dello Stato è il monarca e il diritto di successione spetta ai figli del sovrano e alla loro discendenza.
Attuale regnante è la regina Elisabetta II (erroneamente indicata come Elisabetta II di Inghilterra mentre in realtà l'Inghilterra, come stato separato, non esiste più dal 1707), capo del potere legislativo, esecutivo e giudiziario, come pure della Chiesa anglicana. Comandante supremo delle forse armate, dichiara la guerra, conclude trattati ed alleanze, ha diritto di amnistia e grazia, convoca, proroga e scioglie il Parlamento.
Il potere esecutivo è incentrato sulla figura del Primo Ministro o Premier che è il capo del partito di maggioranza. Egli, su incarico del sovrano, ha il diritto di nominare i singoli Ministri. Dal 1732 è costume che il premier vada ad abitare al numero 10 di Downing Sreet dove, nella Cabinet Room, viene decisa la linea governativa.
Il Parlamento è bicamerale ed è composto dalla Camera dei Lords (priva ormai di peso politico) e dalla Camera dei Comuni (costituita da 659 deputati eletti dal popolo e in carica per 5 anni).
Le basi della costituzione inglese, i cui principi non trovano espressione in una carta fondamentale dei diritti, vanno ricercate in alcuni documenti storici quali la Magna Charta e, successivamente, l'Habeas Corpus (1679, sulle garanzie dell'individuo), il Bill of Right (1689), l'Act of Settlement (1701, con cui si limitano i poteri del re stabilendo che egli è un funzionario dello Stato) e il Parlamient Act (1911, che limita radicalmente i poteri della Camera alta).
Situazione politica
Margareth Thatcher, il primo ministro rimasto più a lungo in carica nel secolo appena passato, privatizzò le industrie nazionali e impresse una svolta al Paese che ancor oggi non si può far a meno di notare (riduzione della spesa pubblica e sociale).
La Gran Bretagna del laburista Tony Blair seguì una politica di relazioni preferenziali con gli U.S.A. di cui è il principale alleato sia per quanto riguarda la lotta al terrorismo, di cui il primo ministro è stato convinto assertore, sia per quanto riguarda la guerra in Iraq.
Varie sono dispute internazionali ancora in essere con diversi Paesi: con la Spagna per la sovranità su Gibilterra; con l'Argentina per le isole Falkland, la Georgia del sud e il sud delle isole Sandwich. Dispute territoriali anche con Mauritius, Danimarca e Islanda.
In politica interna, tra le questioni in primo piano spiccano la riforma costituzionale (nel 1999 sono stati istituiti il Parlamento Scozzese, l'Assemblea Nazionale del Galles e l'Assemblea dell'Irlanda del nord), la formazione del nuovo governo biconfessionale nell'Irlanda del Nord come previsto dagli accordi del 1998, il rafforzamento dell'economia, il miglioramento dei servizi pubblici, la lotta alla criminalità.
Membro dell'Unione Europea il Regno Unito ha deciso, per il momento, di non entrare a far parte dell'Unione Monetaria Europea.
Economia
Reddito elevato, basso tasso di inflazione e di disoccupazione, alta scolarizzazione e alto livello culturale fanno della Gran Bretagna uno dei Paesi più sviluppati del mondo.
L'agricoltura, intensiva e altamente meccanizzata, occupa solo il 2% della popolazione pur producendo ben il 60% del fabbisogno alimentare interno anche a fronte di un ambiente naturale non favorevole per la frequenza di estati piovose. Si coltivano frumento, orzo, avena, luppolo, barbabietole da zucchero, frutta (mele, prugne, ciliegie), patate.
Sviluppati gli allevamenti di bovini, ovini ed animali da cortile che permettono di coprire il fabbisogno interno di carne, formaggio, latte e uova. Il numero degli ovini è molto maggiore in Scozia e nel Galles, dove più estesi sono i pascoli di collina, che non in Inghilterra; per contro, i bovini prevalgono nei pascoli grassi delle pianure sud-orientali. Rilevante la pesca (aringhe, merluzzi, haddock, baccalà, ecc.).
Prima fondata quasi unicamente su agricoltura e zootecnia, la struttura economica della Gran Bretagna andò progressivamente acquistando una base industriale e commerciale. La Gran Bretagna possiede grossi giacimenti di carbone, gas naturale e petrolio (Mare del Nord). Proprio l'abbondanza di carbone e di ferro fu la causa della sua grande evoluzione industriale avvenuta dopo la seconda metà del XVIII sec. tanto che, tra il 1815 e il 1870, diventerà la prima potenza industriale del mondo di allora. Attualmente si sono assai sviluppate le industrie petrolchimiche, chimiche, plastiche, farmaceutiche, aeronautiche, elettroniche, meccaniche di alta precisione, alimentari (tra queste ricordiamo anche industrie particolari come i birrifici e le distillerie di whisky e gin). In declino sono invece l'industria siderurgica, cantieristica e tessile (la più antica industria inglese fu quella della lana che risale al XIV-XV sec.). La maggior parte del PIL deriva però dai servizi, in particolar modo bancari e assicurativi. Nella Borsa della City di Londra si concentra il 32% degli scambi azionari mondiali, il 36% del mercato dei prodotti finanziari derivati e il 90% delle operazioni in euro. E' interessante anche evidenziare come la Gran Bretagna sia la prima economia internet europea in quanto il commercio elettronico costituisce il 2,3% del PIL.
Festival e tradizioni
Molte della manifestazioni che animano le città della Gran Bretagna nel corso dell'anno affondano le radici nel lontano passato, spesso nel medioevo.
Già Londra, da sola, offre l'occasione di assistere a suggestive cerimonie, tra le quali ricordiamo: il Guy Fawkes Day (5 novembre), con falò e fuochi d'artificio a ricordo di colui che cercò di far saltare in aria il Palazzo di Westminster nel 1605; l'Inaugurazione dell'anno parlamentare con corteo reale e carrozze ufficiali (novembre); altrettanto fastoso è il corteo del Lord Mayor ossia del sindaco di Londra corredato da uno spettacolo di fuochi d'artificio (sempre a novembre).
Cambiando completamente genere, a fine gennaio/primi di febbraio è la volta del Capodanno cinese che si tiene nelle strade di Chinatown mentre a Notthing Hill si festeggia il Carnevale della comunità delle Indie occidentali, la più grande manifestazione popolare europea che si svolge per strada (agosto).
Gli amanti della lirica non perderanno il London Opera Festival (giugno), gli amanti della musica classica i Proms (agosto e settembre) che si tengono nella Royal Albert Hall.
Tra tutte le manifestazioni sportive di altissimo livello che si tengono in Gran Bretagna ricordiamo il più prestigioso torneo di tennis del mondo che si tiene a Wimbledon (fine giugno), ma anche la FA Cup di calcio (Wembley, maggio).
Caratteristiche le gare di canottaggio tra le squadre di Cambridge e Oxford che si sfidano sul Tamigi a fine marzo.
Per le manifestazioni che si svolgono in Scozia vedi: Guida alla Scozia/Festival e tradizioni popolari.
Altre guide di questo continente:
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