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Guida Scozia

Autori: www.iMondonauti.it

Aggiornamenti di: Gian Andrea Pagnoni
ultimo aggiornamento: 28/8/2007

Chi non conosce lo scozzese per antonomasia? Gonnellino con caratteristica fantasia a quadroni scozzese (per l'appunto), calzettoni con sgian dubh (coltello nero) infilato dentro (che fa tanto uomo rude nonostante indossi la gonna), intento a suonare una cornamusa da cui trae antiche melodie guerresche oppure intento a bere ambrato whisky davanti al caminetto di un antico maniero abitato da fantasmi. Tutto ciò è entrato a far parte della nostro immaginario eppure... appena arriviamo in Scozia, ci accorgiamo subito che non abbiamo preso in considerazione forse il tratto più emblematico di questa terra: la sua magia. La Scozia è un Paese antico e magico. Il senso del mistero pervade tutta la sua natura, non serve vedere il mostro di Loch Ness per rendersene conto, basta essere in una brughiera e guardare i rapidi cambiamenti del tempo abbattersi sui folti cespugli d'erica, oppure ammirare i suoi immensi spazi dove sibila solo il vento o osservare le variazioni del colore della luce che aleggia su paesaggi surreali e onirici. Quasi ovunque in Scozia è possibile imbattersi in una natura intatta e, a volte, primordiale, dove spazi immensi abitati da un popolo forte e gentile la fanno da padrone. E dove chiunque può scoprire angoli nascosti e sorprendenti e, con essi, anche un po' della propria anima.

Notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati




Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Non necessario
Passaporto E' sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio
Vaccino Febbre Gialla Non necessaria
Profilassi Antimalarica Non necessaria
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Non necessario
 

Quando andare

Ogni stagione in Scozia ha il suo fascino.

L'estate scozzese è in genere gradevolmente fresca e consente di muoversi comodamente lungo strade raramente congestionate dal traffico urbano. Ma l'estate è, per ovvi motivi, anche il periodo di maggior afflusso turistico soprattutto se pensate di muovervi dal 15 luglio al 15 agosto, periodo di ferie anche per inglesi e scozzesi; da metà agosto ai primi di settembre invece il festival di Edimburgo fa da polo catalizzatore e potrebbe diventare difficile trovare alloggio se non prenotate per tempo.

Primavera e autunno sono mesi adatti a coloro che amano immergersi nei colori della natura.

In primavera si può assistere alla fioritura dei rododendri, in autunno si possono ammirare i magnifici colori e l'incanto delle vaste brughiere.

La bassa stagione in Scozia va da ottobre a fine maggio e questo vi consentirà di risparmiare sui pernottamenti che, in questo periodo, costano meno.

Statisticamente, maggio e giugno risultano essere meno piovosi di luglio ed agosto.

Ad Edimburgo le temperature medie annuali si aggirano sui 10° C, 3°-4° C in inverno e 14°-16° C in estate.

 

Ora

Il turista italiano al suo arrivo in Scozia deve spostare indietro il proprio orologio di 1 ora (quando in Italia sono le 12 in Gran Bretagna sono le 11). Quando in Italia è in vigore l’ora legale lo è anche in Scozia e quindi la differenza rimane invariata.

 

Burocrazia e visti

Al cittadino italiano per visitare la Scozia è sufficiente la carta d’identità valida per l'espatrio. Per i minorenni sprovvisti di documenti è sufficiente un certificato di nascita con foto autenticata dalla Questura.



 

Vaccinazioni

Non sono necessarie vaccinazioni di alcun tipo.

 

Da mettere in valigia

L’abbigliamento dovrà essere funzionale e prevedere la possibilità di rapidi cambiamenti di tempo. E’ sempre bene portare anche capi pesanti, impermeabile, scarpe comode e stivali di gomma se si pensa di visitare le Highlands e le Shetland; l’ombrello non è molto comodo in caso di vento.

 

Elettricità

 

La corrente elettrica è a 240 volt, le prese sono del tipo a tre buchi.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Scozia) abbiamo un voltaggio di 240 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Britannica a 3 poli
 
 

Indirizzi utili

 
  Burocrazia e Visti 
Ambasciata d'Italia in Gran Bretagna Three Kings Yard 14, Londra
tel: 207-3122200
sito web: www.embitaly.org.uk
Ambasciata di Gran Bretagna in Italia Via XX Settembre 80/a, Roma
tel: 06-4825551/4825441
Consolato Generale d'Italia Eaton Place 38, Londra
tel: 207-2359371
Consolato Generale d'Italia Melville Street 32, Edimburgo
tel: 13-2263631/2203695
 
  Turismo e Cultura 
Ente per il Turismo in Gran Bretagna Via Nazionale 230, Roma
tel: 06-4620221
Ufficio del Turismo Corso Magenta 32, Milano
tel: 02-8808151
sito web: www.visitbritain.com
 
  Sanità e Sicurezza 
Ambulanza tel: 999
Emergenza tel: 100
Soccorso Stradale tel: 0800887766/0800828282
 
 
 

Quanto stare

Se non avete un mese di tempo per girare con calma l'intera Scozia, potete decidere di soggiornarvi per almeno 9-12 gg. e visitare la regione centrale ed Edimburgo. Edimburgo, da sola, richiede almeno 3 gg. per una visita non affrettata quindi un week end potrebbe andare benissimo per accostarsi per la prima volta alla realtà scozzese. Se invece volete spingervi al nord e visitare anche qualche isola prevedete tempi di spostamento più lunghi e quindi almeno 2 settimane di viaggio. 

 

Come arrivare

Regolari voli giornalieri della compagnia di bandiera inglese British Airways (www.ba.com) e di quella italiana Alitalia (www.alitalia.it) raggiungono Edimburgo e Glasgow con partenza dalle maggiori città italiane e scalo a Londra o Birmingham.

Le tariffe del volo aereo possono essere estremamente convenienti se si approfitta di una delle tante offerte proposte dalle diverse compagnie aeree low cost. Vi sono voli giornalieri diretti da Orio al Serio e Roma per Gasglow, ma anche da Pisa cinque volte la settimana (www.ryanair.com); Edimburgo è raggiungibile da Milano/Pisa (www.jet2.com) e da Milano (www.easyjet.com, giornaliero) ma anche da Roma (www.flyglobespan.com) e da Napoli (www.thompsonfly.com, nel periodo estivo).

 

 

Via terra è possibile raggiungere la Gran Bretagna sia in treno che in pullman o in auto.

I pullman che partono per Londra da diverse città italiane (Roma, Ancona, Rimini, Firenze, Bologna, Milano, Venezia, Padova, Verona, Torino; Eurolines, www.eurolines.com) attraversano la Manica da Calais a Dover con il traghetto. In questo caso il viaggio Roma-Londra dura circa 30 ore. Da Londra bisogna poi proseguire per il nord: Glasgow ed Edimburgo sono raggiungibili con veloci e confortevoli treni intercity rispettivamente in 5 e 4 ore, e una buona rete ferroviaria collega le principali città scozzesi.

 

 

Se volete muovervi solo con il treno (www.raileurope.it) dovrete raggiungere comunque Londra via Parigi e poi proseguire per la Scozia. Tra Calais e Folkestone il treno imbocca l'Eurotunnel e quindi passa sotto la Manica (www.eurotunnel.com).

 

Se intendete raggiungere la Gran Bretagna in auto e poi proseguire per la Scozia dovrete o attraversare l'Eurotunnel o imbarcarvi su uno dei tanti traghetti giornalieri che partono da Zeebrugge (Belgio) per Rosyth (www.superfast.com; tel. 071202033) oppure imbarcarvi in qualche porto olandese o francese e sbarcare a Newcastle o Dover (www.agamare.it).

Arrivati a Londra dovrete calcolare altri 600 km (circa 8 ore di viaggio) per arrivare ad Edimburgo.



 

Tasse di ingresso-imbarco

Le tasse aeroportuali per Scozia e Gran Bretagna sono generalmente comprese nel costo del biglietto aereo. 

 
 

Cosa vedere e cosa fare

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   Borders

La zona della Scozia a sud di Edimburgo e a ridosso dell'Inghilterra si chiama Borders ed è famosa non solo per i suoi fiumi ricchi di salmoni, ma anche per alcune splendide rovine di abbazie (Jedburgh, Melrose, Kelso, Dryburgh).

   Castelli

Tra i castelli più caratteristici per cui la Scozia va giustamente famosa vi sono: il castello di Inverary, costruito nel XVIII sec. sul Loch Fyne, che si erge maestoso circondato da prati perfettamente curati; il castello di Dunnottar, che domina il verde paesaggio dei Granpiani a sud di Aberdeen; il castello di Stalker, che si erge solitario al centro di un isolotto circondato dalle acque del Loch Linnhe, a nord di Oban; il maestoso Blair Castle, residenza dei duchi di Atholl, nel cuore del Perthshire; lo scenografico complesso settecentesco di Floors Castle, che sorge nei pressi del villaggio di Kelso; l'amatissimo Scone Palace (3 km da Perth), costruito agli inizi del 1800, ma famoso perchè vi si trovava la Stone of Scone, la pietra su cui venivano incoronati i re di Scozia (ora conservata a Londra, nell'Abbazia di Westminster); il castello di Glamis tra le cui mura Shakespeare avrebbe ambientato il suo Macbeth, in stile baronale del XIV sec., castello di famiglia della regina d'Inghilterra (e abitato, per gli amanti del genere, da ben sei fantasmi!); lo spettacolare Castello di Craigievar (dintorni di Aberdeen), dalle altissime torri angolari ; il pittoresco Eilean Donan Castle, noto ora come il castello di Highlander perchè qui furono girate alcune scene dell'omonimo film.

Per approfondimenti vedi l'Itinerario de iMondonauti:

Alla scoperta della Scozia e delle Highlands

   Edimburgo

Punto di partenza obbligatorio per chi arriva per la prima volta in Scozia è Edimburgo, la città più ricca di opere d'arte della Gran Bretagna dopo Londra. Formata da due distinte città, la Old Town dominata dal castello, e la neoclassica New Town, conserva musei ed edifici storici di sicuro interesse. Holyroodhouse è sede del Parlamento scozzese e residenza estiva della regina Elisabetta II.   

Nei pressi di Edimburgo sorge il castello di Linlithgow. Qui, nel 1542,  nacque Maria Stuarda, la regina che regnò sulla Scozia nei tragici anni delle lotte di religione tra cattolici e protestanti e che finì decapitata per ordine di sua cugina Elisabetta I.     

Per approfondimenti vedi l'Itinerario de iMondonauti:

Glasgow ed Edimburgo

 

   Glasgow

Rivaleggia con Edimburgo la città di Glasgow, motore dell'economia scozzese per gran parte del XX secolo e successivamente centro di grandi fervori urbanistici e culturali.Un'opulenta architettura vittoriana arricchisce il centro storico nel quale fa bella mostra di sè anche la cattedrale medievale, l'unica in Scozia rimasta intatta dalle distruzioni della Riforma protestante. Nei dintorni di Glasgow è anche da vedere il Loch Lomond, il più vasto e uno dei più bei laghi scozzesi.Il lago più famoso è invece il lago di Loch Ness abitato, secondo la tradizione, da una misteriosa creatura marina che gli scozzesi chiamano affettuosamente Nessie.

Per approfondimenti vedi l'Itinerario de iMondonauti:

Glasgow ed Edimburgo

   Isole

Tra le isole scozzesi più suggestive quella di Skye, grazie al tormentato spettacolo offerto dalle Cullin Hills.Da non perdere assolutamente una visita al trittico Mull-Iona-Staffa. Mull è un'isola verdeggiante che si attraversa per raggiungere Iona, culla della cristianità scozzese, dove si ergono tuttora i resti della chiesa voluta da S. Colombano. Ad ovest di Mull e facente parte sempre delle Ebridi Interne, lo scoglio disabitato di Staffa affascina per la sua grotta (Fingal's Cave) e le fantastiche formazioni esagonali di basalto ricordo di preistoriche eruzioni vulcaniche. Di tutt'altro genere l'isola di Arran (Ebridi Esterne), vero paradiso naturalistico a causa del suo mite clima. Qui si trovano i sei cerchi megalitici di Machrie Moor, uno dei luoghi archeologici più interessanti di Scozia.

Cerchi megalitici risalenti a 5000 anni fa anche a Callanish, nell'isola di Lewis (Ebridi Esterne).Le isole Ebridi sia Interne che Esterne sono, tra le altre cose, un vero paradiso dei naturalisti; vi potrete ammirare un'infinità di uccelli marini, aquile reali, oche groelandesi, foche, lontre, cervi. Ma se volete davvero stupirvi andate a Fair Isle, la più remota del Regno Unito, regno incontrastato di numerose colonie di uccelli migratori, foche, delfini e orche marine.

Shetland è il nome di un remoto arcipelago di un centinaio di isole abitato da 24000 persone di cultura più vichinga che scozzese. La città principale è Lerwick, abbellita dalle caratteristiche case tradizionali. Unst è l'isola più settentrionale di tutte, amatissima da infinite varietà di uccelli che qui nidificano. Al largo dell'estrema punta nord orientale della Scozia si trovano invece le isole Orcadi. Kirkwall è la città principale, arricchita dall'imponente cattedrale di S. Magnus. Maes Howe, Stenness, sono invece le più belle tombe a camera dell'Europa nordoccidentale, risalenti a 5000 anni fa.

   Località caratteristiche

Tra le località più tipicamente scozzesi ricordiamo: St. Andrews, graziosa e tranquilla cittadina medievale famosa per i suoi  campi da golf; Inverness, la capitale delle Highlands, base ideale per visitare questa affascinante regione scozzese (da non perdere una passeggiata lungo le rive del fiume Ness e un salto al profondissimo Loch Ness); Oban, in bella posizione e comodo luogo di imbarco per coloro che desiderino visitare le Ebridi Interne; Stirling, che conserva un magnifico castello del XII sec.

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati



 

Come spostarsi

 
 
 

Voli interni

Da Londra partono voli per tutte le principali città della Scozia offerti dalla British Airways (www.britishairways.com). British Airways e Loganair collegano anche il resto di Gran Bretagna alle isole scozzesi e queste tra di loro.

 

Mezzi pubblici

Il servizio dei pullman scozzesi è efficiente e capillare, i mezzi sono più lenti dei treni ma più economici.

I bus gialli e blu della Scottish Link arrivano praticamente ovunque e può essere interessante acquistare l'Explorer Pass che consente viaggi illimitati a partire da 39 sterline (www.citylink.co.uk).

Per raggiungere invece le località più remote può essere un'esperienza inusuale utilizzare i bus con cui viene distribuita la posta (www.royalmail.com/postbus: i posti sono a pagamento e limitati, per cui meglio che prenotiate per tempo).

Per i viaggiatori con budget ridotto e che si appoggiano agli ostelli per i pernottamenti c'è un comodo servizio di bus che collega i vari ostelli (Haggis Backpackers e Go Blue Bennana).

 

La rete ferroviaria scozzese è limitata e i biglietti dei treni sono piuttosto cari.

Se intendete spostarvi spesso in treno vi consigliamo di acquistare il BritRail Freedom Scottish Pass che consente di viaggiare su tutte le linee ferroviarie scozzesi per quattro giorni non consecutivi su otto, o per otto giorni su quindici (il prezzo dei traghetti Caledonian MacBrayne è incluso). Prezzi a partire da 169 euro.

Particolarmente spettacolari le linee ferroviarie West Highland, Stirling-Inverness ed Inverness-Kyle of Lochalsh.

 

Mezzi a noleggio

Le tariffe di autonoleggio in Scozia sono piuttosto elevate;  se si decide comunque di noleggiare la macchina è bene tener presente che le piccole agenzie di autonoleggio offrono soluzioni più convenienti che non le maggiori compagnie internazionali. La circolazione stradale è a sinistra perciò state attenti i primi giorni a precedenze e incroci, ma soprattutto ai limiti di velocità. Le indicazioni stradali sono in miglia e non in chilometri ed i limiti di velocit sono molto più bassi dei nostri (circa 110 km/ora sulle autostrade); attenzione soprattutto alle zone a traffico controllato, gli scozzesi le telecamere le mettono davvero!  

 

 

Altri mezzi

Frequenti traghetti collegano le numerose isole a nord e a ovest della Scozia.

Le Ebridi sono raggiungibili con i collegamenti plurigiornalieri delle navi della Caledonian McBrayne (www.calmac.co.uk), le Orcadi con le navi di varie compagnie (www.orkneyferries.co.uk; www.pentlandferries.com; www.jogferries.co.uk) mentre la rotta Aberdeen-Larwick (Shetland) è servita dalla North Link Ferries (www.northlinkferries.co.uk) che compie il tragitto quattro volte la settimana in circa 12 ore e 30 min passando per le Orcadi (per gli orari potete consultare www.visitshetland.com).

I possessori dello Scotrail pass possono viaggiare liberamente anche sulla maggior parte delle tratte coperte da questi traghetti.

 

 

Patente

 

Carburante

La benzina è cara e le stazioni di servizio sono rare, quindi è sempre meglio assicurarsi di avere il serbatoio pieno.



 

Dormire

In Scozia troverete una grande varietà di strutture ricettive capaci di soddisfare tutti i gusti e tutte le tasche. Gli hotel di ogni categoria sono affiancati da centinaia di B&B, ville di campagna, pensioni (guesthouses), locande (lodge e inns) e campeggi.

Gli hotel richiedono un minimo di 25 sterline a persona per notte; prezzi migliori riuscirete a spuntarli durante la bassa stagione che va da ottobre a maggio.

I B&B scozzesi costituiscono forse la soluzione migliore: a gestione familiare, dotati generalmente di poche camere, non sempre con servizi privati, hanno però un buon rapporto qualità-prezzo e consentono di conoscere più da vicino la gente del posto. I prezzi partono mediamente dalle 14 sterline a persona.Non è necessario prenotare in anticipo, ma sarà certamente opportuno scegliere l’alloggio preferito prima delle 19.00, dopo quell’orario la ricerca di una camera potrebbe rivelarsi più complessa.

Per i più giovani, alloggi economici sono reperibili presso ostelli e ostelli delle associazioni cristiane (YMCA Britain; YWCA of Great Britain). Gli ostelli della SHYA richiedono la tessera dell'Associazione Internazionale Ostelli della gioventù, non richiesta invece dagli ostelli indipendenti (dove la pulizia lascia però molto spesso a desiderare). Una buona alternativa, durante i periodi di vacanza degli studenti locali, è offerto dai campus universitari che offrono buone occasioni di alloggio anche alle famiglie.

I campeggi sono oltre 400 e sono dotati di ottimi servizi. Se viaggiate con il camper ricordate che è vietato il parcheggio notturno sulle piazzole di sosta. Il campeggio libero è tollerato nelle località più remote; comunque, prima di piantare la tenda, è sempre bene chiedere il permesso al proprietario del terreno.



 

Mangiare

La cucina scozzese offre in genere piatti sostanziosi a prezzi contenuti.

La colazione si serve solitamente tra le 8 e le 9 ed è generalmente estremamente abbondante, sia che sia continentale che scozzese classica, visto che il pranzo per gli scozzesi si risolve per lo più con un panino. A questo proposito numerose sono le catene di negozi che offrono panini già pronti per il pranzo; guardate dove si servono gli scozzesi (anche per le bibite): la differenza di prezzi tra un negozio ed un altro può essere anche del 50%. Da tenere presente che la cena in Scozia si serve normalmente tra le 18.00 e le 20.30.

 

Piatto nazionale scozzese è l'haggins, un insaccato a base di carne che si gusta cotto con contorno di purè di patate e di rape. Viene considerato sia antipasto che primo piatto ed è consumato quotidianamente nelle Highlands e nelle Ebridi Esterne; lo troverete un po' dappertutto, anche i fornai lo vendono in crosta mentre nelle friggitorie ve lo friggeranno con della pastella. Se amate le zuppe fatevi portare la mislin kail, zuppa di verdure, o la kilmeny kail, zuppa arricchita con carne di coniglio e maiale; particolarissima è la cock-a-leekie, una zuppa di porro con pollo e prugne. Piatti forti della tavola scozzese sono anche il salmone, i frutti di mare, le carni (sempre ottime e cotte alla perfezione) e la selvaggina (cervo, fagiano, lepre). Nel Loch Fyne potrete gustare le ostriche e le Orcadi sono famose per i loro formaggi. Eccellenti i piatti di pesce: aringhe e salmoni sono preferibili affumicati mentre freschi sono da gustare trote, sogliole, salmoni, granchi. Come frutta troverete lamponi e fragole. Per digerire il tutto non potrete naturalmente fare a meno di un bicchierino di scotch whisky di malto non invecchiato.

 

Non sempre raffinati e non sempre economici, ma comunque numerosissimi, i pub scozzesi consentono di mangiare sia snack che pasti caldi a prezzi non eccessivamente elevati.

 

Posta e telefono

Per telefonare dall’Italia in Gran Bretagna (e quindi anche dalla Scozia) bisogna comporre lo 0044 seguito dal prefisso della località senza lo 0 e dal numero desiderato.

Per telefonare dalla Gran Bretagna in Italia bisogna comporre lo 0039 seguito dal numero dell’abbonato desiderato.

E’ possibile telefonare con chiamata a carico del destinatario digitando lo 00800890039 (operatore di lingua italiana) oppure il 155 (operatore internazionale).

Ovunque troverete internet point da dove spedire le vostre mail o nelle quali telefonare tramite Skype.

E’ permessa l’importazione e l’utilizzo di un apparecchio GSM; i cellulari funzionano regolarmente ma potrebbe essere di gran lunga più economico chiamare da una cabina pubblica.

 

Moneta e carte di credito

La moneta della Scozia è la sterlina scozzese. Le sterline scozzesi non hanno corso legale in Inghilterra, Galles ed Irlanda del Nord, ma sono liberamente scambiabili con quelle inglesi. 

Le carte di credito sono diffuse e consentono di prelevare contanti agli sportelli delle banche o a quelli automatici presso i quali è possibile prelevare sterline anche con la tessera bancomat (Eurocheque). Le banche sono aperte dal lunedì al venerdì con orario 9.30-15.30, alcune anche al sabato con orario 9.30-12.

 

Ricordate di spendere tutte le sterline scozzesi finchè siete in Scozia perchè spesso le banche fuori della Gran Bretagna non le accettano e quindi potreste non riuscire a riconvertirle in euro

 

Cambio attuale:

1 Euro = 0,85 Sterlina Gran Bretagna
1 USD = 0,66 Sterlina Gran Bretagna

dati aggiornati al 23/07/10

 

Sanità

 

In Scozia i cittadini italiani, in caso di necessità, possono disporre gratuitamente delle cure di pronto soccorso. Cure più specialistiche dovranno essere pagate sul luogo, ma potrete chiederne il rimborso (parziale) al vostro rientro in Italia. Conviene però sempre stipulare anticipatamente una buona assicurazione sanitaria privata che preveda la copertura delle spese che potrebbero rendersi necessarie.

E’ possibile richiedere l’indirizzo di un medico o dell’ospedale più vicino telefonando gratuitamente al n. tel. 100.

 

 

Sicurezza

La situazione è tranquilla, non si segnalano problemi di particolare rilievo.

 

Comportamenti

Gli scozzesi, come gli  inglesi fanno la coda, sempre. Quindi, mettetevi in fila ed aspettate il vostro turno non solo in banca se dovete cambiare denaro, o alle poste se dovete comperare dei francobolli, ma anche alle fermate dei bus se siete in attesa di salire sul primo mezzo che passa. 

 

Viaggiare con bambini

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Viaggiatori disabili

In Scozia molti luoghi di interesse turistico non sono attrezzati per consentire al viaggiatore disabile un'agevole visita mentre alcuni risultano essere addirittura inaccessibili (per es., il castello di Edimburgo è accessibile mentre non lo sono molti altri castelli scozzesi).

Per quanto riguarda l'alloggio, sebbene si assista ad un sempre maggior numero di strutture attrezzate per accogliere il viaggiatore disabile, è sempre meglio informarsi in anticipo sull'effettiva accessibilità. Anche i pub non sempre sono accessibili e, per quanto riguarda i mezzi di trasporto, le maggiori difficoltà si incontrano nella fruizione dei traghetti per le isole.

Il parcheggio è gratuito per i veicoli dotati di contrassegno per invalidi (per maggiori info: www.handylex.org).

 

Curiosità

 

L'antica società celtica aveva stabilito relazioni complesse tra i suoi abitanti. Un tratto distintivo era costituito dal clan. Clann in gaelico significava discendenza, quindi originariamente il clan era una famiglia che riconosceva come suo capo il padre, al quale succedeva di diritto il figlio maggiore. Il termine tipicamente scozzese di mac o mc significa nient'altro che figlio. Lentamente, con il passare dei secoli, il termine clan ampliò il suo significato e venne a designare tutti coloro che riconoscevano l'autorità del capo; ne scaturì un sistema tribale fondato sul rispetto dell'ordine costituito e sulla lealtà. Lo spirito del clan sopravvive in Scozia ancor oggi: le cosiddette clan societies sono organizzazioni che raggruppano i membri di uno stesso clan ovunque essi vivano (Ian Campbell,  dodicesimo duca di Argyll, invia ogni mese il giornale del clan ai 13 milioni di Campbell sparsi nel mondo; 6 milioni sono invece i Mac Donald, compresi i titolari della famosa catena di fast food americana). 

 

Il particolarismo dei clan si esplica nel tartan, il tessuto con motivi e colori diversi per ogni clan che i membri del clan sono obbligati a portare, obbligo che risale al XVIII sec. In tempi antichi il tartan, tinto con colori ricavati da piante e radici locali (il verde si ricavava da muschi e licheni, il blu e il viola dal mirtillo e dall'iris, il giallo dalla ginestra ecc.), aveva un disegno semplice mentre oggi disegni e colori sono assai più complessi e, talvolta, di dubbia autenticità. I veri scozzesi snobbano questi tartan dell'ultima ora e riconoscono come autentici solo quelli tessuti con i telai d'epoca di un'antica manifattura di  Aberdeen. A seconda del tartan indossato venivano identificate a vista le varie tribù delle Highlands, ma oggi delle duemila fantasie originarie ne sono sopravvissute solo trentatre. Se volete saperne di più potete visitare il The Tartans Museum di Comrie e visionare il registro di tutti i tartan. 

 
 

Guide e libri

 


Il paese in cifre
Capitale Edimburgo
Superficie 78.782 kmq
Popolazione 5.062.011 (dicembre 2006)
Densità 64 ab./kmq (700 ab./kmq nelle zone industriali; 2 ab./kmq in alcune zone delle Highlands)
Religione Presbiteriana, anglicana, cattolica, minoranze di ebrei, musulmani, druidi
 

Geografia e territorio

La Scozia comprende la parte più settentrionale del Regno Unito.

Bagnata a nord e a ovest dall'Oceano Atlantico e a est dal Mare del Nord confina a sud con l'Inghilterra (il confine va da Gretna Green a Berwick upon Tweed).

 

Geologicamente la Scozia è la parte più antica del Regno Unito: la formazione delle sue terre settentrionali è considerata anteriore anche a molti sistemi montuosi europei come dimostrano le sue montagne, basse e arrotondate. Le falde rocciose si succedono uniformemente in direzione sud-ovest nord-est e sono interrotte talora da spettacolari fiordi che permettono al mare di penetrare in profondità nel territorio.

Normalmente in Scozia si distinguono tre regioni: le Highlands, le Lowlands e le Southern Uplands.

Le Highlands (terre alte) presentano rilievi montuosi (i Grampiani culminano nel monte Ben Nevis, 1343 m, il più alto del Paese), coste frastagliate, grandi vallate (glens) e fiordi di origine glaciale (lochs). Ad est si stende una fertile pianura costiera.

Le Lowlands (terre basse) occupano la Scozia meridionale e si estendono dal Firth of Clyde a ovest al Firth of Forth a al Tay ad est.Le sue coste, a differenza di quelle più settentrionali del Paese, sono più regolari. Le Southern Uplands sono terre collinari poco elevate; il golfo di Solway le separa nettamente dall'Inghilterra.

I fiumi della Scozia sono ripidi e non navigabili; numerosi i laghi di montagna o di valli glaciali, questi ultimi lunghi e stretti, molto profondi (il più grande, tra essi, è il Lomond, 71 kmq).

 

Ben 790 sono le isole e gli isolotti della Scozia. Le più importanti sono le Shetland (all'estremo nord), le Orcadi (a nord ovest) e le Ebridi (a ovest).

Si tratta di tre arcipelaghi a loro volta formati da una miriade di isolette, vere oasi naturali circondate dal mare. Le Ebridi di distinguono in Ebridi Interne ed Ebridi Esterne; le Orcadi e le Shetland sono distanti tra loro solo 60 miglia e hanno in comune un forte retaggio scandinavo. Le Shetland, completamente prive di vegetazione, vantano scogliere davvero spettacolari.

 

Clima

La costa occidentale della Scozia gode di un clima notevolmente mite considerata la sua latitudine (57° parallelo) poichè è lambita dalle calde acque della corrente del Golfo. Ciò significa un aumento dell'umidità, ma anche possibilità di sviluppare una flora quasi tropicale.

All'opposto, la costa orientale è fredda e secca.

Normalmente, in Scozia il tempo cambia con una rapidità sconcertante: la nebbia può essere repentinamente spazzata via da un colpo di vento, subito dopo può brillare il sole e poco dopo piovere. Ma anche la pioggia dura poco e via, si ricomincia...

 



 

Ecologia e ambiente

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Popolazione

Chi di noi non è in grado di descrivere in due parole lo scozzese per antonomasia? Kilt, cornamusa e una buona dose di avarizia ne sono i tratti distintivi.

In realtà, si può ben dire che gli scozzesi non siano troppo vicini a tale stereotipo. Innanzitutto, gli scozzesi più conosciuti sono gli abitanti delle Highlands, gli highlanders: di origine celtica, parlano il gaelico, sono rudi e duri come le terre nelle quali vivono, economi ma non avari, dotati di una grande energia spirituale che ha permesso loro di opporsi sempre strenuamente ad ogni ingerenza straniera.

Ma gli highlanders sono ben diversi dai lowlanders, di origine anglosassone e quindi molto più anglicizzati.

Entrambi sono accomunati da un fortissimo sentimento nazionale e quindi sono scozzesi, il che significa assolutamente "non inglesi".

 

Ancora diversi gli abitanti delle Shetland che, se proprio dovessero decidere in merito, sceglierebbero di essere nè inglesi nè scozzesi, ma norvegesi, in quanto fortemente influenzati dal retaggio scandinavo.

 

Lingua

 

In Scozia si parla l'inglese scozzese (Scots o Lallans) mentre il gaelico scozzese, lingua di origine celtica,  è  usato ancor oggi nelle regioni montuose della Scozia (Highlands) e nelle isole Ebridi dove è parlato addirittura dalla maggioranza della popolazione.

 

 

Religione

La popolazione scozzese segue la Chiesa presbiteriana di Scozia (the Kirk), di ispirazione calvinista. Tale religione prese piede dopo la protesta contro la chiesa anglicana d'Inghilterra guidata dal pastore J. Knox (1562) e ben presto divenne la religione nazionale, sancendo in tal modo anche l'indipendenza della Scozia dall'Inghilterra e l'autodeterminazione nazionale.

I presbiteriani ottennero libertà di culto nel 1689.

Come dice lo stesso nome, Chiesa presbiteriana significa Chiesa degli anziani della comunità (di entrambi i sessi): gli anziani scelgono il pastore o ministro del culto, il tutto prendendo a modello l'organizzazione che Calvino aveva applicato a Ginevra, a sua volta copia delle prime comunità cristiane descritte negli Atti degli Apostoli.

Nella Chiesa di Scozia, tra il clero non esiste gerarchia: tutti i pastori hanno pari dignità e, una volta all'anno, si riuniscono in assemblea per eleggere un moderatore che ha il compito di andare a visitare tutte le comunità di presbiteriani disseminate per il mondo.

La Chiesa presbiteriana ha sempre esercitato una forte influenza sui costumi degli scozzesi tanto che ancor oggi, in certe zone del paese, la domenica è vissuta come un giorno totalmente dedicato al Signore, con tutti i negozi, ristoranti, pompe di benzina chiuse.

Nel 1893, dalla Chiesa di Scozia si staccò la Libera Chiesa presbiteriana di Scozia che intende rimanere quanto più possibile fedele allo spirito originario della Riforma protestante.

 

Seconda chiesa in Scozia, per numero di fedeli, è quella episcopale, anglicana ma indipendente dalla Chiesa d'Inghilterra.

In Scozia, soprattutto nella parte occidentale, Highlands e isole, vi è anche una buona percentuale di cattolici (circa 700.000). Si contano anche minoranze di battisti, metodisti, ebrei, musulmani e druidi.

 

Storia

Abitata da tribù primitive di incerta provenienza, quella che i Romani chiamarono Caledonia fu poi invasa dai Celti, coloro che improntarono in modo definitivo la storia del Paese, imponendo alle popolazioni locali la loro lingua e la loro cultura.

I romani non furono mai veramente interessati alle terre impervie e selvagge del nord e, nel 122, l'imperatore Adriano fece costruire il famoso vallo da Newcastle a Carlisle (poco dopo Antonino Pio ne farà costruire un altro più a nord del primo), entrambi divenuti il simbolo di un radicato antagonismo tra la cultura celtica e quella inglese.

Quando i romani lasciarono definitivamente la Scozia, l'opera civilizzatrice passò nelle mani dei monaci cristiani (inizi del V sec.). Grande fu infatti l'opera missionaria di S. Colombano che, fondato il famoso monastero di Iona, convertì il re dei Pitti e tutto il suo popolo e istituì monasteri celti in Caledonia diffondendovi religione e cultura.

Irradiandosi da Iona, l'azione della cristianità celtica affermò contro Roma la propria autonomia e contribuì ad approfondire il distacco tra Scozia ed Inghilterra.

Nell'VIII sec. i Pitti estesero la loro supremazia sulle popolazioni vicine per poi essere sottomessi da Kenneth McAlpin il quale unì le terre in un unico regno scoto di Dalriada e Caledonia chiamandolo regno di Scozia (Scone). Seguì un periodo di dure lotte per il consolidamento della monarchia (risalgono a questo periodo gli avvenimenti che Shakespeare racconterà nel Macbeth) che terminò con l'incoronazione di Malcolm III Canmore, primo re di Scozia.

 

Nel 1303 Edoardo di Inghilterra invase il paese, sottomise i nobili e annesse la Scozia all'Inghilterra.

Robert Bruce organizzò una rivolta di nobili giungendo, dopo alterne fortune, a porre fine alle mire inglesi sulla Scozia meridionale, trasformando il Paese in un regno unito e potente.

Dopo nuovi torbidi, il partito scozzese riebbe il sopravvento sugli inglesi nel 1341. Con Robert II iniziò la dinastia degli Stuart.

Nei 170 anni che seguirono, la storia della Scozia consistette in guerre futili con l'Inghilterra, in lotte intestine fra nobili e in continue rivolte al potere sovrano.

Di tutta una lunga serie di re scozzesi ricordiamo qui Giacomo IV, caduto con 12.000 scozzesi nella sanguinosa battaglia di Flodden contro gli inglesi, e Maria Stuarda, regina cattolica di un paese ormai protestante, costretta ad abdicare il favore del figlio Giacomo VI e poi decapitata per ordine della cugina Elisabetta I d'Inghilterra presso la quale aveva cercato rifugio.

 

L'unione delle corone di Scozia ed Inghilterra si compie sul capo di Giacomo VI di Scozia, che governerà su entrambe con il nome di Giacomo I.

Egli chiamò il suo regno Regno di Gran Bretagna.

Solo nel 1707, con l'Atto di Unione che comportava l'unificazione dei Parlamenti inglese e scozzese, si ebbe un unico regno: il Regno Unito di Gran Bretagna. D'ora in poi le grandi decisioni politiche si prenderanno in Inghilterra e la storia di Scozia la si dovrà leggere all'interno della storia della Gran Bretagna.

La stessa corona scozzese, dopo la morte di Anna Stuart rimasta senza discendenza diretta, passò definitivamente alla corona d'Inghilterra con George I Hannover.

 

Costituzione

La Scozia è parte della Gran Bretagna con la quale condivide il Capo dello Stato che è il monarca, tale per diritto ereditario. Attuale regnante è la regina Elisabetta II (erroneamente indicata come Elisabetta I di Inghilterra mentre l'Inghilterra, come stato separato, non esiste più dal 1707).

 

Il Parlamento scozzese, fuso con quello inglese nel 1707, è stato ricostituito nel 1997 (referendum). Ha competenza legislativa nelle materie di interesse nazionale scozzese ed esercita quindi un limitato autogoverno che non mette in discussione il fatto che, dal punto di vista costituzionale, il Regno Unito sia uno stato unitario con governo e parlamento sovrani (per quanto riguarda il Parlamento della Gran Bretagna, la Scozia vi è rappresentata da 59 deputati). Il Parlamento scozzese, monocamerale, è composto da 129 membri. Il primo Ministro è designato dalla regina d'Inghilterra su indicazione del Parlamento. Parlamento e governo scozzesi hanno sede ad Edimburgo.

 

Le basi della costituzione inglese, i cui principi non trovano espressione in una carta fondamentale dei diritti, vanno ricercate in alcuni documenti storici quali la Magna Charta e, successivamente, l'Habeas Corpus (1679, sulle garanzie dell'individuo), il Bill of Right (1689), l'Act of Settlement (1701, con cui si limitano i poteri del re stabilendo che egli è un funzionario dello Stato) e il Parlamient Act (1911, che limita radicalmente i poteri della Camera alta).

 

Amministrativamente la Scozia è suddivisa in 32 aree amministrative.

 

Situazione politica

Nel XX sec., un rigurgito di nazionalismo consente la nascita del Partito nazionale scozzese (1928) il cui primo rappresentante alla camera dei Comuni viene eletto nel 1970. Il referendum del 1979 che prevede la devoluzione di alcuni poteri del Parlamento inglese a una nuova assemblea scozzese ottiene una maggioranza di voti favorevoli alla sua realizzazione. 

 

Economia

La Scozia è ancor oggi terra di grandi latifondi. Le terre coltivate sono per lo più nella parte orientale della regione con predominanza di cereali e verdure.

Sviluppato l'allevamento di ovini per la presenza di estesi pascoli.

Dopo il declino dell'industria pesante, sviluppo dei servizi e delle tecnologie soprattutto informatiche (la zona tra Edimburgo e Glasgow viene chiamata Silicon Glen).

I fondali del Mare del Nord contengono i più vasti giacimenti petroliferi dell'Unione Europea, ed Aberdeen è considerata la capitale europea del petrolio.

Glasgow è il maggiore porto della Scozia (cantieri navali) ma anche il principale centro di commercio al dettaglio e grosso centro finanziario.

Vi sono industrie tessili, chimiche, conserviere (pesce), distillerie e birrifici. In ascesa l'industria turistica. 

 

Festival e tradizioni

 

In Scozia vi sono numerosissime occasioni per assistere a manifestazioni di alto livello dedicate alla musica, al jazz, al cinema, all'ippica, alle bande di cornamuse, al golf e chi più ne ha più ne metta. Non potendo segnalarle tutte ve ne indichiamo alcune tra le più rappresentative.

A fine gennaio, a Glasgow, si tiene il Celtic connections, festival di musiche tradizionali; il 30 gennaio, alle Shetland è il momento dell'Up helly aa, il Festival vichingo del fuoco (viene dato alla fiamme anche un modello di nave vichinga lungo 9 m) mentre a febbraio, a Inverness, il Music Festival è dedicato a danze e musiche. 

In aprile, un Festival della danza si tiene pure alle isole Orcadi mentre a fine maggio è la volta, sempre alle Orcadi, di un Festival folk. Il 30 aprile a Edimburgo, il Beltane Fire Festival (Festival del fuoco) celebra l'arrivo dell'estate mentre il mese successivo (maggio) a Dumbarton potrete assistere al campionato di bande di cornamuse (Scottish pipe band campionship) anche se quello più importante di tutti si tiene ad Inverness a fine luglio.

A metà giugno può essere interessante assistere alla simbolica cavalcata che si tiene lungo gli antichi confini della città di Selkirk oppure alla ricostruzione della battaglia di Bannockburn (nei pressi di Stirling, il 23-24 giugno) con centinaia di figuranti, falconieri e gare di tiro con l'arco. 

Se vi trovate in Scozia durante l'estate cercate di non perdere a fine luglio il giochi delle Highlands. Queste competizioni venivano, nei tempi passati, organizzate dai capi clan per misurare le capacità atletiche ed artistiche degli uomini che poi avrebbero avuto al loro servizio. In vasti spiazzi erbosi si radunano highlanders che si esibiscono in danze popolari (danza delle spade) e giochi talvolta molto particolari. Tra questi colpisce senz'altro il lancio del tronco: giovanotti muscolosi si sfidano a lanciare il più lontano possibile un grosso e lungo tronco d'albero prendendolo per un'estremità e facendolo ruotare su se stesso. In queste occasioni c'è anche la possibilità di vedere suonare le tipiche cornamuse. 

 

Il Festival di Edimburgo ha ormai raggiunto fama internazionale. Dal 3 al 25 agosto, per 3 settimane, è un susseguirsi di opere, concerti, balletti, pezzi teatrali, tutti di altissima qualità; non mancano proposte alternative quali spettacoli di mimo, teatro d'avanguardia, canzoni ecc. Più famoso di tutto è però il Military Tattoo, una parata militare in cui i reggimenti scozzesi si sfidano suonando le loro cornamuse nel corso di una splendida parata  che si svolge ai piedi del Castello di Edimburgo. Ad aprile, sempre ad Edimburgo, si svolge anche l'International Folk Festival  mentre a maggio la rassegna musicale del Mayfest fa accorrere gli appassionati a Glasgow.  Gli amanti di melodie gaeliche non dovranno invece mancare ai Ceilidh (Edimburgo, 24 marzo-14 aprile).

 

Sant' Andrea, santo patrono di Scozia si festeggia il 30 novembre e se vi trovate per Natale o Capodanno alle Orcadi non perdetevi The Bà, storica partita a calcio che si svolge lungo le strade e alla quale partecipano 400 giocatori. 



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