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Guida Svizzera

Autori: www.iMondonauti.it , Roberta Campani

Foto: Giuseppe Valli

Aggiornamenti di: Giuseppe Valli, Gian Andrea Pagnoni
ultimo aggiornamento: 11/9/2009


                        © Giuseppe Valli / iMondonauti.it
orgoglio svizzero: la bandiera nel giardino di casa a pochi chilometri dalla frontiera italiana

La Svizzera, il paese degli svizzeri, il paese delle montagne, Heidi, la pecorella Fiocco di Neve, i campioni di sci, l’economia certo, le organizzazioni internazionali basate a Ginevra. La Svizzera, nei documenti ufficiali e sulle monete ancora detta Confederatio Helvetica, è un piccolo paese al centro dell’Europa, aggrappato alla catena montagnosa delle Alpi. Immagini? Cioccolato, orologi a cucù, banche, monti innevati e chalet decorati con fiori rossi… Il formaggio! chi non ha letto Asterix e gli Elvezi? Letteratura e arte: F. Dürenmatt, A. Giacometti, il Dadaismo a Zurigo, Niki de Saint Phalle, i grandi musei, le gallerie faraoniche Alptransit/Gottardo, la tecnologia di punta, l’amore per la natura. Caratteristica importante di questo Paese è l’aspetto della mediazione, del vivere insieme, culturalmente è molto comunitario, i giovani sono incoraggiati presto a lasciare la casa per vivere esperienze conviviali e di gruppo con i compagni.







Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Non necessario
Passaporto E' sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio
Vaccino Febbre Gialla Non necessaria
Profilassi Antimalarica Non necessaria
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato per chi sosta a lungo
Vaccino Antitifico Non necessario
 

Quando andare

Scegliere quando andare in Svizzera l'importante relativamente a cosa si vuole vedere. Per i musei non c'è problema, tutto l'anno va bene, per l'alpinismo e le passeggiate primavera estate e autunno, per lo sci ovviamente da dicembre ad aprile a seconda delle stagioni.

L'autunno è un periodo eccellente per gite anche lunghe, al riparo dalle calure, se non si desidera andare troppo in altitudine.

La stagione alpinistica vera e propria va da fine maggio ad agosto, gli arrampicatori cominciano invece prima, già in aprile verso i fondovalle.

In inverno è bene restare sopra una certa altitudine (1000-1200 m), si eviterà così la nebbia, o stratus, e si avranno molti più giorni di sole.

 

Ora


                              © Giuseppe Valli / iMondonauti.it
L'orologio ferroviario, un'icona svizzera

La Svizzera ha la stessa ora Italia; l’ora legale comincia in marzo e termina più o meno in ottobre (è in vigore dal 1981 e la sua introduzione è una interessante pagina di storia della democrazia diretta: la popolazione si opponeva, la votazione popolare del 1978 è stata bloccata, ma il governo scelse l’allineamento con il resto dell’Europa).

 

Burocrazia e visti

Per i cittadini italiani è sufficiente esibire al momento dell'ingresso nel Paese il passaporto o la carta d'identità in corso di validità (con eventuale autorizzazione dei genitori all'espatrio per i minori).

Attenzione: la carta di identità cartacea con validità rinnovata mediante apposizione di timbro sul retro del documento è accettata mentre le Autorità di frontiera svizzere non consentono l’accesso nel Paese ai viaggiatori in possesso di carta di identità elettronica con certificato di proroga (cedolino cartaceo di proroga di validità del documento). Si raccomanda in tal caso di utilizzare altro tipo di documento (passaporto), onde evitare il respingimento alla frontiera.



Chi vuole recarsi in Svizzera con la propria automobile, deve ricordarsi di portare, oltre alla patente, il libretto di circolazione e la carta verde internazionale, e di apporre al mezzo il contrassegno adesivo del Paese di provenienza.



 

Vaccinazioni

Non sono richieste vaccinazioni.

 

Da mettere in valigia

Abbigliamento comodo adeguato alla stagione. Un coltellino! O lo comperate sul posto. La macchina fotografica, il pronto soccorso lo vendono in farmacia già bello e impacchettato (ma solo se pensate di camminare). Una bella guida, un dizionarietto con frasi utili in francese e in tedesco. In Svizzera c'è veramente già tutto a parte il mare, e quasi tutto si paga, ma non i paesaggi!

 

Elettricità

Le prese di corrente sono di 220 V in tutta la Svizzera. Hanno tuttavia una forma diversa dalle comuni prese italiane (tre denti disposti a triangolo, il vertice è la terra) e pertanto può risultare necessario portare un adattatore in caso si vogliano utilizzare apparecchi elettrici portati dall'Italia.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Svizzera) abbiamo un voltaggio di 230 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Europea a 2 poli

Francese a 2 poli con contatto di terra femmina
 

Svizzera a 3 poli
 
 

Indirizzi utili

 
  Burocrazia e Visti 
Ambasciata di Svizzera Via Barnaba Oriani 61, Roma
tel: 06 809 571
Consolato generale di Svizzera Via Palestro 2, Milano
tel: 02 7779161, fax: 02 76014296
posta elettronica: vertretung@mil.rep.admin.ch
Consolato italiana in Svizzera Tödistrasse 67, Zurigo
tel: 01 2866111, fax: 01 2011611
sito web: www.consolato-italia-zh.ch/
Consolato onorario svizzero D.D. 810, Venezia
tel: 0415225996
Consolato: Servizio Passaporti tel: 06 809 57 368, fax: 06 808 08 71
posta elettronica: Amsuisse@rom.rep.admin.ch
sito web: www.eda.admin.ch
 
  Turismo e Cultura 
Cartine, mappe etc. sito web: www.swissgeo.ch; www.maporama.co.uk
Ente per il turismo in Svizzera sito web: it.myswitzerland.com
Ferrovie Federali Svizzere sito web: www.ffs.ch
Guide alpine /club alpino sito web: www.guidealpine.ch/; www.sac-cas.ch
Musei Svizzeri sito web: www.musee-suisse.ch/
 
  Sanità e Sicurezza 
Ambulanza tel: 144
Polizia tel: 117
Soccorso aereo alpino tel: 1414
sito web: www.rega.ch, iscriversi e abbonarsi per un anno co
 
 
 

Quanto stare

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Come arrivare


                              © Giuseppe Valli / iMondonauti.it
Sentieri di città: indicazioni a Lucerna, sul lungolago

A piedi, perchè no? Potremmo pensare agli itinerari dei fuggiaschi dall'Italia durante la II Guerra Mondiale, su su per gli irti sentieri alpini...

Il treno e l'auto sono il miglior modo per spostarsi, ma ci sono ovviamente anche gli aerei. La Swiss (www.swiss.com) vola a Zurigo da Milano, Roma e Venezia mentre AirBerlin (www.airberlin.com) propone voli a basso costo Roma-Zurigo.

 

Uno dei vantaggi della Svizzera è che si tratta di un Paese con molti ecologisti, si può arrivare quasi dappertutto in treno e autobus con orari precisi e dettagliati.
Per avere tutti gli orari e i percorsi e, a volte anche i prezzi, potete sfruttare il sito delle Ferrovie Federali Svizzere (solo parzialmente pubbliche; www.ffs.ch).

Attenzione: i treni sono abbastanza cari, però esistono varie possibilità di abbonamenti e carte giornaliere, chiedete tutto e di più agli sportelli.



 

Tasse di ingresso-imbarco

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Cosa vedere e cosa fare

La Svizzera offre una varietà di paesaggi e di attrattive spesso scarsamente conosciute. Tra le principali citiamo: una passeggiata sulla Murata di Bellinzona, ammirando i castelli medioevali e la città. Assaggiare il pavé du Château; il cioccolato ripieno alla nocciola della Confiserie Walder a Neuchâtel; ritrovare il benessere alle sorgenti termali di Vals, capolavoro di architettura contemporanea, a 40 chilometri da Coira; il treno panoramico a vapore che collega, col sistema a cremagliera, Brienz alla cima del Rothorn (2.350 metri); il borgo medioevale di Gruyères, nel cantone di Friburgo, dove ai piedi della roccaforte si trova il magazzino della mitica Maison du Gruyère.

   Engadina

La località più famosa è sicuramente St. Moritz, stazione di villeggiatura, di sport invernali e di cura tra le più famose d'Europa. Si compone di due nuclei, Sankt Moritz-Dorf, adagiato a gradinate sui terrazzi che dominano a nord il lago, e Sankt Moritz-Bad, il centro termale sulla riva sud-occidentale del lago. L'elevata altitudine, il clima sano, la perfetta organizzazione alberghiera e gli impianti sportivi concorrono a fare di St. Moritz una delle località preferite del turismo internazionale specialmente d'inverno. In bella posizione sulla larga valle dell'Inn, Zuoz è uno dei più tipici villaggi della regione e una stazione di sport invernali che compete con la più famosa St. Moritz: come anche le località di Samedan e Celerina, che mantengono comunque un carattere proprio.

   Grigioni

Arosa è uno dei più bei centri di sport invernali d'Europa, dotato di attrezzature turistiche di prim'ordine. Il paese si innalza a 1815 metri di altezza sopra un mosso pianoro sparso di preziosi laghetti e foreste. Anche Davos non è da meno, situato nella verde e larga valle omonima solcata dalla Landwasser, e Klosters con i suoi bei chalet.

Coira è il capoluogo dei Grigioni e si dice sia la città più antica di tutta la Svizzera grazie ai ritrovamenti di 3000 anni fa. La città è un importante nodo stradale ed è composta da un pittoresco quartiere medioevale e da una parte moderna ricca di verde.

   Il Nord-Est

Appenzell è una cittadina nella valle della Sitter conosciuta per i suoi ricami e per le case dal tipico rivestimento ligneo dipinto; è un'ottima base per escursioni.

San Gallo è la città commercialmente più importante della zona, nota per la sua bella cattedrale (la città è sede vescovile) e per i musei.

Sciaffusa è una città tra le più pittoresche della Svizzera, situata al confine tedesco. Fronwagplatz è la piazza al centro della città vecchia, con due belle fontane cinquecentesche; Vordergasse è la via più caratteristica della città, con case decorate di stucchi e sculture. Il perfetto carattere medioevale di Stein am Rhein affascina con le sue case caratteristiche e l'antico monastero benedettino di San Giorgio, oggi trasformato in museo.

Il lago di Costanza, condiviso con Germania e Austria, offre uscite in barca, qualche spiaggia e tantissimi percorsi per gli amanti della bicicletta.

   Il Nord-Ovest

Tra le più importanti città del paese, Basilea vanta una prestigiosa tradizione culturale, grazie all'Università ma anche ai bei musei e all'elegante cattedrale, tra le chiese più belle dell'Alto Reno.

Anche Friburgo ha gli stessi ingredienti di Basilea -Università, bella cattedrale e bei musei- centro d'arte e di studi, fulcro della cultura cattolica svizzera.

Murten domina da un'altura la sponda orientale del lago omonimo; con la sua quasi intatta cinta di mura, le torri, le porte, il cammino di ronda, offre un perfetto esempio di città fortificata medioevale. Aristocratica e notevole centro culturale, Neuchâtel si sviluppa ad anfiteatro fra il suo lago e le pendici boscose dello Chaumont.

Soletta è una storica cittadina ai piedi del Giura dalla nobile fisionomia architettonica grazie agli edifici del rinascimento e barocchi; è un prospero centro industriale di orologi e meccanica di precisione.

   Lago di Ginevra

Tutta questa area è stata scelta da un'infinità di personaggi del passato e di oggi come luogo di residenza, attratti dalla bellezza del lago, ideale da girare in macchina o in autobus.

Fra le località più importanti segnaliamo Losanna, moderna e animata, distesa fra il lago e la collina del nucleo vecchio, dove sorge la bella cattedrale gotica.

Montreaux è famosa per la magnifica passeggiata alberata sulle rive del lago. A un paio di chilometri dal centro si trova il Castello di Chillon, il più famoso dei castelli svizzeri costruiti sull'acqua.

Nyon è una caratteristica cittadina di fondazione celtica dall'aspetto medioevale, oggi stazione climatica e centro di produzione di ceramiche. Vevey si trova in bella posizione allo sbocco della valle della Veveyse, a ridosso delle Alpi savoiarde; qui si trovano importanti industrie di cioccolata.

   Oberland Bernese

© Giuseppe Valli / iMondonauti.it
Berna: l'onda del Zentrum Klee

È la regione più turistica di tutta la Svizzera (www.berneroberland.ch) grazie alla capacità che ha di attrarre gli amanti degli sport invernali. Si estende a sud di Berna e ospita due laghi, Thun e Brienz, oltre a comprendere parte delle Alpi che culminano con il Finsteraarhorn a 4.207 metri. Il cantone Berna, che racchiude gran parte della regione, è il secondo più grande del paese con i suoi 160 kmq di ghiacciai.
La cittadina di Interlaken (www.interlaken.ch)è il centro turistico della regione, dove i visitatori arrivano con il treno per poi raggiungere le altre località con la teleferica o contrenini che si inerpicano su pendii impossibili. In magnifica posizione sulle rive dell'Aare, nella verde piana alluvionale del Bödeli, tra i due laghi (da cui il nome) Thun e Brienz, Interlaken è una stazione climatica e turistica di antica tradizione, ottima base per escursionial massiccio della Jungfrau ai cui piedi si trovano le grandi stazioni sciistiche di Lauterbrunnen, Wengen, Mürren e Grindelwald (www.wengen-muerren.ch). La città ha da ogni lato orizzonti panoramici stupendi. Centro della vita cittadina è il magnifico viale alberato Höheweg dove negozi e alberghi danno sfoggio di sé; all'estremità orientale della Höhewegsorge un convento risalente al XII sec. di fronte al quale si trova un castello, edificio barocco del 1747 sede delle autorità cantonali.
Ma in questa zona si viene per la natura spettacolare, e assolutamente da non perdere è l'escursione in treno di una giornata della Jungfrau (www.jungfrau.com, www.swisstravelsystem.ch). La ferrovia è costituita da più tronchi con treni in coincidenza ed è la più alta d'Europa con rampe a cremagliera dalla pendenza del 25%. Da Jungfraujoch (www.jungfraujoch.ch) si ammira il ghiacciaio dell'Aletsch e, quando è sereno, il panorama è limitato all'orizzonte dal Giura, dai Vosgi e dalla Foresta Nera. Presso l'abitato di Lauterbrunnen si trova la cascata dello Staubbach, con le acque che cadono da 300 m.

Wengen è una rinomata ed elegante stazione di sport invernali (si può fare davvero di tutto) in magnifica posizione panoramica sopra un terrazzo dominante il versante orientale della valle della Weisse Lütschine.

L'abitato di Mürren si affaccia sul massiccio della Jungfrau e le sue discese sono talmente rinomate da aver prestato il fianco alle riprese dello 007 più famoso del mondo.

La fortuna e la fama di Grindelwald, il villaggio dei ghiacciai, come stazione alpina risalgono a oltre un secolo grazie ovviamente alle piste ma anche alle numerose escursioni che da qui partono.
Fra Interlaken e Montreaux, Gstaad (www.gstaad.ch) è una delle mete turistiche dei ricchi e famosi. Sorta all'intersezione fra quattro valli la cittadina si sviluppò proprio grazie alle presenze eccellenti di re e nobiltà varia che portò alla costruzione di un albergo, il Palace, e di una scuola, Le Rosey, fra i più prestigiosi del mondo. Parte di quell'atmosfera primi '900 ancora esiste, ma c'è chi dice che se non si ha la possibilità di mescolarsi ai ricchi e famosi Gstaad sia un po' noiosa.


Sotto la cima del Doldenhorn, il villaggio di Kandersteg (www.kandersteg.ch) si estende per circa 4 km sui prati del fondovalle. Notevoli una cappella del 1511 e il monumento agli operai caduti durante lo scavo della galleria del Lötschberg (con i suoi 15 km la terza per lunghezza fra quelle alpine).

Belle le escursioni al lago d'Oeschinen, alla valle di Gastern e al colle della Gemmi, uno dei più celebri valichi svizzeri con vista sulle Alpi Vallesane.

 


Berna (www.bern.ch), la capitale federale, è una città moderna situata sul fiume Aare, che cinge con una grande ansa il pittoresco quartiere medioevale.

Marktgasse è il tratto mediano, il più bello, della via centrale, delimitato da due belle fontane cinquecentesche. Fa da sfondo la torre dell'orologio eretta nel 1218, simbolo della città.

Kramgasse e Gerechtigkeitgasse sono altrettanti tratti del viale che attraversa la città vecchia, fra case e palazzi nobili mirabilmente decorati e tante storie di famiglie ricche e artisti. Da non perdere una visita alla cattedrale di S. Vincenzo (www.bernermuenster.ch), capolavoro tardogotico in Svizzera dal ricchissimo portale centrale e dalle preziosissime vetrate.

Il Kunstmuseum di Berna (www.kunstmuseumbern.ch) ospita la più grande collezione al mondo del pittore svizzero Paul Klee, oltre ad esporre opere del '400 italiano come la Madonna col Bambino di Beato Angelico.

Il Bernisches Historisches Museum (www.bhm.ch) contiene importanti collezioni preistoriche archeologiche ed etnografiche. L'attrazione principale è una serie di sette arazzi del XV sec.

   Svizzera Centrale

© Giuseppe Valli / iMondonauti.it
La stazione di Lucerna con un tocco di Calatrava

Siamo nel cuore della Svizzera, dove si estende il Lago dei Quattro Cantoni. All'estremità occidentale del lago si trova Lucerna, elegante città d'impronta in parte medioevale, grande centro turistico e culturale, con una spettacolare vista sui monti e il più antico ponte in legno d'Europa (1300).

Pittoresca cittadina nella larga valle della Reuss, Altdorf si trova presso l'estremità meridionale del lago, sulla strada del San Gottardo. Fu culla dell'indipendenza svizzera ed è legata alla leggenda di Guglielmo Tell.

Andermatt, principale centro della severa valle dell'Urseren, è la base di partenza del "circuito dei tre Passi" (Furka, Grimsel e Susten), uno dei più famosi e spettacolari itinerari alpini della Svizzera lungo 120 km.

Weggis e Vitznau sono due località ideali per lunghe passeggiate fra i prati e le montagne della zona.

   Ticino

© Giuseppe Valli / iMondonauti.it
La prima grande opera dell'archistar Mario Botta: la scuola media di Morbio Inferiore

In un'insenatura della riva occidentale del Lago Maggiore si trova Ascona, pittoresco borgo e rinomata stazione climatica prediletta da artisti.

Bellinzona è il capoluogo del cantone Ticino che con la sua posizione ebbe sempre una grande importanza strategica. Grazie ai tre castelli che la dominano conserva ancora il carattere di città murata.

Locarno è una città allegra ricca di parchi e giardini, nota anche per il santuario della Madonna del Sasso, meta di pellegrinaggi e passeggiate.

Lugano, la città più popolosa del cantone, è una buona base per escursioni nella zona dei laghi lombardi.

Morcote è un piccolo e idilliaco villaggio all'estremità della penisola formata dal monte Arbostora, con un bel lungolago e vie a portici.



 

Come spostarsi

 
 
 

Voli interni

 

Mezzi pubblici

 

Mezzi a noleggio

 

Altri mezzi

 

Patente

 

Carburante



 

Dormire

In Svizzera ci sono moltissimi alberghi accoglienti e puliti e gestiti il più delle volte con cortesia ed onestà.

Gli alberghi sono ovunque e non c'è angolo del Paese dove non riuscirete a trovarne uno (www.swisshotels.ch).

Nelle stazioni di villeggiatura la maggior parte degli alberghi chiude per un certo periodo dell'anno: nelle stazioni estive in generale dal 1° ottobre a maggio; nelle estive-invernali a novembre.

I campeggi in Svizzera sono una buona occasione per godersi la natura fino in fondo. Una guida dettagliata, suddivisa in regioni e con una classifica da 1 a 5 stelle, è edita dall'ASC (l'Associazione svizzera dei campeggi, www.swisscamps.ch); un'altra dalla Federazione svizzera del campeggio e del caravaning (www.sccv.ch).

È bene munirsi della Camping Card International (CCI) o del Carnet Camping AIT, rilasciato dal Touring Club italiano e dai club aderenti alla Federazione italiana del Campeggio. Le tessere, oltre a garantire una riduzione nei campeggi di proprietà o gestiti dal TCS (il Touring Club svizzero), sono comprensive di assicurazione di responsabilità civile.

Il campeggio libero dipende dalle prescrizioni cantonali e comunali; in generale, è vietato lungo le rive dei laghi. In alcuni cantoni (per esempio Ticino e Grigioni) e comuni, è vietato campeggiare al di fuori di un terreno previsto a tale scopo.

 

In Svizzera ci sono circa 60 ostelli della gioventù affiliati alla Federazione internazionale. La carta di socio non è obbligatoria, ma i non soci pagano un supplemento di 6 franchi a notte.

Nonostante il nome, non vi è limite d'età; numerosi ostelli hanno camere per famiglie e alcuni possono accogliere persone disabili (www.youthhostel.ch).

Anche i bed & breakfast sono numerosi. Sul sito www.bnb.ch si può acquistare la guida o prenotare direttamente la sistemazione scelta.

Una scelta divertente potrebbe essere alloggiare in fattoria. Per chi vuole svegliarsi al suono delle campane delle mucche due buone associazioni sono Avventure sulla paglia (www.aventure-sur-la-paille.ch) e Vacances à la ferme (www.bauernhof-ferien.ch).



 

Mangiare


                              © Giuseppe Valli / iMondonauti.it
Formaggio sul tram di Berna

Il ristorante svizzero ha una fisionomia diversa rispetto al corrispettivo italiano: nella maggior parte dei casi è infatti allo stesso tempo ristorante, birreria, caffè e sala da tè. Oltre al pranzo completo è possibile consumarvi un pasto ridotto in qualunque ora della giornata, limitato anche ad una sola portata.

I menù a prezzo fisso sono abbondanti ed economicamente molto vantaggiosi, sempre che non si ordini qualcosa al di fuori del menù.

I ristoranti veri e propri propongono menù alla carta, tipici dei ristoranti di categoria superiore, e i pasti sono generalmente serviti dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21.

Il vino è alquanto caro, la birra invece è ottima e a buon mercato. Nel conto è inclusa la percentuale di servizio.

In Ticino vige il divieto di fumare nei luoghi pubblici, bar e ristoranti.

 

La cucina svizzera non ha uno spiccato carattere, è un misto di cucina tedesca e francese molto gustosa.

Fra le specialità gastronomiche ci sono sicuramente i formaggi, come gruyère, vacherin, emmental, tête de moine, appenzell e tilsiter, alcuni necessari per preparare due piatti tipici, la fondue e la raclette. Famosa è la carne secca dei Grigioni e del Vallese, le salsicce e le luganighe, magari accompagnate con il rösti, pietanza a base di patate, una vera istituzione nella Svizzera tedesca.

Fra i dolci sono buonissime le meringhe alla crema e i diversi generi di torte, come quella alle noci o al kirsch, un acquavite ottenuta per doppia distillazione di ciliegie fermentate.

Un alimento squisito e assolutamente svizzero è il birchermuesli, composto da fiocchi d'avena fatti rinvenire nel latte, noci, mandorle e un po' di frutta fresca.

 

In Svizzera vi è il derby tra i grandi distributori: Migros e Coop. La Migros è un'autentica istituzione in Svizzera: nei loro grandi magazzini si vendono prodotti che sono stati preparati appositamente per loro, la Migros ha ad esempio la propria fabbrica di cioccolato, la Frey. E i prodotti sono di ottima qualità. Nei supermercati vi è poi un'ampia sezione dedicata ai cibi bio e prodotti di aziende equo-solidali.

 

Posta e telefono

Il prefisso telefonico internazionale della Svizzera è +41; per chiamare dall'Italia è quindi necessario comporre lo 0041 seguito dal prefisso senza lo zero previsto per la località interna desiderata.

Il prefisso telefonico per chiamare in Italia è lo 0039. Si può chiamare in Italia a carico del destinatario anche utilizzando gli operatori locali, ma è in generale molto più caro che utilizzando una scheda locale acquistabile in vari chioschi e alle poste.

I cellulari italiani funzionano regolarmente ma il costo delle telefonate è piuttosto alto. Molto più conveniente telefonare dalle cabine pubbliche (sia a moneta che con tessera prepagata).

 

Moneta e carte di credito

Moneta ufficiale è il franco svizzero, abbraviato Fr. o CHF.

 

Per chi avesse necessità di effettuare cambi, le banche sono generalmente aperte dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 16.30 o 17.00; nei centri urbani se ne trovano aperte anche sul mezzogiorno, nelle stazioni ferroviarie di una certa grandezza si trova sempre un ufficio dove si può cambiare.

E' quasi sempre possibile sia pagare che prelevare agevolmente tramite bancomat internazionale o carta di credito (EuroCard, MasterCard, Visa).

Nei treni internazionali, TGV per Parigi, o Cisalpino per l’Italia è anche possibile acquistare bibite e pasti in euro.

 

Cambio attuale:

1 Euro = 1,32 Franco Svizzero
1 USD = 1,03 Franco Svizzero

dati aggiornati al 23/08/10

 

Sanità

In Svizzera non vi sono particolari rischi sanitari, e quindi non è richiesta alcuna vaccinazione.

Con l'apposita tessera sanitaria italiana, i cittadini italiani potranno usufruire dell'assistenza sanitaria anche in Svizzera.

 

Sicurezza

La Svizzera non presenta nessuna minaccia particolare per il visitatore. La microcriminalità è bassa ma si consiglia comunque di fare attenzione al bagaglio e agli oggetti personali in prossimità di stazioni ferroviarie e zone di assembramento. L'immagine della Svizzera pulita e ordinata fa abbassare il livello di guardia e qualcuno ci ha rimesso il portafogli.

 

Comportamenti

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Viaggiare con bambini

Viaggiare con i bambini non è mai semplice, specialmente quando sono molto piccoli. Sul sito dell'ente del turismo svizzero (www.myswitzerland.com) è possibile avere informazioni sui 31 resort dedicati alle famiglie, i 45 Kids Hotel con camere grandi che ospitano l'area giochi, tutti gli itinerari percorribili anche con il passeggino e le escursioni dedicate ai più piccoli.

 

Viaggiatori disabili

Chi viaggia in auto non avrà problemi a trovare parcheggi dedicati ai disabili in ogni città della Svizzera.
Sui siti www.mietauto.ch e www.hertz.ch si possono affittare auto da poter guidare individualmente o minivan che possono accogliere sedie a rotelle. I viaggiatori in sedia a rotelle possono usare sicuramente il treno, purché la loro sedia non sia più larga di 70 cm, più lunga di 120 cm e più alta di 109 cm. La stazione dalla quale si intende partire va avvertita un'ora prima (call center: 0800 00 71 02) e bisogna presentarsi allo sportello almeno 10 minuti prima della partenza per dare il tempo agli operatori di caricare la sedia a rotelle sul treno tramite Mobilift, una struttura di ausilio appositamente ideata per questo servizio. 150 stazioni ferroviarie svizzere sono equipaggiate con questo elevatore.

I cani che accompagnano i passeggeri non vedenti o ipovedenti viaggiano gratis invece di pagare metà biglietto. Il Servizio di Accoglienza volontario "Compagna", che fa base presso tutte le principali stazioni ferroviarie, offre l'accompagnamento dei viaggiatori al binario o ad un taxi e perfino l'offerta di compagnia sul treno a prezzi accessibili (compagnareisebegleitung@bluewin.ch). Molti alberghi sono attrezzati per ospitare clienti disabili; alla pagina rollihotels.ch troverete un'ampia scelta. Molte escursioni sono accessibili anche a persone su sedia a rotelle, grazie anche a teleferiche, funicolari e battelli adeguati.

 

Curiosità

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa con sede a Ginevra nasce nel 1862 da un'idea di Henry Dunant insieme ad altri quattro cittadini svizzeri.

La convenzione garantisce neutralità e protezione alle ambulanze, agli ospedali militari, al personale e al materiale sanitario nonché ovviamente ai feriti di guerra di ogni fazione.

Il simbolo originario non aveva e non ha connotati religiosi, ma voleva solo essere la bandiera della Svizzera con i colori invertiti. Fatto sta che a seguito delle obiezioni della Turchia venne aggiunto un simbolo addizionale, la Mezza Luna Rossa, e anche se non è più in uso dal 1980, il Leone e Sole Rossi, simbolo della Persia richiesto dall'Iran. Anche gli ebrei non tardarono a farsi sentire proponendo la Stella di David Rossa.

Per frenare queste richieste, che inoltre svuotavano di senso l'efficacia di un simbolo riconoscibile da tutti, il movimento della Croce Rossa ha sviluppato un nuovo simbolo, il Cristallo Rosso (praticamente un rombo), all'interno del quale potranno essere inseriti i simboli locali o anche nessun simbolo. Il cristallo rosso è, ancora in teoria, il simbolo ufficiale della Croce Rossa dal 2005 e speriamo proprio che nessuno lo rivendichi come emblema della propria cultura o religione.

 
 

Guide e libri

 


Il paese in cifre
Capitale Berna
Superficie 41.290 kmq
Popolazione 7.554.661 (di cui il 19,6% sono stranieri residenti; luglio 2007)
Densità 174,5 ab./kmq (Solo l’11% ca. vive nella regione alpina)
Religione cattolica, protestante, musulmana, cristiana ortodossa e una piccola percentuale di altre appartenenze
 

Geografia e territorio

Geograficamente la Svizzera si divide in tre regioni: il Jura, l’altopiano e le Alpi.

Con un’altitudine media di 580 m/slm l’altopiano si estende dal lago Lemano a ovest fino al confine estremo a est. E’ qui la zona più intensamente agricola, il cuore economico del Paese.

Caratterizzato da un suggestivo susseguirsi di colline e campi coltivati, ospita anche i principali assi di trasporto e le grandi città, Zurigo, Berna, Basilea.

Arco montagnoso che s’estende da Ginevra a Basilea, il Jura è caratterizzato da ricche foreste e rocce in gran parte calcaree. Vi si trovano valli scoscese, calanchi e foreste pluviali suggestive (sempre meglio restare sui sentieri tracciati per evitare di trovarsi tra barre rocciose insuperabili tutt’a un tratto). Tra uno strato e l’altro di rocce è facile scorgere fossili e qualche volta anche tracce di dinosauri.

Le Alpi hanno un’ampiezza di circa 200 km e una lunghezza che va dal nord del Tirreno (alpi Provenzali) fino alla Slovenia. La cima svizzera più alta è la cima Dufour (4634 m).

Questa catena, in territorio elvetico si suddivide in quattro ampie vallate: quella del Rodano, del Reno, del Ticino (affluente del Po) e della Rheuss.

Al centro (Nord-Sud e Est-Ovest) c’è il massiccio del Gottardo che funge da spartiacque per tutto il continente europeo.

 

Clima

La Svizzera presenta un clima continentale estremamente vario a seconda della posizione rispetto a montagne e laghi. Sul lago Maggiore, o lago di Lugano, crescono tranquillamente palmizi di varia sorta, sul lago Lemano o lago di Ginevra ne crescono già meno.

Le temperature minime sono state registrate nella valle della Brévine, nella Svizzera occidentale, con –47° C mentre le massime sono state registrate in città, dato anche il fatto che queste sono sempre in zone più basse, a volte pianeggianti, e il traffico scalda.



 

Ecologia e ambiente

Gli svizzeri sono campioni nel riciclaggio.

Nel 2003, il 47% dei rifiuti urbani è stato riciclato. Nello stesso anno si sono anche riciclati il 70% della carta, il 95% del vetro, il 71% delle bottiglie in plastica, l'85-90% delle lattine e il 75% delle scatolette.

Nel 1998 è stata introdotta una legge che vieta di gettare apparecchiature elettriche ed elettroniche nei rifiuti domestici. Per evitare il deposito illegale di questo tipo di beni di consumo in luoghi dove potrebbero arrecare danno all'ambiente, la Svizzera ha istituito una tassa di riciclaggio compresa nel prezzo di acquisto. Computer, televisori o frigoriferi si riportano quindi al negozio o si consegnano in speciali punti di raccolta. Alcuni componenti vengono riciclati, altri smaltiti in modo non dannoso.

Nel 2003, 35 mila tonnellate di elettrodomestici e 30 mila tonnellate di apparecchiature elettroniche sono rientrate nello schema favorito dalla tassa di riciclaggio: tra l'80 e il 93% del totale di merci di questo tipo che raggiunge ogni anno la fine della vita utile.

 

Popolazione

La Svizzera è una nazione multiculturale e il carattere della popolazione, seppur peculiare, è fortemente influenzato dai paesi confinanti (Germania, Austria, Italia, Francia) che determinano la lingua utilizzata nei diversi cantoni anche se con le dovute diversità dialettali e di pronuncia.

La conformazione geografica del Paese, con decine di valli che hanno reso difficili le comunicazioni per secoli, insieme alla tradizione federalista e democratica, hanno fortemente contribuito a sviluppare una cultura diversa in ogni cantone.

Gli stranieri che vivono in Svizzera sono tanti (quasi il 20%); oltre a orde di facoltosi che vengono a godersi il paesaggio e le agevolazioni fiscali, ci sono anche tanti immigrati in cerca di lavoro.

Al contrario di molti paesi europei gli svizzeri aumentano con una crescita nel 2006 dello 0,43% e si concentrano soprattutto a nord delle Alpi, in quella striscia di terra pianeggiante che va dal lago di Ginevra al Bodensee.

 

Lingua

In Svizzera ci sono quattro lingue ufficiali: il tedesco (parlato dal 60% della popolazione), il francese (25-30%), l’italiano (10-15%) e il retoromancio (parlato nel Canton Grigioni, forse arriva al 5%). L’italiano è parlato soprattutto nel Canton Ticino, al confine con l’Italia, ma anche da una gran parte della popolazione di origine italiana che abita nelle altre parti del Paese (quando si parla per esempio di radio della Svizzera Italiana si includono tutti gli ascoltatori, e non solo i residenti del Ticino). Le Alpi marcano un confine netto con il tedesco: dopo il passo del Gottardo e della Novena si parla tedesco.

I giornali quotidiani sono pubblicati nelle 4 lingue; trovate dappertutto quelli di lingua italiana, e anche (sempre!) la Gazzetta dello Sport. Ci sono moltissimi immigrati italiani in Svizzera e pare proprio che non si perdano una partita.

 

Religione

Le due religioni principali sono la cattolica e la protestante. Nel dettaglio, in Svizzera vivono cattolici romani (41,8%), protestanti (35,3%, di cui 2,2% evangelicali liberi), musulmani (4,3%), cristiani ortodossi (1,8%) e percentuali minori di tutte le altre religioni. Secondo un sondaggio effettuato nel 2000 il numero di fedeli praticanti è calato del 10% negli ultimi 10 anni.

 

Storia

La storia della Svizzera non può essere compresa a prescindere dalla sua geografia giacché essa ha avuto una grossa influenza sullo sviluppo di usi e costumi.

Il Paese che conosciamo oggi ha preso il suo aspetto attuale solo nel 1848. Prima di questa data non sarebbe corretto parlare di "storia della Svizzera", ma piuttosto di storia delle diverse regioni che solo gradualmente si unirono.
I primi insediamenti umani nel territorio dell'attuale Svizzera risalgono al paleolitico. Appartengono al neolitico numerosi resti palafitticoli sulle rive dei laghi del Giura.

A partire dal V sec. a.C. ha inizio la penetrazione a ovest dei Celti, dal sud dei Veneti e da est dei Rezi.

Verso la metà del I sec. a.C. gli Elvezi, la principale tribù celtica, spinti dalla pressione germanica migrano dal triangolo Alpi-Reno-Giura verso la Gallia. Bloccati a Bicrate (Autun) da Giulio Cesare nel 58 a.C. vengono sottomessi a Roma e rispinti verso le precedenti posizioni.

Nel 15 a.C. tutto il territorio dell'attuale Svizzera è sotto il dominio romano che ne fa una provincia con Aventicum (Avanches) come centro principale.

A cavallo fra il V e il VI sec. le invasioni barbariche vedono i Burgundi fondare un regno indipendente a ovest, gli Alemanni invadere il centro e l'est, mentre i Longobardi occupano il Ticino. Solo a sud, nei Grigioni, persiste l'ordinamento romano con i Rezi. È in questo periodo che la divisione etnico-linguistica della Svizzera diventa definitiva: popolazioni gallo-romane a ovest, germaniche a est e retico-romane a sud-est.

A metà del VI sec. i Franchi penetrano in tutto il Paese diffondendo il cristianesimo e portando unità politica al territorio.

È solo nell'843, con la spartizione dell'impero carolingio che il Paese è nuovamente diviso fra impero germanico e regno di Borgogna, fino a ritrovare unità nell'ambito dell'impero germanico grazie al matrimonio fra Ottone I e Adelaide di Borgogna.


Il periodo feudale vede il sorgere di entità politiche autonome: signorie, città libere, comunità montane. Nella seconda metà del sec. XIII sono due le famiglie che si contendono il dominio del Paese: i Savoia a sud-ovest e gli Asburgo a nord. Alla morte di Rodolfo I d'Asburgo imperatore di Germania, che aveva adottato una politica di forza nei confronti delle diverse comunità, i cantoni forestali di Uri, Schwyz e Unterwalden firmano un patto di alleanza e mutua assistenza contro la minaccia asburgica. È proprio questo atto, il 1° agosto 1291, che segna la nascita della Confederazione, che si arricchisce negli anni immediatamente successivi della partecipazione di Lucerna, Zurigo, Glarus, Zug e Berna.

Durante tutto il XV sec. la potenza dei confederati di espande grazie a conquiste e nuove alleanze e la Lega si distacca di fatto dall'impero germanico.

Con la sconfitta di Marignano del 1515 ad opera di Francesco I re di Francia l'espansione elvetica si interrompe ma non il suo prestigio militare. In questo periodo viene infatti creata la guardia svizzera papale (1506) e si comincia ad adottare il principio di astensione in politica estera che ancora oggi contraddistingue la Svizzera.
La Riforma protestante viene introdotta a Zurigo nel 1523 da Zwingli fino a trionfare a Ginevra con Calvino.

Il grande riformatore della Svizzera cattolica è invece San Carlo Borromeo. La Confederazione regge lo scontro fra cattolici e protestanti e la pace di Westfalia (1648) le riconosce piena indipendenza e libertà sanzionandone il definitivo distacco dall'impero germanico. L'antico conflitto fra città e campagna culmina nella cosiddetta "guerra dei contadini", sconfitti nel 1653.

Tutto il sec. XVIII è costellato da falliti tentativi di rivolta dell'ormai consolidato regime patrizio.
Nel 1798 la Svizzera è invasa dalle truppe rivoluzionarie francesi e trasformata in una repubblica unitaria: la Repubblica Elvetica Una e Indivisibile. Non ci sono più cantoni ma solo delle semplici unità amministrative sul modello dei départements francesi.

Nel 1803 Napoleone fa tornare la Svizzera uno stato confederale tramite l'Atto di Mediazio.

 

Costituzione

La Confederazione Svizzera (la sigla CH deriva da Confoederatio Helvetica) è una repubblica federale composta da 26 stati che corrispondono ai Cantoni omonimi, a eccezione degli stati di Basilea città e Basilea campagna che formano il cantone di Basilea; Ausser-Rhoden e Inner-Rhoden che costituiscono il cantone di Appenzell; Obwalden e Nidwalden che formano il cantone di Unterwalden.

Ogni stato è dotato di assemblea (Gran Consiglio) e governo (Consiglio di Stato) propri.

 

La costituzione del 1848 fu completamente revisionata nel 1874 (introducendo il referendum a livello federale) e quest'ultima subì la stessa sorte nel 1990 (in vigore dal 2000).

La forma di governo svizzera si caratterizza per utilizzare in modo molto ampio gli istituti di democrazia diretta, cioè il diritto del popolo a poter decidere in ultimo grado su ogni legge varata dal Parlamento. I cittadini svizzeri possono sia fare proposte legislative, sia respingere la legislazione già approvata dal Parlamento.

Affinché ci si possa esprimere su una legge decisa dal Parlamento, occorre raccogliere, nell'arco di cento giorni a decorrere dall'emanazione della legge, 50.000 firme di aventi diritto al voto che chiedono una votazione popolare. Diversamente dal caso di una modifica della Costituzione, nel caso di una legge non si procede sempre a una votazione popolare. Invece di democrazia diretta si parla quindi anche di referendum facoltativo.

 

Situazione politica

Se negli anni '90 la politica svizzera fu caratterizzata dalla perdita del senso della realtà, da idee quali la pace perenne, il fascino per le aggregazioni internazionali e il disprezzo per i valori sociali, già dal 2004 la politica federale ha intrapreso una nuova strada che sembra riscuotere maggiore successo: stabilizzazione della quota d'incidenza delle spese pubbliche; l'adesione all'UE non è più un obiettivo strategico del Consiglio federale; la politica ha recuperato il senso della realtà; i problemi sono discussi e in parte affrontati concretamente; la capacità di trattare i conflitti è stata migliorata. Nella società e nella politica si avverte la rinascita dei valori fondamentali della Svizzera quali la neutralità, l'indipendenza e l'autodeterminazione. Le ultime elezioni (che vedono in carica dal 1° gennaio 2007 Micheline Calmy-Rrey come capo dello stato e capo del governo) sembrano confermare questa linea politica liberal-conservatrice.

 

Economia

Praticamente priva di risorse minerarie e con una superficie limitata, la Svizzera dipende per la sua prosperità dal commercio con l'estero.

L'economia svizzera non punta alla produzione di massa: si basa invece su un lavoro di qualità e su una manodopera altamente qualificata.

Molte aziende perseguono una "strategia di nicchia" concentrando la propria attività su una gamma limitata di prodotti di alta qualità. In questo modo anche aziende di piccole dimensioni sono riuscite ad imporsi sul mercato mondiale nella loro specialità.

Nel 2004 il 3% del prodotto nazionale lordo (PNL) è stato investito nel settore della ricerca, una percentuale tra le più alte del mondo. Il 70% di tali fondi proveniva dal settore privato, il 23% da Confederazione e Cantoni, il resto da fonti diverse, tra le quali le Università.



La struttura dell'economia svizzera ha subito una notevole trasformazione alla fine del XX sec.. L'occupazione nel settore agrario è l'esempio più rappresentativo con un calo del 25% tra il 1985 e il 1995. Industrie tradizionalmente importanti come l'edilizia e l'ingegneria si sono gradualmente ridimensionate, mentre la maggior parte delle attività del settore terziario hanno visto una costante crescita.

Nel 2003 il settore dei servizi faceva registrare il 72% degli occupati. Dei restanti, il 24% circa era impiegato nell'industria e nell'artigianato e solo poco più del 4% nel settore agricolo e forestale.

Tra i settori economici che riscuotono più successo si possono citare la microtecnica, l'alta tecnologia, la biotecnologia, le competenze bancarie e assicurative e l'industria farmaceutica.

Banche e istituti finanziari sono uno dei pilastri dell'economia svizzera. Il franco svizzero è una delle valute più forti e stabili. Il mercato monetario e quello finanziario del Paese sono tra i più importanti del mondo, come i suoi principali istituti bancari (UBS e Crédit Suisse).

Il più ricco abitante della Svizzera rimane Ingvar Kamprad, il fondatore della catena di mobilifici IKEA, la cui fortuna viene calcolata in 23 miliardi di dollari, e che lo piazza al 6° posto tra i più ricchi del mondo. Ma i poveri purtroppo ci sono anche in Svizzera. La soglia ufficiale di povertà nel 2004 corrispondeva ad un reddito mensile di 2.490 franchi (1.540 euro!) per un singolo individuo.

 

Festival e tradizioni

In Svizzera sono giorni di festa nazionale il 1° gennaio; 6, 8 e 9 aprile; 17, 27 e 28 maggio; 1° agosto; 25 e 26 dicembre. Le feste tradizionali sono ancora molto sentite in tutto il paese, con caratteristiche che variano di regione in regione o anche di villaggio in villaggio.

Natale e dintorni
In Svizzera il Natale si festeggia in modo tradizionale. Le uniche differenze degne di nota consistono nell'addobbare l'albero il giorno della vigilia e possibilmente con candele vere. Chi non vuole rischiare l'incendio usa le luci elettriche, ma quelle multicolore a intermittenza qui sono molto insolite. Oltre ai calendari dell'Avvento, parte integrante della tradizione natalizia elvetica è anche la corona dell'Avvento sulla quale si inserisce una candela per ognuna delle quattro domeniche prima del Natale. San Nicola (Nicola di Bari, Vescovo di Mira in Turchia) è il santo patrono dei bambini e si festeggia il 6 dicembre quando riempie di noccioline, biscotti e mandarini le scarpe o gli stivaletti che i bambini hanno appositamente preparato la sera precedente. In altre regioni del paese esistono personaggi femminili che rivestono un ruolo analogo, come la Befana nel canton Ticino, per analogia alla tradizione italiana, che si celebra quindi il 6 gennaio. Nella valle vallesana della Lötschental il giorno dei tre re si celebra il 5 gennaio e i re in elaborati costumi procedono a dorso di cavallo accompagnati da numerosi giullari. A Svitto si sconfina dalla tradizione religiosa e si tiene un tradizionale concorso di abilità con la frusta; la folla può inoltre assistere alla colorata processione di costumi in stile giapponese, accompagnata da tre cavalieri e da una banda, che getta caramelle al passaggio dei bambini.

Carnevale
Il Carnevale è festeggiato in tutta la Svizzera nei giorni che precedono o succedono l'inizio della Quaresima, ma le date esatte ed alcune tradizioni variano da cantone a cantone. Il Carnevale di Basilea è una delle tradizioni più conosciute e stravaganti del paese. Quando il Carnevale ha inizio nelle prime ore della mattina (alle 4!) con la sfilata chiamata Morgenstraich, le strade si animano con il suono di flauti, tamburi e si riempiono di maschere e figure in costume. Per aumentare l'effetto della variopinta sfilata tutte le luci della città vengono spente. A Lucerna il cosiddetto Fritschi-Fasnacht risale al Medioevo e inizia sempre con l'arrivo della famiglia Fritschi nella giornata del giovedì sporco, celebrato soltanto nei cantoni cattolici e paragonabile al martedì grasso italiano. A differenza del resto della Svizzera, dove il Carnevale è caratterizzato da costumi vivaci e giocosi, nella Lötschental, una delle valli del canton Vallese, si mantiene la tradizione di indossare maschere di legno dall'aspetto feroce e spaventoso. Solo gli uomini ancora celibi possono praticare questa usanza. Si aggirano per il villaggio indossando maschere demoniache e tuniche di pelle di pecora scagliandosi occasionalmente contro chiunque si trovi sulla loro strada (in particolare le giovani donne). I Tschäggättä, che significa pezzati, sono indubbiamente i padroni del villaggio per tutto il periodo del Carnevale.

Pasqua
La domenica di Pasqua inizia di solito con la caccia alle uova durante la quale i bambini armati di cestini setacciano la casa o il giardino in cerca di doni lasciati dal coniglietto della Pasqua. Molte sono le tradizioni tipicamente svizzere e si differenziano generalmente per cantone. A Romont, ad esempio, delle donne piangenti portano in processione su cuscini scarlatti i simboli della passione di Cristo: i chiodi della crocifissione, la corona di spine e il sudario con cui Santa Veronica asciugò la fronte di Gesù. Le strade di questa città del canton Friburgo echeggiano con i canti e le preghiere recitate dai fedeli che rappresentano la Via Crucis. A Rougemont, villaggio montano nel cantone di Vaud, la tradizione prevede un'esibizione di uova giganti secondo un tema che varia di anno in anno. Il lunedì di Pasqua viene chiamato a Zurigo Zwängerle. In questa giornata i bambini sfidano gli adulti a cercare di rompere il guscio delle loro uova sode e colorate per mezzo di una monetina da 20 centesimi. Ovviamente vincono sempre i bambini.

Festa Nazionale
Il 1° agosto 1291 i rappresentanti di Svitto, Untervaldo ed Uri si incontrarono sul prato del Grütli per sottoscrivere un patto di fratellanza e assistenza dalla minaccia di aggressioni esterne. È così che nacque il primo nucleo della Svizzera e ancora oggi la parte ufficiale delle celebrazioni del 1° agosto ha luogo sul Grütli, con il tradizionale discorso del presidente della Confederazione. Ma per molti il 1° agosto significa soprattutto fuochi d'artificio e grigliate. Ormai da cento anni ogni comune in Svizzera accende il proprio falò e organizza uno spettacolo di fuochi d'artificio. I bambini sfilano per le strade con lanterne di carta rossa, spesso decorata con la bandiera svizzera o lo stemma del cantone, e tutti accendono candeline rosse alle finestre. Dopo, tutti insieme a mangiare con gli amici.

Sechseläuten a Zurigo
A Zurigo la primavera inizia ufficialmente con la tradizionale festa del Sechseläuten, che si tiene la terza domenica di aprile e prosegue il lunedì successivo. La festa ha origini medioevali, quando le giornate lavorative invernali erano condizionate dalla mancanza di luce, ma l'arrivo della primavera consentiva di continuare il lavoro fino alle sei. Sechseläuten significa appunto sei rintocchi. I bambini sfilano la domenica con abiti tradizionali e la festa prosegue il lunedì con la sfilata delle corporazioni dei mestieri. Il culmine della sfilata è il falò del Böögg, il fantoccio che simboleggia l'inverno. Il Böögg, un pupazzo di neve riempito di petardi, è piazzato su una catasta di legna cui viene dato fuoco quando le campane della cattedrale rintoccano le sei. Secondo la credenza popolare più veloce è l'esplosione, più lunga e calda sarà l'estate.

Feste del vino
A fine settembre a Neuchâtel si festeggia la vendemmia con celebrazioni che durano tre giorni e culminano in una sfilata di carri ricoperti di fiori. Si tratta della più grande sagra dedicata al vino in Svizzera, ma anche in altre regioni vinicole vi sono festività analoghe. A Vevey, sul lago Lemano, si organizza una bella festa del vino, con sfilate di carri trainati da buoi e altri animali. Vino e formaggi in abbondanza, ma l'attesa sarà lunga: la festa si celebra una volta ogni 25 anni e l'ultima è stata nel 1999.

L'Escalade a Ginevra
L'Escalade, commemora la disfatta delle truppe cattoliche del Duca di Savoia (1602) il fine settimana più vicino alla notte tra l'11e il 12 dicembre. Narra la leggenda che Mère Royaume versò una marmitta di minestra bollente sui soldati nemici impegnati a scalare le mura della città. Oggi le marmitte sono di cioccolata e da spaccare in due pronunciando il terribile motto: Morte ai nemici della Repubblica!.

Il viaggio della pappa di miglio
Ogni dieci anni (dal 1976) viene inscenato il viaggio della pappa di miglio da Zurigo a Strasburgo per commemorare il tentativo di persuasione operato da Zurigo nel 1576 nei confronti di Strasburgo ai fini di un'alleanza fra le due città. Gli zurighesi, per dimostrare che le città si trovavano solo a due giorni di viaggio l'una dall'altra, caricarono una pignatta di pappa di miglio fumante su un barcone che navigando lungo la Limmat e il Reno, la portò a Strasburgo dove arrivò la sera, secondo la storia popolare, ancora bollente. Oggi, lo stesso tragitto fluviale prende più tempo di allora a causa di dighe e sbarramenti artificiali costruiti lungo i due fiumi nel corso di quattro secoli.



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