Mete preferite da migliaia di turisti, le isole greche offrono, nella maggior parte dei casi, una doppia opportunità: unire lo svago alla cultura. Non solo mare e belle spiagge quindi, ma anche suggestive rovine antiche, monasteri e borghi marinari. Il giro qui proposto vuole essere un invito e una traccia per partire alla scoperta di alcune delle 200 isole greche sparse nel mar Egeo davanti alle coste meridionali turche. La scelta è del tutto personale così come la decisione di visitare un luogo anzichè un altro: è ovvio quindi, che avendo maggiore disponibilità di tempo, ognuno potrà allungare a proprio piacimento il soggiorno nelle varie isole e nelle diverse località di mare.
Primo giorno:
Kos
A Kos si arriva comodamente dall'Italia con voli charter diretti (periodo estivo) o con regolari voli di linea dell'Olympic Airways che, plurisettimanalmente, collega Atene con l'isola (55 min. di volo). In coincidenza con l'arrivo del volo, dall'aeroporto partono bus pubblici che collegano alcune località dell'isola per terminare la loro corsa a Kos città (3 euro a persona) dove troverete ad aspettarvi numerosi proprietari di domatia pronti ad offrirvi le loro camere (circa 35 euro la camera doppia). Stessa cosa se arriverete al porto con il traghetto che collega il Pireo all'isola. Tenete presente che Kos ha in genere prezzi più cari rispetto ad altre isole dell'Egeo.
Secondo giorno:
Kos città - Aklepeion - Kos città (8 km)
Situata a pochissima distanza dalla costa turca (tanto che giornalmente si effettuano mini crociere giornaliere a Bodrum, Turchia), l'isola di Kos è meta di un turismo giovane, con tanta voglia di divertirsi e di fare amicizia. A Kos il personaggio più famoso è Ippocrate,il fondatore della scienza medica. Ippocrate professava nell'Asklepeion e quindi, la prima meta è proprio questo luogo che si trova appena 4 km a sud ovest di Kos città. Vi sono numerose corse di autobus che portano al sito, ma il nostro consiglio è di noleggiare una bicicletta in uno dei numerosi negozi di noleggio (belle e quasi nuove mountain bike al prezzo di 2,5-3 euro al giorno) e di arrivare all'Asklepeion pedalando. Il percorso è molto facile anche se alcune salite possono far sudare un po'. Le rovine dell'Aklepeion (biglietto di ingresso 4 euro) sono distribuite su tre livelli e sono inserite in un ambiente suggestivo. Dalla sommità si gode di un bellissimo panorama su Kos città e sulle coste turche che da qui distano una manciata di km. Al ritorno ci si può fermare a mangiare nel villaggio di Platanos, che si attraversa. Nella piazzetta infatti si aprono alcune taverne che propongono piatti della cucina greco-turca.
Nel pomeriggio si può proseguire con la visita di Kos città e visitare il Castello dei Cavalieri di Rodi, ancora imponente, le moschee di Deftedar e di Hadji Hassan, dietro ai resti dell'antica Agorà, la piazzetta con il platano centenario, piuttosto malridotto, dove la leggenda vuole che Ippocrate tenesse le sue lezioni, gli scavi occidentali, con interessanti resti di edifici affrescati e decorati da mosaici in buone condizioni.
Terzo giorno:
Kos città - Paradise beach - Agios Stefanos - Kos città (80 km circa)
Un bus che parte daKos cittàporta verso la baia di Kefalos dove si trovano le spiagge più rinomate dell'isola (40 min. circa, 2.80 euro). La prima è la più famosa: Paradise beach che, sinceramente, ci ha deluso non poco. La spiaggia è di sabbia , ci sono ombrelloni e lettini a pagamento, un bar-ristorante dove fare uno spuntino, ma nulla di eccezionale. Il nostro consiglio è quindi quello di proseguire lungo la strada e scendere poco oltre, ad Agios Stefanos. Dalla strada principale un breve sentiero porta alla spiaggia. Qui, la spiaggia che si stende ai piedi delle rovine della basilica paleocristiana di Aghios Nikolaus, consente di raggiungere a nuoto l'isola di Agios Stefanos e di arrampicarsi fino all'omonima chiesetta, tutta bianca e azzurra (consigliabili le scarpette da scoglio sia per avvicinarsi all'isola, sia per salire il rapido sentiero che porta alla chiesetta). Il panorama è gradevole e alcuni alberi consentono di ripararsi all'ombra nei momenti più caldi della giornata.
Quarto giorno:
Kos-Patmos
Numerosi sono i battelli che da Kos portano a Patmos (in catamarano in 2 ore, costo 20 euro; soste a Kalymnos e Leros), la più settentrionale delle isole del Dodecanneso. A Patmos l'atmosfera che si respira è ben diversa da quella di Kos: più spirituale e sofisticata, memore ancora, forse, dei viaggiatori del Grand Tour, che qui approdavano, o di Chatwin che vi amava trascorrere intense giornate. I battelli approdano a Skala, il capoluogo, distesa intorno a un'ampia baia. Sebbene al vostro arrivo veniate assaliti, come al solito, dai padroni delle varie domatia, noi vi consigliamo di proseguire verso destra, lungo il lungomare, fino all'imbocco della strada per Kambos: qui si trova la casa di Susanna Gambieraki (tel. 2247033030-32422, cell.6974566996), simpatica e gentilissima patmiota che affitta camere doppie (30 euro) o appartamentini per 2-4 persone (35 euro). La vista che si gode da qui è davvero molto bella, sia su Skala che sulla Chora con relativo monastero. In alternativa, a pochi passi dal molo trovate il decadente Hotel Rex e, poco oltre, il migliore Hotel Galini (tel. 31240; 30 euro la camera doppia). Per mangiare non c'è che l'imbarazzo della scelta: sempre a Skala, buoni piatti di pesce con un buon rapporto qualità-prezzo da Ostria Ouzeri, sul lungo porto (9-10 euro a persona circa; lo distinguete perchè sul tetto ha una piccola barca da pesca illuminata). In alternativa potete salire a Chora e cenare da Vangelis, in piazzetta oppure nel bellissimo giardino fiorito.
Quinto giorno:
Skala - Chora - Grikos
L'imbocco della strada per Chora è alle spalle del molo. Vi sono numerose corse di bus (1 euro) che portano fino al Monastero bizantino con fermata anche alla Grotta dell'Apocalisse, ma noi suggeriamo di salire a piedi seguendo l'antica strada bizantina con il fondo di grosse pietre: è senz'altro più suggestiva e permette di sostare per godersi gli splendidi panorami di sempre maggior respiro man mano che si sale. La salita fino al Monastero dell'Apocalisse dura circa 20 min.; qui si trova la famosa Grotta dove l'apostolo S. Giovanni ebbe l'ispirazione a scrivere l'Apocalisse. Si prosegue ancora lungo la strada bizantina per un'altra mezz'ora per giungere a Chora, su cui incombe la possente mole del Monastero di San Giovanni Teologo, quasi una fortezza, vero centro e baluardo di fede, fondato nel 1088 dal beato Christodoulos. Il Monastero (mattino 8-13; pom. 16-18 solo due giorni la settimana ) è interessante per gli affreschi bizantini che decorano le sue cappelle, per il ricco Museo e per capire come vive ancor oggi la comunità monastica che lo abita. Da non perdersi una passeggiata per le silenziose strette stradine della Chora, con le case imbiancate a calce e i cortili dove esplodono le bungavillee, ricca di scorci caratteristici e panoramici, vero paradiso per fotografi in cerca del particolare pittoresco.
Terminata la visita di Chora si può riprendere il bus proveniente da Skala e proseguire per la piacevole spiaggia in ciottoli di Petra, dalle acque trasparentissime color acquamarina. Per raggiungerla basta camminare per una decina di minuti dal capolinea diGrikos lungo il mare, oltrepassando una piccola laguna interna di acque stagnanti. Il ritorno a Skala avviene sempre in bus (1 euro).
Sesto giorno:
Skala - Kambos - Livadou - Livadi Geranou - Capo Geranou - Skala
La spiaggia più famosa di Patmos è quella di Psili Amos raggiungibile in barca da Skala con gite giornaliere o in motorino o, ancora, a piedi. Secondo molti è un po' sopravvalutata sia perchè la sabbia non è pulitissima, sia perchè è piuttosto ventosa, cosa che non rende rilassante nè prendere il sole nè godersi il bagno in quanto il mare è molto spesso mosso. In alternativa ci sono state consigliate le spiagge a nord di Skala e, in particolare, quelle di Livadou e Livadi Geranou. Per raggiungerle, se non avete un mezzo proprio (moto a partire da 15 euro al giorno), potete prendere il bus che da Skala porta a Kambos (1 euro) dove fa capolinea. Kambos ha una piccola spiaggia affollata attrezzata con sdraio e ombrelloni e diverse barche ormeggiate: proseguite lungo la strada fino al punto dove un cartello stradale vi indica le spiagge di Lampi, sulla sinistra, e di Vagia e Livadi Geranou sulla destra. Fatta una breve salita proseguite ancora sulla sinistra lungo la strada asfaltata che si addentra in un paesaggio piacevole di campi e colline e proseguite per circa 35-40 min. finchè, dall'alto, non scorgerete un promontorio di roccia che si immerge nel mare con, alla sua destra, due splendide calette di piccoli ciottoli ombreggiate da tamerici. Questa è la spiaggia di Livadou (per raggiungerla, prendere il sentiero che scende a fianco di un piccolo bar_ristorante), dalle acque calme e trasparentissime. Quando siamo andati noi, ci saranno state al massimo cinque persone! Risalito il sentiero, potete proseguire per un centinaio di metri fino alla spiaggia successiva di Livadi Geranou, più ampia e più affollata, anche questa con acque trasparentissime, e sovrastata da un piccolo ristorante dove poter fare uno spuntino ( pesce più contorni 10 euro circa). Di fronte sorge una piccola isola raggiungibile a nuoto. Se avete un motorino o un auto, potete proseguire ancora verso Capo Geranou e arrivare nei pressi della chiesetta della Panagia. Ai suoi piedi una splendida spiaggetta di piccoli ciottoli, sabbia fine e splendide acque, con pesciolini argentei che arrivano praticamente a riva. Un vero paradiso (qui addirittura c'eravamo solo noi!).
Settimo giorno:
Patmos - Lipsi
Numerose corse giornaliere collegano Patmos alla piccola isola di Lipsi (raggiungibile in aliscafo in 25 min.; biglietto 8,40 euro). Lipsi è situata a 12 km a est di Patmos ed è apprezzata da coloro che amano fuggire dalla "pazza folla" perchè è senz'altro meno affollata di tante altre isole dell'Egeo. L'aliscafo vi sbarca a Lipsi città, grazioso villaggio che si stende intorno al porto. Come al solito, al momento del vostro sbarco, verrete quasi assaliti dai proprietari delle varie domatia, alcune delle quali si affacciano proprio sul molo (Galini, tel. 41212; Panorama, tel. 41235). Noi abbiamo optato questa volta per l'Hotel Afrodite (tel. 41100, ampia e pulitissima camera doppia con bagno e angolo cucina a 30 euro) perchè posizionato a due passi da una splendida piccola baia di sabbia fine con acque che vanno dal trasparente più assoluto al verde, all'azzurro e al blu; lo trovate a due passi dal molo, sulla destra, dopo aver fatto una brevissima salita a fianco del locale The Cave). D'obbligo una visita al paese per poi imboccare, sulla destra, una comoda strada asfaltata che porta, in circa mezz'ora di passeggiata, alla spiaggia di ciottoli di Hohlakoura. Il mare è sempre trasparentissimo, ma la spiaggia di ciottoli davvero limitata. Poco oltre le spiagge di Xirokampos e di Tourkomina. Per cenare la scelta è davvero ampia: noi abbiamo provato in paese il piccolo ristorante gestito da un italiano, La Nave, ma sinceramente non ci ha colpito in modo particolare; e il Calypso, sul lungoporto. I prezzi sono sempre sulla media (10-12 euro).
Ottavo giorno:
Macronissi - Aspronissi - Tiganakia - Arki - Marathi
Un consiglio: non perdete la gita di un giorno alle cinque isole! Si parte dal molo di Lipsi la mattina alle 10 per fare ritorno verso le 18; noi ci siamo imbarcati sulla Rena II, una barca nera stabile e comoda sulla cui coperta sdraiarsi a prendere il sole durante la navigazione (costo 10 euro). La prima tappa è Macronissi: la barca getta l'ancora di fronte a una grotta naturale che si può attraversare a nuoto: l'acqua è trasparentissima e il mare davvero una meraviglia! Si prosegue per Aspronissi che deve il suo nome al colore bianco delle sue rocce e, di conseguenza, della sua spiaggetta. Qui i colori del mare sono da Maldive! Nella mezz'oretta che viene concessa per fare il bagno par quasi, mentre ci si riposa sulla spiaggetta di ciottoli, di essere Calypso in attesa del ritorno di Ulisse (il nome di Lipsi deriva appunto da quello mitico di Calypso). E davvero spettacolare vedere poi il contrasto che le scogliere bianche fanno stagliandosi contro il mare azzurro intenso! Ancora un tratto di navigazione e si arriva nella baia di Tiganakia con un mare da favola. Qui l'acqua è un po' più fredda, forse a causa delle correnti, ma il mare è talmente straordinario che è un delitto non approfittarne. Ancora navigazione e breve tappa nella minuscola Arki, quattro case che si affacciano su un porticciolo dove i pescatori stanno aggiustando le loro reti. Tappa successiva Marathi dove la barca getta l'ancora per una sosta più lunga: qui infatti ci sono alcune taverne dove poter gustare il calamaro ripieno di formaggio o, in alternativa, una spiaggia di sabbia dove potersi sdraiare a prendere il sole o a fare il bagno nelle basse e trasparenti acque. Volendo c'è anche il tempo di addentrarsi nell'isola e andare in esplorazione di questo piccolo paradiso.
Nono giorno:
Lipsi - Platys Gialos - Leros
La caratteristica di Lipsi è che tutte le sue spiagge sono raggiungibili comodamente a piedi con passaggiate al massimo di un oretta. Noi abbiamo deciso di andare a Platys Gialos (ci si può arrivare anche con il bus che parte ogni ora da Plateia Nikiforias) lungo la strada che parte a fianco dell'Hotel Afrodite. Platys Gialos è la spiaggia più famosa dell' isola ed è situata in una baia a nord di Lipsi città. La spiaggia non è particolarmente ampia e non è nemmeno ben tenuta (mozziconi di sigaretta a centinaia); lungo la spiaggia scorazza un gruppetto di anatre che all'inizio possono anche divertire, ma alla lunga possono diventare fastidiose visto che gironzolano a pochi centimetri da te e non sai mai che reazione possano avere. Il mare è effettivamente bello: la sabbia digrada dolcemente e l'acqua assume colorazioni che vanno dal trasparente all'azzurro intenso, al verde, a seconda del variare della luce. Si può pranzare alla Taverna O Platys Gialos con circa 10 euro. Nel pomeriggio partenza per Leros in catamarano (euro 9,60): le corse giornaliere sono diverse e traversata davvero breve (20 min.). A Leros si sbarca ad Agia Marina: troverete delle domatia anche al porto, ma forse vi conviene optare per Alinda, paese turistico situato 4 km oltre, dove la scelta è senz'altro più ampia. Attenzione: nonostante le nostre richieste sembra che a Leros non esista un servizio pubblico di bus, pertanto sarete costretti a prendere un taxi (fino ad Alinda 4 euro). Noi abbiamo pernottato a Diamantis Studios (25 euro la doppia con uso cucina e bella terrazza), ma pochi metri prima potete anche provare all'Hotel Gianna o, poco oltre, scegliere tra sistemazioni anche più dispendiose. Per mangiare, sul lungomare ci sono diverse taverne e i prezzi sono in linea con quelli soliti (10-12 euro). Ad Agios Marina ci sentiamo di consigliare la taverna ouzeri Nero Milos (tel. 24894) situata a fianco del suggestivo mulino sull'acqua: con 10-15 euro si mangia bene in un ambiente suggestivo e seguiti dal disponibilissimo proprietario.
Decimo giorno:
Leros.
A Leros non c'è moltissimo da vedere: il capoluogo Platanos è praticamente una continuazione del porto di Agios Marina ed è sovrastato da un imponente castello raggiungibile salendo 370 gradini o, in alternativa, percorrendo anche a piedi circa 2 km di strada asfaltata. Lungo questa strada, poco oltre l'imbocco della deviazione per Panteli, c'è anche una bella panoramica dei vecchi mulini che si snodano lungo la cresta di una piccola collina. Ad Alinda, sul lungomare, potete noleggiare motorini (Moto land, tel. 24584; 6-9 euro al giorno) o biciclette (3-4 euro al giorno) con cui raggiungere la caratteristica chiesetta di Agios Isidoros che sorge su un'isoletta collegata alla terraferma da una strada sopraelevata. Per arrivarci, da Alinda imboccate la strada che porta all'aeroporto per poi svoltare a sin. al primo bivio (4 km circa). Da Leros ripartiamo per Atene in aereo: ancora una volta bisogna andarci in taxi, visto che bus non ce ne sono proprio (8 euro da Alinda).
Alcuni indirizzi utili...
| KOS (22420) |
| Polizia Turistica , tel. 26666 |
| Taxi, tel. 23333 |
| Pronto soccorso tel. 22300, 22539 |
| info: www.hippocrates.gr |
| PATMOS (22470) |
| Polizia, tel. 31303 |
| Taxi, tel. 31255 |
| Pronto soccorso tel. 31577 |
| LIPSI (22470) |
| Polizia (porto), tel. 22470 - 41222 |
| Centro medico (dietro la Cattedrale) tel. 22470 - 41204 |
| info: www.lipsiweb.gr |
| LEROS (prefisso 2860) |
| Polizia, tel. 22222 |
| Pronto soccorso tel. 23251 |
| Airport, tel. 22777 |
| Taxi, tel. 23070 |
| Olympic Airways tel. 22844, 24144 |
| info: www.lerosisland.com |