Primo giorno:
Italia - Atene - Santorini (aereo)
Le caratteristiche cupole blu di Santorini
Partenza da Roma con volo Aegean (www.aegean.com) su Atene. Il volo per Santorini
partirà dopo 5 ore, per cui ne approfitto per fare un breve giro ad
Atene, una toccata e fuga in quanto occorrono circa 40 minuti per
arrivare nel centro città.
Atene sembra interessante ma non c’e’ tempo per visitare la zona
archeologica: sarà per un prossimo giro.
Il volo per Santorini dura circa 40 minuti. Con un taxi raggiungo
l’hotel (Nissos Thira), molto comodo in quanto si trova nel centro di
Thira e a 2 minuti dalla Bus station.
Faccio un giro per Thira, è sera e mi trovo immersa in un mare di
gente e negozietti. Il primo impatto non è dei migliori, ma sicuramente
è un'impressione dovuta alla stanchezza.
Secondo giorno:
Thira - Firostefani - Imerovigli - Thira
Mi sveglio presto e ne approfitto per visitare Thira,
incantevole con poche persone in giro.
Thira è a picco sul mare, con un paesaggio incredibile, si scorgono
gli isolotti di Volcano e Thirassia.
Le case sembrano aggrappate alla montagna, tra un susseguirsi di
vicoli. Si arriva così alla piazza dove c’e’ la grande chiesa Panaghia,
con molti archi e un campanile imponente. Dall’ altro lato della piazza
la caldera.
Tornando per i vicoli si arriva alla donkey station, la
strada dei muli che, con circa 600 gradini, arriva fino al vecchio
porto di Thira. Qua la gente del posto noleggia il mulo per andare o
tornare dal vecchio porto, un mezzo alternativo alla teleferica.
Proseguo per la zona cattolica di Thira, con le sue chiese a cupola,
visito il convento e la chiesa dei Domenicani, poi il museo Meragon
Gyzi.
Proseguo per il vicolo principale che costeggia il mare e, dopo
circa 1 km, mi trovo a Firostefani. Anche qui il paesaggio è
come a Thira : case bianche e blu aggrappate alla montagna, bellissimo.
Nella piazza del paese c’è la chiesa di Haghios Gherasimos, con i
cipressi. Mi perdo tra vicoli e violetti scoprendo gli angoli nascosti
di Firostefani.
Proseguo lungo la stradina che collega Thira a Firostefani e
Imeroglivi, e incontro il monastero di Haghios Nikolas.
Eccomi a Imerovigli, mi sono fatta una bella passeggiata
kilometrica senza neanche accorgermene. Da qui, la vista sulla caldera
e’ impressionante.
Da Imerovigli parte il sentiero che porta a Skaros, il rudere di un
castello, ma non vado, le mie gambe iniziano a protestare.
Torno a Thira con il bus e Thira di notte è ancora più bella e viva:
negozi, pubs, ristoranti, musica, gente dappertutto: impossibile non
vivere Thira.
Muoversi a Santorini con i mezzi locali è facilissimo in quanto la
rete dei bus è molto ben organizzata. Dalla bus station, nel centro di
Thira, partono costantemente bus ogni 30 minuti per le varie località
dell’ isola e si possono fare tappe intermedie. Le line dei bus sono
verso : porto, aeroporto, Akrotiri, Kamari, Perissa,Perivolos,
Mololithos.
In alternativa è comodo anche il noleggio scooter e quad: ovunque si
trova dove noleggiare un mezzo.
Quanto al noleggio auto, ci sono buoni prezzi, ma le distanze tra le
varie località non sono notevoli e le strade sono buone, per cui credo
che non sia strettamente necessario.
Terzo giorno:
Thira - Akrotiri - Pyrgos - Perissa - Thira
Partenza al mattino con il bus per Akrotiri, zona di scavi
archeologici. Mi fermo a visitare il paese con le strette stradine e un
bel panorama dalla parte opposta sulla caldera.
Naturalmente il prossimo bus per gli scavi è dopo 1 ora, per cui mi
faccio una bella passeggiata di 1 km e….brutta sorpresa….gli scavi sono
chiusi! Pazienza, mi accontento e vado a visitare la white beach
e la red beach, molto suggestive.
Proseguo con il bus per Pyrgos, paese nell’ entroterra di
Santorini. Arrivata a Pyrgos, dalla piazzetta si vede il villaggio che
si erge in alto, tutto bianco e blu, con cupole e campanili da restare
senza parole.
Stretti vicoli e scalini si intersecano tra loro in un silenzio
irreale. Dalla sommità di Pyrgos si vede Santorini ai tuoi piedi. In
cima alla collina ci sono le rovine di un castello medievale, che
visito .
Tra le case del paese risaltano le cupole delle chiese tra cui
quella di Theotokaki. E’ incredibile quanto sia bello questo posto...
Dopo aver visitato tutti gli angoli di Pyrgos proseguo per Perissa,
ma prima mi fermo ancora un attimo nella piazzetta ad osservare questo
magnifico villaggio.
Arrivata a Perissa trovo il classico posto di mare, con sabbia
scura, ombrelli di paglia, negozietti. Perissa e’ circondata da alte
montagne che si tuffano nel mare, molto bello il paesaggio ma sono
interessata maggiormente alla chiesa, la sola cosa interessante da
visitare.
Quarto giorno:
Thira - Ia - Thira
Giornata intera dedicata a Ia. Arrivo e mi trovo sommersa in
una marea di persone: la cosa non mi piace molto, mi scoraggio. La
stradina e’ stretta e riesce persino difficile camminare tra la ressa
di gente.
Riesco ad arrivare alla piazza di Ia, dove c’è una grande chiesa, è
domenica e c’è pure la messa per cui come non visitarla ?
Anche qua case colorate, cupole, paesaggio incredibile. Giro tra i
vicoli che sembrano portare da nessuna parte mentre poi ti ritrovi
davanti a uno spelndido scorcio paesaggistico, a una casa. Al termine
ci sono le rovine del castello Apanomeria con splendida vista sui
mulini e sulla caldera.
Tornando alla piazza di Ia e proseguendo verso sinistra si arriva in
un’ altra piazza dove, dopo aver oltrepassato un’ arco, si ergono due
chiese. Da questo luogo è possibile avere una vista stupenda su
Imerovigli.
Arriva la sera ed è incredibile quante persone si ammassino lungo i
punti panoramici aspettando il tramonto, che si conclude poi con un
applauso. La cosa è toccante.
Ia è molto bella, forse il paese più bello di Santorini, ma
veramente ti fà dire Oia, Oia, in quanto è molto cara, a differenza di
Thira che ha prezzi accettabili.
Quinto giorno:
Thira
Sono indecisa su cosa fare oggi, per cui vado al vecchio porto,
questa volta usando la teleferica.
Trovo il tour in barca della caldera a 20 euro, a differenza delle
agenzie locali che lo vendono a 35.
La prima tappa del giro in barca e’ a Nea Kameni, ossia
Vulcano. La formazione lavica è incredibile, rocce nere che si
ammassano sul suolo, una terra grigio/nera, mancanza di vegetazione. Un
percorso di circa 30 minuti porta all’ interno di Nea Kameni, il
cratere del vulcano. Ci sono specie di canyon di lava, crateri, un
paesaggio surreale. Inoltre, da quassù si gode una vista stupenda su
Santorini.
Proseguiamo il giro a Palea Kameni con sosta nella baia per
fare una nuotata nelle acque calde e colorate di giallo/rosso a causa
dello zolfo presente.
Proseguiamo poi per Thirassia e arriviamo al piccolo porto
dove ci sono vari ristoranti nei quali si mangia dell’ottimo pesce.
Il paese di Thirassia, si trova sulla sommità della montagna ed
anche qua, per arrivarci, c’è una luna scalinata come a Thira e Ia, per
cui anche qui serve il mulo o una bella e un po' faticosa passeggiata.
Sesto giorno:
Thera - Karterado - Messaria - Kamari - Thera
Oggi vado alla scoperta di Karterado, paesino vicino a
Thira, dove non ho trovato una forte affluenza turistica.
Gli stretti vicoli, tra bianco e blu, portano alla chiesa Analisi,
color ocra e con due campanili. Proseguendo, si giunge alla chiesa di
Haghios Nikolas, con le palme, e infine alla chiesa Theotoko.
Karterado è molto piccola, si può proseguire per la spiaggia, ma la
cosa non mi interessa.
Proseguo invece per Messaria, a circa 4 km da Thira. Mi
colpisce vedere diverse chiese vicine tra loro e resto senza parole
quando arrivo a visitarle. La chiesa di Haghios Spyridonas è tutta
bianca, con un campanile diverso dalle solite chiese. Mi colpisce
particolarmente la chiesa di Haghios Dimitrios, con la cupola tutta
bianca e una facciata diversa dalle altre chiese in quanto sembra un
mosaico.
Anche a Messaria non ci sono turisti, un peccato perdere queste
meraviglie nascoste di Santorini.
Proseguo per Kamari, località di mare, con una spiaggia
sassosa e nera. Sicuramente altre isole della Grecia hanno spiagge
migliori, con acque cristalline.
Settimo giorno:
Thera - Vothonas - Thera
Ultimo giorno di permanenza a Santorini, per cui provo a scoprire
un’ ultima località: Vothonas, che si trova a circa 2 km da
Messaria.
Il paese è piccolo e non ha nulla di interessante se non la chiesa
di Panaghia Svergina e Panaghia Trypas che sembrano essere inabissate
nel paese.
Torno a Thira e ne approfitto per fare qualche acquisto e poi
un’ultimo saluto a Ia che finalmente mi regala la possibilità di
visitarla con poca gente in giro assaporandone per l’ ultima volta il
tramonto.