Bangkok, città che richiama suggestioni lontane e angosce moderne, sovrappopolata e sommersa da un traffico sempre caotico e da un perenne velo di smog dovuto ad un altissimo tasso di inquinamento atmosferico. Una città comunque da vedere magari dedicando qualche giorno in più alla visita dei suoi dintorni: l'antica capitale Ayutthaya e la più lontana Kanchanaburi (chi non ricorda "Il ponte sul fiume Kwai")?
Primo giorno:
Bangkok
Quasi certamente il vostro primo impatto con la Thailandia avverrà
all'aeroporto Don Muang . Un attimo di smarrimento è consentito ma non
fatevi impressionare troppo ...e decidete subito a quale mezzo
affidarvi per raggiungere Bangkok. Potete prendere un taxi (usate
solo quelli con l'insegna taxi meter che non fanno sconti, ma
sono sicuri ed economici; una corsa in taxi fino in città dovrebbe
costare circa 400 bath) o il bus, la cui fermata è sulla
Vibhavadi Rangsit Highway (4 bath la corsa). I bus che vanno in città
dall'aeroporto sono il 29 (a Chinatown), il 59, il 95 (senza A/C) e il
4, 10, 13 (con A/C).
Per chi ha i bagagli, è consigliabile utilizzare il servizio di minibus
(Airport Bus) che porta in diversi punti della città a seconda
della linea scelta e che costa 100 bath: la fermata è a sinistra
dell'uscita dal terminal. L'A1 porta a Silom; l'A2 porta a Khaosan
Road, dove ci sono i bus 30 e 11 che portano al terminal sud dei
pullman; l'A3 porta al terminal Est Ekamai (fermata dello Sky Train);
l'A4 a Hua Lamphong.
Forse la scelta migliore è offerta dal treno
molto più veloce (1 ora contro 2-3 ore per raggiungere la città:
30 km nel traffico di Bangkok sono tantissimi!). La stazione è dalla
parte opposta al terminal 1 e porta a Banglamphu (vicino a
Khaosan Road), a Chinatown e alla stazione Hualamphong (in zona
centro). Usciti dall'aeroporto, andate verso destra e attraversare la
superstrada al primo passaggio pedonale. Da qui svoltate a sinistra in
direzione Bangkok: la stazione è a circa 100 metri da lì vicino
all'Amari Hotel, tra la highway e la strada dell'hotel.
Tradotto alla lettera, Bangkok significa "il villaggio dove
cresce il kok", un frutto aspro e simile nella sua forma ad
un'oliva. Ultima capitale dei Thai, Bangkok è stata fondata
ufficialmente nel 1782: non è quindi particolarmente antica e la sua
urbanistica tradizionale è stata completamente sconvolta in questi
ultimi decenni tanto che quasi più nulla ricorda ciò che le era valso
il titolo di "Venezia d'Oriente".
Si comincia con la visita del Grande Palazzo (Phra Borom
Maha Rajawang) che riassume, nelle sue composite architetture, due
secoli di storia, e si continua con il Wat Phra Keo, grande
recinto che racchiude diverse costruzioni tra le quali, la più
nota, è il tempio del Buddha di smeraldo (XIV-XV sec.), massima
sede religiosa del Paese (per la visita si consiglia un abbigliamento
formale evitando short e sandali). L'adiacente area dell'antichissimo Wat
Phra Chetuphon, oggi più noto come Wat Po o Tempio del
Buddha disteso, è uno dei luoghi più interessanti da includere in
una generica visita della città. La statua del Buddha, lunga 46 m e
alta 15 è completamente rivestita di foglie d'oro. Il volto esprime un
superiore benessere mentre nelle piante dei piedi sono istoriati in
madreperla 108 segni di lieto auspicio della vita del Buddha.
Non lontano dal Grande Palazzo si trova poi un tempio poco
conosciuto ai classici circuiti turistici ma di rara bellezza e
suggestione, il Wat Rajapradit, in marmo grigio ed elevato
sopra un'alta piattaforma. La visita è permessa solo il primo e
quindicesimo giorno di ogni mese lunare: se siete a Bangkok in questi
giorni non perdetela. Nel cuore della Ratchadamnoen Road, cioè il Viale
del re, sorge la Montagna d'Oro (Phu
Khao Thong), una collina
artificiale che rappresenta il monte Meru e da cui si può ammirare un
bel panorama della capitale. Sulla cima, i resti ricoperti
d'oro di un antico chedi (pagoda) del periodo Ayutthaya . Il Wat
Saket, ai piedi della collina, è uno dei più antichi templi di
Bangkok. A questo punto si può attraversare il fiume (davanti al Wat Po
c'è un imbarcadero) e, in traghetto, raggiungere il Wat Arun o
Tempio dell'Alba che sorge lungo la sponda opposta del Chao Praya ,
il fiume che attraversa Bangkok. Costruito nel periodo di Ayutthaya, si
staglia controluce al calar del sole offrendo uno spettacolo oltremodo
suggestivo.
Secondo giorno:
Bangkok
Si può iniziare la giornata con una visita dei klong,
i canali di Bangkok. Scomparsi nella maggior parte in quanto
trasformati in strade, ne sono rimasti a Thonburi, a occidente
del Chao Phraya, dove si potranno ancora osservare gli ambulanti che
trasportano e vendono la loro merce sui battelli.
Nel corso della visita si può visitare il Museo delle barche
reali, posto alla confluenza del Chao Phraya con il Klong Bangkok
Noi.
Nel pomeriggio si può proseguire con la visita di China Town con
i mercati strapieni di frutta e cibi stranissimi, la stradina dei
tagliatori di pietre preziose, le gioiellerie cinesi, ed un sacco di
altre curiosità (farmaci tradizionali, indovini ecc.). All'incrocio tra
Yaowarat Road e Charoen Krung Road il Wat Trimitr, noto come il
Tempio del Buddha d'Oro custodisce una statua di Buddha
in oro massiccio alta 3 metri.
E' consigliata anche una visita ai mercati notturni di
Bangkok. Tra questi i più pittoreschi sono i mercati della frutta e
verdura di Mahanak, il mercato di Pak Klong Talat e soprattutto il
Mercato dei fiori, dove tra gli altri si possono ammirare svariate
specie di orchidee altrove rare e ricercate.
Terzo giorno:
Bangkok
Non siete ancora stanchi di mercati e
siete mattinieri? In 2 h (prov. di Ratchaburi, 109 km da Bangkok),
potete recarvi al pittoresco mercato galleggiante Damnoen Saduak
aperto solo la mattina dalle 7 alle 11. Al ritorno si può fare una
sosta a Nakhon Pathom (60 km a ovest di Bangkok) per vedere il
gigantesco Chedi Phra Pathom che, con i suoi 127 m, è la
pagoda buddhista più alta del mondo.
In alternativa, se preferite restare a
Bangkok potete eseguire un po' di esercizi tachichi seguendo i
movimenti dell'insegnante cinese al parco Lumphini per poi visitare
l'allevamento di coccodrilli di Pak Nam, a 30 km dalla capitale.
Nel pomeriggio, ancora acquisti al
Makuborn (più conveniente) o al World Trade Center, dove è
consigliabile portarsi il passaporto e il biglietto aereo per accedere
al duty free dell'ultimo piano (la merce verrà consegnata direttamente
all'aeroporto, dopo il check in). Si può anche andare alla Jim
Thompson House (Soi Kasem San 2, Rama I Road, a poca distanza da
Siam Square), dove sono esposti prodotti di artigianato e sete. La
villa sorge in mezzo alla vegetazione ed è nata dall'assemblaggio
armonioso di sei differenti palazzine in tek scelte tra nobili
residenze in varie parti della Thailandia. Se siete a Bangkok di sabato
o di domenica potete andare al Weekend Market (parco
Chatuchak, sulla strada che porta all'aeroporto) dove potete
trovare davvero di tutto, dalle porcellane ai serpenti. Per trascorrere
piacevolmente una serata consiglio il Silom Village (Silom Road, a 10
min. da Patpong), centro di artigianato con un bel giardino, un ottimo
ristorante tipico e programmi di spettacoli folcloristici. Oppure, a
volte fanno delle feste nel piazzale del WTC dove si mangia all'aperto,
si ascolta musica e si beve Singha Beer o Carlsberg a fiumi spendendo
poco.
Per pernottare a Bangkok senza spendere cifre eccessive consiglio le
guesthouses nel quartiere di Banglamphuu, altrimenti in Khao San
Road si possono trovare guesthouse per tutte le tasche!!! I
prezzi sono relativi al pernottamento in camera doppia, prima colazione
compresa. Hotel Royal River
(Charansanitwong Road, sulla sponda di Thonburi): 14,46 euro; tel.
433.0300. Hotel Sol Twin Towers (New Ram VI Road):
18,08 euro; tel. 216.9555. Hotel Asia (Phayatthai Road): 19,11 euro;
tel. 215.0808 Hotel Narai (Silom Road): 22,72 euro; tel. 237.0100 Hotel
Century Park (Ratchaprarop Road): 23,76 euro; tel. 246.7800 Hotel The
Arnoma (Rajdarmi Road): 26,86 euro; tel 255.3410 Hotel Ruamchit Plaza:
25,82 euro Hotel Mandarin (Rama IV, vicino alla stazione): 27 $.
Quarto giorno:
Bangkok - Ayutthaya - Bangkok (km 170
circa)
Situata a 86 km da Bangkok, Ayutthaya si raggiunge in
treno o in pullman in 1 ora e ½ (terminal nord di Morchit, che si trova
al capolinea della metropolitana sopraelevata Sky Train , corse
ogni mezz'ora fino alle 19.20. Se preferite il battello, potete
risalire il Chao Phraya partendo dall'imbarcadero di Tha Thien, a
Bangkok). (C'è anche un treno diretto che collega Pak Chong ad
Ayutthaia in 3 ore. Se si proviene da Kanchanaburi, ci si può andare in
pullman direttamente via Suphanbury. Prendete il pullman 411 fino a
Suphanbury, poi dovete cambiare (50 bath). Attenzione: non rimanete sul
bus fino alla stazione di Suphanburi, ma chiedete dove parte il bus 703
per Ayutthaya!! Sedetevi sulla parte sinistra del pullman per avere una
vista migliore delle rovine sulla strada!! Le corse da Suphanburi a
Kanchanaburi e viceversa non sono frequenti, per cui fate attenzione
alle coincidenze con Ayutthaya).
Piccola e incantevole cittadina che sorge su
un'isola in corrispondenza dell'incrocio di 3 fiumi, Ayuttaya si
può girare in motorino o perfino in bici . Ad Ayuttaya le stazioni dei
bus sono 2: Teminal 1 nella centrale Naresuan Road, vicino al mercato
Chao Phrom, per i pullman diretti a Bangkok; Terminal principale N. 2
vicino al Grand Hotel (4 km dalla città; ci si arriva da Naresuan Road
con il bus n. 5 o in minibus). La stazione ferroviaria è posta oltre il
fiume a circa 1 km dal centro ed è raggiungibile in tuk tuk al costo di
40 bath.
Ayuttaya è l'ultima gloriosa città capitale, i re dell'antico Siam
ne fecero la loro residenza per oltre 400 anni (1350-1767 d.C.): vi si
possono visitare i resti di stupendi templi, andati distrutti nel 1767
dopo l'invasione birmana della citta'. I piu' suggestivi sono: il Wat
Sri Samphet (il più bello e grande della città, tempio e dimora
reale per molti sovrani dell'antichità), il Wat Yai Chay Mongkok,
il Wat Raj Burana, il Wat Phra Mahathat (di
fronte al Wat Raj Burana), il Vihara Phra Mongkok Bophit
(con una delle più grandi statue del Buddha esistenti in Thailandia,
oggetto di grande venerazione in tutto il Paese), il Wat Na Phra Men
e soprattutto il Wat Chai Wattanaram, che si trova fuori citta'
ed è idillicamente disposto sulle rive del fiume. Da visitare anche l'Ayutthaya
Park, immenso mercato e centro commerciale che si trova al km 71 di
Asia Road. Imperdibile poi una visita alla residenza estiva della
Famiglia Reale (aperta dalle 8.30 alle 16.30) che si trova nella
piccola località di Bang Pa In, a circa 20 km a sud della città
(raggiungibile anche in treno, in minibus dal mercato Chao Phrom in
Thanon Naresuan o, ancor meglio, con una crociera River Jet in
catamarano lungo il fiume della durata di 20 min. e al costo di 30
bath!! Rivolgersi a Phra Nakon Si Ayutthaya). I suoi immensi giardini
orientali e gli edifici costruiti in diversi periodi e stili
architettonici creano un fasto esotico di sicuro effetto.
Il TAT (aperto dalle 9 alle 17) si trova a Si Sanphet Road,
vicino alla Polizia turistica. Hotel consigliati: Ayothaya Hotel
(Tessabarn Road - zona centro, vicino alla via principale Naresuan
Road): 1.100 bath con A/C e colazione; tel. 23.28.55, fax 25.10.18.
Quinto giorno:
Bangkok - Kanchanaburi e dintorni (km 300 circa)
A circa 130 km a nord-ovest di Bangkok, Kanchanaburi si
raggiunge in pullman o in treno in circa 2 ore dal terminal Sud di
Thonbury. In pullman ci sono corse ogni 15 min. fino alle 19, al costo
di circa 100 bath. Da Kanchanaburi c'è un pullman di 1° classe che
raggiunge il terminal sud di Bangkok in 2 ore (ultima corsa alle 19) al
costo di 62 bath. Il Tourist office TAT (aperto 8.30/16.30) è
alla stazione dei treni in Saeng Chuto Road (venendo da Bangkok è prima
della stazione di polizia). Kanchanaburi è rinomata perchè è situata
sul fiume Kwai, reso famoso dal ponte omonimo di un film di
successo (la vicenda narrata sia nel film che nel romanzo da cui fu
tratto è però del tutto immaginaria). Tragicamente vera fu invece la
costruzione della "ferrovia della morte" voluta dai balisi e che costò
la vita a oltre 250.000 uomini, quasi 400 uomini per ogni silometro di
questa follia inutile.
Lungo il Kwai Noi e il Kwai Yai, i due fiumi che salgono dalla
città, si possono ammirare paesaggi ricchi di vegetazione, parchi
e cascate. Entrambi sono costeggiati da una strada: la 323 risale il
fiume Kwae Noy per 153 km fino alla diga Khao Laem; la 319 risale il
Kwao Yay per 69 km fino alla diga Sri Nakarin. Alla stazione
ferroviaria di Lum Sum si può prendere il treno della "Ferrovia della
morte" (Death railway) che in un'ora e ½ circa porterà a Nam Tok
seguendo il fiume di sinistra (Kwae Noy) e passando sul viadotto in
legno fatto aggiungere in tempi di pace. La corsa singola costa 17 bath
e c'è alle 6.11 e alle 10.51. Se si prende la seconda, si fa giusto in
tempo a stare pochi minuti e poi bisogna riprendere il treno che
riporta in città; altrimenti bisogna pernottare a Nam Tok o tornare in
barca.
Da qui si prosegue per due km per le cascate di Say Yok Noi
(a 60 km da Kanchanaburi). Dal molo Pak Saenh in Tamhon Tha Sao (posto
lungo la strada che porta alle cascate Say Yok, fuori da Kanchanaburi)
si può prendere una barca (1.500 bath a barca per 10/12 pax) per
spingersi più a nord, raggiungendo il Parco Nazionale Say Yok Yay
(a 130 km) e le omonime cascate (principale attrazione del
parco, insieme al Lawa Cave). Il viaggio in barca dure 4 ore
circa andata e ritorno. C'è anche un servizio di pullman che porta da
Kanchanaburi alle Say Yok Noi (in 1 ora) e Say Yok Yay (in 2 ore). A
nord delle cascate Say Yok Noi c'è una sorgente di acqua calda (Hin
Dad) dove ci si può immergere e fare il bagno. Il fiume si getta a nord
nel lago Khuean Khao Laem, dove ci sono ristoranti, bungalow e
si può prendere una barca per fare il giro del lago. Nei pressi delle
prime cascate c'è il villaggio River Kwai, dove si può visitare il
mercato del villaggio Namtok e, eventualmente, dormire nei bungalow
galleggianti. Dal villaggio si può andare all'Hell Fire Pass dove si
trova un museo che testimonia le condizioni disumane in cui i
prigionieri erano costretti a lavorare per la costruzione della
ferrovia.
Sesto giorno:
Kanchanaburi - Parco Erwan - Kanchanaburi (km 120
circa)
Sul fiume Kwao Yay ci sono invece da vedere il parco
Erawan (entrata 26 bath) con le omonime cascate, a 60 km
dalla città lungo la statale 319. Sono cascate molto più belle delle
Say Yok, raggiungibili attraverso un percorso di trekking lungo un paio
di km che consente di toccare tutti e sette i salti di queste cascate.
Si percorre al massimo in un paio d'ore ed è poco impegnativo, ma è
meglio dedicarvi una giornata intera per un'escursione a parte,
possibilmente non durante il week end quando i primi due livelli delle
cascate sono molto affollati di thailandesi. C'è un servizio di bus da
Kanchanaburi ogni 50 min. dalle 8 alle 16, che porta in 2 ore alle
cascate Erawan Nam Tok al costo di 26 bath (ultima corsa per il ritorno
alle 16). Si sconsiglia di aderire ai tour organizzati perchè il bus è
comodissimo e porta fino all'inizio del percorso di trekking.
Ci si può spingere ancora più a nord, fino al lago artificiale della
diga Sri Nakharin Dham (105 km dalla città): qui si possono raggiungere
a piedi le cascate Huey Mae Camin, dove c'è un salto che
dovrebbe spiccare su tutti per bellezza e dimensioni. E' un punto dove,
per la distanza notevole, pochi visitatori si spingono e quindi è
ancora più affascinante. E' raggiungibile anche in auto, oppure in
barca dal molo Tha Kradan che si trova 12 km. a nord della diga Sri
Nakharin.
IMPORTANTE!! Poichè settimanalmente vengono chiuse
le due dighe poste in cima ai fiumi, i rispettivi corsi d'acqua
subiscono dei forti ridimensionamenti: per questo motivo, evitate di
programmare le escursioni alle cascate e ai fiumi di lunedì (per il
Kwae Noy) e di sabato (per il Kwae Yay - Erewans). In città è possibile
noleggiare jeep o motociclette in molti negozi sulla Saeng Chuto Road
(accanto all'ufficio del turismo) e sulla Song Kwai Road. Si consiglia
"Harris motorbike for rent", vicino alla guest house Sugar Cane.
PREZZI ESEMPLIFICATIVI DEI TOURS DI KANCHANABURI Con la Erewan 98
Travel, il tour di 1 gg. che porta alla diga Sri Nakharin (con pranzo
incluso) costa 1.450 bath a persona. Il tour di un giorno sul Kwae Yay
(treno fino all'Hellfire Pass, gita alle cascate, pranzo, e ritorno
sulla zattera) costa 1.800 bath.
Hotel consigliati:
Luxury Hotel (Saeng Chuto Road, a sin. della
stazione ferroviaria): 800 bath; tel. 51.11.68.
Felix River Kwae: 1.700 bath (su
thairooms.net); tel. 51.50.61, fax. 51.50.95.
River Kway Hotel (Saeng Chuto
Road, dopo il Luxury): 1.400 bath; tel. 51.13.348, fax 51.12.69.
Non andate all'MK perché le stanze sono poco pulite e alquanto
spartane e, in definitiva, il rapporto qualità-prezzo non è affatto
conveniente.