Un viaggio a Cabo
Verde, scegliendo come meta Boa Vista, isola per il momento poco sfruttata dal
turismo.
Ho visto molta
gente che si limita a fare la vacanza nel villaggio, passeggiando in spiaggia o
solo facendo le escursioni previste.
Vorrei consigliare
di andare nel paese, di parlare con la gente, di stare con loro, senza paura.
Vivete Boa Vista, non limitatevi alla falsa vita del villaggio, andate a
scoprire la bellezza interiore che i cabo verdiani hanno e non ve ne pentirete. La gente del posto
è fantastica, molto tranquilla, timida e allo stesso tempo molto cordiale. Forse non hanno
niente, ma riescono a sorridere, non ti chiedono niente e ti danno molto.
Pescare con i
ragazzini, i bambini che stavano con me
in spiaggia, il piccoletto che tutto nudo mi veniva incontro correndo quando
arrivavo, i pescatori che mi chiamavano per farmi vedere il pesce, le donne
sempre sorridenti che mi rivolgevano la parola, la donna anziana che mi ha
chiamato a fare il bagno con lei, sono state tutte piccole cose che mi hanno
dato grandi emozioni. Piccole cose che noi abbiamo dimenticato ma che riusciamo
a riscoprire con questa gente. è incredibile vedere come una caramella può
fare felice un bambino, è incredibile vedere i suoi occhi brillare per cose che
noi ormai non consideriamo più.
Boa è un paese
povero, non hanno niente se non lo stretto necessario per vivere ma alla
fine hanno una grande ricchezza: la
capacità di sorridere, di vivere.
A Boa Vista sono
riuscita a dimenticare il mio mondo, non ho sentito la mancanza della TV, di
quello che ho in Italia, sono riuscita ad entrare nel loro mondo e il ricordo
di questa gente fantastica sarà sempre con me.
1° giorno:
Roma – Sal (volo)
Il viaggio inizia
partendo da Roma con destinazione Ihla de Sal, durata 6 ore. All’ arrivo a Sal
siamo solo in 9 a proseguire per Boa Vista.
Il trasferimento da
Sal a Boa Vista avviene con un piccolo aereo, il Cabo Verde Express, che
trasporta solo 16 persone ma fortunatamente il trasferimento si presenta meglio
di quello che poteva sembrare.
Dall’ aereo possiamo
osservare la bellezza di Sal e Boa Vista, territori aridi e brulli ma
circondati da bianche spiagge e un mare turchese.
Al piccolo aeroporto
di Boa Vista troviamo donne e bambini venuti a vederci e subito si mostrano
sorridenti e cordiali, già capisco che questa gente deve essere fantastica.
La strada che porta
all’hotel è costeggiata da vegetazione desertica, proprio come in Africa.
L’hotel, l’Estoril,
si trova a 400 mt da Sal Rei, ma di sera può essere difficile andare in paese
in quanto la strada è completamente buia, talvolta infatti l’energia elettrica viene sospesa.
2° giorno:
Boa Vista
Relax al mare. La
spiaggia dell’hotel è bianca, costeggiata da bianche dune. Comunque la
spiaggia dell’ hotel non è delle migliori, ma basta proseguire dopo le dune per
avere uno spettacolo completamente diverso.
Il pomeriggio lo
dedico alla visita di Sal Rei. Il paese è piccolo, ci sono pochi negozi, una
chiesa, il porticciolo. La popolazione è creola, persone molto tranquille e
allo stesso tempo un pò timide, ma in breve capaci di mostrarti la loro vera
personalità, persone fantastiche.
La zona vitale del
paese è il porticciolo; mi fermo un pò sulla spiaggia e i bambini mi
circondano, forse incuriositi. Una bambina è attratta dai miei capelli e con
le sue manine piene di sabbia si dedica con cura a sistemarmeli.
Il piccolo molo è pieno di ragazzini che
pescano in modo molto rudimentale, ma il pesce è talmente tanto che non mancano
mai un colpo. Alla fine, mi trovo sdraiata pure io sul molo a pescare con loro: piccole emozioni che fanno grande il giorno.
3° giorno:
Boa Vista nord
Partiamo con la
nostra giuda cabo verdiana alla scoperta delle meraviglie di Boa Vista.
Andiamo verso la Baia
de Boa Esperanca attraversando una zona nettamente desertica con un alternarsi
di oasi con palme e zone di vegetazione africana. La strada è completamente
sterrata. Iniziamo a scorgere bianche dune e un mare di un colore incredibile; proseguiamo
a piedi e arriviamo alla spiaggia, dove c’è il relitto di un cargo spagnolo
oggi rifugio delle aquile di mare.
Proseguiamo per
Provoacao Velha, un antico villaggio situato sulla cima di Rocha Estancia. La
gente è incredibilmente cordiale, ci accolgono con grandi sorrisi. Le case sono
colorate in azzurro, giallo, rosa, che poi è una caratteristica di Boa Vista.
Andiamo verso praia
de Santa Monica. Per arrivarci attraversiamo una zona desertica, arida e
improvvisamente ci troviamo davanti a una distesa immensa di spiaggia
bianchissima: ben 20 km di spiaggia, un incanto. L’oceano è agitato, ci sono
onde grandi e la forza e la bellezza delle onde ti lascia senza respiro. Ci
sono moltissimi grandi granchi sulla spiaggia, pure loro cordiali, tanto da lasciarsi
fotografare.
Proseguiamo verso
Varadinha, sempre attraversando zone desertiche, rocciose. Anche qua la
spiaggia è bianca, costeggiata da scogliere a picco sul mare. Sopra una duna
trovo due gusci di tartaruga, mummificati dal sole.
Ultima tappa è Chave,
un’altra spiaggia, spettacolare per le bianche dune che sembrano tuffarsi
nell’oceano.
4° giorno:
Sal Rei
Decido di passare la
giornata completamente a Sal Rei andando anche nelle stradine più nascoste del
piccolo paese. La via scorre lenta, la zona vitale del paese è il porticciolo
dove i pescatori sono sempre numerosi. Il pesce è abbondante e i bambini
aiutano i pescatori a portare a riva i grandi pesci che vengono puliti in
spiaggia. Un pescatore mi invita a portare un tonno, ammazza quanto pesa!
C’è solo una chiesa
nel paese, oggi in festa per un matrimonio.
A Sal Rei c’è poco
altro da fare, ma c’è tanta pace, un senso incredibile di tranquillità.
5° giorno:
Boa Vista
Complice un tempo non
bellissimo, oggi giornata dedicata alla spiaggia.
Vado dopo le dune: in
questo tratto di mare ci sono tante tartarughe, sempre lì, forse a causa delle
correnti o per l’ abbondanza di pesce. è un incanto vedere quelle testoline
che escono dall’ acqua per respirare, la tentazione sarebbe di andare in acqua
con loro, ma la corrente e le onde non lo permettono.
La domenica, giorno
di festa, la spiaggia è popolata dalla
gente del posto a dai senegalesi. Aspetto il tramonto in spiaggia parlando con
un ragazzo del Ghana che mi chiede come mai, pur sapendo che l’ Africa è povera
e poco confortevole, noi l’amiamo.
6° giorno:
Boa Vista sud
Oggi il tempo è
nuvoloso ma ugualmente afoso, e
dedichiamo la giornata alla visita di Boa Vista sud.
Andiamo a Rabial,
piccolo paese vicino a Sal Rei, dove si trova un ristorante nel quale si mangia
dell’ottimo pesce. Rabial è piccolo, con case colorate come a Sal Rei.
Visitiamo la piccola fabbrica della terracotta.
Passando attraverso
un’ infinita distesa di deserto roccioso, traversata lunga e stancante,
arriviamo a Curral Velho. Dopo una distesa di bianche dune troviamo una
spiaggia bianca alle cui spalle ci sono i resti di un villaggio.
Proseguendo ancora
attraverso il deserto roccioso giungiamo quindi alla spiaggia di Ponta do
Ervatao, dove si trova la base di biologi marini spagnoli per lo studio e la
tutela delle tartarughe Caretta caretta che proprio qui vengono a deporre le
uova.
In questa zona la
spiaggia è orlata di palme da cocco.
Proseguiamo per i
paesini del Norte, piccolissimi paesi
colorati dove ci fermiamo a fare una sosta.
Ultima tappa, è il
deserto di Viana, un piccolo Sahara di sabbia bianca, molto suggestivo.
7° giorno:
Sal Rei
E siamo arrivati all’
ultimo giorno in questo posto meraviglioso.
Anche oggi il tempo è
nuvoloso e abbastanza ventoso.
La mattina la passo
in spiaggia ad osservare ancora le piccole tartarughe. Ancora un giro in paese
per godere della pace che ho trovato qua. I pescatori rientrano ed oggi posso
ammirare una quantità infinita di pesce: grandi tonni, enormi murene, piccoli
squali, e altro pesce ancora.
Come sempre, i
pescatori sono molto disponibili e mi mostrano le procedure di pulitura e di
salatura del pesce. Mi fermo con loro a vedere il tramonto in spiaggia,
circondata da gente meravigliosa. La serata termina con un ballo di danze cabo
verdiane e con la pioggia.
Boa Vista: un piccolo
paradiso che sarà per me un grande ricordo.