Scoprire che Brugge è diventata una meta prediletta per plotoni di europei e non solo non sorprende e neppure sorprende la gran quantità di materiale che è proposta ai turisti per macinare le mete prefissate della città in un peregrinare lento e rilassante tra chiese,scorci, musei e canali.
Ciò che è scritto di questa città è solitamente facilmente reperibile su guide, siti internet e simili,quindi le notizie basilari sugli iter "classici" della città li ometto in quanto preferirei, nell'ottica di un punto di vista diverso, provare a fornire qualche spunto utile e interessante per chi si appresta a visitare queste zone.
Prima di tutto alcuni concetti fondamentali: il clima, i mezzi di trasporto, il mangiare.
Per quanto riguarda il clima è da tenere ben presente che in Belgio, e in particolare nelle Fiandre, il clima può cambiare repentinamente (quello che solitamente viene definito clima "all'inglese") e che quindi una giornata serena può venire intermezzata da qualche acquazzone o qualche pioggerellina che agli autoctoni scivola giù come se fosse niente di strano.
Quindi in valigia è meglio correre ai ripari predisponendo abbigliamento leggero da indossare a strati, oltre che a un pratico giubbino impermeabile (anche d'estate) e a un cappellino dato che, fortunatamente, c'è sempre vento.
In Belgio ci si sposta in maniera molto pratica con gli autobus e ovviamente in bicicletta.
A Brugge la linea cittadina (De Lijn) ha un numero impressionante di mezzi e quindi copre l'intera area urbana ed extra urbana per tutte le ore del giorno, compresa la sera.
Di giorno, gli autobus che dalla stazione partono per il centro, passano ogni 2-3 minuti, mentre di sera gli ultimi mezzi funzionano come una specie di taxi: partono da Markt (la piazza centrale) e si dividono in autobus che vanno a Sud, Nord, Est ed Ovest. Quando salite chiedete all'autista di farvi scendere alla fermata desiderata...questo ovviamente solo dalle 20 fino alle 23. Di giorno funzionano come normalissimi autobus.
Per quanto riguarda gli autobus, i terminal principali sono a 't Zand (che scoprirete essere il punto di partenza per ogni iter che sceglierete) e a Markt (la piazza della torre) oltre che in stazione.
I biglietti possono essere acquistati sia in stazione (che è nel piazzale della stazione ferroviaria) per 1.20 € sia sui mezzi per 1.60 €.
E' consigliabile però acquistare dei pass (alcuni sono rivolti a chi ha meno di 26 anni), altri sono i 3 day pass che permettono di viaggiare senza fare tutte le volte il biglietto per una cifra molto ragionevole (10€ per tre giorni di validità).
Veniamo alle note dolenti: le biciclette.
Brugge è fatta apposta per chi si sposta sulle due ruote e le corsie riservate alle bici sono letteralmente ovunque, su ogni strada o stradina e quindi avere a disposizione le due ruote è utilissimo per chi vuole girare la città senza patemi d'animo.
Il problema è che si è costretti a noleggiarle e i punti dove si può fare questo sono evidenziati su ogni cartina.
Subito un consiglio: evitate come la peste le biciclette della stazione in quanto sono di pessima qualità e spesso in pessime condizioni. Personalmente ho perso un giorno e mezzo per colpa di questi scadenti mezzi senza poter aver indietro il becco di un quattrino, oltre ad aver tastato con mano la scortesia di coloro che mandano avanti il noleggio in stazione.
Altro posto da evitare è De Ketting (in Gentpoortstraat), il proprietario si è rivelato essere molto maleducato.
Vi rimane da tentare in Ezelstraat da Snuffel o in centro da Eric Popelier (in Mariastraat) o ancora all'ostello Bauhaus in Langestraat.
Molto comodo come ubicazione è anche B-Bike in T'Zand in corrispondenza del parcheggio per le auto.
I prezzi vanno dai 6 ai 12 euro al giorno.
Il consiglio però è quello di evitare il noleggio e tentare di acquistare una bicicletta,che pare possa essere strappata per venti-trenta euro (e poi rivenduta).
Attenzione: che se è vero che le biciclette vanno ovunque è anche vero che i belgi hanno un'andatura del tutto diversa da noi e che, soprattutto in città, la corsia delle bici va trattata esattamente come una strada normale; se siete troppo lenti o peggio ancora vi mettete in linea per due non esiteranno a scampanellare per superarvi.
Altra cosa da tenere presente è che gli scooter sono, ahimè, equiparati alle biciclette e quindi vengono noleggiati senza patentini e simili (infatti gli scooter viaggiano senza targa) e che, in ogni caso, viaggiano sulla corsia delle biciclette. Anche se procedono molto lenti, attenzione!
Altro mezzo di trasporto che dovete provare se desiderate scoprire cosa cè fuori da Brugge è il tram.
Per prendere il tram però dovrete arrivare o in treno o in bus (ma con il 3 day pass sarà gratis) fino alla costa e lì troverete questa linea servitissima, utilissima e soprattutto pittoresca.
Noi abbiamo preso il bus fino a Knokke e da lì siamo andati in tram fino a De Haan: la linea è Knokke - De Panne. Knokke è una località turistica tra le più esclusive d'Europa, dove i prezzi sono molto alti e quindi è sconsigliata ai più.
A Blankenberge (poche fermate dopo Knokke con il tram) invece soggiorna la maggior parte dei giovani e i prezzi sono decisamente più contenuti.
De Haan è invece un pittoresco paesino sul mare, con molto meno turismo: tranquillo, gioviale e molto ventoso. Volendo si può procedere fino a De Panne e poi prendere un tram che continua fino ad Ostenda.
Questi mezzi partono dalle 6 del mattino e terminano la corsa verso mezzanotte e venti.
Capitolo dolente: il mangiare.
Se volete mangiare tipico a Brugge...scordatevelo. E' praticamente impossibile a meno che conosciate qualcuno del posto che vi indichi qualche taverna fuori dal centro storico, ma anche in questo caso è molto dura.
Le patatine fritte (frituur) e le cozze (mosselen) sono il pane principale, ed ogni bar o ristorante che sia tenterà di vendere queste cose. In centro, se prestarete attenzione, vi accorgerete come il 99% dei locali presentino lo stesso menu e spesso a prezzi poco ragionevoli dato che, a detta di chi vive in città, molte delle cose servite arrivano direttamente dal congelatore (lasagne ecc). Evitate quindi i posti più appariscenti in Markt o in t'Zand e provate invece lungo Langestraat o nei dintorni delle quattro porte della città, anche se necessiterete di molta fortuna per mangiare "tipico".
Il piatto meglio servito è probabilmente il flemish stew ossia lo stufato fiammingo, ma come confermatomi da chi ci vive, per i turisti viene cucinato in maniera molto diversa da come i belgi lo mangiano. Quindi, se vi è possibile, sfruttate il centro storico solo per i dolci (i waffel o comunque le brioche) ed evitate come la peste l'acqua in bottiglia: possono farvela pagare fino a otto euro al litro.
Il modo più indolore per mangiare è quindi pranzare con qualcosa che sia take away o presso qualche catena tipo Panos dove i panini sono molto buoni e i prezzi sono onesti. A cena indirizzatevi verso i limiti del centro storico. Mercoledì e sabato in Markt e in t'Zand c'è il mercato ed è un'ottima occasione per comprare della buona frutta e verdura o della carne cucinata al momento.
Capitolo alloggio: in qualunque mese dell'anno Brugge è piena o quasi piena.
Il consiglio è di non andare sprovveduti e di prenotare in anticipo.
Gli hotel costano molto, e i B&B fanno eccezione solo se si opta per qualcosa fuori città. Personalmente eravamo a 2 km dal centro storico e pagavamo in B&B 60 euro per notte (30 euro a persona).
In centro i prezzi sono francamente proibitivi per chi è studente a meno che non ci si rivolga a qualche ostello e in questo caso provate da Snuffel o a Bauhaus.
Altra opzione, ma praticabile se non siete solo in coppia ma magari in quattro, è quella di prendere in affitto un appartamento: i prezzi sono veramente bassi e una ricerca preventiva in internet può veramente aiutarvi.
In sei giorni è a mio parere impossibile godere di tutto ciò che la città e i dintorni hanno da offrire: irrinunciabile è però una mezza giornata a Minnewater ( il lago dell'amore) e al Beghinaggio, nella zona sud della città in faccia alla stazione.
Markt, la piazza della torre (Bellfroi o Belfry) è collegata al Burg, il vecchio brogo medievale costruito per difendersi dalle orde barbariche, che conserva ancora parecchie facciate dell'epoca oltre al bellissimo Municipio (e il suo museo) e alla basilica del Santo Sangue ove, quotidianamente, viene esposto il reliquiario del sangue di Cristo.
Da visitare è sicuramente anche la zona del mercato del pesce (Vismarkt) adiacente, ove spesso delle orchestrine itineranti accompagnano il lento defluire dei turisti.
Nella stessa zona cè un fiorire di esercizi in cui è possibile fare un'escursione in barca lungo i canali. Il prezzo è intorno ai 7 euro per persona ma è gratis se avrete acquistato la City Card.
La City Card viene venduta agli Info point (uno è in stazione ma vi consiglio quello in t'Zand) e costa 35 € nel caso in cui la vogliate usare per 48 ore dal primo utilizzo, o 45 € per 72 ore. Vi permette di entrare gratis nel 90% dei musei e chiese della città, di effettuare l' escursione in barca e ottenere riduzioni su molti eventi e attività oltre che avere il 58% di sconto su tutti i biglietti del bus che acquistate. Inoltre vi dà la possibilità di acquistare per 5 euro il 3day pass da usare in tutte le Fiandre.
Musei: purtroppo sino ad ottobre 2009 il Groeninge museum sarà chiuso ma gli altri sono in egual modo interessanti, specie il Memling museum, che ora è chiamato Sint John museum dato che è ubicato all interno del vecchio ospedale, assolutamente meritevole di una visita.
Meno culturali sono le visite al museo del cioccolato, della birra e delle patatine fritte oltre a quello dei merletti.
Le chiese non sono moltissime in città ma meritano una visita, da St Saviour (o San Salvatore), a St Jacob, a St Gilles. Capitolo a parte la chiesa di Notre Dame (Nostra Signora) dove è ospitata un'opera giovanile di Michelangelo, una Vergine con il Bambino. Più meritevole di interesse è la parte del coro che è a pagamento (ma che con la city card è gratis) in cui si trovano splendide opere d'arte fiamminghe.
Alcuni giorni vanno sicuramente destinati a girovagare senza meta nelle stradine sempre diverse del centro storico ma ancora di più a uscire dalla città e pedalare nel verde più intenso tra i canali, i cavalli, e gli animali che pascolano beati in enormi campi.
L'iter consigliato è quello che parte da Daamspoort e che segue il canale che unisce Brugge a Damme per poi arrivare a Slois, in Olanda.
Da molti consigliata, per chi ha il tempo per farlo (soprattutto se siete in macchina), è la visita ai Flanders Fields, ossia ai luoghi in cui fu combattuta la Prima Guerra Mondiale, tra cui Ypres e Niewpoort.
Per eventuali info sicetnon@hotmail.it