Primo giorno:
Glasgow (il centro storico)
Il percorso consigliato inizia da Central Station e si snoda
attraverso Buchanan St. e poi Sauchiehal St., le strade pedonali del
centro. Il primo edificio che ci segnalano le guide è The Lighthouse
(ingresso 3,50 sterline), centro di nuova costruzione che ospita un
centro di design per giovani talenti, ma sinceramente di scarso
interesse, ed una torre panoramica da cui non si gode alcun panorama di
rilievo. Più avanti, invece, incontriamo la Gallery of Modern Art,
galleria d’arte strutturata su quattro piani che ospita opere d’arte in
continua evoluzione (ingresso gratuito). Proseguendo si arriva in
George Square, grande piazza rettangolare e cuore della città, in cui
spicca la City Chambers, municipio della città, con interessante visita
guidata degli interni (10.30 e 14.30 con ingresso gratuito a numero
chiuso di partecipanti).
Proseguendo la nostra passeggiata, al termine di Sauchiehal St.
incontriamo la Glasgow School of Art, sede ancor oggi di una
scuola d’arte, capolavoro di Charles Renne Macintosh, vissuto a cavallo
del 1900 e grande interprete del movimento Liberty. La visita si può
può fare solo accompagnati da una guida ossia da uno degli studenti
della scuola (prezzo 6,50 sterline; orari: 10.30-11-11.30 e poi
13.30-14-14.30; durata della visita: 45 minuti circa).
Per i bambini, possibile alternativa è la visita al Glasgow
Science Museum che, attraverso semplici macchine e simulazioni, si
propone come percorso didattico per illustrare i misteri della scienza
e della natura. Si trova sul lungofiume ed è un po’ complicato da
raggiungere: prima bisogna arrivare con la metropolitana alla stazione
di Cessnock e quindi a piedi, in 10 min. circa, si giunge al
complesso che comprende anche la Glasgow Tower ed un cinema Imax.
Per pernottare, molto comodo per la sua vicinanza alla stazione
ferroviaria è il Corus Hotel (Argyle Street 377; ottimo albergo a due
passi dal centro di Glasgow). Tra i tanti pub che troverete in giro per
la città potete mangiare da Sir John Moore, della catena
Wetherspoon, che si trova proprio all’inizio di Argyle street, vicino
alla stazione.
Secondo giorno:
Glasgow (Cattedrale e quartieri esterni)
La Cattedrale di Glasgow è una grande e severa costruzione
gotica frutto comunque di rifacimenti successivi del 1200 circa e
dedicata a S. Mungo, patrono della città. E' un corpo massiccio con una
torre centrale culminante in una guglia, ma la sua peculiarità sta
nelle due chiese sovrapposte che la compongono di cui, ovviamente, la
più antica è quella inferiore. Di sicuro effetto, merita una attenta
visita. Proprio di fronte all’ingresso della cattedrale si trova il St.
Mungo Museum of religious life and art, museo dedicato
esclusivamente alle religioni e indicato per appassionati del genere. A
pochi passi da questo si trova la Provand’s Lordship, la più
vecchia casa di Glasgow sopravvissuta, che merita una visita (ingresso
gratuito).
Dalla collina della cattedrale si può scendere a piedi verso Queen
Street Station e prendere l’autobus per il Pollok Park. Qui si trovano
la Burrell Collection e la Pollok House. La prima è una
galleria d’arte che contiene opere di assoluto valore, la seconda
raccoglie opere d’arte di grandi maestri spagnoli come Murillo, El
Greco e Goya, ma anche una ricca collezione di pittura italiana,
fiamminga ed inglese.
Terzo giorno:
Glasgow - Edimburgo e la New Town
Dalla stazione di Queen Street Station partono treni per Edimburgo
ogni mezz’ora circa, la durata del viaggio è di circa 40 min. e
l’arrivo è previsto alla stazione di Waverley Station, in pieno centro
di Edimburgo.
Primo itinerario per la mezza giornata di visita della città di
Edimburgo potrebbe essere una passeggiata lungo Princes Street,
la strada dei negozi, e la New Town. Con il temine New Town si
intende il quartiere costruito verso la fine del Settecento
dall'architetto James Craig e che costituisce ancor oggi un notevole
esempio di concezione urbanistica ed architettonica dell'epoca
georgiana caratterizzata da vie larghe e simmetriche, eleganti palazzi
ed ampi spazi verdi. All'angolo fra Princes Street e il Mound, dietro
alla Royal Scottish Academy, c'è la National Gallery of Scotland,
sicuramente una delle pinacoteche più importanti del Regno Unito, con
ricchissime collezioni di pittura italiana, fiamminga, olandese,
francese e scozzese: una tra le mete irrinunciabili per un visitatore
attento della città.
Per pernottare, consigliamo vivamente l’Express by Holiday Inn, in
Picardy Place, di qualità superiore e a buon prezzo se prenotato via
internet dall’Italia. La comodità di questo albergo oltre che alla
vicinanza al centro, 10 minuti a piedi, sta nel fatto che a soli 20 m
di distanza si trova l’ufficio di noleggio auto della Hertz di
Edimburgo. Per mangiare, in Picardy Place ci siamo trovati bene da Conan
Doyle e, proprio in fianco all’Edinburgh Playhouse, il pub della
catena Wetherspoon in cui servono ottimi piatti di carne. Tra
l'altro, se vi piace il genere, sempre in Picardy Place si trova
l’Edinburgh Playhouse, un teatro in cui vengono proposti ottimi
musicals.
Quarto giorno:
Edimburgo (Old Town )
La visita più suggestiva di Edimburgo parte inevitabilmente dal Castello
(ingresso: 10,50 sterline), situato su una rupe che domina la città e
perciò raggiungibile dopo un percorso a piedi in salita discretamente
faticoso. La visita del castello, vero e proprio simbolo per l'intera
Scozia, richiede senz’altro una mezza giornata per una visita completa.
Dopo aver varcato al porta di entrata (Porticullus Gate) e rasentato
edifici di scarso interesse, si raggiunge il punto più alto della rocca
dove si trova la St. Margaret's Chapel, in stile normanno dell'XI sec.,
uno dei più antichi monumenti del Paese. Il Palazzo (King's Lodging)
invece, costruito nel XV sec., ospita al primo piano, nella Crown Room,
il tesoro della corona di Scozia. Attualmente nemmeno la regina
d'Inghilterra è autorizzata a portarla, ma solo a posarvi sopra le mani
in occasioni di visite in Scozia. Da non mancare l’appuntamento alle 13
con il colpo di cannone che dall’esplanade del castello viene
utilizzato dai cittadini per sincronizzare gli orologi. Vi chiederete
come mai venga sparata una salva di cannone alle 13 mentre negli altri
paesi i colpi di cannone vengono sparati alle 12... La spiegazione è
semplice: in quanto scozzesi hanno ben pensato che sparando
un solo colpo all’una avrebbero risparmiato ben undici salve di cannone
al giorno…o almeno così la raccontano. Oggi il castello non è più
presidiato dai militari per cui non aspettatevi quel cambio della
guardia che viene tanto pubblicizzato dalle guide turistiche.
Dal castello percorriamo poi il Royal Mile, l'arteria
principale della città vecchia, una strada in costante discesa lunga
circa un miglio (quasi 2 km) e ricca di negozi, oltre che di turisti,
che ci porta al Palace of Holyroodhouse. Qui si sposò Maria,
regina di Scozia, qui fu assassinato il suo fido segretario italiano
Rizzio ad opera del geloso marito, ed ancora qui i Reali inglesi
alloggiano durante le loro visite in città. Le stanze di maggior
interesse storico si trovano nella cosiddetta torre di Giacomo IV, la
parte più antica del palazzo. Dell'abbazia di Horyhood, fondata nel
1128, non restano che poche rovine della chiesa. Di fronte a
Holyroodhouse possiamo vedere anche il Parlamento scozzese,
costruzione sinceramente di dubbio gusto ma certamente di grande
prestigio per la città.
Quinto giorno:
Edimburgo (Old Town, parte meridionale - i
sobborghi )
Museum of Scotland e Royal Museum si trovano a sud del Royal Mile e
sono facilmente raggiungibili a piedi da Waverley station proseguendo
sempre dritti attraverso North e South Bridge. Il Museum of Scotland,
attraverso un lungo ma ben organizzato percorso, permette di
ripercorrere le tappe dello sviluppo di questo Paese attraverso i
secoli, dalla preistoria fino al XX secolo. Il Royal Scottish Museum,
invece, espone oggetti d’arte, gioielli, costumi ed armi in tre piani
di esposizione, ma la visita si può limitare anche solo al grande
salone d’ingresso di epoca vittoriana in fianco al quale si trova una
vasta sala (paradiso dei bambini, ma non solo) in cui è possibile
familiarizzare con i progressi della scienza attraverso un grande
numero di videogiochi proiettati su schermi giganti e dove è possibile
montare su un vero simulatore auto di formula 1 e divertirsi a girare
su un circuito…..il tutto gratuitamente!
Terminata la visita è possibile prendere l’autobus dal centro per
recarsi o allo storico porto di Edimburgo, Leith, dove tra
l’altro si può visitare lo yacht Royal Britannia appartenuto alla
famiglia reale inglese e col quale tra l’altro il principe Carlo e Lady
Diana vennero in visita in Italia; oppure al Royal Botanic Garden,
grande e spettacolare giardino botanico, fra i più belli d’Europa.