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Il Portogallo del Sud

aggiornamento: 16/06/2010

A cura di: Cristiano Zambon

Punto di Partenza e di Arrivo:
Porto
Durata del Viaggio:
954 km in 7 giorni
Mezzo di Trasporto:
automobile
Difficoltà ed Imprevisti:
nessuna
Spesa approssimativa:
450 euro circa

Primo giorno:

Lisbona - Evora - Elvas (Km. 216)

Partenza da Lisbona sulla A5 continuando poi a sinistra (Sud) sulla A2 per 98 Km. fino all'incrocio con la N114, svoltare quindi a destra (Sud -Est) su N114 [E90] per 2 Km., svoltare quindi sulla sinistra (Est) su N4 [E90] per 3 Km. continuando poi sulla destra (Sud) su N114 [E90] per 28 Km fino ad Evora. Antica capitale dell'Alentejo questa città, importante nodo di comunicazione tra i centri sud-occidentali della penisola iberica (Lisbona-Beja-Merida) già in epoca romana, divenne in epoca medioevale seconda città del Portogallo nonché residenza a fasi alterne dei re portoghesi della dinastia d'Avis fino al 1580, diventando centro di arte e cultura con sede di una rinomata Università dal 1559. Dal 1986 designata dall'Unesco "patrimonio dell'Umanità".

Lasciata la macchina subito fuori la cinta muraria di epoca medioevale, in parte ancora visibile, prendiamo la via del centro fino alla Praça do Giraldo, quindi seguiamo la Rua 5 de Outubro per recarci a visitare la Cattedrale. Chiesa fortezza di epoca medioevale è senz'altro il monumento di più grande interesse della città assieme al tempio romano del II-III sec., uno dei meglio conservati della penisola iberica. Completano la visita le suggestive atmosfere ed i tanti piccoli dettagli di cui sono ricchi i suoi edifici.

Da Evora si prosegue su strada locale verso Nord-Est fino alla N18 [E802] che si segue in direzione Nord-Ovest per 40 Km. fino a all'incrocio con la N4 [E90] dirigendosi a destra (Est) per 45 Km. fino ad Elvas. Situata a soli 12 Km dal confine spagnolo in direzione di Badajoz, Elvas è una tipica città di frontiera con i suoi bastioni difensivi, tra i meglio conservati d'Europa, costruiti secondo le direttive dell'architetto militare francese marchese di Vauban. Percorrendo le stradine del quartiere medioevale si giunge sino al Castello romano-moresco dalla cui torre si gode di un bel panorama.

Piatti tipici alentejani da gustare al ristorante sono la sopa alentejana, zuppa a base di pane con uovo in camicia, il cabrito assado, capretto arrostito abbondantemente condito con aromi vari, e le Empadas, tortine di pollo specialità di Evora. Per dormire potete rivolgervi all'Elxadai Parque, complesso situato appena fuori città sulla N4 in località Varche (prezzi medi).

Secondo giorno:

Elvas - Villa Viçosa - Beja (Km.141)

Da Elvas si riprende la N4 [E90] che si segue per 28 Km., quindi prendere a sinistra (Sud-Est) su N255 per 6 Km. fino a Villa Viçosa. Questa cittadina, il cui nome deriva dalla Val Viçosa (valle fertile), nel XV sec. divenne sede ufficiale dei duchi di Braganza, i quali qui vi costruirono un lussuoso palazzo che fu iniziato nel 1501 da Dom Jaime. Una visita al Paço Ducal ed ai suoi giardini all'italiana, è senz'altro raccomandata.

Da Villa Viçosa rimanere sulla N255 quindi svoltare a destra (Ovest) su N254 per 20 Km. fino a Redondo quindi dirigersi verso sinistra (Sud) su N381 per 15 Km., poi si segue verso destra (Sud) strada locale per 8 Km. in direzione Montoito-Vendinha. A Vendinha svoltare a destra (Ovest) su N256 per 3 Km., quindi dirigersi verso sinistra (Sud-Ovest) su strada locale (5 Km.) fino ad incrociare la N18 [E802] che si prende verso sinistra (Sud-Est) per 54 Km. fino a Beja.

Principale centro economico del Baixo Alentejo, possiede un centro storico con un significativo patrimonio monumentale. Particolare attenzione alla visita dell'ex convento delle clarisse de Nossa Senhora de Conceiçao, oggi sede del Museu Regional Rainha Dona Leonor.
Per mangiare ci si può rivolgere al Ristorante "A Floresta" di fronte al Museu Regional, dove gustare il coelho em vinho, coniglio cotto nel vino, o il borrego ensopado, stufato di agnello.
Per dormire l'Hotel Melius situato poco fuori la cittadina medioevale di Beja offre camere moderne e confortevoli (prezzo medio).

Terzo giorno:

Beja - Tavira - Faro (Km.179)

Da Beja torniamo sulla N18 [E802] svoltando a sinistra (Sud) per circa 2 Km. quindi dirigersi verso sinistra (Sud) su N122 [E802] per 113 Km., quindi svoltare a destra (Sud-Ovest) su E1 [IP1] per 25 Km., poi svoltare a sinistra su N270 e poi su strada locale per 4 Km. fino a Tavira. Graziosa cittadina e porto di pesca sorge sulle sponde del fiume Gilào, con un ponte romano a sette arcate che congiunge i quartieri settentrionali alla centrale Praça da Republica.

Da Tavira si ritorna su N270 e si riprende la E1 [IP1] verso sinistra per 22 Km., quindi svoltare a sinistra (Sud) su N2 per 10 km fino a Faro.
Per dormire c'è solo l'imbarazzo della scelta a seconda del desiderio di dormire in centro città o vicino al porto (prezzi variabili medi-medio alti) soprattutto nel periodo estivo.

Quarto giorno:

Faro

Capoluogo dell'Algarve, ne è il principale centro economico, porto di pesca e rinomata località turistica. La cidade velha (città vecchia) si visita facilmente a piedi, ed è limitata dal piccolo porto e dalle antiche mura; vi si accede attraverso l'Arco da Vila (proprio al fianco della porta si trova il centro di informazioni turistiche) e la visita non può non comprendere anche una visita alla Sé (cattedrale), la prima chiesa cristiana della zona.

Da Faro è anche possibile una visita guidata in barca della laguna e della Reserva Natural de Ria Formosa, che comprende un tratto di costa di circa 60 km, fondata nel 1987 ed in cui si possono ammirare varie specie di uccelli rari tra cui l'airone guardabuoi, il pollo sultano o il fistione turco (per informazioni rivolgersi all'ufficio del turismo o alla sede del Parco in Rua Teofilo Braga 15 - tel: 27514).

Per chi volesse passare una giornata diversa dal solito, nel periodo estivo, la zona offre numerose possibilità di svago per la famiglia, dai Parchi acquatici con giochi per i bambini ai lussuosi Casinò, per gli appassionati del golf consigliamo di visitare uno degli accoglienti campi della costa.

Quinto giorno:

Faro - Albufeira - Portimao - Lagos (Km.84)

Da Faro prendere verso Nord la N125 che si segue per 31 Km. quindi dirigersi verso sinistra (Sud) su N595 per 4 Km. fino a Albufeira. Vera e propria capitale turistica dell'Algarve, si trova in una bella posizione incorniciata da una spiaggia sabbiosa tra le movimentate formazioni rocciose della costa. Il centro della cittadina è costituito da una serie di caratteristiche stradine strette e tortuose.

Da Albufeira dirigersi su strada locale verso ovest, quindi svoltare a sinistra (Ovest) su N125 per 23 Km. fino a Portimao. Oggi seconda città dell'Algarve è stata un porto storicamente importante, il Portus Magnus romano, mentre oggi è un importante centro economico e sede di industrie conserviere. Numerosi sono i ristoranti della città che offrono una delle specialità del posto, le sardine alla brace.

Da Portimao si riprende la N125 per circa 15 Km. fino a Lagos. Vivace città situata in una delle baie più belle dell'Algarve ebbe storicamente un ruolo importante al tempo delle spedizioni dei navigatori portoghesi lungo le coste dell'Africa. Il luogo è anche tristemente ricordato come il luogo del primo mercato di schiavi africani in Europa, qui condotti dalle navi portoghesi.
Per dormire l'Hotel Rubi-Mar, affacciato sul mare può essere una buona scelta.

Sesto giorno:

Lagos - Cabo de Sao Vicente - Setubal (Km.240)

Da Lagos si riprende la N125 verso ovest per 22 Km. fino a Villa do Bispo, quindi dirigersi verso sinistra (Sud-Ovest) su N256 per 24 Km. fino a Sagres. Da Sagres su strada locale verso sud per 1 km fino a Cabo Sao Vicente. Si tratta del punto più occidentale del promontorio di Sagres, uno sperone di pareti rocciose e faraglioni proteso nelle acque dell'Oceano. I romani lo chiamavano Promontorium sacrum per la reverente soggezione che incute il panorama che si gode da qui; se con un po' di fortuna vi giungiamo in una giornata di mare mosso e con una leggera brezza in mezzo a questa natura ancora incontaminata si possono godere sensazioni davvero uniche. Sul promontorio sorgono il forte ed un convento di antica fondazione (XV sec) che ospitano un faro ancora oggi tra i più potenti d'Europa.

Da Cabo Sao Vicente si prende verso nord la N268 per 40 Km., quindi si prosegue sulla N120 per 99 Km. fino a Santiago do Cacem. Cittadina abbarbicata su di una collina dominata dal Castello di origine araba, ricostruito dai Templari nel 1157, e dalla Igreja Matriz (XIII sec).

Da Santiago do Cacem svoltare a sinistra (Ovest) su N261 per 45 Km., dirigersi poi verso sinistra (Nord-Ovest) su N253-1 per 17 km fino Ponta do Adoche. A Troja prendere il traghetto per Setubal (informazioni sugli orari in loco).
Setubal è una moderna città, importante porto di pesca sull'estuario del fiume Sado, vi si trovano industrie alimentari e cantieri navali. Meritevole di una visita è la Igreja do Jesus, imponente chiesa gotica costruita su disegno dell'architetto Diogo Boitac nel 1494, con un interno ornato da caratteristiche colonne in pietra calcarea rosa. A nord si snoda la città vecchia con stradine pedonali e piazze piene di caffè e negozi.
Per dormire l'Hotel Ibis situato sulla N10 in località Vale de Rosa, offre l'abituale comfort degli alberghi della omonima catena con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Settimo giorno:

Setubal - Sesimbra - Cabo Espichel - Lisbona (Km.94)

Da Setubal prendere verso ovest su strada locale la litoranea N379-1 che continua poi sulla N10-4 verso Outao (Km6) e Portinho de Arrabida (Km12). Da Portinho de Arrabida si prosegue sulla N10-4 per circa 3 Km, continuando poi sulla N379-1 e quindi sulla N379 verso ovest per 15 Km complessivi fino a Santana. Da qui si svolta a sinistra (ovest) sulla N378 per Sesimbra (Km2).

Il percorso si snoda tra le basse montagne scoscese, a picco sul mare, del Parque Natural da Arrabida; si tratta di una delle zone paesaggistiche più note del Baixo Alentejo, creato per salvaguardare la natura ancora incontaminata della zona. La Estrada de Escarpa (N379-1) che si inerpica sui tornanti sino in cima offre panorami splendidi; se si sceglie invece di seguire la N10-4 fino a Portinho de Arrabida, una caletta riparata di sabbia bianca estremamente romantica, si incontrano le rinomate spiagge sabbiose di Figueirinha e Galapos.

Sesimbra, animato paese di pescatori situato in una baia riparata dai venti, è una località balneare frequente meta di villeggiatura per gli abitanti di Lisbona; da notare anche il castello arabo del XII sec.
Da Sesimbra torniamo sui nostri passi sulla N378 fino alla N379 che prendiamo a sinistra (Sud-Ovest) per 12 Km fino a Cabo Espichel. Si tratta di uno sperone di roccia a precipizio sul mare che i romani chiamavano Promontorium barbaricum per la sua pericolosità. Qui si ergono un faro del XVIII sec ed una chiesa del '600, Santuario de Nossa Senhora do Cabo.
Da Cabo Espichel ritorniamo verso nord sulla N379 che seguiamo fino a Santana (Km12), prendiamo poi la N378 in direzione nord Fogueterio (Km17) dove imbocchiamo la A2 [E1] in direzione Lisbona.



   

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