1° giorno:
Italia - Marrakech (volo)
Si parte dall'Italia per Marrakech. Quando iniziamo a sorvolare il
Marocco, la cosa che lascia maggiormente stupiti è la quantità di verde
che si vede. Si pensa infatti solitamente al Marocco come a un Paese
africano di sabbie e deserti mentre in realtà il nord del Paese è
ampiamente coltivato e, in certi tratti, assomiglia a certe regioni
italiane tipo Toscana. Quando ci si avvicina a Marrakech, il contrasto
diventa bellissimo: il verde della vegetazione si mescola con il rosso
della terra mentre fa da sfondo al tutto la catena dell' Atlante con le
cime innevate. Poiché trascorreremo la notte a Marrakech ne
approfittiamo per dare una sbirciatina alla famosa piazza
Jemaa el Fna: uno spettacolo di colori, luci e suoni. La
piazza è piena di gente, uno spettacolo continuo, ma domani iniziamo il
tour per cui lasciamo tutto questo per il ritorno.
A Marrackech ci sono moltissime possibilità di alloggio che spaziano
dagli alberghi di gran lusso agli alberghetti più economici o agli
splendidi riad, case locali ristrutturate e generalmente arredate
utilizzando mobili e tessuti tipicamente marocchini.
2° giorno:
Marrakech - Ouarzazate
Iniziamo il viaggio verso Ouarzazate attraversando il valico Tizi n'
Tichka, con 2.660 mt di altitudine. Il paesaggio è
straordinario: un verde acceso illumina le montagne e si fonde
con i colori dei fiori. Il paesaggio si sussegue tra le alte montagne
dell' Atlante con ancora la neve sulle vette, qualche foresta e tanto
verde. E' incredibile come il Marocco sia una magia di colori. Vediamo
villaggi isolati a ridosso delle montagne e sempre vicino a corsi d'
acqua in modo che la vita di coloro che vi abitano possa essere attiva.
Mentre ci avviciniamo a Ouarzazate, il verde ci lascia per far posto ai
colori del deserto.
Il viaggio è faticoso, quasi 5 ore di strada di montagna attraverso
le montagne dell' Atlante. Ouarzazate è un piccolo paese nella Valle
del Dades, a ridosso del Sahara. Nelle vicinanze del paese ci sono
alcuni studi cinematografici dove sono stati, e vengono girati tutt'
oggi, numerosi film. Nel pomeriggio visitiamo la vicina kasbah
di Ait Ben Haddou: qua sembra che il tempo si sia fermato anni
fa. Un paesaggio surreale con una magnifica kasbah che sembra quasi un
castello di sabbia. Un paesaggio pieno di colori (ed è incredibile
vedere come i colori cambino ad ogni secondo che il sole cala). Per
raggiungere la kasbah bisogna attraversare un fiumiciattolo. Data la
scarsa profondità dell'acqua, per facilitare il passaggio sono stati
gettati sul letto del torrentello dei sacchi di sabbia e i bambini del
villaggio ne approfittano per far su qualche soldino aiutando i turisti
nel guado. La kasbah è costruita in terra, paglia e travi di palma.
Questa tecnica costruttiva fa sì che le abitazioni si mantengano molto
fresche e siano adornate di segni che, poi scopriremo,
contraddistinguono e identificano la tribù che vi abita.
3° giorno:
Ouarzazate - Tinherir - Erfoud
Al mattino visitiamo la kasbah di Taourit, di una magnifica
bellezza. Partiamo per Tinherir attraversando la Valle del Dades. Lungo
la strada ci sono villaggi circondati da enormi palmeti. Nella tarda
mattinata arriviamo alle Gole del Todra: due
scogliere alte 300 mt e separate tra loro circa 20 mt. La zona è ricca
di ruscelli e palmeti.
Partiamo nel pomeriggio per Erfoud: ci aspettano circa 200 km di
strada con una temperatura di 35° C. Il viaggio è faticoso in quanto
anche l' aria condizionata del pulmino non funziona, ma lo spettacolo
che si presenta ai nostri occhi ci ripaga di tutto e la stanchezza
sparisce in un attimo. A Erfoud inizia il Sahara,
vediamo piccole dune di sabbia con palme, nuvole di sabbia che si
alzano. Troviamo una temperatura di 40° C. Prendiamo le jeep e con le
nostre guide berbere ci incamminiamo per circa 30 km prima di arrivare
dove inizia il deserto. Da qua ci vogliono ancora circa 70 km prima di
arrivare alle dune di Merzouga. Lo spettacolo del Sahara ci lascia
senza parole. Prendiamo i cammelli per arrivare alle cime più alte
delle dune. Lo scenario è fantastico, la maestosità del Sahara
altrettanto, il confine algerino è vicinissimo e lo scorgiamo all'
orizzonte. Aspettiamo il tramonto sulle dune insieme alle nostre guide
berbere, ed i colori diventano fantastici. Lasciamo il Sahara che è
notte, sovrastati da un cielo con una miriade di stelle che sembrano
così vicine da poterle prendere con le mani.
Alle dune di Merzouga c'è un campeggio dove si può mangiare e
dormire nelle tende berbere. Volevamo fermarci, ma la presenza di
persone di una certa età non ci ha permesso di farlo.
4° giorno:
Erfoud - Zagora
Passiamo la mattina ad Erfoud visitando un laboratorio dove vengono
estratti i fossili dalle rocce e fatti dei souvenir ma anche
tavoli. A Erfoud ci sono tanti fossili e questa è una delle risorse di
questo piccolo paese. Visitiamo la kasbah della città, grandissima,
dove molti bambini, incuriositi dalla nostra presenza, ci seguono per
tutto il percorso. Nel pomeriggio partenza per Zagora: ci aspettano
circa 300 km di strada, la maggior parte in mezzo al deserto, con una
temperatura di 42° C.. Attraversiamo la Valle del Draa, il grande fiume
del Marocco, costeggiata da circa 100 km di palmeti e visitiamo la
kasbah di Alnif circondata da un enorme palmeto nel quale vengono
coltivati anche grano e alberi da frutto. Visitiamo anche una kasbah
che è stata trasformata per metà in hotel, ma comunque al naturale e
dove, con soli 15 euro al giorno, si può avere la mezza pensione.
Arriviamo a Zagora la sera. Zagora è un piccolo paese con forte
influenza algerina, gli abitanti sono diffidenti con gli stranieri e la
guida ci consiglia di non uscire.
5° giorno:
Zagora - Ouarzazate
Inizia il viaggio di ritorno e riprendiamo la strada per Ouarzazate
dove visitiamo gli studi cinematografici ed alcune kasbah dove sono
stati girati dei film. Un grande nido con 2 cicogne sovrasta una
kasbah. Ci fermiamo un pò nel piccolo villaggio: la gente è timida ma
cordiale, passiamo con loro un pò di tempo poi facciamo la strada per
tornare in hotel a piedi attraversando il villaggio con il buio, una
calma incredibile, nessuna luce, solo i rumori degli animali e dell'
acqua.
6° giorno:
Ouarzazate - Marrakech
Il tour sta finendo e torniamo a Marrakech attraversando di nuovo il
valico di Tiz n' Ticka. Arriviamo a Marrakech nel tardo pomeriggio e l'
impatto con la piazza Jemaa el Fna, dopo la calma, il silenzio e i
bellissimi paesaggi visti fino ad ora, è devastante: ci troviamo di
colpo immersi in una miriade di persone, suoni, odori. Ci resta un pò
difficile questo brusco impatto, ci sentiamo quasi storditi. Il tour
con il gruppo è finito ma ora abbiamo settimana per scoprire Marrakech.
Marrakech
Marrakech, alla fine, non è poi molto grande come citta'. Marrakech
si divide in due parti: la parte nuova dove c'è la maggior parte degli
hotel e la zona dei ricchi, e la Medina, cioè l' antica città. La
Medina inizia con le antiche mura che circondano tutta la Medina e le
varie bab (cioè porte ) che ne permettevano l'ingresso. Entrando dalla
porta più conosciuta si arriva al famoso hotel Mamounia, frequentato da
gente ricca e famosa, e presso il quale amava soggiornare anche
Churchill. Mentre si percorre il viale per arrivare alla Jemaa el Fna
si scorge la Kotoubia, la moschea rosata affiancata dal minareto e
preceduta da un grande parco.
A Marrakech, c'è anche il bellissimo giardino Majorelle,
caratterizzato dalla costruzione di un blu intenso, un' orto botanico
dove si trovano tutte le piante possibili,.
Interessante da vedere è l' antica scuola cranica ossia la Medersa
Ibn Youssuf, dove si insegnava il Corano ai ragazzi. La costruzione è
imponente, con vasche d' acqua e le stanze per i ragazzi che variavano
di aspetto a seconda del grado di preparazione che avevano.
Il Palazzo della Bahia si trova nella Medina ed è un bellissimo riad
dove ammirare la magnificenza dell' architettura araba: soffitti
decorati, stanze che si susseguono, giardini.
Impedibili anche le Tombe Saadiane, situate nella
Medina, trionfo d' architettura araba, con vasche d' acqua e fontane.
Jemaa el Fna: è il punto di attrazione e di ritrovo
della città dove si danno appuntamento i personaggi più strani che
improvvisano spettacoli di danza, acrobazie, giochi, cantastorie,
incantatori di serpenti, scrivani. Ci si trova immersi in un mondo
surreale mentre lo scenario della piazza cambia durante le ore del
giorno. Dopo le 16 arrivano i banchi dove si prepara da mangiare e l'
aria si riempie di fumo e odori. Jemaa el Fna è circondata dai souk, un
labirinto di stradine strette dove si trova di tutto e di più e dove
passano uomini con muli, uomini in bicicletta o motorini, il tutto
nelle strettissime stradine, così che tante volte devi fermarti per
fare passare il mulo con il carretto. I souk sono divisi a settori: c'è
quello degli artigiani, dei tessitori, dei conciatori di pelli, delle
babbucce, delle stoffe, delle spezie ecc., in un trionfo di merci e
colori.
Dall' altro lato della piazza ci sono vari locali con terrazze
panoramiche dove è possibile mangiare o bere un ottimo tè alla menta e
ammirare la vita della piazza.
Due settimane sono volate in questa magia del Marocco, tra paesaggi
spettacolari e folklore. Ho viaggiato da sola nella settimana a
Marrakech e devo dire che il Marocco è un paese tranquillo. Mi spostavo
prendendo taxi con persone marocchine, andavo da sola in giro per la
città o nei souk sia di giorno che di sera, e devo dire che nessuno mi
ha mai disturbato.