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Itinerario: Bangkok e oltre

Bangkok, capitale della Thailandia, è una metropoli in grado di richiamare alla mente lontane ed irripetibili suggestioni e mescolarle ad angosce e preoccupazioni moderne. Sovrappopolata e sommersa da un traffico perenne e caotico, nonché da un velo di smog dovuto all’altissimo tasso di inquinamento atmosferico, Bangkok è una città che non dorme mai, pittoresca e misteriosa, da vedere almeno una volta nella vita. Anche i suoi immediati dintorni meritano una visita: su tutte l’antica capitale Ayutthaya e la più lontana Kanchanaburi (chi non ricorda “Il ponte sul fiume Kwai”, celebre pellicola del 1959?)

Primo giorno: Bangkok

L’impatto con la Thailandia con ogni probabilità avverrà presso l’aeroporto internazionale Don Muang. Qui, potreste essere travolti da un attimo di smarrimento, ma il consiglio è quello di non farvi impressionare troppo dalle ovvie differenze con l’Europa: il fascino e la bellezza dei luoghi che visiterete vi indurranno a dimenticarle in men che non si dica! Per raggiungere Bangkok potrete scegliere fra taxi (affidatevi unicamente a quelli dotati dell’insegna tradizionale taxi meter: questi non applicano sconti e riduzioni ma sono sempre sicuri, affidabili ed economici. Una corsa in taxi fino in città dovrebbe costare circa 400 bath) e autobus (la fermata è situata sulla Vibhavadi Rangsit Highway e il prezzo è di 4 bath per una singola corsa). I bus che raggiungono la capitale sono il 29 (direzione Chinatown), il 59, il 95, il 4, il 10 ed il 13.
Per chi possiede molti bagagli, è consigliabile utilizzare il servizio minibus (Airport Bus) che conduce in diversi punti della città a seconda della linea scelta ed il cui costo ammonta a 100 bath. L’imbarco per i minibus è situata subito dopo l’uscita dal terminal, sul lato sinistro. L’A1 porta a Silom; l’A2 porta a Khaosan Road; l’A3 porta al terminal Est Ekamai (fermata dello Sky Train); l’A4 a Hua Lamphong.
La soluzione migliore è probabilmente quella offerta dal treno veloce (1 ora di percorrenza contro le 2-3 ore canoniche impiegate dagli autobus e dai taxi: 30 km nel traffico di Bangkok possono rivelarsi tantissimi!). La stazione è situata nei pressi del terminal 1 ed il treno porta a Banglamphu (vicino a Khaosan Road), a Chinatown e presso la stazione Hualamphong (in centro). La stazione è situata poco oltre il primo passaggio pedonale sulla superstrada, a circa 100 metri dall’Amari Hotel, tra la highway e la strada che conduce all’albergo.

Il termine Bangkok significa “villaggio dove cresce il kok”, un frutto aspro e simile ad un’oliva. Ultima capitale dei Thai, la città venne fondata nel 1782, sebbene negli ultimi decenni la sua urbanistica sia stata completamente sconvolta, tanto da oscurare le ragioni che le erano valse il titolo di “Venezia d’Oriente”.
Il tour prende il via con la visita del Grande Palazzo (Phra Borom Maha Rajawang) che riassume, nelle sue composite architetture, due secoli di storia. Si prosegue con il Wat Phra Keo, un recinto che racchiude diverse costruzioni, tra cui il tempio del Buddha di smeraldo (XIV-XV sec.), massima sede religiosa del paese (per la visita si consiglia un abbigliamento formale, evitando short e sandali). L’adiacente area occupata dall’antichissimo Wat Phra Chetuphon, oggi più noto come Wat Po o Tempio del Buddha disteso, è uno dei luoghi più interessanti della città. La statua del Buddha, lunga 46 metri e alta 15, è completamente rivestita di foglie d’oro. Il volto esprime mistico benessere, mentre nelle piante dei piedi sono istoriati in madreperla i 108 segni di lieto auspicio della vita del Buddha.
Non lontano dal Grande Palazzo si trova un tempio esterno ai classici circuiti turistici, ma di rara bellezza e suggestione, il Wat Rajapradit, costruito in marmo grigio e posto sopra un’alta piattaforma. La visita al tempio è concessa solo durante il primo ed il quindicesimo giorno di ogni mese lunare: se siete a Bangkok in questi giorni non perdetela. Nel cuore della Ratchadamnoen Road, ovvero il Viale del Re, sorge la Montagna d’Oro (Phu Khao Thong), una collina artificiale che rappresenta il monte Meru e dalla quale si abbraccia un fantastico panorama della metropoli. Sulla cima sono presenti alcuni resti intarsiati d’oro di un’antica pagoda risalente al periodo Ayutthaya. Il Wat Saket, ai piedi della collina, è uno dei più antichi templi di Bangkok. Giunti fin qui, si attraversa il fiume in traghetto (davanti al Wat Po c’è un imbarcadero), per raggiungere il Wat Arun o Tempio dell’Alba, che sorge lungo la sponda opposta del Chao Praya, il fiume che attraversa tutta la città. Costruito nel periodo di Ayutthaya, il tempio si staglia controluce al calar del sole, offrendo uno spettacolo a dir poco suggestivo.

Secondo giorno: Bangkok

La giornata può cominciare con una visita dei klong, i canali di Bangkok. Per la maggior parte scomparsi ed interrati, ne rimane qualcuno a Thonburi, ad ovest del Chao Phraya, dove si possono osservare migliaia di ambulanti che trasportano e vendono la loro merce sui battelli.
Nel corso della visita è d’obbligo una visita al Museo delle barche reali, posto alla confluenza fra il Chao Phraya e il Klong Bangkok Noi.
Da non perdere Chinatown, con i mercati colmi di frutta e cibi particolari, la tipica stradina dei tagliatori di pietre preziose, le gioiellerie cinesi e tantissime altre curiosità (farmaci tradizionali, indovini ecc.). All’incrocio tra Yaowarat Road e Charoen Krung Road sorge il Wat Trimitr, noto come il Tempio del Buddha d’Oro. L’edificio custodisce una statua di Buddha in oro massiccio alta 3 metri.
Tra i mercatini notturni, i più pittoreschi sono i mercati della frutta e verdura di Mahanak, il mercato di Pak Klong Talat e soprattutto il Mercato dei fiori, dov’è possibile ammirare ed acquistare svariate specie di orchidee rare.

Terzo giorno: Bangkok

Se amate l’atmosfera e le infinite peculiarità dei mercati, dovete recarvi presso il pittoresco mercato galleggiante Damnoen Saduak, aperto solo la mattina dalle 7 alle 11. Situato in provincia di Ratchaburi, a 109 km da Bangkok, il sito è raggiungibile in poco più di 2 ore. Al ritorno è doverosa una sosta a Nakhon Pathom (60 km a ovest di Bangkok) per osservare il gigantesco Chedi Phra Pathom che, con i suoi 127 metri, è la pagoda buddhista più alta del pianeta.
Se preferite restare a Bangkok e volete immergervi nella cultura locale, potete eseguire esercizi tachichi con un insegnante presso il parco Lumphini. Imperdibile è l’allevamento di coccodrilli di Pak Nam, a soli 30 km dalla capitale.
Nel pomeriggio, è possibile dedicarsi allo shopping presso il Makuborn e il World Trade Center, dove è consigliabile portare con sé passaporto e biglietto aereo per accedere al duty free dell’ultimo piano (la merce vi verrà consegnata direttamente all’aeroporto, dopo il check in). La Jim Thompson House (Soi Kasem San 2, Rama I Road, a poca distanza da Siam Square), invece, espone prodotti di artigianato e sete. La villa sorge in mezzo ad una meravigliosa vegetazione ed è nata dall’assemblaggio di sei differenti palazzine in tek, scelte tra residenze nobili in vari luoghi della Thailandia. Se siete a Bangkok durante il fine settimana potete raggiungere il Weekend Market (parco Chatuchak, sulla strada che porta all’aeroporto) dove troverete di tutto, dalle porcellane tipiche ai serpenti più rari. Per trascorrere una serata piacevole, una delle mete migliori è il Silom Village (Silom Road, a 10 minuti da Patpong), centro di artigianato con un grande giardino, un eccezionale ristorante ed un nutrito programma di spettacoli folcloristici. Party economici e divertenti vengono costantemente organizzati anche presso il grande piazzale del World Trade Center.
Per pernottare a Bangkok senza spendere cifre eccessive, le mete migliori sono la guesthouses nel quartiere di Banglamphuu e in Khao San Road. I prezzi per un pernottamento in camera doppia, prima colazione compresa, sono: Hotel Royal River (Charansanitwong Road, sulla sponda di Thonburi) 14,46 euro, tel. 433.0300; Hotel Sol Twin Towers (New Ram VI Road) 18,08 euro, tel. 216.9555; Hotel Asia (Phayatthai Road) 19,11 euro, tel. 215.0808; Hotel Narai (Silom Road) 22,72 euro, tel. 237.0100; Hotel Century Park (Ratchaprarop Road) 23,76 euro, tel. 246.7800; Hotel The Arnoma (Rajdarmi Road) 26,86 euro, tel. 255.3410; Hotel Ruamchit Plaza 25,82 euro.

Quarto giorno: Bangkok – Ayutthaya – Bangkok (km 170 circa)

Situata a 86 km da Bangkok, Ayutthaya è raggiungibile in treno o in autobus in 1 ora e ½ (terminal nord di Morchit, al capolinea della metropolitana sopraelevata Sky Train: gli autobus effettuano corse ogni mezz’ora fino alle 19.20). Il battello, invece, risale il Chao Phraya partendo dall’imbarcadero di Tha Thien. Chi proviene da Kanchanaburi, può recarsi ad Ayutthaya in pullman via Suphanbury. sarà necessario prendere l’autobus 411 fino a Suphanbury e poi cambiare. Sull’autobus converrà chiedere dov’è situata la partenza del 703 per Ayutthaya. La parte sinistra del pullman offrirà una vista spettacolare delle rovine poste lungo la strada! Le corse da Suphanbury a Kanchanaburi e viceversa non sono frequenti, per cui sarà necessario porre particolare attenzione a non perdere le coincidenze con Ayutthaya.
Piccola ed incantevole cittadina situata su un’isola in corrispondenza dell’incrocio di 3 fiumi, Ayutthaya è visitabile noleggiando un motorino o una bicicletta. Ad Ayutthaya le stazioni dei bus sono 2: il terminal 1 nella centrale Naresuan Road, vicino al mercato Chao Phrom, dedicato agli autobus diretti a Bangkok; il terminal 2 vicino al Grand Hotel, situato a 4 km dalla città, raggiungibile da Naresuan Road con il bus numero 5 o tramite navetta. La stazione ferroviaria è posta oltre il fiume a circa 1 km dal centro ed è raggiungibile in tuk tuk al costo di 40 bath.
Ayutthaya è l’ultima gloriosa città capitale, antica residenza dei re dell’antico Siam per oltre 400 anni (1350-1767 d.C.). Suggestivi i resti dei templi andati distrutti nel 1767 in seguito all’invasione birmana della città. I più belli sono: il Wat Sri Samphet, (il più grande della città, tempio e dimora reale di molti sovrani), il Wat Yai Chay Mongkok, il Wat Raj Burana, il Wat Phra Mahathat, il Vihara Phra Mongkok Bophit (con una delle più grandi statue del Buddha esistenti in Thailandia, oggetto di grande venerazione), il Wat Na Phra Men e soprattutto il Wat Chai Wattanaram, che si trova fuori città sulle rive del fiume. Da visitare assolutamente l’Ayutthaya Park, immenso mercato e centro commerciale situato al km 71 di Asia Road. Imperdibile una visita alla residenza estiva della Famiglia Reale (accessibile dalle 8.30 alle 16.30), che sorge nella località di Bang Pa In, circa 20 km a sud della città (raggiungibile in treno, in minibus o mediante una crociera River Jet in catamarano lungo il fiume). Gli immensi giardini orientali e gli edifici costruiti in diversi periodi e stili architettonici creano un fasto esotico di sicuro effetto.
Il TAT (aperto dalle 9 alle 17) si trova a Si Sanphet Road, vicino agli uffici della Polizia turistica. Hotel consigliato: Ayothaya Hotel (Tessabarn Road, nei pressi di Naresuan Road), 1.100 bath con prima colazione, tel. 23.28.55, fax 25.10.18.

Quinto giorno: Bangkok – Kanchanaburi e dintorni (km 300 circa)

130 km a nord-ovest di Bangkok sorge Kanchanaburi, raggiungibile in pullman o in treno in sole 2 ore partendo dal terminal Sud di Thonbury. Gli autobus effettuano corse ogni 15 minuti fino alle 19.00, al costo di 100 bath. Da Kanchanaburi c’è un autobus di 1° classe che raggiunge il terminal sud di Bangkok in 2 ore (ultima corsa alle 19) al costo di 62 bath. Il Tourist office TAT (orari di apertura 8.30/16.30) è situato presso la stazione dei treni in Saeng Chuto Road. Kanchanaburi è rinomata perché situata sul fiume Kwai, reso famoso da un film di successo, tratto a sua volta da un romanzo che racconta una storia di fantasia. Tragicamente vera fu invece la costruzione della “ferrovia della morte”, che costò la vita ad oltre 250.000 persone.
Lungo il Kwai Noi e il Kwai Yai, si possono ammirare paesaggi ricchi di foreste, parchi naturali e cascate. Entrambi i corsi d’acqua sono costeggiati da una strada: la 323 risale il fiume Kwai Noi per 153 km fino alla diga Khao Laem; la 319 risale il Kwai Yai per 69 km fino alla diga Sri Nakarin. Alla stazione ferroviaria di Lum Sum si può prendere il treno che ripercorre l’antica “Ferrovia della morte” e che in un’ora e ½ porta a Nam Tok, seguendo il fiume di sinistra (Kwai Noi) e percorrendo un caratteristico viadotto in legno. La corsa singola costa 17 bath ed è disponibile alle 6.11 e alle 10.51. Se si opta per la seconda, diventa quasi necessario pernottare a Nam Tok o tornare in barca.
Da qui si prosegue per 2 km lungo le cascate di Say Yok Noi (a 60 km da Kanchanaburi). Dal molo Pak Saenh in Tamhon Tha Sao (posto lungo la strada che porta alle cascate Say Yok) ci si può imbarcare (1.500 bath a barca per 10/12 persone) e dirigersi più a nord, raggiungendo il Parco Nazionale Say Yok Yay (a 130 km) e le cascate omonime (principale attrazione del parco, insieme al Lawa Cave). Il viaggio in barca dura circa 2 ore. C’è anche un servizio autobus che conduce da Kanchanaburi alle Say Yok Noi (in 1 ora) e Say Yok Yay (in 2 ore). A nord delle cascate Say Yok Noi c’è una sorgente d’acqua calda (Hin Dad) dove ci si può immergere e fare il bagno. Il fiume si getta a nord nel lago Khuean Khao Laem, dove sono presenti ristoranti e bungalow e si può noleggiare una barca per un giro del lago. Nei pressi delle prime cascate c’è il villaggio River Kwai, nel quale visitare il mercato del villaggio Namtok e, eventualmente, dormire nei bungalow galleggianti. Dal villaggio si può raggiungere l’Hell Fire Pass nel quale si trova il museo che testimonia le condizioni disumane nelle quali versavano i prigionieri che lavoravano alla costruzione della ferrovia.

Sesto giorno: Kanchanaburi – Parco Erwan – Kanchanaburi (km 120 circa)

Sulle sponde del fiume Kwai Yai sorge il parco Erawan (entrata 26 bath) con le omonime cascate. Queste cascate superano per spettacolarità e suggestione quelle di Say Yok e sono raggiungibili attraverso un percorso lungo un paio di km, che passa vicinissimo a tutti e sette i salti che le compongono. Il percorso è poco impegnativo ed occupa al massimo un paio d’ore. Il servizio autobus da Kanchanaburi parte ogni 50 minuti, dalle 8 alle 16, e porta in 2 ore fino alle cascate Erawan Nam Tok, al costo di soli 26 bath (l’ultima corsa per il ritorno è fissata alle 16). Si sconsiglia di aderire ai tour organizzati perché il bus è comodissimo e porta fino all’inizio del percorso trekking.
Da qui, è possibile spingersi ancora più a nord, fino al lago artificiale della diga Sri Nakharin Dham (a 105 km dalla città): dalla diga si possono raggiungere a piedi le cascate Huey Mae Camin. La zona non è molto battuta a causa della distanza notevole da Bangkok e dalle coste. Pochi visitatori si spingono fin qui e ciò rende il sito ancora più affascinante. Le cascate sono raggiungibili anche in barca, muovendo dal molo Tha Kradan che si trova 12 km a nord della diga Sri Nakharin.

IMPORTANTE: Poiché settimanalmente vengono chiuse le dighe poste in cima ai fiumi, i rispettivi corsi d’acqua subiscono forti ridimensionamenti: per questo motivo, evitate di programmare le escursioni alle cascate e ai fiumi di lunedì (per il Kwai Noi) e di sabato (per il Kwai Yai). In città è possibile noleggiare jeep e motociclette presso molti rivenditori situati lungo la Saeng Chuto Road (accanto all’ufficio del turismo) e sulla Song Kwai Road. Si consiglia di affidarsi ad “Harris motorbike for rent”, nei pressi della guesthouse “Sugar Cane”.

PREZZI ESEMPLIFICATIVI DEI TOURS DI KANCHANABURI
La Erewan 98 Travel, il tour di 1 giorno che conduce alla diga Sri Nakharin (con pranzo incluso), costa 1.450 bath a persona. Il tour di un giorno sul Kwai Yai (che include il viaggio in treno fino all’Hellfire Pass, la gita alle cascate, pranzo e ritorno in zattera) costa 1.800 bath cadauno.

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