La Giordania possiede sicuramente tre luoghi che devono essere assolutamente visitati (Petra, Wadi Rum, Jerash) ma accanto a questi vi sono diversi altri siti interessanti sia dal punto di vista storico che paesaggistico. Nell'itinerario che vi proponiamo abbiamo raggiunto queste altre località che raramente vengono toccate dai turisti. Riteniamo che il mezzo sicuramente più comodo per viaggiare attraverso la Giordania, in considerazione del basso costo della benzina, sia l'auto a nolo che, se si è in tre o quattro persone, non comporta una spesa particolarmente elevata. Parte delle visite, come vedremo, possono essere effettuate in giornata utilizzando Amman come base.
Primo giorno
Roma - Amman
In aereo (Alitalia o Royal Jordanian) da Roma ad Amman e
trasferimento in albergo. E' consigliabile provvedere alla prenotazione
direttamente dall'Italia per non perdere tempo prezioso nella ricerca
sul posto. Ad Amman è possibile trovare sistemazioni di ogni prezzo e
categoria e la qualità dei servizi è più che soddisfacente. L'Hotel
Carlton (00962/6/654200) è di recente costruzione, situato di fronte
all'Hotel Intercontinental, ed è catalogabile nella fascia di medio
prezzo (€. 42 la doppia con prima colazione inclusa). Il pomeriggio può
quindi essere trascorso nella visita della città, per un primo contatto
con questo meraviglioso paese e la cultura araba. Amman
(l'antica Filadelfia) non è particolarmente interessante e vi è davvero
poco da visitare, segnaliamo perciò: il teatro romano restaurato con
accanto l'Odeon che si trovano in centro e la Cittadella situata su uno
dei sette colli dove, nel cumulo di macerie, è possibile ancora
distinguere i resti di costruzioni romane, bizantine e musulmane.
Secondo giorno
Jerash - Umm Qais - il Giordano
Partenza al mattino in direzione nord alla volta di Jerash
dove si arriva dopo circa 50 km attraverso un paesaggio per lo
più desertico. La splendida città romana di Jerash (entrata 2 dinari) è
estremamente ben conservata e rappresenta il miglior esempio di città
della provincia romana del Medio Oriente. Tra gli edifici ancora
intatti ricordiamo principalmente il foro, dalla forma ovale piuttosto
insolita, la stradacolonnata lunga ben 600 metri e con la
pavimentazione originaria, il Teatro Sud, il Tetrapilo Sud.
Ci dirigiamo poi verso Umm Qais (115 km da Amman)
all'estremo nord del paese dopo aver attraversato le cittadine di
Ajilun e di Irbid. Umm Qais è il sito dell'antica città di Gadara
(entrata 1 dinaro) una di quelle appartenenti alla Decapoli ma la sua
particolarità, più che per i resti archelogici in verità poco
attraenti, è rappresentata dal fatto che, trovandosi all'estremità
nord, dove la Giordania confina con la Siria ed Israele, è possibile
vedere il Mar di Galilea, ovvero il lago di Tiberiade, e le tristemente
famose alture del Golan sulle quali nelle giornate più limpide si
possono osservare le jeep di pattugliamento dell'esercito israeliano.
Ci dirigiamo adesso, nel far ritorno ad Amman, verso la valle del
fiume Giordano che rappresenta la fonte principale di prodotti
alimentari per la Giordania. La valle, che è parte della Rift Valley, è
probabilmente l'unica zona verdeggiante e fertile dell'intero paese. Il
fiume, noto tra le altre cose per aver visto battezzare San Giovanni
Battista, tratteggia attualmente la linea di confine tra Giordania ed
Israele. Lungo la strada che costeggia il fiume non vi sono cittadine o
luoghi particolarmente interessanti a parte l'antica Pella
situata su una collina prominente la valle. Anch'essa faceva parte
della Decapoli, l'alleanza tra dieci città creata da Pompeo nel 64 a.c.
E' possibile ammirare i resti della chiesa, del ninfeo e dell'Odeon.
Alla sera ritorno ad Amman, cena all'ottimo "Nouroz Restaurant" e
pernottamento.
Terzo giorno
I castelli nel deserto
La giornata viene dedicata alla visita dei castelli del deserto
ad est di Amman verso il confine con l'Iraq e l'Arabia Saudita e al
bagno nel Mar Morto. Questi edifici appartengono all'epoca dei Califfi
Omayyad (634-750 d.c.) e furono in realtà palazzi, caravanserragli,
case di caccia, fortezze. Se ne contano circa una decina e possono
essere visitati tutti in una giornata partendo e rientrando ad Amman.
Abbiamo però scelto di visitare quelli che sono ritenuti i più
interessanti.
A circa 60 km da Amman incontriamo Qasr Kharanah (711 d.c.)
la cui struttura, dall'aspetto quadrato e massiccio con quattro torri
circolari agli angoli, ne dimostra il suo antico uso come
caravanserraglio.
Proseguendo per circa altri 20 km si giunge al Qasr Amra
forse il più interessante e meglio conservato di tutti. Casa di caccia
del Califfo Walid II ha tre ambienti rettangolari paralleli e collegati
tra di loro con delle volte a botte. All'interno si possono ammirare
rari esempi di affreschi islamici raffiguranti scene di caccia, nudi e
rappresentazioni di mestieri artigiani.
A 105 km da Amman si trova Azraq l'unica città della regione dove
visitiamo l'omonimo castello Qasr al-Azraq. E' un edificio
costruito in basalto nero ed il suo aspetto attuale risale al XIII
secolo. Successivamente venne usato solo da Lawrence d'Arabia durante
la rivolta araba contro i turchi. Ancora oggi il guardiano è un anziano
signore figlio di uno degli ufficiali di Lawrence che sarà felice di
mostrarvi foto e documenti dell'epoca.
Da Azraq rientriamo verso Amman dirigendoci verso il Mar Morto.
A circa 50 km a sud-est di Amman questo lago, lungo 75 km e largo fino
a 16, è la più profonda depressione della terra con i suoi 392 metri
sotto il livello del mare. La meta più comune è lo stabilimento Dead
Sea Rest House di proprietà del governo (entrata 1 dinaro). Si trova
nei pressi di Suweimeh ed offre spogliatoi, docce, bar e ristornate.
L'esperienza di un bagno nel Mar Morto è una cosa unica. A
causa dell'alta concentrazione salina (33%) è praticamente impossibile
riuscire a nuotare e tantomeno affogare, si resta come sospesi
sull'acqua piuttosto che galleggiare. Forse dopo essersi bagnati nel
Mar Morto si può comprendere da dove derivi la leggenda di Gesù che
camminava sulle acque.
Alla sera ritorno ad Amman, cena all'ottimo "Diplomat Restaurant" e
pernottamento.
Quarto giorno
Verso Petra...
Lasciamo ora Amman alla volta di Petra e Aqaba. Vi sono due strade
che si dirigono al sud del paese: la King's Highway, senz'altro più
interessante e la Desert Highway sicuramente più veloce. Si possono
percorrere alternativamente una o l'altra a seconda dei luoghi che si
intendono visitare. La prima tappa è Madaba a circa 30 km da
Amman conosciuta soprattutto per i suoi mosaici tra i quali il più
famoso è senza dubbio quello del 560 d.c. che riproduce la mappa della
Palestina e che si trova nella chiesa greco-ortodossa di San Giorgio. A
circa 10 km da Madaba si trova il Monte Nebo dove si dice sia
sepolto Mosè. Dalla sommità è possibile scorgere, nelle giornate
limpide, il Mar Morto e sembra, addirittura, le guglie delle chiese di
Gerusalemme. Anche qui è possibile ammirare degli splendidi mosaici
portati alla luce dai francescani che qui hanno eretto una chiesa
visitata peraltro dal Papa nel marzo 2000. Proseguendo in
direzione di Kerak lungo la King's Highway si attraversa il Wadi
Mujib, un canyon spettacolare con gole profonde circa mille metri.
A Kerak (125 km da Amman) si può ammirare l'omonimo castello
(entrata 1 dinaro) del tempo delle crociate conquistato dopo lunghe
battaglie da Saladino nel 1188 d.c. Il forte situato su un'altura
strategica, è parzialmente restaurato e si presenta con un intrico di
stanze, gallerie e passaggi. Altro anello della catena di castelli
crociati è Shobak che si incontra a circa 150 km da Kerak
sempre dirigendosi verso sud. Anche questa fortezza domina dall'alto un
territorio fortemente desolato e fu conquistata da Saladino nel 1189.
Risulta certamente più suggestivo dall'esterno anche se, all'epoca del
nostro viaggio, si stava provvedendo al restauro degli interni. A
questo punto siamo in prossimità di Petra (260 km da Amman) dove si
arriva verso sera in tempo per la ricerca di una sistemazione.
Quinto giorno
Petra
Intera giornata dedicata alla visita di Petra (in greco
roccia). E' consigliabile, se si hanno a disposizione alcuni giorni in
più, di trascorrere almeno due giorni nel sito, sia per concedersi una
visita più accurata e meno frenetica sia per ammortizzare l'alto costo
d'ingresso (€. 24 un giorno; €. 34 due giorni). Esplorare questa antica
capitale del regno Nabateo (VI secolo a.c.) completamente
intagliata nell'arenaria rossa è un'emozione unica che sicuramente
vale l'intero viaggio. Si consiglia vivamente di attrezzarsi con comode
scarpe da trekking e borraccia per l'acqua perché la visita occupa
l'intera giornata e si snoda lungo percorsi accidentati e spesso in
salita. I momenti migliori per cogliere la bellezza dei colori delle
roccie sono al mattino presto e al tramonto. Le sistemazioni
alberghiere a Wadi Musa, piccolo centro cresciuto in funzione del sito,
sono innumerevoli e di qualsiasi categoria e prezzo.
Cena (ottima) e pernottamento presso l'Al-Anbat Hotel.
Sesto giorno
Il Wadi Rum
Lasciamo a malincuore Petra e dopo circa 60 km giungiamo all'entrata
del Wadi Rum il deserto giordano reso famoso nei primi anni del
secolo dalle imprese di Lawrence d'Arabia. Le possibilità di escursione
in jeep sono diverse da tour di poche ore all'intera giornata. Questo,
è però uno dei paesaggi desertici più spettacolari al mondo
fatto di sabbia rossa e bizzarre formazioni rocciose, un posto da non
perdere e quindi vi consigliamo di pernottare almeno una notte. Non ci
sono alberghi ma si può dormire nella Rest House governativa oppure
organizzarsi con una agenzia direttamente da Amman che si occuperà del
tour in jeep con autista, della cena e del pernottamento in una tenda
beduina.
Settimo giorno
Il Mar Rosso
Alla mattina presto, con colori e luci diverse, ancora un piccolo
giro nel Wadi Rum e poi verso Aqaba (100 km dal Wadi Rum) ed il
Mar Rosso. Qui ci rilassiamo e passiamo la giornata in spiaggia
in uno dei tanti stabilimenti balneari. Aqaba è una città moderna che
non offre particolari richiami se non il mare cristallino ricco di
fauna marina. Si possono effettuare gite in barca dal fondo di vetro
oppure gli appassionati possono organizzare immersioni subacquee.
Interessante potrebbe risultare la visita all'Isola del Faraone,
in acque egiziane, dove sorge un castello dei crociati. La sera si può
mangiare ottimo pesce, ci sono diversi ristoranti, tra i quali
consigliamo il "Captain's Restaurant|". Pernottamento all'hotel
Nairoukh 2.
Ottavo giorno
Aqaba - Amman - Roma
Alla mattina lasciamo la macchina all'aeroporto di Aqaba e con volo
di linea interno torniamo ad Amman dove ci aspetta il nostro volo di
ritorno a Roma.
Altre notizie
Potendo disporre di qualche giorno di permanenza in più si possono
visitare alcune riserve naturali che negli ultimi anni, grazie
all'impegno della regina Noor, sono state create. La più vecchia ed
interessante è senza dubbio la Riserva di Shaumari (info
00962-6-53379327), vicino ad Azraq, dove si può ammirare l'orice
arabo, da cui discende la leggenda dell'unicorno, e l'onagro
della Siria. In un paesaggio di dune sabbiose e rocce nella Riserva
di Dana, a sud di Amman sulla strada dei Re, si possono incontrare la volpe
di bradfor, la volpe rossa e grigia, la iena
striata e una colonia di caracul, i gatti selvatici dai
ciuffi bianche e neri sulle orecchie (info RSNC 00962-6-5337931).
Links
www.mota.gov.jo
sito ufficiale del Ministero del Turismo, tratta di storia e aspetti
della nazione.
www.tourism.com.jo
sito dell'Ufficio turistico.
www.see-jordan.com
altro sito dell'Uffico del Turismo
www.kinghussein.gov.jo
sito dedicato a Re Hussein
www.kinhabdullah.jo
sito del re Abdullah
Indirizzi utili
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AMMAN
(prefisso 06)
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Ambasciata italiana, 5/7 Hafiz Ibrahim Street, tel.00962-6-638185
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Posta centrale, Prince Mohammed Street
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Ospedale, Hussein Medical Centre, Wadi Seer tel.
8138/32
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Ospedale, Palestine Hospital, University Street tel.
664171
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Polizia, tel. 192 oppure 621111
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Ambulanza o Pronto Soccorso tel. 195
|
|
Polizia stradale, tel. 656390
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PETRA
(prefisso 03)
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Ufficio Turistico, Visitors Centre presso l'entrata
del sito.
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AQABA
(prefisso 03)
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Ospedale, Pincress Haya
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Ufficio Turistico, Visitors Centre
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