Questo itinerario permette di vedere in pochi giorni e senza
percorrere distanze eccessive alcuni dei molteplici aspetti della
realtà ungherese: il lago Balaton, Pecs centro principale del
Transdanubio, Paks con la sua straordinaria e insolita chiesa,
splendido esempio di architettura organica, Kalocsa famosa per le sue
tradizionali decorazioni floreali e infine, Bugac, piccola porzione di
puszta che sopravvive nel Parco nazionale di Kiskunsag.
Primo giorno:
Primo giorno: Budapest - Lago Balaton - Pecs (260
km circa)
Lungo 77 km, con acque poco profonde, il pittoresco e tranquillo lago
Balaton è considerato dagli ungheresi come il loro mare. Le coste
del Balaton, dotate in buona parte di spiagge sabbiose, sono
punteggiate di località balneari frequentatissime d'estate. In inverno
invece, la superficie ghiacciata del lago richiama frotte di
pattinatori e amanti del windsurf con le lame. Si arriva da Budapest
percorrendo l'autostrada M7: fino a Balatonfured, sulla costa nord,
sono 132 km. Poco distante c'è la verde penisola di Tihany, una delle
zone più belle del lago dal punto di vista paesaggistico. Sulla sponda
sud Siofiok è una cittadina balneare dotata di una bella
passeggiata sul lungolago, buone attrezzature balneari e un'ampia
scelta di alloggi e ristoranti di pesce. Da vedere la Casa del Signore,
capolavoro di architettura organica di Imre Makovecz.
Circa 110 km separano Siofiok da Pecs (imboccare la E65 e
quindi la E61, 611, 66), città ricca di tesori d'arte. Qui è da vedere
la cattedrale, uno degli elementi caratterizzanti il panorama della
città, e la bella piazza Szechenyi térsu cui si affacciano pregevoli
edifici in stile barocco ed eclettico nonchè i serrato blocco della
moschea Belvarosi. A Pecs si può pernottare: la scelta è ampia,
centrale e un po' decadente è il Caesar's Palace (Agota u. 11, tel.
72-212893, con annesso piccolo ristorante, dove una doppia costa 37
euro compresa prima colazione a buffet).
Secondo giorno:
Secondo giorno: Pecs - Paks - Kalocsa - Bugac (300
km circa)
Abbeverata dei cavalli nella Putsza
Completata la visita di Pecs si esce dalla città in direzione
Budapest, si imbocca la E6 per arrivare, in poco più di 1 ora (km 110
circa) a Paks. Paks non meriterebbe una sosta se non fosse che
l'architetto Imre Makovecz proprio qui ha innalzato una delle sue
"creature" più stupefacenti e bizzarre: la chiesa di Paks, tutta in
legno, con il triplo campanile e la grandiosa mole ricoperta di squame.
Da vedere!
Proseguendo sempre in direz. Budapest, dopo un'altra ora di viaggio
(E6 fino a Dunafoldvar, poi la E52 fino a Solt e, attraversato il ponte
sul Danubio, la E51) si arriva a Kalocsa, al centro di
vastissime coltivazioni di paprica. A questo peperoncino piccante è
dedicato anche un Museo che fornisce informazioni sulla sua
coltivazione e diffusione mentre in Szabadsag tér s'innalzano il
Palazzo vescovile e il Duomo barocco. Kalocsa è famosa anche per le
pareti delle case dipinte a fiori dai colori vivaci. Un
bellissimo esempio si può vedere nel Nepmuveszeti haz, il locale museo
etnografico.
Da Kalocsa lungo la E54 direz. Keksmet dopo circa 50 min. si giunge
a Bugac, nel Kiskunsag. Il villaggio è al centro della puszta e
il luogo ideale di partenza per visitarla. In prossimità della vecchia
csarda dal tetto di paglia (dove si può mangiare) si acquistano i
biglietti per poter visitare la steppa a bordo di un carro trainato da
quattro cavalli (orario 10-17; 550 fiorini). La visita comprende il
museo dei pastori e un giro attraverso i sentieri sterrati che portano
agli immensi pascoli dove, in totale libertà, si vedono i buoi
grigi dalle corna lunghissime a forcella, le capre racka, i maiali di
razza mangalica, cavalli e oche in abbondanza. Il culmine della visita
è però rappresentato dall'esibizione degli abilissimi mandriani
che, avvolti nei loro costumi tradizionali bianchi o blu, si lanciano
al galoppo con le loro carrozze compiendo straordinarie evoluzioni.
Purtroppo l'esibizione avviene solo una volta al giorno, alle 13.15
precise, se perdete quella dovete aspettare il giorno successivo.
Potete pernottare al Bucka Hotel (Felsomonostor 545, Bugac, tel.
76-372511, www.hotels.hu/bucka
) oppure a Taltos Lovaspanziò (Nagybugac 135, tel. 76-372633, www.hotels.hu/taltos_bugac;
al 14 sempre di Nagybugac c'è il Club Bugac II, tel. 76-372572).
Terzo giorno:
Terzo giorno: Bugac - Kecskemet - Budapest (60 km
circa)
Da Bugac si torna alla E54, direz Kecskemet, e da qui si prende la
E75 per immettersi nell'autostrada M5 che conduce a Budapest (60 km
circa). Kecskemet merita una sosta in quanto è abbellita da
alcuni monumenti di pregio tra i quali spicca il Palazzo Cifra,
capolavoro del liberty ungherese.