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La prima volta in Ungheria

aggiornamento: 14/01/2011

A cura di: Flavia Daneo

Punto di Partenza e di Arrivo:
Budapest
Durata del Viaggio:
3gg., 620 km circa
Mezzo di Trasporto:
automobile
Difficoltà ed Imprevisti:
nessuna
Spesa approssimativa:
100-130 euro

Questo itinerario permette di vedere in pochi giorni e senza percorrere distanze eccessive alcuni dei molteplici aspetti della realtà ungherese: il lago Balaton, Pecs centro principale del Transdanubio, Paks con la sua straordinaria e insolita chiesa, splendido esempio di architettura organica, Kalocsa famosa per le sue tradizionali decorazioni floreali e infine, Bugac, piccola porzione di puszta che sopravvive nel Parco nazionale di Kiskunsag.

Primo giorno:

Primo giorno: Budapest - Lago Balaton - Pecs (260 km circa)

Lungo 77 km, con acque poco profonde, il pittoresco e tranquillo lago Balaton è considerato dagli ungheresi come il loro mare. Le coste del Balaton, dotate in buona parte di spiagge sabbiose, sono punteggiate di località balneari frequentatissime d'estate. In inverno invece, la superficie ghiacciata del lago richiama frotte di pattinatori e amanti del windsurf con le lame. Si arriva da Budapest percorrendo l'autostrada M7: fino a Balatonfured, sulla costa nord, sono 132 km. Poco distante c'è la verde penisola di Tihany, una delle zone più belle del lago dal punto di vista paesaggistico. Sulla sponda sud Siofiok è una cittadina balneare dotata di una bella passeggiata sul lungolago, buone attrezzature balneari e un'ampia scelta di alloggi e ristoranti di pesce. Da vedere la Casa del Signore, capolavoro di architettura organica di Imre Makovecz.

Circa 110 km separano Siofiok da Pecs (imboccare la E65 e quindi la E61, 611, 66), città ricca di tesori d'arte. Qui è da vedere la cattedrale, uno degli elementi caratterizzanti il panorama della città, e la bella piazza Szechenyi térsu cui si affacciano pregevoli edifici in stile barocco ed eclettico nonchè i serrato blocco della moschea Belvarosi. A Pecs si può pernottare: la scelta è ampia, centrale e un po' decadente è il Caesar's Palace (Agota u. 11, tel. 72-212893, con annesso piccolo ristorante, dove una doppia costa 37 euro compresa prima colazione a buffet).

Secondo giorno:

Secondo giorno: Pecs - Paks - Kalocsa - Bugac (300 km circa)

Abbeverata dei cavalli nella Putsza
Abbeverata dei cavalli nella Putsza

Completata la visita di Pecs si esce dalla città in direzione Budapest, si imbocca la E6 per arrivare, in poco più di 1 ora (km 110 circa) a Paks. Paks non meriterebbe una sosta se non fosse che l'architetto Imre Makovecz proprio qui ha innalzato una delle sue "creature" più stupefacenti e bizzarre: la chiesa di Paks, tutta in legno, con il triplo campanile e la grandiosa mole ricoperta di squame. Da vedere!

Proseguendo sempre in direz. Budapest, dopo un'altra ora di viaggio (E6 fino a Dunafoldvar, poi la E52 fino a Solt e, attraversato il ponte sul Danubio, la E51) si arriva a Kalocsa, al centro di vastissime coltivazioni di paprica. A questo peperoncino piccante è dedicato anche un Museo che fornisce informazioni sulla sua coltivazione e diffusione mentre in Szabadsag tér s'innalzano il Palazzo vescovile e il Duomo barocco. Kalocsa è famosa anche per le pareti delle case dipinte a fiori dai colori vivaci. Un bellissimo esempio si può vedere nel Nepmuveszeti haz, il locale museo etnografico.

Da Kalocsa lungo la E54 direz. Keksmet dopo circa 50 min. si giunge a Bugac, nel Kiskunsag. Il villaggio è al centro della puszta e il luogo ideale di partenza per visitarla. In prossimità della vecchia csarda dal tetto di paglia (dove si può mangiare) si acquistano i biglietti per poter visitare la steppa a bordo di un carro trainato da quattro cavalli (orario 10-17; 550 fiorini). La visita comprende il museo dei pastori e un giro attraverso i sentieri sterrati che portano agli immensi pascoli dove, in totale libertà, si vedono i buoi grigi dalle corna lunghissime a forcella, le capre racka, i maiali di razza mangalica, cavalli e oche in abbondanza. Il culmine della visita è però rappresentato dall'esibizione degli abilissimi mandriani che, avvolti nei loro costumi tradizionali bianchi o blu, si lanciano al galoppo con le loro carrozze compiendo straordinarie evoluzioni. Purtroppo l'esibizione avviene solo una volta al giorno, alle 13.15 precise, se perdete quella dovete aspettare il giorno successivo.

Potete pernottare al Bucka Hotel (Felsomonostor 545, Bugac, tel. 76-372511, www.hotels.hu/bucka ) oppure a Taltos Lovaspanziò (Nagybugac 135, tel. 76-372633, www.hotels.hu/taltos_bugac; al 14 sempre di Nagybugac c'è il Club Bugac II, tel. 76-372572).

Terzo giorno:

Terzo giorno: Bugac - Kecskemet - Budapest (60 km circa)

Da Bugac si torna alla E54, direz Kecskemet, e da qui si prende la E75 per immettersi nell'autostrada M5 che conduce a Budapest (60 km circa). Kecskemet merita una sosta in quanto è abbellita da alcuni monumenti di pregio tra i quali spicca il Palazzo Cifra, capolavoro del liberty ungherese.



   

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