In Scozia l’offerta di bed and breakfast è talmente ampia da
non rendere assolutamente necessario prenotare in anticipo per il
pernottamento, ma sarà certamente opportuno scegliere l’alloggio
preferito prima delle 19.00, dopo quell’orario la ricerca di una camera
potrebbe rivelarsi più complessa.
La colazione si serve solitamente tra le 8 e le 9 ed è
generalmente estremamente abbondante, sia che sia continentale che
scozzese classica, visto che il pranzo per gli scozzesi si risolve per
lo più con un panino. A questo proposito numerose sono le catene di
negozi che offrono panini già pronti per il pranzo; guardate
dove si servono gli scozzesi (anche per le bibite): la differenza di
prezzi tra un negozio ed un altro può essere anche del 50%.
Da tenere presente che la cena in Scozia si serve
normalmente tra le 18.00 e le 20.30.
In Scozia i musei pubblici chiudono i battenti alle 18.00 con ultima
entrata alle 17.00, i castelli chiudono tra le 17.00 e le 18.00 con
ultimo ingresso spesso alle 16.30. I negozi chiudono le serrande alle
18.00 in punto, caschi il mondo; perciò dopo quell’ora è vero
coprifuoco e gli scozzesi li trovate solo al pub.
La circolazione stradale è a sinistra perciò state attenti i primi
giorni a precedenze e incroci, ma soprattutto ai limiti di velocità. Le
indicazioni stradali sono in miglia e non in chilometri ed i limiti di
velocità sono molto più bassi dei nostri (circa 110 km/ora sulle
autostrade); attenzione soprattutto alle zone a traffico controllato,
gli scozzesi le telecamere le mettono davvero!
Historic Scotland explorer pass: si tratta di un pass
per visitare un gran numero di siti storici in Scozia, castelli
compresi, il cui costo varia a seconda del periodo di validità
prescelto (3, 7 o 14 giorni). Considerato che la media del costo di
ingresso dei castelli inseriti nell’offerta è di € 6,50 mentre il
castello di Edimburgo costa € 10,50, si può facilmente calcolarne la
comodità.
Primo giorno:
Edimburgo - Linlithgow - Stirling Castle - Scone
Palace - Kirriemuir (170 km)
Seguendo la M9 da Edimburgo si esce all’uscita 3, quindi si segue la
A803 direzione Linlithgow (28 km) e, successivamente, le indicazioni
per Linlithgow Palace (si può parcheggiare l’auto di fronte
all’ingresso del palazzo). Linlithgow Palace è un palazzo reale
fortificato luogo natale di Maria Stuarda (1542) con una elegante
fontana al centro del cortile; accanto al palazzo la chiesa di St.
Michel (del 1262), dove fu battezzata Maria Stuarda.
Da qui proseguiamo il nostro viaggio sempre sulla A803 e quindi
sulla M9 in direzione di Stirling (35 km) con visita al
castello, sicuramente tra i più importanti della storia scozzese.
Fortezza fin dalle sue origini, quindi palazzo reale, fu assediato
dagli inglesi innumerevoli volte, occupato e rioccupato, distrutto e
ricostruito a più riprese. Vi nacque Giacomo III Stuart mentre Maria
Stuarda fu incoronata regina nella chiesa parrocchiale del luogo.
Ripresa la M9/A9 in direzione Perth raggiungiamo a nord-est della
città lo Scone Palace (60 km). Oggi ha più l’aspetto di un
castello dopo la ricostruzione dell’Ottocento, all’interno vi sono
raccolte di ceramiche, porcellane ed arredi.
Da Scone Palace proseguiamo sulla A93 e poi sulla A94 verso nord
fino al Glamis Castle (43 km), un interessante castello
scozzese del XIV sec. con sale fastosamente arredate ed ampio giardino
che circonda il castello. Per pernottare conviene rivolgersi alla
vicina cittadina di Kirriemuir (8 km) dove vi sono alcuni
alberghetti tra cui consigliamo l’Arlie Arms Hotel, che si trova
proprio in centro sulla strada principale, con camere decorose e
provvisto di parcheggio proprio (65 sterline la camera doppia).
Secondo giorno:
Blair Castle - Fort George - Urquhart Castle (250
mm)
Riprendendo la A9 verso nord raggiungiamo dopo 73 km il Blair
Castle, con la imponente mole bianca circondato da un vasto
giardino, residenza dei duchi di Atholl. All’interno si visitano
numerosi ambienti preziosamente arredati. Proseguendo verso nord sulla
A9 e poi sulla B851 raggiungiamo il settecentesco Fort George (139
km), un forte situato in una splendida posizione con i bastioni
affacciati sul Moray Firth.
Scendendo verso sud e superata Inverness possiamo percorrere la A82
lungo la riva sinistra del Loch Ness fino alle rovine dell’Urquhart
Castle. Si tratta sicuramente di una affascinante rovina sulle rive
del Loch Ness, in posizione panoramica invidiabile. Prima di visitare
il castello, in una sala adiacente all’ingresso non perdete la
proiezione del film di presentazione del castello (anche in lingua
italiana - chiedere all’ingresso – della durata di meno di 10 min.): al
termine sarete colti da una affascinante sorpresa che preferisco non
anticipavi.
Per pernottare il vicino villaggio di Drumnadrochit propone
una notevole scelta di soluzioni. Una volta qui non fatevi abbagliare
dalle numerose pubblicità di fantasmagorici musei del mostro di Loch
Ness, si tratta delle classiche fregature per turisti sprovveduti. Per
pernottare vi consigliamo uno degli innumerevoli B&B del paese,
discreto è Springburn (Cannich Road, 25 sterline a persona con
abbondante prima colazione).
Terzo giorno:
Drumnadrochit - Dunrobin Castle - Ullapool (210 km)
Dal Loch Ness seguiamo la A862 verso nord fino alla A9 che
percorriamo fino a Dunrobin Castle (105 km). Si tratta di un
castello abitato ancora oggi dai duchi di Sutherland, in invidiabile
posizione sul mare, perfettamente conservato e con una impressionante
collezione di armi esposte in due enormi saloni. Nel giardino
prospiciente il castello si trova la Falconry in cui si tengono
esibizioni di volo di rapaci (ore 10.30 e 14.30); in una palazzina
adiacente ai giardini si trova il museo in cui sono in bella mostra
trofei di animali imbalsamati provenienti da tutto il mondo e pietre
preziose scolpite dai pitti, popolo abbastanza misterioso vissuto nella
preistoria (prezzo: 6,80 sterline a persona).
Terminata la visita prendiamo la A839 ed attraversiamo
trasversalmente le Highlands lasciando le coste del Mare del
Nord a est per raggiungere quelle dell’Oceano Atlantico ad ovest e più
precisamente Ullapool (105 km). La traversata si svolge su una
strada ad una sola carreggiata provvista di rientri (passing places)
per agevolare il passaggio di veicoli provenienti dalla direzione
opposta, ma nessuna paura: i veicoli in circolazione sono talmente
pochi che i problemi di circolazione sono assolutamente inesistenti. La
strada si snoda in un paesaggio assolutamente straordinario, colline
verdissime con fitti boschi, specchi d’acqua assolutamente
incontaminati, una natura ancora selvaggia dove l’uomo non è ancora
arrivato a mettere le mani. Un consiglio: fate attenzione al serbatoio
del carburante dell' auto prima di partire per le zone interne delle
Highlands: trovare una stazione di servizio si rivelerà spesso
un’utopia.
Ullapool è un borgo peschereccio di poche case bianche
affacciate su un porticciolo in parte turistico, base per collegamenti
con l’isola di Lewis (Ebridi esterne). Se volete pernottare sulla
costa, l’offerta di alloggi qui è sicuramente sufficiente. Il paesaggio
che si gode sulla baia merita di aspettare il tramonto per goderlo
appieno. Per il pernottamento potete rivolgervi a The Arch Inn,
un piccolo alberghetto vicino al molo, con vista sulla baia (60
sterline per la camera doppia con prima colazione).
Quarto giorno:
Ullapool - Corrieshallock Gorge - Inverewe Gardens
- Dunvegan Castle (260 km)
Proseguendo sulla A835 verso sud seguiamo la baia di Ullapool fino
all’incrocio con la A832, poche centinaia di metri oltre cui troviamo
l’ingresso al Corrieshallock Gorge (20 km), visibile sulla
destra in un piccolo spiazzo utilizzato come parcheggio ed a cui si
accede attraverso un piccolo cancello. L’ingresso è gratuito anche se
una piccola macchinetta accetta monete come contributo per la
manutenzione del luogo. Una brevissima passeggiata di un paio di
centinaio di metri ci conduce ad un ponte sospeso su una gola
sinceramente mozzafiato e senz'altro meritevole di una breve sosta.
Ripresa la A832 ci dirigiamo, lungo la costa in un susseguirsi di
panorami mozzafiato, verso Inverewe Gardens (60 km). Si tratta
di splendidi giardini subtropicali con una innumerevole varietà di
piante, molte di queste rare dato il clima scozzese qui particolarmente
favorevole per le condizioni prodotte dalla corrente del golfo (prezzo
di ingresso: 8,50 sterline a persona).
Continuando il nostro itinerario verso sud ci dirigiamo verso l’isola
di Skye, la maggiore delle Ebridi interne, che raggiungeremo
attraversando lo Skye Bridge, il ponte che collega la terraferma (Kyle
of Lochalsh) con l’isola (Kyleakin). Contrariamente a quanto affermato
da tutte le guide oggi il ponte è gratuito e non è richiesto alcun
pedaggio per l’attraversamento. Se arrivate tardi e volete pernottare
prima di visitare l’isola vi consigliamo, prima di arrivare al centro
abitato di Broadford, sulla destra, l’Ailean Cottage (di Jachie &
Richard Nelder, persone molto accoglienti e gentili; 25 sterline a
persona).
Da qui seguendo la strada che attraversa l’isola (A87/A863) si
raggiunge il Dunvegan Castle, sede del clan McLeod. Arredamenti
interni di scarso interesse, un parco variegato, ma soprattutto una
posizione invidiabile e panorami straordinari; da un pontile vicino al
castello si può compiere un’escursione in barca per vedere le colonie
di foche che vivono sugli isolotti del fiordo. Qui vi consigliamo per
la notte l’Atholl House, in splendida posizione panoramica sulla
A863, a meno di 2 km dal castello.
Quinto giorno:
isola di Skye - Eilean Donan Castle - Oban
(368 km)
Seguendo la A850 e poi la A855 percorriamo la strada litoranea (90
km) tra continui saliscendi e paesaggi mozzafiato, con la possibilità
per gli amanti del trekking di numerose passeggiate.
Lasciamo Skye per raggiungere l’Eilean Donan Castle (77 km),
pittoresco castello che sorge su una piccola isola e collegato alla
terraferma da un ponte, che molti ricorderanno perché qui furono girate
molte scene del film Highlander.
Continuando sulla A87 verso il Loch Ness ci fermiamo a Fort Augustus
(80 km), dove mangiare qualcosa mentre osserviamo le chiuse che
collegano il Loch al Caledonian Canal.
Proseguendo sulla A82 ci rechiamo a Oban(123 km), importante
porto turistico base per una gita di una giornata alle isole di Mull,
Iona e Staffa.
Ad Oban potete pernottare in uno dei molti B&B che fiancheggiano
Dunollie Road; molto accoglienti sono le camere dell’Armadale Guest
House (25 sterline a persona); poichè i proprietari possiedono altri
due o tre B&B sulla stessa strada questo non è abitato dai
proprietari ed è comodo anche per il parcheggio pubblico che si trova
proprio all’inizio di Dunollie Road. Per mangiare vi sconsigliamo di
rivolgervi ai ristoranti che si trovano di fronte al molo, sia per i
prezzi elevati che per la qualità scadente della cucina, anche se si
spacciano per ristoranti italiani. Meglio piuttosto uno dei due
ristoranti, uno tipico scozzese e uno stile irlandese, che trovate in
Breadalbane street.
Sesto giorno:
Oban - Mull - Iona - Staffa - Oban
A Oban, proprio di fronte al molo di attracco dei traghetti della
Caledonian McBrayne, è situato l’ufficio prenotazioni delle gite
giornaliere per le isole. La Three Isle , con partenza alle 10
dal molo e rientro alle 19.45, è sicuramente la gita più interessante
soprattutto con una bella giornata di sole (prezzo: 30 sterline a
persona). Si parte con il traghetto per l’isola di Mull dove un
pullman granturismo ci aspetta per portarci da Craignure a Fionnphort,
attraversando così tutta l’isola con un tragitto di circa 1h 20’. Lungo
il percorso l’autista funge anche da cicerone ed effettua delle brevi
soste per far ammirare i panorami mozzafiato dell’isola ed i numerosi
animali selvaggi presenti (cerbiatti, cervi, uccelli rapaci…). Giunti a
Fionnphort ci imbarchiamo sulle barche che ci porteranno a Staffa,
isola disabitata con colonie di pulcinelle di mare (puffins) e
visita alla Fingal’s cave, la cui architettura naturale ispirò
l'omonimo poema sinfonico di Felix Mendelssohn. Staffa è il risultato
di una violenta eruzione vulcanica avvenuta 70-40 milioni di anni fa:
getti di lava basaltica si solidificarono a contatto con l'aria e
l'acqua e, raffreddandosi bruscamente, diedero vita alle colonne e ai
blocchi prismatici di basalto che rendono così particolare l'isolotto.
Di rientro passiamo sull’isola di Iona, culla del
cristianesimo scozzese, dove è possibile visitare in modo del tutto
autonomo la Cattedrale del XIII sec. (con ingresso a pagamento)
dedicata a St. Columba. Di notevole interesse anche le belle croci
celtiche con incisi motivi runici. Dopo due ore dedicate a Iona si
rientra, sperando di avvistare almeno una delle numerose foche che
popolano quel tratto di mare, percorrendo la stessa strada fatta
all’andata.
Settimo giorno:
Oban - Invereray Castle - Loch Lomond - Glasgow
(210 km)
Le Highlands e i loro abitanti
Seguendo la A85 ci dirigiamo verso Invereray (60 km) dove visiteremo
l’Invereray Castle e, volendo, la Invereray Jail. Non
possiamo certo consigliarvi la visita alla Jail (6,25 sterline
a persona); si tratta, infatti, di un piccolo palazzo di giustizia che
non ha nulla di particolare da offrire se non la visita alle celle dell’epoca
(?) mentre il palazzo però è stato indecorosamente popolato di
manichini probabilmente per giustificare il prezzo di ingresso.
L’Invereray Castle (6,30 sterline a persona), invece, è un bellissimo
castello del XVIII sec. sede del clan Campbell e residenza dei duchi di
Argyll, inserito in uno splendido parco; è arredato in modo sfarzoso e
contiene oltre a stupende collezioni di porcellane, una straordinaria
collezione di armi esposte in modo altamente scenografico.
Da qui, seguendo la A83, ci dirigiamo verso il Loch Lomond,
il maggiore dei laghi scozzesi e forse anche il più bello, trovando
come primo centro abitato sulla nostra strada Luss. Si tratta
di un piccolo villaggio che, contrariamente a quanto indicato dalle
guide non ha alcunché di caratteristico se non la vista sul lago.
Poiché il villaggio non è raggiungibile con la macchina, lasciate
l’auto nell’ampio parcheggio a pagamento che trovate all’ingresso del
borgo ma calcolate non più di mezz’ora per la vista. Proseguendo sulla
A82 ci dirigiamo a Balloch, sicuramente il centro abitato più
organizzato del Loch Lomond e punto di partenza delle gite in battello
sul lago. Le gite in battello partono ai minuti 30 di ogni ora ed hanno
la durata di un’ora; il consiglio è di approfittarne soprattutto in una
giornata di sole.
Al termine del giro in battello ripartiamo verso Glasgow o
l’aeroporto di riferimento per il rientro in Italia. Per chi volesse
fermarsi una notte a Balloch consigliamo il Barton bed &
breakfast (Balloch road 12, molto accogliente al prezzo di 25
sterline a persona).
Se l’aeroporto di partenza è Glasgow Prestwick, da dove partono i
voli low-cost della Ryanair, vi consigliamo Muirhouse Guest House
a Monkton (2 minuti d’auto dall’aeroporto), ottimo albergo con prezzi
molto favorevoli se prenotate via internet dall’Italia. La prima
colazione a richiesta viene servita a qualsiasi ora del mattino per chi
ha l’aereo molto presto, e sempre a richiesta viene fornito un servizio
taxi-navetta gratuito fino all’aeroporto al mattino a qualsiasi ora.
Poiché l’albergo è un po’ isolato e non è provvisto di cucina, per la
sera vi verrà proposta una cena organizzata in gruppo in un ottimo
ristorante, della stessa gestione dell’albergo, che però si trova a
circa venti minuti d’auto, ottimo motivo per allacciare nuove amicizie
ma piuttosto scomodo.
Per una descrizione più approfondita delle città di arrivo e
partenza rimandiamo all'Itinerario degli stessi autori: Glasgow ed Edimburgo