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La Scozia e le Highlands

aggiornamento: 14/01/2011

A cura di: Cristiano Zambon e Lucia Rabini

Punto di Partenza e di Arrivo:
Edinburgo - Glasgow
Durata del Viaggio:
7 gg.
Mezzo di Trasporto:
auto
Difficoltà ed Imprevisti:
nessuna
Spesa approssimativa:
n.d.

In Scozia l’offerta di bed and breakfast è talmente ampia da non rendere assolutamente necessario prenotare in anticipo per il pernottamento, ma sarà certamente opportuno scegliere l’alloggio preferito prima delle 19.00, dopo quell’orario la ricerca di una camera potrebbe rivelarsi più complessa.

La colazione si serve solitamente tra le 8 e le 9 ed è generalmente estremamente abbondante, sia che sia continentale che scozzese classica, visto che il pranzo per gli scozzesi si risolve per lo più con un panino. A questo proposito numerose sono le catene di negozi che offrono panini già pronti per il pranzo; guardate dove si servono gli scozzesi (anche per le bibite): la differenza di prezzi tra un negozio ed un altro può essere anche del 50%.

Da tenere presente che la cena in Scozia si serve normalmente tra le 18.00 e le 20.30.

didascalia
Edimburgo

In Scozia i musei pubblici chiudono i battenti alle 18.00 con ultima entrata alle 17.00, i castelli chiudono tra le 17.00 e le 18.00 con ultimo ingresso spesso alle 16.30. I negozi chiudono le serrande alle 18.00 in punto, caschi il mondo; perciò dopo quell’ora è vero coprifuoco e gli scozzesi li trovate solo al pub.

La circolazione stradale è a sinistra perciò state attenti i primi giorni a precedenze e incroci, ma soprattutto ai limiti di velocità. Le indicazioni stradali sono in miglia e non in chilometri ed i limiti di velocità sono molto più bassi dei nostri (circa 110 km/ora sulle autostrade); attenzione soprattutto alle zone a traffico controllato, gli scozzesi le telecamere le mettono davvero!

Historic Scotland explorer pass: si tratta di un pass per visitare un gran numero di siti storici in Scozia, castelli compresi, il cui costo varia a seconda del periodo di validità prescelto (3, 7 o 14 giorni). Considerato che la media del costo di ingresso dei castelli inseriti nell’offerta è di € 6,50 mentre il castello di Edimburgo costa € 10,50, si può facilmente calcolarne la comodità.

Primo giorno:

Edimburgo - Linlithgow - Stirling Castle - Scone Palace - Kirriemuir (170 km)

Seguendo la M9 da Edimburgo si esce all’uscita 3, quindi si segue la A803 direzione Linlithgow (28 km) e, successivamente, le indicazioni per Linlithgow Palace (si può parcheggiare l’auto di fronte all’ingresso del palazzo). Linlithgow Palace è un palazzo reale fortificato luogo natale di Maria Stuarda (1542) con una elegante fontana al centro del cortile; accanto al palazzo la chiesa di St. Michel (del 1262), dove fu battezzata Maria Stuarda.

Da qui proseguiamo il nostro viaggio sempre sulla A803 e quindi sulla M9 in direzione di Stirling (35 km) con visita al castello, sicuramente tra i più importanti della storia scozzese. Fortezza fin dalle sue origini, quindi palazzo reale, fu assediato dagli inglesi innumerevoli volte, occupato e rioccupato, distrutto e ricostruito a più riprese. Vi nacque Giacomo III Stuart mentre Maria Stuarda fu incoronata regina nella chiesa parrocchiale del luogo.

Ripresa la M9/A9 in direzione Perth raggiungiamo a nord-est della città lo Scone Palace (60 km). Oggi ha più l’aspetto di un castello dopo la ricostruzione dell’Ottocento, all’interno vi sono raccolte di ceramiche, porcellane ed arredi.

Da Scone Palace proseguiamo sulla A93 e poi sulla A94 verso nord fino al Glamis Castle (43 km), un interessante castello scozzese del XIV sec. con sale fastosamente arredate ed ampio giardino che circonda il castello. Per pernottare conviene rivolgersi alla vicina cittadina di Kirriemuir (8 km) dove vi sono alcuni alberghetti tra cui consigliamo l’Arlie Arms Hotel, che si trova proprio in centro sulla strada principale, con camere decorose e provvisto di parcheggio proprio (65 sterline la camera doppia).

Secondo giorno:

Blair Castle - Fort George - Urquhart Castle (250 mm)

Urquhart castle
Urquhart Castle

Riprendendo la A9 verso nord raggiungiamo dopo 73 km il Blair Castle, con la imponente mole bianca circondato da un vasto giardino, residenza dei duchi di Atholl. All’interno si visitano numerosi ambienti preziosamente arredati. Proseguendo verso nord sulla A9 e poi sulla B851 raggiungiamo il settecentesco Fort George (139 km), un forte situato in una splendida posizione con i bastioni affacciati sul Moray Firth.

Scendendo verso sud e superata Inverness possiamo percorrere la A82 lungo la riva sinistra del Loch Ness fino alle rovine dell’Urquhart Castle. Si tratta sicuramente di una affascinante rovina sulle rive del Loch Ness, in posizione panoramica invidiabile. Prima di visitare il castello, in una sala adiacente all’ingresso non perdete la proiezione del film di presentazione del castello (anche in lingua italiana - chiedere all’ingresso – della durata di meno di 10 min.): al termine sarete colti da una affascinante sorpresa che preferisco non anticipavi.

Per pernottare il vicino villaggio di Drumnadrochit propone una notevole scelta di soluzioni. Una volta qui non fatevi abbagliare dalle numerose pubblicità di fantasmagorici musei del mostro di Loch Ness, si tratta delle classiche fregature per turisti sprovveduti. Per pernottare vi consigliamo uno degli innumerevoli B&B del paese, discreto è Springburn (Cannich Road, 25 sterline a persona con abbondante prima colazione).

Terzo giorno:

Drumnadrochit - Dunrobin Castle - Ullapool (210 km)

Dal Loch Ness seguiamo la A862 verso nord fino alla A9 che percorriamo fino a Dunrobin Castle (105 km). Si tratta di un castello abitato ancora oggi dai duchi di Sutherland, in invidiabile posizione sul mare, perfettamente conservato e con una impressionante collezione di armi esposte in due enormi saloni. Nel giardino prospiciente il castello si trova la Falconry in cui si tengono esibizioni di volo di rapaci (ore 10.30 e 14.30); in una palazzina adiacente ai giardini si trova il museo in cui sono in bella mostra trofei di animali imbalsamati provenienti da tutto il mondo e pietre preziose scolpite dai pitti, popolo abbastanza misterioso vissuto nella preistoria (prezzo: 6,80 sterline a persona).

Le Highlands
Le Highlands

Terminata la visita prendiamo la A839 ed attraversiamo trasversalmente le Highlands lasciando le coste del Mare del Nord a est per raggiungere quelle dell’Oceano Atlantico ad ovest e più precisamente Ullapool (105 km). La traversata si svolge su una strada ad una sola carreggiata provvista di rientri (passing places) per agevolare il passaggio di veicoli provenienti dalla direzione opposta, ma nessuna paura: i veicoli in circolazione sono talmente pochi che i problemi di circolazione sono assolutamente inesistenti. La strada si snoda in un paesaggio assolutamente straordinario, colline verdissime con fitti boschi, specchi d’acqua assolutamente incontaminati, una natura ancora selvaggia dove l’uomo non è ancora arrivato a mettere le mani. Un consiglio: fate attenzione al serbatoio del carburante dell' auto prima di partire per le zone interne delle Highlands: trovare una stazione di servizio si rivelerà spesso un’utopia.

Ullapool è un borgo peschereccio di poche case bianche affacciate su un porticciolo in parte turistico, base per collegamenti con l’isola di Lewis (Ebridi esterne). Se volete pernottare sulla costa, l’offerta di alloggi qui è sicuramente sufficiente. Il paesaggio che si gode sulla baia merita di aspettare il tramonto per goderlo appieno. Per il pernottamento potete rivolgervi a The Arch Inn, un piccolo alberghetto vicino al molo, con vista sulla baia (60 sterline per la camera doppia con prima colazione).

Quarto giorno:

Ullapool - Corrieshallock Gorge - Inverewe Gardens - Dunvegan Castle (260 km)

Proseguendo sulla A835 verso sud seguiamo la baia di Ullapool fino all’incrocio con la A832, poche centinaia di metri oltre cui troviamo l’ingresso al Corrieshallock Gorge (20 km), visibile sulla destra in un piccolo spiazzo utilizzato come parcheggio ed a cui si accede attraverso un piccolo cancello. L’ingresso è gratuito anche se una piccola macchinetta accetta monete come contributo per la manutenzione del luogo. Una brevissima passeggiata di un paio di centinaio di metri ci conduce ad un ponte sospeso su una gola sinceramente mozzafiato e senz'altro meritevole di una breve sosta. Ripresa la A832 ci dirigiamo, lungo la costa in un susseguirsi di panorami mozzafiato, verso Inverewe Gardens (60 km). Si tratta di splendidi giardini subtropicali con una innumerevole varietà di piante, molte di queste rare dato il clima scozzese qui particolarmente favorevole per le condizioni prodotte dalla corrente del golfo (prezzo di ingresso: 8,50 sterline a persona).

Continuando il nostro itinerario verso sud ci dirigiamo verso l’isola di Skye, la maggiore delle Ebridi interne, che raggiungeremo attraversando lo Skye Bridge, il ponte che collega la terraferma (Kyle of Lochalsh) con l’isola (Kyleakin). Contrariamente a quanto affermato da tutte le guide oggi il ponte è gratuito e non è richiesto alcun pedaggio per l’attraversamento. Se arrivate tardi e volete pernottare prima di visitare l’isola vi consigliamo, prima di arrivare al centro abitato di Broadford, sulla destra, l’Ailean Cottage (di Jachie & Richard Nelder, persone molto accoglienti e gentili; 25 sterline a persona).

Da qui seguendo la strada che attraversa l’isola (A87/A863) si raggiunge il Dunvegan Castle, sede del clan McLeod. Arredamenti interni di scarso interesse, un parco variegato, ma soprattutto una posizione invidiabile e panorami straordinari; da un pontile vicino al castello si può compiere un’escursione in barca per vedere le colonie di foche che vivono sugli isolotti del fiordo. Qui vi consigliamo per la notte l’Atholl House, in splendida posizione panoramica sulla A863, a meno di 2 km dal castello.

Quinto giorno:

isola di Skye - Eilean Donan Castle - Oban (368 km)

didascalia
Eilean Donan Castle

Seguendo la A850 e poi la A855 percorriamo la strada litoranea (90 km) tra continui saliscendi e paesaggi mozzafiato, con la possibilità per gli amanti del trekking di numerose passeggiate.

Lasciamo Skye per raggiungere l’Eilean Donan Castle (77 km), pittoresco castello che sorge su una piccola isola e collegato alla terraferma da un ponte, che molti ricorderanno perché qui furono girate molte scene del film Highlander.

Continuando sulla A87 verso il Loch Ness ci fermiamo a Fort Augustus (80 km), dove mangiare qualcosa mentre osserviamo le chiuse che collegano il Loch al Caledonian Canal.

Proseguendo sulla A82 ci rechiamo a Oban(123 km), importante porto turistico base per una gita di una giornata alle isole di Mull, Iona e Staffa.

Ad Oban potete pernottare in uno dei molti B&B che fiancheggiano Dunollie Road; molto accoglienti sono le camere dell’Armadale Guest House (25 sterline a persona); poichè i proprietari possiedono altri due o tre B&B sulla stessa strada questo non è abitato dai proprietari ed è comodo anche per il parcheggio pubblico che si trova proprio all’inizio di Dunollie Road. Per mangiare vi sconsigliamo di rivolgervi ai ristoranti che si trovano di fronte al molo, sia per i prezzi elevati che per la qualità scadente della cucina, anche se si spacciano per ristoranti italiani. Meglio piuttosto uno dei due ristoranti, uno tipico scozzese e uno stile irlandese, che trovate in Breadalbane street.

Sesto giorno:

Oban - Mull - Iona - Staffa - Oban

A Oban, proprio di fronte al molo di attracco dei traghetti della Caledonian McBrayne, è situato l’ufficio prenotazioni delle gite giornaliere per le isole. La Three Isle , con partenza alle 10 dal molo e rientro alle 19.45, è sicuramente la gita più interessante soprattutto con una bella giornata di sole (prezzo: 30 sterline a persona). Si parte con il traghetto per l’isola di Mull dove un pullman granturismo ci aspetta per portarci da Craignure a Fionnphort, attraversando così tutta l’isola con un tragitto di circa 1h 20’. Lungo il percorso l’autista funge anche da cicerone ed effettua delle brevi soste per far ammirare i panorami mozzafiato dell’isola ed i numerosi animali selvaggi presenti (cerbiatti, cervi, uccelli rapaci…). Giunti a Fionnphort ci imbarchiamo sulle barche che ci porteranno a Staffa, isola disabitata con colonie di pulcinelle di mare (puffins) e visita alla Fingal’s cave, la cui architettura naturale ispirò l'omonimo poema sinfonico di Felix Mendelssohn. Staffa è il risultato di una violenta eruzione vulcanica avvenuta 70-40 milioni di anni fa: getti di lava basaltica si solidificarono a contatto con l'aria e l'acqua e, raffreddandosi bruscamente, diedero vita alle colonne e ai blocchi prismatici di basalto che rendono così particolare l'isolotto. Di rientro passiamo sull’isola di Iona, culla del cristianesimo scozzese, dove è possibile visitare in modo del tutto autonomo la Cattedrale del XIII sec. (con ingresso a pagamento) dedicata a St. Columba. Di notevole interesse anche le belle croci celtiche con incisi motivi runici. Dopo due ore dedicate a Iona si rientra, sperando di avvistare almeno una delle numerose foche che popolano quel tratto di mare, percorrendo la stessa strada fatta all’andata.

Settimo giorno:

Oban - Invereray Castle - Loch Lomond - Glasgow (210 km)

Le highlands e i loro abitanti
Le Highlands e i loro abitanti

Seguendo la A85 ci dirigiamo verso Invereray (60 km) dove visiteremo l’Invereray Castle e, volendo, la Invereray Jail. Non possiamo certo consigliarvi la visita alla Jail (6,25 sterline a persona); si tratta, infatti, di un piccolo palazzo di giustizia che non ha nulla di particolare da offrire se non la visita alle celle dell’epoca (?) mentre il palazzo però è stato indecorosamente popolato di manichini probabilmente per giustificare il prezzo di ingresso. L’Invereray Castle (6,30 sterline a persona), invece, è un bellissimo castello del XVIII sec. sede del clan Campbell e residenza dei duchi di Argyll, inserito in uno splendido parco; è arredato in modo sfarzoso e contiene oltre a stupende collezioni di porcellane, una straordinaria collezione di armi esposte in modo altamente scenografico.

Da qui, seguendo la A83, ci dirigiamo verso il Loch Lomond, il maggiore dei laghi scozzesi e forse anche il più bello, trovando come primo centro abitato sulla nostra strada Luss. Si tratta di un piccolo villaggio che, contrariamente a quanto indicato dalle guide non ha alcunché di caratteristico se non la vista sul lago. Poiché il villaggio non è raggiungibile con la macchina, lasciate l’auto nell’ampio parcheggio a pagamento che trovate all’ingresso del borgo ma calcolate non più di mezz’ora per la vista. Proseguendo sulla A82 ci dirigiamo a Balloch, sicuramente il centro abitato più organizzato del Loch Lomond e punto di partenza delle gite in battello sul lago. Le gite in battello partono ai minuti 30 di ogni ora ed hanno la durata di un’ora; il consiglio è di approfittarne soprattutto in una giornata di sole.

Al termine del giro in battello ripartiamo verso Glasgow o l’aeroporto di riferimento per il rientro in Italia. Per chi volesse fermarsi una notte a Balloch consigliamo il Barton bed & breakfast (Balloch road 12, molto accogliente al prezzo di 25 sterline a persona).

Se l’aeroporto di partenza è Glasgow Prestwick, da dove partono i voli low-cost della Ryanair, vi consigliamo Muirhouse Guest House a Monkton (2 minuti d’auto dall’aeroporto), ottimo albergo con prezzi molto favorevoli se prenotate via internet dall’Italia. La prima colazione a richiesta viene servita a qualsiasi ora del mattino per chi ha l’aereo molto presto, e sempre a richiesta viene fornito un servizio taxi-navetta gratuito fino all’aeroporto al mattino a qualsiasi ora. Poiché l’albergo è un po’ isolato e non è provvisto di cucina, per la sera vi verrà proposta una cena organizzata in gruppo in un ottimo ristorante, della stessa gestione dell’albergo, che però si trova a circa venti minuti d’auto, ottimo motivo per allacciare nuove amicizie ma piuttosto scomodo.

Per una descrizione più approfondita delle città di arrivo e partenza rimandiamo all'Itinerario degli stessi autori: Glasgow ed Edimburgo



   

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