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La Siria in 8 gg.

aggiornamento: 23/01/2011

A cura di: Carlo e Nicoletta Cacciarelli

Punto di Partenza e di Arrivo:
Damasco - Aleppo
Durata del Viaggio:
8 gg., circa 1500 km
Mezzo di Trasporto:
auto a noleggio
Difficoltà ed Imprevisti:
nessuna
Spesa approssimativa:
€ 780 (£ 1.500.000 circa) volo incluso

Il lungo colonnato nei pressi di Apamea
Il lungo colonnato nei pressi di Apamea

La Siria, culla di antichissime civiltà e crogiolo di popoli, è il paese del Medio Oriente più carico di testimonianze del passato, pertanto merita una visita approfondita sia per le sue vestigia storiche, ma anche per conoscere il mondo arabo attuale. Per viaggiare attraverso la Siria si possono usare tranquillamente gli autobus che collegano tutte le località e sono sicuramente economici.

L'auto a noleggio (circa US$ 450 per sette giorni chilometraggio illimitato), o con autista, consente una maggiore libertà di movimento e rappresenta una valida alternativa in considerazione del basso costo della benzina e delle buone condizioni della rete stradale (non altrettanto si può dire della segnaletica). Per guidare non è indispensabile la patente internazionale.

Primo giorno

In aereo (Alitalia o Syrian Airlines) da Roma a Damasco e trasferimento in albergo. E' consigliabile provvedere alla prenotazione direttamente dall'Italia per non perdere tempo prezioso nella ricerca sul posto, anche se all'interno dell'aeroporto c'è un ottimo ufficio del turismo che funziona bene ed è in grado di prenotare velocemente alberghi di ogni categoria, oltre a rifornirvi di buone cartine. La zona con la maggiore concentrazione di alberghi è quella intorno alla piazza di Al-Merjeh (Piazza dei Martiri), chiamata anche Saahat ash-Shohada, situata a poche centinaia di metri dall'entrata sud della città vecchia. Pernottamento all' Hotel Ramsis (US$ 25 la doppia con prima colazione sufficiente).

Secondo giorno

didascalia

Giornata dedicata alla scoperta di Damasco ed in particolare della città vecchia che è completamente racchiusa entro mura perimetrali. Considerata la più vecchia città al mondo abitata in modo continuativo, affascina per la sua atmosfera interamente araba.

L'attrattiva maggiore è rappresentata senza dubbio dal souq, il mercato, costituito da piccole e strette viuzze, vicoli ciechi, antichi caravanserragli (khan) e botteghe che vendono merce di ogni genere. Non necessariamente si deve seguire un itinerario preciso all'interno della città vecchia, può essere infatti molto piacevole girovagare senza meta tra colori, odori e sapori molto intesi.

Seconda solo alla Mecca per importanza religiosa, la Moschea Omayyade (entrata S£15) è uno degli edifici più notevoli dell'Islam e certamente la più importante struttura in tutta la Siria. La parte nord è costituita da un enorme cortile con pavimento di marmo bianco e mosaici decorati in oro su una delle facciate; tre minareti circondano l'intera moschea e nell'enorme sala delle preghiere vi è anche un tempietto eretto nel luogo dove si dice sia stata trovata la testa di San Giovanni Battista.

Di notevole fascino sono anche le antiche case nobili di Damasco. Costruite nel XVIII secolo durante il governatorato della famiglia Al-Azem sono generalmente affacciate su splendidi cortili ed ognuna di esse mantiene le proprie originali decorazioni interne. Segnaliamo tra queste Azem Palace, Beit Nizam, Beit Nassan, Maktab Anbar.

Cena consigliata presso l'Umayyad Palace Restaraunt, dove nel prezzo fisso (S£700 pari a circa € 16 / £ 30.000 ma ne vale la pena) è incluso cena a buffet e perfromances di musicisti e danzatori dervisci.

Terzo giorno

Dedichiamo la prima parte della giornata alla visita di Bosra (120 km da Damasco). La città si trova a sud ai confini con la Giordania ed è facilmente raggiungibile con una comoda autostrada. Capitale dei Nabatei nel I secolo essa assunse una notevole importanza quando fu annessa dai romani nel II secolo e divenne la capitale della Provincia Araba. La città vecchia, tuttora in parte abitata, è costruita in basalto nero ed è uno strano miscuglio di stili architettonici. Vi troviamo infatti edifici nabatei, il decumano, i bagni e la fontana pubblica dell'epoca romana accanto a moschee d'epoca successiva. L'edificio sicuramente più rilevante è il Teatro (entrata S$300 circa € 6,8) che è, tra quelli di epoca romana, certamente il meglio conservato. Viene tuttora usato per rappresentazioni ed ospita fino a 15.000 spettatori.

Nel pomeriggio, dopo essere rientrati a Damasco, ci dirigiamo a Maalula, 40 km circa a nord di Damasco, piccolo paesino costruito a ridosso di una spoglia collina e le cui case sono quasi interamente colorate di azzurro. Sebbene vi risiedano anche alcuni musulmani la maggior parte dei cittadini è di osservanza Greco Cattolica e fu un importante centro della Cristianità. Si possono visitare due chiese: il convento di Santa Tecla e il Monastero di San Sergio all'interno del quale vi è una bellissima chiesetta bizantina con decorazioni ed icone antiche e dove una gentilissima ragazza vi potrà recitare il Padre Nostro in Aramaico, l'antica lingua di Gesù, che qui si è tramandata oralmente fino ad oggi.

Alla sera ritorno a Damasco, cena al ristorante "Al Arabi" (S£130 a persona) nelle vicinanze della piazza dei Martiri e pernottamento.

Quarto giorno

didascalia

Giornata molto intensa il cui obiettivo è quello di arrivare a Palmira nel tardo pomeriggio. Lasciamo di buon ora Damasco e dopo aver percorso circa 80 km sull'autostrada che porta ad Aleppo ci fermiamo ad An Nabk dove lasciamo il nostro mezzo e prendiamo una macchina con autista che ci porterà, attraverso una strada accidentata e vagamente tracciata (circa 12 Km), nei pressi del monastero cristiano di Deir Mar Musa isolato in pieno deserto.

Per raggiungere il monastero si dovrà percorrere un ulteriore camminamento tra le rocce di circa 1.5 Km (munirsi di qualche bottiglia d'acqua). E' uno dei pochi monasteri del deserto ancora esistenti nella Siria moderna e dopo cinque secoli d'abbandono è stato recuperato all'inizio degli anni '80 da un prete italiano con l'aiuto della comunità cattolica locale. Ora risiedono qui monaci e monache che conducono una vita spartana fatta di duro lavoro e preghiera tentando di portare aiuto alla popolazione locale. Il monastero è meta di giovani di tutto il mondo che vengono a passare qui periodi di ritiro spirituale in isolamento.

Dopo aver lasciato Mar Musa riprendiamo l'autostrada per dirigerci verso il Krak dei Cavalieri (220 Km da Damasco), il più imponente e meglio conservato tra i castelli dei crociati in Medio Oriente, vero capolavoro dell'architettura militare. All'interno si possono visitare la grande cucina, la cappella, la sala dei banchetti con archi gotici e gli alloggi riservati alle truppe e al comandante.

La fortezza costruita ad opera di un conte francese nel 1099 poteva ospitare fino a 4000 soldati e resistere agli assedi per un anno senza necessità di approvvigionamenti esterni. Fu espugnata soltanto nel 1271 dal sultano Baibars. Ingresso SL. 300, apertura dalle 9.00 alle 19.00 (17.00 in inverno). Da qui ripartiamo alla volta di Palmira (220 km attraverso il deserto, circa 3 ore), dove consigliamo di giungere poco prima del tramonto per godere, dalla fortezza che domina l'oasi, lo splendido spettacolo del sole che calando colora di rosa le rovine.

Pernottamento al Middle East Hotel (US$ 25 la doppia con prima colazione). A Palmira ci sono innumerevoli possibilità di alloggio e per tutte le tasche, i prezzi sono contrattabili in estate, vista la scarsità dei turisti. Cena consigliata al ristorante "Al Waha" (SL. 300 a persona) nei pressi delle rovine.

Quinto giorno

Soprattutto in estate è assolutamente consigliabile iniziare la visita delle rovine di Palmira all'alba per sfruttare al meglio le ore meno calde e più tranquille della giornata. La storia di Palmira è legata indissolubilmente alla splendida regina Zenobia che tentò di farne la capitale di un suo impero che oscurasse l'odiata Roma.

Il sito è di straordinaria bellezza e vastità, pertanto è bene farsi accompagnare da una guida locale (segnaliamo Mahmoud Chouizi, rintracciabile presso il tourist office). Tra le cose da vedere ricordiamo la via colonnata, il mercato, il teatro, il tetrapylon i bagni di Zenobia, il magnifico Tempio di Baal e le antiche tombe a forma di torre contenenti mirabili affreschi e bassorilievi. Non è richiesto alcun biglietto d'ingresso tranne che per il Tempio di Baal e le Tombe (biglietto cumulativo SL. 300).

Nel primo pomeriggio si riparte alla volta di Hama (210 Km), lungo il tragitto, dopo aver attraversato 70 Km di deserto, da segnalare i resti della fortezza Qala't At Ash-Shmemis costruita sulla sommità di una collina con il suo particolare aspetto circolare, e strane abitazioni di argilla a forma di cono simili ai trulli. Pernottamento al Cairo Hotel (SL. 630 la doppia con colazione) e cena al Sultan restaurant (SL. 120 a persona).

Sesto giorno

Norie ad Hama
Norie ad Hama

In mattinata breve visita di Hama, l'antica Epifania, la città più verde della Siria che deve la sua notorietà alle famose Norie, gigantesche ruote di legno che servivano per irrigare i campi prelevando acqua dal fiume Oronte. Nel medioevo erano circa 30 ora ne rimangono 17 dislocate in vari punti della città lungo il fiume.

Si riparte poi per Aleppo, facendo una prima tappa ad Apamea a circa 50 Km a nord ovest di Hama. Si tratta di un'antica città romana fondata nel II secolo a.c. da Seleuco I di cui rimangono splendide rovine tra le quali una ben conservata via colonnata lunga quasi 2 km, l'agorà, il tempio di Zeus e il mercato (ingresso SL. 300).

Successivamente ci dirigiamo verso un'area disseminata di antichi insediamenti bizantini noti ora come città morte. Se ne contano circa 300 ma le più rilevanti sono Serjilla e Al Bara, le quali però non sono facilmente raggiungibili a causa della scarsità di indicazioni. Per i meno intraprendenti il Cairo Hotel di Hama organizza delle escursioni in giornata, altrimenti è bene farsi spiegare bene la strada e farsi scrivere in arabo i nomi delle località da raggiungere.

Ultima tappa prima di giungere ad Aleppo è la Basilica di San Simeone lo stilita (ingresso SL.300 aperta dalle 9.00 alle 18.00). Fu costruita nel 459 d.C. pochi anni dopo la morta di Simeone uno degli asceti più singolari del cristianesimo, egli visse gran parte della sua esistenza su una colonna i predicando alle folle. La basilica a pianta cruciforme è scoperchiata e di grande suggestione, all'interno sono ancora visibili i resti della colonna.

In serata si raggiunge Aleppo, pernottamento all'Hotel Somar (US$ 25 la doppia con colazione) situato nelle vicinanze della torre dell'orologio dove sono dislocati la maggior parte degli alberghi della città. Cena al Abu Nawas, ristorante gestito da russi e frequentato da famiglie sia di religione musulmana che cristiana.

Settimo giorno

Giornata completamente dedicata alla visita di Aleppo. Se Damasco è la capitale politico religiosa del paese Aleppo, un po' come Milano rispetto a Roma, è la capitale degli affari e di conseguenza una visita prolungata nel souq è l'esperienza più eccitante da fare in città.

Tra stradine e vicoletti bui, moschee e antichi bagni turchi, negozianti chiassosi ma simpatici cercano di venderti mercanzie di ogni tipo dalla tovaglia finemente ricamata, allo strumento musicale, al completino di biancheria intima per donne arabe, rigorosamente venduto ed acquistato solo da uomini. Colori, profumi e sapori invadono piacevolmente l'atmosfera, tra moltitudini di persone in continuo movimento.

Visitiamo inoltre la Cittadella un'imponente fortezza araba che da una collina sovrasta la città e la Grande Moschea. Esperienza assolutamente da non perdere è quella di concedersi un rilassante bagno turco nell'Hammam Yalbougha an Nasry, uno dei più belli di tutta la Siria. Ottima e conclusiva cena al Kan Zaman (SL. 420 a persona), un antico caravanserraglio ben ristrutturato ed adibito a ristorante di lusso situato nel caratteristico quartiere cristiano.

Ottavo giorno

Alla mattina c'è ancora tempo per un'ulteriore giro nel souq prima di riprendere il volo verso l'Italia, peccato non potersi fermare più a lungo.

Altre notizie

L'itinerario illustrato copre sicuramente i luoghi di maggior interesse storico e culturale del paese. Potendo però disporre di 4-5 giorni in più si può ampliare quanto qui descritto includendo alcune località lungo la valle dell'Eufrate, gli scavi di Ebla per gli appassionati di archeologia e la città romana di Baalbek in Libano.

Links

www.syriatourism.org
sito ufficiale del Ministero del Turismo siriano.

www.teshreen.com/syriatimes
per essere aggiornati sugli eventi della capitale.

www.arabia.com
informazioni utili sul mondo arabo, previsioni meteo di damasco.

Indirizzi utili

DAMASCO

(prefisso 011; Siria 00963 dall'Italia)

Ufficio del Turismo, Damasco, Sharia 29 Mai, Tel. 2222388800

Ambasciata italiana, Al-mansour Street, tel.3338338

Posta centrale, Sharia Said Al-Jabri aperto dalle 8.00 alle 19.30

Ospedale, Shami Hospital, Sharia Jawaer an-Nehru tel. 3718970

Ospedale Italiano di Damasco tel. 3326030

Polizia, emergenza tel. 112

Pompieri, tel. 113

Polizia stradale, tel. 115

ALEPPO

(prefisso 021)

Ufficio Turistico, nel giardino di fronte al National Museum, aperto dalle 8.30 alle 16.00 eccetto il venerdì, tel. 22212000.

PALMYRA

(prefisso 031)

Ufficio Turistico, si trova vicino l'hotel Zenobia aperto dalle 8.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00

HAMA

(prefisso 033)

Ufficio Turistico, nei giardini nel centro città, tel. 511033



   

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