Il lungo colonnato nei pressi di Apamea
La Siria, culla di antichissime civiltà e crogiolo di popoli, è il
paese del Medio Oriente più carico di testimonianze del passato,
pertanto merita una visita approfondita sia per le sue vestigia
storiche, ma anche per conoscere il mondo arabo attuale. Per viaggiare
attraverso la Siria si possono usare tranquillamente gli autobus che
collegano tutte le località e sono sicuramente economici.
L'auto a noleggio (circa US$ 450 per sette giorni
chilometraggio illimitato), o con autista, consente una maggiore
libertà di movimento e rappresenta una valida alternativa in
considerazione del basso costo della benzina e delle buone condizioni
della rete stradale (non altrettanto si può dire della segnaletica).
Per guidare non è indispensabile la patente internazionale.
Primo giorno
In aereo (Alitalia o Syrian Airlines) da Roma a Damasco e
trasferimento in albergo. E' consigliabile provvedere alla prenotazione
direttamente dall'Italia per non perdere tempo prezioso nella ricerca
sul posto, anche se all'interno dell'aeroporto c'è un ottimo ufficio
del turismo che funziona bene ed è in grado di prenotare velocemente
alberghi di ogni categoria, oltre a rifornirvi di buone cartine. La
zona con la maggiore concentrazione di alberghi è quella intorno alla piazza
di Al-Merjeh (Piazza dei Martiri), chiamata anche Saahat
ash-Shohada, situata a poche centinaia di metri dall'entrata sud della
città vecchia. Pernottamento all' Hotel Ramsis (US$ 25 la doppia con
prima colazione sufficiente).
Secondo giorno
Giornata dedicata alla scoperta di Damasco ed in particolare
della città vecchia che è completamente racchiusa entro mura
perimetrali. Considerata la più vecchia città al mondo abitata in modo
continuativo, affascina per la sua atmosfera interamente araba.
L'attrattiva maggiore è rappresentata senza dubbio dal souq,
il mercato, costituito da piccole e strette viuzze, vicoli ciechi,
antichi caravanserragli (khan) e botteghe che vendono merce di ogni
genere. Non necessariamente si deve seguire un itinerario preciso
all'interno della città vecchia, può essere infatti molto piacevole
girovagare senza meta tra colori, odori e sapori molto intesi.
Seconda solo alla Mecca per importanza religiosa, la Moschea
Omayyade (entrata S£15) è uno degli edifici più notevoli dell'Islam
e certamente la più importante struttura in tutta la Siria. La parte
nord è costituita da un enorme cortile con pavimento di marmo bianco e
mosaici decorati in oro su una delle facciate; tre minareti circondano
l'intera moschea e nell'enorme sala delle preghiere vi è anche un
tempietto eretto nel luogo dove si dice sia stata trovata la testa di
San Giovanni Battista.
Di notevole fascino sono anche le antiche case nobili di Damasco.
Costruite nel XVIII secolo durante il governatorato della famiglia
Al-Azem sono generalmente affacciate su splendidi cortili ed ognuna di
esse mantiene le proprie originali decorazioni interne. Segnaliamo tra
queste Azem Palace, Beit Nizam, Beit Nassan, Maktab Anbar.
Cena consigliata presso l'Umayyad Palace Restaraunt, dove nel prezzo
fisso (S£700 pari a circa € 16 / £ 30.000 ma ne vale la pena) è
incluso cena a buffet e perfromances di musicisti e danzatori dervisci.
Terzo giorno
Dedichiamo la prima parte della giornata alla visita di Bosra
(120 km da Damasco). La città si trova a sud ai confini con la
Giordania ed è facilmente raggiungibile con una comoda autostrada.
Capitale dei Nabatei nel I secolo essa assunse una notevole importanza
quando fu annessa dai romani nel II secolo e divenne la capitale della
Provincia Araba. La città vecchia, tuttora in parte abitata, è costruita
in basalto nero ed è uno strano miscuglio di stili architettonici.
Vi troviamo infatti edifici nabatei, il decumano, i bagni e la fontana
pubblica dell'epoca romana accanto a moschee d'epoca successiva.
L'edificio sicuramente più rilevante è il Teatro (entrata S$300
circa € 6,8) che è, tra quelli di epoca romana, certamente il
meglio conservato. Viene tuttora usato per rappresentazioni ed ospita
fino a 15.000 spettatori.
Nel pomeriggio, dopo essere rientrati a Damasco, ci dirigiamo a Maalula,
40 km circa a nord di Damasco, piccolo paesino costruito a ridosso di
una spoglia collina e le cui case sono quasi interamente colorate di
azzurro. Sebbene vi risiedano anche alcuni musulmani la maggior parte
dei cittadini è di osservanza Greco Cattolica e fu un importante centro
della Cristianità. Si possono visitare due chiese: il convento di
Santa Tecla e il Monastero di San Sergio all'interno del
quale vi è una bellissima chiesetta bizantina con decorazioni ed icone
antiche e dove una gentilissima ragazza vi potrà recitare il Padre
Nostro in Aramaico, l'antica lingua di Gesù, che qui si è tramandata
oralmente fino ad oggi.
Alla sera ritorno a Damasco, cena al ristorante "Al Arabi" (S£130 a
persona) nelle vicinanze della piazza dei Martiri e pernottamento.
Quarto giorno
Giornata molto intensa il cui obiettivo è quello di arrivare a
Palmira nel tardo pomeriggio. Lasciamo di buon ora Damasco e dopo aver
percorso circa 80 km sull'autostrada che porta ad Aleppo ci fermiamo ad
An Nabk dove lasciamo il nostro mezzo e prendiamo una macchina con
autista che ci porterà, attraverso una strada accidentata e vagamente
tracciata (circa 12 Km), nei pressi del monastero cristiano di Deir
Mar Musa isolato in pieno deserto.
Per raggiungere il monastero si dovrà percorrere un ulteriore
camminamento tra le rocce di circa 1.5 Km (munirsi di qualche
bottiglia d'acqua). E' uno dei pochi monasteri del deserto ancora
esistenti nella Siria moderna e dopo cinque secoli d'abbandono è stato
recuperato all'inizio degli anni '80 da un prete italiano con l'aiuto
della comunità cattolica locale. Ora risiedono qui monaci e
monache che conducono una vita spartana fatta di duro lavoro e
preghiera tentando di portare aiuto alla popolazione locale. Il
monastero è meta di giovani di tutto il mondo che vengono a passare qui
periodi di ritiro spirituale in isolamento.
Dopo aver lasciato Mar Musa riprendiamo l'autostrada per dirigerci
verso il Krak dei Cavalieri (220 Km da Damasco), il più
imponente e meglio conservato tra i castelli dei crociati in Medio
Oriente, vero capolavoro dell'architettura militare. All'interno si
possono visitare la grande cucina, la cappella, la sala dei banchetti
con archi gotici e gli alloggi riservati alle truppe e al comandante.
La fortezza costruita ad opera di un conte francese nel 1099 poteva ospitare
fino a 4000 soldati e resistere agli assedi per un anno senza
necessità di approvvigionamenti esterni. Fu espugnata soltanto nel 1271
dal sultano Baibars. Ingresso SL. 300, apertura dalle 9.00 alle 19.00
(17.00 in inverno). Da qui ripartiamo alla volta di Palmira (220
km attraverso il deserto, circa 3 ore), dove consigliamo di
giungere poco prima del tramonto per godere, dalla fortezza che domina
l'oasi, lo splendido spettacolo del sole che calando colora di rosa le
rovine.
Pernottamento al Middle East Hotel (US$ 25 la doppia con prima
colazione). A Palmira ci sono innumerevoli possibilità di
alloggio e per tutte le tasche, i prezzi sono contrattabili in estate,
vista la scarsità dei turisti. Cena consigliata al ristorante "Al Waha"
(SL. 300 a persona) nei pressi delle rovine.
Quinto giorno
Soprattutto in estate è assolutamente consigliabile iniziare la
visita delle rovine di Palmira all'alba per sfruttare al meglio le ore
meno calde e più tranquille della giornata. La storia di Palmira è
legata indissolubilmente alla splendida regina Zenobia che
tentò di farne la capitale di un suo impero che oscurasse l'odiata
Roma.
Il sito è di straordinaria bellezza e vastità, pertanto è bene
farsi accompagnare da una guida locale (segnaliamo Mahmoud Chouizi,
rintracciabile presso il tourist office). Tra le cose da vedere
ricordiamo la via colonnata, il mercato, il teatro, il tetrapylon i
bagni di Zenobia, il magnifico Tempio di Baal e le antiche tombe a
forma di torre contenenti mirabili affreschi e bassorilievi. Non è
richiesto alcun biglietto d'ingresso tranne che per il Tempio di Baal e
le Tombe (biglietto cumulativo SL. 300).
Nel primo pomeriggio si riparte alla volta di Hama (210 Km),
lungo il tragitto, dopo aver attraversato 70 Km di deserto, da
segnalare i resti della fortezza Qala't At Ash-Shmemis costruita sulla
sommità di una collina con il suo particolare aspetto circolare, e
strane abitazioni di argilla a forma di cono simili ai trulli.
Pernottamento al Cairo Hotel (SL. 630 la doppia con colazione) e cena
al Sultan restaurant (SL. 120 a persona).
Sesto giorno
In mattinata breve visita di Hama, l'antica Epifania, la città più
verde della Siria che deve la sua notorietà alle famose Norie,
gigantesche ruote di legno che servivano per irrigare i campi
prelevando acqua dal fiume Oronte. Nel medioevo erano circa 30 ora ne
rimangono 17 dislocate in vari punti della città lungo il fiume.
Si riparte poi per Aleppo, facendo una prima tappa ad Apamea
a circa 50 Km a nord ovest di Hama. Si tratta di un'antica città romana
fondata nel II secolo a.c. da Seleuco I di cui rimangono splendide
rovine tra le quali una ben conservata via colonnata lunga quasi 2 km,
l'agorà, il tempio di Zeus e il mercato (ingresso SL. 300).
Successivamente ci dirigiamo verso un'area disseminata di antichi
insediamenti bizantini noti ora come città morte. Se ne contano
circa 300 ma le più rilevanti sono Serjilla e Al Bara, le quali però
non sono facilmente raggiungibili a causa della scarsità di
indicazioni. Per i meno intraprendenti il Cairo Hotel di Hama organizza
delle escursioni in giornata, altrimenti è bene farsi spiegare bene la
strada e farsi scrivere in arabo i nomi delle località da raggiungere.
Ultima tappa prima di giungere ad Aleppo è la Basilica di San
Simeone lo stilita (ingresso SL.300 aperta dalle 9.00 alle 18.00).
Fu costruita nel 459 d.C. pochi anni dopo la morta di Simeone uno degli
asceti più singolari del cristianesimo, egli visse gran parte della sua
esistenza su una colonna i predicando alle folle. La basilica a pianta
cruciforme è scoperchiata e di grande suggestione, all'interno sono
ancora visibili i resti della colonna.
In serata si raggiunge Aleppo, pernottamento all'Hotel Somar (US$ 25
la doppia con colazione) situato nelle vicinanze della torre
dell'orologio dove sono dislocati la maggior parte degli alberghi della
città. Cena al Abu Nawas, ristorante gestito da russi e frequentato da
famiglie sia di religione musulmana che cristiana.
Settimo giorno
Giornata completamente dedicata alla visita di Aleppo. Se Damasco è
la capitale politico religiosa del paese Aleppo, un po' come Milano
rispetto a Roma, è la capitale degli affari e di conseguenza una visita
prolungata nel souq è l'esperienza più eccitante da fare in
città.
Tra stradine e vicoletti bui, moschee e antichi bagni turchi,
negozianti chiassosi ma simpatici cercano di venderti mercanzie di ogni
tipo dalla tovaglia finemente ricamata, allo strumento musicale, al
completino di biancheria intima per donne arabe, rigorosamente venduto
ed acquistato solo da uomini. Colori, profumi e sapori invadono
piacevolmente l'atmosfera, tra moltitudini di persone in continuo
movimento.
Visitiamo inoltre la Cittadella un'imponente fortezza araba
che da una collina sovrasta la città e la Grande Moschea.
Esperienza assolutamente da non perdere è quella di concedersi un
rilassante bagno turco nell'Hammam Yalbougha an Nasry,
uno dei più belli di tutta la Siria. Ottima e conclusiva cena al Kan
Zaman (SL. 420 a persona), un antico caravanserraglio ben ristrutturato
ed adibito a ristorante di lusso situato nel caratteristico quartiere
cristiano.
Ottavo giorno
Alla mattina c'è ancora tempo per un'ulteriore giro nel souq prima
di riprendere il volo verso l'Italia, peccato non potersi fermare più a
lungo.
Altre notizie
L'itinerario illustrato copre sicuramente i luoghi di maggior
interesse storico e culturale del paese. Potendo però disporre di 4-5
giorni in più si può ampliare quanto qui descritto includendo alcune
località lungo la valle dell'Eufrate, gli scavi di Ebla
per gli appassionati di archeologia e la città romana di Baalbek
in Libano.
Links
www.syriatourism.org
sito ufficiale del Ministero del Turismo siriano.
www.teshreen.com/syriatimes
per essere aggiornati sugli eventi della capitale.
www.arabia.com
informazioni utili sul mondo arabo, previsioni meteo di damasco.
Indirizzi utili
DAMASCO
(prefisso 011; Siria 00963 dall'Italia) |
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Ufficio del Turismo, Damasco, Sharia 29
Mai, Tel. 2222388800
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Ambasciata italiana, Al-mansour Street,
tel.3338338
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Posta centrale, Sharia Said Al-Jabri aperto
dalle 8.00 alle 19.30
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Ospedale, Shami Hospital, Sharia Jawaer
an-Nehru tel. 3718970
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Ospedale Italiano di Damasco tel. 3326030
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Polizia, emergenza tel. 112
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Pompieri, tel. 113
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Polizia stradale, tel. 115
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ALEPPO
(prefisso 021)
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Ufficio Turistico, nel giardino di fronte
al National Museum, aperto dalle 8.30 alle 16.00 eccetto il venerdì,
tel. 22212000.
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PALMYRA
(prefisso 031)
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Ufficio Turistico, si trova vicino l'hotel
Zenobia aperto dalle 8.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00
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HAMA
(prefisso 033)
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Ufficio Turistico, nei giardini nel centro
città, tel. 511033
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