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Madrid e Toledo in un soffio

aggiornamento: 16/06/2010

A cura di: Chiara Zurco

Punto di Partenza e di Arrivo:
Madrid
Durata del Viaggio:
150 km circa in 4 giorni
Mezzo di Trasporto:
mezzi locali
Difficoltà ed Imprevisti:
nessuna
Spesa approssimativa:
300 euro circa

La nostra proposta di viaggio a Madrid e Toledo non vuole essere esaustiva, nè potrebbe esserlo visto il numero limitato di giorni a disposizione... Vuole essere piuttosto l'idea per un week end diverso dal solito, un piccolo break effettuabile con ogni tempo e in ogni stagione, una piacevole occasione per dare un'occhiata a uno dei più grandi musei del mondo (Prado) e per immergersi nella stimolante vita madrilena.

Primo giorno:

Madrid

Arrivati all'aeroporto internazionale di Madrid il mezzo più veloce e comodo per arrivare in centro città è costituito dalla metropolitana. La fermata è all'interno dello scalo medesimo solo che ci vogliono ben 15-20 minuti per raggiungerla a piedi e con la scala mobile. All’interno dell’ aeroporto si possono acquistare anche i biglietti validi per 3 giorni su tutti i mezzi madrileni (Abono Turistico) al costo di 8,40 € per persona (si possono acquistare abbonamenti turistici con durata variabile da 1 a 7 gg. In alternativa, il costo del biglietto a corsa unica valido sia per il metro che per i bus è di 1 euro. Il blocchetto di 10 corse del metrobus costa 6,30 euro ed è acquistabile presso i gli sportelli e distributori automatici del metro o presso edicole e tabaccai; www.ctm-madrid.es).

L’hostal che ci ha ospitato si chiama Hostal Cartagena: si trova a 5 minuti a piedi dalla Gran Via, il prezzo a persona per notte è di 17 euro. Le stanze sono piccole ma pulite, con bagno privato e tv; l’unico neo è rappresentato dal fatto che durante la permanenza non ci hanno mai cambiato gli asciugamani…

Secondo giorno:

Madrid

Alle 8 siamo già pronti per uscire e per dirigerci alla pasticceria Malloquina di cui avevamo tanto sentito parlare ma…apre alle 9! In Spagna la vita è spostata in avanti di qualche ora rispetto all’Italia: i negozi aprono dopo le 10 e chiudono dopo le 20 e non si pranza prima delle 13, in un ristorante ci hanno cacciato via perché erano le 12.50! La colazione l’abbiamo fatta quindi in un anonimo bar della Gran Via e siamo poi partiti per il tour. Prima tappa il cuore della Madrid imperiale: Plaza Mayor, completamente vuota (c’eravamo noi e lo spazzino), foto di rito e poi via verso la piccola Plaza de la Villa in cui dominano il secentesco Ayuntamiento (Municipio) e la Casa de los Lujanes, una torre in mattoni d’ispirazione gotica con influenze mudejar. Passeggiando per piccole vie acciottolate siamo giunti alla Iglesia de San Pedro El Viejo; molto caratteristiche sono delle piastrelle, decorate a mano e appese ai muri delle case che riportano i nomi delle vie e delle piazze. Siamo passati a fianco della Basilica di San Francisco el Grande e ci siamo addentrati nei viottoli che portano ai Jardines de las Vistillas e poi verso la Catedral de nuestra Senora de Almudena. La visita della Cattedrale è gratuita, l’interno bianco e luminoso la rende molto moderna, le navate laterali sono chiuse per restauri: non ci ha colpito particolarmente. Di fronte alla maestosa Cattedrale si trova il Palacio Real (ingresso 8 € + audioguida 2,30 € a persona): abbiamo visitato solo le 22 stanze, non l’armeria. Alcune stanze sono davvero sontuose, la vista poi di tutta Madrid dalla piazza davanti al palazzo è molto bella. Usciti dal Palazzo abbiamo trovato una lunga fila di persone che aspettava di entrare, siamo stati più furbi noi ad alzarci presto! Poco più avanti ci siamo fermati in Plaza de Oriente, popolata da parecchie statue di sovrani del passato e poi Plaza de Espana dove si trovano le immagini in bronzo di Don Chisciotte e del suo fedele scudiero Sancho Panza.

Con la metro ci dirigiamo a Plaza de Toros Monumental, la più importante arena di corride del mondo, purtroppo non visitabile se non durante le corride. Siccome nei paraggi non c’è altro, ripresa la metro puntiamo al quartiere moderno di Madrid dove troneggiano le due Torres Puerta de Europa: in questa zona il traffico regna sovrano! Dopo un veloce pranzo al McDonald’s con la metro torniamo in centro con l’idea di andare a visitare il Museo del Prado (sulla Lonely Planet, edizione 2004!, c’è scritto che il sabato dalle 14,30 l’ingresso è gratuito…e, invece non è così! Occhio perché abbiamo scoperto che, da anni, è gratis solo la domenica). Il Museo della Reyna Sofia è gratis anche il sabato pomeriggio così puntiamo a quello. All’interno sono ospitate opere di Picasso, Mirò e Dalì, molto anzi troppo moderno e astratto per i nostri gusti e poi sembra un labirinto…non riusciamo nemmeno ad uscire! Alle ore 16 inizia la visita del Convento de Las Descalzas Reales (costo 5 € a persona) così, in velocità, raggiungiamo le mura di questo antico palazzo e attendiamo che si formi un gruppo di partecipanti per la visita guidata, obbligatoriamente 20 persone; la visita è in spagnolo ma è molto interessante, nel convento possono risiedere massimo 33 suore e sono state costruite 33 cappelle ricche di affreschi, preziosi arazzi e gioielli. E' ora di merenda e cosa possiamo assaggiare se non i churros y chocolate, i dolci più famosi di Madrid? Sono delle strisce di ciambella fritte che vengono intinte in una cioccolata molta densa! Che bontà!

Terzo giorno:

Madrid - Toledo - Madrid (150 km circa)

Giornata dedicata alla magnifica Toledo! Toledo si trova 75 km a sud di Madrid, si erge su di una collinetta racchiusa tra i bastioni ed è una città in cui si fondono la cultura ebrea, quella cristiana e quella araba. Entriamo dalla porta principale della città e poi su in salita verso il centro dove visitiamo il Museo di Santa Cruz che si trova nell'antico, omonimo ospedale, ed è uno dei più notevoli monumenti rinascimentali di Spagna oltre a contenere splendide opere di El Greco. Passiamo poi davanti al maestoso Alcazar (non è visitabile): sorge sul punto più elevato della città da cui godiamo dell’eccezionale vista panoramica sul Rio Tajo. La visita della Cattedrale non potete perderla assolutamente: è una delle chiese più ricche e splendenti che abbia mai visto. In puro stile gotico francese, fu completata solo nel 1493 e racchiude straordinarie opere d'arte. Passeggiate per le strette viuzze piene di negozi di spade, di ristorantini, ma anche di angoli tranquilli e abitazioni in stile mudejar. La visita di Toledo richiederebbe molto di più della mezza giornata che abbiamo a disposizione (imperdibili la chiesa con annesso chiostro di San Juan de los Reyes, le antiche sinagoghe, il magnifico percorso dei Cigarrales che permette di godere di magnifici panorami sulla città). Ma il tempo a nostra disposizione è limitato e pertanto, dopo un pranzo a base di tapas, rientriamo a Madrid decisi di andare al Museo del Prado…non vi racconto la mia espressione quando ho visto la fila di persone che aspettava di entrare…così desolata ho rinunciato alla visita (ma voi, se potete, non rinunciate assolutamente a vedere uno dei musei più importanti d'Europa, ricchissimo di capolavori di pittura di ogni epoca; il biglietto costa 6 euro).

Ero curiosa di andare a vedere il giardino tropicale costruito all’interno della stazione dei treni di Atocha così, sempre con la metro, l’abbiamo raggiunta: è molto strano vedere altissime palme e tartarughe in un posto così! Visto che il bel tempo continua ad assisterci andiamo a passeggiare al Parco del Buen Retiro: insieme a noi c’erano centinaia di persone, la mia idea era quella di fare un giro in barca sul laghetto del parco, avevo visto delle foto e la cosa mi piaceva troppo…invece, una volta arrivati davanti ad un’acqua color marrone mi è passata la voglia! Passando sotto la Porta de Alcalà arriviamo alla bella Fontana de Cibele, peccato sia posizionata in mezzo ad una rotonda piuttosto trafficata.

La sera cena nel quartiere Huertas, passeggiata verso la Plaza Major dove non c’è anima viva e per finire tappa in un pub in stile cubano.

Quarto giorno:

Madrid

Tappa obbligatoria per gli appassionati di calcio è lo Stadio Barnabeu così alle 10.30, orario di apertura, siamo già in fila pronti per entrare! Il costo del biglietto è di 9 € e ne vale davvero la pena, lo dice una che di calcio non gliene importa granché! La vista dall’alto, il giro della tribuna, gli spogliatoi, il campo, la panchina della squadra e la sala dei trofei, insomma una visita completa.

Il resto della giornata è dedicato allo shopping: dal centro commerciale El Corte Inglés (ce ne sono diversi a Madrid) a tutti i negozi di vestiti, tra i più conosciuti come Mango e Zara.

Verso le 17 torniamo a prendere i bagagli parcheggiati al nostro hostal e saliamo sulla metro per avviarci mestamente all'aeroporto e fare ritorno a casa.



   

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