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Non solo Sharm...

aggiornamento: 21/11/2010

A cura di: Maurizio Bellantone

Punto di Partenza e di Arrivo:
Sharm el Sheikh
Durata del Viaggio:
8 giorni
Mezzo di Trasporto:
mezzi locali, taxi, pullman, traghetto
Difficoltà ed Imprevisti:
nessuna
Spesa approssimativa:
n.d.

Primo giorno:

Italia - Sharm el Sheikh

Partiamo dall'Italia con uno dei molteplici voli charter in partenza da varie città italiane; all'arrivo a Sharm ci aspetta subito una discussione interminabile con l'addetto ai passaporti che a tutti i costi ci rifila il bollino del visto di entrata in Egitto (costo 25 euro), assolutamente non necessario per coloro che volessero rimanere nella penisola del Sinai. Non serve infatti il visto a coloro che intendono rimanere nella Penisola con, eventualmente, l'unica estensione possibile in Giordania uscendo e rientrando dallo stesso posto di frontiera. Dal momento che la discussione avrebbe messo in serio pericolo il nostro ingresso, paghiamo e rimandiamo il problema a quando rientreremo in Italia.

Ci sistemiamo subito al Pigeon's House di Naama Bay; Hammed, il proprietario, è cortese e simpatico ed il prezzo per una singola/doppia con bagno in camera è di USD10 - 20 (Pigeon@Access.com.eg tel.+20 69 600996; +20 69 600998).

Secondo giorno:

Naama Bay - Nuweiba - Aqaba - Petra

Partiamo con l'unico pullman delle 9.00 per Nuweiba alla volta di Petra che speriamo di raggiungere in serata. Alle 11.30 siamo al botteghino della dogana egiziana, poco informata sui reali orari di partenza delle navi, ma esperta sui costi e gli ultimi aumenti del prezzo del biglietto: USD 50 per il battello veloce con partenza alle 15.00, un'ora di percorrenza e presentazione in dogana 2 ore prima, oppure USD 30 per il normale traghetto partenza a 12.00, 3 ore di viaggio con presentazione alle 10.00, praticamente impossibile. Iniziamo così il lungo iter burocratico doganale egiziano fatto di timbri, moduli da riempire, lunghe attese per aspettare non si sa bene chi e poi finalmente a bordo.

Il battello di proprietà giordana ci fornisce un primo assaggio sulla differenza organizzativa tra i due Paesi. Arriviamo ad Aqaba alle 17,30 (la Giordania è 1 ora avanti) e, sbrigate velocemente le pratiche di ingresso (da qui per entrare in Giordania non si paga nulla), contattiamo subito un taxista il quale si offre per USD 35 di portarci a Petra; non avendo alcuna alternativa (il primo autobus è l'indomani mattina alle 8.00), accettiamo e partiamo alla volta di Petra. Il paesaggio è meraviglioso, la luce della sera illumina il deserto che ci regala tanta emozione. Arriviamo dopo 2 ore di macchina al Valentine House, pulito ed accogliente (USD 8 a testa) in tempo per rifocillarci e fare un giro della città.

Terzo giorno:

Petra

Sveglia all'alba. Decidiamo di prendere il taxi gratuito delle 6.00 per raggiungere le rovine ed iniziare di buon mattino la visita al sito di Petra, antica capitale dei Nabatei ( orari: 6.00 - 18.00, ingresso USD 15). Il sito è immenso ed il siq di entrata lungo 3 km attraversa un paesaggio aspro e ricco di storia per poi spalancarsi come una finestra su quella che è l'immagine simbolo di Petra, il Kazneh, con la facciata ornata di colonne. Fà caldo ma ciò non ci impedisce di gustare l'atmosfera di questa città un tempo importante crocevia di popoli. Giriamo per la città ricca di un teatro, tempietti, ma soprattutto decine e decine di tombe scavate nell'arenaria dalle mille sfumature. Al termine di un sentiero formato da molteplici scalini si giunge infine ad un'altra meraviglia, il cosiddetto Monastero: da qui la vista spazia su questo pezzo favoloso di terra giordana. Usciamo da Petra per ultimi; il tempo di rinfrescarci in albergo e siamo già a tavola per una cena beduina organizzata da Hibraim, il simpatico proprietario .

Quarto giorno:

Petra - Wadi Rum - Aqaba

Anche per oggi sveglia all'alba. Si parte con il pulmino delle 6.00 (USD 4 a testa) per il Wadi Rum, lo spettacolare deserto caro a Lawrence d'Arabia. Arriviamo alle 8.00, in tempo per un the e per metterci d'accordo con Zedane, la nostra guida, e poi via nel cuore del deserto (costo dell'escursione completa di 6 ore euro 17,50 cadauno comprensivi di taxi dal Wadi Rum ad Aqaba con partenza alle 17,30). L'esperienza nel deserto è sempre entusiasmante e lo è ancora di più quando si entra in contatto con i padroni di casa che, a dispetto delle comodità dell'era moderna, si muovono in questo ambiente in maniera naturale. L'ospitalità è per un beduino del deserto la regola prima di ogni incontro ed anche qui, dove il turismo confonde ogni rapporto umano, ci accorgiamo che prima di tutto viene il sorriso. Ci godiamo fino in fondo l'aria che si respira, fotografando nel nostro cuore il tramonto sulle dune tanto che non ci accorgiamo di essere in forte ritardo all'appuntamento col nostro taxi. Niente paura, Sahir e lì che ci aspetta: "questo fa parte dell'integrità d'animo dei giordani" ci spiegherà dopo, e via verso Aqaba dove arriviamo a sera inoltrata.

Quinto giorno:

Aqaba - Nuweiba - Sharm el Sheikh

Oggi finalmente ci possiamo svegliare con calma e gustarci la città. Aqaba, cinta da brulle montagne e dal deserto, costituisce lo sbocco della Giordania sul Mar Rosso. Sul suo lungomare si possono vedere una fortezza mamelucca del XIV sec., il Museo archeologico e l'Acquario con i pesci del Mar Rosso. Il traghetto di ritorno per l' Egitto parte alle 12.00, ma in dogana ci dobbiamo presentare alle 10.00 e sbrigare con calma (anzi con molta calma!) tutte le pratiche doganali ( il biglietto del traghetto veloce costa 45 euro/dollari cadauno + tasse d'uscita solo in lire giordane 5). Arriviamo a Nuweiba alle 15.00 (ora egiziana) finalmente più rilassati dal momento che abbiamo più di una volta dubitato di riuscire a tornare a Sharm in tempo per fare una nuotata. Il pullman parte alle 16,30 con arrivo al Pigeon's House alle 20,00. Il tempo di una doccia e fuori alla ricerca di Sherif, il nostro amico dell'agenzia che ci organizza l'escursione di domenica. Siamo stanchi ma soddisfatti di essere riusciti nell'impresa giordana e ci diamo alla pazza gioia per le vie di Sharm.

Sesto giorno:

Sharm el Sheikh - Dahab - Monastero di Santa Caterina - Dahab - Sharm el Sheikh

Sveglia prima dell'alba: il pullman per Dahab è alle 6.00 (partito poi alle 7.00, non chiedetecene il motivo; 1 ora e 30 min. di viaggio, costo 11 L.E). Da Dahab ripartiamo per il Monastero di S.Caterina alle 9.00 (L.E 16). Viaggio è complesso ma ricco di carica emotiva. Arriviamo al piazzale alle 11.45 e, consapevoli di non riuscire ad entrare nel Monastero distante altri 2 km e che chiude alle 12.00, corriamo e corriamo fino al punto di prendere un taxi per gli ultimi 800 m ...ce l'abbiamo fatta! mentre le porte del Monastero che si chiudono dopo di noi. Fondato dall'imperatore Giustiniano, il Monastero sorge a 1570 m di altezza, tra le alture del Sinai. Custodito da monaci greco - ortodossi è famoso anche come centro di cultura: la sua Biblioteca vanta una collezione di manoscritti seconda solo a quella del Vaticano. E' proprio vero, si sente la presenza di Dio qui dentro e rimaniamo a parlare con padre Nicolas fino a quando lui stesso deve lasciarci.

L'autobus per il ritorno passa all'incrocio distante 3 km dal Monastero alle 13.00, dunque via per un'altra maratona. Siamo stanchi ma felici di essere arrivati fin qui. Partiamo alle 13,30 e siamo a Dahab alle 15.00, in tempo per il nostro primo bagno nel Mar Rosso. Stupendo! I pesci sono migliaia, di tutti i colori, piccoli, grandi e soprattutto vicini a noi! Siamo partiti dall'Italia attrezzati di maschera e boccaglio e pertanto passiamo l'intero pomeriggio in acqua. Il tempo di mangiare in uno dei tanti localini sulla spiaggia e via di ritorno a Sharm con l'ultimo bus delle 10.00. Ritorniamo da Sheriff : è già tardi ma lui è li che ci aspetta e ci organizza la gita dell'indomani alla più bella barriera corallina del Mar Rosso: Ras Mohamed (USD 25).

Settimo giorno:

Naama Bay - Ras Mohammed - Naama Bay

Ras Mohammed (Capo del Profeta in arabo) è situata sull'estrema punta meridionale del Sinai. Parco nazionale marino dal 1983 è famosa per l'eccezionale ricchezza dei suoi fondali marini, brulicanti di vita. Il taxi viene a prenderci in albergo alle 9.00 ed inizia così la nostra prima escursione marina ricca e soprattutto nuova per noi che abitiamo sul mare ma che i pesci siamo abituati a vederli in pescheria e non a casa loro. La nave è ben attrezzata e ci godiamo la giornata fino alle 16,30 quando ci riaccompagnano in hotel. Una doccia e via per la nostra ultima serata. Decidiamo di spingerci con i minibus fino a Old Sharm che dicono di essere meno turistica. Solo apparenza: ci sono sì meno luci, ma per il resto non c'e differenza. Decidiamo di fermarci a mangiare al Sinai Resturant: veramente buoni i piatti di pesce ed il prezzo "da contrattare" .

Ottavo giorno:

Sharm el Sheikh - Italia

Prepariamo i nostri zaini e dopo colazione decidiamo di andare ad un'altra spiaggia famosa per la barriera corallina: Shark Bay a 8 km dal nostro hotel (L.E 15 in tre e L.E10 cadauno di ingresso ). Ne vale veramente la pena e ci godiamo le ultime ore di mare e questo sole meraviglioso che dà colore a ogni forma sott'acqua. Il ritorno a casa non può che essere fatto con un po' di rimpianto...



   

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