Parigi non ha bisogno di presentazioni. Ricca di fascino e di superbi monumenti, di musei tra i maggiori del mondo e di nuove architetture, la capitale francese è famosa anche per la sua "gioia di vivere", la frizzante vita mondana, la possibilità di fare shopping sfrenato (ci sono oltre 30.000 boutique dove acquistare di tutto, dal sofistificatissimo abito di alta moda all'abbigliamento d'avanguardia). Al di fuori dei luoghi comuni, è pur vero che tutto è organizzato per ammaliare ed affascinare a partire dai suoi luccicnti boulevards per arrivare ai suoi angoli segreti, ai suoi caffè, ai suoi lungosenna dove perdersi tra le decine e decine di bancarelle che vedono libri e stampe di sapore antico. Situata nella Francia settentrionale e più precisamente nella regione dell'Ile-de-France, Parigi ha un'estensione di oltre 100 kmq e una popolazione di oltre 11 milioni di abitanti se consideriamo l'area metropolitana. Ciò significa che solo una minima parte di essa ha la fortuna di risiedere entro gli antichi confini della Ville de Paris, mentre gli altri vivono nei sobborghi, in anonimi edifici di recente costruzione. Divisa in 20 arrondissements (quartieri), è attraversata dalla Senna che la divide in Rive Gauche, più intellettuale ed aristocratica, e Rive Droite, più mondana e borghese. Ma anche in questo contesto bisogna ammettere che la città ha perso molto della sua identità...Comunque, al di là delle parole, vale molto di più il consiglio di passare qualche ora seduti al tavolino di un caffè guardando la gente passare: al piacere della sosta unirete quello, assai istruttivo, di veder scorrere davanti ai vostri occhi i personaggi più disparati, quelli che alla fin fine fanno di Parigi una città cosmopolita dall'indiscusso fascino.
Una premessa è d'obbligo: quattro giorni a Parigi sono pochissimi.
Parigi è una città che richiede, per essere visitata almeno superficialmente, almeno 7-10 giorni, ma anche se ci state per 1 mese di seguito state pur certi che non riuscirete ad esaurire le molteplici bellezze che sarà in grado di offrirvi...
Detto questo, poichè un week end di pochi giorni è ormai alla portata di tutti ed una visita alla ville lumiere merita sempre per quanto breve essa sia, ecco alcuni spunti per riuscire a vedere luoghi imperdibili e fare anche qualche piccola esperienza inconsueta. L'itinerario è stato pensato in modo particolare per chi decide di visitare la capitale francese con figli al seguito, ma ciò non toglie che le tappe principali siano valide anche per chi piccolo non è.
Il tempo estremamente limitato rende obbligatorio l'uso della metropolitana che è, senza ombra di dubbio, il mezzo più rapido e pratico per spostarsi a Parigi. 15 linee e 400 stazioni consentono infatti di raggiungere in breve tempo qualunque monumento di interesse turistico e di muoversi evitando gli inevitabili rallentamenti che si avrebbero percorrendo le strade di superficie. Nessun punto della città dista più di 500 m da una stazione della metropolitana, riconoscibilissime perchè recano una M inserita in un cerchio o, meglio ancora, sono segnalate da un cartello art nouveau in ferro battuto. A ciò aggiungete che girare con la metro è semplicissimo: basta scegliere la direzione orientandosi facendo riferimento a uno dei due capolinea (per scaricarvi la piantina del metro potete guardare qui: www.ratp.info/orienter/cv/carteparis.php). E se i bambini hanno bisogno di fare pipì, niente paura: presso molte stazioni troverete bagni pulitissimi (offerta libera).
Aggiungiamo anche che viaggiare nel metro di Parigi è tranquillo e sicuro; unica accortezza, state attenti ai borseggi, più frequenti nelle stazioni maggiormente affollate e più turistiche. In alternativa potete prendere in considerazione anche l'uso del bus (www.busparisiens.free.fr). Vi sono 55 linee urbane e 138 suburbane e un'efficiente servizio notturno chiamato Noctambus e Noctilien. I biglietti consentono di usare sia metro che bus e quindi può essere interessante usare entrambi i mezzi a seconda delle necessità (le tariffe variano in base alla suddivisione in otto zone di Parigi e periferie. Se decidete di usare molto i mezzi pubblici e di soggiornare a Parigi più a lungo, prendete in considerazione l'acquisto della Carta Orange. Portatevi una fototessera e comperate il tagliando settimanale che ha validità da venerdì al venerdì successivo. Oppure comperate i carnet da 10 biglietti; se non li utilizzerete tutti, metteteli da parte per la prossima volta che tornerete a Parigi perchè non hanno scadenza).
In caso di necessità potrete optare anche per un taxi (www.taxi.paris.net) ma ricordate che i tragitti sono in genere più lunghi e scomodi a causa dei percorsi obbligati della viabilità e al traffico non sempre scorrevole. Tenete anche presente che raramente i taxi si fermano se chiamati con un cenno di mano dalla strada (radiotaxi: tel. 01 49361010 per i taxis bleus, tel. 01 47394739 per i taxis G7).
Se siete più sportivi e non temete di respirare lo smog cittadino un'alternativa interessante è quella di noleggiare una bicicletta. Vi sono alcune piste ciclabili e nel costo di noleggio sono compresi assicurazione, casco, catena e seggiolino per i più piccoli qualora vi sia necessario (www.paris-velo-rent-a-bike.fr).
Primo giorno:
Notre Dame - lungo Senna - Sainte Chapelle-Saint Germain de Pres - Quartiere latino - Pantheon
Partiamo da una vista sulla Senna e dalla Chiesa di Notre Dame. A Notre Dame bisogna assolutamente andarci perchè Notre Dame è Parigi.
La cattedrale di Notre Dame, situata al centro dell'Ile-de-la-Cité, è uno dei capolavori dell'arte gotica ed è stata iniziata nel 1163, anno a cui risale il coro, la parte più antica. La facciata principale è dominata da due grandi torri quadrangolari alte circa 70 m e da uno splendido rosone con vetrate del XIII sec. Nella parte inferiore si aprono tre portali: al centro il portale del Giudizio Universale, quello della Vergine a sinistra, e quello di Sant'Anna a destra. L'interno, lungo 130 m, è costituto da tre splendide navate che, nel corso dei secoli, hanno visto matrimoni regali (tra gli altri, quello tra Francesco re di Francia e Maria Stuarda) ed incoronazioni tra cui quella ad imperatore di Napoleone (1804). Victor Hugo dedicò alla cattedrale il famoso romanzo Notre Dame de Paris ed altrettanto famosi sono diventati i gargoyles, i mostri mitologici ornamentali in pietra che si affacciano dai cornicioni. Li potrete vedere da vicino salendo sulle torri della cattedrale: avrete così l'opportunità di cogliere magnifiche vedute sulla Senna e sui ponti che l'attraversano...
Oltre Notre Dame, il lungoSenna è animato da numerosissime bancarelle che vendono libri antichi e d'occasione, vecchie cartoline, foto e manifesti, un vero paradiso per gli amanti del genere. Avviatevi verso l'Ile-Saint-Louis e il ponte omonimo: nobili edifici del XVII e XVIII sec., cortili e giardini appartati, librerie antiquarie, negozietti dall'atmosfera d'altri tempi introducono ad uno dei punti più pittoreschi della città. L'Ile-Saint-Louis è da visitare senza fretta, per assaporare con calma i molteplici scorci sulla Senna. (Se avete tempo, un giro lungo la Senna sui caratteristici battelli è senz'altro piacevole. I bateaux-mouches sono in genere affollatissimi e pieni di turisti, meglio i batobus che fermano davanti ai principali monumenti e vi consentono, acquistando il biglietto giornaliero, di scendere e salire a vostro piacimento. www.bateaux-mouches.fr; www.batobus.com).
Si torna brevemente indietro per raggiungere la Sainte Chapelle, più uno scrigno e un gioiello che uno dei maggiori monumenti gotici di Parigi e della Francia. Venne costruita nel 1246 da San Luigi per custodire le reliquie della Corona di spine di Cristo ed è composta da due ambienti sovrapposti illuminati da splendide e preziose vetrate del XIII sec. Sono 15 e coprono una superficie di ben 618 mq: un vero trionfo di luce. La Sainte Chapelle costituisce senz'altro, per chi la visita, una vera emozione, accresciuta dal fatto che non ci si aspetta tanta meraviglia: dapprima si entra nell'austero Palazzo di Giustizia, poi si visita la cappella inferiore dalle basse volte dipinte con un cielo stellato, poi si imbocca un'angusta scaletta che porta alla cappella superiore e...si resta senza parole! Le pareti, sfondate dalle altissime vetrate, sembrano perdere ogni residua materialità e la volta sembra galleggiare su questa apoteosi di luce e colore. Dalla Sainte Chapelle, imboccando Bvd. St. Michel e poi rue St. Sulpice e rue de l'Ancienne Comédie potete fermarvi a mangiare al ristorante Procope, fondato nel '600 da un gentiluomo palermitano. A seconda dei piatti spenderete dai 20 ai 45 euro a persona, ma potrete dire di aver mangiato nello stesso luogo dove mangiavano Robespierre, Danton e Marat...
Usciti da Procope, percorrete Cour de Commerce St. Andrè (qui c'è anche la casa dove abitò Guillotin, l'inventore della ghigliottina che da lui prese il nome) fino a Cour de Rohan. Vi troverete davanti tre incantevoli cortiletti su cui si affacciano belle case cinquecentesche, uno degli angoli di Parigi altrove ormai completamente scomparsi. Poco lontano c'è place Saint Germain de Pres, centro dell'affascinante quartiere ritrovo privilegiato dei tanti italiani che vivono a Parigi. Qui si respira ancora un'aria di provincia ed è piacevole perdersi lungo le sue stradine e scoprire le sue piazzette o ripensare agli intellettuali che qui amavano incontrarsi: Sarte, Simone de Beauvoir, Juliette Greco, ma anche Picasso ed Andy Warhol. Da visitare la chiesa romanica di St. Germain, la più antica di Parigi. Nel piccolo giardino a fianco c'è il busto del poeta Apollinaire, opera di Picasso. Alla fine del lungo Bvd. St. Germain si entra nel Quartiere latino, storica zona di Parigi che deve il suo nome al fatto che vi si insegnava, per l'appunto, il latino, qui lingua ufficiale fino alla Rivoluzione francese. E' questa infatti la zona in cui sorge la Sorbona, l'università parigina che già in epoca medioevale attirava torme di dotti e filosofi da tutta Europa. La Sorbona, oggi sede della facoltà di Lettere e Scienze, è un edificio grandioso così come grandioso è il vicino Liceo Louis Le Grand che vide, nelle sue aule, nomi prestigiosi come quelli di Moliere, Hugo e Baudelaire. Cosa da non sottovalutare: vista la grandissima presenza di studenti, la zona offre un'ampia scelta di ristorantini dove poter mangiare a prezzi umani. Percorrete anche rue Galande e dintorni, zona ricca di curiosità minori: un pozzo per le esecuzioni capitali (al civico 50), e la più piccola casa di Parigi (al n. 39 di rue de Bucherie). Si può terminare questa prima giornata parigina al Pantheon, sacrario dei grandi di Francia, dove sono sepolti Voltaire, Rousseau, Zola, Dumas ma anche i premi Nobel Pierre e Marie Curie e l'inventore dell'alfabeto per ciechi Braille.
Secondo giorno:
Jardin des Tuileries - Place de la Concorde - Champs Elysee - Arco di Trionfo - Defense - Torre Eiffel
Partiamo dal Louvre e attraversiamo gli incantevoli Jardin des Tuileries, una volta parco del Palazzo Reale delle Tuileries e perfetto esempio di giardini alla francese. Il giardino iniziò a prendere forma nel 1563 e fu ripreso ed abbellito da Le Notre, l'artefice del parco di Versailes, esattamente un secolo dopo. Il viale centrale, lungo circa 1 km, è affiancato da vaste aiuole adorne di grandi vasi e di statue del '600, '700 e '800. Tra queste, le sculture dedicate ai fiumi del mondo. Se la giornata è mite, è senz'altro magnifico passeggiarvi con calma e arrivare a Place de la Concorde con il suo obelisco che molti secoli fa faceva da sentinella al tempio egizio del dio Ammone a Tebe. Durante la Rivoluzione, nell'angolo nord-est della piazza era collocata la ghigliottina e qui molti aristocratici ebbero tagliata la testa (il nome della piazza, Concordia, allude proprio alla concordia ritrovata dopo il periodo del Terrore).
Una passeggiata lungo gli Champs-Elysee, una delle strade più famose al mondo, è obbligatoria sia per chi visita Parigi per la prima volta sia per chi ci è già stato e vuole dare un'occhiata alle ultime tendenze modaiole e alle mille vetrine che vi si affacciano. Si può ben dire che questo è il salotto di Parigi, sempre capace di regalare momenti di fascino e di suggestione. Percorriamo dunque i quasi 2 km degli Champs-Elysee, traduzione francese degli omerici campi elisi a ricordo dello stato in cui si trovava questa area prima della sua trasformazione. Adesso, soprattutto lungo il lato della strada con i numeri pari, si alternano negozi di alta moda e profumerie, grandi magazzini e concessionarie d'auto, cinema multisala e discoteche (per gli amanti delle ore piccole al civico 102 c'è Le Queen, dove fare l'alba con i dj più famosi. E' un locale eclettico e il giorno migliore per farci una capatina è il lunedì).
Chiude questa spettacolare prospettiva l' ottocentesco Arco di Trionfo voluto da Napoleone a celebrazione delle vittorie della Grande Armata. Qui è sepolto il Milite Ignoto, qui furono issati i cavalli di San Marco rubati da Napoleone a Venezia e portati nella capitale francese. Potete salire lungo una bella scala a chiocciola fino alla terrazza panoramica per avere un colpo d'occhio d'eccezione su Parigi e sui dodici viali che si diramano dalla piazza sottostante. Dopo l'Arco di Trionfo entriamo nella avenue de la Grande Armée e proseguiamo lungo la Via Trionfale fino alla Defense, il quartiere che deve il suo nome ad una scultura che ricorda la difesa di Parigi assediata da prussiani. Se prima ci trovavamo in piena epopea ottocentesca ora ci troviamo di colpo immersi nella città del futuro: 30 edifici a forma di torre si elevano su una piattaforma di 1200 metri per 250. I mezzi di trasporto si muovono su un livello (quello inferiore) e gli uomini camminano su un altro livello (quello superiore). L'architettura più impressionante è il Grande Arche (www.grandearche.com), un'enorme cubo cavo di 110 m per lato, davanti e sotto il quale ognuno di noi si sentirà davvero piccolo piccolo...
Se ieri abbiamo visitato Notre Dame, uno dei simboli di Parigi, oggi dedichiamo parte del pomeriggio alla Torre Eiffel (www.tour-eiffel.fr), altro must della capitale francese anzi, il suo simbolo più conosciuto (la possiamo raggiungere comodamente in metro partendo dalla Defense; fermata metro: Bir-Hakim). Un vero totem di "lamiera e bulloni", fieramente osteggiato dagli intellettuali parigini al momento della sua costruzione. Alta 320 m, è stata fino al 1930 l'edificio più alto del mondo e venne eretta da Gustave Eiffel in soli 816 giorni in occasione dell'Esposizione Universale del 1889. Si può salire in ascensore ad ognuna delle tre piattaforme che la compongono: la prima a 57 m da terra, la seconda a 125, la terza a 274, ma potete salire anche usando le scale per gustarvi lentamente la vista che va via via facendosi sempre più ampia. Inutile dire che il panorama che si ammira dalla piattaforma più alta è davvero magnifico ed amplissimo! La vista spazia per un raggio di 90 km e la vista di Parigi di notte, illuminata, sarà uno dei più bei ricordi che il turista porterà con sè al suo ritorno a casa! (Per gli incontentabili e per coloro che vogliono fare anche qualche foto panoramica con Torre Eiffel inclusa consigliamo una puntata alla Tour Montparnasse, fermata metro: Montparnasse-Bienvenue, dalla quale, a detta di molti, si può godere del miglior panorama parigino).
Terzo giorno:
Museo del Louvre o Museo d'Orsay
Oggi non può mancare la visita ad uno dei grandi Musei per cui Parigi è giustamente conosciuta in tutto il mondo. Un po' di cultura museale non guasta mai. Se decidete di visitare il Louvre (www.louvre.fr; biglietti in prevendita su www.louvre.fnacspectacles.com; si possono acquistare anche presso determinate fermate del metro o nei punti vendita che si trovano all'interno di alcuni grandi magazzini tipo Auchan, Virgin Megastore, Carrefour, Printemps, Galeries Lafayette ecc.) è meglio che vi mettiate ai piedi un paio di scarpe comode: camminerete tra kilometri di pitture, sculture ed opere d'arte di inestimabile valore e alla fine non desidererete altro che sprofondare in una poltrona per un po' di meritato riposo. E' impossibile pensare di visitare "tutto" il Louvre in una volta sola. La cosa migliore è decidere anticipatamente quali sono i nostri interessi principali (pittura italiana del 1400 oppure del 1500, pittura fiamminga o spagnola, arte greca o dell'antico Egitto ecc.) e scegliere di conseguenza un numero limitato di sale da gustare fino in fondo, senza avere la pretesa di vedere "tutto" (anche perchè, alla fine, vi accorgerete comunque di aver visto solo una minima parte dei milioni di pezzi conservati nel museo). Con ragazzini al seguito una buona scelta sarebbe quella di portarli a vedere le Antichità egizie (statue colossali di faraoni, sfingi e mummie, si sa, impressionano sempre) senza tralasciare alcuni capolavori dell'arte greca come la Nike di Samotracia (così magari imparano che Nike in greco significa Vittoria e non è solo il marchio di alcune scarpe) o dell'arte etrusca come il Sarcofago degli sposi di Cerveteri. Imperdibili poi alcuni grandi capolavori della pittura italiana: la Gioconda di Leonardo, il magnifico ritratto di Baldassar Castiglione di Raffaello, le Nozze di Cana di Paolo Veronese, ma anche meravigliose opere di Andrea Mantegna, Sandro Botticelli, Tiziano, Caravaggio ecc.
In alternativa potete decidere di vedere l'affascinante Museo d'Orsay (www.musee-orsay.fr). Ex stazione ferroviaria, l'edificio è stato ristrutturato e riaperto circa vent'anni fa e adesso ospita i grandi capolavori dell'Impressionismo. Qui troverete le opere immortali di Manet, Monet, Degas, Renoir, Pissarro, van Gogh, Cezanne, Gauguin, Toulouse-Lautrec e moltissimi altri geni della pittura dell'Ottocento. Le collezioni sono organizzate secondo un criterio cronologico e quindi potrete facilmente muovervi tra le 42 sale di cui si compone il museo. Tra un capolavoro e l'altro potrete mangiare qualcosa sia sedendovi a uno dei due ristoranti interni sia gustando qualcosa più rapidamente al mezzanino. Se poi preferite fare una visita mirata e sostanzialmente completa potete chiedere di essere accompagnati nel vostro giro da una guida.
Per finire la giornata in modo davvero superbo vi consigliamo una gita in mongolfiera! I bambini ne saranno entusiasti e voi potrete accontentarli senza spendere grosse cifre (5-6 euro a bambino, 10-12 euro ad adulto). La mongolfiera (Ballon Entelsat) si trova in Parc Andre-Citroen (tel. 01 44262000) e consente di vedere Parigi da un'altezza di circa 150 m. Ricordate che, quando c'è vento, le ascensioni sono sospese.
Quarto giorno:
Disneyland Paris
Dopo un giorno dedicato alla cultura, oggi è obbligatorio dedicare una giornata piena ai ragazzini. Cosa c'è di meglio di una visita a Disneyland Resort Paris? Dysneyland Resort Paris dista una trentina di km da Parigi ed è facilmente raggiungibile con i mezzi della metropolitana extraurbana (RER A; capolinea Marne-Le Vallè). in circa mezz'ora.
Aperto nel 1992, dopo un periodo di difficoltà dovuto ad un numero complessivo di presenze inferiori a quelle previste, cambiò nome passando da quello di Euro Disney all'attuale per venire incontro alle esigenze di un pubblico europeo, ben diverso da quello americano. E' un vasto parco dei divertimenti a tema suddiviso in due grandi aree: Walt Disney Studios e il Parco Disneyland.
Walt Disney Studios è dedicato essenzialmente al cinema e agli effetti speciali che nel cinema trovano la loro massima applicazione. Si può assistere a spettacoli di stuntemen o imparare i trucchi del mestiere dei disegnatori di cartoni animati. Qui potrete trovare il Rock'n'Roller Coaster starring Aerosmith, super montagne russe che si snodano al ritmo della musica del leggendario gruppo rock. Walt Disney Studios sono meno frequentati di altri settori e questo fa sì che ci siano meno code per accedere alle varie attrazioni. Tenete però presente che, per le sue caratteristiche, è più adatto a bambini grandicelli o a ragazzini.
Parco Disneyland sorge attorno al castello fatato della Bella Addormentata ed è diviso in quattro settori: Fantasyland, Frontierland , Adventureland e Discoveryland . Fantasyland è il più adatto ai piccini: è il regno delle fiabe con attrazioni che vanno dalla nave pirata con Peter Pan al labirinto di Alice nel paese delle meraviglie, al bosco di Biancaneve e i sette nani o al amatissimo elefantino Dumbo dalle grandi orecchie a sventola. A Frontierland si entra nel Far West mentre i ragazzini meno paurosi potranno avventurarsi nella Casa dei fantasmi. Adventureland è, come dice il nome, il regno dell'avventura. Qui, gli amanti delle emozioni forti potranno salire sulle montagne russe di Indiana Jones. Discoveryland è dedicato allo spazio e al futuro: potrete capire cosa si prova ad essere lanciati nello spazio su una fantascientifica navetta spaziale o avventurarvi nel mondo di Guerre stellari. Le varie attrazioni aprono alle 10 del mattino anche se i cancelli del Parco aprono prima quindi, a meno che non decidiate di pernottare all'interno del parco, cercate di arrivare verso quest'ora in modo da evitare le lunghe code che cominciano a svilupparsi nelle ore di punta. Per la gioia di grandi e piccini lungo le strade si possono incontrare comparse vestite con i costumi dei personaggi più famosi di Disney: Paperino, Pippo, Pluto, Minnie e, naturalmente, Topolino. Inoltre, ogni giorno alle 16, lungo Main Street si tiene una parata con carri sui cui potrete vedere tutti i personaggi delle grandi favole disneyane: Biancaneve e i 7 nani, Aladino, Cenerentola... E' il regno della fantasia, capace di affascinare adulti e bambini.
E adesso, alcuni consigli pratici: se decidete di pernottare all'interno del parco, optate per un albergo economico (tanto ci starete pochissimo perchè i bambini vi costringeranno a stare fuori fino all'ultimo) e vicino alle attrazioni principali. Sia che pernottiate a Disneyland Paris che a Parigi portate con voi qualche panino e della frutta da mangiare per pranzo: il cibo, all'interno del parco e nei vari ristoranti, è costoso. Un suggerimento supplementare riguarda l'acqua: portatevene a sufficienza da fuori perchè acquistare l'acqua è carissimo. Anzi, se deciderete di mangiare al ristorante, non fatevi scrupolo di chiedere che vi venga portata dell'acqua di rubinetto in caraffa. Anche i francesi fanno così per evitare di pagare i prezzi esorbitanti che vengono richiesti per una bottiglia di minerale.
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