Prima di iniziare la visita alla città di Lisbona ed ai suoi dintorni conviene munirsi della LISBOA CARD, in vendita presso gli Uffici del Turismo, anche all'Aeroporto.
La LISBOA CARD dà diritto ad usufruire gratuitamente dei servizi pubblici di trasporto (autobus e metropolitana), all'ingresso gratuito a numerosi musei ed a sensibili sconti in altri.
La LISBOA CARD per 48 ore costa EUR 23, mentre per 72 ore costa EUR 28
Primo giorno:
Visita al centro di Lisbona: la Baixa e il Rossio
Murales su una terrazza panoramica
Lisbona, capitale del Portogallo si estende sulla riva destra dell'estuario del fiume Tago, a pochi km dall'Oceano Atlantico. Rasa al suolo dal terremoto del 1755, durante il quale persero la vita quasi 15000 persone, fu rapidamente ricostruita secondo le linee guida del marchese di Pombal, primo ministro del re Josè I. La ricostruzione seguì un piano urbanistico estremamente moderno con una griglia di strade parallele dal fiume al Rossio.
Per ammirare nella sua interezza questo cuore commerciale della città conviene iniziare la visita dalla maestosa Praça do Comércio, immenso spazio aperto in cui prima del terremoto si ergeva il Palazzo Reale e che divenne il punto focale del progetto della Baixa di Pombal. Sul lato nord della piazza è l'immenso arco trionfale, decorato da varie statue di personaggi storici tra i quali anche il marchese di Pombal, il quale immette in Rua Augusta e rappresenta l'ingresso alla Baixa. La Rua Augusta, particolarmente affollata durante il giorno, è strada pedonale fiancheggiata da palazzi neoclassici, ricca di negozi e bar con tavolini all'aperto. Numerosi vicoletti incrociano la strada principale ed anch'essi sono ricchi di piccoli negozi. Sulla sinistra di Rua Augusta, prima che questa arrivi al Rossio, è ben visibile l'ascensore neogotico noto come Elevador de Santa Justa o do Carmo, alto 32 metri e che fornisce un regolare servizio di collegamento tra la Baixa e il Bairro Alto. L'ascensore è opera di un ingegnere apprendista di Gustave Eiffel, ed è sicuramente uno degli elementi caratterizzanti della Baixa; alla sommità dal bar con terrazza panoramica si domina tutto il centro di Lisbona e vale la pena farci una visita. Continuando sulla Rua Augusta si sbocca finalmente nel Rossio, grande piazza pavimentata e importante punto d'incontro per la presenza di numerosi bar e pastelerias; sul lato nord è il Teatro Nacional de Dona Maria II, edificio neoclassico costruito nella metà del 1800, mentre al centro della piazza si ergono due fontane e la statua bronzea di Don Pedro IV.
Al lato est lato del Rossio sorge la Praça de Figueira, splendida piazza recentemente restaurata e dominata dalla statua del XX sec. raffigurante Joao I e che nel progetto di Pombal era destinata ad ospitare il mercato. Attraversato il Rossio fiancheggiando il lato ovest del Teatro si giunge di fronte alla facciata della stazione del Rossio, edificio neomanuelino progettato come stazione centrale ed oggi terminal di linee suburbane. Poco oltre si apre la vista in Praça dos Restauradores, grande piazza intitolata agli uomini che persero la vita nella guerra di Restaurazione; è fiancheggiata di maestosi palazzi settecenteschi uno dei quali, al lato nord ovest della piazza, è sede dell'ufficio informazioni turistiche; pochi passi più avanti è la stazione di partenza dell'Elevador de Gloria, caratteristica funicolare di colore giallo che conduce fino al Bairro Alto e al Miradouro de Sao Pedro de Alcantara, da cui si gode un panorama fantastico. Sul lato est della Praça dos Restauradores e parallela ad essa corre la Rua das Portas de Santo Antao, strada vivace e ricca di ristoranti in cui si cucina dell'ottimo pesce. Oltre la Praça dos Restauradores corre l'Avenida da Liberdade lunghissimo Boulevard costruito verso la fine del 1800 nello stile degli Champ-Elysèes di Parigi.
Secondo giorno:
Lisbona: l'Alfama
Torre di Belem vista dal Padrao dos Descobrimentos
Guardando verso il centro di Lisbona dal fiume Tago, sul lato destro, quello orientale, si distinguono chiaramente in cima ad una collina le mura merlate del medievale castello di San Giorgio, un tempo il centro della città moresca, edificato sopra ad insediamenti dell'età del ferro. Sotto le mura si estende, in un intrico di viuzze contorte, l'antico e suggestivo quartiere di Alfama, di origine medievale. È l'unico quartiere sopravvissuto al terremoto del 1755 e mostra, pertanto, l'antico volto di Lisbona. Ancora oggi è il quartiere povero di Lisbona, ma racchiude splendide piazzette e numerosi caffè che di sera si animano e diffondono le dolenti note del fado.
Iniziamo la giornata con la visita alla cattedrale di Lisbona o Sé (abbreviazione di Sedes Episcopalis, sede vescovile). Costruita intorno al 1150 per il primo vescovo di Lisbona fu distrutta da vari terremoti e subì varie trasformazioni nel corso dei secoli tanto che oggi risulta un insieme di vari stili architettonici. La facciata con due torri campanarie merlate dà accesso ad un interno semplice e austero. Da vedere il chiostro gotico (entrata 2,50 euro) ed il tesoro. Nelle vicinanze potete dare un'occhiata alla caratteristica Coserveira de Lisboa (rua dos Bacalhoeiros 34) dove acquistare a buon prezzo il locale pescato inscatolato: baccalà, tonno, sgombri, sardine ecc.
La porta migliore per entrare nell'Alfama è il Miradouro de Santa Luzia, una terrazza panoramica servita dal famosissimo Eléctrico28 (corsa semplice a/r 1,30 euro). Nella sottostante Piazza Largo das Portas do Sol si affacciano il palazzo del visconte di Azurara, oggi Museo e Accademia di Belle Arti, e il caffè Cerca Moura, alloggiato in una torre moresca. Sotto la distesa dei tetti che degradano scendendo verso il Tago, nella Rua de Sao Pedro, animata da negozi, taverne e venditori ambulanti ferve la vita di quartiere. Numerosi sono i ristoranti che si nascondono tra i labirinti di queste strette viuzze e che offrono la possibilità di pranzare nei patios all'aperto; da segnalare il Lautasco, a Beco do Azinal, che offre un'eccellente cucina tipica portoghese. In alternativa potete andare al più economico Grelhador de Alfama (rua dos Remedios 135; costo medio di un pranzo 12-15 euro).
Dirigendosi ad oriente si raggiunge la chiesa di Santa Engracia, iniziata nel '600 ma terminata, dopo inenarrabili vicende, soltanto nel 1966. Nel 1916 il governo repubblicano decise di trasformarla nel Pantheon degli eroi nazionali, in particolare quelli delle lotte repubblicane, ma tra loro è seppellito anche Vasco de Gama. All'interno il pavimento in marmo colorato è sovrastato da una gigantesca cupola; chiedendo al custode è possibile farsi accompagnare sulla sommità della cupola con un ascensore interno, da dove è possibile godere di uno splendido panorama soprattutto al tramonto. Risalendo il pendio si raggiunge la più antica chiesa cittadina, quella di Sao Vicente de Fora, fondata nel 1147 dal primo re del Portogallo, Afonso Henriquez, quando Lisbona era ancora un acquitrino. La facciata esterna ha un severo aspetto a due torri, mentre l'interno rifatto nel '600 da Juan Herrera, l'architetto dell'Escorial di Madrid, e da Filippo Terzi è un tripudio del barocco. I chiostri sono riccamente decorati e illustrano le favole di La Fontaine. Qui sono sepolti i membri della famiglia di Breganza, l'ultima dinastia che governò il Portogallo. Adiacente la chiesa, in Campo de Santa Clara, il mattino del martedì e del sabato si svolge il più famoso mercatino delle pulci di Lisbona: la Feira da Ladra. Per i curiosi del genere può valere la pena di farci una capatina anche se ormai ai giorni nostri trovare dei veri affari è alquanto difficile.
Seguendo la Rua de Sao Vicente, di fronte la facciata della chiesa di Sao Vicente de Fora, si sale verso il Castelo de Sao Jorge (orario estivo 9:00 - 19:00) che si trova sulla sommità della collina che domina la città. Dell'antico castello del 1147 oggi rimangono soltanto i bastioni, tra l'altro ricostruiti nel corso dei secoli dopo essere stati distrutti da vari terremoti; si può godere però di uno splendido panorama su Lisbona e sul Tago. Scesi dalla collina e proseguendo verso l'interno si raggiunge il Largo da Graça, l'affaccendato centro alto del quartiere, dove ferma il tram 28. Nella vicina chiesa del Convento de Graça, una delle più antiche di Lisbona, è conservata una statua di Cristo a cui sono attribuiti poteri taumaturgici. Il convento è stato a lungo adibito a caserma, e fino a non molto tempo fa il terreno incolto adiacente era usato per allevare conigli, che servivano poi a nutrire i soldati di guarnigione. La vicina Esplanada da Igreja da Graça, con i suoi caffè e lo splendido panorama sul castello, è il posto ideale per concludere la passeggiata e godere in tutta tranquillità uno struggente tramonto sulla città bassa.
Terzo giorno:
Lisbona: Bairro Alto e Chiado
Il Mosteiro dos Jeronimos si affaccia sui giardini di Praça do Império
Il Chiado, situato al lato ovest della Baixa, prende il nome dallo scrittore Antonio Ribeiro, soprannominato appunto Chiado e poiché come il Bairro Alto (quartiere alto) si trova su una collina, il modo più comodo per raggiungerlo, evitando una lunga passeggiata in salita, è quello di prendere uno degli ascensori presenti in città. Per comodità consigliamo di prendere l'Elevador de Santa Justa che vi porterà proprio di fronte ai ruderi dell'antica Igreja do Carmo, una delle più antiche chiese di Lisbona distrutta dal terremoto del 1755. Il Chiado è uno dei più importanti per la vita notturna. Nelle strade intorno alle piazze intitolate ai poeti Luis de Camos e Chiado, è tutto un succedersi di bar, ristoranti, e locali notturni. Da visitare, l'istituto per il porto che si trova nella Casa Ludovice, dove si possono assaggiare circa 200 varietà del famoso vino.
La via più importante del Chiado è la Rua Garrett, che termina sulla Piazza Chiado. Qui si trovano negozi eleganti, librerie ben fornite e il celebre caffè degli artisti A Brasileira, di fronte al quale c'è il monumento allo scrittore Fernando Pessoa. Un po' più sotto, in Largo de São Carlos 4, vicino al teatro omonimo costruito alla fine del XVIII sec, si trova la casa natale dello scrittore. Dalla Piazza Chiado percorrendo Rua da Misericordia si raggiunge la chiesa di São Roque e il museo d'arte sacra Museu de São Roque (ingresso: EUR1; orario:10-17; chiuso lunedì e festivi). Si tratta di una chiesa dell'ordine dei Gesuiti fondata nel XVI sec.; nell'interno, particolarmente ricco, da segnalare la cappella di San Giovanni Battista commissionata nel 1742 agli architetti italiani Carlo Vanvitelli e Nicola Salvi, costruita a Roma e dopo aver ricevuto la benedizione del pontefice fu smantellata e spedita a Lisbona a bordo di tre navi. Nelle vicinanze potete mangiare cucina tipica portoghese all'Antigo Restaurante 1 de Maio (rua da Atalaia 8, costo medio 15 euro a persona).
Proseguendo la passeggiata verso ovest lungo la Calcada da Estrella si incontra prima il Palacio de São Bento, noto anche come palazzo dell'Assemblea Nazionale, e quindi la Basilica de Estrela eretta nella seconda metà del XVIII sec. ad imitazione delle chiese barocche romane da architetti della scuola di Mafra. Scendendo verso sud, verso il Tago, terminiamo la giornata con una visita al Museu Nacional de Arte Antiga. Si tratta del più importante museo d'arte del Portogallo e raccoglie una ricca collezione di pittura portoghese e una collezione d'arte europea non portoghese con importanti opere di scuola italiana e fiamminga.
Quarto giorno:
Lisbona: i quartieri occidentali - Belèm
Dalla stazione ferroviaria di Cais do Sodré (ad ovest di Praca do Comercio lungo il fiume) si prende il treno della linea per Cascais e dopo pochi minuti si scende a Belem. Scesi dal treno ci si trova nei pressi di Praça do Imperio e, proprio di fronte a noi verso il fiume, si staglia la sagoma del Padrao dos Descobrimentos (monumento alle scoperte) massiccio monumento iniziato nel 1960 per celebrare Enrico il Navigatore a cinquecento anni dalla morte. La forma del monumento rievoca la forma di una caravella ed ai lati del monumento sono disposte le statue dei principali eroi portoghesi dell'età delle scoperte. Con un ascensore interno si sale alla sommità del monumento da cui si gode uno stupendo panorama sul fiume e sulla grande bussola intarsiata sul pavimento a nord alla base del monumento, regalo della Repubblica del Sudafrica (ingresso: adulti 2,50 euro; orario: 10:00 - 19:00 maggio-settembre, 10:00 - 18:00 ottobre-aprile; chiuso il lunedì).
Ingresso al Parque das Nações
Da qui continuiamo con la visita della Torre di Belem, capolavoro dell'arte manuelina e certamente uno dei simboli della capitale portoghese. Costruita intorno al 1515-20 in mezzo al Tago da Manuel I, era sede di partenza per i navigatori che si avventuravano sulla rotta delle scoperte. E ' considerata dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'Umanità (ingresso: adulti 3 euro; orario: 10:00 - 17.30 ottobre-aprile; 10:00 - 18.30 maggio-settembre; chiuso il lunedì).
Tornati sui nostri passi verso Praça do Imperio, troviamo il Museu de Marinha, dove è possibile ammirare l'evoluzione della marineria portoghese dalle navi del XV secolo fino ai giorni nostri. Da qui continuiamo la visita col Mosteiro dos Jeronimos, costruito nella prima metà del 1500 da Manuel I subito dopo il ritorno di Vasco da Gama dal suo storico viaggio. Il monastero fu affidato all'Ordine di S. Gerolamo fino al 1834, quando furono sciolti tutti gli ordini religiosi. Di particolare bellezza il chiostro interno (ingresso: adulti 2 euro; orario: 10-17 da ottobre ad aprile, 10-18.30 da maggio a settembre; chiuso il lunedì e festività nazionali; gratis la domenica fino alle 14). A fianco del complesso monumentale si trova il Museu Nacional de Archeologia, proseguendo invece attraverso Largo dos Jeronimos e poi per Rua de Belem ci si dirigeverso il Museu Nacional do coches (Museo delle carrozze). Prima però è d'obbligo una sosta alla miglior pasticceria di Lisbona, l'Antiga Confeitaria de Belem in Rua de Belem 84, dove si possono assaggiare tra le tante specialità le pasteis de Belem, tipici dolcetti del sec. XIX, fatti di crema e pasta sfoglia.
Quinto giorno:
Lisbona - Cascais - Lisbona
In treno, partendo dalla stazione centrale di Cais do Sodre, si raggiunge in una ventina di minuti la bella cittadina di Cascais. I treni sono frequenti e il costo del biglietto è veramente economico.
Cascais è un piccolo villaggio dove si conserva, sorprendentemente ancora intatto, un antico quartiere di pescatori che, incuranti dei turisti, continuano la loro millenaria attività. Più ad ovest si trovano campi da golf, club d'equitazione, hotel di lusso e locali di ritrovo, ma il nucleo orientale di Cascais ha mantenuto qualcosa del suo antico fascino. Il tocco di mondanità è costituito essenzialmente dalle ville per vacanze, alberghi vecchi e nuovi e da un'infinità di ristoranti, nonché da una pittoresca zona pedonale. Per il genere di turisti che frequentano queste spiagge - giovani provenienti da tutt'Europa - Cascais è considerata la stazione balneare più vivace della costa. Comprende un porto peschiero e tre spiagge, di cui la più bella è quella di mezzo, attorniata dagli scogli, chiamata Praia da Rainha, ma la vera attrattiva è la cosiddetta Boca do Inferno, una voragine scavata dal mare nella roccia, spettacolare quando il mare è in tempesta. Si trova a circa 3 km ad ovest lungo la strada costiera.
Si possono noleggiare gratis le biciclette e costeggiare l'Oceano per un tratto pedalando lungo una panoramica pista ciclabile.
Sesto giorno:
Lisbona - Queluz - Lisbona
Bussola intarsiata sul pavimento a nord alla base del Padrao dos Descobrimentos
Raggiungibile con la ferrovia sulla linea per Sintra (Queluz-Belas) il Palazzo di Queluz, in stile rococò, fu trasformato in dimora estiva reale da Pedro, figlio minore di Joao V, ed ampliato nella seconda metà del 1700 dopo il suo matrimonio con la futura Maria I. Da non perdere oltre alla visita al Palazzo anche una lunga passeggiata nei magnifici giardini realizzati su progetto dell'architetto francese Jean-Baptiste Robillion. (ingresso: adulti 3 euro; orario: Palazzo 10-17, giardini 10-18; chiuso il martedì e festivi).
Settimo giorno:
Lisbona: Parque das Nações
Una visita al Parque das Nações è certamente una gita consigliabile. Realizzato per l'EXPO del 1998 è un complesso monumentale modernissimo con numerosi negozi e ristoranti mentre una serie di fontane con splendidi giochi d'acqua a tempo di musica ci accompagna per tutto il parco. Si raggiunge facilmente con la linea rossa della metropolitana alla fermata Oriente Station (la stazione è stata progettata dal famoso architetto Calatrava), che si trova proprio all'ingresso del Parco. La visita comprende tra l'altro la Torre Vasco de Gama: alta circa 140 m offre dalla cima una vista su tutto il parco e il fiume Tago fino a Lisbona; da lì parte poi la Teleferica che si sviluppa per una lunghezza di circa 1 km fornendo una splendida vista aerea sulla città di Lisbona. La principale attrazione del Parco è certamente l'Oceanario, uno dei più grandi d'Europa assieme a quelli di Barcellona e Genova, che permette una vista sul complesso habitat degli Oceani con la presenza di più di 10.000 animali e piante di oltre 250 specie (ingresso 10,50 euro; aperto d'inverno dalle 10:00 alle 19:00 e d'estate dalle 10:00 alle 20:00).