Siamo degli amanti dei viaggi e delle esplorazioni. Abbiamo
girato sia in Europa che all'estero ma le Seychelles sono il posto
più bello che abbiamo visto finora. Sarà perché ci piace andare in
bicicletta (e quindi a La Digue ci siamo trovati benissimo), sarà
perchè là abbiamo respirato un'atmosfera di libertà, sarà per la
natura lussureggiante, la varietà dei colori della flora e della
fauna, il mare da sogno, sarà per la cordialità degli indigeni,
sarà perchè il tempo ci ha assistito regalandoci splendide giornate
di sole, sarà perchè abbiamo mangiato per tre giorni le nostre
pietanze (non sentendo cosà la mancanza dei sapori della nostra
terra), sarà perchè siamo partiti con aspettative non esagerate, ma
di sicuro alle Seychelles torneremo! Buon viaggio!
Premettiamo che ci sono tre variabili che vi faranno apprezzare
o meno le Seychelles
1) il tempo. É ovvio che se troverete una
settimana intera di pioggia difficilmente apprezzerete il vostro
soggiorno e purtroppo può capitare (la settimana prima della nostra
è stato cosà);
2) l'ora in cui vedrete le spiagge. L'ora
migliore per vedere le spiagge è sicuramente il mattino presto o
nel tardo pomeriggio, verso l'ora del tramonto. Del resto non è un
caso che i fotografi scelgano questi momenti della giornata per
fare le loro foto: la luce è decisamente migliore. Inoltre, in
queste stesse fasce orarie, in molte spiagge si ha la situazione
ottimale per le maree (ovvero alta marea).
Il fattore orario influirà moltissimo (positivamente o
negativamente) sulla vostra percezione della spiaggia che andrete a
vedere. Noi, per esempio, a La Digue abbiamo vista una prima volta
la famosissima spiaggia di Source D'Argent in tarda mattinata e
abbiamo pensato che era bella ma non spettacolare: la marea era
bassa (quindi c'erano solo pozze d'acqua) e la luce non era
favorevole per le foto. La seconda volta, invece, ci siamo tornati
la mattina presto ed era un sogno: luce stupenda e bagno
spettacolare!
3) vedere non è godere. Ebbene sà, se è vero
infatti che un'isoletta come La Digue si può visitare in uno o due
giorni è altrettanto vero che, in cosà breve tempo, non la si può
godere appieno.
Per assaporare pienamente un luogo è meglio tornarci più di una
volta (preferibilmente in diverse ore della giornata), stare un po'
là, fare il bagno, mangiare, esplorare, fare foto, insomma
gustarselo, assaporare ogni cosa. Per fare questo, è ovvio, due
giorni non bastano.
COME SPENDERE POCO ALLE SEYCHELLES
Ci sono quattro regole fondamentali per spendere poco alle
Seychelles:
1) contrattate sempre su qualsiasi cosa
(sparate basso tanto ad alzare si fa sempre in tempo);
2) pagate sempre in contanti (alberghi,
guesthouses, ristoranti, ecc...) e, quando potete, in Rupie;
3) se andate in un periodo di bassa stagione non
prenotate gli alberghi da casa ma sceglieteli una volta
arrivati in loco (risparmierete un sacco). Certo la comodità di non
dover girare una volta arrivati sull'isola per trovare una
sistemazione è innegabile, quindi a voi la scelta. Ma, se proprio
volete prenotare da casa, fatelo una settimana prima di partire:
gli hotel vi faranno sconti dell'ultimo minuto.
IN QUALE PERIODO ANDARE ALLE SEYCHELLES
Il periodo migliore per andare alle Seychelles dovrebbe essere
tra marzo e maggio (aprile è splendido) e dal 20
ottobre a fine novembre. Ho usato il condizionale perchè,
sebbene questo dovrebbe essere appunto il periodo migliore, molti
locali vi diranno che era cosà una volta ma ora le cose sono
cambiate e il tempo è un po' pazzerello (del resto lo vediamo anche
in Italia). Quindi forse avrete qualche chance in più di non
trovare la pioggia in questi mesi, ma molto dipende dalla fortuna.
Potrebbe capitarvi di trovare la pioggia ad aprile o 10 giorni di
sole nel periodo delle piogge (come è successo a noi).
La regola è che non ci sono regole, quindi buona fortuna!!!
Quello che vi posso dire per certo è che sulla Cote D'Or a
Praslin a gennaio e febbraio potreste trovare le alghe sulla
spiaggia (come è capitato a noi) mentre negli altri mesi dell'anno
sembra che non ci siano.
LA DURATA IDEALE DEL VIAGGIO
Noi siamo stati 4 notti a La Digue, 3 a Praslin e 1 a Mahè. Di
fatto abbiamo trascorso 5 giorni pieni a La Digue, 2 a Praslin e 1
a Mahè.
Il tempo da trascorrere su ogni isola dipende da voi: dalle
vostre abitudini, dal vostro carattere, dal vostro bisogno di
socializzare o di civiltà, negozi,
Noi amiamo la natura, la tranquillità, non ci piacciono i locali
rumorosi, adoriamo il mare, leggere, andare in bicicletta, quindi
per noi il posto ideale è La Digue. Là abbiamo
trovato la nostra dimensione e là avremmo trascorso volentieri una
settimana per assaporare con calma l'isola.
Tenete comunque presente che, quasi tutti, segnalano La Digue
come isola più caratteristica e non è un caso.
Le sue formazioni granitiche, enigma geologico unico al mondo, e
l'atmosfera di pace che là si respira ne fanno una meta
privilegiata.
Al secondo posto delle nostre preferenze collochiamo
Mahè.
Ha delle spiagge molto belle e molti luoghi sia sulla costa che
all'interno sono da esplorare in tranquillità. Là avremmo trascorso
volentieri tre giorni, affittando la macchina per girare in tutta
calma e libertà l'isola. Non avrei prenotato nessun albergo e mi
sarei fermata alla fine della giornata in un posto qualsiasi vicino
a una spiaggia carina (tranne che a Victoria!).
A Praslin, invece, trascorrerei uno o due
giorni al massimo. Diciamo che in un giorno pieno pieno riesci a
vedere tutto, in due vedi tutto più tranquillamente e fai anche una
gita in qualche isoletta.
Va detto, per amore di sincerità e completezza, che noi Praslin
non l'abbiamo vista al massimo del suo splendore e quindi
sicuramente questo ha influito molto sul giudizio finale.
Per quel che riguarda le spiagge presenti nelle varie isole non
ce la sentiamo di fare una classifica, ognuna è bella a suo modo ed
ha una sua particolarità che la rende "speciale". Cercate di
vederle tutte, famose e non.
E cercate il vostro angolo di paradiso, che non è detto che
coincida con quello degli altri.
KIT DEL VIAGGIATORE: COSA PORTARE ALLE
SEYCHELLES
K-way, ombrelli e torcia sono imprescindibili (io avevo portato
anche un thermos perchè mi piace bere l'acqua fresca). Metteteli
sempre nello zaino potrebbero servirvi. I guanti e i pantaloncini
per la bici sono un optional che potreste gradire se la userete
parecchio.
Noi avevamo portato anche degli zaini da montagna per mettere le
pinne, le maschere, gli asciugamani ma a La Digue tutte le
biciclette hanno dei cesti enormi sopra la ruota posteriore e
quindi negli zaini mettevamo solo le cose più piccole (come il
k-way, il costume e la maglietta di ricambio, il thermos, il
cappellino).
Io avevo portato anche due parei molto grandi che si sono
rivelati preziosi quando abbiamo girato Mahè in macchina.
All'albergo siamo arrivati alla sera e quindi eravamo sprovvisti di
asciugamani. I parei erano perfetti: poco ingombranti ma utilissimi
per asciugarsi e stendersi al sole.
Portatevi creme solari in quantità industriale.
Là il sole 'picchia'. Il primo giorno avevamo paura che piovesse ed
eravamo un po' abbronzati quindi non abbiamo messo la crema: ci
siamo ustionati! Sono andata a comprare di corsa la protezione 40,
che tra l'altro al supermercato di La Digue costa pochissimo. Io
avevo portato solo la 14 che, se non avessi fatto la cretinata,
forse sarebbe stata sufficiente. In questi casi è utilissimo
portare una vecchia maglietta da usare per fare il
bagno.
Mettete in valigia abbigliamento sportivo (molto comodo) e un
adattatore inglese per la spina di corrente.
VOLI
L'Air Seychelles è la compagnia di bandiera.
Se abitate come noi a Roma prenderete il volo da qui. Se,
invece, abitate nel nord Italia vi consiglio di prendere in
considerazione anche altre partenze europee: Air Seychelles
effettua voli da Parigi, Londra, credo anche da Monaco.
Ho comprato il biglietto on line nel sito www.airseychelles.it e l'ho ritirato il giorno della
partenza all'aeroporto Leonardo da Vinci a Roma (cosà evitate le
spese di consegna a domicilio; dovrete solo portare con voi
l'e-mail di conferma che vi invierà l'operatrice).
Vi consiglio comunque di tenere monitorati tutti i siti della
compagnia Air Seychelles perchè se volete partire in un mese x ci
sono tariffe diverse a seconda del paese da cui partite.
Ricordatevi di confermare il volo almeno tre giorni prima della
partenza! Chiedete al vostro hotel di fare la telefonata per
voi.
Fra l'altro noi abbiamo cambiato in loco (via telefono) il volo
interno Praslin/Mahè senza costi aggiuntivi e senza nessun
problema.
Monitorate il prezzo dei voli e acquistate i biglietti aerei sul
sito:
Per gli alberghi e per informazioni generali sulle
Seychelles
Il miglior sito è senz'altro www.aspureasitgets.com/en/. Qui trovate notizie di
vario genere (spulciatevi per bene tutte le sezioni). Nella sezione
Plan your visit (la seconda colonna) se cliccate su
Accomodation (hotels), potrete scegliere l'isola dove
volete andare (Mahè, La Digue,...) e il tipo di sistemazione che
volete (guesthouse, hotel...). Troverete moltissime informazioni:
descrizione della struttura e la sua posizione sull'isola, foto,
e-mail, link al sito (se ce l'hanno), prezzi.
C'è poi un altro sito (http://www.maurice-seychelles.com/)
di un Tour Operator londinese: Ocean Island Tours Ltd.
Il sito, in lingua inglese e francese, offre la possibilità di
richiedere preventivi gratuiti (forniti automaticamente e
rapidamente dal sistema), prenotare alberghi ed eventualmente anche
i trasferimenti dall'aeroporto all'albergo.
Normalmente il prezzo presso la stessa struttura è maggiore (ma
non sempre è detto, per cui fate un controllo incrociato). Inoltre
è bene consultarlo per altre tre ragioni:
1) spesso ci sono notizie più dettagliate sulle strutture
alberghiere (guesthouse, hotel,...);
2) a volte ci sono delle promozioni;
3) non tutti gli alberghi rispondono alle e-mail quindi, se ci
tenete particolarmente ad andare proprio là, potete prenotare
attraverso questo sito.
VALUTA E CAMBIO SOLDI
La moneta locale è la Rupia.
Al momento l'euro è addirittura più forte del dollaro e quindi fa
molta gola. Se poi considerate che là la paga media è di 2-3000
rupie al mese capirete perchè i seychellesi amano molto questa
moneta.
COME FARE IL TRAGITTO DA MAHE' A PRASLIN
Noi abbiamo optato per l'aereo, terrorizzati dalle descrizioni
di malesseri vari scatenati dalla traversata dell'Oceano Indiano.
Per l'andata la scelta è stata perfetta perchè il mare era molto
mosso, il ritorno invece avremmo potuto farlo tranquillamente in
nave (il mare era calmissimo). Forse la miglior cosa è prenotare
l'aereo all'andata e poi là, a seconda del tempo, decidere quale
mezzo usare per il ritorno.
Volo interno: Mahè - Praslin
Il volo costa circa 160 euro a persona andata e ritorno (tasse
incluse) e lo effettua la Air Seychelles.
Gli aerei sono piccolissimi (il più piccolo trasporta 20
persone, il più grande 36) e partono ogni mezz'ora.
In 10-15 minuti arriverete a Praslin.
Dovrete imbarcare tutti i bagagli tranne la vostra borsa o il
vostro zainetto (capirete perchè vedendo l'interno degli
aerei).
Nave: Mahè - Praslin
Oltre alla tanto temuta nave che ci impiega circa 3.30 ore ad
arrivare a Praslin (15 euro) c'è anche una nave veloce che parte da
Mahè e arriva a Praslin in 1 ora circa. Si chiama Cat
Cocos (a/r 40 euro, cui va aggiunto il costo del taxi
dall'aeroporto al porto di Mahè oppure, se avete più tempo e le
valigie piccole, potete prendere l'autobus).
Gli orari li trovate nel sito www.iotc.org
Nave: Praslin - La Digue
Ho preso al porto gli orari della nave che fa il tragitto
Praslin-La Digue e La Digue-Praslin.
Impiega circa 30 minuti e costa 20 euro a persona a/r.
Spero che non incontriate la stessa ragazza che abbiamo trovato
noi al porto di Praslin: l'unico caso di maleducazione e
indisponenza creola incontrato in 9 giorni (tra l'altro non parlava
francese). Non ci fate caso è una mosca bianca, di norma sono tutti
gentili e disponibili.
ESCURSIONI
Per spendere meno ma anche per visitare quello che volete in
assoluta libertà, coi vostri ritmi, prediligete l'organizzazione
fai da te. Questo significa che se volete fare un giro in barca per
vedere qualche isola o fare snorkeling è meglio che vi rechiate al
porto e trattiate con i locali.
Ad esempio a La Digue, se deciderete di fare
l'escursione a Coco e Felicitè,
andate al porto la mattina o nel primo pomeriggio e chiedete agli
indigeni di indicavi qualcuno che abbia una barca. Sono tanti:
chiedete che prezzo vi fanno in Rupie, contrattate un po' e vedrete
che riuscirete a vedere le stesse cose spendendo molto meno.
Sul luogo troverete anche l'agenzia Mason che organizza
escursioni di tutti i tipi (vi capiterà spesso di vedere i loro
pulmini in giro per l'isola di Praslin): si pagano in euro e sono
carissime. Probabilmente anche l'albergo presso il quale
soggiornerete organizzerà qualche gita e ve la proporrà; anche in
questo caso sono solitamente più care della soluzione fai da
te.
Un'ultima informazione: quando noi siamo andati a vedere la
Vallèe de Mai, al ritorno abbiamo perso l'autobus per una manciata
di secondi e ci siamo visti costretti ad aspettarlo per mezz'ora.
Faceva caldo ed io ero stanca cosà, avendo visto un pulmino della
Mason in sosta sul piazzale del parco pronto a partire e con dei
posti vuoti, mio marito ha chiesto alla ragazza che accompagnava il
gruppo se potevamo salire anche noi. Lei ci ha chiesto dove eravamo
diretti e, siccome per loro era di strada, ci ha accompagnati
gratuitamente davanti al nostro albergo. Insomma, a volte vale la
pena tentare, potrebbe andarvi bene!
SEYCHELLES: META PER FAMIGLIE?
Pur non essendo considerate una meta ideale per le famiglie le
Seychelles, adottando qualche piccolo accorgimento organizzativo,
possono essere visitate tranquillamente con dei bambini piccoli al
seguito. Non esiste infatti alcun pericolo di malattie e non c'è
bisogno di nessuna vaccinazione (del resto sono delle isole
sperdute in mezzo all'oceano). Quindi i vostri figli non correranno
nessun rischio anche se si metteranno a toccare o mangiare
qualsiasi cosa capiti loro a tiro. Per farvi un esempio noi abbiamo
bevuto persino l'acqua dai rubinetti e vi garantisco che siamo
stati benissimo. Ci sono supermercati e negozi facilmente
raggiungibili ma non aspettatevi grandi cose, supermercatoni, ecc.
(le isole sono piccole). A La Digue il "centro" è situato vicino al
porto e il supermercato più grosso è vicino al campo da calcio (è
abbastanza fornito). A Praslin, sulla Cote D'Or, ci sono due
negozietti molto più piccoli e meno forniti di quello di La Digue
ma se volete potete andare alla Baie di St. Anne in autobus dove ci
sono certamente supermercati più grandi (oppure cercare un alloggio
là).
Il mare è più caldo rispetto a quello dei Caraibi e un po' più
freddo rispetto a quello delle Maldive. Le maree non sono per
niente fastidiose anzi, nel caso di una famiglia con un bambino
piccolo rappresentano quasi un vantaggio nel senso che con la marea
bassa vostro figlio potrà giocare tranquillamente in riva al mare e
voi non vi dovrete preoccupare troppo.
Ho visto tedeschi e francesi andare ovunque con i bambini (sugli
autobus, in bicicletta,) e fare tutto quello che fanno gli adulti.
Noi italiani, invece, a differenza di altri popoli europei, non
siamo molto abituati a viaggiare con frugoletti al seguito.
Ecco alcune informazioni da reperire prima della partenza e
alcune accortezze da seguire in loco:
- a La Digue ricordatevi di chiedere al vostro albergo se loro o
altri hanno a disposizione delle biciclette con il seggiolino (io
ne ho vista qualcuna);
- fate sempre in modo che la struttura che sceglierete sia vicina
al mare cosà se un giorno, voi o vostro figlio sarete stanchi,
potrete farlo giocare tranquillamente davanti casa senza dover fare
spostamenti lunghi e faticosi (sia per voi che per lui);
- a Praslin se vorrete andare a vedere Anse Lazio (andateci!)
utilizzando l'autobus ricordatevi che, una volta scesi, vi
aspetterà una bella camminata: 10 minuti sotto il sole con salite e
discese toste. Quindi attrezzatevi di conseguenza. Se non vi va di
farvi la camminata potete sempre optare per il taxi o noleggiarvi
un auto. Una volta arrivati alla spiaggia troverete bar e
ristoranti;
- se decidete di utilizzare gli autobus come mezzo di trasporto
privilegiato ricordatevi che potrà capitarvi, nella peggiore delle
ipotesi, di aspettarlo per 30 minuti sotto il sole. Quindi portate
cappellini, acqua e quant'altro possa 'alleviare' l'attesa;
- se il bambino è piccolo e necessita di alimenti particolari
portateli da casa (anche se mi pare di aver notato che i
supermercati siano abbastanza forniti di prodotti per l'infanzia:
dai pannolini agli omogeneizzati) e optate per un self catering (ma
fate attenzione che la cucina sia all'interno del vostro
bungalow);
- se decidete di andare in un albergo o in una guesthouse e di
scegliere la formula bed and breakfast assicuratevi che ci siano
ristoranti nelle vicinanze della vostra struttura;
- alla spiaggia di Grand Anse (a La Digue) non troverete nemmeno
un po' d'ombra quindi o vi portate un ombrellone (l'ombrello per la
pioggia potrebbe servivi anche per il sole) oppure vi dovrete
"rifugiare" nel ristorante sulla spiaggia;inoltre tenete presente
che normalmente in quella spiaggia non è possibile fare il bagno
perchè il mare è troppo mosso (ci sono onde molte alte);
- portate delle scarpette da usare in spiaggia. Ci sono molti
coralli e ci si potrebbe ferire;
- il mare spesso è mosso quindi regolatevi di conseguenza: sia
per gli spostamenti in barca sia per il livello della vostra
attenzione quando il bambino gioca in riva al mare (se volete stare
tranquilli optate per spiagge dove ci sia la bassa marea: ne
troverete tante);
- comprate una protezione solare altissima per il bambino, se non
addirittura totale.
ALBERGHI
Contrattate, contrattate, contrattate!!!
La miglior cosa per risparmiare ancora di più e vedere la
struttura presso la quale alloggerete sarebbe prenotare solo il
volo e poi, una volta là, cercare la sistemazione (il risparmio è
notevole). Se pensate che dopo otto ore di volo tutto questo sia
impossibile a causa della stanchezz, prenotate solo l'hotel della
prima isola dove soggiornerete e poi, nelle isole successive,
optate per la scelta in loco.
Quando un albergo vi dice il prezzo (sia tramite e-mail se lo
prenotate da casa, sia in loco se lo scegliete là) negoziatevelo!!!
Fino, eventualmente, a fingere di andarvene (ovviamente la vostra
richiesta deve essere ragionevole).
Vi faccio un esempio: noi a Mahè abbiamo pernottato da
Daniella's pagando 80 euro invece di 90. Questo è stato possibile
per tre ragioni:
1) l'albergo non era pieno (non era alta stagione) e noi siamo
arrivati in serata (le 19.00 circa), quindi o la camera la dava a
noi per poco oppure sarebbe rimasta vuota e la signora non avrebbe
preso un soldo. Insomma la proprietaria ha optato per il ‘male'
minore: meglio poco (80 euro appunto) che niente;
2) pagavamo in contanti e restavamo una sola notte (quindi non
ci ha nemmeno registrati);
3) ce la siamo simpaticamente negoziata.
Da casa, invece, con il Patatran Village a La Digue mi sono
fatta dare (sempre specificando che pagavo in contanti) le bici
gratis. Erano buone, con ammortizzatori e un cambio Shimano.
Sceglietele appena arrivati perchè le migliori se ne vanno subito e
i turisti per conservarsi la stessa bici la parcheggiano sotto la
propria camera, lasciandoci magari l'asciugamano dentro.
La regola è questa: nella prima e-mail chiedete se hanno camere
disponibili e a quale prezzo. Nella seconda dite che l'albergo vi
piace molto ma è un po' caro per voi, quindi chiedete se possono
venirvi incontro dato che voi pagherete cash. Aspettate le
loro proposte: in genere, se pagate in contanti, quasi tutti gli
alberghi vi faranno uno sconto del 5%, qualcuno arriva al 10% (come
il Palm Beach Hotel di Praslin che mi dava pure le bici
gratis).
Ricordatevi, se scegliete una guesthouse o un bed
and breakfast, di chiedere se c'è il bagno in camera (si dice
en-suite room) e se mettono a disposizione degli ospiti
asciugamani per il mare. Se si tratta di un self catering
chiedete, oltre agli asciugamani per il mare, se la cucina è tutta
vostra (cioè se è dentro il vostro bungalow) o in condivisione con
altri.
Un'ultima dritta: se rimanete nello stesso albergo per 5-6 notti
in genere o vi fanno uno sconto ulteriore o vi danno una notte
gratuita.
FORMULA DI SOGGIORNO: Bed and Breakfast, Mezza Pensione
o Pensione Completa? E il Self Catering?
A nostro avviso la formula migliore è il Bed and Breakfast
(dormire e fare colazione) oppure il Self Catering (camera con
cucina attrezzata).
Perchè non vanno bene la mezza pensione o la pensione completa?
In genere entrambe costano molto (a volte c'è un salto incredibile
di prezzo tra la formula Bed and Breakfast e quella Mezza
Pensione). Il prezzo alto non è assolutamente giustificato dato che
nei ristoranti fuori si paga pochissimo (potrete mangiare con pochi
euro). A ciò vanno aggiunti altri due aspetti negativi:
1) se prendete la mezza pensione e poi nella vostra struttura si
mangia male, vi arrabbierete due volte: la prima perchè spendete di
più e la seconda perchè vi cibate di schifezze;
2) vincoli di orari e conseguente mancanza di libertà.
Perchè consigliamo il Self Catering? Perchè, se vi organizzate
bene, non dovrete spendere molto tempo per cucinare e risparmierete
ancora di più. Inoltre, dopo qualche giorno di cucina creola,
magari non ne potrete più (a noi succede cosà in tutti i nostri
viaggi) e sentirete il bisogno di cose più semplici, dei sapori di
casa.
Nei Self Catering vi fanno la camera, vi lavano i piatti,
sistemano la cucina, insomma voi dovrete solo cucinare senza
l'incombenza di dover lavare e pulire.
Io, per non "lavorare" troppo in cucina, mi sono organizzata
cosà: mi sono portata da casa un barattolo di salsa di pomodoro già
pronta (dovevo solo scaldarla) e messa sottovuoto, un pacco di
pasta (anche se al supermercato di La Digue, aperto recentemente,
vendono molti prodotti italiani fra i quali la pasta Barilla),
caffè, una moka da due (non ridete, il caffè italiano vi mancherà),
un po' di olio, un po' di sale fino (che va bene per tutto), un po'
di zucchero e un po' di biscotti. Mi sono portata anche una
bottiglietta di detersivo per i piatti ma non serviva.
Una volta ho comprato anche il pesce: buonissimo, freschissimo e
costa pochissimo. Ero sull'autobus quando all'improvviso vedo
l'autista fermarsi e ritirare un cartoccetto pieno di pesci da dei
pescatori appena rientrati. Allora gli ho chiesto se potevo
acquistarlo anch'io e lui mi ha detto di chiedere ai pescatori e
che mi avrebbe aspettato (con l'autobus carico di passeggeri).
Senza contrattare (perchè non avevo tempo) ho speso 10 Rupie (cioè
1 euro) per due pescioni che abbiamo mangiato in due pasti. Per non
perdere troppo tempo in cucina il pesce l'ho fatto bollito con un
giro d'olio sopra: i veri intenditori dicono che andrebbe mangiato
cosà per assaporarne appieno il gusto. Bè, era spettacolare.
Ricordate di farvi pulire il pesce dai pescatori oppure chiedete
alla cameriera del vostro Self Catering (all'Hirondelle di Praslin
lo facevano).
Il pesce lo trovate ovunque. A Praslin, dove io l'ho comprato,
ci sono pescatori che vanno e vengono con le barche piene di pesci
(anche a La Digue è cosà, basta andare al porto); sulla Cote D'Or,
a Praslin, allestiscono addirittura dei piccoli banchetti per la
vendita del pesce. Li trovate la mattina vicino alla gelateria da
Luca.
A Praslin compravamo pure il pane fresco ogni giorno e la
mattina ci facevamo dei bei toast (c'era la tostiera per scaldarli)
con una marmellata comprata al supermercato locale.
I due supermercati che stanno sulla Cote D'Or sono più piccoli e
meno forniti di quello di La Digue, tuttavia credo che, se volete
un po' più di scelta, alla Baie St. Anne troverete negozi più
grandi.
Andando in giro può capitare di trovare banane, manghi, che
sono deliziosi. Noi li coglievamo dalle piante e li mangiavamo
volentieri. Sembrava quasi di essere tornati indietro nel tempo.
Un'esperienza da provare.
RISTORANTI E CIBO
Ristoranti
In genere i ristoranti costano pochissimo, ecco perchè la mezza
pensione non conviene mai (solitamente costa molto di più di quello
che vi costerebbe un pranzo al ristorante). Noi abbiamo speso da un
minimo di 70-80 Rupie a coppia fino ad un massimo di 310-320 Rupie,
sempre a coppia, mangiando a sazietà. L'unica eccezione è stato un
ristorante italiano a Mahè dove abbiamo speso 550 Rupie
perchèabbiamo deciso di festeggiare l'ultima sera con una cena a
base di pesce: ottima e abbondante (pure troppo!).
La percezione di come si mangia in un ristorante è estremamente
personale. Dipende non solo da cosa normalmente vi piace mangiare
ma anche dal piatto che scegliete di mangiare in quel ristorante.
Vi faccio un esempio: noi ci siamo trovati molto bene con tutti i
consigli ‘mangerecci' di alcuni turisti incontrati in loco, ma al
Tarose di La Digue, che alcuni consigliavano caldamente, non siamo
rimasti soddisfatti. Questo perchè (ne sono quasi convinta) abbiamo
preso dei piatti che in quel ristorante non sapevano fare bene
(evitate ad esempio fish and chips), mentre se avessimo preso il
pesce alla griglia o un'altra cosa magari avremmo mangiato
benissimo.
Cibo
Se siete amanti del pesce prediligetelo alla carne: essendo un
prodotto locale costa poco ed è sempre buono. In genere il pesce
alla griglia è sempre una garanzia; con la carne invece spenderete
di più e non sempre sarà di vostro gradimento.
Se non vi piacciono le cose piccanti informatevi prima sulla
presenza o meno di curry e salsine che a voi potrebbero risultare
non gradite. Anche il riso non è male.
ZANZARE
Io mi ero portata di tutto (Autan, crema dopo puntura,
ammoniaca) e non mi è servito nulla (ma quando andate a vedere la
Vallèe de Mai portatevi l'Autan, potrebbe servirvi). Non abbiamo
incontrato nè i sunfly nè le comuni zanzare. Va detto che
siamo stati particolarmente fortunati perchè dipende dal clima che
si incontra. Comunque, portatevi sempre tutto, meglio avere
qualcosa in più che non serve.
LE ISOLE
LA DIGUE
Mezzo di trasporto consigliato:
bicicletta
A La Digue vi consigliamo sicuramente la bicicletta: l'isola è
piccola (più o meno 10 kmq) e, nonostante non sia proprio
pianeggiante, le salite non sono impossibili. L'unico tratto
faticoso è la strada che porta a Grand Anse (ci sono delle salite
ripide), tutto il resto è assolutamente alla portata di ciclisti
occasionali.
Non sottovalutate la scelta della bicicletta, soprattutto se
avete intenzione di farne largo uso: deve avere gli ammortizzatori
(perchè le strade sono spesso dissestate) e un buon cambio (i
rapporti bassi sono preziosissimi quando dovete fare le salite).
Tutte le bici sono provviste di un cesto enorme per mettere
asciugami, pinne, maschere e quant'altro.
Luoghi da visitare
Solo alcuni suggerimenti al di fuori dei luoghi più noti
Vi suggeriamo di spendere un po' di tempo per vedere la costa
nord-est di La Digue (da Anse Patate ad Anse
Banane): anche se meno famosa di posti come Source
D'Argent e Grand Anse vale la pena vederla. Nonostante sia
totalmente selvaggia (ancora non hanno costruito alberghi) c'è una
strada che percorre la costa e che si interrompe ad Anse Banane
(arrivate fino alla fine della strada e poi tornate indietro).
Durante il percorso troverete tante piccole spiagge dove fare il
bagno e avrete sempre di fronte le isole di Coco, Felicitè, le
Sisters Island: un panorama bellissimo!
Da vedere anche la spiaggetta praticamente nascosta che sta
sotto il Patatran Villane: bellissima di prima mattina ma
soprattutto nel tardo pomeriggio. Arrivando dal porto superate
l'Ocèan (un altro albergo) e la reception del Patatran: troverete
alla vostra sinistra una scaletta (fate attenzione perchè non è
visibilissima).
Scendete a vedere quella spiaggia: piccola, ma un gioiellino. La
mattina è sommersa d'acqua mentre nel pomeriggio emerge.
Quando andrete a Grand Anse, invece, prendete
il sentiero che vi conduce ad altre due spiagge: Petite
Anse e Anse Coco.
Bagno e snorkeling
A La Digue, come del resto nelle altre isole dell'arcipelago,
bisogna stare attenti alle maree. La mattina c'è l'alta marea e si
fa il bagno benissimo (cosà pure verso sera), mentre nelle ore
centrali della giornata c'è bassa marea. Ottimo per fare snorkeling
il tratto di costa tra Anse Sevère e Anse Patate.
Come entrare gratis al parco dell'Union e a Source
d'Argent
L'entrata costa 4 euro ma se volete evitare di pagare basta
passare dalla spiaggia. I gestori del parco lo sanno e non vi
diranno nulla a meno che poi non tentiate di uscire dall'ingresso
principale. Per evitare di passare dalla biglietteria fate cosà:
entrate sulla spiaggia in corrispondenza della pista di atterraggio
dell'elicottero (non potete sbagliare perchè andando dal porto
verso il parco la troverete alla vostra destra e vedrete un enorme
cerchio sul terreno e i cartelli che la indicano) che si trova a
meno di 100 m dalla biglietteria. ‘Parcheggiate' le vostre
biciclette e proseguite via mare. Se c'è l'alta marea riuscirete a
passare comunque, è sufficiente tenersi un po' lontani dal muretto
che delimita la pista d'atterraggio per camminare con l'acqua un
po' più bassa (vi arriverà sopra al ginocchio). Se invece c'è la
bassa marea nessun problema, vi bagnerete solo i piedi. Procedendo
sulla costa comincerete a vedere delle bellissime spiagge, un
isolotto carinissimo dove noi abbiamo trovato cinque cavalli
bianchi che scorazzavano liberamente: sembrava un sogno. Ad un
certo punto troverete un ristorante: superatelo e proseguite per il
sentiero che abbandona per un attimo la costa. Più avanti troverete
la spiaggia di Source D'Argent. Noi non abbiamo
fatto in tempo ad esplorare anche oltre quella spiaggia ma credo ne
valga la pena.
Tornando indietro addentratevi nel parco per andare a vedere le
tartarughe di terra giganti che sono rinchiuse in un recinto, il
torchio per estrarre l'olio di cocco (vecchia maniera: con mucca
che continua a girare) e il cimitero.
Gita a Coco e Felicitè
A detta di tutti è la gita più bella. Ci hanno
raccontato che a Felicitè si nuota insieme alle tartarughe e a Coco
(che è un parco naturale) si vedono dei fondali meravigliosi
(ottimo per lo snorkeling). E' possibile "negoziarla" al porto con
un locale che aveva una bellissima barca (si chiama Daniel e la sua
barca "La Fidelitè").
Albergo
Premetto che noi adoriamo alloggiare fronte mare e che non
dovete essere troppo schizzinosi, nel senso che vi capiterà (in
qualsiasi albergo dove soggiornerete e in
qualsiasi isola dove andrete) di trovare delle formichine
che vagano nella vostra camera, dei bellissimi gechi (peraltro
utilissimi perchè mangiano gli insetti: zanzare,...) ecc. ecc.
Questi posti sono belli proprio perchè selvaggi e quindi non adatti
a persone che non riescono ad apprezzarne le bellezze naturali con
annessi e connessi. Inoltre quando vedrete i vassoi del buffet
ricoperti di pellicola trasparente capirete il perchè: ci sono
infatti dei meravigliosi uccellini che vengono temerariamente a
banchettare lanciandosi su dolci, pane, frutta e quant'altro non
sia provvisto della suddetta protezione.
A La Digue vi consiglio di dormire o nella
parte ovest dell'isola (dove godrete di stupendi tramonti) oppure a
nord (dove, se alloggerete sulla costa, avrete un panorama
d'eccezione. Si vedono infatti tutte le isole: Coco, Felicitè, le
Sisters Island).
Noi avevamo scelto, dopo una lunga ricerca, il Patatran Village
(a nord): il miglior rapporto qualità/prezzo che abbiamo trovato.
Al Patatran hanno tutte camere fronte mare con aria condizionata e
frigo bar a 120 euro a coppia, e bungalow un po' più piccoli
(sempre fronte mare) a 100 euro. Il prezzo include anche la
ricchissima colazione: crepes, bacon, omelette con le verdure,
marmellata, succo, frutta a volontà (cocco, mango, papaia,),
dolci, formaggi, caffè (non quello italiano ovviamente), latte.
Io mi ero fatta dare gratis le biciclette specificando che avrei
pagato cash.
Il personale: la signora che gestisce l'albergo ha vissuto 35
anni in Italia quindi è inutile dirvi che parla correntemente la
nostra lingua, oltre ad essere disponibile e cordiale. Ci sono poi
due ragazze che si alternano alla reception: Lindy è simpatica,
aperta, disponibile, solare, mentre l'altra ragazza è molto
introversa e, a causa di questa sua caratteristica, può apparire
antipatica e poco disponibile.
L'albergo effettua anche la mezza pensione. Il cuoco è cordiale
e vi cucinerà tutto quello che volete (a colazione assaggiate la
frittatona con le verdurine fatta all'instante a vostra
richiesta).
Pregi e difetti dell'hotel: i pregi ve li ho già elencati (vista
magnifica, cordialità del personale, cibo ottimo, camere e
ristorante pulitissime, spiaggia e mare adatto allo snorkeling
praticamente sotto l'albergo). L'unico difetto potrebbe essere la
lontananza dal "centro" dell'isola (il Jetty, cioè il porto). In
bicicletta in 10-15 min. si arriva al porto dove troverete negozi,
supermercati, ristoranti (non aspettatevi chissà quali e quanti
negozi). Noi facevamo cosà: tornavamo in albergo, ci lavavamo e poi
uscivamo per mangiare poco prima delle 19.00 perchè c'era ancora
luce. Al ritorno invece dovevamo necessariamente usare la torcia
(esperienza non facilissima se lo fai mentre vai in bicicletta, ma
comunque divertente). Se vi si scarica la batteria della torcia
(come è capitato a noi) c'è da ridere: il buio è totale (non so
come facciano i locali ad andare in bici in quelle condizioni).
Abbiamo aspettato che passasse una macchina e l'abbiamo seguita
fino all'albergo.
Scordatevi di fare vita mondana a La Digue. La sera, se non
sarete troppo stanchi potrete al massimo leggere un buon libro,
giocare a carte oppure, se avete la macchinetta digitale,
selezionare le foto. Per noi andava benissimo ma mi rendo conto che
dipende dalla abitudini di ciascuno. A volta c'è uno spettacolino
musicale in qualche ristorante (non contateci troppo) ma dovrete
informarvi perchè credo che lo facciano una volta a settimana.
Ristoranti
1) Tarose: esperienza negativa. Posto un po' sporco,
personale poco disponibile, non abbiamo mangiato bene.
2) Zerof: buon ristorante, pulito, caratteristico,
personale gentile, un po' più "caro" della media. Noi abbiamo speso
in due con menu completo (vale a dire antipasto, piatto principale
e dolce), due birre e una bottiglia d'acqua, 310 Rupie. Ve lo
consigliamo per una serata particolare in un posticino più bello
del solito.
3) Pizzeria Gregoire's: aperto da poco. Pulito, personale
disponibile. E' accanto al campo da calcio e a fianco al
supermercato più grosso di La Digue.
Noi abbiamo mangiato la pizza ma ci sono anche altre pietanze
(pasta,). La pizza, pur non essendo paragonabile a quella
italiana, è abbastanza buona. Al posto della mozzarella mettono del
formaggio e l'impasto non è di gomma. Se non si pretende di
giudicare la pizza coi parametri che si adotterebbero in Italia
direi che il parere è positivo. Insomma, per capire che il cibo non
era male, vi basti pensare che noi abbiamo mangiato là due volte.
Il costo di due margherite e due bibite è di 8 euro totali.
4) Grand Anse: qui c'è un ristorantino sulla spiaggia che
va provato assolutamente. Caratteristico, buon cibo, personale
disponibile. Troverete pesce alla griglia, carne, riso, pasta. Vi
consiglio di riempirvi bene il piatto perchè tanto il prezzo è
fisso (125 Rupie a testa bevande escluse). Se prendete solo pesce e
non carne spenderete di meno.
5) Marston: non abbiamo avuto il tempo di provarlo. Lo
consigliano in molti e il prezzo è buono.
PRASLIN
Mezzo di trasporto consigliato: autobus o
macchina
Se avete un po' di tempo da spendere su quest'isola (lunga 12 km
e larga 5) utilizzate tranquillamente l'autobus, ma siate pazienti
perchè vi capiterà di doverlo aspettare anche per mezz'ora e, una
volta saliti, reggetevi forte (sembra che gli autisti stiano
partecipando ad un rally).
Il bus costa poco: 3 Rupie a testa (con un cambio di 1€ = 10
Rupie, significa 30 centesimi di euro circa). Tenete presente che
sull'autobus non vi fanno salire se avete valigie grosse.
Se invece il tempo a disposizione è poco e cercate una soluzione
che vi consenta di gestirvi meglio e di essere ancora più
indipendenti, optate per l'automobile. In un giorno visiterete
tutta l'isola.
La bicicletta, a meno che non siate ciclisti professionisti o
non la vogliate usare solo in determinate parti dell'isola (la Cote
D'Or ad esempio è abbastanza pianeggiante) ve la sconsiglio. Per
andare alla Vallèe de Mai o ad Anse Lazio è improponibile: ci sono
delle salite ripidissime.
Luoghi da visitare
Premetto che noi abbiamo visto prima La Digue (quindi eravamo
estasiati) e che Praslin non era nelle sue condizioni migliori. Ad
esempio nella spiaggia della Cote D'Or (che in altri momenti deve
essere bellissima) c'erano un sacco di alghe e quindi il panorama
non era stupendo. C'erano i clienti dei vari resort (per es. quelli
del Club Vacanze) incavolati neri e tutti i giorni delle navette li
portavano ad Anse Lazio perchè la spiaggia di Cote D'Or era
obiettivamente impraticabile.
I luoghi da non perdere assolutamente a Praslin sono:
Anse Lazio, Anse Georgette e la Vallèe de Mai
(spendete anche 2-3 ore dentro questa parco naturale. Il biglietto
costa 15 euro a testa e stavolta dovrete pagarlo. Alla biglietteria
chiedete la cartina del parco: è gratis, vi dà delle informazioni
generali sulla vegetazione e vi indica i sentieri.).
Alberghi
Noi avevamo scelto di alloggiare sulla Cote D'Or perchè molti
dicevano che nella zona di Gran Anse c'erano molte alghe (ma, come
avrete letto, non siamo stati molto fortunati) e perchè sapevo che
la spiaggia era molto bella. La cosa che tenevo presente nelle mie
ricerche dell'albergo era la fermata dell'autobus: doveva essere
vicina alla struttura che avremmo scelto.
Alla fine ho prenotato all'Hirondelle (Anse
Volbert, sulla Cote D'Or): un self catering.
Nell'appartamentino c'era: la camera, un bagno enorme, un
salottino, un angolo cottura e la veranda (dove si poteva anche
mangiare) affacciata sul giardino e il mare. In camera e in cucina
c'è il ventilatore.
Pregi e difetti: nei pregi annovero sicuramente la vicinanza
alla fermata dell'autobus che vi porta ad Anse Lazio e alla Vallèe
de Mai (è proprio davanti all'albergo), la cucina ben attrezzata,
la pulizia, il bagno enorme, la struttura molta carina (tutta
ricoperta di rocce nere) e la spiaggia davanti a noi (se non ci
fossero state le alghe sarebbe stata magnifica). Sicuramente la
camera era meglio dal vivo che nelle foto viste in rete. Tra i
difetti, invece, il letto alla francese (quello piccolo, da una
piazza e mezza circa) e, cosa per noi non di poco conto, il rumore!
Si, perchè davanti all'Hirondelle c'è la strada principale con
relativo passaggio di auto e persone. Certo dipende da come siete
abituati a casa vostra ma io amo il silenzio e andare in vacanza in
un posto trafficato non è proprio il mio sogno nel cassetto. La
totale assenza di vetri alle finestre poi non aiuta a difendersi e
noi avevamo la camera posizionata tra due strade. Se comunque
volete andare all'Hirondelle per i pregi prima menzionati o perchè
avete già prenotato chiedete la camera al primo piano vicino alla
reception (almeno cosà avrete il rumore di una strada sola).
Un'ultima dritta: abbiamo incontrato una coppia che ci ha
raccontato che 3/4 anni fa è andata alle Seychelles senza prenotare
gli alberghi e, una volta arrivati a destinazione, hanno conosciuto
un italiano che vive a Praslin: Luca (quello della gelateria sulla
Cote D'Or). Questo Luca ha loro trovato una sistemazione presso una
villetta in riva al mare (credo fosse di proprietà di
un'australiana). La casa si trovava ad Anse Possession, costava
poco (70 euro a coppia) ed era bellissima. I due ragazzi che me
l'hanno raccontato mi sono sembrati affidabili ed esperti
viaggiatori, quindi vale la pena fare il tentativo di chiedere a
questo Luca. Poi fatemi sapere.
Ristoranti
Nessun consiglio da darvi visto che abbiamo sempre mangiato a
casa. L'unica dritta riguarda la suddetta gelateria "Da Luca" (dove
andavamo più volte al giorno), situata a pochi passi
dall'Hirondelle. Non prendete le creme (tipo cioccolato o altro) ma
prediligete i gusti preparati con la frutta locale (mango, papaia,
cocco). Buono anche il gelato alla vaniglia (essendo un prodotto
del luogo lo fanno bene).
MAHE'
Mezzo di trasporto consigliato: auto
Considerate le dimensioni dell'isola (27 km di lunghezza per 7
km di larghezza) il mezzo di trasporto migliore è l'auto. La potete
noleggiare all'aeroporto. Un fuoristrada vecchio costa 50 euro al
giorno e la benzina costa 7 Rupie al litro. Attenzione: guida a
sinistra!
A volte le strade sono molto dissestate ed è molto più utile
avere un fuoristrada e non una berlina (cosà potrete visitare tutte
le spiagge).
Luoghi da visitare
Noi abbiamo percorso la costa est dall'aeroporto fino a Anse
Marie-Louise, poi ci siamo diretti ad ovest verso Anse Intendance e
abbiamo risalito la costa fino all'Hotel Berjaya Mahè Beach (Port
Glaud). Dal Berjaya ci siamo diretti nell'entroterra (vicino a
Dugand c'è un belvedere molto bello e ben segnalato raggiungibile a
piedi in 5 min.). Siamo arrivati in serata alla spiaggia di Beau
Vallon.
Oltre alle spiagge più note a noi è piaciuta molto Anse
Takamaka, Anse Gaulette (Baie Lazare), Petite Anse (vicino
ad Anse Soleil) e Anse à La Mouche (bel panorama).
Non abbiamo fatto in tempo a vedere l'Anse des Anglais che molti ci
hanno detto essere bellissima.
Molto bella, anche per lo snorkeling, la spiaggia davanti
all'isola di Souris (a est, zona Anse Royale): fate però attenzione
alla marea e quindi all'ora della giornata in cui ci andate. Noi
siamo arrivati là intorno alle 14.30-15.00 e c'era bassa marea.
Credo che per l'alta marea si debba andare la mattina presto.
In ogni caso non trascurate l'interno dell'isola (con la sua
vegetazione rigogliosissima e coloratissima e i suoi punti
panoramici offre uno spettacolo suggestivo) e le spiagge
che si trovano nella zona sud-ovest dell'isola (notoriamente le più
belle: da Police Bay fino all'Anse des Anglais)..
Alberghi
La tappa a Mahè è stata un fuori programma, nel senso che
dovevamo passare quest'ultimo giorno a Praslin ma dato che avevamo
visto tutto e la spiaggia era pressochè impraticabile abbiamo
deciso di andare a Mahè.
Abbiamo alloggiato da Daniella's, un self catering che
si trova a nord di Mahè (a Bel Ombre, vicino alla baia di Beau
Vallon). Le camere sono tutte affacciate su un giardino
curatissimo, dotate di ventilatori e di un piccolo patio
all'aperto.
Pregi e difetti della struttura: tra i pregi la gentilezza della
padrona di casa (una donna che definirei materna, premurosa ma al
tempo stresso discreta), la colazione casalinga e abbondante
(toast, uova, frutta, succo, marmellata,), la possibilità di
usufruire di una cucina attrezzata (in comune con gli altri
ospiti), il mega lettone americano, la pulizia, il giardino
curatissimo, l'ottimo rapporto qualità/prezzo (90 euro ma noi ne
abbiamo pagati 80; è più verosimile pagarne 85).
Difetti: lontananza dal mare, c'è una strada che passa là vicino
(ma noi non abbiamo sentito nessun rumore).
Ristoranti
Noi abbiamo mangiato a Le Corsaire, un ristorante che si trova a
poca distanza dal Daniella's proseguendo verso Anse Major. É
gestito da un italiano che ha sposato una locale e si mangia
divinamente. Qui trovate piatti creoli ma anche italiani. Il prezzo
è un po' più alto della media (dipende da quello che prendete ma
mediamente vi costerà intorno alle 200-250 Rupie a testa). Le
porzioni sono molto abbondanti, quindi cominciate a ordinare un
solo piatto e poi vedete se proseguire.
L'atmosfera è deliziosa, il locale elegante e molto ben curato.
Da riservare per una serata particolare, in cui volete trattarvi
bene oppure se siete stanchi della cucina creola e volete
assaporare il vino e la pasta italiana o i ravioli fatti in
casa.
Il proprietario del Corsaire ci ha detto che ad Anse Soleil c'è
un ristorante molto buono.
Per avere altre dritte su questo viaggio e vedere tutta la galleria
delle foto visitate il sito www.mapiesplorazioni.altervista.org