Un Itinerario adatto a coloro che
vogliono uscire dai normali circuiti turistici e visitare luoghi meno
noti, ma non per questo meno affascinanti, della Thailandia del nord
est, zona altrimenti nota come Isaan. L'Isaan si estende fino al
confine con il Laos e la Cambogia ed è di gran lunga l'area con il più
basso reddito annuale pro capite (500 USD) dell'intero Paese.
Accanto all'interesse naturalistico
offerto da Parco Khao Yai c'è posto anche per un approfondimento degli
aspetti artistico-culturali di questa parte del Paese. Un cospicuo
numero di splendidi templi è infatti dislocato sulla dorsale montuosa
che separa l'odierna Thailandia dalla Cambogia, tra le città di Surin e
di Buriram, ognuno di essi posto in posizione dominante sulle sue vette.
Primo giorno:
Bangkok - Pak Chong - Parco Nazionale di Khao Yai
(150 km circa)
Partendo dal terminal nord della Stazione dei bus di Bangkok si
giunge, dopo circa 4 ore di viaggio, a Pak Chong,
comodo punto di partenza per la visita del Parco Nazionale di
Khao Yai. L'ingresso nord di quest'ultimo dista 25 km da Pak
Chong ed è facilmente raggiungibile grazie ad un servizio di pullman
oppure noleggiando una moto, un minibus o un songthaew.
L'ingresso nord è raggiungibile anche da Khorat, 80 km di veloce
superstrada; frequenti i collegamenti tra Khorat e Pak Chong in
pullman, costo 60 bath circa. L'ingresso sud del Parco è a 30 km da
Prachinbury (194 km da Korat), che è facilmente raggiungibile da
Bangkok (136 km) attraverso una comoda autostrada a 4 corsie e con un
servizio di pullman (Terminal nord di Morchit) con partenze ogni 20
min. fino alle 23.30, costo 75 bath).
Secondo giorno:
Parco Nazionale di Khao Yai
Il Parco Nazionale Khao Yai si estende su una superficie di
1.850 kmq ed è il più vasto e inesplorato del Paese, con numerose
specie di animali allo stato libero e selvaggio (elefanti, tigri e
molte specie di uccelli). Il Parco è attraversato da nord a sud da una
strada asfaltata che collega Pak Chong, nella provincia di Nakhorn
Ratchasima, e la provincia di Prachin Buri a sud, e offre un primo
assaggio delle qualità estetiche e naturali del Parco.
Il Quartier Generale del Parco è posto al centro
di questa strada, quasi a quota 1.000 m. Qui si trova un information
desk che fornisce preziose informazioni sulle specie animali e
vegetali presenti nel Parco e permette di concertare i percorsi di
trekking assieme ai rangers. Qui poi si trova anche l'unico punto di
ristorazione della zona. L'area attorno al Quartier Generale è
caratterizzata da vasti territori con vegetazione bassa ed adatta al
pascolo dei daini, dei cervi e dei cerbiatti, molto numerosi e che,
ormai abituati al contatto con l'uomo, si lasciano tranquillamente
avvicinare.
A 5 minuti di cammino dal Q.G. si trova una piccola cascata, la Krong
Kaeo. Tra le escursioni organizzate, può essere interessante il
giro notturno in pick up: l'escursione dura 1 ora (alle 19 e
alle 20) ed è organizzata dal Q.G. del parco (costo 300 bath a
pick up). Per i tours, a Pak Chong le agenzie migliori sono la
Wildlife Safari (Thanon Pak Chong) e la Wildlife Tours (c/o il Grand
View Lodge) ma tutti gli alberghi offrono il tour di 1 giorno e mezzo
che costa circa 1.000 bath e comprende: l'escursione serale in pick
up per avvistare gli animali, la gita alla Bat Cave e alle cascate
Heo Suwat. Un numero telefonico di riferimento per il parco è il
seguente (uff. di Bangkok): 66-2-579-72.23; fax 46.11.
Principali attrazioni del parco
Di ineguagliabile spettacolarità e violenza, le cascate Heu Narok
sono sicuramente l'attrattiva principale per chi vuole visitare il
Parco in pochi giorni e senza inoltrarsi in impervi percorsi nella
jungla. Situate quasi all'estremo sud del parco a circa 30 km dal
Quartier Generale sulla strada 3077, sono tra le più belle cascate
della Thailandia e si presentano in tre consecutivi stadi per un
dislivello complessivo di oltre 150 m. Sono raggiungibili attraverso un
facile ed agevole percorso di trekking (di lunghezza
complessiva inferiore ai 2 km) un po' più arduo solamente nella parte
conclusiva quando una ripida serie di scale permette di insinuarsi
lungo la parete rocciosa teatro del primo livello della cascata. Questo
primo stadio non è il più alto, ma l'acqua scende comunque da diverse
decine di metri di altezza. Scendendo lungo questa ripida scalinata si
può raggiungere un piccolo spiazzo piuttosto distante dal getto
d'acqua: tuttavia, la violenza del getto è cosi' impetuosa che il bagno
per i visitatori è garantito (si consiglia pertanto di munirsi di
indumenti di ricambio). Non e' purtroppo possibile raggiungere il
secondo e più maestoso salto dell'altezza di quasi 100 metri, reso
inaccessibile a causa della sua ubicazione.
Le Northern Waterfalls sono un altro gruppo di cascate
situato lungo uno dei più suggestivi percorsi di trekking del Parco.
Tra queste spiccano per bellezza le Heu Suwat che si trovano in
una zona facilmente accessibile a 3 km dal Quartier Generale del Parco
e a pochi minuti di cammino dall'area del parcheggio. Dopo le Heu
Narok, le cascate Heu Suwat sono le più spettacolari e famose del Khao
Yai. Procedendo a piedi da qui verso ovest attraverso uno dei più
semplici percorsi di trekking del parco, si raggiungono in breve tempo
le cascate Kluey Mai, meglio note con il nome di Orchid Falls.
Dal Quartier Generale, il percorso di trekking per visitare le Heu
Suwat e le Orchid Falls è di circa 3 km e dura circa 2 ore.
Khao Khiaw e Khao Rom sono le vette più alte del
Parco dalle quali si può ammirare un diverso scenario naturale,
dominato dalla foresta sempreverde tipica delle elevate altitudini. Il view
point è raggiungibile in auto. Grazie ad un dislivello di 110 m,
le Sarika Waterfalls sono le seconde cascate più alte del
Paese, precedute solamente dalle Mae Ya Waterfalls nel Doi Inthanon
National Park nella provincia di Chiang Mai. Nonostante abbiano un
regime d'acqua inferiore alle più suggestive ed imponenti cascate Heu
Narok, sono in ogni caso una delle più rinomate attrazioni del Parco.
Le Nang Rong Waterfalls invece, a breve distanza dalle
prime, sono maggiormente apprezzate dagli amanti di kayaking e
rafting grazie ai numerosi salti che le contraddistinguono. Qui
hanno avuto luogo le competizioni acquatiche dei Giochi Asiatici del
1998. Il percorso di trekking più impegnativo tra quelli realizzabili
in giornata si trova nella North West Area. E' della lunghezza
di 8 km e permette di attraversare aree con diversa vegetazione a
seconda dei versanti della montagna. Il percorso non è particolarmente
arduo e permette di raggiungere una delle Watching towers da
cui è possibile praticare il bird watching. Non lontano da
questo percorso si trova anche il Salt Lick, una zona
prediletta da diverse specie animali per la presenza di minerali
importanti per la loro alimentazione.
All'interno del Parco c'è un dormitorio dove è possibile pernottare
su prenotazione. In alternativa si consiglia di pernottare nelle
immediate vicinanze di Pak Chong. Khao Yay Garden Lodge (Thanarat Road
- km 7, fuori Pak Chong, a 24 km. dal parco): 1.200 bath con A/C; tel.
044/31.35.67, fax 31.21.43. Khao Yay Villa & Mountain Resort
(Thanarat Road - km 4): 870 bath con A/C; tel. 01/211.27.16, fax
212.59.80. Noleggia moto!!
Terzo giorno:
Pak Chong - Khorat e dintorni (200 km circa)
Si prosegue in treno da Pak Kong alla volta di Khorat da cui è poi
possibile muoversi in auto a noleggio per visitare alcuni
caratteristici villaggi. Tra questi, sono degni di visita: Pak
Thong Chai, piccolo villaggio conosciuto per la tessitura della
meravigliosa seta Mudmee, colorata ancora manualmente e acquistabile
nei mercatini; Ban Dan Kwain, altro piccolo villaggio situato a
15 km a sudest di Khorat lungo la Route 224 Nakhon Ratchasima-Chok
Chai, conosciuto come il "paese della ceramica". Il nome del villaggio,
che letteralmente significa "posto di sosta per i carri", deriva dal
fatto che anticamente le carovane dei commercianti provenienti dalle
province di Buriram, Surin e dalle regioni Khmer, sostavano in questa
zona per raccogliere l'argilla.
Per la sera, si consiglia un giro per il mercato di Thanon Panat
a Khorat. La sede TAT di Khorat (aperta dalle 8.30 alle 16.30) si trova
sulla Thanon Mittaphap: dalla stazione ferroviaria bisogna andare
sempre dritto fino a Thanon Mukkhamontri e da qui a sinistra fino alla highway
per Bangkok Per i noleggi dell'auto in città, c'è la Care Travel
(offre anche l'autista - tel. 044/27.29.23 - 01/71.87.708) e la Budget
Car Rental (044/34.16.54.). Hotel consigliati a Khorat: Thai Hotel
(Thanon Mittapahap): 400 bath. Tel. 27.07.27. Sri Chumpol (nella
centrale Thanon Chumpol): 250 bath; tel. 24.74.60. Iyara Hotel (Chompol
Rd. - Amphur Muang - Khorat): 1.000 bath Hotel Anachak (Jomsurangyat
Road, vicino all'ufficio postale in centro): 500 bath Sri Pattana Hotel
(Thanon Suranari): 500 bath; tel. 25.16.52. First Hotel (Thanon Burin,
vicino all'autostazione 1 dei pullman): 360 bath Siri Hotel (Thanon
Phokrang, vicino alla porta occidentale della città): 400 bath
Quarto giorno:
Khorat - Phimai - Khorat (120 km)
Phimai è raggiungibile da Khorat in bus in 1 ora e ½
dall'autostazione 2 (la comodità dello spostamento in bus consente di
evitare lo Special guided tour che costa 10 volte di più!) La
minuscola cittadina di Phimai, dispersa tra gli esotici
paesaggi rurali a circa 60 km da Korat, è il luogo principale
dove assaporare la storia dei khmer in territorio thailandese, nel
periodo antecedente a quella del Siam. Il suo amplissimo parco storico (Prasat
Hin Phimai), dichiarato patrimonio dell'UNESCO e visitabile in
almeno mezza giornata, è infatti un vero e proprio gateway di
accesso verso il profondo Isaan. A circa 1,5 km a nordest del Prasat
Hin Phimai si trova Sai Ngam, paese conosciuto per la
presenza di uno dei più vecchi alberi di banano di tutta l'Asia. Questa
pianta, considerata sacra, ha oltre 350 anni di vita e le sue fronde si
intrecciano fino a formare una cupola naturale.
A circa 20 km dal capoluogo (lungo l'autostrada che collega Nakhon
Ratchasima con Khon Kaen) s'incontra il Prasat Hin Phanom Wan,
il primo per ordine di importanza religiosa dei grandi templi del
periodo khmer benché, per dimensioni, sia molto più piccolo del vicino Prasat
Hin Phimai. Qualora non si volesse tornare a Khorat per il
pernottamento, si può prendere in considerazione l'idea di dormire una
notte a Phimai. In questo caso, è assolutamente consigliato l'hotel
Phimai Inn (sulla route 206): 600 bath con ogni tipo di confort da
hotel quasi di lusso!
Quinto giorno:
Khorat - Buriram - Khorat (240 km circa)
Per raggiungere Buriram da Khorat (120 km a sud est della città)
bisogna prendere la highway n. 226 per Amphoe Chakkarat, Huay
Thalaeng e Lam Plai Mat. Esiste anche un regolare servizio di pullman
che parte dall'autostazione 2 di Khorat (2 ore e 1/2) nonchè un comodo
treno che impiega 1 ora e 45 min. (orari comodi: 10.28 e 10.55).
L'autostazione 2 è nelle vicinanze dell'highway per Non Khai,
sul prolungamento del Thanon Mittaphap (sede del TAT). Per andare
direttamente al Wat Phanom Rung da Khorat, bisogna però prendere il bus
per Surin e scendere a Ban Tako (alcuni km dopo Nang Rong), da dove si
può noleggiare un songthaew o un taxi per giungere ai templi.
Sul crinale della catena montuosa che fa da confine, ad est, tra la
Thailandia e la Cambogia sono ancor oggi arroccati alcuni capolavori
khmer del primo millennio. Tra questi, i templi ed i palazzi più
suggestivi sono il Prasat Muang Tham ed il Wat Phanom Rung
, il complesso di tempi khmer meglio conservato, dislocati proprio
sulle vette delle cime montuose e quindi in grado di offrire una
splendida vista panoramica sulla sottostante pianura cambogiana.
Sesto giorno:
Khorat - Bangkok (250 km circa)
In treno/pullman/auto si torna a Bangkok. In pullman il percorso si
compie in circa 3 ore e 30 min. di viaggio.